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Messaggio concernente una legge federale sull'erogazione di aiuti finanziari alla Fondazione Bibliomedia e un decreto federale concernente un limite di spesa per un aiuto finanziario alla Fondazione Bibliomedia negli anni 2004–2007

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Messaggio concernente una legge federale sull’erogazione di aiuti finanziari alla Fondazione Bibliomedia e un decreto federale concernente un limite di spesa per un aiuto finanziario alla Fondazione Bibliomedia negli anni 2004–2007

del 10 settembre 2003

Onorevoli presidenti e consiglieri,

con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, il disegno di legge fe- derale sull’erogazione di aiuti finanziari alla Fondazione Bibliomedia e di decreto federale concernente un limite di spesa per un aiuto finanziario alla Fondazione Bi- bliomedia negli anni 2004–2007.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l’espressione della nostra alta considera- zione.

10 settembre 2003 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Pascal Couchepin La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz

2003-1752 5397

Compendio

Dal 1921 la Confederazione sostiene finanziariamente Bibliomedia Svizzera, fonda- zione per le biblioteche pubbliche (ex Biblioteca per tutti), mediante l’erogazione di un aiuto finanziario. Con decreto federale del 25 novembre 19981 fu concessa all’allora Biblioteca per tutti un limite di spesa di 8 milioni di franchi per gli anni 2000–2003. Bibliomedia è una fondazione che, nell’interesse della Confederazione, adempie compiti d’importanza nazionale per le biblioteche pubbliche e le scuole svizzere che nessun’altra istituzione del nostro Paese è in grado di svolgere. Attraverso le sue attività, Bibliomedia concorre a garantire una rete di biblioteche attive in tutte le regioni della Svizzera e rende più efficace l’operato delle biblioteche. L’aiuto finan- ziario federale permette di rafforzare essenzialmente la cooperazione e la coesione tra le biblioteche. Grazie a Bibliomedia le piccole biblioteche riescono a offrire ai loro lettori un catalogo costantemente aggiornato e servizi interessanti al passo con i tempi. Bibliomedia punta a un approvvigionamento equilibrato di letteratura in tutte le regioni del Paese e presso tutte le cerchie della popolazione, contribuendo in tal modo a livellare le disparità sociali e regionali. Dal 2000 Bibliomedia è legata alla Confederazione anche da un contratto di pre- stazioni. Il Dipartimento federale dell’interno (DFI) e la Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) hanno elaborato principi comuni che fissano il sostegno accordato a Bibliomedia. Questi principi mirano a una riparti- zione chiara dei costi tra la Confederazione, i Cantoni e i Comuni in funzione delle prestazioni che Bibliomedia fornisce loro. Sia la dotazione finanziaria che il con- tratto di prestazioni scadono alla fine del 2003. La Fondazione Bibliomedia adempie compiti di pubblico interesse per la Confede- razione. Il Consiglio federale chiede pertanto mediante il presente messaggio e il disegno di decreto che lo accompagna di autorizzare un limite di spesa pari a 7 mi- lioni di franchi per gli anni 2004–2007. Non esistendo una base formale e legale esplicita per sostenere la Fondazione negli anni 2004-2007, e sottopone contempo- raneamente anche il rispettivo disegno di legge. La legge federale proposta è intesa quale soluzione temporanea fino al disciplina-

mento definitivo di una base legale. Questa soluzione è prevista nel quadro della nuova legge sulla promozione della cultura (LPC) attualmente in cantiere, volta a concretizzare l’articolo 69 sulla cultura della Costituzione federale2. La procedura di consultazione per la LPC dovrebbe essere aperta nella primavera del 2004. La sua entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2007. La legge federale proposta in questa sede potrebbe pertanto subire modifiche.

Messaggio

1 Parte generale

1.1 Finalità di Bibliomedia

In qualità di «biblioteca delle biblioteche», dal momento della sua istituzione nel 1920 Bibliomedia, ex Biblioteca per tutti, fornisce un contributo determinante alla promozione delle biblioteche e della lettura in Svizzera, impegnandosi nell’allesti- mento e nell’ampliamento nonché nel controllo della qualità delle biblioteche pub- bliche del nostro Paese. Le finalità di Bibliomedia sono fissate nell’atto di fondazio- ne, stando al quale Bibliomedia mira a un approvvigionamento più equilibrato di li- bri e altri media in tutte le regioni del Paese e si propone di servire al libero evolvere e alla formazione dell’individuo promuovendo le biblioteche pubbliche in Svizzera. Il suo lavoro è incentrato oggi prevalentemente sull’ambito della promozione della lettura e della diffusione di informazioni. La Confederazione sostiene la Fondazione dal 1921 in quanto istituzione di importanza nazionale e ne riconosce in tal modo la funzione nel quadro della politica culturale e sociale.

1.2 Struttura

La Fondazione opera in maniera decentrata nei tre bibliocentri di Soletta, Losanna e Biasca. I bibliocentri godono di grande autonomia operativa e possono così rispon- dere nel migliore dei modi alle esigenze specifiche delle regioni linguistiche. Essi fungono inoltre da centri culturali e esercitano un irradiamento culturale non indiffe- rente a livello regionale in qualità di luoghi per manifestazioni ed esposizioni. A ti- tolo di esempio si potrebbe citare il Prix Bibliomedia del bibliocentro di Losanna, attribuito ogni anno ad autori di lingua francese. Il nuovo statuto di Bibliomedia è entrato in vigore il 1° giugno 2002. La sua revisio- ne ha portato a una semplificazione delle strutture di Bibliomedia. Alla Fondazione è stato dato un nuovo nome – unico per le tre regioni linguistiche – che aderisce meglio alle sue attività. La Biblioteca per tutti è diventata «Bibliomedia Svizzera – Fondazione per le biblioteche pubbliche». Il comitato direttivo è stato soppresso, considerata la ridondanza con il consiglio di fondazione. Il numero di membri del comitato di fondazione è stato ridotto (da 20 a 9–12).

1.3 Attività

Per promuovere le biblioteche e la lettura sul piano nazionale Bibliomedia svolge tutta una serie di attività: – amplia e aggiorna regolarmente l’offerta di libri e di altri media delle biblioteche pubbliche; – offre aiuti iniziali per l’allestimento di biblioteche pubbliche locali e regio- nali;

– presta libri alle scuole; – funge da centro di consulenza in questioni bibliotecarie e promuove le atti- vità culturali delle biblioteche; – allestisce e presta esposizioni che si prefiggono di promuovere la lettura; – organizza manifestazioni e iniziative di promozione della lettura; – installa postazioni Internet nelle biblioteche comunali e istruisce in merito il personale delle biblioteche; – presta collezioni di prova per l’integrazione dei nuovi media nelle bibliote- che.

1.3.1 Prestiti di media

Nel 2002 Bibliomedia ha dato in prestito oltre 570 000 media e 9000 collezioni a oltre 1500 biblioteche pubbliche, biblioteche scolastiche e altre istituzioni. Due terzi dei media sono stati dati in prestito a biblioteche. Il prestito di libri in lingua straniera è aumentato del 18 per cento tra il 2001 e il 2002. Quasi un terzo concerne libri in inglese, il resto si ripartisce tra lo spagnolo, il croato, l’albanese, il turco e il portoghese. Anche il numero di biblioteche e istituzioni che richiedono collezioni in lingue stra- niere è fortemente aumentato in questi ultimi anni (erano 242 nel 2002). Le ragioni di questo forte aumento sono da ricercare nella pubblicità più capillare e nella colla- borazione mirata con le organizzazioni attive nel campo dell’integrazione della po- polazione straniera. I due bibliocentri di Soletta e Losanna fungono anche da centrali delle pubblicazioni per scuole e riforniscono oltre 10 000 classi all’anno in 1679 località ubicate in tutti i Cantoni con oltre 20 000 serie di libri.

1.3.2 Sviluppo delle biblioteche

Le collezioni date in prestito da Bibliomedia alle biblioteche, in particolare a quelle di piccoli Comuni, servono ad aumentarne l’attrattiva. Lo scambio di libri amplia l’offerta delle singole biblioteche e limita le spese che i Comuni devono sostenere a tale proposito. Nelle biblioteche più grandi e nei centri urbani sono soprattutto i libri in lingua straniera di Bibliomedia ad essere utilizzati per ampliare l’offerta. Con il Cantone del Vallese, Bibliomedia ha stipulato un contratto che l’impegna a partecipare alla creazione di «punti di lettura» in piccoli Comuni. Si tratta di rendere accessibile il mondo della lettura e delle biblioteche agli abitanti di zone isolate. Bi- bliomedia mette a loro disposizione un fondo base di libri, altri media e opere di ri- ferimento. Un collegamento Internet alla Médiatheque du Valais consente l’accesso ad altri documenti e informazioni.

1.3.3 Promozione del libro e della lettura

Stando al suo statuto, Bibliomedia s’impegna a favore della promozione delle com- petenze di lettura di tutte le fasce della popolazione. La Fondazione ha dunque an- che il compito di lottare sia contro l’analfabetismo degli adulti sia contro le compe- tenze precarie di lettura e di scrittura dei giovani al termine della scuola obbligato- ria.3 Bibliomedia svolge un ruolo importante nella promozione del libro e della let- tura in Svizzera ed è una delle poche istituzioni esistenti in questo settore presenti sull’intero territorio nazionale. Il prestito di libri e di altri media a biblioteche, scuole, centri di rifugiati, centri gio- vanili, istituzioni sociosanitarie, aziende e ospedali di tutta la Svizzera è da sempre l’attività primaria di Bibliomedia. Essa mette a disposizione la «materia prima» di chi, persone o istituzioni, lotta per lo sviluppo delle competenze linguistiche, di let- tura e del pensiero presso i bambini, i giovani e gli adulti. Tuttavia Bibliomedia non è soltanto un centro di risorse: sostiene attivamente anche l’attività degli organi di mediazione fornendo materiali e consulenze, organizza, da sola o in cooperazione con altre istituzioni, iniziative volte a incentivare la lettura e la letteratura. Un’altra forma di promozione della lettura e della scrittura consiste poi nel concorso Internet «Think Quest» indetto annualmente dal Percento culturale Migros. Quale organizzazione partner, Bibliomedia coordina la partecipazione delle biblioteche delle tre regioni linguistiche al momento del lancio del concorso. Sempre per quanto riguarda l’incoraggiamento alla lettura, Bibliomedia progetta e produce mostre sui temi più diversi, che dà in prestito per un periodo da quattro a sei mesi.

1.3.4 Internet

Da tre anni Bibliomedia sostiene l’installazione di postazioni Internet nelle bibliote- che comunali al fine di consentire a tutti in Svizzera di avere accesso al sapere e alle informazioni diffusi dalla Rete. Accanto al finanziamento delle installazioni tecni- che, Bibliomedia offre anche la consulenza e la formazione del personale biblioteca- rio. Considerato che l’utilizzazione delle fonti di Internet richiede ampie competen- ze di lettura, Bibliomedia contribuisce alla promozione della lettura anche in questo senso. Dal settembre del 2000 hanno colto quest’opportunità 54 biblioteche. L’interesse per questo «incentivo economico» è tuttora considerevole, ma entro breve dovrebbe scemare. Del resto si presume che tra pochi anni l’accesso a Internet farà parte dell’equipaggiamento di base di tutte le biblioteche. Sul suo sito redatto nelle tre lingue nazionali italiano, tedesco e francese, Bibliome- dia offre al personale delle biblioteche e ai loro utenti informazioni di base su alcune centinaia di autrici e autori svizzeri di tutte le regioni linguistiche della Svizzera. Un

3 A seconda dell’approccio scientifico si presume che tra il 10 e il 20 per cento della popolazione adulta residente in Svizzera accusi gravi difficoltà nel capire un testo semplice.

repertorio strutturato dà accesso a un’infinità di informazioni sullo sviluppo delle biblioteche e sulla promozione della lettura o su tutta una serie di tematiche più ge- nerali. Vi si trovano anche i cataloghi dei bibliocentri di Soletta e Losanna. Bibliomedia prepara un modulo di ordinazione online per collezioni. Nel 2002, il periodico specializzato svizzero SMILE ha incluso il sito web di Bibliomedia tra i

200 migliori della Svizzera.

1.3.5 Armonizzazione delle disparità regionali

La Fondazione assume un importante ruolo di aiuto e di coordinamento a favore delle biblioteche svizzere. Tra i suoi compiti principali rientrano il livellamento delle disparità regionali esistenti all’interno della rete bibliotecaria svizzera e l’accesso garantito di tutta la popolazione al libro e alle biblioteche. Esiste tuttora un fossato tra le regioni economicamente forti e quelle deboli. Attraverso le sue presta- zioni (prestito di libri recenti e interessanti, aiuti iniziali, consulenze, ecc.), Biblio- media rende possibile l’istituzione e la gestione di biblioteche pubbliche in piccoli Comuni e in regioni finanziariamente periferiche, che non potrebbero altrimenti di- sporre delle risorse necessarie. Su 684 Comuni che gestiscono una biblioteca con li- bri di Bibliomedia, 300 si trovano in regioni economicamente minacciate oppure so- no Comuni interessati dalla legge sull’aiuto agli investimenti.

1.3.6 Comprensione, scambi e integrazione

Con i suoi bibliocentri (cfr. n. 1.3) di Soletta, Losanna e Biasca, Bibliomedia è pre- sente in tutte le regioni linguistiche della Svizzera. Questi centri di prestito riforni- scono di libri nelle lingue nazionali e in sei lingue alloglotte alcune centinaia di bi- blioteche e di scuole in tutta la Svizzera. Bibliomedia fornisce in tal modo un con- tributo importante per la promozione della comprensione e degli scambi culturali tra le differenti comunità linguistiche e culturali della Svizzera. Grazie alla sua offerta di libri in lingue alloglotte, essa incoraggia inoltre la frequentazione delle bibliote- che da parte della popolazione straniera favorendone l’integrazione. La Fondazione ha adottato provvedimenti che vanno in questa direzione ottenendo risultati positivi. I prestiti interregionali sono aumentati. Una percentuale non trascurabile di libri pre- stati dai tre bibliocentri (più precisamente il 17 % a Soletta, l’8 % a Losanna e il 6 % a Biasca) è stata destinata a un’altra regione linguistica: nello stesso periodo, il pre- stito di libri in una lingua non nazionale è fortemente aumentata in tutta la Svizzera (cfr. n. 1.3.1).

2 Finanziamento di Bibliomedia

2.1 Situazione

Bibliomedia è oggi un’azienda efficiente, ben gestita e poggiante su una base finan- ziaria solida. Essa adempie, nell’interesse della Confederazione, compiti d’impor- tanza nazionale per le biblioteche pubbliche che nessun’altra istituzione potrebbe assumere. L’erogazione dell’aiuto finanziario federale è anche nell’interesse dei

Cantoni e dei Comuni, che spendono già cifre considerevoli a favore delle bibliote- che pubbliche. Anche se non rappresenta che l’1–2 per cento del totale delle spese a favore delle biblioteche pubbliche in Svizzera, l’aiuto finanziario federale a Biblio- media consente di rafforzare essenzialmente la cooperazione e la coesione tra le bi- blioteche. Oltre a consentire l’adozione di misure volte a contrastare una frammen- tazione delle forze nella struttura federativa delle biblioteche in Svizzera, contribui- sce a livellare le disparità all’interno del paesaggio bibliotecario svizzero.

2.2 Ruolo della Confederazione

Nel suo ruolo di principale sovvenzionatrice, la Confederazione ha da sempre soste- nuto Bibliomedia in misura determinante, consentendole in tal modo di sviluppare sul piano nazionale attività a favore delle biblioteche. Il 47 per cento delle risorse di Bibliomedia proviene dalla Confederazione. La valenza nazionale di Bibliomedia giustifica l’eminente ruolo della Confederazio- ne nel suo finanziamento, in particolare negli ambiti della promozione della lettura, della comprensione tra le regioni linguistiche, dell’integrazione e del livellamento delle disparità regionali. Del resto il DFI è rappresentato nel consiglio di fondazione con tre seggi su undici. L’autofinanziamento delle attività di Bibliomedia è pari al 25 per cento. Una ridu- zione o soppressione dei sussidi federali costringerebbe Bibliomedia a rinunciare alla sua funzione di fondazione di utilità pubblica e a trasformarsi in una struttura orientata verso criteri puramente commerciali. Questa trasformazione segnerebbe anche la rinuncia a provvedimenti sensati dal punto di vista della politica culturale e formativa, ma ritenuti «non redditizi» in termini economici4, che Bibliomedia realiz- za per promuovere le biblioteche e la lettura e che rivestono una notevole importan- za nell’ottica della politica culturale ed educativa. In particolare penalizzerebbe i tre bibliocentri (Soletta, Losanna e Biasca). Una riduzione massiccia delle attività se non addirittura la scomparsa di Bibliomedia sarebbe certamente in contrasto con gli interessi della Confederazione. Stando all’idea del Consiglio federale, si dovrebbe erogare un aiuto finanziario annuo mas- simo di 2 milioni di franchi negli anni 2004 e 2005 e di 1.5 milioni negli anni 2006 e 2007, per cui occorre autorizzare un limite di spesa di 7 milioni di franchi per gli anni 2004–2007. I rispettivi importi sono iscritti nel preventivo del DFI. Stando all’idea della Confederazione, l’erogazione dei sussidi deve essere vincolata come finora alla condizione che Bibliomedia presenti annualmente al DFI, per ap- provazione, il preventivo, il rapporto di gestione e il consuntivo.

4 In particolare gli aiuti iniziali per l’istituzione di nuove biblioteche comunali e scolastiche, le iniziative di sostegno alla lettura e l’allestimento di mostre tematiche. Il prestito di libri costerebbe di più e le piccole biblioteche non potrebbero più permettersi di aggiornare periodicamente la loro offerta.

2.3 Ruolo dei Cantoni e dei Comuni

I Cantoni e i Comuni partecipano al finanziamento di Bibliomedia in proporzione variabile. Nel 2002, i sussidi cantonali ammontavano al 28 per cento circa delle en- trate di Bibliomedia, l’apporto dei Comuni al 18 per cento. Inoltre, i Cantoni sui cui territori sono ubicati i bibliocentri contribuiscono diretta- mente o indirettamente all’esercizio dei bibliocentri (riduzioni di canoni d’affitto, ecc.). Cantoni e Comuni finanziano poi i servizi di lettura guidata subordinati a Bi- bliomedia con sussidi pari a mezzo milione di franchi5. Complessivamente, Cantoni e Comuni erogano a Bibliomedia pressappoco 1,5 milioni di franchi all’anno. Con- siderato che i loro sussidi ammontano ad oltre 100 milioni di franchi all’anno, nel complesso l’apporto dei Cantoni e dei Comuni a favore delle biblioteche pubbliche e delle biblioteche scolastiche è già di per sé ragguardevole. La Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) è convinta che Bibliomedia svolga importanti compiti per tutte le biblioteche pubbliche in Svizzera e appoggia pertanto la richiesta di un aiuto finanziario a lungo termine. La CDPE ha elaborato un contratto tipo all’attenzione dei Cantoni cui ha raccoman- dato la conclusione di un accordo con Bibliomedia. Pertanto dal 2000 l’ammontare dei sussidi erogati dai Cantoni varia in funzione delle prestazioni sollecitate: nel frattempo i Cantoni indennizzano per principio la totalità delle prestazioni fornite da Bibliomedia alle scuole pubbliche.

3 Conseguenze

3.1 Conseguenze finanziarie e ripercussioni sull’effettivo

del personale Per il periodo 2004–2007 si chiede un limite di spesa di 7 milioni di franchi con im- porti annui di al massimo 2 milioni di franchi negli anni 2004 e 2005 e di al massi- mo 1,5 milioni negli anni 2006 e 2007. I fondi necessari sono iscritti nel preventivo 2004 e previsti nel piano finanziario di legislatura 2005–007. In virtù dell’articolo 32 della legge federale del 6 ottobre 19896 sulle finanze della Confederazione, i limiti di spesa costituiscono importi massimi fino a cui il Parlamento è disposto a concedere fondi per determinati com- piti. Questi crediti sono bloccati e il Consiglio federale li sblocca soltanto se le con- dizioni delle finanze lo permettono e a condizione che il conseguimento degli obiet- tivi di bilancio fissati dalla Costituzione non ne risulti compromesso. Il limite di spesa sollecitato è in sintonia con le misure del programma di sgravio 2003. Per la Confederazione la richiesta non ha ripercussioni sull’effettivo del personale.

5 Nel 2002 le sovvenzioni dei Cantoni a favore dei servizi di lettura guidata ammontavano a 571 193 franchi. 6 RS 611.0

3.2 Conseguenze per l’informatica

Il disegno di legge che vi sottoponiamo non ha conseguenze per l’informatica.

3.3 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo

del personale per i Cantoni Senza i prestiti di Bibliomedia, le biblioteche non potrebbero aggiornare altrettanto regolarmente le loro collezioni (da tre a quattro volte all’anno) e sarebbero netta- mente meno interessanti. Una soppressione dell’aiuto federale a Bibliomedia avreb- be ripercussioni dirette su circa 600 biblioteche comunali e non meno di 1000 biblioteche scolastiche. Le piccole biblioteche, in particolare nelle regioni italofone, nel Vallese e nelle regioni rurali, dovrebbero cessare la loro attività. Una riduzione massiccia della attività di Bibliomedia e, a lungo termine, la scomparsa dell’isti- tuzione stessa sono contrarie agli interessi della politica culturale nell’ambito delle biblioteche e della promozione della lettura da parte della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni.

3.4 Conseguenze economiche

Sono da attendersi conseguenze economiche ai sensi di una redditività indiretta della promozione culturale. Aggiornando regolarmente le sue collezioni di libri e di altri media Bibliomedia svolge infatti un ruolo importante per il mercato librario (editori e librai svizzeri).

3.5 Altre conseguenze

Bibliomedia assume funzioni importanti in termini di politica formativa e regionale (cfr. n. 1.3). L’aiuto finanziario della Confederazione ha pertanto un effetto positivo.

3.6 Freno alle spese

La legge federale proposta non è subordinata al freno alle spese, in quanto non gene- ra né a nuove spese né un aumento delle spese sostenute finora a favore della Fon- dazione Bibliomedia. Per le stesse ragioni non sottostà al freno alle spese nemmeno il limite di spesa sol- lecitato.

4 Programma di legislatura

Il progetto «un limite di spesa per un aiuto finanziario alla Fondazione Bibliomedia (precedentemente denominata Biblioteca per tutti) negli anni 2004–2007» è stato annunciato nel programma di legislatura 1999–20037. Il progetto «Legge federale sull’erogazione di aiuti finanziari alla Fondazione Bibliomedia» non è stato annun- ciato nel programma di legislatura 1999–2003. È tuttavia urgente, visto che senza basi legali formali gli aiuti finanziari alla Fondazione Bibliomedia, sostenuta dalla Confederazione dal 1921, non possono essere rinnovati.

5 Rapporti con il diritto europeo

Il disegno di legge che vi sottoponiamo non tocca aspetti rilevanti per il diritto euro- peo.

6 Fondamenti giuridici

6.1 Costituzionalità e legalità

Il disegno di legge sull’erogazione di aiuti finanziari alla Fondazione Bibliomedia si fonda sull’articolo 69 capoverso 2 della Costituzione federale del 18 aprile 19998 (Cost.). L’articolo 69 capoverso 2 Cost. conferisce alla Confederazione la competenza in materia di promozione, che si limita ai settori di interesse nazionale. Come precisato nel messaggio sulla Costituzione federale in merito all’articolo 69 capoverso 2 Cost.9, secondo una prassi incontestata del Consiglio federale e dell’Assemblea fe- derale, il promovimento culturale inteso in senso lato rientra fra i compiti dello Sta- to. Alla Confederazione è attribuita una competenza tacita o derivante dal diritto consuetudinario, nei limiti dell’attività sinora svolta, nei settori in cui la sua compe- tenza non è sancita esplicitamente. Nel settore culturale essa si limita alla gestione di prestazioni. Il presente disegno di legge crea la base formale e legale per la concessione di un aiuto finanziario annuo alla Fondazione Bibliomedia durante il periodo 2004–2007. La validità del disegno di legge è limitata al 31 dicembre 2007, in quanto si può pre- sumere che a partire dal 2007 il sostegno di Bibliomedia sarà disciplinato nella nuo- va legge sulla promozione della cultura, che dovrà concretizzare l’articolo sulla cultura 69 Cost. Essa porterà a una modifica della legge federale proposta, se la nuova base legale sul sostegno di Bibliomedia dovesse entrare in vigore prima del 31 dicembre 2007. Con il presente messaggio si chiede inoltre lo stanziamento di un limite di spesa per gli anni 2004–2007. La competenza dell’Assemblea federale per questo decreto cre-

7 FF 2000 2037, n. 33, all. 2.

8 RS 101 9 FF 1997 I 267

ditizio scaturisce dall’articolo 167 Cost. (competenza di budget dell’Assemblea fe- derale).

6.2 Forma giuridica degli atti

La legge federale proposta disciplina l’erogazione di un aiuto finanziario federale e contiene pertanto disposizioni legislative ai sensi dell’articolo 164 capoverso 1 lett. e Cost. da emanare sotto forma di legge federale. La competenza dell’Assemblea federale per l’emanazione della legge scaturisce dall’articolo 163 capoverso 1 Cost. (competenza legislativa dell’Assemblea federa- le). L’emanazione della legge sottostà a referendum facoltativo. Il decreto creditizio delle Camere federali non contiene norme di diritto. Di conse- guenza deve essere emanato sotto forma di decreto federale semplice in virtù del- l’articolo 163 capoverso 2 Cost. e dell’articolo 4 capoverso 2 della legge sui rapporti fra i Consigli10. Come tale non sottostà al referendum (art. 4 cpv. 2 LRC e art. 163 cpv. 2 Cost.).

10 Legge federale del 23 marzo 1962 concernente la procedura dell’Assemblea federale e la forma, la pubblicazione, l’entrata in vigore dei suoi atti (legge sui rapporti fra i Consigli, LRC; RS 171.11).

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