03.021
Messaggio relativo al finanziamento della promozione delle esportazioni negli anni 2004–2007
del 26 febbraio 2003
Onorevoli presidenti e consiglieri,
Con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, il disegno di legge federale concernente l’abrogazione del decreto federale sulla partecipazione a pro- grammi internazionali di informazione, mediazione e consulenza in favore delle pic- cole e medie imprese nonché il disegno di decreto federale sul finanziamento della promozione delle esportazioni negli anni 2004–2007. Nel contempo, vi proponiamo di togliere di ruolo il seguente intervento parlamen- tare:
2000 P 00.3416 Visione d’insieme delle attività della Confederazione
volte a promuovere le esportazioni (N 20.9.00 Commissione della politica estera CN 00.024)
Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l’espressione della nostra alta considera- zione.
26 febbraio 2003 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Pascal Couchepin La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz
2002-2028 2543
Compendio
La nuova legge sulla promozione delle esportazioni è entrata in vigore il 1° marzo 2001. Il mandato relativo alla promozione delle esportazioni è stato conferito, per il periodo 2001–2003, all’Osec Business Network Switzerland. Con il presente messaggio, il Consiglio federale procede a una prima valutazione del nuovo dispositivo di promozione delle esportazioni e propone misure di sviluppo e di finanziamento per il periodo 2004–2007. Nel piano di attuazione della nuova strategia, il 2001 è stato l’anno della ristruttu- razione del vecchio «Usec». Nel 2002, si è trattato di continuare la riorganizzazio- ne, di costituire o di potenziare la rete all’estero e di concentrarsi sull’attuazione operativa della strategia perseguita. Nel 2003, si fa un primo bilancio con il pre- sente messaggio e si intende perfezionare ulteriormente il sistema. La nuova strategia si è dimostrata efficace: i primi risultati sono positivi e gli ambienti economici le hanno riservato un’accoglienza favorevole. Per questo moti- vo, il Consiglio federale intende continuare anche nel prossimo periodo di finan- ziamento 2004–2007 sulla via intrapresa. Il mandato relativo alla promozione delle esportazioni non costituirà l’oggetto di un nuovo bando di concorso se l’Osec Busi- ness Network Switzerland assume il mandato di prestazioni della Confederazione per il periodo 2004–2007. Un’indagine di mercato indipendente effettuata su un campione rappresentativo e le cifre operative dell’Osec mostrano che il nuovo dispositivo del Consiglio federale comincia a produrre l’effetto auspicato. In virtù delle convenzioni sulle prestazioni stipulate con le camere cantonali di commercio e d’industria, è in costituzione una «rete interna», che funge da primo punto di contatto per le imprese sul piano regio- nale e informa sulla nuova gamma di prestazioni di Business Network Switzerland. La «rete esterna» comprende attualmente 12 centri di sostegno (Swiss Business Hubs) che operano sui mercati esteri più importanti per l’economia svizzera. Dieci centri fanno parte della rete di rappresentanze del Dipartimento federale degli affa- ri esteri (DFAE); i centri di Milano e Vienna sono gestiti dalle camere di commer- cio svizzere all’estero. Il nuovo mandato di prestazioni e il miglioramento signifi- cativo della presentazione dei conti permettono di delimitare più chiaramente le prestazioni che l’Osec fornisce in favore dell’economia pubblica da quelle destinate all’economia privata. Per il periodo 2004–2007, il Consiglio federale ha fissato gli obiettivi seguenti: co- ordinare meglio gli strumenti di promozione delle esportazioni a disposizione della Confederazione; delimitare più chiaramente le prestazioni fornite dall’Osec in fa- vore dell’economia pubblica conformemente al mandato di prestazioni da quelle destinate all’economia privata; rendere più professionale la rete esterna creando un pool di specialisti e intensificando gli sforzi nell’ambito della selezione e della formazione; infine, promuovere la collaborazione con i partner della rete. Le proposte per un coordinamento migliore degli strumenti della Confederazione sono una parte della risposta al postulato della CPE-N «Visione d’insieme delle at-
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tività della Confederazione volte a promuovere le esportazioni». Fanno parte delle misure destinate a migliorare il coordinamento degli strumenti di promozione delle esportazioni: l’integrazione dell’Euro Info Center (EICS) nella promozione delle esportazioni, le misure introdotte dal gruppo di monitoraggio «economia estera» per rendere più trasparenti gli strumenti di promozione e, infine, la creazione di un gruppo di esperti «funzioni di promozione» per coordinare determinate attività co- me la partecipazione a fiere.
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Messaggio
1 Parte generale
1.1 Situazione iniziale
L’impegno della Confederazione nella promozione del commercio estero risale al 1908, data dell’entrata in vigore di un decreto federale che accordava un sussidio a un Ufficio centrale svizzero per le esposizioni1; nel 1927 il Parlamento emanò un decreto federale che accordava un sussidio a un Ufficio svizzero per l’espansione commerciale2. Subentrò quindi la legge federale del 6 ottobre 19893 che assegnava un contributo all’Ufficio svizzero per l’espansione commerciale (USEC). La nuova legge sulla promozione delle esportazioni adottata il 6 ottobre 20004 ha corretto un grande numero di distorsioni provocate dalla vecchia legge durante la sua validità. Oggi non si parla più di una legge per sovvenzionare un’organiz- zazione, ma di una legge per la promozione delle esportazioni. La vecchia legge prevedeva che la Confederazione partecipasse alle attività dell’USEC nella misura del 45 per cento, cosa, questa, che poteva portare a distorsioni dei compiti e della concorrenza. Con la nuova legge, la Confederazione conferisce un mandato di pre- stazioni a uno o più terzi per la promozione delle esportazioni5. La rete all’estero viene pure integrata nel nuovo dispositivo. L’organismo incaricato della promozione delle esportazioni ha come ulteriori compiti di provvedere alla formazione dei colla- boratori dei servizi esterni6 e al coordinamento dei servizi incaricati della promozio- ne delle esportazioni7. Il DFAE e il Seco hanno inoltre stipulato nel marzo 2001 un contratto quadro per la cooperazione in materia di promozione delle esportazioni. La creazione di una rete interna e di una rete esterna (svizzera e estero) nonché il posizionamento dell’Osec quale piattaforma e centro nevralgico della rete hanno contribuito in modo decisivo a sostenere l’economia svizzera all’estero. Sono stati pertanto compiuti progressi. Questi sono considerevoli se si pensa che prima del
2001 l’Osec non disponeva di partner né in Svizzera, ad esempio camere di com-
mercio o d’industria, organizzazioni professionali oppure altri prestatori privati nella promozione delle esportazioni, né all’estero con rappresentanze svizzere ufficiali (eccettuato il mercato americano) o con camere di commercio estere. Ufficialmente non esisteva una rete interna. L’Osec partecipava a due gruppi di la- voro con le camere di commercio e d’industria cantonali. La collaborazione con le associazioni professionali non era istituzionalizzata ed aveva luogo in modo pun- tuale, in particolare in forma di stand comuni in occasione di fiere all’estero.
1 RU 24 559; messaggio, BBl 1907 VI 56 segg.
2 BS 10 521; messaggio, BBl 1926 838 segg.
3 RU 1990 244; messaggio, FF 1989 I 73 segg.
4 RS 946.14
5 RS 946.14, art. 3
6 RS 946.14, art. 5 cpv. 1 lett. c
7 RS 946.14, art. 5 cpv. 1 lett.d
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Anche se tutte le rappresentanze del DFAE e alcune camere di commercio offrivano già prima dell’introduzione della nuova legge determinati servizi di base, l’Osec non collaborava che saltuariamente con esse e/o con le camere di commercio bilaterali. Un’eccezione tuttavia esisteva: gli Stati Uniti, con i quali l’Osec aveva concluso un contratto di cooperazione. Altri progetti pilota di questo genere erano previsti in Brasile, in Tailandia o nel Sudafrica, ma non sono mai stati realizzati. Le relazioni funzionavano essenzialmente su basi personali. La mancanza di regole o di accordi poteva provocare problemi di collaborazione fra i servizi esterni svizzeri e l’Osec. Lo stesso valeva per le camere di commercio bilaterali, che in parte erano risarcite direttamente dal Seco per le prestazioni fornite nell’ambito del servizio di base, ma che non avevano instaurato una collaborazione sistematica con l’Osec.
1.2 Valutazione della promozione delle esportazioni
2001–2003
1.2.1 Dall’Ufficio svizzero per l’espansione commerciale
(USEC) all’Osec Business Network Switzerland Il mandato relativo alla promozione delle esportazioni è stato conferito all’Osec alla condizione che operasse una profonda ristrutturazione operativa e adottasse un nuo- vo orientamento strategico. Su richiesta del Consiglio federale, il Parlamento ha messo a disposizione comples- sivamente 3,6 milioni di franchi: 1,5 milioni per la ristrutturazione ad esempio per le misure sociali e nel settore del personale e 2,1 milioni per il nuovo orientamento. La Confederazione ha impiegato la prima tranche dei contributi destinati alla ristruttu- razione per i casi di rigore sociali; anche l’Osec ha dovuto assumersi lo stesso importo della Confederazione. Questa clausola del 50 per cento viene rispettata e i mezzi previsti sono impiegati durante il periodo 2001–2003. Dei 105 posti che l’Ufficio svizzero per l’espansione commerciale aveva il 31 dicembre 1999, otto so- no stati eliminati nel 2000, approfittando della naturale fluttuazione. Nel 2001, sono stati soppressi altri 16 posti nell’ambito della riorganizzazione e sulla base di un piano sociale. Peraltro per poter realizzare gli obiettivi definiti nel piano business erano necessarie nuove competenze e pertanto sono stati creati 11 nuovi posti sino ad ottobre 2002. I restanti 2,1 milioni sono stati messi a disposizione dalla Confederazione sotto for- ma di contributo unico per il nuovo orientamento. Questi mezzi sono stati utilizzati principalmente per costituire la nuova piattaforma di informazione (www.osec.ch), ma anche per sviluppare la rete interna e per altri progetti (p. es. la gestione delle conoscenze) o per introdurre sistemi di assicurazione qualità. In aggiunta all’importo unico accordato dalla Confederazione, l’Osec ha versato da parte sua 1,6 milioni di franchi per il nuovo orientamento. La ristrutturazione e il nuovo orientamento dell’Osec si trovano sulla buona via. L’anno 2001 è stato caratterizzato dalla separazione dell’Osec dalla vecchia legge federale che assegnava un contributo all’Ufficio svizzero per l’espansione commer- ciale, dal nuovo posizionamento quale associazione privata, dalla successiva ri- strutturazione, dal nuovo orientamento e dalla costituzione della rete dell’Osec Bu- siness Network Switzerland.
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L’Osec, che sostiene le piccole e medie imprese svizzere e del Liechtenstein, evolve da «Ufficio per l’espansione commerciale» a rete internazionale. Cambia da servizio di promozione tradizionale delle esportazioni a un’organizzazione più moderna, che basa le sue attività sulla consulenza e sulla rete. Durante la fase di riorganizzazione, le risorse umane e infrastrutturali sono state ri- dotte o assegnate a nuovi compiti. I cambiamenti e la verifica della gamma di servizi (p. es. passaggio a mezzi di comunicazione elettronici del settore redditizio degli stampati), hanno provocato una diminuzione della cifra d’affari «clienti» di circa il 30 per cento nel 2001. L’anno successivo è stata raggiunta una stabilizzazione. Se- condo il Consiglio federale, più importante della riduzione temporanea della cifra d’affari – imputabile ai fattori speciali menzionati – relativa alle prestazioni fornite prevalentemente o parzialmente in favore dell’economia pubblica nell’ambito del mandato di prestazioni è il vasto impatto che deve essere raggiunto mediante il nuo- vo posizionamento strategico. In questo ambito, le cifre interne dell’Osec e l’inda- gine di mercato effettuata nel dicembre 2002 mostrano primi risultati positivi. L’Osec ha chiuso i suoi conti ordinari 2001 e 2002 in equilibrio e ha migliorato no- tevolmente il controlling e la trasparenza finanziaria. Il rapporto dell’ufficio di revi- sione Pricewaterhousecoopers SA per l’anno 2001 conferma che i mezzi della Con- federazione sono stati «utilizzati esclusivamente per le attività definite nel mandato di prestazioni» e che «l’imputazione dei costi e dei ricavi ai differenti mandati e pro- getti è avvenuta sulla base di criteri oggettivi».
1.2.2 Attuazione del mandato di prestazioni 2001–2003
da parte dell’Osec Il mandato di prestazioni è stato conferito all’Osec con strumenti della gestione am- ministrativa orientata all’efficacia e budget globale. Il Seco ha definito nel mandato di prestazioni concluso con l’Osec gli obiettivi a medio termine, gli indicatori del- l’efficienza e il grado di realizzazione (effettivo/previsto) per i quattro settori di ser- vizi «informazione», «consulenza», «marketing all’estero» e «formazione». Il con- trollo dell’efficienza, in linea di massima basato sulle prestazioni, si svolge nell’am- bito del controlling permanente, di indagini esterne sulla soddisfazione dei clienti e di analisi del potenziale dei clienti. All’inizio del 2001 e nel dicembre 2002, la società DemoSCOPE ha svolto su inca- rico del Seco un sondaggio rappresentativo presso i clienti e un’analisi del poten- ziale di questi ultimi, sempre in base allo stesso questionario. L’analisi di mercato del dicembre 2002 è stata svolta mediante interviste telefoniche presso 440 clienti effettivi e potenziali dell’Osec. Il «nuovo Osec» è operativo solo dalla metà del 2001 circa. Fino all’analisi del di- cembre 2002, aveva avuto solo un anno e mezzo di tempo per avere effetto sul mer- cato. Per la valutazione, i valori effettivi del 2002 sono stati confrontati con quelli dell’anno di base 2001 e con i valori previsti per il 2006. L’analisi di mercato svolta nel dicembre 2002 mostra che il «nuovo» Osec è sulla buona via. L’Osec Business Network Switzerland ottiene evidentemente buoni ri- sultati sul mercato. La qualità dell’offerta e delle prestazioni è aumentata secondo i
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clienti. In virtù delle sue prestazioni, l’Osec Business Network Switzerland ha otte- nuto risultati notevoli in termini di efficacia rispetto all’analisi di mercato effettuata nella primavera 2001. Si constatano progressi per quasi tre quarti degli obiettivi di efficacia stabiliti nel mandato di prestazioni. Le offerte di informazione dell’Osec sono oggi maggiormente conosciute nel mer- cato. Più di due terzi delle persone interrogate conoscono almeno un’offerta del- l’Osec Business Network Switzerland. L’offerta internet (www.osec.ch) è netta- mente migliorata. Il sito è migliorato ed è giudicato più interessante rispetto al 2001 per quanto riguarda la qualità, la facilità d’impiego e l’aspetto pratico. Le attività di consulenza dell’Osec Business Network Switzerland sono più cono- sciute e la loro qualità maggiormente apprezzata dalle persone interrogate. Più della metà delle persone conosce queste attività dell’Osec o ne ha sentito parlare. Una persona su cinque vi ricorre e le giudica come minimo «buone». Anche se le presta- zioni che l’Osec fornisce nelle esposizioni sono conosciute meglio, il valore previsto per il 2006 non è ancora raggiunto. I clienti dell’Osec esprimono un giudizio molto positivo per quanto riguarda la qualità delle prestazioni fornite dall’Osec in occasio- ne delle fiere. Questi risultati, tuttavia, non sono molto significativi dato che, sul to- tale delle imprese interrogate, il numero di quelle che ricorrono a queste prestazioni è statisticamente troppo esiguo. Infine, anche l’immagine dell’Osec Business Network Switzerland è migliorata sul mercato. Rispetto all’analisi di mercato effettuata nel 2001, un numero superiore di persone osa esprimere un giudizio sull’Osec, per cui si può presumere un grado di notorietà superiore. Il grado di notorietà dell’Osec, o piuttosto del Business Network Switzerland, raggiunge quasi il 70 per cento. Si può considerare questo un risultato di successo. L’indagine di mercato evidenzia anche un potenziale di miglioramento per quel che concerne la posizione sul mercato. Si può ancora migliorare il tasso di penetrazione del mercato nel settore delle fiere e, in misura minore, in quello della consulenza. Si può aumentare l’efficacia delle attività di promozione delle vendite e del marketing per le corrispondenti offerte in Svizzera. Il miglioramento continuo della qualità dei prodotti e il costante orientamento alla clientela costituiscono altre sfide da af- frontare. Per completare i controlli dell’efficienza previsti nel mandato di prestazioni, il Seco ha svolto un sondaggio nell’aprile 2002 presso 80 potenziali partner di Business Network Switzerland come ambasciate, camere di commercio e d’industria, associa- zioni professionali e camere di commercio estere, per allestire un primo bilancio dell’accoglienza riservata alla nuova strategia e al nuovo posizionamento dell’Osec e per trarne conclusioni sugli obiettivi definiti nel mandato di prestazioni per l’atti- vità di centro nevralgico della rete. Questo sondaggio ha raggiunto un tasso di rispo- sta di oltre il 50 per cento. I partner potenziali conoscono il mandato e la strategia dell’Osec Business Network Switzerland. La strategia è giudicata in modo positivo. Il posizionamento dell’Osec quale centro nevralgico della rete è percepito come elemento essenziale della strate- gia. Le attese sono dunque elevate per quanto riguarda comunicazione e integrazio- ne dei partner potenziali nella rete di promozione delle esportazioni. L’Osec non ha
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potuto rispondere completamente a queste aspettative durante i due primi anni della rete. Il dialogo di fondo con l’Osec sulla distribuzione dei ruoli fra partner della rete è giudicato talvolta difficile. Parimenti, alcuni partner potenziali esprimono riserve in merito alla maniera in cui l’Osec svolge la funzione di coordinatore. Sono rim- proverate specificamente la mancanza di feedback e l’impossibilità di partecipare ai processi decisionali. I partner della rete giudicano invece da buone a molto buone le esperienze fatte con l’Osec nel quadro dei loro affari operativi. Il sondaggio del Seco mostra che la nuova «immagine» disorienta ancora i potenziali partner e che ad esempio è ancora difficile distinguere fra l’associazione «Osec Bu- siness Network Switzerland» e la marca «Business Network Switzerland». Ciò ri- specchia i dati dell’analisi di mercato di dicembre 2002. Il grado di notorietà del- l’istituzione deve essere aumentato e le attività di branding continuate.
1.3 Evoluzione a livello internazionale
(benchmarking) Come previsto nel mandato di prestazioni, l’Osec Business Network Switzerland ha svolto nel 2002, con l’aiuto di uno specialista esterno, un confronto approfondito fra i concetti di promozione dell’economia estera applicati dalla Svizzera e da sette Pae- si europei (Austria, Germania, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Svezia). Ogni Paese ha un approccio differente, ma la gamma delle prestazioni of- ferte è uguale. Anche se in tutti i Paesi considerati il settore dei servizi progredisce più del settore industriale tradizionale, tutti i concetti sono perfettibili per quel che riguarda il sostegno delle imprese di servizi. Ogni Paese citato ha esaminato il sistema di promozione dell’economia esterna nel corso degli ultimi cinque anni. Nessun Paese ha modificato in modo fondamentale il suo approccio in seguito a queste analisi. Non esiste di conseguenza in Europa nes- sun «modello», nessun «mercato ideale» in materia di promozione dell’economia esterna. In questi Paesi, eccettuata la Germania, è sempre un’organizzazione che svolge il ruolo motore nella promozione dell’economia esterna. Questa organizzazione è re- sponsabile della realizzazione degli obiettivi stabiliti, dell’ottenimento degli effetti auspicati e della gestione delle risorse impegnate. L’aspetto «efficacia» sembra pas- sare in secondo piano, sia che questa organizzazione sia un organismo pubblico (come in Danimarca o nella Gran Bretagna) o privato (in Austria p. es.). Le opinioni sono invece unanimi per quanto riguarda l’importanza delle risorse di personale e delle infrastrutture nei mercati di destinazione e la gestione diretta da parte del- l’organizzazione per la fornitura delle prestazioni essenziali in materia di promozio- ne dell’economia esterna. Diversi Stati ricorrono a mandati di prestazioni con budget globale per la promozio- ne delle esportazioni. In materia di realizzazione degli obiettivi e di misure dell’effi- cacia, la Svizzera è al primo posto rispetto a tutte le organizzazioni di promozione delle esportazioni analizzate per l’Europa. Certamente, tutte le organizzazioni ope- rano secondo determinati obiettivi. Ma la Svizzera, per l’associazione diretta di obiettivi di efficacia e di risultati concreti misurabili spicca notevolmente rispetto agli altri Paesi.
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In termini assoluti, la Svizzera impiega molto meno personale nella promozione dell’economia esterna degli altri Paesi considerati, sia sul territorio nazionale che sui mercati chiave. Solo la Svizzera (stato novembre 2002: 11 centri SBH) e i Paesi Bassi impiegano più persone alla sede principale che all’estero. Tutti gli altri Paesi considerati dispongono di più centri di sostegno all’estero della Svizzera e impiega- no più personale all’estero che nelle loro strutture nazionali. È interessante notare che la Svizzera impiega molto meno risorse di personale per ogni PMI all’estero de- gli altri Stati. Questo quadro deve essere comunque relativizzato in quanto tutte le rappresentanze estere del DFAE (ambasciate e consolati generali) offrono un servi- zio di base standardizzato. Per rapporto alle imprese contattate e al numero di clien- ti, la penetrazione sul mercato è relativamente bassa. Il numero di visitatori del sito Internet dell’Osec si situa nella media europea.
1.4 Rapporto con altri strumenti di promozione
1.4.1 Postulato CPE
Mediante un postulato che data del 14 agosto 2000 (00.024), la Commissione della politica estera del Consiglio nazionale ha chiesto al Consiglio federale di presentare un rapporto dettagliato sulle attività che svolge a titolo di promozione delle esporta- zioni. Questo rapporto deve presentare una panoramica delle misure e delle sovven- zioni dei servizi federali interessati e degli organismi incaricati dalla Confederazio- ne, suddivisi per settore e genere di attività. Il postulato chiede inoltre che siano in- dividuati i punti di forza e i punti deboli della promozione svizzera delle esportazio- ni, nonché le possibilità di miglioramento.
1.4.2 Definizioni, delimitazioni e visione d’insieme
I servizi federali e le attività menzionate a titolo di esempio nel postulato devono es- sere suddivise in differenti categorie. Non tutti gli strumenti citati nel postulato pos- sono essere considerati atti a promuovere le esportazioni o a promuoverle nella stes- sa misura. Gli strumenti che il Parlamento ha adottato per promuovere economica- mente i Paesi in sviluppo o in transizione o sostenere gli artisti svizzeri all’estero possono in ogni caso comprendere elementi di promozione delle esportazioni. Ma non sono paragonabili e una consulenza dell’Osec o agli aiuti finanziari per sostene- re le vendite di prodotti agricoli all’estero.
Promozione diretta e indiretta delle esportazioni La funzione prevista dal legislatore nell’articolo che enuncia lo scopo (obiettivo formale) serve da base per la suddivisione in categorie. Per «promozione delle esportazioni» si intendono le misure adottate dallo Stato per promuovere gli sbocchi dei prodotti e servizi svizzeri all’estero e sostenere le imprese svizzere nell’inter- nazionalizzazione delle loro relazioni commerciali. Sul piano metodologico, per la promozione delle esportazioni, si effettua una distinzione fra strumenti diretti e strumenti indiretti. Le misure di promozione delle esportazioni sono dirette quando il legislatore menziona esplicitamente nella base giuridica rilevante la promozione
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delle esportazioni quale obiettivo. Ne fanno parte non solo le misure di incoraggia- mento della legge sulla promozione delle esportazioni o quelle della garanzia dei ri- schi delle esportazioni, ma anche la promozione del turismo o la promozione delle vendite di prodotti agricoli all’estero, come il vino o il formaggio. Le misure di promozione delle esportazioni sono indirette quando, secondo la base giuridica, non perseguono direttamente un obiettivo di questo genere, ma hanno un simile effetto a titolo secondario. Esempio di misure di promozione indirette: le prestazioni del Seco in favore dei Paesi dell’Est pure descritte in questo messaggio.
Promozione delle esportazioni e promozione dell’economia esterna Un secondo criterio di differenziazione consiste nella distinzione fra misure di pro- mozione delle esportazioni e misure di promozione dell’economia esterna. Nell’at- tuale contesto di mondializzazione, le attività all’estero delle imprese sono sempre più complesse. Le attività di esportazione propriamente dette sono in relazione con trasferimenti di tecnologie, cooperazioni, joint ventures o investimenti diretti sul po- sto. È questo il motivo per cui la seguente panoramica non è limitata a misure di promozione delle esportazioni propriamente dette, ma presenta nel modo più com- pleto possibile le misure di promozione del commercio estero (promozione delle importazioni, promozione degli investimenti ecc.).
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Promozioni dirette e indirette delle esportazioni e dell’economia esterna Tabella 1
Misure dirette Misure indirette
Promozione delle – Promozione operativa delle – Misure di aiuto ai Paesi dell’Est esportazioni esportazioni (Seco: Osec) (Seco) – Garanzia dei rischi delle esporta- – Crediti misti (Seco) zioni (Seco: GRE) – Promozione del turismo (Seco: – Promozione delle esportazioni Svizzera Turismo) per tecnologia ambientale (UFAFP) – Promozione delle vendite di vino, – Partecipazione a fiere nel settore formaggio, prodotti lattieri, patate, artistico e culturale (UFC) frutta e bestiame da allevamento (UFAG) – Marketing per i prodotti agricoli (UFAG) – Contributi all’esportazione di pro- dotti agricoli trasformati (AFD / Seco) Promozione – Infrastruttura e personale dei cen- – Promozione delle importazioni dell’economia ester- tri SBH e dei servizi commerciali dai Paesi in transizione e in svi- na (DFAE) luppo (Seco: SIPPO) – Promozione degli investimenti nei Paesi in transizione e in svi- luppo (Seco: SOFI) – Seco: fondi start-up – Promozione della piazza econo- mica svizzera (Seco) – Armonizzazione delle norme (Seco: SNV) – Euro Info Center e informazioni alle PMI (Seco: EICS & PMI- Info) – Garanzia dei rischi degli inve- stimenti (Seco: GRI) – Aiuto allo sviluppo (DSC) – Promozione dell’immagine della Svizzera all’estero (DFAE: PRS) – Franchigia doganale temporanea nel traffico di perfezionamento (AFD) – Consolato scientifico a Boston, Casa svizzera a San Francisco e Consigli scientifici (ASR)
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Promozione dell’economia estera per genere di attività Un terzo criterio di distinzione, che si aggiunge agli altri due, tiene conto della ri- spettiva funzione di promozione. Anche in questo caso si può procedere a una di- stinzione fra aiuti diretti accordati a determinati prodotti (p. es. sostegno delle ven- dite di formaggio all’estero) o a determinate imprese (p. es. aiuto a una società per partecipare a un’esposizione) e aiuti destinati a programmi di promozione indiretti per più imprese come la diffusione di informazioni o il marketing all’estero.
Struttura delle attività di promozione Tabella 2
Genere di attività Strumento di promozione
Aiuti diretti all’esportazione (spe- – Promozione delle vendite di vino, formaggio, prodotti cifici per prodotti lattieri, patate, frutta e bestiame da allevamento o imprese) – Aiuti all’esportazione di prodotti agricoli trasformati Esposizioni e partecipazione a fie- – Centri SBH e servizi commerciali re all’estero, attività di marketing – Promozione operativa delle esportazioni e di promozione all’estero (Osec Business Network Switzerland) – Promozione del turismo (Svizzera Turismo) – Promozione della piazza economica svizzera (RéusSite:Suisse) – Promozione delle importazioni provenienti dai Paesi in sviluppo o in transizione (SIPPO) – Promozione degli investimenti nei Paesi in transizione o in sviluppo (SOFI) – Promozione dell’immagine della Svizzera all’estero (PRS) – Promozione delle vendite di vino – Marketing per i prodotti agricoli – Partecipazione a fiere nel settore artistico e culturale Informazione e consulenza – Centri SBH e servizi commerciali – Promozione operativa delle esportazioni – (Osec Business Network Switzerland) – Promozione delle esportazioni per la tecnologia am- bientale – Promozione delle importazioni dai Paesi in sviluppo o in transizione (SIPPO) – Promozione degli investimenti nei Paesi in transizione o in sviluppo (SOFI) – Informazioni destinate agli esportatori di prodotti agri- coli – Euro-Info-Center e informazioni alle PMI – Promozione della piazza economica svizzera (RéusSite:Suisse) – Consolato scientifico a Boston, Casa svizzera a San Francisco e Consigli scientifici
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Genere di attività Strumento di promozione
Altre – Garanzia dei rischi delle esportazioni (GRE) – Misure di aiuto ai Paesi dell’Est – Crediti misti – Seco: fondi start-up – Armonizzazione delle norme – Garanzia dei rischi degli investimenti (GRI) – Auto allo sviluppo (DSC) – Franchigia doganale temporanea nel traffico di perfe- zionamento (AFD)
1.4.3 Promozione delle esportazioni svizzere:
punti di forza e punti deboli Il numero 1.4.2 ricapitola le misure che la Confederazione può adottare in materia di promozione delle esportazioni. Queste misure sono riprese in dettaglio nell’allegato al presente messaggio, che indica separatamente, per ogni misura presa, il Diparti- mento e l’Ufficio competenti, la base legale, la durata di validità e le risorse dispo- nibili, il mandato, il mandatario incaricato dell’attuazione, le prestazioni principali, i gruppi e i mercati di destinazione. La tabella riporta 23 misure; sono escluse quelle dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) nel settore della promozione delle esporta- zioni di tecnologie energetiche sostenibili. Queste misure sono in rielaborazione e sono armonizzate con quelle dell’UFAFP e dell’USEC. La suddivisione in categorie permette di trarre le seguenti conclusioni provvisorie: non ci si può ragionevolmente attendere che in termini di efficacia economica ester- na uno strumento di promozione indiretta delle esportazioni abbia lo stesso effetto per le PMI svizzere di uno strumento di promozione diretta. Una seconda constatazione concerne l’impiego dei mezzi: dal numero 2.1 risulta che gli strumenti di promozione economica esterna forniscono un contributo maggiore al miglioramento della produttività e all’evoluzione strutturale necessaria a lungo ter- mine se sono applicati a livello macroeconomico cioè a livello di più imprese. L’utilizzazione degli stessi strumenti a livello microeconomico, cioè a livello di sin- gola impresa, può portare a distorsioni della concorrenza. Une terza osservazione concerne l’evidente eterogeneità e diversità degli strumenti e dei gruppi di destinazione: i miglioramenti concettuali dovrebbero subentrare dove gruppi di destinazione e/o generi di promozione coincidono. Il presente messaggio si concentra sulle PMI svizzere come principale gruppo di destinazione. Proprio tale gruppo ha esigenze molto diverse, a seconda delle dimensioni delle imprese, del loro grado di maturità, del settore ecc. È possibile che una PMI che riceve una consulen- za dall’Osec per il trattamento di mercati esteri abbia bisogno in un secondo momento di prestazioni della GRE o di un aiuto per realizzare un progetto di inve- stimento in un Paese in transizione. Oltre a questi criteri di valutazione, vi sono dei casi in cui le funzioni di promozione adottate sono identiche, ma i gruppi di destinazione sono effettivamente differenti. Esempio: Osec Business Network Switzerland, il programma di promozione degli
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investimenti del SIPPO e il programma di promozione degli investimenti di Réus- Site:Suisse fanno della partecipazione a fiere uno strumento di attuazione delle loro strategie e partecipano alla fiera industriale di Hannover.
Motivazioni politiche diverse La diversità delle misure deriva in buona parte dalla varietà delle motivazioni poli- tiche. Interessi di politica agricola (come l’approvvigionamento sicuro della popola- zione, la salvaguardia delle risorse naturali indispensabili alla vita, la tutela dei pae- saggi) sono alla base delle sovvenzioni fornite agli agricoltori; il sostegno a Presen- za Svizzera si giustifica invece mediante ragioni di politica estera, e la promozione delle tecnologie ambientali, con motivi di politica dell’ambiente. Ne consegue anche che sono differenti le basi legali e gli uffici federali incaricati dell’esecuzione. È in questa diversità che risiede il vero punto di forza del sistema svizzero di pro- mozione delle esportazioni. La diversità è stata voluta dal Parlamento, desideroso di vedere ogni misura provvista di obiettivi chiari, di gruppi di destinazione definiti e di risultati misurabili. Una «promozione delle esportazioni» che raggruppa in un solo e unico atto legislativo diversi degli esempi menzionati sopra avrebbe senso solamente se il Parlamento attribuisse più importanza allo sfruttamento delle siner- gie e ai vantaggi di scala conseguiti mettendo assieme tutti gli strumenti, che non all’attuazione in singoli strumenti con definizione chiara degli obiettivi. La scelta di misure individuali mirate permette all’autorità competente, grazie alla misurabilità delle stesse, di controllarne meglio gli effetti. Il Parlamento può influire su ognuna di queste misure nell’ambito dei crediti periodici assegnati e degli inter- venti parlamentari. Le misure individuali sono inoltre conformi al principio secondo cui colui che utilizza una misura destinata esclusivamente a lui deve assumersi i re- lativi costi. Si citano come esempio i premi della GRE o gli emolumenti riscossi per ogni utilizzazione individuale di servizi di promozione delle esportazioni. Infine, le misure individuali offrono il vantaggio che permettono di integrare nella loro messa in opera anche le cerchie interessate. La diversità degli strumenti di promozione economica può essere fuorviante per i gruppi di destinazione che possono approfittare di differenti misure corrispondenti tutte a obiettivi politici divergenti; ne consegue la necessità di coordinare meglio il marketing in questo settore. Le divergenti opinioni politiche e la ripartizione delle responsabilità esecutive fra differenti uffici rendono tuttavia più arduo questo com- pito. Un’ulteriore difficoltà risiede nella mancanza di coordinamento per quanto riguarda le differenti funzioni di promozione come la trasmissione di informazioni, la consu- lenza e la partecipazione a fiere. Hanno luogo ad esempio partecipazioni a fiere nei settori della promozione del libro, delle vendite di prodotti agricoli, delle importa- zioni, della piazza economica e in quello della promozione tradizionale delle espor- tazioni, senza uno scambio sistematico di informazioni e di esperienze fra gli uffici competenti o i mandanti.
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1.5 Conclusione
Il nuovo orientamento strategico della promozione delle esportazioni sta prendendo piede. Gli ambienti economici, le imprese e i partner in Svizzera (camere di com- mercio, associazioni professionali, promotori privati delle esportazioni) e all’estero gli hanno riservato buona accoglienza. A livello di attuazione operativa è stato registrato un primo successo per quanto ri- guarda la portata delle misure. I servizi dell’Osec sono più vicini alle esigenze della clientela; rispondono meglio ai bisogni delle PMI svizzere e del Liechtenstein. I loro risultati sono nettamente migliorati per quel che concerne la posizione sul mercato, l’utilizzazione da parte dei clienti e la soddisfazione di quest’ultimi. Il bilancio po- sitivo deve essere consolidato e, se possibile, ulteriormente migliorato. La creazione di una rete interna e di una rete esterna ha permesso di fare progressi in termini di fornitura decentralizzata delle prestazioni. La cooperazione auspicata fra differenti partner è stata avviata, ma nei prossimi anni dovranno essere realizzati ul- teriori miglioramenti. Il successo della promozione operativa delle esportazioni si giocherà specificatamente sul terreno del coordinamento della rete. La panoramica delle attività della Confederazione in materia di promozione delle esportazioni mostra infine che il punto di forza del sistema svizzero, che permette di focalizzare gli strumenti per una più grande efficacia, può contribuire in misura de- terminante a uno dei più grandi punti deboli della soluzione svizzera: la frammenta- zione delle competenze e dei gruppi di destinazione.
2 Parte speciale
2.1 Punto di partenza
Da un’indagine svolta nel 2001 dal centro di ricerca KOF del PF di Zurigo risulta una internazionalizzazione molto superiore alla media delle piccole imprese negli anni Novanta: persino quelle che contavano solo 5–19 collaboratori hanno aumen- tato la parte delle attività internazionali rispetto alla loro attività globale tra il 1990 e il 1998 del 180 per cento nel settore industriale e del 173 per cento in quello dei servizi. Più del 30 per cento delle imprese industriali e circa il 14 per cento di quelle che operano nel settore dei servizi erano attive sul piano internazionale nel 1998. Le imprese che contavano fino a 500 collaboratori hanno registrato un aumento del
31 per cento nel settore industriale e del 65 per cento in quello dei servizi.
Le attività estere comportano rischi elevati e una grande parte di imprevisti per le piccole e giovani imprese, ma anche per le imprese di dimensioni medie e grandi orientate esclusivamente verso il mercato interno. Spesso esse non dispongono del know-how e delle risorse di personale necessarie per operare su mercati terzi. I ri- schi legati a questi mercati possono addirittura metterne in gioco l’esistenza. L’obiettivo della promozione delle esportazioni non è di liberare le imprese dal ri- schio imprenditoriale, ma di evitare loro di commettere gli errori dovuti alla non co- noscenza dei mercati esteri e permettere loro di valutare meglio e più rapidamente i rischi, fornendo informazioni, consulenza, dati di mercato relativi ai prodotti e una offerta di marketing all’estero. Il sostegno è pure finalizzato ad abbreviare il perio- do, sempre critico per l’impresa, del «time to market».
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Una promozione delle esportazioni organizzata e strutturata professionalmente può contribuire con relativamente pochi mezzi al rafforzamento durevole della piazza economica e alla competitività dell’economia svizzera. Da uno studio effettuato dall’università di Nottingham, e più precisamente dal suo centro «Leverhulme Centre for Research on Globalization and Economic Policy» per il periodo 1988–1999, risulta che le imprese attive a livello internazionale hanno una produttività superiore alle imprese orientate esclusivamente al mercato interno. In effetti, le imprese che hanno un’attività internazionale applicano metodi di produ- zione ad alta intensità di capitali e versano salari superiori alla media. Le imprese orientate generalmente all’esportazione creano inoltre un numero maggiore di posti di lavoro di quelle basate sul mercato interno. Lo studio mostra pure che la produttività aumenta con l’aumento della quota delle esportazioni. L’eventualità di un ritiro forzato dell’impresa dalle sue attività di esportazione diminuisce proporzionalmente allo sviluppo di quest’ultime e il rischio che l’impresa perda i vantaggi concorrenziali conquistati grazie alla sua internazio- nalizzazione si riduce. Una promozione delle esportazioni fondata su professionalità, informazione, consu- lenza e marketing all’estero contribuisce in maniera determinante a migliorare la produttività e la competitività internazionale della piazza economica. Dal lato oppo- sto il sovvenzionamento diretto delle esportazioni può certamente contribuire a co- gliere opportunità in termini di sbocchi su mercati terzi ma non costituisce in nessun caso uno stimolo diretto per un aumento della produttività. Grazie a economie di scala, ad esempio nella diffusione delle informazioni, una promozione economica estera che favorisce il trasferimento di know-how è più efficace e più vantaggiosa di una promozione economica estera orientata alla promozione delle vendite. Una promozione economica estera che poggia su un simile trasferimento favorisce la ne- cessaria ristrutturazione dell’economia nazionale; in effetti, le imprese che operano a livello internazionale possono procurarsi vantaggi concorrenziali pure sul mercato interno; le misure finalizzate a promuovere le vendite invece, nella migliore delle ipotesi, non intralciano questa necessaria ristrutturazione.
2.2 Priorità fissate per il periodo 2004–2007
2.2.1 Proposte per migliorare il coordinamento
delle misure della Confederazione in materia di promozione delle esportazioni La molteplicità degli strumenti di promozione in materia di politica economica este- ra menzionati al numero 1.4 non significa l’assenza totale di coordinamento di que- sti strumenti. Da diversi anni, i progetti nel settore dell’economia e/o della cultura come le esposizioni universali o le Settimane svizzere (p. es. «Swiss Peaks Festival» che si terrà a New York nella primavera 2003) sono organizzati e coordinati a livello interdipartimentale, specificatamente in seno alla Commissione di Presenza Svizze- ra, in cui sono rappresentati il Seco e l’Osec. Altri meccanismi di coordinamento esistono per altri strumenti della Confederazione come la Commissione della GRE o i seminari regolari di coordinamento di RéusSite:Suisse con i promotori economici
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cantonali e sovracantonali. Questi meccanismi sono i garanti di una partecipazione mirata alle misure di esecuzione da parte degli ambienti interessati. Il presente messaggio è finalizzato a ottimizzare il coordinamento delle attività della Confederazione in materia di promozione delle esportazioni. Le misure da elaborare non pregiudicano in nessun caso le competenze e le responsabilità dei servizi fede- rali incaricati di utilizzare in maniera appropriata i mezzi disponibili. Il Consiglio federale intende fare maggior trasparenza mediante media elettronici (sito internet), la stampa scritta (opuscoli, articoli) e misure comuni di marketing in favore degli strumenti di promozione. Le misure di sostegno destinate a promuovere la trasparenza potrebbero anche assumere la forma di marca svizzera comune, d’intesa con Presenza Svizzera. D’altra parte si prevede di ottimizzare l’efficacia delle misure di promozione specifiche offrendole alle PMI svizzere in forma di pac- chetto in caso di richiesta di un cliente potenziale. Le PMI che si rivolgono all’Osec non devono ricevere solo le prestazioni previste dalla legge federale sulla promozio- ne delle esportazioni, ma anche quelle concernenti la garanzia dei rischi delle esportazioni o la promozione degli investimenti. Il coordinamento permetterà di mi- gliorare l’effetto auspicato dal legislatore aumentando efficacia specificatamente per le funzioni di promozione del medesimo genere, per esempio nel settore delle espo- sizioni. Il coordinamento ha anche chiari limiti da non superare e non deve divenire fine a se stesso. Coordinare la promozione del turismo in Svizzera e le misure di aiuto allo sviluppo non avrebbe per esempio senso.
a) Coordinamento delle misure in caso di appartenenza agli stessi gruppi di destinazione: Si tratta di vegliare affinché gli strumenti di promozione specifici, applicati al caso concreto, raggiungano meglio l’efficacia voluta dal legislatore. Non occorre dire che il cliente deve essere informato dell’offerta disponibile per il gruppo di destinazione. Ne risultano migliorati il servizio alla clientela, ma anche l’effetto complessivo. L’accento non è messo sulle istituzioni come Osec, GRE, SOFI, ma sulle prestazioni in materia di informazione, consulenza, marketing all’estero e formazione. Il Seco ha fatto un primo passo in questo senso con un gruppo interno di monitorag- gio dell’economia esterna, incaricato dalla metà del 2002 di fare una panoramica degli strumenti di promozione dell’economia estera che forniscono prestazioni alle PMI svizzere. Nel primo trimestre del 2003, questa panoramica sarà pubblicata sui siti internet di tutti i partner rappresentati nel gruppo. Essi la comunicheranno pure per mezzo della stampa scritta e in occasione di manifestazioni. Si spera così di mi- gliorare la trasparenza per le PMI. Il gruppo di monitoraggio dell’economia estera coordinerà inoltre altre attività come le missioni delle PMI o le visite di delegazioni estere.
b) Coordinamento di misure che hanno le stesse funzioni di promozione Il coordinamento è finalizzato a promuovere gli scambi di know-how e di esperienze concernenti misure che hanno funzioni di promozione simili nei settori dell’infor- mazione, della consulenza, della partecipazione a fiere e degli strumenti di finan- ziamento. L’obiettivo principale della partecipazione a esposizioni internazionali di arte e di design è di far conoscere all’estero gli artisti svizzeri; questo ambito è di competenza dell’Ufficio federale della cultura. L’istituzione di un gruppo interdi- partimentale di esperti incaricato delle funzioni di promozione non ha come obietti-
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vo di esercitare un influsso sulla maniera in cui questa promozione è effettuata, cioè sull’aspetto artistico e sulla programmazione, ma tende a favorire lo scambio di in- formazioni e di know-how (pratiche di eccellenza nella partecipazione a fiere) per migliorare la qualità di queste partecipazioni. Si tratta inoltre, a livello di attività di prospezione del mercato e nei settori che lo permettono, di trovare dei punti di con- vergenza, come per l’esposizione «Business and Design» che avrà luogo durante il Swiss Peaks Festival, a New York, nella primavera 2003, grazie agli sforzi congiunti di Presenza Svizzera, del consolato generale, dell’Osec e di RéusSite:Suisse e alla collaborazione di imprese di design. Questa manifestazione costituisce per la Sviz- zera l’occasione di presentarsi come uno dei Paesi leader nella commercializzazione del design sul mercato internazionale. È per questa seconda funzione di coordinamento che il Seco crea il gruppo interdi- partimentale di esperti incaricato delle funzioni di promozione. Il gruppo è compo- sto specificatamente di rappresentanti degli organismi promotori dell’economia este- ra la cui attività ha direttamente effetto sulle esportazioni. In una prima fase, questo gruppo definirà gli obiettivi operativi delle misure di promozione, eliminando se ne- cessario singoli obiettivi in contraddizione. L’applicazione di questi obiettivi a casi concreti ma importanti permetterà di sfruttare meglio le sinergie e favorirà la forma- zione di centri di gravità in materia di attività di marketing e di utilizzazione dei fondi.
2.2.2 Mandato di prestazioni
Il confronto (benchmarking) effettuato nell’autunno 2002 tra la Svizzera e gli altri Stati che, come essa, sostengono la promozione delle esportazioni per mezzo di un credito globale e con gli strumenti della gestione dell’amministrazione basata sui ri- sultati, denota l’elevato grado di precisione del mandato di prestazioni attuale e della maniera dettagliata di misurare e controllare l’efficacia. La valutazione positiva è rafforzata dall’esperienza fatta durante l’attuazione del mandato di prestazioni 2001–2003, che servirà da base per il mandato di prestazioni 2004–2007. Non è previsto che il mandato costituisca oggetto di un bando di concorso se l’Osec assu- me di nuovo il mandato 2004–2007 in qualità di promotore delle esportazioni. Il mandato di prestazioni 2001–2003 definisce gli obiettivi per quel che concerne l’attività quale centro nevralgico della rete e l’efficacia dei servizi da fornire. Gli obiettivi relativi alla rete concernono i principi fondamentali che sono lo sfrutta- mento di sinergie, la non concorrenza nella rete interna e esterna e l’obbligo di atti- vità sussidiaria nell’ambito del mandato di prestazioni. Tuttavia, esso fissa anche le condizioni quadro, come la necessità di configurare il ventaglio di servizi in funzio- ne dei bisogni, il dovere di cooperare con i partner interessati nella rete interna e esterna, o ancora l’espletamento di una funzione di gestione, di monitoraggio e di assicurazione qualità nella rete. Gli obiettivi in materia di efficacia concernono i quattro gruppi di servizi «informazione», «consulenza», «marketing all’estero» e «formazione»; il monitoraggio è invece fondato su metodi di misura e di controllo dell’efficacia basati sui risultati. L’esperienza acquisita nell’esecuzione del primo mandato di prestazioni 2001–2003 e la prima valutazione del nuovo dispositivo di promozione delle esportazioni mostrano che gli obiettivi in materia di efficacia dei servizi sono stati completamente
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raggiunti, ma che sono necessari sforzi supplementari per migliorare l’efficacia della rete: questo miglioramento dovrà costituire una delle priorità del mandato di presta- zioni 2004–2007. Gli obiettivi in materia di efficacia dei servizi da fornire saranno dove possibile combinati con obiettivi misurabili in materia di rete e con l’asse- gnazione dei mezzi necessari. Le prestazioni in materia di promozione delle esportazioni devono essere basate sui bisogni delle imprese e fornite in modo professionale e orientato verso il cliente. Nel mandato di prestazioni 2004–2007 devono inoltre essere apportati miglioramenti concreti, specificatamente nei settori trattati nei numeri 2.2.3–2.2.6.
2.2.3 Piattaforma e centro nevralgico
Come previsto nel mandato di prestazioni, l’Osec realizza, in Svizzera, una rete in- terna con l’obiettivo di fornire ai suoi clienti, a livello regionale, informazioni sulle prestazioni del Business Network Switzerland e, in particolare, di aiutare le imprese che, anche se non esercitano ancora la loro attività sul piano internazionale, hanno il potenziale necessario per estenderla al di là delle frontiere della Svizzera; in primo piano è la comunicazione con i partner e i canali adatti. L’Osec ha scelto come part- ner le camere cantonali di commercio e di industria, e svolge le attività di marketing in collaborazione con esse. La cooperazione è caratterizzata dalla volontà di aiutare le imprese svizzere e di mettere a loro disposizione centri di sostegno regionali. Tuttavia, la diversità delle strutture delle 19 camere cantonali e l’incontro delle loro differenti culture in materia di prestazioni provocano spesso tensioni. Sono dunque necessari sforzi per migliorare ulteriormente la collaborazione tra i partner della rete interna e lo scambio di informazioni. Secondo l’articolo 1 capoverso 2 della legge sulla promozione delle esportazioni, quest’ultima è finalizzata a «consentire l’identificazione e lo sfruttamento di sbocchi all’estero, a rendere le esportazioni svizzere competitive a livello internazionale e a facilitare l’accesso ai mercati esteri». Il mandato di promuovere le esportazioni con- siste dunque in primo luogo nell’aiutare le imprese svizzere e del Liechtenstein a affermarsi sul mercato internazionale, offrendo loro tutta una gamma di servizi: le informazioni importanti sui mercati, sui settori economici o sui temi internazionali, la comunicazione di dati commerciali concernenti i prodotti, la consulenza di base, le attività di marketing all’estero – per esempio organizzare la partecipazione comune di imprese svizzere a fiere – o ancora la presa di contatto con nuovi partner commerciali. La Svizzera, Paese di dimensioni piccole, deve investire in maniera ottimale i mezzi modesti di cui dispone per promuovere la sua economia di esportazione e allestire una rete che sfrutti le competenze essenziali delle risorse esistenti nel settore pubbli- co e nell’economia privata. Il mandato di prestazioni 2004–2007 metterà dunque l’accento in particolare sulla cooperazione costruttiva fra i partner della rete. Il ruolo di coordinamento e monitoraggio è lasciato al promotore delle esportazioni, il quale è tenuto ad osservare il principio di sussidiarietà nell’utilizzazione dei mezzi della Confederazione. A medio e lungo termine, l’Osec – nella sua funzione di «primo sportello» («First-Stop-Shop») – svolgerà dunque, in maniera ancora più pronun- ciata, il ruolo di «faro» per le imprese svizzere.
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Attraverso la rete, l’Osec offrirà ancora più servizi di terzi. Il suo pool di esperti (specialisti degli affari sul piano internazionale) potrà ora essere consultato attraver- so Internet e sarà a disposizione gratuita delle imprese svizzere e del Liechtenstein. Ai fornitori di servizi – terzi, imprese private o organismi pubblici – che operano nell’ambito della promozione economica all’estero, questo pool proporrà una piat- taforma vantaggiosa per fare conoscere la loro offerta. Le imprese svizzere e del Liechtenstein avranno la possibilità, grazie alla rete, di presentarsi in occasione di partecipazioni comuni a esposizioni professionali internazionali, o di accedere a of- ferte di formazione di terzi. Le prestazioni di servizio di economia privata di terzi saranno comunicate attraverso la rete dell’Osec nella stessa maniera come le presta- zioni di economia privata offerte dall’Osec. Le questioni di dettaglio saranno rego- late nel mandato di prestazioni 2004–2007. Non si deve vietare all’Osec di fornire le sue prestazioni nel settore privato, a condi- zione tuttavia che non le finanzi con i mezzi della Confederazione e che questa atti- vità non provochi distorsioni nella concorrenza con terzi. Il mandato di prestazioni 2001–2003 offriva già una grande trasparenza finanziaria a questo merito. La traspa- renza deve tuttavia essere ulteriormente migliorata nel settore della formazione e in quello delle fiere. Le questioni di dettaglio saranno regolate nel mandato di presta- zioni 2004–2007. Contemporaneamente, gli aiuti finanziari alla realizzazione di progetti di «terzi pro- motori» saranno formalmente ancorati nel mandato di prestazioni 2004–2007, di conseguenza saranno più conosciuti. Questo strumento ancora troppo poco noto ser- ve a incoraggiare i progetti di economia pubblica che sono realizzati da terzi (asso- ciazioni professionali, camere di commercio bilaterali ecc.) per sostenere l’economia svizzera all’estero con i mezzi federali destinati alla promozione delle esportazioni. Attribuire questi aiuti finanziari spetta ad una Commissione composta in maggioran- za da esperti esterni e da rappresentanti di interessi, ma che comprende pure rappre- sentanti dell’Osec e del Seco. Queste misure concernono gli obiettivi in materia di rete e permetteranno di sfruttare meglio il potenziale di miglioramento individuato in occasione della valutazione e di migliorare la posizione dell’Osec sul mercato grazie all’intensificazione della coope- razione con i partner della rete. Sono pure adatte a migliorare il grado di notorietà dell’istituzione oltre che l’efficacia globale della promozione operativa delle espor- tazioni.
2.2.4 Rete esterna
Il mandato di prestazioni che il Seco ha conferito all’Osec per gli anni 2001–2003 prevede la creazione di 20 centri di sostegno (centri SBH) internazionali entro la fi- ne del 2003. Questo obiettivo non è tuttavia realizzabile per la mancanza di risorse. Nel gennaio 2003, erano già aperti dodici centri SBH nei Paesi seguenti: Germania, Francia, Italia, Austria, Gran Bretagna, Spagna, Russia, Stati Uniti, Brasile, Giappo- ne, Cina e India. Ad eccezione di quelli di Milano (Camera di commercio italo- svizzera) e di Vienna (Camera di commercio austro-svizzera), questi centri sono in- tegrati nella rete di rappresentanze del DFAE. Due altri centri saranno aperti nel 2003, a Varsavia e a Dubai.
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Il piano consistente nel prevedere un’offerta di prestazioni più importante dei centri SBH nei principali mercati dell’economia svizzera e nell’assicurare servizi di base negli altri mercati all’estero si è rivelato valido. L’impegno e la cooperazione del DFAE hanno permesso di dotare i centri SBH integrati nelle rappresentanze del DFAE di collaboratori e collaboratrici motivati la cui maggioranza conta diversi an- ni di esperienza. Con la sua rete di rappresentanze (ambasciate e consolati generali) il DFAE assicura in modo capillare, anche nei Paesi in cui non vi sono centri SBH, un’offerta stan- dardizzata di servizi di base nel settore della promozione delle esportazioni: infor- mazioni generali sul mercato (settori economici locali più importanti, tendenze ecc.), comunicazione di indirizzi (agenti, specialisti, importatori ecc.), informazioni sulle formalità commerciali e doganali ecc. La prima consultazione è in linea di principio gratuita. I circa 130 collaboratori che lavorano nelle rappresentanze all’estero sono così chiamati, in generale a tempo parziale, a assicurare servizi di base per la pro- mozione delle esportazioni. Oltre a fornire le prestazioni di base, che fanno pure parte della loro gamma di servizi, i centri SBH svolgono un ruolo proattivo e assicu- rano, su alcuni mercati chiave, servizi specifici più avanzati come: studi del mercato, ricerca di partner commerciali, partecipazione a fiere ecc. Inoltre, tutte le rappre- sentanze forniscono molto spesso determinati servizi ad altre organizzazioni di pro- mozione economica svizzere, specificatamente a Svizzera Turismo, a Réus- Site:Suisse e ad associazioni economiche. Ciò nonostante sorgono questioni sul piano strategico. Così, per esempio, il princi- pio della sussidiarietà non può essere rispettato completamente a causa della gestio- ne delle risorse destinate al finanziamento della rete esterna: questa rete, di cui fanno parte i centri SBH, è in linea di principio messa a disposizione e finanziata dal DFAE. I centri SBH realizzati presso terzi del settore privato, per esempio presso camere di commercio bilaterali, devono essere finanziati dall’Osec, per mezzo del credito operativo di promozione delle esportazioni. Questo elemento inerente al si- stema può provocare distorsioni e, in alcuni Paesi, impedire l’utilizzazione delle competenze disponibili sul mercato con il miglior rapporto prezzo/prestazioni. Il finanziamento (e, pertanto, le competenze personali) nella promozione delle esportazioni attraverso il budget ordinario del DFAE da una parte e del credito ope- rativo del Seco dall’altra ha del resto portato, nel passato, ad una mancanza di tra- sparenza a livello di attuazione e, in particolare, di responsabilità dei risultati opera- tivi. Con il mandato di prestazioni attribuito per gli anni 2004–2007, l’Osec deve dunque essere dotato – per quanto riguarda il campo d’applicazione della conven- zione sugli obiettivi – del diritto di impartire istruzioni ai centri SBH e al personale che impiegano; la vigilanza disciplinare, la direzione politica e il potere di decisione finale restano invece di competenza del capomissione. Gli obiettivi principali per il periodo 2004–2007 sono la professionalizzazione e l’assicurazione qualità della rete esterna; a tal fine devono essere messe a disposi- zione le risorse supplementari necessarie nell’ambito del mandato di prestazioni. Si prevede di riunire il personale dei centri SBH in un pool di specialisti gestito dal DFAE, dal Seco e dall’Osec. La qualità dei membri di questo pool deve essere mi- gliorata attraverso una selezione attenta dei collaboratori (valutazione da parte di esperti esterni indipendenti o misure analoghe) al momento dell’assunzione e con una formazione (permanente) più approfondita del personale. Si tratta di cercare collaboratori competenti che potranno sostenere con professionalità le imprese sviz-
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zere sul posto e sono dotati delle capacità richieste per lavorare in rete. Che questi collaboratori specializzati abbiano lo statuto di personale locale o personale trasferi- bile è una questione di secondaria importanza. L’orientamento imprenditoriale del personale dei centri SBH è assicurato mediante componenti salariali legate alla pre- stazione. Per il personale trasferibile, si deve adattare il ritmo dei trasferimenti ai bi- sogni della rete Business Network Switzerland e ai mercati interessati. Gli impiegati locali avranno migliori chance di promozione; in particolare avranno la possibilità di assumere la direzione di un centro SBH. Al controlling e al controllo della qualità basato su criteri ben definiti è attribuita la priorità. Si deve infine migliorare la fornitura delle prestazioni nel settore dei servizi di base con l’adozione di misure supplementari in materia di formazione e di qualificazione del personale. A lungo termine il Consiglio federale intende estendere la rete ai mercati esteri più importanti per l’economia svizzera (rete che comprende una ventina di centri SBH). Tuttavia occorrono mezzi finanziari supplementari; anche il DFAE ha bisogno di mezzi nel caso in cui altri centri debbano essere integrati nella rete di rappresen- tanze. Per quanto riguarda l’ulteriore sviluppo, i mercati da conquistare sono quelli che le imprese svizzere considerano «difficili» ma promettenti. Questa fase di estensione dovrebbe permettere di integrare nella rete altri mercati importanti, come quello dell’ASEAN (Singapore), o quelli di nuovi membri dell’Unione europea (Europa centrale). Per sfruttare al meglio le risorse disponibili, la creazione di centri SBH sui mercati interessati costituirà d’ora in poi l’oggetto di bandi di concorso, i cui detta- gli di procedura saranno regolati mediante il mandato di prestazioni 2004–2007.
2.2.5 Principi di gestione e di controllo (governance)
Sul piano della gestione e del controllo, l’Osec non è fondamentalmente differente da una impresa dell’economia privata. La buona governance porta a una più chiara responsabilità, una maggiore trasparenza e una migliore efficienza. Inoltre, per l’Osec, si applica un criterio supplementare: la capacità di cooperazione (capacità di partenariato). La dualità dell’Osec «pubblico» (la Confederazione è parte interessata e principale investitore) e dell’Osec «privato» (i membri e clienti sono portatori di interessi) è una sfida supplementare sul piano della gestione e del controllo. Nell’attuazione istituzionale, l’osservanza dei principi della buona governance e la trasparenza dell’informazione sono essenziali, specificatamente per la collaborazio- ne fra istituzioni di promozione – Seco, Osec e DFAE – e partner della rete, ma pure in seno agli organi dell’Osec (comitato di vigilanza e comitato consultivo). A queste circostanze particolari si deve attribuire la dovuta attenzione; inoltre si devono per- seguire miglioramenti. Per poter svolgere la sua attività operativa con flessibilità e efficacia, l’Osec deve godere della massima autonomia (libertà imprenditoriale) nel delimitare il suo posi- zionamento strategico nell’ambito del mandato di prestazioni. Per promuovere la cooperazione e il partenariato con i membri della rete si devono tuttavia instaurare regole del gioco come l’apertura della piattaforma di informazione a terzi. Si devono ampliare in modo graduale e prammatico le forme di cooperazione esistenti, badan-
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do specialmente a promuovere la comprensione reciproca e lo scambio di informa- zioni. Il reporting e il controlling, già nettamente migliorati, devono essere ulterior- mente sviluppati. Il comitato di vigilanza dell’Osec deve in linea di principio esercitare le stesse fun- zioni come il consiglio d’amministrazione di un’impresa privata. Lo statuto del- l’associazione Osec Business Network Switzerland offre già questa possibilità. In seno agli organi dell’Osec, il Seco si impegnerà affinché la responsabilità impren- ditoriale si rifletta nella composizione del comitato di vigilanza dell’Osec e il comi- tato di vigilanza dell’associazione sia rafforzato con la presenza nel suo seno di per- sonalità imprenditoriali dell’economia privata. Si deve rinunciare in futuro alle «sedi fisse» assegnate all’una o all’altra organizzazione, eccettuata la Confederazione che, quale principale finanziatore, manterrà nel comitato di vigilanza rappresentanti del Seco, quale organo responsabile, e del DFAE, quale principale partner per la rete esterna. Il comitato consultivo dell’Osec è stato concepito quale «sounding board» dell’eco- nomia e delle organizzazioni istituzionali. Il Seco provvederà al mantenimento di questo comitato consultativo, ma anche alla riduzione del suo organico per aumen- tarne l’efficienza: si prevede di integrarlo maggiormente nei lavori di analisi di mer- cato e nelle questioni importanti per i clienti.
2.2.6 PMI Info e Euro Info Centre (EICS)
Il 6 ottobre 1995, il Parlamento ha adottato un decreto federale che permette alla Svizzera di partecipare a programmi internazionali di informazione, mediazione e consulenza in favore delle piccole e medie imprese (RS 951.971). La durata di vali- dità del decreto è stata fissata a dieci anni, quella della prima tranche finanziaria a cinque anni. In occasione della sessione di primavera 2001, il Parlamento ha deciso di ridurre da cinque a tre anni la seconda tranche finanziaria prevista nel decreto federale concer- nente un credito quadro per la partecipazione a programmi internazionali di infor- mazione, mediazione e consulenza in favore delle PMI, per integrare i servizi dell’Euro Info Centre Suisse (EICS) nel mandato di prestazioni concernente la pro- mozione economica. Per indennizzare le prestazioni dell’EICS occorre un importo di 1,3 milioni di fran- chi all’anno cioè il 65 per cento dei 2 milioni a disposizione. Il resto dei mezzi servi- rà a cofinanziare progetti specifici realizzati da PMI, p. es. la comunità di lavoro OBSERVA che raccoglie dati concernenti la Svizzera per l’Osservatorio europeo delle PMI. Si tratta di una pubblicazione relativa a una dozzina di temi che interes- sano le PMI. Lo scopo dello studio è di confrontare la situazione delle PMI in 19 Paesi dell’Europa e di creare una base in vista di definire misure di politica econo- mica. Finora, la Svizzera ha partecipato quattro volte a questo rapporto. Un secondo esempio da menzionare è la banca di dati «WorldTariff» che permette alle imprese di Svizzera e del Liechtenstein di consultare gratuitamente dati doganali concernenti 130 Paesi mettendole così alla pari con le loro concorrenti dell’UE servite dalla ban- ca di dati «Market Access Data Base».
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L’EICS, un elemento importante dell’Osec Business Network Switzerland La rete degli Euro Info Centre (EIC) comprende circa 300 centri di sostegno stabiliti in più di 40 Stati di tutta l’Europa. L’accesso a questa rete – e alla Commissione eu- ropea – è una delle prestazioni importanti che l’EICS fornisce alle PMI svizzere. L’EICS offre pure ai suoi utenti un accesso esclusivo a determinati specialisti stabi- liti nei Paesi dell’UE (TAO; Technical Assistance Office) e a EIC di livello nazio- nale o regionale e al loro know-how. L’EICS fornisce pure informazioni sul diritto e le regolamentazioni in vigore in tutti i Paesi d’Europa ed è inoltre l’organo svizzero di diffusione delle pubblicazioni uf- ficiali dell’UE (Eur-op). I servizi di consulenza dell’EICS comprendono l’interpretazione delle prescrizioni giuridiche dell’UE e le informazioni relative alla loro applicazione in ognuno degli Stati membri, per esempio per quel che concerne il marchio CE, l’IVA, i programmi di incoraggiamento dell’UE, le prescrizioni applicabili ai prodotti ecc. Seminari tematici permettono infine di perfezionare e approfondire le conoscenze sulle questioni concernenti l’UE e il SEE. Informano inoltre sulle novità e servono soprattutto a presentare esempi pratici e a promuovere lo scambio di esperienze.
Complementarità rispetto al mandato di promozione delle esportazioni In occasione della riorganizzazione dell’Osec Business Network Switzerland nel 2001, le attività di informazione, di consulenza e di formazione, nonché gli esperti dell’EICS sono stati attribuiti ai corrispondenti settori dell’Osec. Questa integrazio- ne ha permesso di sopprimere diversi doppioni che riducevano l’efficienza della rete. Adottando queste misure, si è tenuto conto delle principali raccomandazioni degli esperti della società PriceWaterhouseCoopers (PwC) che hanno sottoposto l’EICS ad un controllo. Inoltre, per soddisfare queste raccomandazioni, sono stati definiti obiettivi nel mandato di prestazioni per ognuno dei principali settori. In materia di informazione, di formazione e di informazione gratuite, gli obiettivi fissati per il 2002 sono stati raggiunti. Quelli concernenti la consulenza e le piccole informazioni a pagamento si sono invece rilevati troppo ambiziosi. Riassumendo, si può constatare che, nell’allestimento delle prestazioni, gli esperti dell’EICS si concentrano sugli aspetti pratici in rapporto diretto con la legislazione, i programmi di incoraggiamento e la politica dell’UE, mentre quelli dell’Osec sono specializzati sugli aspetti economici e strategici per le imprese relativi all’allesti- mento e allo sviluppo delle relazioni d’affari in Europa e nei Paesi d’oltremare. Per quanto riguarda le prestazioni fornite, l’EICS e l’Osec sono pertanto complementari. L’integrazione organizzativa dell’EICS nell’Osec permette di offrire oggi alle imprese le prestazioni comuni in maniera coordinata e da un’unica fonte. Il processo di integrazione economica delle imprese svizzere e del Liechtenstein nello Spazio economico europeo prosegue. Continuerà con la prevista estensione dell’UE all’Europa dell’Est, quando dieci mercati estremamente interessanti e importanti per le PMI saranno integrati nel mercato interno dell’UE: anche questi nuovi mercati saranno dotati di centri di sostegno dell’EIC. L’accesso diretto alla rete EIC dell’UE aumenterà di importanza.
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Il Consiglio federale reputa necessario mantenere l’EICS nel nuovo mandato di pre- stazioni conferito all’Osec. Le imprese devono essere informate e consigliate in modo rapido, completo e competente su uno spazio economico che rappresenta il mercato estero più importante per l’economia svizzera. Senza gli apporti dell’EICS, l’Osec non potrà più rispondere con la qualità voluta e in maniera esaustiva a una buona parte delle questioni che riguardano l’Europa, a meno che non rinunci a una parte sostanziale delle sue altre prestazioni. Per questo motivo, l’EICS deve continuare a fornire le sue prestazioni in favore delle imprese svizzere e del Liechtenstein; devono essere pure mantenuti gli altri progetti finanziati finora in virtù del decreto federale sulla partecipazione a pro- grammi internazionali di informazione, mediazione e consulenza in favore delle pic- cole e medie imprese. I due settori saranno completamente integrati nella promozio- ne delle esportazioni come elementi del mandato di prestazioni conferito all’Osec. La nuova legge sulla promozione delle esportazioni rende superfluo il decreto fede- rale sulla partecipazione a programmi internazionali di informazione, mediazione e consulenza in favore delle piccole e medie imprese (PMI), che può pertanto essere abrogato.
3 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo
del personale
3.1 Ripercussioni finanziarie
Il decreto finanziario prevede un limite di spesa di 68,4 milioni di franchi per il pe- riodo 2004–2007 (4 anni), che corrisponde ai mezzi attualmente disponibili in virtù dell’articolo 1 capoverso 1 (affari operativi, n. 2.2.2) e capoverso 2 (formazione / convenzioni sugli obiettivi della rete esterna; n. 2.2.4) del decreto federale del 28 settembre 2000 sul finanziamento della promozione delle esportazioni negli anni 2001–2003. Per motivi di trasparenza, si deve mantenere la separazione stabilita mediante il decreto federale del 28 settembre 2000 fra budget operativo e formazio- ne / convenzioni sugli obiettivi della rete esterna. Le prestazioni del programma PMI-Info (n. 2.2.6) saranno incluse negli affari operativi, all’articolo 1 capoverso 1. Le misure proposte nel presente messaggio in vista di una professionalizzazione più spinta della rete, del suo consolidamento (istituzione del pool di specialisti, misure supplementari in materia di selezione e di formazione) e del suo sviluppo moderato costeranno almeno 3 milioni di franchi all’anno. Il DFE metterà questi mezzi a di- sposizione mediante trasferimenti interni di risorse.
3.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale
In questo ambito non sono previste ripercussioni a livello federale.
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3.3 Conseguenze economiche
Non si prevede nessuno studio sull’impatto della regolamentazione dato che il pre- sente messaggio non si riferisce né a un progetto di legge né a una richiesta di ema- nazione di un’ordinanza.
4 Programma di legislatura
Il presente messaggio non era previsto nel rapporto sul programma di legislatura 1999–2003 del 1° marzo 2000 (FF 2000 2037). La legge federale che abroga il decreto federale sulla partecipazione a programmi internazionali di informazione, mediazione e consulenza in favore delle piccole e medie imprese è stata resa possibile dall’integrazione delle citate attività nel dispo- sitivo di promozione delle esportazioni e si riferisce a un’iniziativa parlamentare che data dalla primavera 2001. La prosecuzione del finanziamento della promozione delle esportazioni è già previ- sta all’articolo 7 della legge sulla promozione delle esportazioni.
5 Basi legali
Il decreto federale sulla partecipazione a programmi internazionali di informazione, mediazione e consulenza in favore delle piccole e medie imprese che si prevede di abrogare è un decreto di obbligatorietà generale che sottostà al referendum facoltati- vo; conformemente alla nuova Costituzione federale, che non prevede questa forma di atto legislativo, è abrogato con una legge federale. In virtù dell’articolo 7 della legge sulla promozione delle esportazioni, l’Assemblea federale approva ogni quattro anni, con decreto federale semplice, l’importo massi- mo destinato al finanziamento delle misure di promozione delle esportazioni.
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Allegato 1
Panoramica delle attività della Confederazione in materia di promozione delle esportazioni Categoria 1: Promozione diretta delle esportazioni Dipartimento/ Base legale Periodo Risorse Mandato Organizza- Strumento, Pubblico Mercati Osservazioni, com- Ufficio resp. finanziarie (obiettivi) zione servizi di destinazione di destinazione menti, esecutrice (Paesi prioritari) valutazione
DFE Legge federale del 2001– 48,9 milioni Promozione Osec Informazione Imprese 14 Paesi Collaborazione Seco 6 ottobre 2000 sulla 2003 di franchi operativa delle Business Consulenza esportatrici, prioritari: con il DFAE promozione delle (3 anni) esportazioni Network in particolare centri SBH, www.osec.ch esportazioni Switzerland Marketing PMI servizi RS 946.14, art. 1 Costituzione ampliati della rete Altrove: servizi di base DFE Legge federale del Illimi- Fondo Mantenere e Ufficio Garanzia dei Imprese www.swiss- Seco 26 settembre 1958 tato di finanzia- sviluppare le della GRE, rischi come esportatrici erg.com concernente la garan- mento possibilità Zurigo moratorie, di beni e zia dei rischi delle di lavoro insolvibilità servizi esportazioni e promuovere di determinati RS 946.11, art. 1 il commercio acquirenti e esterno garanti, misure Ordinanza del straordinarie 15 giugno 1998 sulla adottate da garanzia dei rischi Stati esteri, delle esportazioni avvenimenti RS 946.111 politici all’estero
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Dipartimento/ Base legale Periodo Risorse Mandato Organizza- Strumento, Pubblico Mercati Osservazioni, com- Ufficio resp. finanziarie (obiettivi) zione servizi di destinazione di destinazione menti, esecutrice (Paesi prioritari) valutazione
DFE Legge federale del 2000– 190 milioni Marketing Svizzera Marketing: Pubblico Paesi prioritari: Ufficio svizzero Seco 21 dicembre 1955 2004 di franchi internazionale Turismo Promotions svizzero D, GB, F, I, del turismo: concernente l’Ufficio (5 anni) per la Svizzera, a Zurigo Key account Pubblico Benelux, ora Svizzera svizzero del turismo 10 milioni quale luogo management estero opera- CH, USA, JP Turismo RS 935.21 di franchi di destinazione Key media tori turistici Mercati www. Ordinanza del contributo di viaggi, management in crescita: MySwitzer- vacanze Media 22 novembre 1963 straordinario e-commerce Cina, Russia, land.com concernente l’Ufficio per e congressi Cooperazione India, Corea, Presenza svizzero del turismo 2002–2004 con settore e Paesi del Golfo in oltre 30 mer- RS 935.211 (riduzione economia e altri cati esteri uffici (rappresentanze, Swissair) mandato o in collaborazione con DFAE) DFE Legge sull’agricoltura, 2000– Ca. 20 milio- Promozione Organismi Sostegno Produttori Paesi prioritari: Informazione UFAG LAgr 2003 ni di franchi delle vendite rappresenta- finanziario agricoli D, F, I per esportatori: RS 910.1, art. 12 all’anno di prodotti tivi del set- per progetti svizzeri www.blw. finanzia- agricoli. tore, orga- di promo- admin.ch Ordinanza del mento Principalmente nizzazione zione, comu- 7 dicembre 1998 sussidiario formaggi; ma settoriale nicazione o: sulla promozione se contributo anche frutta, & marketing www.afd. dello smercio privato legumi, carne admin.ch/ RS 916.010 almeno equi- ecc. firmen/exporte valente (budget vino non compre- so)
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Dipartimento/ Base legale Periodo Risorse Mandato Organizza- Strumento, Pubblico Mercati Osservazioni, com- Ufficio resp. finanziarie (obiettivi) zione servizi di destinazione di destinazione menti, esecutrice (Paesi prioritari) valutazione
DFE Ordinanza del Prodotti Evitare UFAG Contributo Produttori Interventi pun- UFAG 7 dicembre 1998 di patate: il crollo all’esporta- di patate tuali in caso di sulle patate al massimo. dei prezzi zione di pro- raccolta ecce- RS 916.113.11 art. 15 1,5 milioni delle patate dotti di patate dente per ragio- di franchi in Svizzera e piante ni climatiche all’anno per garantire Patate un prezzo da semina: minimo 0,8 milioni al produttore all’anno DFE Ordinanza del 2003– 17 milioni Sostegno Applicazio- Contributi Allevatori di Questi contri- UFAG 7 dicembre 1998 2004 di franchi all’esporta- ne da parte all’esporta- bestiame buti saranno concernente all’anno zione di del DFE zione d’allevamento ridotti gradual- l’allevamento bestiame (importo) e e da reddito mente di animali d’allevamento dell’UFAG RS 916.310 art. 28 e da reddito (esecuzione) delle specie bovine, equine, ovine o caprine DFE Ordinanza del 184,5 mi- Contributo UFAG Contributi Produttori Questi contri- UFAG 7 dicembre 1998 lioni di fran- all’esporta- (secondo le all’esporta- di latte buti all’espor- sul sostegno chi (2000) zione per es- cifre comu- zione tazione del prezzo del latte 104,7 mi- sere più con- nicate dalle saranno ridotti RS 916.350.2 lioni di fran- correnziali dogane) gradualmente. art. 12 e segg. chi (2001) rispetto e la TSM «Treuhandstelle 61,9 milioni ai prezzi secondo Milch» (TSM): di franchi all’estero mandato di Fiduciaria latte (2002) prestazione dell’UFAG
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Dipartimento/ Base legale Periodo Risorse Mandato Organizza- Strumento, Pubblico Mercati Osservazioni, com- Ufficio resp. finanziarie (obiettivi) zione servizi di destinazione di destinazione menti, esecutrice (Paesi prioritari) valutazione
DFF Legge federale 2002 Al massimo Adattamento AFD Prodotti Tutti i mercati Secondo AFD del 13 dicembre 1974 114,9 mi- dei prezzi delle agricoli d’esportazione accordi con su l’importazione lioni di fran- materie prime trasformati Svizzera- DFE e l’esportazione chi all’anno in Svizzera OMC Seco di prodotti agricoli trasformati RS 632.111.72 art. 3 DFF Ordinanza del AFD 18 ottobre 1995 con concernente i contri- DFE buti all’esportazione Seco di prodotti agricoli trasformati RS 632.111.723
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Categoria 2: Promozione indiretta delle esportazioni Dipartimento/ Base legale Periodo Risorse Mandato Organizza- Strumento, Pubblico Mercati Osservazioni, com- Ufficio resp. finanziarie (obiettivi) zione servizi di destinazione di destinazione menti, esecutrice (Paesi prioritari) valutazione
DFE Legge federale 1996– 20 milioni Crediti misti Seco Servizi e beni Governi Paesi Seco del 19 marzo 1976 2003 di franchi per migliorare partner dei in sviluppo su la cooperazione all’anno l’infrastruttura Paesi in svi- allo sviluppo e l’aiuto di base luppo umanitario internazio- nali RS 974.0 Ordinanza del 12 dicembre 1977 su la cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario internazio- nali RS 974.01 Crediti quadro DATEC Legge sulla prote- 0,5 milioni Sostegno Collabora- Informazioni PMI svizzere USA, Germa- Questo pro- UFAFP zione dell’ambiente, di franchi allo sviluppo zione con analisi nel settore nia e Cechia gramma del- LPAmb all’anno di prodotti le associa- di mercati dell’ambiente Spagna, l’UFAFP esiste RS 814.01 e di processi zioni am- Marocco, dal 1997. Ogni ecologici bientali, consulenza 5 anni deve es- art. 49 cpv. 3 Polonia il Seco e guida agli e India sere sottoposto l’Osec appalti e al Parlamento strumenti Collaborazione un rapporto finanziari con i centri SBH e i Collaborazione multilaterali con l’Osec Cleaner Production www.eco- Centers net.ch
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Categoria 3: Promozione diretta del commercio estero Dipartimento/ Base legale Periodo Risorse Mandato Organizza- Strumento, Pubblico Mercati Osservazioni, com- Ufficio resp. finanziarie (obiettivi) zione servizi di destinazione di destinazione menti, esecutrice (Paesi prioritari) valutazione
DFAE Legge federale del 15,1 milioni Promozione Rappre- Personale Imprese Collaborazione 6 ottobre 2000 sulla di franchi dell’economia sentanze Infrastruttura svizzere con il Seco e promozione delle 9,5 milioni svizzera svizzere e estere l’Osec esportazioni di franchi all’estero RS 946.14, art. 1 Ordinanza del 29 marzo 2000 sull’organizzazione del DFAE RS 172.211.1 art.7 e 11
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Categoria 4: Promozione indiretta del commercio estero Dipartimento/ Base legale Periodo Risorse Mandato Organizza- Strumento, Pubblico Mercati Osservazioni, com- Ufficio resp. finanziarie (obiettivi) zione servizi di destinazione di destinazione menti, esecutrice (Paesi prioritari) valutazione
DFE Decreto federale del 1996– 24 milioni RéusSite: Promozione Potenziali Paesi prioritari: Collaborazione Seco 6 ottobre 1995 sul 2006 di franchi Suisse degli investi- investitori D, F, I, GB, con il DFAE promovimento (10 anni) menti esteri esteri USA e i centri SBH dell’informazione in Svizzera Collaborazione riguardante la piazza con servizi economica svizzera cantonali di RS 951.972 promozione economica www.location- switzerland.ch DFE Legge federale del 1996– 23,4 mio Promozione SOFI Informazione Settore privato Paesi in Collaborazione Seco 19 marzo 1976 2003 Crediti degli investi- sui Paesi/ nei Paesi in sviluppo e in con il DFAE su la cooperazione quadro menti nei possibilità sviluppo e in transizione Valutazione allo sviluppo e Paesi in d’investimento transizione e esterna l’aiuto umanitario sviluppo e in e strumenti OCSE nel 2001 internazionali transizione Finanzieri, RS 974.0 Matchmaking, Ordinanza del Servizi di 12 dicembre 1977 consulenza su la cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario internazionali RS 974.01
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Dipartimento/ Base legale Periodo Risorse Mandato Organizza- Strumento, Pubblico Mercati Osservazioni, com- Ufficio resp. finanziarie (obiettivi) zione servizi di destinazione di destinazione menti, esecutrice (Paesi prioritari) valutazione
DFE Legge federale del 1999– 26 milioni Promozione SIPPO Consulenza PMI nei Paesi Paesi in Collaborazione Seco 19 marzo 1976 2003 di franchi delle importa- alle PMI in in sviluppo e sviluppo e in con il DFAE su la cooperazione zioni di pro- materia di in transizione transizione Valutazione allo sviluppo dotti dai Paesi esportazione esterna nel 2001 e l’aiuto umanitario in sviluppo e Organizza- internazionali in transizione zione di fiere RS 974.0 commerciali Ordinanza del 12 dicembre 1977 su la cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario internazionali RS 974.01 Crediti quadro DFE Decreto federale del 1996– 2 milioni Informazioni, Euro Info Informazione Imprese CH UE Integrato Seco 6 ottobre 1995 sulla 2005 di franchi consulenza e Centre Consulenza Internazionale nell’Osec partecipazioni all’anno formazione Suisse Business a programmi inter- in favore delle (EICS) Formazione Network Swit- (di cui 1,3- nazionali d’infor- 1,5 milioni PMI per zerland mazione, mediazione all’anno quanto Cooperazione e consulenza in favore per EICS) riguarda con l’Ufficio delle piccole e medie l’accesso dell’integra- imprese al mercato zione RS 951.971, art. 1 europeo DFAE/DFE, il Seco e la rete di Business Network Switzerland
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Dipartimento/ Base legale Periodo Risorse Mandato Organizza- Strumento, Pubblico Mercati Osservazioni, com- Ufficio resp. finanziarie (obiettivi) zione servizi di destinazione di destinazione menti, esecutrice (Paesi prioritari) valutazione
DFE Legge federale del Con- 1,85 milioni Impedire gli Associazio- Coordina- Imprese CH Internazionale, Seco 6 ottobre 1995 sugli tratto di franchi ostacoli tecnici ne svizzera mento per Associazioni con priorità ostacoli tecnici al 2001– all’anno al commercio di norma- notifiche sviz- professionali UE (armoniz- commercio (LOTC) 2003 lizzazione zere e estere; zazione) RS 946.51 (SNV) Sportello di Ordinanza del informazione; 16 giugno 1996 Tutela degli sulla notificazione interessi sviz- RS 946.511 zeri in materia di norme DFE Legge federale del Illimi- Possibilità Promozione Ufficio Garanzia Investitori Paesi in svi- www.swiss- Seco 20 marzo 1970 tato di garantire dell’economia della GRI, dei rischi svizzeri nei luppo, Paesi irg.com concernente la ga- investimenti dei Paesi in Zurigo degli investi- Paesi in svi- in transizione ranzia dei rischi fino a 500 sviluppo e re- menti come i luppo e in degli investimenti milioni di lazione stretta rischi politici transizione RS 977.0 franchi con l’economia svizzera DFF Legge federale del Ca. 230 mi- Traffico di AFD Esonero Industria AFD 1° ottobre 1925 lioni di fran- perfeziona- temporaneo locale di tra- sulle dogane chi all’anno mento attivo da diritti sformazione RS 631.0, art. 17 non soggetti per mantenere doganali Ordinanza del a diritti do- la competiti- 10 luglio 1926 della ganali o rim- vità dell’in- legge sulle dogane borsati dustria locale RS 631.01 Ordinanza del 19 giu- gno 1995 concernente la concessione di age- volazioni doganali sui prodotti agricoli di ba- se nel traffico di perfe- zionamento attivo RS 631.149.3
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Dipartimento/ Base legale Periodo Risorse Mandato Organizza- Strumento, Pubblico Mercati Osservazioni, com- Ufficio resp. finanziarie (obiettivi) zione servizi di destinazione di destinazione menti, esecutrice (Paesi prioritari) valutazione
DFAE Legge federale del 2002 12,5 milioni Diffondere le Presenza Agenzia Estero Programma PRS 24 marzo 2000 concer- di franchi conoscenze Svizzera, dei visitatori Opinion leader Paese: USA, GB nente la promozione (Budget sulla Svizzera (PRS); rap- stranieri (politica, e Spagna dell’immagine della globale per per suscitare presentanze Realizzazione associazioni, Permanente: D, Svizzera all’estero tutte le atti- simpatia nei svizzere di progetti nei media, élite, F, I, Austria, RS 194.1 vità della confronti del all’estero, Paesi chiave università, Giappone, Ordinanza del 25 ot- PRS) nostro Paese altri partner giovani Cina, India in Svizzera Prodotti di in- tobre 2000 concer- Mettere formazione e scuole) Attività ad hoc nente la promozione in risalto e all’estero sulla Svizzera dell’immagine della i valori e la Svizzera all’estero diversità della Esposizioni RS 194.11 Svizzera universali
DFAE Legge federale del 2000– 4 miliardi Cooperazione DSC e Promozione Istituzioni Paesi in DDC 19 marzo 1976 su la 2004 di franchi allo sviluppo uffici di pia- del commercio pubbliche e sviluppo cooperazione allo svi- bilaterale e nificazione bilaterale me- private luppo e l’aiuto umani- multilaterale e promotori diante misure nonché popoli tario internazionali basata sulla di progetti indirette di svantaggiati RS 974.0 promozione svizzeri sviluppo socio- Ordinanza del 12 di- dello sviluppo e esteri, economico cembre 1977 su la sostenibile e la ONG cooperazione allo svi- lotta contro la luppo e l’aiuto umani- povertà tario internazionali RS 974.01
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Dipartimento/ Base legale Periodo Risorse Mandato Organizza- Strumento, Pubblico Mercati Osservazioni, com- Ufficio resp. finanziarie (obiettivi) zione servizi di destinazione di destinazione menti, esecutrice (Paesi prioritari) valutazione
DFI Budget del Segreta- 2000– 12,8 milioni Promozione Consolato Informazione Università, USA: (SHARE Collaborazione GSR riato di Stato 2003 di franchi della coope- scientifico a Consulenza PF, scuole Boston) & con il DFAE (4 anni) razione scien- Boston, Ca- universitarie SWIP (San e l’UFFT tifica e tecno- sa Svizzera a Interconnes- professionali Francisco), logica San Franci- sione Paesi in transi- sco e rete di zione consulenti scientifici e tecnologici DFI Risoluzione federale 1,05 milioni Promozione UFC e Com- Organizza- Specialisti nel OFC del 22 dicembre 1887 all’anno dell’arte e del missione fe- zione di espo- settore delle per il promovimento design svizzero derale delle sizioni e di arti e del de- e l’incoraggiamento all’estero belle arti e manifesta- sign delle arti nella Commissio- zioni; pubbli- Pubblico inte- Svizzera ne federale cazioni; orga- ressato RS 442.1 del design nizzazione Ordinanza del di stage 29 settembre 1924 sulla tutela delle belle arti da parte della Confederazione RS 442.11, art. 1 cpv. c; art. 20–23
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Dipartimento/ Base legale Periodo Risorse Mandato Organizza- Strumento, Pubblico Mercati Osservazioni, com- Ufficio resp. finanziarie (obiettivi) zione servizi di destinazione di destinazione menti, esecutrice (Paesi prioritari) valutazione
DFI Mozione Widmer & 2002 0,65 milioni Sostegno Editori sviz- Partecipa- Editori Una base legale OFC Lauber 1989. L’aiuto di franchi finanziario zeri (tede- zione ai saloni svizzeri specifica sarà finanziario dell’UFC delle case edi- sco: 63% del libro elaborata in questo settore trici svizzere francese: all’estero nell’ambito dei è approvato dal 1990 28,75% lavori relativi dal Parlamento italiano: alla legge sulla nell’ambito dell’ap- 8,25%) promozione provazione del DFI / della cultura UFC (esecuzione dell’art. 69 Cost.)
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Allegato 2
Lista delle abbreviazioni
AFD Amministrazione federale delle dogane ASR Aggruppamento per la scienza e la ricerca DATEC Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DFAE Dipartimento federale degli affari esteri DFE Dipartimento federale dell’economia DFF Dipartimento federale delle finanze DFI Dipartimento federale dell’interno DSC Direzione dello sviluppo e della cooperazione EICS Euro Info Centre Suisse GRE Garanzia dei rischi delle esportazioni GRI Garanzia dei rischi degli investimenti KOF (PF) Centro di ricerche congiunturali (PF) OMC Organizzazione mondiale del commercio Osec Osec Business Network Switzerland PMI Piccole e medie imprese PRS Presenza Svizzera SBH Swiss Business Hub Seco Segretariato di Stato dell’economia SIPPO Swiss Import Promotion Program SNV Associazione svizzera di normalizzazione SOFI Swiss Organization for Facilitating Investments UFAFP Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio UFAG Ufficio federale dell’agricoltura UFC Ufficio federale della cultura UFE Ufficio federale dell’energia UFFT Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia UFT Ufficio federale dei trasporti
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