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Messaggio concernente l’approvazione di un Protocollo che modifica la Convenzione tra la Svizzera e l’Uzbekistan per evitare le doppie imposizioni

del 12 novembre 2014

Onorevoli presidenti e consiglieri,

con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, il disegno di un decre- to federale che approva un Protocollo che modifica la Convenzione tra la Svizzera e l’Uzbekistan per evitare le doppie imposizioni.

Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l’espressione della nostra alta considera- zione.

12 novembre 2014 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Didier Burkhalter La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

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Compendio

La Convenzione del 3 aprile 2002 tra la Svizzera e l’Uzbekistan per evitare le dop- pie imposizioni in materia d’imposte sul reddito e sul patrimonio non contiene una disposizione sullo scambio di informazioni. La Convenzione è applicabile dal 1° gennaio 2004. Nel 2013 sono stati avviati negoziati per scritto al fine di convenire un Protocollo di modifica che completi le relazioni bilaterali secondo l’attuale standard internazio- nale relativo allo scambio di informazioni su domanda. Il Protocollo di modifica è stato firmato il 1° luglio 2014 a Berna. I Cantoni e le cerchie interessate dell’economia hanno accolto favorevolmente la conclusione di questo Protocollo di modifica.

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Messaggio

1 Considerazioni generali concernenti lo sviluppo

della politica in materia di convenzioni per evitare le doppie imposizioni Le convenzioni per evitare le doppie imposizioni sono uno strumento importante della politica fiscale. Buone convenzioni agevolano l’attività della nostra economia d’esportazione, promuovono investimenti esteri in Svizzera contribuendo al benes- sere del nostro Paese e degli Stati partner. La politica svizzera in materia di convenzioni si basa da sempre sugli standard dell’OCSE, poiché sono i più idonei per quanto concerne il raggiungimento degli obiettivi in materia di benessere. Essa mira principalmente a una chiara ripartizione delle competenze in materia d’imposizione delle persone fisiche e giuridiche, un’imposta residua per quanto possibile uguale a zero o molto bassa su interessi, dividendi e canoni nonché l’eliminazione di conflitti in campo fiscale che arrecano svantaggi ai contribuenti attivi a livello internazionale. Da sempre esistono tensioni tra le condizioni quadro favorevoli del regime fiscale applicato nel nostro Paese e il suo riconoscimento internazionale. Infatti, in mancanza di tale legittimazione, anche la migliore delle soluzioni svizzere perderebbe la sua attrattiva.

2 Situazione iniziale, andamento e risultato

dei negoziati L’Uzbekistan, situato nell’Asia centrale, dispone di importanti risorse naturali (gas, petrolio, oro, uranio, carbone, zinco, rame, argento). L’agricoltura è prevalentemente basata sulla coltivazione del cotone; l’Uzbekistan è uno die grandi produttori mon- diali di questa fibra. Negli ultimi anni il grande potenziale di crescita dell’Uzbeki- stan è stato di oltre il 7 per cento. In questo contesto le convenzioni per evitare le doppie imposizioni che promuovono gli investimenti diretti di società estere nonché le attività globali di piccole e medie imprese hanno un ruolo importante. Il 3 aprile 2002 la Svizzera ha firmato con la Repubblica dell’Uzbekistan una Con- venzione per evitare le doppie imposizioni in materia d’imposte sul reddito e sul patrimonio e il relativo Protocollo (di seguito «la Convenzione»)1. Questa Conven- zione è entrata in vigore il 15 agosto 2003 ed è applicabile dal 1° gennaio 2004. La vigente Convenzione non contiene nessun articolo concernente lo scambio di informazioni. L’assistenza amministrativa attualmente si limita, conformemente alla prassi svizzera dell’epoca in tale ambito, allo scambio di informazioni necessarie alla corretta applicazione della Convenzione e a evitare gli abusi. Dopo la revoca della riserva sull’articolo 26 del Modello OCSE nel mese di marzo del 2009 la Sviz- zera ha già potuto adeguare oltre 40 convenzioni per evitare le doppie imposizioni allo standard internazionale. L’Uzbekistan ha pubblicato un decreto il 12 settembre 2003 in cui figura un elenco di Stati e suddivisioni politiche che offrono norme fiscali vantaggiose o che non