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Messaggio concernente la concessione di un mutuo e di un contributo a fondo perso alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) per finanziare l'estensione extra-muros della sede dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) a Ginevra

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Messaggio concernente la concessione di un mutuo e di un contributo a fondo perso alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) per finanziare l’estensione extra-muros della sede dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) a Ginevra

del 26 maggio 2010

Onorevoli presidenti e consiglieri,

con il presente messaggio vi sottoponiamo per approvazione un disegno di decreto federale concernente la concessione di un mutuo di 40 milioni di franchi senza interessi e rimborsabile in 50 anni e di un contributo a fondo perso di 10 milioni di franchi alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) per finanziare l’estensione extra-muros (un annesso con garage sotterraneo) della sede dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) a Ginevra.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l’espressione della nostra alta considera- zione.

26 maggio 2010 In nome del Consiglio federale svizzero: La presidente della Confederazione, Doris Leuthard La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

2010-0948 3481

Compendio

L’Assemblea federale è invitata a concedere alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) un mutuo di 40 milioni di franchi e un contributo a fondo perso di 10 milioni di franchi sotto forma di due crediti d’impegno per l’estensione extra-muros (un annesso con garage sotterraneo) della sede dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) a Ginevra.

Il 1° agosto 2008 la Svizzera ha concluso con l’OMC un accordo per la ristruttura- zione, l’ampliamento intra-muros e l’estensione del Centre William Rappard (CWR). La ristrutturazione in tre tappe è finalizzata alla realizzazione del cosiddetto «site unique» che consentirà all’organizzazione di riunire le proprie attività sotto un unico tetto e di far fronte a lungo termine all’aumento dell’organico. La descrizione dettagliata del progetto di «site unique» è stata sottoposta alle Camere federali con il messaggio del 30 maggio 2008 riguardante la prima tappa del progetto immobi- liare dell’OMC (FF 2008 4379). Per la realizzazione di questa tappa (ristruttura- zione del CWR), le Camere hanno approvato, nella sessione autunnale 2008, un credito d’impegno di 45 milioni di franchi. Per la realizzazione della seconda fase del «site-unique» (ampliamento intra-muros del CWR) il 29 maggio 2009 è stato presentato alle Camere federali un messaggio separato (FF 2009 3585). L’Assem- blea federale ha approvato nella sessione invernale 2009 un mutuo di 20 milioni di franchi sotto forma di credito d’impegno. Con il presente messaggio il Consiglio federale chiede ora alle Camere federali di concedere due crediti d’impegno per il finanziamento della terza ed ultima tappa del progetto immobiliare dell’OMC, ovvero per l’estensione del Centre William Rap- pard consistente in un annesso con garage sotterraneo. Si tratta di finanziare il progetto nel quadro della politica svizzera di Stato ospite mediante la concessione alla FIPOI di un mutuo della Confederazione senza interessi, rimborsabile in

50 anni e di un contributo a fondo perso.

La Svizzera vanta una lunga tradizione quale Stato ospite di organizzazioni interna- zionali e quale sede di conferenze e riunioni multilaterali. Il ruolo di Stato ospite pone il nostro Paese in una situazione unica e privilegiata, che gli consente di perseguire e difendere i propri interessi in materia di politica estera. Le prestazioni offerte dalla Confederazione per il tramite della FIPOI sono uno degli elementi sostanziali della politica di Stato ospite. Ne sono un esempio i mutui che, in virtù della legge sullo Stato ospite, la Confederazione può erogare per il tramite della FIPOI alle organizzazioni intergovernative con sede in Svizzera per progetti edili. Si tratta di un particolare tipo di promozione della piazza Svizzera che assicura l’insediamento duraturo di organizzazioni internazionali riconosciute, la maggior parte delle quali si è stabilita proprio a Ginevra. L’OMC è una delle più importanti organizzazioni intergovernative con sede in Svizzera. La FIPOI seguirà il progetto di estensione e assisterà il committente, ovvero l’OMC, nella realizzazione.

La concessione dei crediti d’impegno destinati a finanziare il mutuo senza interessi rimborsabile in 50 anni (per l’importo di 40 milioni di franchi) e il contributo a fondo perso di 10 milioni di franchi comporta per la Confederazione un onere finanziario di 50 milioni di franchi.

Compendio 3482 Abbreviazioni 3486

1 Situazione iniziale 3488

2 Ristrutturazione, ampliamento intra-muros ed estensione della sede

dell’OMC 3489

2.1 Progetto 3489

2.1.1 Note introduttive 3489

2.1.2 Ristrutturazione e ampliamento – Riassunto dei lavori in corso 3490

2.1.3 Ultima tappa del progetto immobiliare dell’OMC: estensione

extra-muros del CWR 3492

2.1.4 Procedure cantonali (in particolare modifiche legislative) 3495

2.2 Disposizioni dell’accordo con l’OMC 3496

2.3 Costi 3496

2.3.1 Note introduttive 3496

2.3.2 Costi dell’estensione extra-muros del CWR (annesso con

garage sotterraneo) 3497

3 Finanziamento dell’edificio dell’OMC 3498

3.1 Sostegno finanziario alla FIPOI 3498

3.2 Ripercussioni del rincaro 3499

4 Ripercussioni 3499

4.1 Per le finanze 3499

4.2 Applicazione del freno alle spese 3500

4.3 Ripercussioni sul personale 3500

4.4 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni 3500

5 Programma di legislatura 3500

6 Aspetti giuridici 3501

6.1 Basi legali 3501

6.2 Forma dell’atto 3501

Allegati

1 Cartina 3502

2 Veduta aerea dell’annesso 3503

3 Veduta dei lati anteriore e laterale dell’annesso 3504

4 Planimetria 3505

5 Sezione longitudinale dell’annesso con garage sotterraneo 3506

6 Sezione trasversale dell’annesso con garage sotterraneo 3507

7 Pianta del basamento con caffetteria 3508

8 Pianta dei piani destinati agli uffici 3509

Decreto federale concernente la concessione di un mutuo e di un contributo a fondo perso alla FIPOI per finanziare l’estensione extra-muros della sede dell’OMC a Ginevra (Disegno) 3511

Abbreviazioni

ACICI Agenzia di cooperazione e d’informazione per il commercio inter- nazionale AELS Associazione europea di libero scambio AIIC Associazione internazionale degli interpreti di conferenza BRI Banca dei Regolamenti Internazionali CCC Codice dei costi di costruzione CDH Consiglio dei diritti dell’uomo CEI Commissione elettrotecnica internazionale CERN Organizzazione per le ricerche nucleari CICG Centre International de Conférence Genève/Internationales Konfe- renzzentrum von Genf CICR Comitato internazionale della Croce Rossa CIM Comitato intergovernativo per le migrazioni (trasformato nel 1989 in Organizzazione internazionale per le migrazioni, OIM) CWR Centre William Rappard FIPOI Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali GATS Accordo generale sul commercio dei servizi GATT Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio GEC Geneva Executive Center (oggi Casa internazionale dell’ambiente, IEH) GLN Genève Lac Nation IVA Imposta sul valore aggiunto LDCs Least developed countries LSO Legge del 22 giugno 2007 sullo Stato ospite (RS 192.12) OIL Organizzazione internazionale del lavoro OIM Organizzazione internazionale per le migrazioni OING Organizzazione internazionale non governativa OMC Organizzazione mondiale del commercio OMM Organizzazione meteorologica mondiale OMPI Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale OMS Organizzazione mondiale della sanità ONG Organizzazione non governativa ONUAIDS Programma delle Nazioni Unite contro l’HIV/SIDA OTIF Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali per ferrovia SIA Società svizzera degli ingegneri e architetti SIG Services Industriels de Genève SWR Salle William Rappard (sala di conferenze presso il CWR) TRIPS Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio

UICN Unione internazionale per la conservazione della natura e delle sue risorse UIT Unione internazionale delle telecomunicazioni UNHCHR Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani UNHCR Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati UNOG Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra UPU Unione postale universale WEF Forum economico mondiale WWF World Wide Fund for Nature

Messaggio

1 Situazione iniziale

Nel febbraio del 2008 la Confederazione e l’Organizzazione mondiale del commer- cio (OMC) si sono accordati su un progetto immobiliare che consentirà all’OMC di riunire le proprie attività sotto un unico tetto (il cosiddetto «site unique») e di far fronte a lungo termine alla crescita dell’organico. Il progetto, i cui elementi essen- ziali sono fissati nell’accordo del 1° agosto 20081 tra l’OMC e la Svizzera concer- nente i bisogni a lungo termine dell’organizzazione in materia di locali, contempla la ristrutturazione, il riattamento puntuale e l’ampliamento intra-muros della sede attuale (senza modifiche della facciata o aumento della superficie al suolo) nonché la sua estensione grazie alla costruzione di un annesso con garage sotterraneo destinato ad essere realizzato fra il 2008 e la fine del 2012 in tre tappe coordinate e parzial- mente sovrapposte laddove sia possibile e opportuno dal punto di vista della pianifi- cazione edilizia. Per ciascuna delle tre tappe è stato elaborato un messaggio. Per la prima fase del progetto (ristrutturazione), nel frattempo avviata e la cui conclusione è prevista per l’autunno del 2012, le Camere federali hanno autoriz- zato2, già nella sessione autunnale del 2008, un credito d’impegno di 45 milioni di franchi basandosi sul messaggio del 30 maggio 20083 concernente la concessione di un contributo a fondo perso alla Fondazione per gli immobili delle organizza- zioni internazionali (FIPOI) per il finanziamento della ristrutturazione della sede dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) a Ginevra. Per la seconda fase del «site-unique» (ampliamento intra-muros del CWR senza aumentarne la superficie al suolo o modificarne la facciata) il 29 maggio 2009 è stato presentato alle Camere federali un messaggio separato4. Nella sessione inver- nale 2009 le Camere federali hanno approvato un mutuo di 20 milioni di franchi sotto forma di credito d’impegno. I lavori inizieranno verso la metà del 2010 e dovrebbero terminare entro la fine del 2012. Con il presente messaggio il nostro Collegio chiede ora i mezzi per la terza ed ultima fase (estensione extra-muros del CWR consistente in un annesso con garage sotter- raneo), già presentata alle Camere federali a grandi linee nel messaggio citato e qui descritta in dettaglio sulla base dello studio di progetto realizzato nel frattempo (cfr.

n. 2.2.3). Il ruolo internazionale di Ginevra, della politica immobiliare, della FIPOI e dell’OMC non vengono commentati, ma si rimanda alle indicazioni contenute nel messaggio del 29 maggio 2009 (n. 1.2, 1.3, 1.4).

1 Il messaggio del 6 maggio 2009 (FF 2009 3085, in particolare pag. 3328) sui trattati internazionali conclusi nel 2008 riporta una breve descrizione dei contenuti, dei motivi, delle ripercussioni finanziarie, delle basi legali e della durata dell’accordo. 2 FF 2008 7479 3 FF 2008 4379 4 FF 2009 3585

2 Ristrutturazione, ampliamento intra-muros ed

estensione della sede dell’OMC Per la situazione di partenza del progetto edile in questione si rimanda ai primi due messaggi (FF 2008 7479, 2009 3585).

2.1 Progetto

2.1.1 Note introduttive

Il «site unique» dell’OMC sarà realizzato tra il 2008 e il 2012 in tre tappe: la fase I (autunno 2008–autunno 2012) prevede la ristrutturazione del CWR; la fase II (inizio 2011–metà 2012) l’ampliamento intra-muros del Centro e la fase III (inverno 2010–fine 2012) l’estensione con la costruzione di un nuovo annesso con un garage sotterraneo. L’OMC e la Svizzera si ripartiscono il finanziamento come segue: per la prima fase (ristrutturazione) la Confederazione ha concesso, come noto, un contribu- to a fondo perso di 45 milioni di franchi. Inoltre, la Confederazione finanzierà con

10 milioni di franchi la costruzione di un garage sotterraneo nel nuovo annesso

(nell’ambito della fase III, oggetto del presente messaggio). Aggiungendo i 15 milio- ni di franchi che la Confederazione ha già stanziato per prendere in locazione la sede provvisoria in Chemin des Mines e metterla gratuitamente a disposizione dell’OMC per la durata dei lavori nel CWR, il contributo svizzero ammonta complessivamente a 70 milioni di franchi. L’OMC, dal canto suo, investirà nel «site unique» 60 milioni di franchi, di cui 20 milioni sono destinati ai lavori di ampliamento intra-muros del CWR (componente della fase II) e 40 milioni alla nuova costruzione (fase III, anch’essa oggetto del presente messaggio). Per finanziare questi investimenti l’OMC riceverà mutui FIPOI per un importo complessivo di 60 milioni di franchi (ovvero la stessa somma prevista per il progetto OMC II). Per la seconda fase (ampliamento intra-muros del CWR) la Confederazione ha concesso già nel 2009 un mutuo di 20 milioni di franchi, mentre le Camere federali hanno stanziato, nell’ambito della prima aggiunta al preventivo 2008, un credito di progettazione di 2,5 milioni di franchi. Sempre nell’ambito della prima aggiunta al preventivo 2008, per la fase III è stato autorizzato un credito d’impegno di 500 000 franchi per lo svolgimento del concorso d’architettura per l’aggiudicazione del progetto di esten- sione (annesso). Il costo dei lavori di pianificazione e progettazione per la fase III per 4,5 milioni di franchi è finanziato per mezzo del credito di preventivo 2009/2010 del Dipartimento degli affari esteri (DFAE)5.

5 Conformemente all’articolo 11 dell’ordinanza del 5 aprile 2006 sulle finanze della Confe- derazione (RS 611.01), per la fornitura di prestazioni di servizi non vengono chiesti cre- diti d’impegno se i costi totali nei singoli casi ammontano a meno di 10 milioni di franchi.

Per il progetto «site unique» le Camere federali hanno già autorizzato i seguenti crediti d’impegno:

Crediti d’impegno autorizzati per il progetto «site unique»

Fase Progetto parziale/rubrica Credito d’impe- Autorizzazione gno (in CHF)

I–III Locazione sede provvisoria (Chemin des 15 000 000 Aggiunta I/2008 Mines) I Ristrutturazione 45 000 000 Sessione autunnale III Estensione (concorso d’architettura) 500 000 Aggiunta I/2008 II Ampliamento 20 000 000 Sessione invernale

Totale crediti d’impegno autorizzati 80 500 000

Totale complessivo previsto (contributi a fondo perso e mutui) 130 mio. franchi

Considerata l’importanza dell’Organizzazione per la politica svizzera di commercio estero e il suo ruolo di motore per la Ginevra internazionale, il miglioramento della situazione logistica dell’OMC attraverso l’aumento della capacità strutturale e l’ampliamento del CWR (pianificati e in parte già avviati nell’ambito della fase I del progetto) riveste carattere di massima priorità. La realizzazione del progetto «site unique» contribuirà senza dubbio a cementare ulteriormente la permanenza dell’OMC a Ginevra. Date le circostanze, appare opportuno continuare a garantire il massimo sostegno al progetto di ristrutturazione, ampliamento intra-muros ed esten- sione della sede dell’OMC e, per quanto riguarda le due prossime tappe, accordare i contributi e i mutui summenzionati. Con il presente messaggio il nostro Consiglio chiede solo i mezzi necessari alla realizzazione della terza ed ultima fase (annesso con garage sotterraneo), descritta qui di seguito in modo particolareggiato. Per la ristrutturazione e l’ampliamento, eseguiti nelle prime due fasi del progetto, il Parlamento ha già autorizzato i crediti d’impegno necessari, pertanto segue unicamente un breve sunto di quanto già noto.

2.1.2 Ristrutturazione e ampliamento – Riassunto dei

lavori in corso Il CWR, sede dell’OMC, sorge in rue de Lausanne a Ginevra sulla parcella edifica- bile 246, appartenente al Cantone di Ginevra e il cui diritto di superficie è messo a disposizione gratuitamente. Il CWR, costruito tra il 1923 e il 1926 per l’Organizza- zione internazionale del lavoro, è stato ampliato nel 1937 e nel 1950; nel 1975 è stato acquistato dalla Confederazione per 18 milioni di franchi e sottoposto a restau- ro per un costo di circa 40 milioni di franchi. Date l’età e le condizioni dell’edificio sono oggi necessari una nuova, completa ristrutturazione dei locali e l’ammoderna- mento degli impianti.

Con i lavori di ristrutturazione, in corso dall’inizio del 2009 e per i quali la Confede- razione ha stanziato 45 milioni di franchi, si perseguono gli obiettivi seguenti: – rinnovo e, in parte, sostituzione completa di pareti, soffitti, pavimenti, instal- lazioni elettriche, cablaggi, impianti sanitari, radiatori e ascensori; – riorganizzazione degli spazi e realizzazione di uffici e sale di conferenze modulabili (aumento del numero di posti di lavoro nell’edificio esistente); – conservazione e valorizzazione di elementi caratteristici e storici del CWR; – miglioramento del bilancio ambientale e della sostenibilità dell’edificio; – aumento della sicurezza sul posto di lavoro e della sicurezza antincendio. I lavori di ampliamento (fase II) inizieranno a metà 2010. Il committente della seconda fase è l’OMC; la FIPOI assume un ruolo di consulenza e amministra i mutui per garantire il rispetto delle scadenze e dei preventivi. Il progetto è finanziato dalla Confederazione con un mutuo concesso all’OMC per il tramite della FIPOI di

20 milioni di franchi, senza interessi e rimborsabile in 50 anni.

Nella fase II i lavori sono strettamente connessi ai lavori di ristrutturazione della fase I. I lavori di ampliamento intra-muros che costituiscono la fase II del progetto riguardano i cortili interni dell’edificio nord e dell’edificio sud. – Il cortile nord, attualmente aperto, sarà coperto con un tettoia di vetro traspa- rente. La superficie così ricavata, luminosa e ariosa, diventerà uno spazio centrale e un punto di ritrovo per i delegati e i collaboratori; accoglierà diversi servizi generali (accoglienza, centro di distribuzione dei documenti, computer liberamente accessibili collegati a Internet, banca, biblioteca, cen- tro stampa, bar, ecc.) e fungerà da intersezione con le sale di riunioni e di conferenze che verranno create durante la prima e la seconda fase del pro- getto. – Il cortile interno dell’edificio sud, al cui piano interrato si trovava fino al

2007 la biblioteca dell’Istituto Universitario di Alti Studi Internazionali

(IUHEI), sarà trasformato in un centro di conferenze moderno e polivalente in grado di accogliere fino a 400 persone: a tal fine, il piano interrato sarà completamente ristrutturato e il soffitto – una copertura in cemento al livello del piano terra – verrà sostituito6. Le modifiche consentiranno di aumentare il numero degli uffici nel resto dell’edi- ficio poiché grazie alla ristrutturazione diverranno disponibili a tal fine locali fin qui utilizzati per incontri e riunioni o riservati ai servizi generali. La capacità nominale del CWR passerà così dagli attuali 630 a 800 collaboratori. Tutti i provvedimenti di carattere edile e architettonico sono stati ponderati e otti- mizzati sotto il profilo della sostenibilità e della compatibilità ambientale. La ristrutturazione e l’ampliamento avverranno a tappe, affinché il CWR possa essere in gran parte utilizzato anche durante i lavori. Alcuni collaboratori troveranno una sistemazione provvisoria nel CWR stesso; altri, in un altro edificio. A tal fine la Confederazione ha preso in locazione uffici supplementari per circa 300 collaborato- ri nelle immediate vicinanze del Centro (Chemin des Mines 15).

6 Per una descrizione dettagliata del progetto di ampliamento intra-muros rimandiamo ancora una volta al relativo messaggio del 29 maggio 2009 (FF 2009 3585).

2.1.3 Ultima tappa del progetto immobiliare dell’OMC:

estensione extra-muros del CWR La terza ed ultima fase del progetto di «site unique» consiste nell’estensione del CWR mediante la costruzione di un edificio annesso destinato ad accogliere 300 postazioni di lavoro supplementari (uffici), una piccola tipografia per la stampa di documenti, l’impianto informatico, la biblioteca e la nuova caffetteria. È altresì prevista la costruzione di un garage sotterraneo per 200 posti macchina. Nell’autunno del 2008 è stato bandito il concorso per l’aggiudicazione dei lavori. Il progetto vincitore, dello studio Wittfoht Architekten di Stoccarda, è stato presentato al pubblico a Ginevra il 24 febbraio 2009. L’avvio dei lavori è previsto per l’inizio del 2011. Il nuovo edificio completa l’architettura del complesso urbano ed è destinato a fornire una risposta convincente alla mancanza di spazio nell’ala sud integrando al contempo i vincoli preesistenti, necessari e funzionali. Il nuovo edificio completa l’architettura del complesso senza tuttavia limitarla. A debita distanza dalle costruzioni anteriori crea tra i due edifici un ambiente esterno gradevole ed interessante. L’allineamento del vecchio edificio viene ripreso e prose- guito. Le proporzioni vengono mantenute anche nell’altezza. Il complesso occupa lo spazio tra l’ala nord e la nuova estensione a sud: ne nasce un quadro ben proporzio- nato e ameno, arricchito dal contrasto tra vecchio e nuovo. La superficie dell’estensione rientra in ampia parte nel perimetro del vecchio par- cheggio: gli alberi restano intatti e non vengono impermeabilizzate altre aree. Dal cancello si ha direttamente accesso all’entrata per le consegne e al garage sotterra- neo: anche qui le aree pavimentate sono ridotte al minimo. Il pianificato annesso dell’OMC soddisfa le esigenze più rigorose da un punto di vista energetico e, una volta terminata la costruzione, corrisponderà agli standard ambientali Minergie-P. Inoltre si è cercato di rispettare parametri in parte ancora più rigidi di alcune indicazioni, ad esempio una costruzione all’insegna del basso con- sumo, di facile manutenzione per la quale è stato usato materiale particolarmente ecologico. Ad esempio, quando sono stati presentati i disegni (nella primavera 2008) ed è stato svolto il concorso di architettura (nell’autunno 2008), lo standard ambien- tale Minergie-P-ECO, valido dal 2012 per i nuovi edifici federali, non era ancora

previsto (primavera 2008). A paragone dello standard Minergie-P, si stima che i costi supplementari necessari per raggiungere lo standard ECO ammonterebbero a circa il 10–15 per cento del costo complessivo. In caso di integrazione successiva dello standard ECO, sarebbe stato inoltre necessario rielaborare tutto il piano globale del progetto, con un supplemento di costi del 15–20 per cento. Ma il ritardo dovuto alla rielaborazione del progetto non sarebbe stato accettabile nel quadro degli impe- gni assunti e del limite finanziario di 130 milioni di franchi (compresi i costi di affitto degli uffici provvisori in via Chemin des Mines, che la Confederazione mette gratuitamente a disposizione dell’OMC fino a quando dura il cantiere).

Descrizione dettagliata del nuovo edificio La nuova costruzione si suddivide in due parti – il basamento seminterrato e la parte superiore trasparente che appare sospesa. Grazie a questa suddivisione, l’edificio si presenta meno poderoso e si armonizza con il parco circostante.

Il basamento è una costruzione di calcestruzzo e acciaio con un nucleo strutturale, pilastri interni e pareti esterne portanti. La parte occidentale è inserita nel terreno, quella orientale alla luce del sole. Vi sono sistemati i locali comuni, come ad esempio l’entrata principale e la ricezio- ne, la caffetteria con la cucina, l’accesso per i fornitori e la biblioteca. Nel sotterra- neo si trovano le installazioni tecniche e il garage. L’entrata principale e la ricezione sono collegate al CWR per mezzo di un ponte e costituiscono l’accesso privilegiato all’annesso. Si tratta di una zona espositiva e d’attesa, con guardaroba, in cui possono aver luogo le manifestazioni dell’OMC. La nuova caffetteria è a disposizione dei collaboratori, dei delegati degli Stati mem- bri e degli ospiti dell’OMC, che possono accomodarsi a lunghe tavole alle quali trovano posto 290 persone. Le pareti del ristorante sono di vetro e valorizzano la straordinaria qualità dell’ambiente circostante. Una scala collega il ristorante con la terrazza in legno sul tetto del basamento, al piano successivo. La biblioteca è situata al primo piano dell’annesso e vi si accede per mezzo dell’ascensore o delle scale interne. Questa parte dell’edificio costituisce il colle- gamento architettonico tra la parte superiore che pare sospesa ed il basamento seminterrato. La biblioteca è circondata dalla terrazza in legno: è destinata ad essere utilizzata dai collaboratori dell’OMC. I visitatori sono accolti al banco della recep- tion, cui fanno seguito il guardaroba e la sala di lettura. Nella parte occidentale si trovano sei posti di lavoro con pareti mobili per l’amministrazione ed un ufficio per la direzione. Gli scaffali non arrivano fino al soffitto per sottolineare l’impressione di sospensione del piano consacrato agli uffici. La parte sospesa, circondata da pareti in vetro, è destinata all’amministrazione e a tutti gli uffici. Lo scopo della forma architettonica è suggerire, grazie alle chiare linee della costruzione, un massimo grado di trasparenza e permeabilità. All’interno possono essere creati spazi liberi con una sapiente organizzazione delle zone lavora- tive. Al centro si trovano le zone di accesso e tutte le altre infrastrutture intorno alle quali sono situati gli uffici. In questo modo è più facile orientarsi. Scale a chiocciola

facilitano la comunicazione interna tra i piani. I posti di lavoro sono luminosi e offrono una piacevole vista sull’esterno. I piani successivi (dal secondo al quinto), destinati a diversi servizi amministrativi dell’OMC, offrono le più svariate possibilità di arredamento: dal classico ufficio singolo agli spazi componibili e a uffici open space. L’articolazione spaziale preve- de moduli di 1,25 m, gli uffici standard misurano 4 m. Nella parte orientale si trova- no due sale di riunione, in quella occidentale il terzo, quarto e quinto piano ospitano uffici open space con 10 posti di lavoro, solo al secondo piano sono previste tre sale di riunione. L’articolazione spaziale delle superfici destinate agli uffici corrisponde agli standard definiti dall’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) nelle Istruzioni del 1° marzo 2005 sull’utilizzazione economica degli immobili civili della Confederazione (versione riveduta del 1° gennaio 2009). Il numero degli uffici e la loro posizione è riportata nelle piantine, ma può essere modificata nel corso delle successive pianificazioni. Gli spazi esterni sono costituiti soprattutto da aree verdi, il resto è occupato da sentieri per pedoni, dalla via di accesso con relativo spiazzo per le consegne e dal garage sotterraneo. Le terrazze dell’annesso (caffetteria e biblioteca) fanno parte

della costruzione e non dello spazio esterno. La superficie dello spazio esterno è ricoperta soprattutto da prato, in armonia con il resto del parco. Nello spiazzo per le consegne è prevista una superficie con una rastrelliera fissa per

50 biciclette e motocicli coperta da un leggero tetto in acciaio.

Il garage sotterraneo è composto da 4 piani sfalsati e occupa i due piani più bassi dell’edificio. Le rampe di accesso sono collegate alla parte nord del basamento. Il soffitto del piano più alto del garage deve essere conforme alle direttive ONU contro attentati dinamitardi. I pedoni hanno accesso al garage dalle due aree centrali dell’edificio. Le due trombe delle scale e i tre ascensori collegano con i piani 2 e 4 del garage, mentre ai piani sfalsati 1 e 3 si ha accesso attraverso vani antincendio (sbarramenti antincendio/vie di fuga). In tutto sono previsti 200 parcheggi auto e

15 parcheggi moto.

Al fine di rispettare gli standard Minergie-P, la parte non interrata viene dotata di una facciata doppia composta da un triplo vetro termoisolante e di una vetrata sem- plice anteposta ad una distanza di 60 cm; la protezione solare è installata in questo interstizio. In tal modo è possibile l’uso controllato dell’energia solare e della prote- zione antiabbagliante. Le vetrate degli altri locali (biblioteca, caffetteria) sono costi- tuite da triplo vetro termoisolante. Per le superfici opache (tetti, pareti esterne, terrazzi ecc.) è previsto un isolamento elevato con valori U di circa 0.1 W/m2K. Lo standard Minergie-P comporta tra l’altro che l’edificio può utilizzare al massimo 25 kWh/m2a di energia (per il riscaldamento, l’aerazione, il raffreddamento e gli impianti ausiliari come le pompe). Uno dei requisiti secondari prevede che il fabbi- sogno di energia per il riscaldamento non superi i 15 kWh/m2a. Grazie ad un sofisti- cato sistema di energia e di aerazione elaborato in collaborazione con gli architetti e coordinato nel progetto precedente con gli specialisti degli impianti tecnici negli edifici e con lo studio di ingegneri per la struttura portante, alcuni risultati sono addirittura inferiori a questi standard. In questo contesto, il collegamento alla rete ginevrina di sfruttamento dell’acqua lacustre (GLN) quale fonte di energia assume un ruolo centrale. Data la temperatura di circa 7 °C del lago, le sue acque possono essere utilizzate tutto l’anno nel sistema di raffreddamento. Al contempo, la tempe- ratura è abbastanza elevata perché le pompe di calore raggiungano un coefficiente di prestazione (COP) annuo elevato. Anche il calore di scarico degli impianti di raf- freddamento (server, tipografia ecc.) viene utilizzato per il riscaldamento grazie alle pompe di calore, migliorando ulteriormente il coefficiente di prestazione e riducendo il fabbisogno di corrente elettrica per far funzionare le pompe di calore. Il progetto di aerazione proposto nel concorso prevede un edificio aerato essenzial- mente in modo meccanico con l’aria esterna, raffreddato in estate e riscaldato in inverno attivando determinate superfici della costruzione. L’energia termica provie- ne dal collegamento con gli impianti di riscaldamento esistenti. Per ridurre il fabbi- sogno di corrente elettrica, nella facciata sono integrati elementi che possono essere

aperti, in modo da poter spegnere il sistema di aerazione meccanico quando la temperatura esterna lo permette.

2.1.4 Procedure cantonali (in particolare modifiche

legislative) La costruzione di un nuovo edificio sulla parcella del CWR presuppone, tra l’altro, una modifica del piano regolatore e un adeguamento della legge cantonale sulla protezione delle sponde del lago (loi sur la protection des rives du lac). Nel Cantone di Ginevra entrambe le modifiche sottostanno a referendum facoltativo. Il 6 aprile 2009 il Consiglio comunale della città di Ginevra ha espresso parere positivo (préa- vis positif) sui due progetti. Contro questa decisione è stato indetto il referendum svoltosi nell’estate 2009, chiesto con più di 4000 firme. Mediante conferenze stampa e campagne d’informazione, le autorità ginevrine si sono mobilitate per creare il più ampio consenso possibile attorno al progetto dell’OMC e ridurre al minimo le possi- bilità di successo di eventuali referendum cantonali. Il 27 settembre 2009 ha avuto luogo una votazione sul parere del Consiglio comunale. Il «préavis positif» è stato approvato dal Popolo con una chiara maggioranza del 61,8 %. Contro tale risultato è stato inoltrato ricorso, respinto tuttavia dal Tribunale amministrativo. La decisione è stata impugnata mediante ricorso davanti al Tribunale federale il quale l’ha tuttavia respinto il 21 aprile 2010. L’11 novembre 2009 il Consiglio comunale ha inoltrato il parere positivo al Gran Consiglio del Cantone di Ginevra che il 24 marzo 2010 ha approvato all’unanimità la modifica del piano regolatore e l’adeguamento della legge cantonale sulla prote- zione delle sponde del lago. Lo scorso autunno la popolazione di Ginevra ha appro- vato chiaramente il progetto immobiliare dell’OMC: contro le due modifiche di legge non sono stati indetti referendum cantonali. L’associazione ginevrina Action patrimoine vivant (APV) ha chiesto, a inizio marzo del 2009, di includere il CWR nel patrimonio dei monumenti storici. Dalle decisioni preliminari fin qui adottate dalle competenti autorità, non sembra vi siano molte possibilità che la richiesta venga accolta. Alla fine del 2009 la Confederazione, l’OMC, la FIPOI, la Città di Ginevra e la «Commission des monuments et des sites» (CMNS) del Cantone di Ginevra sono stati invitati a illustrare il proprio punto di vista nel quadro della procedura in corso. Si delinea un’intesa globale tra le parti: l’APV è disposta a ritirare la domanda se l’OMC si dichiarasse disposta ad un inven-

tario volontario degli elementi storici e caratteristici del CWR da conservare. Tale procedura trova il favore dell’OMC, dato che la conservazione e la valorizzazione degli elementi storici e caratteristici del CWR rappresentano un obiettivo importante del progetto «site unique». Dunque si tiene conto delle esigenze dell’APV anche senza la registrazione nell’elenco dei monumenti storici. L’intesa e gli obblighi contenutivi verrebbero quindi confermati in uno scambio di lettere tra l’OMC e la Confederazione. Inoltre l’APV rinuncerebbe a far iscrivere nell’elenco dei monu- menti storici gli immediati dintorni del CWR, passo che avrebbe reso praticamente impossibile la realizzazione dell’estensione extra-muros. Perché l’OMC possa beneficiare del diritto di superficie per l’appezzamento sul quale verrà costruito l’annesso, è necessario che la Confederazione e il Cantone di Ginevra si scambino due particelle. I confini particellari 245 (di proprietà della Confederazione) e 246 (di proprietà del Cantone di Ginevra con diritto di superficie a favore dell’OMC) vengono attualmente scambiati nel quadro di una procedura «metro per metro» e senza pagamenti di compensazione.

2.2 Disposizioni dell’accordo con l’OMC

Il 2 giugno 1995 la Confederazione, il Cantone di Ginevra, l’OMC e la FIPOI hanno firmato un contratto di infrastruttura con il quale la Svizzera si è impegnata a donare all’OMC il CWR e a provvedere alla sua manutenzione. Formalmente, tuttavia, la Confederazione (per il tramite della FIPOI, poiché l’edificio è a suo nome) ne è rimasta proprietaria fino a quando il Cantone di Ginevra non ha adempiuto l’obbligo assunto nell’ambito del contratto di infrastruttura (l’autorizzazione di un mutuo per la costruzione, nel quartiere di Sécheron, di un nuovo parcheggio coperto in cui 400 posti auto saranno messi gratuitamente a disposizione dell’OMC). Dopo che il Gran Consiglio del Cantone di Ginevra nell’ottobre 2009 ha soddisfatto l’obbligo autorizzando un credito di 27 milioni di franchi per costruire un nuovo parcheggio coperto nel quartiere di Sécheron, il trasferimento della proprietà del CWR all’OMC ha potuto essere regolato l’8 febbraio 2010 e iscritto nel registro fondiario. I lavori di costruzione del parcheggio non sono ancora iniziati e non saranno terminati prima del 2012. Il contratto di infrastruttura verrà modificato entro la fine del 2010 conformemente al n. 2.1 dell’accordo del 1° agosto 2008.

2.3 Costi

2.3.1 Note introduttive

Per l’intero progetto la Svizzera e l’OMC hanno convenuto un limite di spesa di 130 milioni di franchi a copertura dei costi di ristrutturazione e di costruzione e dei costi per la locazione della sede provvisoria. La ripartizione prevista del budget figura nella tabella seguente:

Ripartizione del budget del progetto immobiliare di «site unique» dell’OMC

Fase Progetto parziale/rubrica Costi (in CHF) Finanziamento

I–III Locazione Chemin des Mines 15 000 000 Confederazione I Ristrutturazione 45 000 000 Confederazione II Ampliamento intra-muros 20 000 000 mutuo FIPOI III Estensione (annesso) 40 000 000 mutuo FIPOI III Estensione (posteggi) 10 000 000 Confederazione

Totale 130 000 000

Mutui FIPOI della Confederazione 60 mio. franchi Contributo a fondo perso della Confederazione 70 mio. franchi

Il presente messaggio concerne soltanto il credito d’impegno per il finanziamento dell’estensione extra-muros del CWR (annesso con garage sotterraneo) della fa- se III.

2.3.2 Costi dell’estensione extra-muros del CWR (annesso

con garage sotterraneo) La stima dei costi per la realizzazione della terza ed ultima fase del progetto «site- unique» (estensione extra-muros del CWR) è pari a 50 milioni di franchi. Di questi, 0,5 milioni sono per il concorso d’architettura, 4,5 milioni per la pianificazione e la progettazione e una riserva di circa 4,8 milioni di franchi a copertura degli imprevi- sti e del rincaro. I lavori commissionati dall’OMC in qualità di committente del progetto sono esenti dall’imposta sul valore aggiunto (IVA). 40 milioni di franchi saranno finanziati con un mutuo della Confederazione senza interessi rimborsabile in 50 anni e 10 milioni con un contributo a fondo perso. I costi summenzionati sono ripartiti come segue:

Distinta costi secondo il codice dei costi di costruzione (CCC)

CCC Categorie costi Costo Costo Totale % Principali gruppi annesso garage sotterraneo costi (in CHF) (in CHF) (in CHF)

1 Lavori preparatori 1 052 700 1 805 100 2 857 800 5,72

2 Edifici 26 182 400 5 730 900 31 913 300 63,83

3 Installazioni 952 600 0 952 600 1,91

4 Sistemazione esterna 476 300 0 476 300 0,95

5 Costi secondari 1 236 000 264 000 1 500 000 3

6 Costi vari e imprevisti 3 100 000 700 000 3 800 000 7,6

7 Riserva per il rincaro 820 000 180 000 1 000 000 2

8 Onorario 6 180 000 1 320 000 7 500 000 15

Totale (senza IVA) 40 000 000 10 000 000 50 000 000 100

Mutui della Confederazione 40 mio. franchi Contributo a fondo perso della Confederazione 10 mio. franchi

Il preventivo generale dei costi si basa sull’indice dei costi di costruzione di Gine- vra dell’ottobre 2009 = 115.7 (aprile 2003 = 100). NB: I costi per il mobilio dell’annesso (CCC 9) vengono sostenuti dall’OMC.

Le voci del CCC riportate comprendono in particolare le posizioni seguenti: Lavori preparatori (CCC 1): Vi rientrano i lavori che vanno svolti prima dell’avvio dei lavori di costruzione veri e propri, come le modifiche all’edificio e alle canalizzazioni esistenti. Edificio (CCC 2): Costi delle prestazioni edili volte a garantire l’utilizzabilità permanente di un edifi- cio al termine dei lavori di costruzione (opere edili, installazioni elettriche e sanita- rie, impianti di riscaldamento e di ventilazione, architettura d’interni). Attrezzature e materiale (CCC 3): Costi delle attrezzature fisse che servono a un particolare uso dell’edificio. Vi rien- trano i lavori alla costruzione grezza e di finitura.

Sistemazione esterna (CCC 4): Costi per la sistemazione degli spazi esterni (ad esempio, giardinaggio). Spese accessorie (CCC 5): Autorizzazioni ed emolumenti, riproduzione di documenti e modelli, assicurazioni e spese varie. Riserva per costi vari e imprevisti (CCC 6): Riserva per costi imprevisti che potrebbero insorgere dopo l’inizio dei lavori e per costi vari. Riserva per il rincaro (CCC 7): Riserva per le eventuali ripercussioni del rincaro (cfr. n. 3.2, effetti del rincaro). Onorari (CCC 8): Gli onorari (7,5 milioni di franchi) rappresentano il 15 per cento dei costi comples- sivi e rispecchiano le indicazioni delle Camere federali. Al momento della redazione del presente messaggio, la procedura di aggiudicazione all’azienda incaricata di realizzare i lavori edili non è ancora conclusa.

3 Finanziamento dell’edificio dell’OMC

3.1 Sostegno finanziario alla FIPOI

Uno dei principali strumenti della politica svizzera di Stato ospite è fornire, per il tramite della FIPOI, alle organizzazioni intergovernative e agli altri beneficiari istituzionali ai sensi della LSO edifici che rispondano ai loro bisogni. Nell’ambito di tale politica la Confederazione può decidere di concedere ad un’organizzazione, attraverso la FIPOI, un prestito senza interessi, rimborsabile in cinquanta anni, per il finanziamento di un progetto di costruzione. Al fine di creare, per i beneficiari istituzionali, condizioni di lavoro adeguate, la Confederazione in passato ha già concesso diversi mutui di questo tipo. Vanno ricordati in proposito messaggi precedenti7, in base ai quali le Camere federali hanno approvato crediti d’impegno per mutui alla FIPOI. Per quel che riguarda il progetto «site unique» dell’OMC, sono stati assegnati mutui FIPOI per il finanzia- mento della seconda fase (ampliamento intra-muros). Un altro è previsto per l’annesso della terza fase (estensione extra-muros), oggetto del presente messaggio.

7 Messaggi del 18 set. 1964 (FIPOI, GATT, AELS; FF 1964 II 919), del 6 giu. 1966 (OIL; FF 1966 I 789), del 5 giu. 1967 (ONU, UIT, OMM, UPU; FF 1967 I 746), del 17 feb.

1971 (AELS, CICG, OMPI, OIL; FF 1971 I 314), del 1° mag. 1974 (CERN; FF 1974 I

1329), del 7 ago. 1974 (UIT, OIL, OMPI; FF l 1974 II 437), del 2 mar. 1977 (OMPI; FF 1977 I 1189), del 25 mag. 1983 (CIM; FF 1983 II 1445), del 5 mar. 1984 (CERN; FF 1984 I 965), del 27 nov. 1985 (UIT; FF 1985 III 431), del 18 feb. 1987 (OMPI; FF 1987 I 664), del 13 feb. 1989 (ACNUR; FF 1989 I 1025), del 17 feb. 1993 (CERN, OMM; FF 1993 I 965), del 30 mag. 1994 (GEC, Federazione internazionale delle Società della Croce-Rossa e della Mezzaluna Rossa; FF 1994 III 945), del 19 set. 1994 (OMM, CWR; FF 1994 V 245), del 15 mag. 1996 (UIT; FF 1996 III 1), del 16 apr. 2003 (OMS, ONUAIDS; FF 2003 2933), del 7 dic. 2007 (IUCN; FF 2008 173), del 27 feb. 2008 (CERN; FF 2008 1303) e del 10 set. 2008 (CICR; FF 2008 6939) e del 29 mag. 2009 (OMC; FF 2009 3585).

La ristrutturazione del CWR (fase I) e la costruzione del garage sotterraneo, quest’ultimo altro oggetto del presente messaggio, sono invece finanziate con un contributo a fondo perso della Confederazione. Ai termini del contratto di infrastrut- tura del 1995 la Confederazione è infatti tenuta a preservare l’edificio in buono stato e a provvedere alla manutenzione (cfr. n. 2.2; disposizioni dell’accordo con l’OMC). Il costo del garage sotterraneo è preso a carico dalla Confederazione per compensare i posti di parcheggio che spariranno con la costruzione del nuovo edificio. Su proposta del nostro Consiglio, con la prima aggiunta al preventivo 2008, le Camere federali hanno concesso alla FIPOI una prima tranche del mutuo pari a 0,5 milioni di franchi per il progetto di estensione del CWR al fine di finanziare il concorso di architettura. I costi dei lavori di pianificazione e progettazione per 4,5 milioni di franchi sono finanziati, ai sensi dell’articolo 11 dell’ordinanza sulle finanze del 5 aprile 2006, con il credito di preventivo 2009/2010 del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La relativa documentazione preparata nel frat- tempo è alla base del presente messaggio: chiediamo dunque alle Camere federali di approvare due crediti d’impegno sotto forma di un mutuo di 40 milioni di franchi e di un contributo a fondo perso di 10 milioni di franchi per realizzare i progetti descritti. La prima tranche di 0,5 milioni di franchi è compresa nei 40 milioni. Attualmente si stima che la fase di costruzione del progetto di estensione durerà

24 mesi (probabile termine dei lavori: alla fine del 2012).

3.2 Ripercussioni del rincaro

Le domande di credito sottoposte al Parlamento per costruzioni civili o militari della Confederazione in genere non tengono contro del rincaro. Il progetto oggetto del presente messaggio non può, tuttavia, essere equiparato a queste categorie, essendo destinato a terzi che non sottostanno all’ordinanza del 5 dicembre 20088 sulla ge- stione immobiliare e la logistica della Confederazione (OILC). È d’altronde difficile stimare l’entità del rincaro annuo fino al termine dei lavori. I calcoli su cui si fonda il messaggio prevedono una riserva del 2 per cento per far fronte all’aumento dei prezzi indotto dal rincaro fino alla conclusione del progetto di estensione extra-muros prevista per la fine del 2012 (i prezzi della costruzione a Ginevra aumenteranno verosimilmente dell’1 % all’anno).

4 Ripercussioni

4.1 Per le finanze

La presente domanda di concessione di un mutuo e di un contributo a fondo perso alla FIPOI per finanziare l’estensione extra-muros (annesso con garage sotterraneo) del CWR a Ginevra comporterà per la Confederazione un onere complessivo di 50 milioni di franchi (compresa la prima tranche per il concorso di architettura e le spese dei lavori di progettazione e pianificazione), ripartito sugli anni 2009–2013. Le necessarie risorse finanziarie figurano nel preventivo 2011 e nel piano finanziario (credito a preventivo A4200.0017 riguardante il mutuo di 40 milioni di franchi e

8 RS 172.010.21

credito a preventivo A2310.0456 riguardante il contributo a fondo perso di 10 milio- ni di franchi).

4.2 Applicazione del freno alle spese

Il disegno di decreto federale allegato prevede all’articolo 1 la concessione di un credito di impegno di 40 milioni di franchi conformemente all’articolo 21 della legge federale del 7 ottobre 20059 sulle finanze della Confederazione. Trattandosi di una nuova spesa unica di oltre 20 milioni di franchi, secondo l’articolo 159 capover- so 3 lettera b della Costituzione federale10, l’articolo 1 del presente disegno di atto normativo sottostà al freno alle spese.

L’articolo 2 del disegno di decreto federale allegato prevede la concessione di un credito di impegno di 10 milioni di franchi conformemente all’articolo 21 della legge federale del 7 ottobre 200511 sulle finanze della Confederazione. Dato che si tratta di una nuova spesa unica che non supera i 20 milioni di franchi, l’articolo 2 dell’allegato disegno di decreto federale, conformemente all’articolo 159 capo- verso 3 lettera b Cost.12, non dev’essere sottoposto al freno alle spese.

4.3 Ripercussioni sul personale

Il progetto non ha alcuna ripercussione sull’effettivo del personale della Confedera- zione.

4.4 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni

Per il Cantone e il Comune di Ginevra il presente progetto di costruzione non com- porta alcun costo.

5 Programma di legislatura

Il progetto di apportare un sostegno finanziario all’OMC nell’ambito della politica svizzera di Stato ospite, per la realizzazione del progetto di «site-unique», si inseri- sce nell’indirizzo politico numero 5 «Consolidare la posizione della Svizzera nel mondo globalizzato – Istituire un sistema multilaterale di regole» del programma di legislatura 2007–2011 illustrato nel messaggio del 23 gennaio 200813. È tuttavia probabile che la realizzazione del progetto si protragga oltre il suddetto periodo di legislatura.

9 RS 611.0 10 RS 101 11 RS 611.0 12 RS 101

13 FF 2008 597, in particolare pag. 670

6 Aspetti giuridici

6.1 Basi legali

La legge federale del 22 giugno 200714 sullo Stato ospite (LSO) è la base legale per la concessione di sostegni finanziari alla FIPOI. L’articolo 20 lettera a LSO recita che la Confederazione può accordare contributi unici o periodici. Ne beneficiano, secondo l’articolo 19 lettera c LSO, le fondazioni le cui attività rispondono agli scopi definiti nell’articolo 18 LSO come pure, secondo l’articolo 19 lettera a LSO, le organizzazioni intergovernative di cui all’articolo 2 capoverso 1 lettera a LSO. L’OMC, in quanto attuale proprietaria dell’edificio, è la beneficiaria finale del contributo finanziario. L’articolo 20 lettera b della legge prevede che la Confedera- zione possa accordare alla FIPOI mutui a interesse zero, rimborsabili in 50 anni. Secondo l’articolo 22 LSO, al Parlamento vanno richiesti crediti d’impegno se devono essere contratti impegni per oltre un anno contabile, come nella fattispecie. La competenza delle Camere federali in materia di bilancio si evince dall’arti- colo 167 della Costituzione federale15. Il presente progetto di costruzione non è destinato alla Confederazione ma a un’istituzione terza e dunque non rientra nel campo d’applicazione della legge federale del 16 dicembre 199416 sugli acquisti pubblici.

6.2 Forma dell’atto

Conformemente all’articolo 163 capoverso 2 della Costituzione federale e all’arti- colo 25 capoverso 2 della legge 13 dicembre 200217 sul Parlamento, l’atto da ema- nare nel caso specifico è un decreto federale semplice che non è soggetto a referen- dum.

14 RS 192.12 15 RS 101 16 RS 172.056.1 17 RS 171.10

Allegato 1

Cartina

Legenda ONU Nazioni Unite (ONU) (Palais des OMM Organizzazione meteorologica Nations) mondiale (OMM) OMC Organizzazione mondiale del com- HCR Alto Commissariato delle Nazioni mercio (OMC) - Centre William Unite per i rifugiati (ACNUR) Rappard OMPI Organizzazione mondiale della FIPOI Fondazione per gli immobili delle proprietà intellettuale (OMPI) organizzazioni internazionali UIT Unione internazionale delle CICG Centre International de telecomunicazioni UIT Conférence Genève

Allegato 2

Veduta aerea dell’annesso

Allegato 3

Veduta dei lati anteriore e laterale dell’annesso

Allegato 4

Planimetria

Allegato 5

Sezione longitudinale dell’annesso con garage sotterraneo

Allegato 6

Sezione trasversale dell’annesso con garage sotterraneo

Allegato 7

Pianta del basamento con caffetteria

Allegato 8

Pianta dei piani destinati agli uffici

Messaggio concernente la concessione di un mutuo e di un contributo a fondo perso alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) per finanziare l'estensione extra-muros della sede dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) a Ginevra | Lexipedia | Lexipedia