AB 175725
Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2013-09-12
Wortprotokoll
Nel suo parere sul mio postulato il Consiglio federale, che purtroppo invita a respingerlo, non entra nel merito di uno dei punti principali della mia richiesta e cioè quello di esaminare la possibilità di effettuare uno studio pilota - lo sottolineo: uno studio pilota - in collaborazione con l'Associazione svizzera di fisioterapia per valutare la possibilità di introdurre il sistema d'accesso diretto, il cosiddetto direct access, alla fisioterapia e evidentemente anche per valutare i requisiti necessari considerato lo sviluppo di questa professione e della sua formazione negli ultimi anni. Quindi, quello che chiedo - purtroppo non viene accolto dal Consiglio federale - è la richiesta di fare uno studio pilota e non, come sostiene il Consiglio federale nel suo parere, di estendere o introdurre questa misura in maniera generalizzata per tutti i fisioterapisti. Non si tratta quindi di dire già sin d'ora sì ad un sistema, quello dell'accesso diretto alla fisioterapia, che tra l'altro è già realtà in numerosi Paesi, così in Svezia, Norvegia, Italia, Gran Bretagna, Canada e in altri Paesi ancora.
Questo tema è dovuto anche al fatto che ci sono stati dei cambiamenti per quanto riguarda la formazione dei fisioterapisti in Svizzera, che è diventata di livello accademico. Questo ha, appunto, rilanciato il dibattito sulla possibilità che per problemi specifici, non per tutti i problemi sanitari o medici, per i quali ci si rivolge al fisioterapista, ma per determinati problemi specifici dove le competenze dei fisioterapisti sono molto alte - dovuto, appunto, anche a questo livello accademico di formazione - si possa accedere alla fisioterapia senza andare precedentemente dal medico, in maniera analoga a quanto già avviene nei Paesi citati prima.
Sono convinta che questo sarebbe una possibilità che permetterebbe da una parte di garantire una migliore presa a carico di certe malattie e patologie e dall'altra parte di contenere i costi sanitari, come d'altronde risulta da studi che sono stati effettuati in alcuni Paesi, per esempio in quelli scandinavi, dove questo sistema esiste e genera minori costi. Da noi invece prima si va dal medico e poi si fa la fisioterapia e semmai si ritorna ancora dal medico, anche nel caso di patologie che potrebbero essere direttamente valutate dalla o dal fisioterapista. Con il sistema dell'accesso diretto si potrebbe anche rispondere meglio all'esigenza di riprendere il lavoro in caso di malattie che comportano un'incapacità lavorativa - penso che sia un punto importante.
D'altronde, questa possibilità di accesso diretto esiste per determinati settori anche da noi - penso ad alcune prestazioni delle levatrici durante le gravidanze e i parti normali o alle prestazioni dei chiropratici. Faccio fatica a capire perché non si vuole approfondire questo ambito, perché non si vuole fare, come chiedo, uno studio pilota per valutare gli effetti.
Sono comunque convinta che l'evoluzione in questo settore col tempo ci porterà in questa direzione. Ascolterò ora le dichiarazioni del consigliere federale e valuterò il da farsi sul mio postulato. Magari questo aspetto, che non è stato tematizzato nel parere del Consiglio federale, trova ora una risposta diversa. Poi valuterò se mantenere il postulato o ritirarlo.