Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DATEC
Ufficio federale dell’energia UFE Approvvigionamento energetico
1 febbraio 2012
Note esplicative sull’ordinanza del DATEC concernente l’indennizzo per i rischi dei beni patrimoniali necessari all’esercizio delle reti
1. Premessa
I costi di utilizzazione della rete costituiscono una componente importante del prezzo dell’energia elet- trica. Essi comprendono i costi di ammortamento della rete, i costi d’esercizio e i costi del capitale. Per il capitale immobilizzato nelle reti elettriche esistenti o che deve essere investito in nuove reti, l’investitore ha diritto a un indennizzo per i rischi, da un lato per la messa a disposizione del capitale e, dall’altro, per il rischio di perdite che egli sostiene. Questo indennizzo corrisponde a un tasso d’interesse calcolatorio (Weighted Average Cost of Capital, WACC). Quando il WACC, e quindi il ren- dimento ottenibile, è troppo basso, chi mette a disposizione i capitali non ha interesse a investire nelle reti elettriche. Ciò mette a rischio la sicurezza di approvvigionamento.
Il WACC si applica al capitale necessario all'esercizio e al capitale netto d’esercizio dei gestori delle reti elettriche svizzere. Il tasso d’interesse calcolatorio moltiplicato per tale base di capitale dà gli inte- ressi calcolatori che possono essere conteggiati come costi a livello di contabilità analitica e che con- fluiscono nei corrispettivi per l’utilizzazione della rete. Conformemente all’art. 13 cpv. 3 lett. b OAEl, il tasso d’interesse per i beni patrimoniali necessari all’esercizio della rete corrisponde al rendimento medio percentuale delle obbligazioni della Confederazione con scadenza a dieci anni (senza rischio) durante gli ultimi 60 mesi (calcolato come zero bond) più un indennizzo per i rischi (premio per i rischi di mercato).
2. Nuovo calcolo del supplemento per l’indennizzo adeguato ai rischi per l’anno
tariffario 2012
Ai sensi dell’art. 13 cpv. 3 lett. b OAEl, in caso di variazioni del premio per il rischio di mercato, il DA- TEC, previa consultazione della ElCom, adegua con un’ordinanza dipartimentale l’indennizzo per i rischi dei beni patrimoniali necessari all’esercizio delle reti. Ciò avviene sulla base del modello del Sorvegliante dei prezzi già utilizzato l’anno precedente. Sulla base dell’indennizzo per i rischi stabilito, la ElCom fissa il WAAC in un’istruzione.
Nell’anno tariffario 2012, per il quale è già stato effettuato il calcolo, il WAAC era pari al 4,14%; il ren- dimento medio delle obbligazioni della Confederazione con scadenza a dieci anni durante gli ultimi 60 mesi era del 2,43%, mentre il supplemento per l’indennizzo adeguato ai rischi ammontava all’1,71%.
Per l’anno tariffario 2013, per il quale si applica il nuovo calcolo del 2012, il supplemento per l’indennizzo adeguato ai rischi sarà invece pari all’1,64 %, mentre nel dicembre 2011 il rendimento medio delle obbligazioni della Confederazione con scadenza a dieci anni era del 2,23 %. Stando a queste percentuali, il WAAC ammonterebbe al 3,86%. Quest’ultimo sarà stabilito dalla ElCom nell’aprile di quest’anno.
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3. Conseguenze
Le conseguenze della fissazione del WACC si fanno sentire solo a lungo termine. Esiste un conflitto fra l’esigenza di potenziamento dell’infrastruttura e quella di sfruttare in modo più efficiente l’infrastruttura esistente. L’entità dell’indennizzo per i rischi dei beni patrimoniali necessari all’esercizio determina in maniera sostanziale la propensione ad investire nelle reti elettriche. Per questo, nell’interesse sia dei gestori delle reti che in quello dei consumatori di energia elettrica, è necessario adeguare periodicamente il WACC.
La riduzione del WACC per l’anno tariffario 2013 dello 0,28 % rispetto all’anno precedente (2012) dovrebbe comportare un onere di circa 56 milioni di franchi all’anno a carico delle aziende distributrici di energia elettrica.
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