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Messaggio concernente l’approvazione di un Protocollo che modifica la Convenzione tra la Svizzera e l’Estonia per evitare le doppie imposizioni

del 12 novembre 2014

Onorevoli presidenti e consiglieri,

con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, il disegno di un decre- to federale che approva un Protocollo che modifica la Convenzione tra la Svizzera e l’Estonia per evitare le doppie imposizioni.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l’espressione della nostra alta considera- zione.

12 novembre 2014 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Didier Burkhalter La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

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Compendio

La vigente Convenzione tra la Svizzera e l’Estonia per evitare le doppie imposizioni in materia d’imposte sul reddito e sul patrimonio risale all’11 giugno 2002. Essa contiene una disposizione che prevede lo scambio di informazioni necessarie per la corretta applicazione della Convenzione. Dopo la decisione del Consiglio federale del 13 marzo 2009 di ritirare la riserva della Svizzera in merito allo scambio di informazioni secondo il modello di Conven- zione dell’OCSE (di seguito «Modello OCSE»), la Svizzera e l’Estonia hanno avvia- to negoziati per completare la convenzione per evitare le doppie imposizioni con una disposizione conforme all’articolo 26 del Modello OCSE. Oltre all’adozione di una clausola relativa allo scambio di informazioni a fini fiscali conforme allo stan- dard internazionale, la Convenzione è stata adeguata in diversi altri punti alla politica in materia di convenzioni di entrambi gli Stati contraenti e anche al vigente Modello OCSE. Il Protocollo è stato firmato il 25 agosto 2014 a Tallinn. I Cantoni e le cerchie interessate dell’economia hanno accolto positivamente la nuova Convenzione.

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Messaggio

1 Considerazioni generali concernenti lo sviluppo della

politica in materia di convenzioni per evitare le doppie imposizioni Le convenzioni per evitare le doppie imposizioni sono uno strumento importante della politica fiscale. Buone convenzioni agevolano l’attività della nostra economia d’esportazione e promuovono gli investimenti esteri in Svizzera, contribuendo così al benessere del nostro Paese e degli Stati partner. La politica svizzera in materia di convenzioni si basa da sempre sugli standard dell’OCSE, poiché sono i più idonei per quanto concerne il raggiungimento degli obiettivi in materia di benessere. Essa mira principalmente a una chiara ripartizione delle competenze in materia d’imposizione delle persone fisiche e giuridiche, a un’imposta alla fonte per quanto possibile bassa su interessi, dividendi e canoni nonché all’eliminazione di conflitti in campo fiscale che arrecano svantaggi ai contribuenti attivi a livello internazionale. Da sempre esistono tensioni tra le condi- zioni quadro favorevoli del regime fiscale applicato nel nostro Paese e il suo ricono- scimento internazionale. Infatti, in mancanza di tale legittimazione, anche la miglio- re delle soluzioni svizzere perderebbe la sua attrattiva.

2 Situazione iniziale, andamento e

risultato dei negoziati La Convenzione tra la Svizzera e l’Estonia per evitare le doppie imposizioni in materia d’imposte sul reddito e sul patrimonio1 (di seguito: «CDI-EST») è stata firmata l’11 giugno 2002 a Berna e non è mai stata oggetto di revisione. Dopo la decisione del Consiglio federale del 13 marzo 2009 di ritirare la riserva della Svizzera in merito allo scambio di informazioni secondo il modello di Conven- zione dell’OCSE (di seguito «Modello OCSE»), l’Estonia ha chiesto alla Svizzera di completare la CDI-EST con una disposizione conforme all’articolo 26 del Modello OCSE. LA CDI-EST contiene una disposizione che prevede lo scambio di informa- zioni necessarie per la corretta applicazione della Convenzione. Il 25 agosto 2014 è stato firmato a Tallinn un Protocollo che modifica la CDI-EST (di seguito: «Protocollo di modifica»). Oltre ad ancorare una nuova disposizione sullo scambio di informazioni in materia fiscale, il Protocollo di modifica prevede anche un adeguamento della Convenzione in diversi altri punti alla politica in mate- ria di convenzioni di entrambi gli Stati contraenti e anche al vigente Modello OCSE.