Lexipedia

07.500 Iniziativa parlamentare. Abrogazione delle disposizioni concernenti il contratto di vendita a rate anticipate

Ständerat

Conseil des Etats

Consiglio degli Stati

Cussegl dals stadis

Commissione degli affari giuridici CH-3003 Berna

www.parlamento.ch rk.caj@parl.admin.ch

07.500 Iniziativa parlamentare

Abrogazione delle disposizioni concernenti il contratto di vendita a rate anticipate

RAPPORTO DELLA COMMISSIONE DEGLI AFFARI GIURIDICI DEL 18 GIUGNO 2012

Compendio

I vigenti articoli 227a−228 del Codice delle obbligazioni regolano la vendita a rate anticipate. Nel periodo trascorso dalla sua entrata in vigore, avvenuta nel 1963, il contratto di vendita a rate anticipate ha perso qualsiasi importanza pratica, come attestano la dottrina unanime e la giurisprudenza inesistente. Anche il legislatore era già giunto a questa conclusione. Tenuto conto dell’assenza di rilevanza pratica della normativa e per aggiornare il diritto federale sotto il profilo materiale, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati propone di abrogare le disposizioni del Codice delle obbligazioni sulla vendita a rate anticipate, dando così attuazione a un’iniziativa parlamentare. Nel contempo intende sopprimere le vigenti disposizioni sulla vendita a rate anticipate previste nella legge sulla concorrenza sleale (LCSl) apportando a quest’ultima le modifiche necessarie. Questi due interventi permettono di semplificare il diritto vigente senza che ne derivino conseguenze negative concrete o una perdita di diritti per le persone a cui tutela queste disposizioni sono originariamente state adottate.

Rapporto

1 Antecedenti

1.1 Iniziativa parlamentare

Il 21 dicembre 2007 l’allora Consigliere agli Stati Philipp Stähelin ha depositato un’iniziativa parlamentare con cui chiedeva l’abrogazione delle disposizioni del Codice delle obbligazioni (CO)1 sulla vendita a rate anticipate (art. 227a−228 CO). A sostegno di tale richiesta faceva valere che la forma contrattuale della vendita a rate anticipate non è più in uso al giorno d’oggi essendo stata sostituita da alternative di pagamento come le carte di credito e le vendite a pagamento rateale. Pertanto queste disposizioni non sono più né necessarie né utili e più che altro tendono a complicare i rapporti giuridici. La loro abrogazione contribuirebbe ad aggiornare il diritto federale dal punto di vista materiale. Il 19 gennaio 2010, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S) ha deciso all’unanimità di dare seguito all’iniziativa parlamentare conformemente all’articolo 109 capoverso 2 della legge sul parlamento (LParl)2. La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N) ha acconsentito a questa decisione il 25 giugno 2010 con 17 voti contro 5 (art. 109 cpv. 3 LParl).

1.2 Lavori della Commissione

La CAG-S si è occupata di questa iniziativa parlamentare nel corso della sua seduta del 5 maggio 2011. Il 18 giugno 2012 ha approvato all’unanimità il presente avamprogetto di modifica del CO e della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl)3.

Una consultazione è in corso sul presente avamprogetto in virtù della Legge federale sulla procedura di consultazione (Legge sulla consultazione, LCo)4.

La CAG-S si è avvalsa del sostegno del Dipartimento federale di giustizia e polizia, conformemente all’articolo 112 capoverso 1 LParl.

2 Punti essenziali del progetto

2.1 Situazione iniziale

2.1.1 Oggetto della vendita a rate anticipate

La legge federale del 23 marzo 19625 sulla vendita a rate ha introdotto le regole sulla conclusione, il contenuto e la revoca della vendita a rate anticipate contenute negli

5 RU 1962 1085

articoli 227a−i e 228 CO, entrate in vigore il 1° gennaio 1963 e, con poche eccezioni, rimaste in vigore fino a oggi. All’origine di questa legge vi furono due interventi politici: l’intervento del consigliere nazionale Aebersold del 1949 e il postulato Rosset del 19536. Secondo l’articolo 227a capoverso 1 CO la vendita a rate anticipate è un contratto di vendita di una cosa mobile con cui il compratore si obbliga a pagare al venditore, anticipatamente e a rate, il prezzo di vendita e il venditore a consegnare la cosa al compratore dopo che tutte le rate sono state pagate. La denominazione di «vendita a rate anticipate» è stata criticata fin dall’introduzione di queste disposizioni7. Sono abitualmente utilizzate anche le denominazioni di pagamento rateale anticipato, vendita a pagamento rateale anticipato, contratto di risparmio per l'acquisto di cose mobili, acquisto di mobili a pagamento anticipato, contratto di risparmio per il corredo, contratto di vendita a rate anticipate o semplicemente contratto di risparmio8. Il contratto di vendita a rate anticipate è caratterizzato dalla «clausola di risparmio», vale a dire dallo scopo economico del risparmio che avviene nell’ambito di un cosiddetto affare prenumerando (con pagamento anticipato): un negozio giuridico basato su un credito costituito pagando in anticipo rate periodiche9. Di conseguenza, le disposizioni si applicano a tutti i negozi giuridici, e quindi anche ai contratti di prestazione di servizi, che perseguono il medesimo fine economico, anche in assenza di una clausola generale esplicita.10 Secondo l’articolo 227i CO la normativa sulla vendita a rate anticipate non si applica nelle transazioni commerciali, vale a dire nei casi in cui il compratore è iscritto nel registro di commercio come impresa individuale o come persona autorizzata a firmare o se la vendita concerne un bene di produzione11. Vi sono anche altri negozi giuridici con la caratteristica del pagamento anticipato da parte di un consumatore a cui non si applicano le disposizioni sulla vendita a rate anticipate. Non sono ad esempio considerati vendite a rate anticipate ai sensi dell’articolo 227a CO né i contratti o i crediti prepaid nella telefonia mobile12, né i voucher o buoni regalo.

6 FF 1960 I 526 (documento non tradotto in italiano, il rinvio è alla versione tedesca.)

7 Cfr. ad esempio GIGER, Sparkaufvertrag, 135; BSK OR I-GIGER, 1a edizione 1992,

art. 227a n. 10, 15; GIGER, Vorauszahlungsvertrag, 782. 8 Cfr. BBl 1960 526 (documento non tradotto in italiano); BSK OR I-GIGER, 1a edizione 9 FF 1978 II 481; BSK OR I-GIGER, 1a edizione 1992, prima dell‘art. 226-228 n. 24; BSK OR I-STAUDER, art. 227-228 n. 1, n. 22 e n. N 24; CHK-B. SCHÖNENBERGER, art. 228 CO n. 1; MARANTA/SPITZ, art. 3 lit. k–n LCSl n. 40. 10 DTF 98 Ia 348; cfr. anche KOLLER in: Guhl, § 41 n. 106; dall’abrogazione delle disposizioni sulla vendita a pagamento rateale si fa in particolare sentire la mancanza di una disposizione come il previgente art. 228 CO che faceva rinvio al previgente art. 226a cpv. 1 CO. 11 Cfr. STOFER, Grundsätzliche Bemerkungen, 238; STOFER, Kommentar, 173 seg.; più restrittivo GIGER, SJZ 1964, 318 segg., 334. 12 Cfr. quanto alla natura giuridica dei contratti di telefonia mobile e di telecomunicazione FAIVRE, AJP 2005, 1244 s.

Nemmeno i contratti di risparmio per l’alloggio13 né i modelli per il finanziamento anticipato del congedo di paternità e del congedo parentale14 sono considerati vendite a rate anticipate ai sensi dell’articolo 227a CO. Altrettanto vale anche per i pagamenti anticipati effettuati nell’ambito di contratti di lavoro o di mandato15.

2.1.2 Genesi e retroscena

Il contratto di vendita a rate anticipate è stato elaborato nel dopoguerra in seguito alle vaste critiche rivolte in quel periodo alle vendite a pagamento rateale. Gli acquisti a rate anticipate erano allora diffusi segnatamente per quanto concerne i mobili, ma anche per quanto riguarda i corredi, vale a dire per l’acquisto di biancheria da corredo, di vestiti, di servizi di stoviglie e macchine per cucire. Al contrario dell’acquisto rateale, e in modo quasi speculare, nella vendita a rate anticipate il compratore non riceveva la cosa acquistata prima del pagamento, ma soltanto dopo aver pagato in anticipo tutte le rate. La vendita a rate anticipate era apprezzata soprattutto dalle persone con scarso potere d’acquisto, poco propense a risparmiare o con capacità creditizia limitata e la sua rilevanza economica è andata aumentando in seguito all’impiego intenso e avveduto di metodi pubblicitari e sistemi di distribuzione. Si manifestarono allora diverse irregolarità ed emerse la necessità di proteggere i compratori e lottare contro gli abusi, ragion per cui si ritenne indispensabile introdurre un’efficace protezione sociale16. Veri e propri sistemi di commercializzazione e distribuzione riunivano commercianti ambulanti e cooperative di fabbricanti che offrivano vendite a rate anticipate. Furono indotti a concludere contratti a lungo termine anche clienti molto giovani, senza tenere conto delle loro capacità finanziarie e senza prevedere possibilità di rescissione o disdetta. Il rischio di perdere l’importo delle rate versate ai venditori si rivelò enorme perché gli importi versati a titolo di risparmio venivano impiegati per finalità diverse da quelle convenute, di modo che i compratori li perdevano interamente in caso di fallimento del venditore.

2.1.3 Revisioni precedenti

Nel 1993, in occasione dell’elaborazione della legge federale sul credito al consumo (legge sul credito al consumo, LCC17), le disposizioni sulla vendita a pagamento rateale e su quella a rate anticipate sono in parte state modificate e adeguate alle nuove disposizioni della LCC18. Nel 2001, nell’ambito della revisione della LCC è

13 Cfr. in proposito il messaggio concernente le iniziative popolari «Per agevolare fiscalmente il risparmio per l’alloggio destinato all’acquisto di una proprietà abitativa ad uso proprio e per finanziare misure edilizie di risparmio energetico e di protezione dell’ambiente (Iniziativa sul risparmio per l’alloggio)» e «Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l’alloggio» del 18.09.2009, FF 2009 6081 nonché spiegazioni del Consiglio federale sulla votazione popolare dell’11.03.2012. 14 Postulato Fetz 11.3492 Congedo parentale e previdenza familiare facoltativi. 15 Cfr. anche le osservazioni nel rapporto della CAG-S ad 10.443 Iniziativa parlamentare. Controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «contro le retribuzioni abusive» del 25.10.2010, FF 2010 8253 segg., 8291 seg.

16 BBl 1960 I 537 f. (documento non tradotto in italiano)

17 RU 1994 367

18 FF 1978 II 481, 488 segg., 541 segg.

stata abrogata la normativa sulla vendita a pagamento rateale ma non quella sulla vendita a rate anticipate, che è stata adeguata soltanto nella misura necessaria per evitare contraddizioni e lacune19. L’articolo 227i CO è infine stato riveduto nel 200820.

2.2 Osservazioni critiche

Alle norme vigenti si rimprovera di essere desuete, poiché il contratto di vendita a rate anticipate non trova più applicazione nella pratica essendo stato sostituite da contratti e modalità di finanziamento di altro genere. Già in occasione della sua istituzione negli anni 1960, il contratto di vendita a rate anticipate era considerato molto meno importante della vendita a pagamento rateale21. Quindici anni dopo, in occasione dell’elaborazione della legge sul credito al consumo, il legislatore osservava che la vendita a rate anticipate faceva ormai parte della «storia del diritto»22. Nell’ambito della revisione della legge sul credito al consumo compiuta alla fine degli anni 1990, la rilevanza del negozio giuridico della vendita a rate anticipate continuava a essere considerata minima, ma nemmeno allora si ritenne possibile rinunciare alle disposizioni in materia23. Non vi sono dati né statistiche sulla rilevanza pratica della vendita a rate anticipate e sulla sua diffusione, né vi sono dati quanto al numero dei contratti conclusi o al volume finanziario di questi ultimi. I contratti di vendita a rate anticipate non sottostanno all’obbligo di notifica ad esempio previsto negli articoli 25−27 LCC per i contratti di credito al consumo. Non essendovi evidenti attività di vendita a rate anticipate sul mercato, né pubblicità né commercializzazione, si può presumere che, nella forma attualmente prevista nella legge, questo contratto ha cessato di essere impiegato nella pratica e non ha quindi più alcuna rilevanza. L’attuale assenza di rilevanza della vendita a rate anticipate è dimostrata anche dalla pressoché inesistente giurisprudenza in proposito24. Per quanto risulta e per quanto noto, la giurisprudenza non ha fino a oggi quasi mai trattato questo genere di negozio; infatti dalla sua istituzione nel 1963 se ne sono occupate soltanto quattro decisioni del TF25. Non sono nemmeno note decisioni degne di nota in tale materia prese da tribunali cantonali26. Anche la dottrina è del parere che la vendita a rate anticipate non abbia più alcuna rilevanza pratica. Già tre anni dopo l’entrata in vigore delle disposizioni di legge si prevedeva che la cifra d’affari di tale negozio avrebbe subito una diminuzione molto forte, fermo restando che tale tendenza era già in atto prima dell’entrata in vigore

19 FF 1999 2729 20 RU 2007 4791 21 FF 1960 I 537 (documento non tradotto in italiano, il riferimento è alla versione tedesca) 22 FF 1978 II 488 23 FF 1999 2729

24 In questo senso ad esempio BSK OR I-STAUDER, art. 227–228 n. 3.

25 DTF 98 Ia 348; la vendita a rate anticipate è menzionata nelle DTF 114 II 91 e 133 III 201, nonché nella decisione del TF 4P.313/2005 del 27 febbraio 2005. Inoltre, l’Alta Corte si è espressa quanto alla vendita a rate anticipate nella DTF 90 III 1 (Estratto della lettera della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti alle autorità cantonali superiori di vigilanza del 19 maggio 1964).

26 Cfr. soltanto Cour de justice GE, Semaine judiciaire 1968, pag. 71 segg.;

Appellationsgericht BS, BJM 1965, pag. 241 segg.

della normativa a causa della crescente impopolarità del negozio27. Al giorno d’oggi gli acquisti a rate anticipate sono spariti dalla vita giuridica, anche a causa dei tassi d’inflazione che in alcuni momenti hanno raggiunti livelli elevati28. Di conseguenza, la vendita a rate anticipate è oggi definita obsoleta e priva di oggetto29. Non vi quindi più stati nuovi approfondimenti dell’oggetto e i commentari si limitano a riprodurre il testo di legge, a fare qualche sommaria osservazione di natura generale, a sottolineare l’insignificanza di questo genere di vendita e a rinviare alla letteratura precedente.

2.3 Diritto comparato

Nell’Unione europea non vi sono normative specifiche comparabili alla vendita a rate anticipate del diritto svizzero. In particolare la direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori e che abroga la direttiva 87/102/CEE regola soltanto i contratti di credito tra consumatori e creditori commerciali o professionali. Essa non si applica quindi alle vendite a rate anticipate e ai contratti analoghi30. Altre direttive (dedicate ai consumatori) contengono invece disposizioni comparabili. Così la direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori prevede in particolare che il consumatore dispone di un periodo di 14 giorni per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali31. La direttiva 93/13/CEE è dedicata alle clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori. Occorre rilevare che essa non si applica in particolare alle clausole che sono state oggetto di negoziato individuale secondo l’articolo 3 capoverso 3 e l’allegato lett. d, e e l. Invece, nel diritto svizzero della vendita a rate anticipate, clausole di questo genere sono espressamente escluse dagli articoli 227e, 227f e 227h CO che conferiscono agli acquirenti diritti vincolanti. Il diritto tedesco attua il citato diritto UE nei §§ 491–512 del Bürgerliches Gesetzbuch (codice civile tedesco; BGB32): nei §§ 491–505 BGB regola il contratto di credito al consumo, nei §§ 506–508 BGB gli aiuti finanziari e nel §§ 510 il contratto di fornitura rateale tra imprese e consumatori. Mancano normative comparabili alla vendita a rate anticipate del diritto svizzero, poiché il diritto tedesco

27 STOFER, Ergänzungsband, 21; Giger, SJZ 1964, 318.

28 KOLLER in: Guhl, § 41 n. 107.

29 Primo tra tutti HONSELL, 187; BSK OR I-STAUDER, prima dell‘art. 227–228 n. 4;

COMMENTAIRE ROMAND CO, art. 227 n. 1; CHK-B. SCHÖNENBERGER, art. 228 CO n. 1; KUKO OR-ERNST, art. 228 n. 1. 30 Direttiva 2008/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008 , relativa ai contratti di credito ai consumatori e che abroga la direttiva 87/102/CEE (GU 2008 L 133/66). Cfr. in particolare il considerando 12 e l’art. 3 lett. c della direttiva. 31 Direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011 , sui diritti dei consumatori, recante modifica della direttiva 93/13/CEE del Consiglio e della direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 85/577/CEE del Consiglio e la direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del (GU 2011 L 304/64).

32 Bürgerliches Gesetzbuch nella versione della comunicazione del 2 gennaio 2002

Bundesgesetzblatt (BGBl.) I pag. 42, 2909; 2003 I pag. 738), da ultimo modificato dall’articolo della legge del 27 luglio 2011 (BGBl. I pag. 1600); §§ 491-512 nella versione in vigore dall’11 giugno 2010.

si fonda sulla nozione di credito del diritto UE che presuppone sempre una prestazione preliminare da parte dell’impresa33. In Austria la direttiva UE sui crediti ai consumatori è principalmente attuata dalla legge34 sulla protezione dei consumatori. Il § 27 di questa legge contiene una disposizione particolare sugli acquisti a rate anticipate non prescritta dal diritto europeo35. Esso concede al consumatore un diritto illimitato nel tempo di recedere da un «contratto di vendita a rate anticipate» comparabile a quello del diritto svizzero. Occorre rilevare che, diversamente da quanto prevede il diritto svizzero, la disposizione è applicabile unicamente se la merce è definibile soltanto dalla dichiarazione delle parti contrattuali, se il prezzo non è stato stabilito conformemente ai prezzi correnti nel momento della conclusione del contratto e fintanto che il contratto non è stato interamente adempiuto dalle due parti36. In Francia non vi sono normative comparabili alla vendita a rate anticipate del diritto svizzero. A norma dell’articolo L114-1 capoverso 4 del Code de la consommation (codice del consumo), i pagamenti compiuti anticipatamente dai consumatori, salvo patto contrario, valgono come caparra, cosicché il consumatore può recedere dal contratto perdendo quanto ha anticipato, mentre l’impresa può recederne soltanto pagando il doppio di quanto versato dal consumatore37. Non essendovi credito, ai contratti di vendita a rate anticipate non si applicano le disposizioni sui crediti al consumo38. In seguito all’entrata in vigore dell’Accordo SEE, il Liechtenstein ha abrogato la legge sulla vendita a pagamento rateale e sulla vendita a rate anticipate (Gesetz über den Abzahlungs- und Vorauszahlungsvertrag [AVVG39]). Nel contempo ha adottato una legge sulla protezione dei consumatori40 il cui § 38 prevede una normativa dal contenuto identico a quello della normativa austriaca sugli acquisti a rate anticipate e che accorda anch’essa al consumatore un particolare diritto di recesso.

33 Cfr. ad esempio BÜLOW, § 506 n. 30. Non si tratta nemmeno di un contratto di fornitura rateale, soprattutto perché la vendita a rate anticipate prevede sì una prestazione futura dell’impresa ma fornita in un’unica volta; cfr. BÜLOW, § 510 n. 36, in particolare con riferimento alla decisione dell’Oberlandesgericht (OLG) Stuttgart 1.4.1980, NJW 1980, 1798, secondo cui un contratto di risparmio per l’acquisto di cose mobili/contratto di risparmio non sottostà al previgente § 1 c AbzG (Abzahlungsgesetz) ma assoggetta in conclusione il contratto di risparmio per l’acquisto di cose mobili al diritto della vendita a pagamento rateale. 34 Bundesgesetz vom 8. März 1979, mit dem Bestimmungen zum Schutz der Verbraucher getroffen werden (Konsumentenschutzgesetz – KSchG) (legge federale dell’8 marzo 1979 che adotta disposizioni sulla protezione dei consumatori), StF: BGBl. n. 140/1979.

35 Cfr. anche GUTACHTEN SIR, 109.

36 Cfr. LEHOFER, § 27 n. 1 e 4; KATHREIN, § 27 n. 1 seg.

37 CALAIS-AULOY/TEMPLE, n. 23.

38 PIEDELIÈVRE, n. 300.

39 Gesetz vom 18. November 1964 über den Abzahlungs- und Vorauszahlungsvertrag

(AVVG)(legge del 18 novembre 1964 sulla vendita a pagamento rateale e sulla vendita a rate anticipate), LGBl. 1965 n. 6.

40 Gesetz vom 23. Oktober 2002 zum Schutz der Konsumenten (Konsumentengesetz,

KSchG)(legge del 23 ottobre 2002 sulla protezione dei consumatori), LGBl. 2002 n. 164.

2.4 Nuova normativa proposta

2.4.1 Abrogazione delle disposizioni del Codice delle

obbligazioni sulla vendita a rate anticipate Poiché le vendite a rate anticipate non hanno sufficiente importanza né sono sufficientemente utilizzate nella pratica, le relative disposizioni del Codice delle obbligazioni vanno soppresse senza essere sostituite (art. 227a–228 CO). Viene così pienamente adempiuta l’iniziativa parlamentare che chiedeva l’aggiornamento del diritto federale sotto il profilo materiale.

2.4.2 Modifica della legge federale contro la concorrenza

sleale (LCSl) Alle vendite a rate anticipate si applicano anche gli articoli 3 e 4 della legge contro la concorrenza sleale (LCSl)41. Per quanto concerne la vendita a rate anticipate, questi articoli contengono regole particolari sui metodi di pubblicità e di vendita sleali e su altri comportamenti illeciti nonché sull’incitamento a violare o a rescindere il contratto. In seguito all’abrogazione delle norme sulla vendita a rate anticipate queste disposizioni divengono prive di oggetto poiché vengono a cadere le disposizioni legali imperative su cui si fondano le regole in materia di lealtà. Di conseguenza, vanno abrogate anche le norme della LCSl sugli acquisti a rate anticipate.

3 Commento ai singoli articoli

3.1 Codice delle obbligazioni

Poiché il contratto di vendita a rate anticipate non ha attualmente alcuna importanza pratica, le relative disposizioni degli articoli 227a−228 CO sono abrogate senza essere sostituite. Le attuali disposizioni legali e in particolare le numerose regole imperative sono soppresse dall’entrata in vigore dell’atto abrogativo. Non avendo tali disposizioni alcuna rilevanza nella pratica, si può rinunciare a disposizioni transitorie. In linea di massima, con l’abrogazione delle vigenti disposizioni gli eventuali contratti di vendita a rate anticipate e in generale tutti i contratti che prevedono il pagamento di una rata anticipata saranno sottoposti alle disposizioni generali di diritto privato del Codice delle obbligazioni. Si tratta soprattutto delle disposizioni sul contratto di vendita secondo gli articoli 184 segg. CO. Possono anche darsi casi di contratti d’appalto o di mandati che prevedono il versamento di anticipi rateali. Rispetto al diritto che il presente progetto intende abolire, le norme di legge che resterebbero in vigore immutate e imperative (p. es. art. 192 cpv. 3, art. 199, art. 370 cpv. 1 in fine, art. 400, art. 404 CO) ampliano la libertà contrattuale (dal profilo dei contenuti del contratto) e l’autonomia delle parti nelle vendite a rate anticipate.

41 RS 241

Viene in particolare a cadere l’imperativo in parte criticato della forma scritta di alcuni presupposti materiali della validità del contratto, il cui mancato rispetto rende nullo il contratto. Secondo le regole generali dell’articolo 11 capoverso 1 CO vale il principio della libertà della forma. Nel contempo vengono a cadere anche le rimanenti regole e restrizioni vigenti quanto al diritto di chiedere la consegna in anticipo, al diritto di chiedere un soprapprezzo, alla mora, alla durata del contratto nonché alla sicurezza delle rate anticipate e al loro deposito in una banca.

3.2 Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl)

Art. 3 Metodi sleali di pubblicità e di vendita e altri comportamenti illeciti Secondo l’articolo 3 lettera m LCSl agisce in modo sleale chiunque offre o conclude un contratto di credito al consumo o una vendita a rate anticipate, utilizzando moduli contrattuali che contengono indicazioni incomplete o inesatte su determinati dati del contratto imperativamente prescritti nella legge. Con l’abrogazione delle disposizioni del Codice delle obbligazioni sulla vendita a rate anticipate viene a cadere interamente la normativa legale che regge questo negozio giuridico e in particolare l’obbligo d’indicare determinati dati nel contratto. Nella disposizione di cui alla lettera m occorre quindi sopprimere la menzione della vendita a rate anticipate. La disposizione rimane immutata per quanto concerne i contratti di credito al consumo.

Art. 4 Incitamento a violare o a rescindere un contratto Secondo l’articolo 4 lettera d LCSl, agisce in modo sleale chiunque incita il compratore che ha concluso una vendita a rate anticipate a revocarla o a disdirla, per stipulare il contratto con lui. In seguito all’abrogazione delle disposizioni sulla vendita a rate anticipate decadono le regole legali sul diritto di revoca e di disdetta. Nella lettera d va pertanto soppressa la menzione della vendita a rate anticipate. La lettera d continua a disciplinare l’incitamento a revocare un contratto di credito al consumo.

4 Ripercussioni

Per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni, le modifiche proposte non hanno alcuna ripercussione finanziaria, né sull’effettivo del personale.

5 Costituzionalità

Il presente progetto di legge si fonda sull’articolo 122 della Costituzione federale42 che conferisce alla Confederazione la competenza in materia di diritto civile.

42 RS 101

Bibliografia

BÜLOW, PETER, in: Bülow/Artz, Verbraucherkreditrecht, 7a edizione, Monaco 2011. CALAIS-AULOY, JEAN//TEMPLE, HENRI, Droit de la consommation, 8a edizione, Parigi 2010. ERNST, WOLFGANG, in: Honsell (ed.), Kurzkommentar Obligationenrecht, Basilea

2008 (cit. KUKO OR-ERNST).

FAIVRE, SIMON, Telekommunikationsverträge – ein Überblick, AJP 2005, pag. 1239 segg. GIGER, HANS, Der Sparkaufvertrag, Winterthur 1960 (cit. GIGER, Sparkaufvertrag). GIGER, HANS, Anwendungs- und Abgrenzungsprobleme der neuen Bestimmungen über den Abzahlungs- und Vorauszahlungsvertrag, SJZ 1964, pag. 317 segg. (cit. GIGER, SJZ 1964). GIGER, HANS, in: Honsell/Vogt/Wiegand (Hrsg.), Basler Kommentar, Obligationenrecht I, 1a edizione, Basilea 1992, art. 227a segg. CO (cit. BSK OR I- GIGER, 1a edizione 1992). GIGER, HANS, Vorauszahlungsvertrag in: Festgabe Giger zum 65. Geburtstag, Berna 1994, pag. 781 segg. (cit. GIGER, Vorauszahlungsvertrag). HONSELL, HEINRICH, Schweizerisches Obligationenrecht, Besonderer Teil, 9a edizione, Berna 2010. KATHREIN, GEORG, in: Koziol (ed.), Kurzkommentar zu ABGB, 3a edizione, Vienna 2010. KOLLER, ALFRED, in: Guhl/Merz/Koller/Druey (ed.), Das Schweizerische Obligationenrecht, 9a edizione, Berna 2000 (cit. KOLLER in: Guhl). LEHOFER, HANS PETER, in: Kosesnik-Wehrel/Lehofer/Mayer/Langer (ed.), KSchG Konsumentenschutzgesetz, 2a edizione, Vienna 2004. MARANTA, ALESSANDRO/SPITZ, PHILIPPE, in: Jung/Spitz (ed.), Handkommentar UWG, Berna 2010. PIEDELIÈVRE, STÉPHANE, Droit de la Consommation, Parigi 2008. SCHÖNENBERGER, BEAT, in: Amstutz et al. (ed.), Handkommentar Schweizer Privatrecht, Zurigo 2007 (cit. CHK-B. SCHÖNENBERGER). SCHWEIZERISCHES INSTITUT FÜR RECHTSVERGLEICHUNG, Gutachten zum Schutzniveau des Verbrauchers in Deutschland, Frankreich, Österreich, Brasilien, Japan, Grossbritannien USA (New York und Kalifornien) im Vergleich zur Schweiz, Losanna gennaio 2012. (cit. Gutachten SIR). STAUDER, BERND, in: Honsell/Vogt/Wiegand (ed.), Basler Kommentar, Obligationenrecht I, 5a edizione 2011 (cit. BSK OR I-STAUDER). STOFER, HELLMUT, Grundsätzliche Bemerkungen zum BG über den Abzahlungs- und den Vorauszahlungsvertrag, in: Festgabe zum Schweizerischen Juristentag 1963, Basilea 1963, pag. 231 segg. (cit. STOFER, Grundsätzliche Bemerkungen).

STOFER, HELLMUT, Kommentar zum Bundesgesetz zum Schweizerischen Bundesgesetz über den Abzahlungs- und Vorauszahlungsvertrag, Ergänzungsband 1, Basilea 1966 (cit. STOFER, Ergänzungsband). STOFER, HELLMUT, Kommentar zum Bundesgesetz zum Schweizerischen Bundesgesetz über den Abzahlungs- und Vorauszahlungsvertrag, 2a edizione, Basilea 1972 (cit. STOFER, Kommentar). THÉVENOZ, LUC/WERRO, FRANZ, Commentaire romand, Code des obligations I, Basilea 2003 (cit. COMMENTAIRE ROMAND CO).