AB 241418
Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2019-03-07
Wortprotokoll
Care colleghe, cari colleghi, consentitemi di cogliere l'occasione della vigilia della giornata internazionale dei diritti della donna per rendere omaggio alle primissime donne elette in Consiglio nazionale. Hanno preso posto in questo emiciclo nel 1971, dopo che gli Svizzeri avevano accordato il diritto di voto e di eleggibilità alle loro concittadine.
Abbiamo con noi oggi due rappresentanti di queste pioniere, Hanna Sahlfeld-Singer e Gabrielle Nanchen, che saluto ufficialmente. (Standing ovation)
Care colleghe, cari colleghi, signora Nanchen, signora Sahlfeld-Singer, care pioniere, signore e signori, in Consiglio nazionale furono undici donne che poterono finalmente partecipare ai dibattiti e, in quest'arena, fornire il proprio contributo al bene comune. Questo diritto fondamentale era stato loro negato sin dalla creazione della Svizzera moderna.
Le nazioni coinvolte nelle due guerre mondiali avevano visto le loro donne prendere in mano il funzionamento della società. Donne che hanno dimostrato di saper fare tutto al pari degli uomini, ottenendo la qualità di cittadine come conseguenza logica del loro impegno. Anche in Svizzera le donne si sono impegnate a fondo durante il secondo conflitto mondiale, sostituendo in tutte le loro funzioni gli uomini mobilitati. Ma il loro sforzo non è stato premiato. Tra il 1946 e il 1951, diversi Cantoni rifiutarono di introdurre il suffragio femminile. Nel 1951, in un rapporto il Consiglio federale giudicò prematura una votazione federale sul suffragio femminile.
La Svizzera rimaneva ancorata alle vecchie tradizioni, ai partiti presi. Era rimasta una società degli uomini. Negli anni Cinquanta in Svizzera ci voleva coraggio e un'enorme libertà di pensiero per sostenere che una donna aveva diritto di partecipare al dibattito pubblico. Le pioniere hanno dimostrato una forza di carattere straordinaria, poiché si opponevano alle regole e a tutto ciò che l'educazione di quel tempo dava per scontato. Dovevano essere fatte del metallo più duro, visto che erano determinate ad aprire una breccia nei muri portanti della società svizzera di allora. È grazie a queste pioniere che oggi i muri portanti sono ben diversi.
Per rendere omaggio a queste pioniere e affinché la loro lotta rimanga impressa nella mente delle nuove generazioni sono state incise undici targhe commemorative. Queste targhe dimostrano anche una volontà politica: garantire una progressione regolare del numero di donne in Parlamento fino ad arrivare alla parità. Le targhe sono state apposte nei seggi che occupavano le prime undici donne in Consiglio nazionale. Ognuna indica il nome della deputata e la durata della sua presenza in questa Camera.
A partire da quest'estate all'interno degli scrittoi figurerà una biografia che illustra il ruolo politico di queste donne, che sarà anche a disposizione sul sito del Parlamento. Ho il piacere di leggervi brevemente alcuni estratti:
Auf Platz Nummer 138 setzte sich Hedi Lang-Gehri, als sie 1971 für die SP in den Nationalrat einzog. Sie gehörte der Grossen Kammer drei Legislaturen lang an, und sie präsidierte sie 1981 als zweite Frau. Sie wurde als erste Frau in eine Kantonsregierung gewählt.
Am Pult Nummer 92 sass die Zürcherin Martha Ribi-Raschle. Sie vertrat während zwölf Jahren die FDP im Nationalrat. Sie war von 1973 bis 1983 Vizepräsidentin der[NB]FDP[NB]Schweiz. Von 1971 bis 1972 war sie zudem Mitglied des Zürcher Kantonsrates.
Platz Nummer 150 übernahm 1971 Josi Meier. Drei Legislaturen lang gehörte die Christdemokratin dem Nationalrat[NB]an, bevor sie 1983 in den Ständerat gewählt wurde. Sie präsidierte das Stöckli als erste Frau 1991/92.
Am Pult Nummer 78 sass Elisabeth Blunschy-Steiner, als sie 1971 für die CVP in den Nationalrat gewählt wurde. 1977 wurde sie als erste Frau zur Nationalratspräsidentin gewählt.
Die Sozialdemokratin Lilian Uchtenhagen sass am Pult Nummer 32, als sie in den Nationalrat einzog. Zwanzig Jahre politisierte sie in der Grossen Kammer. Sie war zudem Gemeinderätin der Stadt Zürich. 1983 ging sie als erste Frau und einzige Kandidatin ihrer Fraktion in die Bundesratswahlen. Das Parlament wählte an ihrer Stelle Otto Stich.
Liselotte Spreng prit place au pupitre numéro 141. Cette radicale fribourgeoise a siégé trois législatures au Conseil national, dont la première parallèlement à son mandat au Grand Conseil fribourgeois.
Auf Platz Nummer 114 sass Hanny Thalmann, als sie 1971 für die CVP in den Nationalrat einzog. Während ihrer achtjährigen Amtszeit prägte sie das Berufsbildungsgesetz mit und engagierte sich für eine Mutterschaftsversicherung. 1943 hatte sie als erste Frau an der Handelshochschule St. Gallen in Wirtschaftswissenschaften promoviert, und von 1968 bis 1983 nahm sie als erste Frau Einsitz im Erziehungsrat des Kantons St. Gallen.
Tilo Frey prit place au pupitre numéro 139. Elle a été la première femme neuchâteloise et la première métisse à siéger au Conseil national. Elle a siégé également au législatif de la ville de Neuchâtel, qu'elle a présidé en 1971, et a été membre du Grand Conseil neuchâtelois.
A la place numéro 21 s'assit Nelly Wicky, députée du Parti du travail genevois. Elle fut la mieux élue de sa liste.
Giungo infine alle due pioniere che ci onorano oggi con la loro presenza:
Herzlich willkommen, Hanna Sahlfeld-Singer! Sie können sich bestimmt an Ihren ersten Sitzplatz erinnern: Er trägt die Nummer 132. Frau Sahlfeld-Singer war Pfarrerin der Evangelisch-reformierten Kirche des Kantons St. Gallen, musste aber auf ihr Amt verzichten, da dieses damals mit[NB]einem[NB]Nationalratsmandat nicht vereinbar war. Hanna Sahlfeld war übrigens die erste Parlamentarierin, die während ihrer Nationalratszeit Mutter wurde.
Je salue également Madame Gabrielle Nanchen, socialiste valaisanne née vaudoise, qui siégea à la place numéro 17. En suivant son mari valaisan, elle avait perdu le droit de vote au niveau cantonal. En réaction à ce qu'elle considérait comme une injustice envers les femmes, elle entra en politique et, par militantisme, accepta d'être candidate au Conseil national.
Grazie dunque a tutte queste pioniere, che hanno saputo sgretolare muri, che hanno fatto sì che oggi donne e uomini possano esprimersi in quest'aula e anche fuori. Segnando i loro posti, oggi onoriamo la loro lotta. Queste pioniere hanno lottato con coraggio contro una ripartizione dei ruoli discriminatoria e contro l'egemonia maschile. Grazie a loro l'aspetto del Paese continuerà a mutare, finché infine uomini e donne avranno raggiunto la parità. Grazie, signore! (Acclamazioni)[GZ]
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Schluss der Sitzung um 12.45 Uhr [GZ]
La séance est levée à 12 h 45
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