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Rapporto del Controllo federale delle finanze per la Delegazione delle finanze delle Camere federali e il Consiglio federale sull'attività svolta nel 2001

Rapporto del Controllo federale delle finanze per la Delegazione delle finanze delle Camere federali e il Consiglio federale sull’attività svolta nel 2001

del 15 marzo 2002

Onorevole presidente della Confederazione, Onorevoli presidenti, Gentili signore, egregi signori,

Abbiamo l’onore di sottoporre alla vostra attenzione il rapporto del Controllo fede- rale delle finanze sulla sua attività svolta nell’anno trascorso. Ai sensi dell’arti- colo 14 capoverso 3 della legge sul controllo delle finanze (LCF; RS 614.0) il rap- porto deve riferire sulla portata e sugli aspetti più importanti dell’attività di revisio- ne, su accertamenti e valutazioni rilevanti, come pure sulle pendenze e sui motivi degli eventuali ritardi. Il rapporto viene pubblicato nel Foglio federale.

Gradite, onorevole presidente della Confederazione, onorevoli presidenti, gentili si- gnore e signori, i sensi della nostra massima stima.

15 marzo 2002 Controllo federale delle finanze: Il direttore, Kurt Grüter

2002-0920 3597

Compendio

Il Controllo federale delle finanze (CDF) è l’organo supremo di vigilanza sulle fi- nanze della Confederazione e allestisce autonomamente ogni anno il suo program- ma d’esame. Esso fornisce al Parlamento le basi che gli consentono di esercitare le sue competenze finanziarie e l’alta vigilanza sull’amministrazione e la giustizia. Nel contempo, con la sua attività di verifica, aiuta il Consiglio federale nella vigilanza sull’Amministrazione. Conformemente all’articolo 14 della legge sul controllo delle finanze, il CDF pre- senta ogni anno alla Delegazione delle finanze e al Consiglio federale un rapporto che informa sul volume e sui punti centrali dell’attività di revisione, come pure sulle principali constatazioni e valutazioni e i casi di revisione in sospeso. Tale rapporto è pubblicato. Sulla scorta dei suoi controlli il CDF può formulare un giudizio positivo sull’am- ministrazione e sui servizi sottoposti a revisione. Il lavoro di queste ultime è risul- tato in genere accurato ed economico e di livello professionale. Il presente rapporto contiene ovviamente una serie di constatazioni e di raccomandazioni che indicano un potenziale di miglioramento; esse non vanno considerate rappresentative del la- voro svolto dall’amministrazione, pur essendo emerse nel quadro dei controlli. Lo scorso autunno l’interesse del pubblico si è indubbiamente portato sull’immo- bilizzazione a terra (grounding) della Swissair, circostanza che ha determinato un immenso impegno finanziario da parte della Confederazione. Tale avvenimento straordinario ha coinvolto anche il CDF, che è stato incaricato di vigilare l’ero- gazione e l’utilizzazione dei crediti di prima necessità. Il monitoraggio è corrispo- sto alle aspettative. Sin dal mese di ottobre si è potuto evitare che un importo di quasi 100 milioni venisse trasferito a conti che erano bloccati per quanto concerne l’esercizio delle attività di volo. Nel corso delle sedute settimanali, ogniqualvolta si è evidenziato un bisogna di intervento, le parti interessate hanno preso misure di cui hanno seguito l’attuazione. Il CDF si è adoperato affinché fossero liberati uni- camente i pagamenti necessari a un passaggio conforme delle attività di volo a una nuova compagnia aerea, benché si siano in parte resi necessari pagamenti per im- pegni assunti prima dell’immobilizzazione a terra della Swissair.

Nell’ambito della sua attività di vigilanza su EXPO.02, il CDF ha potuto tra l’altro constatare l’esistenza di un controlling efficiente delle finanze e delle scadenze. Nei suoi pareri in merito ai rapporti trimestrali della Direzione di EXPO.02, il CDF ha nondimeno posto ogni volta l’accento sulle incertezze quanto alla valutazione delle entrate. Per esprimere un giudizio sull’impegno della Confederazione occorre ope- rare una distinzione tra sussidi, garanzia del deficit e mutui. A fine 2001 l’importo complessivo dei crediti autorizzati ammontava a 718 milioni. A condizione che il deficit possa essere limitato a 270 milioni, l’impegno della Confederazione potrà essere limitato a 700 milioni nonostante il prefinanziamento di 120 milioni richiesto all’inizio del 2002. I controlli nell’ambito delle trasversali alpine costituirono un ulteriore punto cen- trale. Al CDF compete la responsabilità del coordinamento dei diversi organi di vi-

gilanza. In questo modo esso garantisce l’assenza di lacune e di doppioni. Trattan- dosi di un progetto che si svolge sull’arco di quasi 20 anni, con un volume di crediti di 14,7 miliardi e contrassegnato da complesse strutture progettuali, occorre dare un peso adeguato al controllo e alla vigilanza sulle finanze. Nell’ambito dei suoi controlli, il CDF ha ribadito che nel contesto della maggiore spesa che si sta at- tualmente delineando si dovrà accordare la dovuta importanza al piano di compen- sazione. Le riserve sono esaurite nella misura dei due terzi circa. I controlli nel settore dei rifugiati ha avuto un esito positivo. Nel caso della fonda- zione vodese incaricata di prestare assistenza ai rifugiati, il CDF ha constatato che erano stati versati sussidi federali in eccesso a causa di conteggi errati. Grazie al controllo, l’Ufficio federale dei rifugiati potrà beneficiare di un rimborso di 18 mi- lioni di franchi da parte del Cantone di Vaud. Uno dei compiti principali del CDF consiste nel controllo finale del conto di Stato e del settore dei Politecnici federali. Per quanto concerne il conto di Stato, il CDF ha constatato una procedura d’allibramento conforme e in ossequio alle norme legali. Ha però rammentato che la presentazione del risultato annuale non rispecchia in modo affidabile e conforme alla realtà la situazione economica. Sulla base delle norme legali sono per esempio state attivate a bilancio spese che in caso di imme- diato ammortamento aumenterebbero di oltre il 10 per cento il disavanzo. Nel caso del settore dei Politecnici federali, nel corso del primo anno di gestione e contabi- lità autonoma hanno dovuto essere operate diverse limitazioni. Il settore del Poli- tecnici ha ricevuto un sussidio federale di 1,7 miliardi per finanziare ad un tempo il proprio esercizio (1,2 mia) e per realizzare i propri investimenti (0,5 mia). Il CDF si rallegra del fatto che i lavori relativi al nuovo modello di calcolo siano stati portati avanti conformemente agli obiettivi e che vengano applicate norme contabili riconosciute e partecipa con voce consultiva all’organizzazione di pro- getto, garantendo in tal modo che si tenga conto delle esigenze della vigilanza fi- nanziaria. L’esercizio in rassegna è stato caratterizzato da una più intensa collaborazione con gli ispettorati interni delle finanze della Confederazione e con gli organi di con-

trollo dei Cantoni. Oltre ad ulteriori sforzi in materia di formazione, il CDF ha esaminato l’efficacia degli ispettorati delle finanze fondandosi in merito sull’arti- colo 11 LCF. Sono degne di rilievo due constatazioni: il forte decentramento del- l’Amministrazione federale ha fatto sì che gli organi di vigilanza non raggiungesse- ro sempre la dimensione critica; d’altra parte in molto casi gli ispettorati devono assumere mandati speciali del tutto estranei alla materia per conto delle direzioni degli uffici. Succede allora che rimanga poco spazio per l’attività di vigilanza vera e propria. Nel corso dell’estate ha organizzato per la prima volta una giornata spe- cialistica a livello nazionale unitamente agli organi cantonali di controllo delle fi- nanze. Per la preparazione e la successiva rielaborazione dei temi furono costituiti gruppi di lavoro misti. I controlli informatici assumono sempre maggiore importanza. Anche per l’ammini- strazione l’informatica costituisce una strategia chiave e come tale deve essere di competenza dei capi. Nel corso dell’esercizio in rassegna il CDF ha tra l’altro esa- minato il progetto NOVE-IT, le applicazioni SAP in ambito finanziario e di perso-

nale, come pure le interfacce tra i diversi servizi e la contabilità centrale. Il CDF ha rilevato l’esistenza di rischi nella mancata comprensione dei nuovi ruoli e nel cam- po delle autorizzazioni di accesso; inoltre ha rammaricato le insoddisfacenti risorse di personale. Nel frattempo il Consiglio federale ha deciso di abbordare regolar- mente le questioni informatiche in seno a una sua propria giunta. In numerosi casi il CDF ha constatato lacune del sistema interno di controllo. An- che se tali lacune possono essere ricondotte a un processo di riforma non ancora consolidato e ai progetti informatici in corso, occorre dare la dovuta maggiore im- portanza al disciplinamento delle competenze, alla separazione delle funzioni e all’attuazione del principio del «controllo a quattro occhi». Controlli interni effica- ci e durevoli contribuiscono a diminuire rischi di ogni genere, ma soprattutto aiu- tano l’amministrazione nell’attuazione della sua politica. Il controllo non è unica- mente un fattore di costi: a più lunga scadenza è un investimento proficuo. Il CDF intende elaborare un promemoria destinato a fare beneficiare l’amministrazione degli insegnamenti di interesse generale. Un tema ricorrente è costituito dallo svolgimento degli acquisti, che non sempre corrisponde alle norme legali. Il CDF è convinto che i suoi controlli esercitano un effetto preventivo e che una formazione continua consentirà di contribuire a un maggiore rispetto dei disposti legali. Attraverso la propria attività di revisione il CDF ha potuto nuovamente riscontrare opportunità di risparmio dell’ordine di decine di milioni. L’obiettivo primario del Controllo delle finanze non consiste tuttavia nella quantificazione esatta del ri- sparmio realizzabile. Il suo ruolo prioritario consiste piuttosto nel rilevare i punti deboli della contabilità e della gestione finanziaria dell’Amministrazione, nella prevenzione e nella consulenza ai singoli servizi. Il CDF si impegna per un’amministrazione economica, responsabile ed efficiente e serve perciò in ultima analisi anche ai contribuenti quali fruitori delle prestazioni pubbliche. Questa uti- lità dispiegata a favore del pubblico giustifica i costi del CDF. Il presente rapporto espone in sette capitoli le constatazioni e i metodi di lavoro del CDF. – Il capitolo 1 compendia in modo succinto i principali fulcri della vigilanza finanziaria.

– Il capitolo 2 orienta sui singoli controlli effettuati presso la Cancelleria fe- derale e i dipartimenti. Un elenco completo dei controlli è pubblicato in al- legato. Nel corso dell’esercizio in rassegna il CDF ha sottoposto oltre 200 rapporti individuali alla Delegazione delle finanze. – Conformemente all’articolo 6 il CDF svolge mandati presso le organizza- zioni internazionali. Dato che effettua tra l’altro la revisione di tre organiz- zazioni specializzate dell’ONU, il CDF fa parte del gruppo di revisori esterni dell’ONU ed è aggregato al sistema di vigilanza finanziaria dell’ONU unitamente a 7 altre Corti dei conti. Il capitolo 3 offre un com- pendio di questi lavori di revisione.

– Le revisioni in sospeso ai sensi dell’articolo 14 della legge sul controllo delle finanze costituiscono altrettante pendenze presso i servizi oggetto della revisione. È data pendenza quando il servizio interessato riconosce le lacune e le misure di miglioramento, ma lascia trascorrere infruttuoso il termine assegnato. Una simile pendenza esiste presso l’Ufficio federale della cultura: essa verrà eliminata successivamente all’adozione della legge federale sui musei nazionali. Il capitolo 4 fornisce ulteriori informazioni in merito. – Il CDF allestisce in modo autonomo il proprio programma di revisione e conformemente all’articolo 1 della legge sul controllo delle finanze può de- clinare mandati del Consiglio federale e del Parlamento. Nel corso del- l’esercizio in rassegna il CDF ha svolto numerosi mandati, tra l’altro la vi- gilanza sul credito a Swissair. Per finanziare il sostegno esterno per l’ese- cuzione di questo mandato, il CDF ha sollecitato un credito aggiuntivo. Il capitolo 5 si sofferma sui mandati degni di nota della Delegazione delle fi- nanze e del Consiglio federale. – Il CDF si situa all’interno di una densa rete di organi di controllo e può pertanto profittare di un ricco scambio di esperienze. Il capitolo 6 compen- dia le relazioni tra i diversi organi e istituzioni di controllo in Svizzera e all’estero. – Il capitolo 7 infine è consacrato ai metodi di lavoro del CDF e alle sue ri- sorse.

I seguenti accertamenti del CDF si riferiscono in particolare a circostanze di fatto e ad avvenimenti degli anni di revisione 2000 e 2001 riscontrati durante verifiche effettuate nell’anno in rassegna. Al momento della relazione non si è potuto giu- dicare definitivamente in quale misura i punti deboli abbiano potuto essere mi- gliorati o eliminati e in che modo le raccomandazioni del CDF siano state tra- dotte in pratica. Le verifiche effettuate nel 2002 permetteranno di giudicare lo stato concreto dei singoli affari.

Rapporto

1 Fulcri d’attività

I fulcri dell’attività di vigilanza finanziaria della Controllo federale delle finanze (CDF) sono costituiti dai lavori svolti presso la Swissair, l’Esposizione nazionale, nell’ambito della trasversali alpine e nel settore dell’informatica. Anche il controllo del conto di Stato della Confederazione rientra nella principali attività del CDF. Un ulteriore importante mandato è costituito dal controllo finale nel settore dei Politec- nici federali, settore che nel corso dell’esercizio in rassegna è stato gestito per la prima volta con un mandato di prestazioni, un budget globale e una contabilità pro- pria.

1.1 Monitoraggio del mutuo a Swissair

Lo scorso autunno Swissair è precipitata in una situazione finanziaria senza vie di scampo. Il Consiglio federale ha adottato un concetto di ridimensionamento del- l’aviazione civile svizzera basato su Crossair. La Confederazione ha partecipato con 600 milioni all’aumento di capitale della nuova società. Per garantire il passaggio conforme delle attività di volo da Swissair alla nuova compagnia di aviazione entro fine marzo 2002, la Confederazione ha concesso mutui per un importo di 1,45 mi- liardi. Il Consiglio federale ha incaricato il CDF di vigilare sull’utilizzazione del mutuo. La Swissair si è impegnata per contratto a utilizzare i fondi forniti dalla Confedera- zione soltanto conformemente all’obiettivo contrattuale, ossia per la continuazione delle attività di volo e per il trasferimento conforme di tali attività alla nuova com- pagnia aerea nazionale. Due collaboratori del CDF – distaccati al Balsberg – allesti- scono con l’ausilio di personale esterno rapporti quotidiani sulle liquidità e un piano della liquidità circolante per fine marzo 2002. Grazie a questi strumenti i respon- sabili sono avvertiti tempestivamente di eventuali lacune di finanziamento. La do- cumentazione serve inoltre al versamento rateale dei mezzi forniti dalla Confedera- zione. Inoltre il CDF libera unitamente all’amministratore giudiziario i singoli pa- gamenti. Si tratta sovente di difficili questioni di delimitazione e di ponderazione di interessi diversi, in particolare quelli della Confederazione, dell’amministratore giu- diziario, dei Cantoni, di Swissair e di Crossair. Suscitò discussioni la questione del finanziamento dei piani sociali quando si seppe che all’estero Swissair versava prestazioni fondate su simili piani. A fine ottobre il CDF venne confrontato con i cosiddetti «Indemnity Payments» all’estero, in quanto i servizi all’estero di Swissair possono effettuare i pagamenti senza controllo con- comitante da parte della centrale. Né all’epoca né sino ad oggi si è potuto accertare con esattezza in che misura si trattasse di spese per il piano sociale o di spese di chiusura. Il gruppo di progetto posto sotto la direzione del CDF era del parere che si dovesse continuare a versare gli stipendi all’estero. Occorre però verificare se si tratta di prestazioni legali non negoziabili. Inoltre dovranno essere verificati talune

indennità di uscita particolarmente ingenti. In definitiva si tratterà di decidere caso

per caso se un determinato pagamento dovrà essere effettuato o meno nell’interesse di un passaggio conforme alla nuova compagnia aerea. Le sedute settimanali del gruppo di progetto sono consacrate alla scambio reciproco di informazioni e alla discussione di questioni di delimitazione. L’elenco delle que- stioni in sospeso consente di allestire un bilancio settimanale, di accertare lo stato di attuazione delle misure e di verificare il disbrigo dei mandati da parte di Swissair e Crossair. Le esperienze cumulate tra ottobre e dicembre hanno palesato che le aspettative riposte nel monitoraggio si sono realizzate e che grazie all’attento seguito promosso dal CDF si sono potuti evitare numerosi pagamenti per importi superiori al milione di franchi. I mutui complessivi concessi dalla Confederazione per il finanziamento delle spese della soluzione transitoria, ossia 1,45 miliardi, sono ripartiti in ragione di 1 050 mi- lioni sul preventivo del 2001 e di 400 milioni su quello del 2002. A fine 2001 erano stati versati 900 milioni.

1.2 Vigilanza su EXPO.02

Il CDF segue EXPO.02 nell’ambito del suo mandato legale di vigilanza finanziaria. Il consuntivo annuo è sottoposto a revisione da parte dell’organo statutario di revi- sione. Il CDF esercita unicamente la vigilanza finanziaria. Oltre ad effettuare con- trolli speciali, il CDF esprime il proprio parere in merito ai rapporto trimestrali della direzione di EXPO.02 all’attenzione della Delegazione delle finanze delle Camere federali (DelFin). A fine 2001 gli impegni finanziari della Confederazione ammon- tavano complessivamente a 718 milioni. Di questo importo 58 milioni concernono la garanzia del deficit, 430 milioni mutui rimborsabili e 230 milioni contributi a fondo perso e finanziamenti di progetti della Confederazione. All’inizio del 2002 il Consi- glio federale ha richiesto al Parlamento un ulteriore credito di 120 milioni per col- mare le lacune di liquidità e la trasformazione in mutuo della garanzia di deficit. L’impegno totale della Confederazione ammonta pertanto a 838 milioni di franchi. Tale somma non è comprensiva di ulteriori prestazioni di servizi della Confedera- zione. Nel corso dell’esercizio in rassegna il CDF ha esaminato il controlling strategico presso EXPO.02 e l’evoluzione dei quattro progetti della Confederazione. Uno dei principali compiti del controlling è la sua funzione di preallarme. Il CDF ha potuto convincersi dell’esistenza di uno strumentario efficiente e affidabile. I quattro progetti della Confederazione hanno trovato un nuovo respiro con il mes- saggio del Consiglio federale dell’8 ottobre 1999 e il decreto federale del 16 dicem- bre 1999. In questo nuovo ambito il Consiglio federale ha deciso di affidare la rea- lizzazione dei progetti della Confederazione a un’organizzazione professionale coa- diuvata dall’Amministrazione federale e dalla sua infrastruttura. Posta sotto l’egida del Dipartimento federale dell’economia, l’organizzazione ha fatto capo all’esperienza e alle risorse dell’Aggruppamento dell’armamento. Dopo una fase di avvio delicata – nel corso della quale si trattava anzitutto di assumere la situazione di fatto ereditata da EXPO.01 – la nuova organizzazione ha posto in atto le strutture necessarie per gestire nel miglior modo i progetti della Confederazione. La condotta di questi progetti – a forte connotazione artistica – costituisce una sfida maggiore

per un’amministrazione solitamente dedita all’acquisto di materiale bellico. Il CDF

ha potuto constatare gli sforzi consentiti per adempiere questa missione. In quest’ottica ha raccomandato il potenziamento della direzione di progetto per il tra- mite di un maggiore sostegno amministrativo al capoprogetto, il miglioramento del coordinamento tra i responsabili sul terreno, del controlling e della contabilità per poter reagire tempestivamente a ogni scarto e l’introduzione di un vero e proprio controllo degli impegni. Complessivamente le proposte sono state accolte positivamente e hanno incitato i responsabili a introdurre le procedure di controllo specifiche. L’applicazione di tali procedure dovrebbe contribuire a diminuire i rischi inerenti a questi progetti, in par- ticolare il fatto che all’epoca della revisione 18 milioni, ossia il 36 per cento del cre- dito, non erano ancora oggetto di contratti definitivi, che il contratto di cooperazione con EXPO.02 non era ancora stato firmato e che sotto la pressione dei termini non siano da escludere aumenti di prezzo. In un intento di trasparenza il CDF ha sugge- rito di allibrare tutte le spese direttamente computabili a carico dei progetti federali, in modo da fornire un’immagine possibilmente esatta dei costi reali. Questa propo- sta non è stata accettata. Il CDF riprenderà questi punti nell’ambito del follow-up auspicato dai responsabili dei progetti federali. Nei suoi pareri in merito ai rapporti trimestrali della direzione di EXPO.02 – che valutano in modo complessivo le chance e i rischi del progetto – il CDF ha ogni volta sottolineato le incertezze quanto alla valutazione delle entrate, rammentando la minaccia di lacune nelle liquidità.

1.3 Fondazione vodese per l’accoglienza dei richiedenti

l’asilo Nel suo rapporto il CDF aveva evidenziato i numerosi problemi di gestione nel set- tore dell’asilo nel Cantone di Vaud. Oltre alle misure già adottate dalla Fondazione vodese per l’accoglienza dei richiedenti l’asilo (Fondation vaudoise pour l’accueil des requérants d’asile – FAREAS) a Renens per porre rimedio ai suoi problemi di gestione, il CDF aveva formulato diverse raccomandazioni nell’intento di migliorare il sistema interno di controllo e la qualità del flusso di informazioni a tutti i livelli della FAREAS e del Cantone di Vaud. Inoltre, fondandosi sulle proprie constatazio- ni, il CDF aveva ritenuto che nel periodo 1995-2000 il Cantone di Vaud avesse ot- tenuto indebitamente circa 22 milioni di sussidi federali. Nel frattempo l’Ufficio federale dei rifugiati (UFR), che aveva peraltro sostenuto at- tivamente il CDF all’atto della revisione, ha preso immediatamente contatto con le autorità vodesi per trovare una soluzione alle questioni finanziarie e organizzative. Sono così stati istituiti due diversi gruppi di lavoro: il gruppo «Avenir», incaricato di trovare soluzioni per il futuro, essenzialmente nel campo dell’organizzazione e della gestione, e il gruppo «Finances», incaricato di accertare l’importo e le modalità di rimborso da parte del Cantone di Vaud. In seno al gruppo «Avenir» i rappresentanti del Cantone di Vaud hanno palesato la loro volontà di agire e di correggere le disfunzioni osservate dal CDF. Nel gruppo «Finances» invece, il Cantone di Vaud ha ammesso il metodo di valutazione del CDF relativo al rimborso di 16 milioni, ma è insorto contro l’importo di 6 milioni stimato nel rapporto per i periodi non controllati dal CDF, rifiutando – per motivi ritenuti ingiustificati dall’UFR – di assumere l’intera responsabilità degli errori

commessi. La scoperta di nuovi errori nei conteggi del primo trimestre 2001 (fattu- razione indebita di casi di assistenza) ha palesato ancora una volta la legittimità delle richieste di rimborso da parte della Confederazione. Si poté quindi giungere a un ac- cordo sul versamento di 18 milioni prima del 31 dicembre 2001 a saldo definitivo. La somma ammessa dall’UFR non rappresenta la totalità dei sussidi che la Confede- razione avrebbe potuto reclamare, ma corrisponde all’importo che si poté stabilire di comune accordo, senza ricorrere a nuovi esami e a procedure eccessivamente lunghe e nocive per tutte le parti in causa.

1.4 Esame delle trasversali alpine

1.4.1 Vigilanza e controllo

L’ordinanza del 28 marzo 2001 sulla trasversali alpine, entrata in vigore il 1° marzo 2001, costituisce un’importante base legale per la vigilanza e il controllo finanziario delle nuove trasversali ferroviarie alpine (NFTA). Gli esami e il coordinamento pog- giano su questa ordinanza. Oltre all’Ufficio federale dei trasporti (UFT) e al CD, altri organi di controllo interni ed esterni effettuano esami presso le società costruttrici delle FFS e della BLS. Le disposizioni dell’ordinanza sulle trasversali alpine postulano un coordinamento degli organi di controllo in ambito di NFTA. In questo contesto si resero necessari un’attualizzazione e un complemento delle direttive del CDF sulle competenze dei diversi organi di controllo. Esse furono rielaborate d’intesa e in collaborazione con gli altri di organi di controllo. La nuova «Direttiva sul coordinamento delle attività di controllo nell’ambito del progetto NFTA» è entrata in vigore il 2 aprile 2001 e sostituisce il testo precedente. Gli esami sono suddivisi in categorie per campo d’esame e pianificati in funzione delle analisi di rischio degli organi di controllo. Viene allestito un compendio di tutti gli esami effettuati o in corso. Il CDF deve essere informato tempestivamente in caso di modifiche importanti del programma di esame, in caso di divergenze sulla sincronizzazione dei programmi di esame e in caso di risultati di ampia portata. Co- me sinora i diversi organi di controllo sono singolarmente responsabili dei loro esa- mi. Anche nel corso dell’esercizio in rassegna una parte cospicua dell’attività di vigilan- za verté sulla valutazione dei rapporti dell’UFT che informano sullo stato dei pro- getti, la procedure di aggiudicazione e di contratto, i costi, il finanziamento, i termi- ni e i rischi dei grandi progetti. Il CDF ha ritenuto importanti le previsioni sui costi. Secondo le stime di fine giugno 2001 ci si deve aspettare una maggiore spesa di cir- ca 650 milioni. Tenendo conto anche della maggiore spesa ipotizzata per la galleria di base del Monte Ceneri, per l’ottimizzazione del progetto nel Cantone di Uri e per l’aggiudicazione dei lavori di costruzione a Faido e Bodio, occorre constatare che attualmente due terzi circa delle riserve sono già assegnate. Si dovrà pertanto accor- dare maggiore attenzione alla pianificazione della compensazione.

1.4.2 Esami effettuati

Nel 2001 il CDF ha effettuato una revisione presso l’UFT e una revisione presso le società costruttrici, la BLS AlpTransit SA e la AlpTransit Gotthard SA. Sono stati esaminati i bandi di concorso e l’aggiudicazione dei lavori di capomastro per le gal- lerie di accesso di Faido. Inoltre vennero effettuati controlli di complemento a revi- sioni precedenti. La revisione presso l’UFT aveva lo scopo di valutare l’efficacia dell’attività di revi- sione e la gestione del credito di vigilanza sul progetto. La vigilanza da parte dell’UFT è ritenuta efficiente. Sono invece formulate talune riserve nel contesto dell’esecuzione di esami speciali e di complemento. In alcuni casi non vennero do- cumentate le constatazioni fatte né le date e l’esecuzione degli esami; quanto agli esami in sospeso essi non venero gestiti in modo conseguente. Il rapporto di situa- zione dell’UFT sulla NFTA non poté essere allestito come previsto a causa della qualità lacunosa dei dati forniti da taluni costruttori e in seguito ai problemi causati dallo strumento informatico KOFAT (Kosten und Finanzen Alp Transit). Le lacune osservate nell’utilizzazione di KOFAT potranno essere rapidamente colmate. Dovrà poi essere migliorato il controllo del credito di vigilanza dal profilo dei documenti per l’allestimento del preventivo e della trasparenza degli impegni assunti. La diret- tiva sul controlling NFTA, in particolare il capitolo consacrato alla condotta inte- grata, dovrà essere rapidamente concretizzato. Per quanto concerne l’organizzazione a livello di finanze e management del fondo per i grandi progetti ferroviari, il CDF ha constatato che taluni funzioni non erano sufficientemente separate. L’UFT si è dichiarato d’accordo con le constatazioni e raccomandazioni del CDF e ha dato l’avvio a misure conformi. Nel caso della BLS AlpTransit SA è stato esaminato il processo di allestimento delle previsioni di costo finale. Il CDF ha constatato che la direzione di progetto opera in modo competente e con notevole impegno; nondimeno le condizioni per un flusso completo e trasparente dei dati e delle informazioni dai diversi cantieri verso la dire- zione dell’impresa in vista delle previsioni di costo finale non sono ancora stata at- tuate o solo in modo insufficiente. In particolare le conoscenze sono ancora gestite e illustrate in modo troppo personale, ragione per la quale non sono senz’altro dispo-

nibili per i terzi. La qualità di tali previsioni non può pertanto essere valutata in modo da poterne trarre delle conclusioni. Inoltre il CDF esige l’istituzione di un ser- vizio di controllo interno e un migliore sistema di rappresentanza. Nell’ambito dell’esame della procedura di appalto e di assegnazione dei cantieri della gallerie di accesso di Faido e a livello di direzione dei lavori della AlpTransit Gotthard SA, il CDF ha constatato che la legislazione sugli appalti pubblici (legge e ordinanza) è rispettata. Anche le severe condizioni di assegnazione mediante tratta- tiva privata e gli accordi sul diritto di esame degli atti sono stati correttamente appli- cati. Il CDF rinvia a una decisione della Commissione federale di ricorso in materia di acquisti pubblici secondo la quale in futuro si dovranno effettuare delle precisa- zioni in materia di procedura di appalto e di assegnazione. La liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica si ripercuoterà infatti sui mandati di approvvigiona- mento in energia. L’adeguamento dei costi di costruzione conseguente a eventuali riduzioni dei prezzi dell’energia elettrica dovrà essere disciplinato per contratti d’opera.

1.5 Il mandato nel settore dei Politecnici federali

1.5.1 Breve compendio

Dal 1° gennaio 2000 il settore dei Politecnici federali è divenuto autonomo in seno al cosiddetto 3° cerchio. Tale settore opera con mandato di prestazioni e costituisce un ambito finanziario a sé stante. La legge sui Politecnici federali istituisce il CDF come organo di controllo incaricato di verificare il consuntivo annuale secondo le norme professionali. Il CDF esercita inoltre la vigilanza finanziaria. Nel corso dell’esercizio in rassegna il CDF ha esaminato per la prima volta il consuntivo 2000 nella sua veste di organo di controllo esterno. L’esame finale del settore dei Politec- nici federali è stato effettuato in piena conoscenza del fatto che la fase di passaggio al 3° cerchio come istituzione autonoma non era ancora conclusa. Il settore dei Politecnici federali comprende le due Scuole politecniche federali di Zurigo e Losanna, l’Istituto Paul Scherrer (IPS), l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (FNP), il Laboratorio federale di prova dei materiale e di ricerca (LPMR) e l’Istituto federale per l’approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque (IFADPA). Rientra altresì in questo settore il Consiglio dei Politecnici federali con la sua segretaria generale. Le spese del settore ammontano a 1,6 miliardi, mentre le entrate sommano 0,4 miliardi. Per il finanziamento dell’esercizio e degli investimenti la Confederazione ha fornito un contributo di 1,7 miliardi.

1.5.2 Revisione del consuntivo consolidato 2000

Il CDF ha potuto confermare la conformità del consuntivo consolidato, formulando però tre riserve. Anzitutto ha rilevato che non esiste una convenzione scritta con la Confederazione sulla riparazione dei danni in caso di incendio, inondazioni, furto o esplosione. Il Consiglio dei Politecnici federali non ha costituito accantonamenti per la copertura di questi rischi. Non sono d’altra parte stati disciplinati con la Confede- razione gli impegni in ambito di previdenza sociale dei professori a riposo e dei loro superstiti, né sono stati costituiti accantonamenti nell’ipotesi di una eventuale ripre- sa di queste prestazioni. Gli accantonamenti per progetti di ricerca non ancora con- clusi comprendono riserve tacite. Il CDF esige che questi accantonamenti siano ri- partiti in impegni e saldi di crediti. Infine – nel suo rapporto di conferma del con- suntivo del Politecnico federale di Losanna – il CDF ha espresso l’auspicio di un miglioramento del sistema di controllo interno. Per quanto concerne la futura presentazione dei conti e la valutazione del settore dei Politecnici federali dovranno essere chiarificate talune questioni, come per esempio l’allibramento dei beni immobiliari o la copertura dei rischi generali d’esercizio. Il CDF ha inoltre rammentato che non sono ancora stati disciplinati né il contributo del settore dei Politecnici federali al capitale di copertura mancante, né gli impegni per il riscatto del carovita delle rendite correnti degli ex collaboratori del settore. Il settore dei Politecnici federali e l’Amministrazione federale delle finanze (AFF) hanno elaborato soluzioni comuni per le questioni ancora in sospeso. Nell’ambito dell’esame finale del consuntivo 2001 si dovrà accertare se saranno ulteriormente necessarie riserve e raccomandazioni.

1.6 Esame finale del conto di Stato 2000

Il CDF ha esaminato il conto di Stato (conto finanziario, conto di risultato, bilancio e conti speciali) presentato al Parlamento unitamente al messaggio del Consiglio fe- derale del 4 aprile 2001. Il conto finanziario chiude con un eccedente di entrate di 4,6 miliardi. Il conto di risultato presenta un eccedente di profitti di 1,5 miliardi. Pertanto il disavanzo di bilancio è stato ridotto a 70,4 miliardi. Il CDF ha raccoman- dato al Parlamento di approvare il conto di Stato, pur accennando ad alcuni aspetti importanti per la valutazione del consuntivo. Nel corso dell’esercizio 2000 sono state iscritti al passivo del bilancio impegni per complessivi 11,1 miliardi nei confronti della Cassa pensione della Confederazione (CPC) e per l’ammanco cumulato a fine 1997 della Cassa pensioni e di soccorso delle Ferrovie federali svizzere (CPS), il che ha prodotto un ulteriore indebitamento della Confederazione. Nel contempo tale importo è stato allibrato negli attivi di bi- lancio. Dopo ammortamento di 1,6 miliardi alla data del bilancio sussisteva una ru- brica patrimoniale fittizia di 9,5 miliardi. Il disavanzo della Confederazione, rispet- tivamente il riporto di perdita, dovrebbe quindi risultare superiore e pari a circa 80 miliardi. Un altro aspetto concerne il Fondo per i grandi progetti ferroviari. In virtù della legi- slazione in vigore anticipi e mutui per un importo di 816 milioni non sono stati alli- brati nel conto finanziario della Confederazione, ma pagati direttamente dalla Teso- reria a carico delle rispettive rubriche. L’eccedente di entrate della Confederazione sarebbe risultato inferiore se questo importo fosse stato allibrato nel conto finanzia- rio. Inoltre il CDF ha rammentato che l’anticipo di tesoreria a detto Fondo iscritto con 1,1 miliardi all’attivo del bilancio della Confederazione non è coperto da attivi corrispondenti nel bilancio del Fondo. Constatazioni del medesimo genere sono state fatte dai servizi di controllo esterni in merito ai consuntivi annuali delle due società costruttrici BLS AlpTransit SA e Gotthard AlpTransit SA. L’ultimo punto concerne la presentazione dei conti da parte del settore dei Politec- nici federali. Nel corso dell’esercizio in rassegna il CDF ha esaminato per la prima volta da quando sono divenuti autonomi i consuntivi del Consiglio dei Politecnici

federali, delle Scuole politecniche federali e degli istituti di ricerca (cfr. n. 1.5.2.). Numerose questioni, come il disciplinamento in ambito previdenziale, la costituzio- ne di accantonamenti per i progetti di ricerca non ancora conclusi o i rapporti di proprietà degli immobili non poterono ancora essere decise all’epoca della chiusura dei conti della Confederazione. Le ripercussioni finanziarie di questi fattori sul conto di Stato 2001 non poterono quindi ancora essere valutate. Nell’ambito dell’esame del conto di Stato gli uffici GEMAP non sono verificati per intero, bensì in funzione di considerazioni di rischio. Nel corso dell’esercizio in ras- segna il CDF ha esaminato tre uffici GEMAP. Per lo più si dovette contestare la po- ca trasparenza dei conti dei costi e dei conti delle prestazioni. I punti deboli sono noti alla direzione di progetto GEMAP e sono esaminati dell’AFF. Il CDF caldeggia il nuovo concetto di modello di calcolo della Confederazione. Grazie a questo progetto potranno essere eliminati i punti deboli constatati in fase di esame finale. Il CDF partecipa ai lavori dell’organizzazione di progetto con voto consultivo, garantendo in tal modo la presa in considerazione delle esigenze della vigilanza finanziaria e della revisione.

1.7 Esami nel settore informatico

1.7.1 Riorganizzazione dell’informatica in seno

alla Confederazione L’informatica in seno alla Confederazione sta subendo un processo decisivo di tra- sformazione nel quadro di NOVE-IT. NOVE-IT ha creato l’ambito per un’utilizzazione ottimale delle nuove tecnologie informatiche e di comunicazione nell’Amministrazione federale. Il CDF condivide il parere espresso dall’organo per la strategia informatica della Confederazione (ISB) secondo il quale NOVE-IT in- durrà profondi cambiamenti e il potenziamento dell’efficienza e la flessibilizzazione saranno indispensabili per limitare i costi e per finanziare nuovi sviluppi. Il CDF ha esaminato i progetti sia dal profilo del fornitore della prestazione che da quello dell’utente. Ha inoltre esaminato l’intero complesso del progetto NOVE-IT e il rela- tivo seguito. Gli esami hanno palesato che NOVE-IT è stato attuato conformemente alla pianifi- cazione e con successo da parte dei fornitori delle prestazioni grazie al forte impe- gno di tutti i partecipanti. L’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunica- zione (UFIT) soffre peraltro di un acuto problema di personale e di risorse. Nel maggio del 2001 – epoca dell’esame – si avvertiva una forte mancanza di collabo- ratori sperimentati. In seguito alla centralizzazione dei servizi informatici del Dipar- timento federale delle finanze in seno all’UFIT numerosi specialisti hanno lasciato la Confederazione. A causa dell’aridità del mercato le vacanze non poterono essere interamente colmate. La situazione diverrà critica se quest’evoluzione non potrà es- sere arrestata o indirizzata in modo positivo. Il CDF teme inoltre che a causa dei ra- pidi mutamenti tecnici a livello di informatica e di telecomunicazioni e delle nuove esigenze degli utenti alla conclusione del progetto non si potranno identificare ri- sparmi o miglioramenti a livello di efficienza di NOVE-IT. Per quanto concerne gli utenti delle prestazioni, la centralizzazione e il trasferimento dell’informatica ai fornitori delle prestazioni sono ampiamente conclusi. Gli specia- listi IT sono trasferiti ai fornitori delle prestazioni. A causa dei problemi di risorse menzionati più sopra e delle maggiori spese di attuazione di NOVE-IT le prestazioni richieste poterono essere fornite soltanto grazie a un impegno ben superiore alla me- dia dei collaboratori. I nuovi organismi e ruoli sono stati creati e implementati in se-

no a tutti gli uffici sottoposti ad esame. L’efficacia delle nuove strutture e dei nuovi processi potrebbe essere ulteriormente migliorata a condizione che il mutamento culturale – nuovi ruoli in seno agli uffici, supporto da parte dei fornitori di presta- zioni – venga meglio compreso e vissuto dagli utenti. La collaborazione tra i diversi partner e organismi a livello dipartimentale deve essere promossa e coltivata. Le nuove funzioni a livello di utenti delle prestazioni dovrebbero essere coordinate e intensamente sostenute da parte dei dipartimenti. Analizzando il progetto NOVE-IT il CDF intendeva verificare se esistessero le con- dizioni per misurare il raggiungimento dell’obiettivo. Sono stati altresì oggetto di esame il sistema interno di gestione e di controllo dei crediti come pure l’acquisto di prestazioni e di software e hardware. I grandi progetti IT dell’amministrazione e del settore privato soffrono di problemi similari. Molte difficoltà dipendono dalla com- plessità e dalla durata effimera delle tecnologie informatiche e di telecomunicazione. Sono state presentate raccomandazioni per rendere valutabili i progetti, per il con- trolling e per gli acquisti.

NOVE-IT è attuato con l’ausilio di collaborazioni esterne. Tre diverse ditte di con- sulenza hanno presentato rapporti finali sulla terza fase «Pianificazione» di NOVE- IT. Tali rapporti contengono valutazioni sullo stato dei progetti e sulle possibilità e i rischi, come pure valutazioni sul raggiungimento degli obiettivi. Sono stati registrati deficit a livello di supporto da parte dei responsabili a tutti i livelli, a livello di Change Management e di cultura di progetto. La collaborazione tra le diverse ditte di consulenza in un medesimo settore di compiti non è sempre stata facile per i par- tecipanti. Fondandosi sugli esami condotti dal CDF, la DelFin ha presentato al Consiglio fede- rale numerose domande relative alle possibilità e ai rischi, allo stato del progetto e alla raggiungimento degli obiettivi, come pure in merito ai costi e al processo di mutazione di NOVE-IT. Nella sua risposta il Consiglio federale ha tra l’altro chiari- ficato la questione dell’entrata sul mercato dei fornitori di prestazioni, indicando che aveva istituito una giunta del Consiglio federale per l’informatica. NOVE-IT permane un fulcro della revisione informatica del CDF. Conformemente all’articolo 13 dell’ordinanza sull’informatica NOVE-IT, gli esami non si limitano alla applicazioni in ambito finanziario, ma comprendono altresì l’infrastruttura, i processi informatici e le attività dei fornitori e degli utenti di prestazioni, come pure degli organi strategici.

1.7.2 Software standard per la contabilità SAP/BV-Plus

Il software SAP (sistema, applicazioni, prodotti) assume un’importanza sempre maggiore nell’Amministrazione federale. Nel corso dell’esercizio in rassegna nume- rosi uffici hanno implementato SAP. Nel 2001 il CDF ha esaminato presso dieci uf- fici federali sparsi nei diversi dipartimenti l’impiego di questo software standard. L’esame è stato incentrato sul settore delle finanze e del personale, nonché sugli aspetti tecnici dell’ambiente del sistema SAP. Scopo dell’esame era di fornire ai re- sponsabili una valutazione completa con prove comparative corrispondenti (benchmark) e di sensibilizzarli ai rischi. Sono stati analizzati i moduli finanze e personale con le interfacce tra i diversi servizi e la contabilità centrale e il sistema di controllo interno dal profilo organizzativo e tecnico. Per effettuare l’analisi ci si è avvalsi del modello di riferimento REFICO per la contabilità dei servizi. Il CDF ha constatato un’implementazione e un’utilizzazione conformi nell’ambito finanziario. Le configurazioni di base sono utilizzate conformemente allo standard REFICO. Sono state fatte raccomandazioni per quanto concerne il sistema di controllo interno, il controlling e la gestione dei dati originali. Per quanto concerne la tecnica di sistema sono stati esaminati soprattutto l’autoriz- zazione e il concetto di accesso. Il CDF ha accertato possibilità di miglioramento per quanto concerne la gestione delle autorizzazioni, l’archiviazione, la parametrizza- zione e la configurazione del modulo finanze. Dato che il 1° gennaio 2001 verrà introdotto nell’Amministrazione federale il nuovo sistema di informazione sul personale BV-Plus, il CDF ha sottoposto diversi uffici a uno speciale esame. Considerata la mole straordinaria di lavoro il giudizio sull’am- ministrazione è positivo. L’elaborazione degli stipendi funziona in modo conforme. Ovviamente il sistema di controllo interno assume notevole rilievo a mente delle grandi quantità di dati. Il CDF ha pertanto ribadito la necessità di una chiara docu-

mentazione sulle mutazioni e il rispetto del principio del «controllo a quattro occhi». Questi aspetti non sono ancora stati presi pienamente in considerazione dappertutto. Si sono constatate lacune nei controlli a posteriori dell’elaborazione degli stipendi. Visto che non viene più allestito un giornale degli stipendi e che anche il giornale delle mutazioni non è adeguato per controlli globali, i servizi non dispongono di strumenti di controllo efficaci. Non esistono altresì ricapitolazioni affidabili degli stipendi per il controlling e i lavori di allestimento del preventivo. Negli uffici che non utilizzano la contabilità SAP con trasmissione automatica alla contabilità finan- ziaria dei dati relativi agli stipendi, i dati contabilizzati non hanno potuto essere confrontati in modo concludente con i conteggi degli stipendi. Un gruppo di pro- getto dell’Ufficio federale del personale (UFPER) sta elaborando soluzioni per porre rimedio a questi problemi.

1.8 Esami presso gli ispettorati delle finanze

della Confederazione Conformemente all’articolo 11 della legge sul controllo delle finanze il CDF deve sorvegliare l’efficacia degli ispettorati delle finanze dell’Amministrazione federale. Fondandosi su questa disposizione legale il CDF ha verificato l’attività di controllo di dodici ispettorati e di un servizio di revisione. L’allegato 2 reca un elenco di tutti gli ispettorati interni delle finanze dell’Amministrazione federale. Gli ispettorati sottoposti a esame adempiono nella maggior parte le condizioni per un’attuazione efficiente dei loro mandati di controllo e dispongono delle competen- ze tecniche per uno svolgimento qualificato della loro attività. I collaboratori degli ispettorati delle finanze dispongono di una solida formazione e di esperienza plu- riennale in ambito di revisione. L’attività svolta dagli ispettorati è nota in seno ai relativi uffici; la collaborazione tra superiori e persone oggetto dei controlli può es- sere considerata buona. Complessivamente il loro operato è stato apprezzato. L’efficacia nell’adempimento del loro mandato è però ridotta dalle seguenti circo- stanze, anche se in singoli casi sussistono possibilità di ottimizzazione: – gli ispettorati devono poter disporre di sufficienti risorse di personale per adempiere con efficacia il loro mandato. Gli ispettorati esaminati dal CDF sono nella maggior parte dei casi piccole unità, composte da una o due per- sone. Vista la complessità degli ambiti d’esame e la consistenza del volume finanziario, il CDF considera simili ispettorati al limite inferiore per un adempimento ottimale dei compiti. L’esperienza insegna che per operare in modo professionale ed efficiente un ispettorato delle finanze abbisogna di almeno tre persone. – L’attività principale degli ispettorati consiste in esami sui risultati e sulle procedure. Sovente questi esami sono in concorrenza con mandati ad hoc delle direzioni degli uffici, come consulenze, analisi e pareri. A seconda de- gli ispettorati, tali mandati speciali assorbono una quota non indifferente delle risorse, al punto che i compiti principali non possono essere adempiti nella misura voluta e che la pianificazione annuale non può essere rispettata. – Attualmente i piani annuali o di esame degli ispettorati delle finanze vengo- no allestiti in funzione delle competenze specialistiche dei collaboratori e

non in funzione dei rischi esistenti. Un’analisi sistematica dei rischi come base dell’attività non è sempre disponibile, eppure essa costituisce il presup- posto che anche i rischi principali siano contemplati nel programma d’esame. – Taluni ispettorati si trovano tuttora in una fase di organizzazione e dispon- gono di risorse limitate. Le diverse procedure e i diversi processi (tra l’altro la pianificazione, la preparazione e l’esecuzione dei controlli, la presenta- zione di rapporti e gli esami successivi) non sono ovunque definiti e conse- gnati per scritto. – La collaborazione tra gli ispettorati e il CDF è generalmente ritenuta buona, pur essendo poco istituzionalizzata. Gli ispettorati delle finanze auspicano da parte del CDF una forte conduzione specialistica con offerte di formazio- ne e di perfezionamento professionale e l’attuazione di esami comuni, oltre che maggiore sostegno e consulenza. Il CDF è cosciente della sua responsabilità legale nei confronti degli ispettorati. Dal 2001 le collaboratrici e i collaboratori degli ispettorati sono sistematicamente asso- ciati ai programmi di formazione interna del CDF; un seminario di due giorni ha consentito nel novembre 2001 di abbordare con l’insieme del personale degli ispet- torati diversi modelli di analisi dei rischi e di esaminare il ruolo che essi sono chia- mati a svolgere in questo ambito. Il CDF ha peraltro bandito il concorso per un po- sto di potenziamento tecnico degli ispettorati.

1.9 Collaborazione con i servizi cantonali di controllo

delle finanze La prima conferenza che ha riunito a livello svizzero i responsabili della vigilanza finanziaria dei Cantoni e del CDF ha palesato l’importanza delle sinergie in ambito di audit delle collettività pubbliche. Oggigiorno non è più possibile effettuare senza una stretta collaborazione tra partner un esame dell’utilizzazione che viene fatta delle prestazioni federali ai Cantoni beneficiari di sussidi, dei mutui o degli anticipi della Confederazione. Gli iter in ambito di asilo, di pagamenti diretti e di premi dell’assicurazione contro le malattie sono stati oggetto di un’analisi dettagliata. I rischi vincolati agli scambi informatici tra la Confederazione e i Cantoni e le stra- tegie da adottare per affrontare tali rischi costituiscono un ulteriore importante tema esaminato nel quadro della conferenza. Gli esami effettuati in questo ambito dal CDF evidenziano la necessità di un miglioramento della collaborazione e di un’armonizzazione informatica tra Confederazione e Cantoni. Un simile approccio dovrebbe contribuire a potenziare la sicurezza informatica e a migliorare la redditi- vità degli ingenti investimenti delle collettività pubbliche nel settore informatico. Il CDF ha potuto constatare che alcune prime misure sono state prese in importanti progetti di infrastruttura e di sicurezza informatica per rafforzare il dialogo tra le di- verse istanze. Le lacune constatate nella definizione delle strategie informatiche po- tranno invece essere colmate efficacemente soltanto con l’istituzione di un organo di strategia informatica dei poteri pubblici. Ci si può chiedere se la Conferenza svizze- ra sull’informatica (CSI) – istituita nel 1974 dalla Conferenza svizzera dei Direttori delle finanze e dalla Confederazione – possa corrispondere a questo bisogno. Ben-

ché abbia fatto opera da pioniere, precipuamente nel campo delle telecomunicazioni, dei negoziati con i fornitori informatici e dei metodi di sviluppo informatico, la CSI dovrebbe essere dotata di mezzi e di competenze supplementari per poter essere in grado di inventariare e di coordinare efficacemente le strategie informatiche dei di- versi dipartimenti federali e cantonali. Nell’epoca del governo elettronico (eGo- vernment) il CDF è convinto che un simile investimento sarebbe giustificato nell’ottica degli importanti potenziali di risparmio di un’armonizzazione delle stra- tegie e delle più importanti applicazioni informatiche. Nel corso del 2001 il CDF e i suoi partner cantonali hanno istituito un gruppo di la- voro misto nei campi della formazione, della scienza e delle imposte federali. Il gruppo di lavoro ha segnatamente elaborato uno strumento di analisi dei processi di riscossione dell’imposta federale diretta (10 miliardi di entrate annue), che docu- menta i rischi e il lavoro di audit propri a questo processo.

1.10 Criminalità economica e accordi cartellistici

Il CDF segue da vicino l’evoluzione della criminalità economica in seno all’ammini- strazione pubblica. Questi casi costituiscono peraltro importanti indicatori dell’effi- cienza dei sistemi interni di controllo e consentono inoltre di sensibilizzare i respon- sabili sui rischi di frode, contribuendo così a prevenire simili atti. Nel 2001 è stato arrestato un impiegato dell’UFIT, sospettato di aver effettuato mal- versazioni per diverse centinaia di migliaia di franchi sull’arco di più anni. Le mal- versazioni furono scoperte in seguito all’intervento di un istituto bancario, inter- vento che aveva poi determinato l’avvio dell’inchiesta giudiziaria. Il caso in que- stione conferma che un grande numero di frodi e di casi di corruzione vengono alla luce grazie a informazioni trasmesse da terzi. Il CDF riconosce l’importanza di questo fenomeno e prende sul serio tutte le infor- mazioni che riceve, allineandosi così facendo sulle posizioni della Conferenza euro- pea degli istituti di audit interno (ECIIA). Tale Conferenza evidenzia il ruolo im- portante che i servizi di audit sono chiamati a svolgere nella prevenzione delle frodi e nell’organizzazione di procedure d’informazione interne alle imprese. I revisori sono infatti indipendenti dalla linea gerarchica e offrono una protezione adeguata all’impiegato che vorrebbe denunciare atti delittuosi. Un caso di accordo cartellistico tra quattro imprese di costruzione bernesi relativo al rinnovo delle facciate del Museo nazionale svizzero è stato peraltro denunciato alla Commissione della concorrenza. Si è così potuto dimostrare che queste quattro im- prese si erano messe d’accordo per impedire il libero gioco della concorrenza. In se- guito all’intervento della Commissione, l’appalto è stato aggiudicato a un’impresa terza. Questo esempio conferma l’esistenza dei rischi di intesa cartellistica che il CDF ha sovente ribadito nei suoi rapporti senza però poterli dimostrare (p. es. can- tieri delle Arteplage di EXPO.02, cfr. n. 2.6.4. del rapporto d’attività 2000). Il caso menzionato in questa sede rammenta l’importanza di un potenziamento delle san- zioni a disposizione della Commissione della concorrenza che – nella fattispecie – ha dovuto accontentarsi di una diffida nei confronti di queste imprese.

2 Esami presso i dipartimenti e la Cancelleria federale

Nel corso del primo semestre il CDF pone ogni volta l’accento sull’esame del conto di Stato della Confederazione e dei conti delle sue imprese, come pure di numerose organizzazioni aggregate. Si tratta di circa 70 mandati (cfr. allegato 3). I rapporti di conferma servono alle Commissioni delle finanze e al Parlamento come base per l’adozione del consuntivo. Le considerazioni che seguono contengono i risultati di singoli esami in ambito di revisioni di chiusura e di vigilanza finanziaria. Un elenco completo degli esami effettuati è pubblicato nell’allegato 1. Le diverse constatazioni concernono situazioni o avvenimenti relativi agli esercizi 2000 o 2001 effettuate nel corso dell’esercizio in rassegna. Al momento della pre- sentazione del rapporto non si poté ancora valutare in modo definitivo in quale mi- sura le lacune era state colmate e le raccomandazioni del CDF erano state attuate. Gli esami a posteriori del 2002 consentiranno di accertare lo stato concreto delle singole rubriche.

2.1 Cancelleria federale

Il CDF ha constatato che i mandati non sono ancora stati totalmente assegnati in os- sequio alle disposizioni sugli acquisti pubblici. Il CDF ha raccomandato di elaborare direttive sull’assegnazione di mandati per importi inferiori ai 50 000 franchi. Inoltre le disposizioni contrattuali e l’assegnazione dei mandati devono essere proponibili ai terzi e tutte le offerte devono essere incluse nella valutazione.

2.2 Dipartimento federale degli affari esteri

I risultati dell’ispezione presso l’Ambasciata svizzera di Lisbona sono positivi. Sono stati oggetto di esame la contabilità, l’effettivo di personale, gli investimenti e le spese d’esercizio, nonché il settore amministrativo. Le spese salariali costituiscono la quota più importante di spese d’esercizio di una rappresentanza all’estero. Il CDF ha constatato che il personale svizzero trasferibile costa molto di più del personale locale con formazione equivalente, sia in ambito di segreteria che di funzioni di collaboratore. Non soltanto si potrebbero risparmiare spese ma anche diminuire i rischi di perdita di know-how in caso di trasferimenti. Il CDF ha esaminato l’introduzione dei nuovi processi presso la Divisione telemati- ca del DFAE. NOVE-IT è stato introdotto e attuato in modo conforme. Dato che nella fase di attuazione il sostegno agli utenti e la soluzione dei problemi erano prio- ritari, i processi sono stati condotti in modo ottimale, sono misurabili e ben gestiti. La gestione del personale, il nuovo orientamento dei collaboratori in ambito di si- stema e la vigilanza sui processi non rilevanti dal profilo finanziario hanno invece dovuto essere posti al secondo piano; in questi settori sussiste un potenziale di mi- glioramento. I processi sono sorvegliati con misure specifiche di prestazioni IT, non però con grandezze rilevanti dal profilo finanziario o strategico. Le raccomandazioni del CDF sono state accettate e sono in parte già attuate.

2.3 Dipartimento federale dell’interno

Dagli esami effettuati presso MeteoSvizzera risulta che la contabilità e il consuntivo del 1999 corrispondono alle disposizioni determinanti della contabilità della Confe- derazione. La compiutezza del conto dei costi e delle prestazioni non ha però potuto essere confermata perché le prestazioni tra i servizi non sono state compensate e perché gli ammortamenti e gli interessi poterono soltanto essere stimati in assenza di un conto degli investimenti. Inoltre le spese di personale poterono essere ventilate solo in modo limitato sui singoli gruppi di prodotti dacché il rilevamento delle pre- stazioni in funzione del tempo impiegato non è ancora stato introdotto. MeteoSviz- zera ha comunicato al CDF che i punti in sospeso saranno sistemati entro la metà di quest’anno. Nella sua veste di organo di revisione il CDF ha esaminato la contabilità del Fondo nazionale della ricerca scientifica (FNS). La contabilità e il consuntivo corrispondo- no alla legge e agli statuti. Il CDF ha nondimeno ribadito i principi della chiarezza e della continuità. Ogni consuntivo deve essere allestito secondo i medesimi principi di presentazione o di valutazione. Il FNS effettua il pagamento degli impegni prove- nienti da accettazioni di richieste per il tramite della contabilità debitori. Il nuovo software contabile evidenzia ancora talune lacune in questo ambito. Il migliora- mento dovrà essere perseguito unitamente al fornitore. Nella sua presa di posizione il FNS garantisce che colmerà tempestivamente le lacune. La revisione effettuata presso l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) aveva lo scopo di allestire un bilancio della situazione informatica e di identificare i rischi inerenti al sistema SAP R/3. Gli esami hanno palesato che i parametri in fatto di contabilità corrispondono agli obiettivi del modello di riferimento per le contabi- lità d’ufficio (REFICO). Per quanto concerne l’installazione e l’accreditamento dei sistemi, l’UFAS ha incaricato il Centro di competenze SAP dell’UFIT di prendere posizione sulle raccomandazioni del CDF. Il Centro di competenze SAP ha modifi- cato numerosi parametri in funzione dei consigli ricevuti, mentre il progetto SUSA (concetto dei diritti d’accesso) disciplinerà il problema della tracciabilità dell’audit durante il primo semestre 2001. Sempre presso l’UFAS il CDF ha verificato l’attuazione pratica delle raccomanda-

zioni del 1999, la vigilanza sul 2° pilastro, nonché il sistema interno di controllo sui contributi d’esercizio alle istituzioni per invalidi. Il CDF constata che i settori con- trollati sono stati gestiti in modo conforme. I provvedimenti introdotti dall’ultima revisione hanno avuto effetti positivi. Per quanto concerne la vigilanza in ambito di previdenza professionale, sulla scorta delle raccomandazioni del CDF è stato intro- dotto il secondo visto. Una novità consiste nel fatto che per quanto concerne il con- trollo degli affari in sospeso e la vigilanza, tutte le istituzioni di previdenza verranno inoltre sottoposte a un’analisi di rischio in funzione del principio del «controllo a quattro occhi». Queste misure potenziano il sistema interno di controllo. Il CDF aveva richiesto il miglioramento del sistema interno di controllo nel settore dei con- tributi d’esercizio alle istituzioni per invalidi. In questo senso deve essere introdotto il controlling per sorvegliare il flusso dei pagamenti tra ufficio federale e cassa cen- trale di compensazione e deve essere formalizzata la doppia firma per i pagamenti anticipati e i pagamenti finali. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) procrastina il rimborso di sussidi di costruzione e d’esercizio a istituzioni per i tossicodipendenti – per un importo di 8,8

milioni a fine giugno 2000 – sino al momento in cui il modello di finanziamento sa- rà entrato in vigore. L’attuale prassi contributiva non conforme alla legge è ammessa come «misura provvisoria» dal Consiglio federale finché sarà stato approvato il nuovo modello; il Parlamento ne è stato informato. L’UFSP ha promesso un rap- porto al Consiglio federale per fine 2001. Il CDF ha proceduto alla revisione del sistema di contabilità per il personale BV- Plus presso l’Ufficio federale della sanità pubblica. La revisione concerneva per l’essenziale gli iter, il sistema interno di controllo, le mutazioni e l’allibramento dei dati salariali. In complesso il CDF ha potuto convincersi che gli stipendi sono elabo- rati in modo conforme all’UFSP. Sono emerse talune lacune in ambito di sistema interno di controllo, in quanto il rilevamento e l’elaborazione dei dati salariali non possono essere controllati. È stato istituito un gruppo di lavoro con l’incarico di esaminare queste questioni. Il CDF ha rammentato che all’Ufficio federale del per- sonale spetta un ruolo di condotta in questo ambito. Inoltre si dovranno appurare gli allibramenti dei conteggi personali presso la cassa pensioni e l’accantonamento per l’imposta alla fonte. L’UFSP dovrà peraltro verificare periodicamente se vengono operate verifiche di utenti da parte di ignoti. Nei confronti del centro di competenze dell’UFIT l’Ufficio ha esposto per scritto di non assumere alcuna responsabilità per persone alle quali non ha concesso un’autorizzazione di accesso.

2.4 Dipartimento federale di giustizia e polizia

Le spese degli Uffici centrali di polizia criminale sono conformi ai principi di un’esatta applicazione del diritto, del risparmio e dell’esattezza contabile. Il CDF ha rammentato l’obbligo di attenersi alle prescrizioni relative alle chiusure di cassa mensili e ai controlli di cassa che vanno effettuati ogni anno. L’osservanza di queste prescrizioni assume maggiore rilievo nel contesto dell’aumento del movimento di cassa. Il rischio inerente all’utilizzazione «nascosta» dei veicoli in dotazione è coperta da una compagnia d’assicurazione privata. Il CDF ha suggerito di osservare l’anda- mento dei danni durante un periodo pilota e di paragonarlo ai premi assicurativi. Se dovesse apparire che i premi sono superiori alle spese effettive per danni, occorrerà esaminare se non sia il caso che la Confederazione copra essa stessa questi rischi nell’ambito di una assicurazione propria. Anche in seno al Servizio di analisi e di prevenzione per la protezione dello Stato è garantita l’utilizzazione conforme dei mezzi a disposizione. Per quanto concerne i versamenti agli informatori, il CDF rammenta che tutte le transazioni senza eccezio- ni devono essere controfirmate dai superiori. La Confederazione ha rimborsato for- fetariamente ai Cantoni un importo di 6,5 milioni per le prestazioni fornite in ambito di protezione dello Stato. Ogni anno l’Ufficio federale di polizia controlla l’evolu- zione di questa partita di spese. Mediante campionature si verifica se le indicazioni fornite dai Cantoni corrispondono all’adempimento dei compiti. All’atto della revi- sione non si disponeva ancora di risultati, benché tre Cantoni fossero stati previsti per un controllo approfondito. Come risulta dal parere del Consiglio federale le in- dennità versate sono giustificate. Il CDF ha effettuato una revisione in ambito di asilo presso il Cantone di Argovia e ha esaminato la prassi di rimborso dell’Ufficio federale dei rifugiati (UFR). I risul-

tati della revisione nel Cantone di Argovia sono complessivamente buoni. Il con- trollo delle persone e delle mutazioni funziona bene in codesto Cantone. Il sistema di conteggio in ambito di alloggi cantonali non desta problemi. Sussiste però il ri- schio che i salari netti dei richiedenti l’asilo non vengano conteggiati correttamente nelle distinte trimestrali dei Comuni all’attenzione dell’UFR. Tale rischio è maggio- re nel caso dei Comuni «indipendenti» rispetto ai Comuni «assistiti». I servizi di as- sistenza ai richiedenti l’asilo dispongono di una sola persona per verificare i conti dei Comuni. Nella sua presa di posizione l’UFR conferma che il Cantone metterà a disposizione le risorse di personale necessarie per effettuare tali controlli. Nel corso di un colloquio con diversi rappresentati del Cantone è emerso che si dovrebbero suscitare incentivi a livello comunale, affinché i Comuni siano maggiormente invo- gliati a calcolare correttamente i salari netti. L’amministrazione cantonale sta at- tualmente vagliando questa questione. La polizia degli stranieri del Cantone di Argovia ha posto in questione in un caso non ancora liquidato la conformità della prassi di rimborso dei mezzi di assistenza sociale della Confederazione. Il CDF ha potuto sincerarsi che i limiti alla prassi di rimborso posti dall’UFR sono conformi al diritto e adeguati dal profilo dell’apprez- zamento.

2.5 Dipartimento federale della difesa, della protezione

della popolazione e dello sport Su richiesta della Segreteria generale del DDPS, il CDF ha esaminato il consuntivo Esercito – Fiera campionaria di Basilea 2000. L’esame è stato esteso alle direttive specifiche della direzione di progetto e della Segreteria generale. Il CDF ha consta- tato che la contabilità è stata effettuata in modo conforme. Per quanto concerne lo sponsoring, il CDF sostiene che i contratti di sponsoring materiale dovrebbero esse- re redatti in modo più chiaro affinché gli importi e gli elementi al beneficio di prov- vigioni possano essere ripresi inequivocabilmente nel conteggio. La Segreteria gene- rale ha accolto le raccomandazione del CDF e le metterà in pratica in occasione di future manifestazioni. La Segreteria generale ha sollecitato il concorso del CDF per garantire che le risorse messe a disposizione delle Fondazioni «Centro di politica di sicurezza», «Centro internazionale di sminamento umanitario» e «Centro per il controllo democratico delle forze armate» a Ginevra siano utilizzate conformemente alle disposizioni legali e oggetto di una vigilanza finanziaria sufficiente. I lavori in merito hanno indotto il CDF a formulare diverse raccomandazioni per migliorare la trasparenza dei conti. Si è infatti constatato che numerosi servizi federali versano prestazioni sotto forme di- verse alle fondazioni e che queste assumono in parte spese che dovrebbero invece essere poste a carico delle unità amministrative federali. Il CDF ha pertanto invitato il Dipartimento ad allestire un elenco di tutte queste prestazioni e a modificarne il si- stema di assegnazione in modo che l’importo dell’apporto finanziario della Confe- derazione appaia chiaramente e che i conti delle fondazioni diano un’immagine fe- dele dei costi di funzionamento. Il CDF ha peraltro insistito sulla necessità di coor- dinamento e di armonizzazione dei processi amministrativi tra le fondazioni. Anche la revisione della missione SWISSCOY in Kosovo era incentrata sulla tenuta conforme della contabilità, come pure sugli aspetti organizzativi, la collaborazione

con terzi, i problemi di personale e di acquisti, il controllo interno e l’uso conforme allo scopo dei mezzi impiegati. All’epoca della revisione le attività della Swisscoy erano concentrate sulla costruzione di un ponte. In complesso l’esame è stato positi- vo. La contabilità è tenuta in modo conforme e i mezzi sono utilizzati secondo la lo- ro destinazione. Si poté pure constatare il funzionamento della collaborazione con le organizzazioni civili e le unità militari. Il CDF ha pubblicato un rapporto esauriente su Internet. Il CDF ha effettuato l’esame della vendita di case contigue a Ittigen. Gli inconve- nienti propri alla situazione, come pure il volume e il costo degli interventi per offri- re queste abitazioni sul mercato sono stati sopravvalutati. Non sono state raccolte informazioni presso terzi professionisti del ramo immobiliare, circostanza che avrebbe consentito di confermare la giustezza dell’opzione scelta dalla Divisione dei beni immobiliari militari o di orientarla su un altro modo di realizzazione di questi immobili. Era stata prevista una vendita con bando di pubblica offerta che contra- riamente alle direttive non ebbe luogo. Le abitazioni sono state vendute per un prez- zo risultante da una valutazione prudente del valore venale. Tenuto conto delle pos- sibili correzioni degli elementi di calcolo del valore venale, il CDF giunge alla con- clusione che si poteva ottenere un prezzo di vendita più elevato. In assenza di un bando di pubblica offerta, tale prezzo superiore non ha potuto essere confermato. Una cerchia ristretta di persone ha avuto conoscenza della vendita di queste abita- zioni che erano in precedenza locate a prezzi vantaggiosi. La metà degli acquirenti, ossia quattro persone, erano locatari; non si poté determinare con esattezza in che modo questi ultimi siano entrati nell’affare. Il CDF ha raccomandato l’avvio di un’inchiesta formale per delucidare i punti sui quali il rapporto non fornisce rispo- ste, come pure la portata delle deroghe alle direttive. Visto il contesto nel quale l’affare è stato trattato, il capo del Dipartimento è convinto che i responsabili abbia- no agito in buona fede. Attirerà comunque la loro attenzione sull’inosservanza delle istruzioni e definirà le condizioni alle quali si potranno accettare eccezioni in futuro. Il capo del Dipartimento ritiene invece che un’inchiesta formale non fornirebbe al-

cun nuovo elemento né alcun risultato. Sulla scorta degli esami del sistema SAP presso le Forze aeree, il CDF constata che il sistema interno di controllo e le interfaccia in ambito finanziario, nonché gli aspetti tecnici come il concetto e le autorizzazioni di accesso sono implementati e gestiti in modo conforme. Le raccomandazioni fatte nel quadro dell’ultima revisione sono state attuate con effetti positivi. L’appuramento dei dati originali è stato ini- ziato, ma si protrarrà per ancora due anni circa. Le Forze aeree condividono il parere espresso dal CDF secondo il quale il modulo di controlling del sistema SAP potrà essere utilizzato in modo sensibilmente migliore. Il CDF ha esaminato la gestione dei carburanti da parte dell’Ufficio federale delle intendenze delle Forze terrestri (UFIFT). Ne ha analizzato l’organizzazione d’esercizio e i processi e ha verificato il sistema interno di controllo dal profilo delle conformità e dell’opportunità. I carburanti benzina e diesel sono gestiti in modo conforme. Il CDF esige che la presentazione al netto della rubrica budgetaria «Ac- quisiti sostitutivi di carburante» praticata d’intesa con l’AFC venga ulteriormente mantenuta, ma strutturata in modo più probante. Nel commento al preventivo e al conto di Stato dovranno essere illustrati in modo trasparente i veri e propri flussi monetari corrispondentemente alle entrate e alle uscite, come pure gli acquisti per segmenti di clientela.

Ulteriori indicazioni concernono gli acquisti di carburanti e le vendita alla Posta e ai privati. Per quanto concerne gli acquisti, CARBURA svolge un ruolo centrale. Il ramo economico degli oli minerali integrato in questa organizzazione – rispettiva- mente i suoi fornitori – dispongono effettivamente di una notevole posizione di for- za. Il CDF ha indicato possibili ottimizzazioni a livello di acquisti. Per motivi eco- nomici giustificati La Posta beneficia di offerte più vantaggiose. Affinché La Posta benefici di riduzioni di prezzo giustificate anche dal profilo politico devono essere forniti almeno i prezzi medi di entrata. Non appena saranno disponibili i dati relativi al concetto di scorte di Esercito XXI, si dovrà analizzare la partnership con La Posta dal profilo legale e politico. L’UFIFT ha anche clienti «privati»: ne fanno segnata- mente parte soprattutto organizzazioni che svolgono compiti di interesse generale. In taluni casi sono stati accettati come clienti privati talune ditte private delle regioni periferiche. Il CDF ritiene che non debbano essere ammessi ritiri da parte di privati alle colonnine di carburante della Confederazione. Queste raccomandazioni e constatazioni sono state accettate senza riserve. Per la tra- sposizione delle raccomandazioni l’UFIFT ha allestito un piano di misure che defi- nisce chiare competenze e scadenze. Le misure dovrebbero entrare in vigore nel 2002. Conformemente all’articolo 6 LCF, il CDF può verificare se i prezzi di monopolio praticati in ambito di acquisti sono adeguati. Il CDF ha effettuato un controllo dei prezzi nel settore dell’armamento. Se una prima rata di beni d’armamento è oggetto di un’offerta concorrenziale, la seconda rata non può essere assegnata alle medesime condizioni. L’Aggruppamento dell’armamento ha pertanto stipulato un diritto di controllo con la ditta fornitrice. Sulla base dei suoi esami il CDF è giunto alla con- clusione che il prezzo contrattuale deve essere ridotto. Dopo laboriose trattative tra l’Aggruppamento dell’armamento e la ditta fornitrice è stata raggiunta un’intesa. Entrambe la parti hanno rinunciato all’avvio di una com- plessa e costosa procedura giudiziaria e convenuto una riduzione del prezzo di circa tre milioni. L’Aggruppamento dell’armamento ha altresì rinunciato al rimborso dei

costi di sviluppo in quanto la ditta fornitrice poté dimostrare di subire forti pressioni dei costi a causa delle ridotte possibilità di mercato in ambito di concorrenza inter- nazionale. L’accordo è stato accettato dal CDF. La Commissione della concorrenza temeva che il prezzo d’acquisto del sistema «Swispos-GIS/GEO» dell’Ufficio federale di topografia (S+T) non coprisse i suoi costi. L’esame dei consuntivi 1997, 1998 e 1999 ha palesato che i costi e i ricavi – comprese le compensazioni interne – erano totalmente allibrati. Il S+T dispone di un’adeguata contabilità aziendale. Il sistema «Swispos-GIS/GEO» è commercializ- zato soltanto dal 2001. AGNES, il GPS svizzero, su cui poggia «Swispos- GIS/GEO», è stato sviluppato dal S+T. Il CDF non ha verificato il calcolo dei prez- zo, ma ritiene che una parte di questi costi di sviluppo siano da trasferire sul prezzo.

2.6 Dipartimento federale delle finanze

Il CDF ha costatato un consuntivo 1999 conforme presso l’Ufficio federale delle co- struzioni e della logistica (UFCL). Nell’ambito della riorganizzazione i processi so- no stati ridefiniti e le responsabilità sono state fissate. Per questo motivo il sistema interno di controllo non ha ancora potuto essere pienamente valutato. Nel contempo

dovettero essere ripresi molti oneri del passato, come per esempio il doppio inventa- rio degli immobili. Per quanto concerne la società anonima Galaxy a Berna – i cui immobili appartengono alla Confederazione – le lacune constatate dal CDF poterono essere in gran parte colmate. Sono state peraltro delucidate le ripercussioni legali e fiscali della vendita di una società anonima al fittavolo e della liquidazione di una società. Il CDF ha constatato che il rinnovo e la trasformazione dello stabile amministrativo Eigerstrasse 71 di Berna sono stati egregiamente portati a termine dall’UFCL. La la- cune constatate in ambito di compera e di pianificazione della trasformazione sono relitti dell’epoca dell’Ufficio delle costruzioni federali. Tali lacune avevano indotto elevati costi complessivi, perché non era stato richiesta una perizia del valore venale. Per evitare simili lacune in futuro, l’UFCL allestisce perizie proprie e effettua cal- coli comparativi con altri oggetti sul mercato. Nel contempo i lavori di rinnovo e di risanamento incombenti sono valutati in modo esatto e integrati nel calcolo di red- ditività. La Commissione federale di ricorso non ha sostenuto in una vertenza la rac- comandazione relativa alla presentazione pubblica di tutti i criteri di valutazione nella documentazione del bando di concorso. Il CDF ha effettuato una revisione presso l’UFCL in ambito di analisi del fabbiso- gno e di gestione del portafoglio immobiliare. In generale occorre precisare che la concretizzazione di una strategia immobiliare è resa difficile dalle condizioni circo- stanti, in continua evoluzione, come pure dai termini molto lunghi di realizzazione di nuovi immobili. Per rispondere all’accresciuto fabbisogno la priorità è data alla densificazione dei posti di lavoro negli stabili esistenti. L’opzione strategica a lunga scadenza dell’UFCL consiste nella riduzione della quota dei locali in affitto per si- stemare l’amministrazione generale della Confederazione in stabili di sua proprietà. Tale opzione è confortata da uno studio richiesto nel 1999 dall’AFF, studio che pro- spettava una migliore redditività su un arco di 30 anni. Occorre nondimeno effettua- re importanti investimenti per attuare questa strategia; la pianificazione 2001-2007 dell’UFCL li prevede solo parzialmente.

I fatti salienti che risultano dall’esame dei sei incartamenti prescelti sono i costi sup- plementari provocati dai finanziamenti contratti presso terzi, la violazione della leg- ge sugli acquisti pubblici al momento della sistemazione degli uffici locati e il pa- gamento di circa un milione di pigioni inutili in seguito al rifiuto di un utente di oc- cupare l’immobile locato, visto che il contratto non aveva potuto essere disdetto tempestivamente. Nella sua presa di posizione l’UFCL si dichiara pienamente d’accordo con le raccomandazioni del CDF. Il CDF ha effettuato un controllo degli acquisti in ambito di pubblicazioni e di stampati. L’UFCL provvede agli acquisti centrali conformemente all’ordinanza sulla gestione immobiliare e la logistica della Confederazione. Il CDF ha constatato che gli acquisti del 1999 non sono stati pienamente effettuati in ossequio alle disposi- zioni della legge sugli acquisti pubblici. In particolare in alcuni casi non è stato ri- spettato l’obbligo di assegnare i mandati con un valore soglia di 250 000 franchi se- condo la procedura OMC. Il CDF ha tra l’altro raccomandato di osservare le forme prescritte nelle convenzioni sul diritto di esame degli atti, di esigere le conferme delle quantità fatturate e di allestire un rapporto di valutazione in caso di procedure OMC.

Il CDF ha altresì effettuato un controllo dell’interfaccia «consolidamento e traffico dei pagamenti» tra l’AFF e l’UFIT. Dall’analisi risulta che l’ambito dei problemi non è mutato in modo rilevante dalla revisione effettuata nel 1999 dalla ditta Pri- cewaterhouseCoopers. Inoltre non è stato implementato l’aggiornamento 2.0 dell’in- terfaccia come inizialmente previsto. Come in precedenza non esiste un sistema so- vradipartimentale di controllo applicabile all’intera amministrazione e neppure esi- ste un mandato scritto di prestazioni subordinato a un concetto di autorizzazione. Queste lacune dovranno essere colmate nell’ambito dei lavori relativi al nuovo mo- dello di calcolo. L’attuale concetto di interfaccia contiene molti punti deboli che provocano maggiori spese presso diversi uffici e potrebbero generare elaborazioni errate. Visto che at- tualmente si sta verificando l’opportunità di adeguare il software per la contabilità centrale e la relativa interfaccia, il CDF ha raccomandato di rielaborare concettual- mente l’ambito dell’interfaccia. Nel frattempo l’AFF e l’UFIT hanno stabilito dei termini e designato dei responsabili per avviare corrispondenti misure. L’AFF ha inoltre avviato nel primo semestre del 2001 un ampio piano di estensione e allestito un catalogo di misure. La revisione della Tesoreria federale comprendeva tre diversi oggetti di ispezione: i processi e il management dei rischi di tesoreria, il controllo dell’applicazione infor- matica DEVON, nonché l’esame dei traffici. Il risultato è complessivamente buono. Le funzioni operazione, svolgimento e contabilità sono svolte in modo separato, mentre le competenze e responsabilità sono chiaramente disciplinate. L’attualità della gestione delle posizioni contabili è garantita. La dotazione tecnica corrisponde alle esigenze attuali. Il management dei rischi di tesoreria è perfettamente attuato. I rischi sono identificati, misurati, gestiti e sorvegliati. Gli strumenti in uso attual- mente non corrispondono però più perfettamente alle esigenze attuali. L’AFF ha ga- rantito di porre mano ai necessari adeguamenti. La revisione informatica all’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunica- zione (UFIT) aveva lo scopo di accertare la stato d’avanzamento dell’attuazione di NOVE-IT (cfr. n. 1.7.1). Nel maggio del 2001 il CDF ha constatato un acuto pro-

blema di risorse e di personale all’UFIT. Un terzo circa del personale occupato sono collaboratori esterni al beneficio di un mandato, con un costo doppio o triplo dei collaboratori interni. A questo si aggiunge la circostanza che il personale esterno non beneficia a priori di una formazione migliore per lo svolgimento dei suoi com- piti e che deve pertanto essere nuovamente formato. Urge pertanto ingaggiare nuovo personale. Si impone peraltro anche una flessibilizzazione della gestione dei posti di lavoro e degli stipendi. All’atto del controllo del consuntivo 2000 dell’Amministrazione federale delle con- tribuzioni (AFC) il CDF ha constatato che la contabilità e la chiusura annuale sono gestiti in modo conforme – con la riserva del limite temporale (annualità) e del saldo di alcuni conti patrimoniali e di incasso. Manca però un compendio del disciplina- mento delle competenze come pure uno schema degli iter finanziari per i lavori an- nuali di chiusura. Contemporaneamente all’introduzione di nuovi sistemi informatici per tutta l’AFC dovranno essere attuati un controlling uniforme e una gestione uni- forme dei conti. Il prodotto delle imposte federali dirette non viene versato in modo uniforme dai Cantoni né tantomeno nel rispetto delle scadenze di legge. Oltre all’introduzione di

una procedura sistematica di diffida, il CDF ha raccomandato all’AFC di introdurre il sistema dell’allibramento secondo il principio dei crediti. Nel caso dell’imposta sul valore aggiunto, a fine 2000 erano ancora aperte circa

390 000 posizioni. Una valutazione in funzione delle scadenze non è attualmente

possibile. Pertanto il CDF non ha potuto effettuare tempestivamente un’analisi det- tagliata in materia di incasso e di diffide. All’atto dell’introduzione di nuove solu- zioni informatiche occorrerà vagliare la possibilità di valutazioni delle posizioni aperte in funzione di criteri diversi, come per esempio la scadenza. Il CDF ha sottoposto a revisione la contabilità e il consuntivo del Fondo di compen- sazione dell’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (AVS), delle indennità per perdita dì guadagno (IPG), dell’assicurazione per l’invalidità (AI) e degli assegni familiari nell’agricoltura (AF). Le opere sociali hanno chiuso l’esercizio 2000 con i seguenti risultati.

AVS AI IPG AF Mio. Fr. Mio. Fr. Mio. Fr. Mio. Fr.

Entrate 28 791,9 7 897,4 871,8 138,8 Uscite 27 721,9 8 717,9 680,3 138,8 Eccedente di entrate / uscite 1 070,0 – 820,5 191,5 – Patrimonio / Riporto di perdita 22 720,3 – 2 305,5 3 455,0 –

La revisione della gestione patrimoniale delle azioni e obbligazioni del Fondo AVS depositate presso la banca di deposito UBS SA, con un valore di bilancio di 11,6 miliardi, è stata affidata alla ditta Ernst&Young, l’organo di revisione legale della banca. Il consiglio di amministrazione designato dal Consiglio federale decide in merito al collocamento dei mezzi e ne assume la relativa responsabilità. Il patrimo- nio è stato investito conformemente alle disposizioni dell’ordinanza e delle direttive sulla gestione, l’attività di investimento e l’organizzazione, nonché secondo le deci- sioni del Consiglio di amministrazione del Fondo AVS o del suo comitato. Con una sola riserva la contabilità e il consuntivo corrispondono alle pertinenti disposizioni. Secondo l’articolo 107 capoverso 3 della LAVS il Fondo di compensazione non de- ve, di regola, scendere sotto un importo uguale a quello delle uscite di un anno. Co- me già negli anni precedenti questa disposizione non ha potuto essere rispettata. Il grado di copertura è nondimeno salito del 3 per cento a quota 82 per cento. Il dispo- sto legale potrà essere adempito soltanto verso il 2010 nella prospettiva dell’aumento dell’imposta sul valore aggiunto. Il CDF ha inoltre osservato lacune nella gestione dei debitori per quanto concerne i rimborsi agli assicurati AI e i rimborsi dell’UFAS per crediti di costruzione e di esercizio dell’AI. I lavori non sono ancora sufficientemente coadiuvati dall’infor- matica. L’Ispettorato interno dell’Ufficio centrale di compensazione sorveglia l’andamento degli sforzi di miglioramento. Il volume di lavoro per quanto attiene le prestazioni materiali dell’AI è in continuo aumento da numerosi anni. Nel 2000 il numero di fatture individuali è salito di oltre 70 000 unità, ossia del 7 per cento. In seguito a un sovraccarico di lavoro, al momento della revisione oltre 50 000 fatture in materia di prestazioni materiali AI non erano ancora state elaborate. Anche il controllo delle analisi fornite a posteriori dal sistema in merito al computo eventuale

di prestazioni identiche o di prestazioni che si escludono a vicenda non è più stato effettuato per motivi di redditività. L’Ufficio centrale di compensazione ha garantito al CDF di migliorare a partire dalla metà del 2001 il sistema di diffida in ambito di debitori adottando adeguate misure. Per il disbrigo delle pendenze nel settore delle prestazioni materiali dell’AI la Centrale prospetta un aumento del personale per poter recuperare il ritardo entro la metà del 2002. La Cassa federale di compensazione (CFC) ha l’incarico di eseguire la legislazione AVS/AI/IPG/AD nel settore dell’Amministrazione federale e delle diverse organiz- zazioni vicine alla Confederazione. Il CDF deve effettuare due volte all’anno la re- visione (revisione principale e revisione finale) delle casse di compensazione. Gli esami sono effettuati secondo le direttive emanate dall’UFAS, che esercita la vigi- lanza su tutte le casse di compensazione. I rapporti di revisione sono trasmessi all’UFAS. Nel corso dell’esercizio 2000 la CFC ha registrato entrate per un totale di 1,4 miliardi e ha effettuato versamenti di prestazioni per un importo di 1,9 miliardi. Il CDF può confermare la conformità della contabilità e dell’archiviazione. I valori patrimoniali sono comprovati e risultano conformi alla contabilità. La CFC è gestita dal 1° gennaio 2002 come ufficio GEMAP. Per motivi di traspa- renza il CDF ha raccomandato di registrare i costi e i ricavi in modo possibilmente completo. Il computo dei costi amministrativi nei confronti di tutti i fornitori di contributi – anche nei confronti dei servizi della Confederazione – deve poter essere paragonato a quello di altre casse. Nella sua presa di posizione la CFC ha condiviso il parere espresso dal CDF, ma non ha potuto realizzare queste esigenze all’atto della fissazione del mandato di prestazioni per gli anni 2002-2004. Ha comunque accolto positivamente le constatazioni e raccomandazioni manifestando l’intenzione di applicarle. Conformemente all’articolo 68 capoverso LAVS, i datori di lavoro affiliati alle casse di compensazione devono essere periodicamente controllati in merito all’osservanza delle disposizioni legali. Secondo l’articolo 5 capoversi 1 e 2 dell’ordinanza sulla CFC i datori di lavoro che le sono affiliati sono controllati dal CDF. Nel corso dell’esercizio in rassegna il CDF ha eseguito numerosi controlli dei datori di lavoro

presso i diversi uffici federali e le organizzazioni aggregate. Ogni volta il CDF ha dovuto constatare che i contributi non sono stabiliti e calcolati correttamente, circo- stanza che esige corrispondenti ricerche da parte del CDF. Nella maggior parte dei casi ne sono causa problemi di delimitazione tra attività indipendente a attività di- pendente in connessione con mandati peritali. Il CDF ha esaminato il funzionamento dei processi informatici dopo l’introduzione delle nuove strutture NOVE-IT il 1° maggio 2000, data alla quale l’Ufficio centrale di compensazione (UCC) è divenuto beneficiario delle prestazioni dell’UFIT. In complesso le operazioni informatiche quotidiane e il supporto utente funzionano in modo soddisfacente e l’infrastruttura è adeguata. Nondimeno l’organizzazione at- tuale fatica nel rinnovo e nell’ammodernamento delle applicazioni informatiche. L’introduzione di NOVE-IT ha provocato uno certo squilibrio nella gestione e nella comunicazione tra utenti, organizzatori e informatici, come pure la partenza di nu- merosi vecchi collaboratori e la perdita di un importante know-how. Il CDF ha constatato l’assenza di un contratto di prestazioni di servizio che definisca i livelli di servizio tra i partner dell’UCC e dell’UFIT. Inoltre, nell’attesa dell’attua-

zione di un piano di soccorso da parte dell’UFIT, sussiste il rischio di discontinuità del servizio. Il CDF raccomanda l’introduzione di un sistema interno di controllo della gestione dei processi e dei risultati prodotti a livello informatico. La direzione è stata invitata a provvedere affinché i progetti informatici strategici in corso siano gestiti metodi- camente e seguiti sistematicamente. L’assenza di vigilanza comporta il rischio di un ritardo nella sostituzione delle vecchie applicazioni. Nella sua presa di posizione la direzione dell’UFIT si è dichiarata in genere d’accordo con le raccomandazioni del CDF.

2.7 Dipartimento federale dell’economia

Il consuntivo 2000 e la contabilità del Fondo di compensazione dell’assicurazione contro la disoccupazione corrispondono alle disposizioni legali. Il CDF ha racco- mandato al Consiglio federale di approvare il consuntivo del Fondo di compensa- zione dell’assicurazione contro la disoccupazione. La Direzione del lavoro ha nel frattempo emanato standard supplementari e più chiari per la revisione delle casse cantonali di disoccupazione, degli uffici regionali di collocamento e degli uffici cantonali del lavoro. Il CDF ha abbozzato i passi da intraprendere per colmare nello spazio di due o tre anni, in modo pragmatico e secondo il principio di proporziona- lità, le lacune ancora esistenti. Con la revisione dell’ambito informatico presso il Segretariato di Stato dell’econo- mia (seco), il CDF intendeva verificare tra l’altro l’evoluzione e la manutenzione delle procedure IT, la gestione dei dati, la sorveglianza dei processi e l’adeguatezza dei controlli interni. Dall’esame è risultato che i processi sono sorvegliati e che le autorizzazioni di accesso ai dati delle applicazioni informatiche «Mediazione di la- voro e statistica del mercato del lavoro» e «Sistema di pagamento della casse per di- soccupati» sono disciplinate in modo restrittivo. Numerose misure proposte dal CDF sono state realizzate nel corso del 2001. Rimane aperto il livello di protezione da applicare al sistema informatico della casse di disoccupazione. La contabilità e il consuntivo 2000 delle stazioni di ricerca agraria GEMAP di Po- sieux, Tänikon, Liebefeld, Wädenswil e Changins corrispondono con talune riserve al sistema contabile della Confederazione. I bilanci aperti per errore sono stati appu- rati e le pendenze constatate sono state rielaborate mediante allibramento dei paga- menti in entrata nella rubrica debitori. L’unità aziendale «Ricerca agraria» elabora ora per tutte le stazioni contabilità vincolanti degli investimenti, completate da pe- riodi di utilizzazione e da categorie per i singoli investimenti. Inoltre essa controlla l’introduzione del sistema di registrazione del tempi di prestazione ai fini di una pre- sentazione dettagliata dei costi. Il CDF ha verificato i sussidi versati nel 2000 dall’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) all’Organizzazione formaggiera svizzera (OFS) e alla Swiss Cheese Mar- keting SA (SCM) per il promovimento del formaggio indigeno in Svizzera e

all’estero. Il CDF rileva che i conteggi dei sussidi sono tenuti in modo corretto e in ossequio alle disposizioni legali. Attualmente non disponiamo tuttavia di alcuna di- rettiva precisa per verificare gli elementi necessari al versamento dei sussidi. Tale misura dovrebbe essere accompagnata da un sistema interno di controllo. L’UFAG

dovrebbe maggiormente implicarsi nei controlli delle agenzie di promovimento si- tuate all’estero. L’UFAG ha indicato che esistono delle direttive precise e che i diversi documenti allestiti al momento dell’esame di una richiesta bastano generalmente per verificare la qualità tecnica della domanda. Inoltre, per quanto concerne il sistema di controllo interno, misure supplementari saranno prese all’atto dell’esame preliminare di tutte le richieste. L’impegno dell’Ispettorato interno è vincolato all’introduzione di un concetto globale all’UFAG e a una nuova ripartizione dei compiti. Per il momento è difficile misurare l’efficacia di questo strumento e prevederne l’impiego nell’ambito dei prossimi esami. La partecipazione dell’Ispettorato interno alla revisione di suc- cursali situate all’estero è vincolata all’evoluzione di questo nuovo concetto di con- trollo. Inoltre la SCM si è impegnata a presentare una contabilità consolidata; si tratta di uno strumento che potenzierà la trasparenza dei conti e consentirà di misu- rare in modo più adeguato le ripercussioni dei sussidi rispetto all’evoluzione dei mercati.

2.8 Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti,

delle energie e delle comunicazioni Il CDF ha potuto constatare la conformità alle disposizioni legali delle entrate e delle uscite dell’Ufficio federale della acque e della geologia (UFAEG). L’esame dei controlli interni nel servizio finanziario e nel settore della contabilità del personale ha invece evidenziato lacune che pongono in forse la conformità della contabilità. Mancano per esempio strumenti uniformi per l’organizzazione del lavoro, come di- rettive sui controlli finanziari, chiare definizioni dei processi contabili e non sono applicate le direttive dell’AFF. Per quanto concerne le mutazioni a livello salariale non sono effettuati controlli secondo il principio del «controllo a quattro occhi». Gli impegni finanziari nei confronti di terzi non possono essere pienamente comprovati in assenza di un controlling dei contratti tra le diverse divisioni. In ambito di protezione contro le piene esiste un sistema di controllo ben strutturato ed efficace a livello di singolo progetto. Il sistema elettronico di gestione dei pro- getti ha nondimeno evidenziato lacune nelle valutazioni globali. L’entità degli im- pegni in corso deve essere regolarmente corretta manualmente. La manutenzione del sistema non è attualmente garantita. L’UFAEG ha espresso la volontà di porre rime- dio a queste lacune e di trasporre integralmente le raccomandazioni. Conformemente all’ordinanza del 9 novembre 1965 concernente la vigilanza sulla costruzione e manutenzione delle strade nazionali, i Controlli cantonali delle finanze presentano ogni anno al CDF un rapporto sui controlli effettuati. I principi di questi controlli sono descritti in una direttiva accompagnata da un promemoria sulla revi- sione. Il DATEC ne ha posto in vigore il 1° gennaio 1998 un’edizione riveduta. I ri- sultati della revisione costituiscono la base dei futuri controlli del CDF. Sulla scorta della valutazione degli esami il CDF giunge alla conclusione che i risultati delle re- visioni traspaiono nella forma desiderata soltanto da pochi rapporti di attività. Solo pochi Controlli delle finanze documentano gli esami dal profilo procedurale e della specificità degli oggetti, benché in virtù della direttiva rielaborata sia proprio a que- sti segmenti che dovrebbe essere attribuita maggiore importanza. I Controlli canto-

nali delle finanze sono stati invitati per lettera ad allestire i loro rapporti in forma standard. L’Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) da dato in- carico nel 1983 all’Istituto di geografia dell’Università di Berna di allestire l’inventario delle vie storiche di traffico della Svizzera (IVS). Nel 1993 il contratto tuttora in vigore è stato prorogato sino a fine 2003. Nel corso degli ultimi anni il CDF ha constatato superamenti di costi e di scadenze nonché lacune nel progetto di management dell’IVS presso l’UFAFP. Nel 1999 il DATEC decise di aggregare a partire dal 2000 il progetto IVS all’Ufficio federale delle strade (USTRA). L’USTRA decise nella metà dello scorso anno di affidare un’indagine sul progetto a una ditta esterna. Il CDF ha esaminato le misure di controlling introdotte. Il risultato è buono. Sia le raccomandazioni del CDF che quelle della ditta esterna sono state in gran parte attuate. Le misure di controlling sono conformi allo scopo. Il CDF ha esaminato «l’acquisizione di informazioni nel settore informatico» da parte dell’Ufficio federale delle strade. L’esame è stato incentrato sulla valutazione del contesto informatico, il sistema interno di controllo, l’organizzazione e taluni importanti progetti. Il CDF ha altresì potuto informarsi sullo stato dei lavori di inte- grazione dell’informatica in ambito NOVE-IT. Occorre dare grande importanza al trasferimento del know-how di oltre 1 000 programmi dagli utenti delle prestazioni ai fornitori delle prestazioni. Nel quadro dell’esame del progetto «Anno europeo della protezione della natura 95» l’UFAFP ha certificato di concludere il controllo di efficienza del progetto e l’esame degli incartamenti mancanti entro la fine del 2001. Nell’ambito del controllo susse- guente il CDF potrà verificarne lo stato di attuazione e lo stato del progetto. Dai controlli presso l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) risulta che l’ambito finanziario e contabile sono gestiti in modo conforme. Le tasse dell’UFAC sono state sottoposte nel 1999 a un esame approfondito. Nondimeno, l’introduzione della nuova ordinanza sulle tasse – prevista per l’inizio del 2000 – è stata ritardata perché secondo una valutazione del rischio di processo si imponeva anzitutto la creazione di una più chiara base legale. A parere dell’UFAC la legge sull’aviazione

civile deve essere completata con un atto legislativo quadro, in modo da poter prele- vare regalie oltre che tasse e per poter modificare presso altri uffici talune basi legali estranee alla legislazione sull’aviazione civile. Un confronto dei saldi di bilancio del conto di Stato 1999 con quelli dell’UFAC ha evidenziato una differenza di 17 milioni. Questo è dovuto a singole rettificazioni di valore sulla partecipazione a Swisscontrol e sugli aerei, nonché a differenze sui mezzi in circolazione. Il CDF ha constatato che a fine anno sussistevano mandati collettivi di registrazione dei dati e annunci di allibramento. Tali differenze non si sono ripercosse sul conto di Stato 2000. Il CDF ha richiesto l’armonizzazione di tutti i conti secondo le disposizioni legali e l’allestimento di un compendio dei saldi delle notifiche di allibramento. All’Ufficio federale delle comunicazioni (UFC) è attivo un personale impegnato e motivato che opera in un ambito sempre mutevole con poche risorse a disposizione per un grande numero di progetti e di nuovi compiti. Il CDF vi constata diversi fat- tori di rischio. Visto che non si tratta di singoli casi, occorre partire dall’idea di un forte potenziale di rischio. In questo contesto menzioniamo numerose fluttuazioni nel servizio finanziario centrale, l’assenza di un sistema interno di controllo e di un

limite superiore per le operazioni contabili, un’insufficiente separazione delle fun- zioni nella contabilità dei creditori nonché lacune nel controllo dell’integrità nel settore dei debitori. Nella sua presa di posizione l’UFC ha confermato l’esattezza delle constatazioni, le conclusioni che se ne traggono e le raccomandazioni del CDF. Le lacune dovranno essere colmate entro la primavera del 2002. Il CDF verificherà nel corso dell’anno l’attuazione di queste misure.

3 Mandati internazionali

Conformemente all’articolo 56° LCF, il CDF assume diversi mandati di controllo presso organizzazioni internazionali. In questo senso esamina i conti di tre organiz- zazioni specializzate delle Nazioni Unite, ossia dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) a Ginevra, dell’Unione internazionale delle teleco- municazioni (UIT) a Ginevra e dell’Unione postale universale (UPU) a Berna. Gra- zie a questi mandati il CDF è membro del gruppo di revisori esterni delle Nazioni Unite. Gli altri Paesi membri di questo gruppo sono le Corti dei conti del Sudafrica, della Germania, del Canada, della Francia, dell’India, delle Filippine e del Regno Unito. Possono essere revisori delle Nazioni Unite soltanto organi di vigilanza di Stati membri dell’INTOSAI. Essi devono impegnarsi in conformità dei principi dell’integrità e dell’oggettività; devono adempiere esigenze professionali, rispettare il carattere confidenziale delle informazioni e operare secondo i principi riconosciuti della professione. Il gruppo intende coordinare la vigilanza sul sistema dell’ONU e procedere allo scambio di informazioni ed esperienze nell’intento di promuovere procedure e standard di revisione uniformi. I controlli sono completi: comprendono esami finali e esami di redditività. Dalla sua fondazione il gruppo ha esaminato nu- merose tematiche di presentazione e di revisione dei conti e formulato raccomanda- zioni. Tali raccomandazioni concernono soprattutto la presentazione di rapporti sulla situazione finanziaria, le strategie di revisione, la revisione in ambito informa- tico, i sistemi di controllo, il settore del personale e degli acquisiti, la cooperazione allo sviluppo e gli esami di redditività. Il gruppo esercita una funzione consultiva e non ha il carattere di organo esecutivo delle Nazioni Unite. Le informazioni di interesse generale sono comunicate agli or- gani competenti delle Nazioni Unite e alle organizzazioni specializzate. Gli Stati membri danno grande importanza alle constatazioni e raccomandazioni dei revisori esterni all’atto dell’accettazione dei consuntivi e dell’elaborazione dei preventivi. L’impegno in questo gruppo internazionale consente al CDF di effettuare uno scam- bio proficuo con altre Corti dei conti, garantisce l’unità di dottrina nella vigilanza sul sistema dell’ONU e consente di intessere preziosi contatti. Le conoscenze acqui-

site possono in parte essere confluite nell’attività di revisione propria. Inoltre il CDF esamina l’Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazio- nali ferroviari (OTIF) a Berna, nonché l’Organizzazione europea per le ricerche astronomiche nell’emisfero australe (ESO) a Monaco di Baviera e in Cile. Come membro di altre organizzazioni intergovernative i cui conti vengono riveduti a turno dai Paesi membri, la Svizzera viene periodicamente chiamata a fare la sua parte di verifiche. Nel 2000 il CDF ha controllato i conti delle seguenti organizzazioni:

– la Segreteria dell’AELS a Ginevra e Bruxelles: il CDF è membro dell’organo di vigilanza finanziaria dell’AELS e ne ha assunto la presidenza sino a fine 2001; – l’Ufficio dei diritti dell’uomo in Bosnia-Erzegovina a Sarajevo; successiva- mente al ritiro della procuratrice svizzera, su richiesta dell’OSCE il mandato è stato prorogato di un anno per garantire la continuità; – l’Organizzazione europea per l’esercizio di satelliti meteorologici (EUMET- SAT) a Darmstadt, in collaborazione con la Spagna; – l’Agenzia per la Francofonia a Parigi, e i suoi diversi uffici regionali e rap- presentanze permanenti; Gli esami sono effettuati alla sede dell’organizzazione, mentre i risultati sono illu- strati e discussi alla diverse assemblee plenarie con le delegazioni degli Stati mem- bri. L’impegno del CDF in queste organizzazioni (circa 1 000 giorni di revisione) è notevole e assorbe una parte cospicua delle risorse di revisione. Il CDF offre la sua collaborazione a titolo gratuito come segno della disponibilità della Svizzera. Sono unicamente rimborsate le spese di viaggio e di pernottamento.

4 Revisioni in sospeso e notifiche

L’articolo 14 capoverso 3 LCF impone al CDF di informare sulle pendenze e sui motivi di eventuali ritardi nel suo rapporto di attività. Il capoverso 4 assicura che sia dato seguito alle raccomandazioni del CDF, nel senso che il Consiglio federale viene incaricato di sorvegliare le pendenze. Conformemente all’articolo 15 capoverso 3 LCF le notifiche sono informazioni im- mediate all’attenzione dei servizi competenti in merito alla constatazione di partico- lari anomalie o lacune sostanziali o di rilevante importanza finanziaria.

4.1 Revisioni in sospeso

Nel caso delle pendenze di revisione ai sensi dell’articolo 14 LCF si tratta pendenze di attuazione presso i servizi controllati. Nel suo messaggio del 22 giugno 1998 concernente la revisione della legge federale sul Controllo federale delle finanze, il Consiglio federale si esprimeva così: «Il nostro Collegio intende assumersi la re- sponsabilità per quanto concerne il funzionamento inceppabile dell’Amministra- zione e sorvegliare la trattazione delle revisioni in sospeso menzionate nel rapporto annuale del CDF. Riadopereremo affinché sia posto rimedio alle lacune individuate e riconosciute dal CDF e sia dato seguito alle contestazioni volte a migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’Amministrazione (art. 14. cpv. 4)» (cfr. FF 1998 3708). Tali pendenze di revisione a fine anno si verificano quando un servizio ammette le lacune e accoglie le raccomandazioni di miglioramento, ma lascia trascorrere in- fruttuoso il termine impartito dalla CDF. Una menzione espressa nel rapporto di at- tività può essere tralasciata se nel frattempo il servizio interessato ha per esempio bandito il concorso per un posto nel settore finanziario, anche se tale posto non è ancora stato occupato. La menzione non va fatta neppure quando il termine di attua- zione non è ancora trascorso al termine dell’esercizio in esame o se i controlli susse-

guenti non hanno ancora potuto essere effettuati. Le constatazioni e raccomanda- zioni recate nell’allegato 4 non sono pendenze ai sensi della LCF. È tuttora aperta una pendenza all’Ufficio federale della cultura. Le constatazioni do- vranno essere esaminate corrispondentemente alla proposta del CDF nell’ambito del messaggio del Consiglio federale concernente la creazione di una fondazione di di- ritto pubblico. Il Consiglio federale intendeva sottoporre al Parlamento entro fine

2001 il messaggio relativo alla legge federale sulla Fondazione Museo Svizzero.

4.2 Notifiche

L’articolo 15 capoverso 3 LCF recita: «Se il Controllo federale delle finanze con- stata particolari anomalie o lacune sostanziali o di rilevante importanza finanziaria, ne informa, oltre i servizi interessati, il capo del Dipartimento competente e il capo del Dipartimento federale delle finanze. Se le lacune constatate concernono la ge- stione finanziaria di servizi del Dipartimento federale delle finanze, ne devono esse- re informati il presidente della Confederazione o il vicepresidente del Consiglio fe- derale. Contemporaneamente, il Controllo federale delle finanze informa la Delega- zione delle finanze. Se lo ritiene opportuno, può informare il Consiglio federale an- ziché il capo del dipartimento competente» Il presente rapporto non ha lo scopo di incriminare il servizio controllato e di pren- dere sanzioni nei confronti del servizio gerarchicamente superiore. Visto che i sin- goli esami possono talvolta durare più mesi, questa notifica è destinata a informare i responsabili politici prima ancora della chiusura dell’incartamento – nel senso di un segnale di preallarme – dell’esistenza di problemi che potrebbero suscitare echi an- che nel pubblico. Particolari anomalie sono per esempio delitti che generano ingenti danni oppure il fatto di rinunciare al sistema interno di controllo. È data invece la- cuna sostanziale se la tenuta dei conti o la contabilità non sono conformi o se viola- no sistematicamente le disposizioni legali. Nel corso dell’esercizio in rassegna il CDF non ha constatato alcuna particolare anomalia ai sensi dell’articolo 15 LCF.

5 Altre prestazioni di servizi del CDF

Oltre ai controlli rientrano nelle attività principali del CDF anche il sostegno alla Delegazione delle finanze delle Camere federali e al Consiglio federale, come pure l’elaborazione di pareri relativi a disegni di legge e di ordinanza. Grazie a questi pa- reri il CDF esercita già nella fase di elaborazione degli atti legislativi un influsso su- gli aspetti relativi alla vigilanza finanziaria.

5.1 Sostegno alla Delegazione delle finanze

e al Consiglio federale L’attività di controllo del CDF sostiene il Parlamento nella sua alta vigilanza e il Consiglio federale nella sua vigilanza sull’amministrazione. Il rapporto completo e dettagliato del CDF sui singoli controlli consente alla Delegazione delle finanze di

intervenire se del caso presso il Consiglio federale. I capi dei dipartimenti e la Can- celliera federale sono informati in modo succinto sui risultati degli esami nei loro servizi. Inoltre il CDF coadiuva alla preparazione e all’esecuzione delle visite di controllo della Delegazione delle finanze, disbriga mandati susseguenti di revisione e redige pareri sulle più diverse questioni. Sono degni di menzione tre mandati relativi alla trasparenza dei costi nel settore della sanità, a un progetto stradale di circonvallazio- ne della località di Visp e nel settore del promovimento della costruzione degli al- loggi della Confederazione. Nel settore della sanità il CDF ha chiarificato in quale misura il sistema contabile degli ospedali e delle case di cura ammette una compensazione delle prestazioni che tenga conto dei costi. Il CDF ha constatato che viene applicato il modello di calcolo del Concordato delle casse malati, ma che comunque la trasparenza della presenta- zione contabile deve essere migliorata. L’adeguamento in corso dell’ordinanza pre- vede sin d’ora direttive di portata più ampia per i fornitori di prestazioni. La Delegazione delle finanze ha incaricato il CDF di valutare le varianti per la cir- convallazione di Visp. Il CDF è giunto alla conclusione che i decreti del Consiglio federale offrivano spazio di manovra per un’ulteriore ottimizzazione delle linee e possibilità di risparmio. Nel caso della SAPOMP SA il CDF ha esaminato l’organizzazione e l’andamento di questa società della Confederazione. L’esame è stato incentrato sull’evoluzione in materia di acquisto e di gestione di immobili. Nel suo rapporto intermedio il CDF giunge alla conclusione che il modello aziendale della SAPOMP SA è conforme allo scopo. Occorrerà poi verificare se questa società costituisce uno strumento efficace per diminuire le perdite della Confederazione. Il CDF ha presentato al servizio parlamentare di controllo amministrativo un rap- porto sul settore degli acquisti pubblici, destinato all’attuazione della legge sul mer- cato interno. Il rapporto rinvia alla prassi della Commissione federale di ricorso, che ha provocato un accresciuto impiego di periti esterni e quindi maggiori costi. Il CDF constata che la giurisprudenza del Tribunale federale è meno rigorosa di quella della Commissione federale di ricorso.

Nello scorso ottobre il Consiglio federale ha affidato al CDF l’incarico di vigilare sull’utilizzazione dei mezzi finanziari che la Confederazione ha messo a disposizio- ne di Swissair (cfr. n. 1.1)

5.2 Pareri in merito a revisioni di leggi e a ordinanze del

Consiglio federale Nell’ambito della consultazione degli uffici il CDF si è espresso in merito a diversi disegni di legge e di ordinanza, in particolare per quanto concerne la struttura della vigilanza finanziaria. Per quanto concerne i lavori preparatori della nuova legge sulla perequazione finan- ziaria il CDF ha rammentato che si impone una collaborazione sistematica con i Controlli cantonali delle finanze in vista del passaggio a un esame dei sussidi mag- giormente orientato sull’efficienza e della relativa pianificazione delle risorse. Nelle

convenzioni di programma la vigilanza da parte del CDF dovrà quindi essere disci- plinata in modo concreto.

5.3 Collaborazione a gruppi specialistici

Il CDF collabora alle organizzazioni di progetto «Nuovo modello contabile della Confederazione (NRM)» e «Gestione con mandato di prestazioni e preventivo glo- bale (GEMAP)». Da quando il CDF ha indicato a diverse riprese nei suoi rapporti l’esistenza di punti deboli nella contabilità della Confederazione, il modello contabile della Confedera- zione è oggetto di un nuovo concetto sotto la direzione dell’AFF. I lavori sono stati indotti congiuntamente dalle nuove esigenze della gestione amministrativa orientata sull’efficienza, dal prospettato trasferimento della contabilità della Confederazione sul sistema informatico SAP 3, nonché dalla necessità di un maggiore orientamento su norme riconosciute a livello internazionale. I principali postulati del CDF sono la conformazione della contabilità sul cosiddetto principio Accrual, l’armonizzazione della contabilità dei servizi e della contabilità centrale, come pure il riconoscimento di norme.

6 Il CDF e gli altri organi di vigilanza

La collaborazione con i Controlli e gli Ispettorati cantonali delle finanze, l’impegno nelle organizzazioni professionali svizzere e negli enti specializzati, lo scambio mi- rato di esperienze con le Corti dei conti all’estero, come pure la collaborazione ai gruppi di lavoro dell’organizzazione specializzata internazionale INTOSAI tutelano la qualità.

6.1 Servizi cantonali di controllo delle finanze

La collaborazione con i partner cantonali del CDF è stata ulteriormente potenziata nel 2001: studi dettagliati dei processi che implicano la Confederazione e i Cantoni nei settori dell’asilo, dell’agricoltura, dell’assicurazione contro le malattie e dell’im- posta federale diretta, organizzazione della prima Conferenza svizzera dei Controlli delle finanze e destinazione delle risorse interne per seguire i lavori di audit effet- tuati dai Cantoni in questi ambiti (cfr. in merito il n. 1.9).

6.2 Ispettorati delle finanze

La Confederazione non pratica una revisione interna a tutti i livelli. Numerosi uffici federali dispongono però di un ispettorato interno delle finanze (cfr. allegato 2). Conformemente all’articolo 11 LCF, il CDF esercita un ruolo di guida nella crea- zione di simili ispettorati nella sua veste di organo esterno di vigilanza finanziaria. La creazione di un organo interno di controllo si impone quando il CDF giunge alla conclusione che la direzione di un ufficio non può più garantire il suo obbligo di os-

servare un comportamento finanziario conforme nel suo settore di attività. Gli ispettorati delle finanze non costituiscono il braccio prolungato del CDF, anche se quest’ultimo dispone della competenza di emanare direttive. L’alta vigilanza del CDF traspare in particolare nel mandato legale di esaminare l’efficacia degli ispetto- rati delle finanze e di coordinarne le attività di controllo. Nel corso dell’esercizio in rassegna il CDF ha posto l’accento sull’esame di efficacia (cfr. n. 1.8). L’obbligo di informazione degli ispettorati nei confronti del CDF sancito dall’articolo 11 LCF costituisce la base di un dialogo permanente. Inoltre il CDF garantisce lo scambio di esperienze per il tramite di regolari manifestazioni di formazione. Il CDF accorda un’attenzione crescente al perfezionamento professionale del perso- nale degli ispettorati delle finanze. Un nuovo ispettorato è stato istituito presso l’Ufficio federale dell’agricoltura. L’Amministrazione federale delle contribuzioni ha deciso di raggruppare i due ispettorati attuali in seno a un unico organo diretta- mente sottoposto al direttore dell’AFC. L’aumento costante del numero di uffici fe- derali che decidono di istituire un simile organo è un segno incoraggiante. Questa evoluzione costringe nondimeno il CDF a creare efficaci strutture di sostegno per adempire il suo obbligo legale nei confronti di questi ispettorati.

6.3 Organizzazioni internazionali

Sin dagli anni Cinquanta il CDF è membro dell’INTOSAI, l’organizzazione delle autorità superiori di controllo finanziario, ormai attiva a livello mondiale. Ogni tre anni è organizzato un congresso mondiale. Nello scorso autunno si è svolto il XVII° Congresso a Seoul (Corea), che ha visto la partecipazione di 153 Paesi. Temi princi- pali del congresso sono stati la vigilanza sulle organizzazioni internazionali e il ruolo delle autorità di vigilanza nelle riforme amministrative. Anche nell’ambito di questo congresso il CDF ha svolto un ruolo attivo, dirigendo un gruppo di lavoro e presentando contributi sui due temi in discussione. Dall’epoca della sua fondazione, l’INTOSAI offre un quadro istituzionale per affrontare le accresciute esigenze della vigilanza finanziaria. Conformemente al suo motto – «Experientia mutua omnibus prodest» – lo scambio di esperienze e il know-how che ne risulta sono i garanti dell’evoluzione permanente del controllo delle finanze dello Stato. Il CDF – unitamente ai Controlli delle finanze dei Cantoni di Zurigo e del Giura – ha avuto l’occasione di partecipare alla sessione di Madeira (Portogallo) dell’EUROSAI, l’organizzazione europea delle autorità superiori di vigilanza finan- ziaria. Temi della sessione sono stati tra l’altro l’organizzazione della vigilanza fi- nanziaria a dipendenza delle diverse forme di Stato e la collaborazione con gli orga- ni di vigilanza regionali e centrali. Grazie ai suoi contributi la Svizzera ha potuto il- lustrare i meccanismi del federalismo e della vigilanza.

6.4 Corti dei conti di altri Paesi

Un intenso scambio di informazioni con le Corti dei conti tedesca e austriaca si svolge nell’ambito della Conferenza delle Corti dei conti dei Länder tedeschi. La Svizzera è tradizionalmente invitata a questi incontri. In considerazione della simi- litudine delle strutture di Stato e dell’identità dei quesiti che si pongono in materia

di vigilanza sulle attività collettive in uno Stato federale, queste discussioni sono particolarmente proficue per il CDF. Su invito della Corte dei conti dei Paesi Bassi, il CDF ha potuto farsi un’idea dell’organizzazione e dei metodi di lavoro di questa istituzione. I singoli controlli durano in media tra 6 e dodici mesi. Il numero di rapporti annuali è di circa 80, qua- si tutti pubblicati senza eccezioni. Una notevole differenze rispetto al CDF è costi- tuita dal forte orientamento sulla vigilanza finanziaria. La Corte dei conti non assu- me praticamente alcun mandato di esame di chiusura e affida la revisione dei servizi agli ispettorati interni. Grazie a questo nuovo orientamento avviato alcuni anni or sono, la Corte olandese dei conti dispone ora di un margine di manovra per gli esami di redditività. Nell’ambito del programma di sviluppo della Banca mondiale, il CDF ha accolto una delegazione di Haiti trasmettendo ai suoi partecipanti know-how sui metodi e gli strumenti della vigilanza. Una delegazione dell’Autorità cinese di controllo ha potuto familiarizzarsi durante una settimana con il sistema di vigilanza svizzero.

6.5 Organizzazioni professionali e associazioni

Il CDF dispone di rappresentanti nelle principali organizzazioni professionali. Può così partecipare alla definizione di future norme professionali, avere accesso ai me- todi e agli strumenti di altri professionisti del ramo e disporre di una rete di esperti per trattare questioni particolari. Il CDF è particolarmente attivo nel settore dei con- trolli informatrici dell’ISACA (Information Systems Audit and Control Association) e della Camera fiduciaria. È rappresentato nel comitato della Società svizzera di va- lutazione (SEVAL) e presiede un gruppo di lavoro permanente dell’Associazione svizzera per le revisioni interne (SVIR).

7 Miglioramento continuo della qualità e risorse

del CDF Nell’ambito dei suoi controlli il CDF opera orientandosi sui rischi, in modo coope- rativo, preventivo e secondo gli standard della Camera fiduciaria e delle associazioni specializzate internazionali. Nel corso dell’esercizio in rassegna disponeva di un budget di 16 milioni e di circa 85 collaboratori; Il CDF da grande importanza alla formazione e al perfezionamento professionale permanenti di questi collaboratori. L’indipendenza del CDF traspare in particolare dalla sua autonomia nell’allesti- mento del programma annuo, in materia di questioni finanziarie e di personale, come pure dalla conferma della nomina del direttore da parte del Parlamento e dalle sue competenze in materia di politica di informazione.

7.1 Direzione e organizzazione

Nell’ambito del suo mandato di controllo il CDF non esamina unicamente l’amministrazione ma anche tutti gli altri servizi che operano con denaro del contri- buente, come per esempio i beneficiari di sussidi. Nella sua veste di organo superio-

re di vigilanza finanziaria della Confederazione è però anzitutto competente in mate- ria di alta vigilanza. In questo senso non è responsabile del comportamento finanzia- rio dei singoli servizi federali; tale responsabilità incombe agli uffici e dipartimenti competenti. Il CDF ha illustrato dal profilo organizzativo i suoi processi centrali in una matrice organizzativa bidimensionale (cfr. l’organigramma dell’allegato 5). L’organigramma pone l’accento sugli elementi strutturanti «Orientamento della clientela» e «Compe- tenze specifiche». I sei capimandato decidono quali saranno i servizi esaminati e al- lestiscono il programma annuale. Gli esaminatori del CDF sono assegnati a cinque settori specializzati e a un centro di competenze, ossia due per la revisione finanzia- ria, uno per le questioni edilizie e il controllo dei prezzi, uno per l’informatica e uno per il controllo di redditività. Questi centri di competenze hanno il compito di con- servare, costituire e ampliare il know-how specifico al settore e di garantire la qua- lità degli esami. L’assegnazione dei collaboratori ai singoli esami e progetti sulla ba- se del fabbisogno di risorse annunciato della direzione di mandato è effettuata d’intesa con il settore specializzato.

7.2 Professionalizzazione

Il numero di rapporto di esame è regredito di continuo negli ultimi anni sino a circa 200. Gli ampi mutamenti in seno all’Amministrazione federale consecutivi alla ri- forma del Governo e dell’amministrazione – mutamenti accompagnati da un rigoro- so sostegno informatico e dalla messa in rete dei processi finanziari – hanno fatto sì che la vigilanza finanziaria possa essere svolta soltanto per il tramite di esami sem- pre più complessi ed estesi. Se in passato per esempio si verificavano soltanto sin- gole casse, ora assistiamo ad ampi esami di sistema che occupano per più settimane o mesi un gruppo di collaboratori diversi. Gli esami esigono molto più tempo e co- noscenze specialistiche diversificate. Anche gli esami di redditività sono più impe- gnativi delle revisioni finanziarie. La formazione e il perfezionamento professionale dei collaboratori del CDF è di somma importanza. Ogni collaboratore vi consacra in media dieci giornate lavorati- ve. Il know-how accumulato deve essere conservato, mediato e applicato in modo mirato nell’interesse del mandato legale. Il CDF ha istituito un management del know-how che viene continuamente sviluppato. I detentori del sapere devono ap- profondire le conoscenze nel loro campo specifico e renderle utili al CDF. Ulteriori fonti sono costituite dal know-how delle autorità estere di vigilanza finanziaria e delle società fiduciarie. Per questo motivo il coinvolgimento del CDF in una rete internazionale è proseguito sistematicamente. Per taluni esami il CDF si associa il concorso di specialisti esterni, sia perché non dispone del know-how sufficiente, sia perché è necessario un potenziamento per mancanza di tempo. La direzione di pro- getto e la responsabilità incombono in ogni caso al CDF, fatto che garantisce peral- tro il trasferimento di conoscenze. Conformemente all’articolo 14 capoverso 2 LCF, il CDF ha pubblicato sul suo sito Internet due rapporti di controllo, ossia il rapporto sul progetto di aiuto allo sviluppo in America del Sud e quello sulla missione Swisscoy in Kosovo. I criteri di pubbli- cazione sono l’attualità della materia, l’interesse generale e l’opportunità. Per il tra-

mite della pubblicazione il CDF si sforza di dare maggiore trasparenza al suo lavoro, il che va di pari passo con un’ulteriore garanzia di qualità. Nell’ambito del sistema di management i processi centrali del CDF sono stati am- piamente descritti e attuati. Le conoscenze organizzative del CDF ne sono pertanto garantite per il lavoro quotidiano e per l’introduzione dei nuovi collaboratori. Tale sistema informatizzato costituisce la base di un miglioramento ordinato e periodico dei processi, come pure della qualità e della quantità delle prestazioni fornite dal CDF.

7.3 Personale e finanze

Nel 2001 il CDF aveva un effettivo di 88 collaboratori e disponeva di personale al- tamente specializzato per la vigilanza pubblica sulle finanze. Il suo punto forte non è costituito unicamente dalle sue conoscenze nel campo della tecnica di revisione ma anche dalla sua conoscenza dell’Amministrazione federale. Anche il CDF ha però i suoi limiti, ragione per la quale si avvale del concorso di esperti dell’economia pri- vata ogniqualvolta tale concorso appare adeguato ed economico. Sulla media dell’anno sei posti non furono occupati. Lo scorso autunno i collaboratori del CDF hanno rammaricato la scomparsa di una collega, vittima del crash della Crossair a Bassersdorf al suo ritorno dall’Ambasciata di Svizzera a Berlino, come pure il decesso improvviso di un altro collega. Nel corso della sessione invernale l’Assemblea federale (Camere riunite) ha confer- mato conformemente alla nuova legge sul controllo delle finanze la nomina del di- rettore del CDF per un periodo di sei anni con 174 voti validi su 181. Nell’esercizio in rassegna le uscite del CDF sono ammontate a 16 milioni. Il totale delle entrate e uscite risulta dalla seguente tabella: Tabella: Le uscite e le entrate del CDF nel 2001

2000 2001 2001 Differenze rispetto

Conto Budget Conto al budget 2001

in migliaia di fr. in migliaia di fr. in %

Uscite 10 844 17 174 16 076 –1098 – 6,4 Spese di personale 9 632 11 651 10 897 – 754 – 6,5 Contributi del datore di lavoro – 2 093 2 092 – 1 – Prestazioni CPC – 541 525 – 16 – 2,9 Prestazioni di terzi 938 1 936 1 768 – 168 – 8,7 Altre spese materiali 274 485 450 – 35 – 7,2 Investimenti IT – 469 343 – 126 – 26,9 Entrate 73 259 582 +323 +124,7 Onorari 53 250 566 +316 +126,4 Rimborsi di costi 20 9 16 + 7 + 77,8

Il forte aumento delle uscite rispetto all’esercizio precedente è soprattutto dovuto allo spostamento dei crediti in ambito di contributi del datore di lavoro e nel settore informatico. Questi crediti figurano per la prima volta nel consuntivo del CDF. Rispetto al preventivo è stato registrato un saldo di credito di 1,1 milioni, dovuto principalmente a vacanze, che si è ripercosso sia sulle spese di personale che sulle spese materiali. In media annua sei posti non sono stati occupati. Le spese per pre- stazioni di terzi sono comprensive degli onorari degli esperti, dei costi di formazione e di perfezionamento professionale, come pure delle prestazioni informatiche. Per quanto concerne le altre spese materiali, gli indennizzi concernono i viaggi di servi- zio in Svizzera e all’estero come pure le spese di reclutamento del personale.

8 Prospettiva

Come conseguenza della gestione amministrativa orientata sull’efficienza, dell’im- piego accresciuto di mandati di prestazioni e nella prospettiva della nuova perequa- zione finanziaria, il CDF ha dato un nuovo orientamento alla vigilanza finanziaria. In futuro effettuerà un maggior numero di esami di redditività e di efficienza. Oltre all’ampliamento delle competenze, occorre creare il necessario margine di manovra. Attualmente il CDF effettua circa 70 esami finali, che potrebbero anche essere con- dotti da privati. Questi mandati bloccano circa il 50 per cento delle risorse di con- trollo. A medio termine il CDF rinuncerà a questi mandati e li assumerà soltanto quando ne deriveranno sinergie nella vigilanza finanziaria. Il margine di manovra in ambito di vigilanza finanziaria potrà essere creato unicamente per il tramite di una conseguente divisione del lavoro con gli ispettorati interni delle finanze. Il CDF intende fare la necessaria opera di convincimento presso le direzioni degli uffici. In un suo rapporto il CDF aveva esposto come intendesse esaminare maggiormente in futuro l’economicità dell’adempimento dei mandati e l’efficacia dei compiti della Confederazione. Fondandosi sulla LCF il CDF può svolgere in modo autonomo questi esami. Si tratta anzitutto di valutazione tra uffici e di valutazioni intradiparti- mentali. Ulteriori punti di riferimento sono costituti dal rischio, dal volume finanzia- rio o da settori che sono stati poco valutati. Anche il CDF intende provvedere per il tramite di «megavalutazioni» affinché l’amministrazione rispetti gli standard d’esame e sfrutti in modo proficuo l risultati delle valutazioni interne. Il CDF è convinto che grazie a questi esami potrà validamente sostenere il Parla- mento nell’attuazione dell’articolo 170 della Costituzione federale, che esige l’esame dell’efficacia dei provvedimenti della Confederazione.

Allegato 1

Compendio dei controlli effettuati presso i dipartimenti e la Cancelleria federale, nonché presso le organizzazioni internazionali aggregate

Dipartimento/Ufficio/Organizzazione Esame

Cancelleria federale – Esame dell’assegnazione di mandati di presta- zioni di servizi

Dipartimento federale degli affari esteri Fornitori di prestazioni – Fattori di riuscita, revisione informatica 2001 NOVE-IT Direzione dello sviluppo e della – Controlli AVS del datore di lavoro cooperazione – Management utenti SAP – Revisione informatica SAP – Revisione del si- stema delle autorizzazioni – Cooperazione con l’Europa orientale e la CSI; esame della contabilità da luglio 1997 a di- cembre 1999 – Rapporto annuale 2000 dell’Ispettorato – Esame dell’assegnazione di mandati di presta- zioni di servizi Ambasciata svizzera a Lisbona – Ispezione Ispettorato consolare e delle – Rapporto annuale 2000 finanze Cooperativa Fondo di solida- – Revisione del consuntivo annuale 2000 rietà per gli Svizzeri all’estero Fondazione a favore dei cittadi- – Consuntivo annuale 2000 ni svizzeri vittime di sinistri all’estero Fondazione per gli immobili – Consuntivo annuale 2000 delle organizzazioni internazio- nali, Ginevra

Dipartimento federale dell’interno MeteoSvizzera – Revisione della contabilità e del consuntivo

Dipartimento/Ufficio/Organizzazione Esame

Ufficio federale delle assicura- – Revisione dei servizi (follow-up 1999), alta zioni sociali vigilanza sul 2° pilastro, sistema di controllo interno sui sussidi d’esercizio alle istituzioni per l’occupazione permanente degli invalidi – Revisione informatica SAP R3 Settore dei Politecnici federali – Revisione del consuntivo consolidato 2000 Consiglio dei Politecnici – Passaggio del settore dei Politecnici federali federali al 3° cerchio (modello a quattro cerchi della Confederazione). Primo inventario – Caso di appropriazione indebita, stato delle indagini, chiarificazione del caso e procedura di denuncia – Rapporto di attività 2000 dell’Ispettorato delle finanze del Consiglio dei Politecnici federali Consiglio dei Politecnici – Esame di efficacia dell’Ispettorato federali delle finanze – Revisione del consuntivo 2000 Politecnico federale di Zurigo – Revisione del consuntivo 2000 – Risanamento dell’edificio delle scienze dell’edilizia sullo Hönggerberg Politecnico federale di Losanna – Revisione del consuntivo 2000 Istituto federale per – Revisione del consuntivo 2000 l’approvvigionamento, la depu- razione e la protezione delle acque Istituto federale di ricerca per la – Revisione del consuntivo 2000 foresta, la neve e il paesaggio Laboratorio federale di prova – Revisione del consuntivo 2000 dei materiale e di ricerca Istituto Paul Scherrer – Revisione del consuntivo 2000 Ufficio federale dell’educazione – Rapporto d’attività dell’Ispettorato e della scienza delle finanze per il 2000 Ufficio federale della sanità – Revisione della contabilità del personale pubblica, nel sistema BV-PLUS Ufficio federale del personale Ufficio federale – Rapporto d’attività 2000 dell’Ispettorato dell’assicurazione militare delle finanze interno Ufficio federale – Esame di efficacia dell’Ispettorato dell’assicurazione militare delle finanze

Dipartimento/Ufficio/Organizzazione Esame

Archivio federale svizzero – Sostegno ai lavori di riordinamento della contabilità dell’Ufficio Fondo nazionale svizzero per la – Revisione del consuntivo 1999 ricerca scientifica – Revisione del consuntivo 2000 Conferenza universitaria – Revisione del consuntivo 2000 svizzera Fondazione Marcel Benoist – Revisione del consuntivo 2000 Fondazione per i corsi prepara- – Revisione del consuntivo 2000 tori agli studi universitari, Friburgo Conferenza universitaria – Revisione del consuntivo 2000 svizzera Ufficio svizzero di coordina- – Revisione del consuntivo 2000 mento per la ricerca in forma- zione, Aarau Fondazione Gottfried Keller – Revisione del consuntivo 1999 Fondazione Pro Helvetia – Esame del progetto di riforma – Revisione del consuntivo 2000 Fondazione PRO ARTE – Revisione del consuntivo 2000 Commissione per l’aiuto alle – Chiusura annuale 2000 vittime delle valanghe Fondazione Carnegie per i sal- – Revisione del consuntivo 2000 vatori Fondazione «Un futuro per i – Revisione del consuntivo 2000 nomadi svizzeri»

Dipartimento federale di giustizia e polizia Ufficio federale di giustizia – Costruzioni per l’esecuzione di pene e misure, contributi della Confederazione Ufficio federale dei rifugiati – Revisione nel settore dell’asilo presso la Fon- dation vaudoise pour l’accueil des requérants d’asile – Revisione nel settore dell’asilo nel Cantone di Argovia, prassi di rimborso dell’UFR – Rapporto annuale 2000 dell’Ispettorato delle finanze – Settore dell’asilo nel Cantone di Vaud: revi- sione presso la Fondation vaudoise pour l’accueil des requérants d’asile

Dipartimento/Ufficio/Organizzazione Esame

– Controllo di efficienza dell’Ispettorato delle finanze Ufficio federale di polizia – Spese di protezione dello Stato 2000 Istituto federale della proprietà – Revisione del consuntivo 2000/2001 intellettuale Fondo Schindler – Revisione del consuntivo 2000 Servizi diversi – Controllo dell’AVS datore di lavoro

Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport Segreteria generale – Sponsoring della campagna «La Svizzera ha cuore – Vacanze per i fanciulli dei Balcani» – Consuntivo finale del progetto Esercito – Muba 2000 – Spese del Gruppo servizio informazioni Ufficio federale dello sport – Revisione del consuntivo 1999 dell’ufficio GEMAP «Centro sportivo nazionale della gioventù» Stato maggiore generale – Revisione della missione «Swisscoy» in Ko- sovo presso il sottogruppo promovimento della pace e cooperazione per la sicurezza Stato maggiore generale – Chiarificazioni preliminari in vista di un’analisi approfondita dell’impiego di milita- ri presso l’amministrazione – Controllo di efficienza dell’Ispettorato delle finanze Commissario di campagna in – Esame nel settore danni al paesaggio e dei capo, Berna danni materiali Ufficio federale della protezione – Esame dell’organizzazione, dei processi e del civile sistema interno di controllo della Divisione istruzione – Direttive dell’UFPC sulle finanze per il pro- getto «Impiego della protezione civile nel settore della sicurezza civile a favore di EXPO.02» Ufficio federale di tipografia – Sistema «Swispos GIS/GEO» Forze terrestri – Creazione dell’Ispettorato delle finanze non- ché rapporto 2000 dell’Ispettorato delle finan- ze – Associazione CH-Armee-Shop

Dipartimento/Ufficio/Organizzazione Esame

– Revisione della contabilità del personale nel sistema BV-PLUS (sottogruppo personale in- segnante) – Vendita di abitazioni contigue alla Worblau- fenstrasse 160-17 Forze aeree – Aspetti organizzativi e tecnici nel contesto dell’applicazione informatica SAP Ufficio federale delle intendenze – Revisione nel settore carburanti delle Forze terrestri – Revisione della contabilità del personale nel sistema BV-PLUS Ufficio federale del materiale – Presa di posizione in merito al nuovo con- dell’esercito e delle costruzioni tratto d’opera standard per prestazioni nel settore della pianificazione Aggruppamento dell’armamento – Rapporto annuale 2000 dell’Ispettorato delle finanze nonché rapporto di esame delle revisioni interne 2000 dell’Ispettorato delle finanze – Revisione informatica in ambito di SAP/R3 (amministrazione centrale) – Esame dei prezzi di un contratto d’armamento – Revisione dei quattro progetti federali EXPO.02 RUAG – Modifica della legge sulle imprese d’armamento della Confederazione del 6 otto- bre 2000 e misure di esecuzione «Centro di politica di sicurez- – Esame dell’organizzazione za», «Centro internazionale di sminamento umanitario» e «Centro per il controllo demo- cratico delle forze armate», Gi- nevra Fondazione St. Jakob – Revisione del consuntivo 2000 Fondo sociale per la difesa e la – Revisione del consuntivo 2000 protezione della popolazione Fondazione federale Winkelried – Revisione del consuntivo 2000

Dipartimento federale delle finanze Segreteria generale – Analisi delle relazioni informatiche tra le am- ministrazioni federale e cantonali

Dipartimento/Ufficio/Organizzazione Esame

Delegato di programma per – Esame del progetto NOVE-IT l’organo di strategia informatica della Confederazione Amministrazione federale delle – Revisione del servizio «Cooperative per la co- finanze struzione di abitazioni» – Revisione della Tesoreria federale (Front-/Backoffice) – Revisione del conto di Stato 2000 della Con- federazione Svizzera Cassa di risparmio del personale – Revisione dei consuntivi 2000 e partecipazio- ne alla revisione informatica di Ernst & Young presso la Real Time Center SA Amministrazione federale delle – Controllo susseguente dell’esame finanze e Ufficio federale dell’interfaccia «Consolidamento e traffico dei dell’informatica e della teleco- pagamenti» del 1999 municazione Ufficio federale dell’informatica – Revisione informatica nel settore fornitori e della telecomunicazione di prestazioni UFIT / fattori di efficienza NOVE-IT Ufficio federale delle costruzio- – Revisione del consuntivo 1999 nonché di ni e della logistica settori del sistema interno di controllo – Revisione nel settore dell’analisi del fabbiso- gno e della gestione del portafoglio immobi- liare – Risanamento e trasformazione dello stabile Eigerstrasse 71, Berna – Esame degli acquisti nel settore pubblicazioni e stampati Ufficio federale del personale – Revisione informatica BV-PLUS, interfaccia AVS Amministrazione federale delle – Esame formale della chiusura 2000 contribuzioni Cassa di soccorso dell’assisten- – Revisione del consuntivo 2000 za personale e sociale per l’Am- ministrazione generale della Confederazione Amministrazione federale delle – Revisione della contabilità del personale nel dogane sistema BV-PLUS Cassa di previdenza del perso- – Revisione del consuntivo 2000 nale delle dogane

Dipartimento/Ufficio/Organizzazione Esame

Regìa federale degli alcool – Revisione del consuntivo 2000/2001 Fondo di compensazione – Revisione del consuntivo 2000 dell’assicurazione per la – Revisione intermedia del consuntivo 2001 vecchiaia e i superstiti Assicurazione per l’invalidità – Revisione del consuntivo 2000 Indennità per perdita – Revisione del consuntivo 2000 di guadagno Assegni familiari – Revisione del consuntivo 2000 nell’agricoltura Cassa federale di compensa- – Revisione principale 2000 zione – Controlli AVS del datore di lavoro presso i servizi del Dipartimento federale delle finanze – Revisione del consuntivo 2000 Cassa svizzera di compensa- – Revisione principale 2000 zione – Revisione di chiusura 2000 Ufficio centrale di compensa- – Rapporto di attività 2000 dell’Ispettorato in- zione terno delle finanze Ufficio centrale di compensa- – Revisione della situazione informatica NOVE- zione IT Conferenza informatica svizzera – Revisione del consuntivo 2000

Dipartimento federale dell’economia Segreteria generale – Accertamento della situazione nel settore del controlling, nonché chiarificazioni relative alla pianificazione finanziaria di EXPO.02 – Controllo susseguente nel settore del control- ling strategico presso EXPO.02 Segretariato di Stato – Decreto federale sulla conservazione della so- dell’economia stanza degli impianti pubblici di infrastruttura (decreto sugli aiuti agli investimenti) del 30 aprile 1997 – Controlli AVS del datore di lavoro presso il servizio di compensazione dell’assicurazione contro la disoccupazione per l’anno 2000 – Esame speciale sulla cessione degli averi da consolidamento (averi da sdebitamento) GRE alla Confederazione nell’ambito della campa- gna di sdebitamento dei Paesi in sviluppo più poveri

Dipartimento/Ufficio/Organizzazione Esame

Segretario di Stato – Settore di prestazioni mercato del lavoro e as- dell’economia sicurazione contro la disoccupazione, applica- zione mediazione di lavoro e statistica del mercato del lavoro, sistema di pagamento delle casse di disoccupazione, revisione in- formatica 2000 – Controlli AVS del datore di lavoro Ufficio federale della formazio- – Costruzione di scuole professionali ne professionale e della tecno- – Revisione della contabilità del personale nel logia sistema BV-PLUS Ufficio federale dell’agricoltura – Revisione della contabilità del consuntivo

2000 degli istituti di ricerca GEMAP di

Posieux, Tänikon, Liebefeld, Wädenswil e Changins – Revisione dei sussidi versati nel 2000 per il promovimento del formaggio indigeno in Svizzera e all’estero – Sussidi versati nel 2000 all’organizzazione Proviande incaricata del controllo e del pro- movimento della carne svizzera – Revisione del consuntivo 2000 dell’Istituto nazionale di allevamento equino di Avenches Ufficio federale dell’agricoltura – Nuovo Ispettorato delle finanze Istituto di virologia e – Consuntivo 2000 d’immunoprofilassi Centrale svizzera di approvvi- – Controlli datore di lavoro per il 1999 gionamento di burro Fondo di compensazione – Rapporto al Segretariato di Stato dell’assicurazione contro la di- dell’economia sulla revisione del consuntivo soccupazione 2000 Ufficio federale di veterinaria – Esame dell’assegnazione di mandati di presta- zioni di servizi Garanzia dei rischi delle espor- – Revisione del consuntivo 2000 tazioni Associazione svizzera delle co- – Revisione del consuntivo 2000 operative di fideiussione della arti e mestieri

Dipartimento/Ufficio/Organizzazione Esame

Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni Segreteria generale – Esame della contabilità e delle finanze, degli inventari, nonché del sistema interno di con- trollo – Indennizzo di prestazioni favore dell’economia generale nel trasporto di gior- nali da parte della Posta Ufficio federale delle strade – Esami nell’ambito del progetto «Inventario l’inventario delle vie storiche di traffico della Svizzera» – Esame di settori parziali della contabilità e delle finanze – «Acquisti informatici nel settore informatico dell’USTRA» – Rapporti di attività dei Controlli cantonali delle finanze concernenti la vigilanza sulla co- struzione e la manutenzione delle strade na- zionali nel 1999 – Controlli AVS del datore di lavoro Ufficio federale dell’aviazione – Esame di settori parziali delle finanze e della civile contabilità Ufficio federale dell’ambiente, – Esami nell’ambito del progetto «Anno euro- delle foreste e del paesaggio peo della protezione della natura ’95» Ufficio federale dei trasporti – Rapporto di attività 2000 dell’Ispettorato delle finanze – Revisione del conto speciale 2000 del Fondo per i grandi progetti ferroviari – Esame di redditività nel contesto informatico dell’UFT Ufficio federale dei trasporti – Rapporto sull’efficacia degli esami speciali e di complemento della sezione AlpTransit dell’UFT e follow-up – Controllo susseguente del concetto di control- ling nel settore dell’infrastruttura delle Ferro- vie federali svizzere FFS BLS AlpTransit – Valutazione del processo «Diagnosi dei costi finali» e controllo susseguente nel settore delle prestazioni di servizi Ufficio federale dell’energia – Esame dell’assegnazione di mandati di presta- zioni di servizi

Dipartimento/Ufficio/Organizzazione Esame

Ufficio federale delle acque e – Rapporto sulla revisione dei servizi (esame del della geologia sistema interno di controllo e dei processi fi- nanziari) Ufficio federale delle comunica- – Rapporto sull’esame nel settore sistema inter- zioni no di controllo, autorizzazioni di accesso SAP e controllo susseguente della revisione 1999 Commissione federale della – Consuntivo 2000 Linth Commissione federale del Parco – Conclusione del progetto «Protezione della nazionale svizzero natura – Turismo nel Parco nazionale nella re- gione settentrionale del Balaton» Fondo per la sicurezza dei – Revisione del consuntivo 2000 trasporti Fondo paesaggio Svizzera – Revisione del consuntivo 2000 e pendenze da revisioni degli anni precedenti (follow-up) Fondazione parco nazionale – Revisione del consuntivo 2000 svizzero Fondo per i danni nucleari – Revisione del consuntivo 2000

Organizzazioni internazionali Organizzazione mondiale della – Revisione del consuntivo 2000 proprietà intellettuale (OMPI) a Ginevra Unione internazionale delle – Revisione del consuntivo 2000 telecomunicazioni (UIT) a Ginevra Unione postale universale – Revisione del consuntivo 2000 (UPU) a Berna Organizzazione intergovernativa – Revisione del consuntivo 2000 per i trasporti internazionali fer- roviari (OTIF) a Berna Agenzia intergovernativa per la – Revisione del consuntivo 2000 Francofonia (AIF) a Parigi Associazione europea di libero – Revisione del consuntivo 2000 scambio (AELS) a Bruxelles Procuratrice dell’Organizza- – Revisione del consuntivo 2000 zione per la sicurezza e la co- operazione in Europa Organiz- zazione per i diritti dell’uomo in Bosnia-Erzegovia, a Sarajevo

Dipartimento/Ufficio/Organizzazione Esame

Organizzazione europea per – Revisione del consuntivo 2000 l’esercizio di satelliti meteoro- logici (EUMETSAT), a Darmstadt Regolazione internazionale del – Esame interstatuale del consuntivo 1999/2000 Reno alla foce dell’Ill, Lago di Costanza

Allegato 2

Ispettorati della finanze conformemente all’articolo 11 LCF

– Ispettorato consolare e delle finanze del Dipartimento federale degli affari esteri – Ispettorato della Direzione dello sviluppo e della cooperazione – Ispettorato delle finanze dell’Ufficio federale dell’assicurazione militare – Servizio di revisione interno dell’Ufficio federale della formazione e della ricerca – Ispettorato delle finanze del Consiglio dei Politecnici federali – Ispettorato delle finanze dell’Ufficio federale dei rifugiati – Ispettorato delle finanze dello Stato maggiore generale – Ispettorato delle finanze delle Forze terrestri – Ispettorato delle finanze dell’Aggruppamento dell’armamento – Ispettorato delle finanze della Cassa federale di assicurazione – Ispettorato interno dell’Ufficio centrale di compensazione – Ispettorato delle finanze delle Divisione principale imposta sul valore ag- giunto – Amministrazione federale delle contribuzioni – Ispettorato delle finanze della Divisione principale imposta preventiva – Amministrazione federale delle contribuzioni – Ispettorato della Direzione generale delle dogane – Ispettorato delle finanze delle Regìa federale degli alcool – Ispettorato delle finanze dell’Ufficio federale delle costruzioni e della logi- stica – Ispettorato delle finanze della Direzione per il lavoro del seco – Ispettorato delle finanze dell’Ufficio federale dell’agricoltura – Ispettorato delle finanze dell’Ufficio federale dei trasporti

Allegato 3

Elenco dei mandati

Mandati nell’ambito del DFAE Fondo di solidarietà per gli Svizzeri all’estero Consiglio della «Fondazione a favore dei cittadini svizzeri vittime di sinistri» Progetto «Educazione, gioventù e sport» nella Repubblica Domenicana FIPOI, Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali

Mandati nell’ambito del DFI Settore dei Politecnici federali Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica Conferenza universitaria svizzera, Berna Ufficio svizzero di coordinamento per la ricerca in formazione, Aarau Fondazione per la preparazione agli studi universitari, Friburgo Fondazione PRO ARTE Comitato di coordinamento per l’assistenza alle vittime delle valanghe Fondazione Marcel Benoist Fondazione Carnegie per i salvatori Fondazione Pro Helvetia Fondazione Gottfried Keller Fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri»

Mandati nell’ambito del DFGP Istituto federale della proprietà intellettuale Fondo Schindler

Mandati nell’ambito del DDPS Fondazione del fondo St. Jakob del Dono nazionale svizzero Fondo sociale per la difesa e la protezione della popolazione Fondazione federale Winkelried

Mandati nell’ambito del DFF Conto di Stato Regia federale degli alcool Cassa di risparmio del personale federale Cassa di consulenza sociale e di soccorso Cassa svizzera di compensazione Fondo AVS / AI / IPG Cassa federale di compensazione Conferenza informatica svizzera

Cassa di assistenza del personale delle dogane Fondazione dei funzionari svizzeri ai favore dei lebbrosi

Mandati nell’ambito del DFE Fondo per la garanzia dei rischi delle esportazioni Proviande Wohnbau SA Associazione svizzera delle cooperative di fideiussione delle arti e mestieri Assicurazione contro la disoccupazione

Mandati nell’ambito del DATEC Fondo per i danni nucleari Commissione federale della Linth Fondo per i grandi progetti ferroviari Fondo per il paesaggio svizzero Fondazione Parco nazionale svizzero Fondo per il promovimento della ricerca sulle foreste e sul legname Fondo svizzero per la sicurezza nei trasporti

Mandati internazionali Associazione europea di libero scambio (AELS) Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali per ferrovia (OTIF) Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) Unione postale universale (UPU) Osservatorio dell’Europa del Sud (ESO) Agenzia intergovernativa della Francofonia Ufficio dell’ombudsman per i diritti dell’uomo in Bosnia ed Erzegovina Organizzazione europea per l’esercizio di satelliti meteorologici (EUMETSAT) Regolazione internazionale del Reno (IRR)

Allegato 4

Elenco delle principali constatazioni e raccomandazioni

Dipartimento federale degli affari esteri Fornitori di prestazioni infor- – Organizzazione del management del personale matiche – Sorveglianza dei processi

Dipartimento federale dell’interno Ufficio federale della sanità – Organizzazione del sistema di controllo inter- pubblica no di BV-Plus Ufficio federale delle assicura- – Controlling del flusso dei pagamenti UFAS – zioni sociali Ufficio centrale di compensazione – Rimborso di 8,8 milioni da parte di istituzioni per i tossicomani Settore dei Politecnici federali – Risoluzione delle riserve relative al consunti- vo 2000

Dipartimento federale di giustizia e polizia Ufficio federale dei rifugiati Rimborso dei contributi federali in eccesso al Cantone di Vaud

Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport Ufficio federale delle intendenze – Ottimizzazione degli acquisti delle Forze terrestri – Fissazione dei prezzi – Obbligo di ritiro per gli uffici GEMAP – Autorizzazione di accesso agli impianti ai de- positi di carburante in self-service Aggruppamento dell’arma- – Esecuzione della convenzione mento, esame dei prezzi Forze aeree, SAP – Ripresa dei dati dal vecchio sistema – Introduzione del concetto di autorizzazione, SAP Versione 4.6

Dipartimento federale delle finanze Amministrazione federale delle – Alternative di finanziamento finanze, cooperative di abita- zione

Amministrazione federale delle – Allibramento dell’agio/disagio proveniente finanze, conto di Stato 2000 dalle emissioni di prestiti – Approccio consolidato Amministrazione federale delle – Elenco di provvedimenti per eliminare le la- finanze e Ufficio federale cune dell’interfaccia consolidamento e traffico dell’informatica e della teleco- dei pagamenti municazione Assicurazione per la vecchiaia e – Gestione dei debitori i superstiti – Affari in sospeso prestazioni materiali AI Cassa federale di compensa- – Computo dei costi amministrativi zione Ufficio centrale di compensa- – Convenzione di prestazioni con l’UFIT e sce- zione nario d’emergenza Amministrazione federale delle – Introduzione del sistema generalizzato di dif- contribuzioni, chiusura 2000 fida in materia di imposta federale diretta – Allibramento secondo il principio di pretese pecuniarie dell’imposta federale diretta – Valutazione generale delle partite aperte in materia di imposta sul valore aggiunto Ufficio federale dell’informatica – Miglioramento del management del personale e della telecomunicazione – Conclusione di «Service Level Agreements» con gli utenti – Calcolo delle disponibilità Organo di strategia informatica – Messa in vigore e attuazione del manuale sul della Confederazione, NOVE-IT controlling – Messa in sintonia del foglio di progetto con la contabilità finanziaria – Organizzazione della documentazione di pro- getto – Gestione e controllo dei crediti – Potenziamento della direzione e del manage- ment dei progetti – Strategia di comunicazione e organizzazione del Change Management

Dipartimento federale dell’economia Ufficio federale dell’agricoltura, – Direttive per la concessione di sussidi e siste- promovimento del formaggio ma interno di controllo

Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni Ufficio federale dei trasporti, – Qualità dei dati KOFAT esame di redditività in ambito informatico Ufficio federale dei trasporti, – Direttiva sul controlling in ambito NFTA: ge- AlpTransit stione integrata – Istituzione dell’ispettorato interno presso BLS AlpTransit SA Ufficio federale delle acque e – Potenziamento del sistema interno di controllo della geologia Ufficio federale delle strade, ac- – Direttive sulla sicurezza informatica e «Servi- quisizione di informazioni nel ce Level Agreements» dell’UFIT settore informatico – Potenziamento del sistema interno di controllo Ufficio federale delle comunica- – Potenziamento del sistema interno di controllo zioni – Fissazione di un importo massimo per le ope- razioni di allibramento – Controllo di integralità nel settore debitori Ufficio federale dell’ambiente, – Risoluzione delle differenze di spese delle foreste e del paesaggio, – Esecuzione di controlli sistematici di risultato «Anno europeo della protezione – Esame degli incartamenti di progetto della natura ’95»

Allegato 5

Organigramma (stato 15 marzo 2002)

Direzione

SM di direzione/ Diritto Personale Supporto Internazionale Direttore: K. Grüter A. Taugwalder P. Brügger C.Paratte C. Reinhardt

Direttore supplente: A. Vuillemin

Vicedirettore: M. Huissoud Ambiti d’esame Finanze e Direttore supplente: A. Vuillemin compatibilità

DFI / Organizz. Ass. sociali / Informatica DFAE / ODR / DDPS DATEC ASR / DFE CaF / SP / DFF internazionali DFGP / UFPER J.-C. Clémençon D. Neier B. Hächler C. Mücher E.-S. Jeannet M. Kessler

Vigilanza finanziaria Management e revisione 1 del sistema D. Monnot

Settori Vigilanza finanziaria spec. e revisione 2 Segreteria H.-R. Wagner

Esami di redditività GEMAP V. Eggimann-Lanz Personale Vice- Amministrazione direttore:

M. Huissoud Esami informatici

M. Magnini Gestione degli affari Esami edilizia e acquisti P. Zumbühl

Logistica Esami della redditività e valutazione E. Sangra

Allegato 6

Elenco delle abbreviazioni

A AELS Associazione europea di libero scambio AF Assegni familiari nell’agricoltura AFC Amministrazione federale delle contribuzioni AFF Amministrazione federale delle finanze AI Assicurazione per l’invalidità AIF Agenzia intergovernativa della Francofonia AVS Assicurazione per la vecchiaia e i superstiti

B BLS Ferrovia Berna Lötschberg Sempione BV-PLUS Sistema di informazione sul personale

C CaF Cancelleria federale CDF Controllo federale delle finanze CFC Cassa federale di compensazione CIA Certified Internal Auditor CISA Organizzazione dei revisori diplomati CPC Cassa pensioni della Confederazione

D DATEC Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DDPS Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazio- ne e dello sport DelFin Delegazione delle finanze delle Camere federali DEVON Applicazione informatica della Tesoreria federale DFAE Dipartimento federale degli affari esteri DFE Dipartimento federale dell’economia DFF Dipartimento federale delle finanze DFGP Dipartimento federale di giustizia e polizia DFI Dipartimento federale dell’interno DSC Direzione dello sviluppo e della cooperazione

E EFQM European Foundation for Quality Management EFTA European Free Trade Association

ESO Organizzazione europea per l’astronomia EUMETSAT Organizzazione europea per l’esercizio di satelliti meteorologici EUROSAI European Organisation of Supreme Audit Institutions

F FAREAS Fondation vaudoise pour l’accueil des requérants d’asile FEG Fondo per i grandi progetti ferroviari FFS Ferrovie federali svizzere FIPOI Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali FISP Ispettorato delle finanze FNP Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio FNS Fondo nazionale della ricerca scientifica

G GEMAP Gestione con mandato di prestazioni e preventivo globale GIS Sistema geografico informatizzato

H HR Risorse umane

I IAA Institut of Internal Auditors IFADPA Istituto federale per l’approvvigionamento, la depurazione e la pro- tezione delle acque IKS Sistema interno di controllo InSAP Integrazione SAP INTOSAI Organizzazione europea della autorità superiori di vigilanza finan- ziaria IPG Indennità per perdita di guadagno IPI Istituto federale della proprietà intellettuale IPS Istituto Paul Scherrer IRR Regolazione internazionale del Reno ISB Organo di strategia informatica della Confederazione IVA Imposta sul valore aggiunto IVS Inventario delle vie storiche di traffico della Svizzera

K KFK Controlli cantonali delle finanze KOFAT Casti e finanze Alp Transit

L LCF Legge sul controllo delle finanze, Legge federale sul controllo fede- rale delle finanze

LOGA Legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione LPMR Laboratorio federale di prova dei materiale e di ricerca

M MOLIS Sistema informatico MUBA Fiera campionaria di Basilea

N NFTA Nuova ferrovia transalpina NOVE-IT Riorganizzazione dell’informatica e della telecomunicazione nell’Amministrazione federale

O OMPI Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale OMPI Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale ONU Organizzazione delle Nazioni Unite OCSE Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico OSCE Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa OTIF Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali ferro- viari

P PF Politecnici federali PNUD Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo

R REFICO Standard per la contabilità dei servizi RS Raccolta sistematica del diritto federale

S S+T Ufficio federale di topografia SAK Cassa svizzera di compensazione SAP/R3 Software standard per la contabilità SCM Swiss Cheese Marketing SA Seco Segretariato di Stato dell’economia SEVAL Società svizzera di valutazione SGVW Società svizzera per le scienze amministrative SVIR Associazione svizzera per le revisioni interne

T TQM Total Quality Management

U UCC Ufficio centrale di compensazione UCF Ufficio delle costruzioni federali UFAC Ufficio federale dell’aviazione civile UFAEG Ufficio federale delle acque e della geologia UFAFP Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio UFAG Ufficio federale dell’agricoltura UFAS Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFCL Ufficio federale delle costruzioni e della logistica UFCOM Ufficio federale delle comunicazioni UFIFT Ufficio federale delle intendenze delle Forze terrestri UFIT Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione UFPER Ufficio federale del personale UFR Ufficio federale dei rifugiati UFSP Ufficio federale della sanità pubblica UFT Ufficio federale dei trasporti UIT Unione internazionale delle telecomunicazioni UIT Unione internazionale delle telecomunicazioni UPU Unione postale universale USTRA Ufficio federale delle strade

1 Fulcri d’attività 3602

1.1 Monitoraggio del mutuo a Swissair 3602

1.2 Vigilanza su EXPO.02 3603

1.3 Fondazione vodese per l’accoglienza dei richiedenti l’asilo 3604

1.4 Esame delle trasversali alpine 3605

1.4.1 Vigilanza e controllo 3605

1.4.2 Esami effettuati 3606

1.5 Il mandato nel settore dei Politecnici federali 3607

1.5.1 Breve compendio 3607

1.5.2 Revisione del consuntivo consolidato 2000 3607

1.6 Esame finale del conto di Stato 2000 3608

1.7 Esami nel settore informatico 3609

1.7.1 Riorganizzazione dell’informatica in seno alla Confederazione 3609

1.7.2 Software standard per la contabilità SAP/BV-Plus 3610

1.8 Esami presso gli ispettorati delle finanze della Confederazione 3611

1.9 Collaborazione con i servizi cantonali di controllo delle finanze 3612

1.10 Criminalità economica e accordi cartellistici 3613

2 Esami presso i dipartimenti e la Cancelleria federale 3614

2.1 Cancelleria federale 3614

2.2 Dipartimento federale degli affari esteri 3614

2.3 Dipartimento federale dell’interno 3615

2.4 Dipartimento federale di giustizia e polizia 3616

2.5 Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e

dello sport 3617

2.6 Dipartimento federale delle finanze 3619

2.7 Dipartimento federale dell’economia 3624

2.8 Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, delle energie e delle

comunicazioni 3625

3 Mandati internazionali 3627

4 Revisioni in sospeso e notifiche 3628

4.1 Revisioni in sospeso 3628

4.2 Notifiche 3629

5 Altre prestazioni di servizi del CDF 3629

5.1 Sostegno alla Delegazione delle finanze e al Consiglio federale 3629

5.2 Pareri in merito a revisioni di leggi e a ordinanze del Consiglio federale 3630

5.3 Collaborazione a gruppi specialistici 3631

6 Il CDF e gli altri organi di vigilanza 3631

6.1 Servizi cantonali di controllo delle finanze 3631

6.2 Ispettorati delle finanze 3631

6.3 Organizzazioni internazionali 3632

6.4 Corti dei conti di altri Paesi 3632

6.5 Organizzazioni professionali e associazioni 3633

7 Miglioramento continuo della qualità e risorse del CDF 3633

7.1 Direzione e organizzazione 3633

7.2 Professionalizzazione 3634

7.3 Personale e finanze 3635

8 Prospettiva 3636

Allegati

1. Compendio dei controlli effettuati presso i dipartimenti e la Cancelleria

federale, nonché presso le organizzazioni internazionali aggregate 3637

2. Ispettorati delle finanze conformemente all’articolo 11 LCF 3648

3. Elenco dei mandati 3649

4. Elenco delle principali constatazioni e raccomandazioni 3651

5. Organigramma 3654

6. Elenco delle abbreviazioni 3655

Rapporto del Controllo federale delle finanze per la Delegazione delle finanze delle Camere federali e il Consiglio federale sull'attività svolta nel 2001 | Lexipedia | Lexipedia