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Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): Aumento del supplemento di cui all'art. 15<i>b</i> della legge sull'energia (art. 3<i>j</i> cpv. 1 OEn)

Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC

Ufficio federale dell'energia UFE Divisione Efficienza energetica e energie rinnovabili

Marzo 2016

Rapporto esplicativo

Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): aumento del supplemento di cui all'articolo 15b della legge sull'energia (art. 3j cpv. 1 OEn)

1 Introduzione

1.1 Situazione iniziale

Dal 1° gennaio 2017, l’attuale supplemento di rete pari a 1,3 ct./kWh sarà aumentato a 1,5 ct./kWh. Il fondo avrà quindi a disposizione 115 milioni di franchi supplementari all'anno. L'aumento proposto è un adeguamento di carattere puramente tecnico. Il Parlamento ha fissato a 1,5 ct./kWh il limite mas- simo del supplemento già nella revisione della legge del 26 giugno 1998 sull'energia (LEne) a decor- rere dal 1° gennaio 2014. Senza tale adeguamento non sarebbe possibile ammettere nessun altro impianto in lista d'attesa a beneficiare della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC). Non sarebbe neanche possibile versare interamente le rimunerazioni uniche (RU) per i piccoli impianti fotovoltaici. Inoltre, la liquidità del fondo LEne, nel periodo compreso tra il 2022 e il 2027, sarebbe molto probabilmente a rischio. Ciò equivarrebbe a un blocco immediato dei finanziamenti della produzione elettrica a partire dalle nuove energie rinnovabili.

1.2 Basi legali

La RIC promuove la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il modello di promozione im- pone ai gestori di rete di acquistare l'energia elettrica prodotta da impianti nuovi che sfruttano fonti rinnovabili (art. 7a cpv. 1 LEne). Ai produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili viene versata una rimunerazione che si basa sul prezzo di costo, nell'anno di costruzione, di impianti di riferimento (art. 7a cpv. 2 LEne). La differenza tra i tassi di rimunerazione della RIC stabiliti dal Consiglio federale sulla base dei prezzi di costo e il prezzo di mercato viene finanziata attraverso i supplementi sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione (qui di seguito: supplemento di rete) (cfr. art. 15b cpv. 1 lett. a LEne). La fondazione RIC, istituita dalla società nazionale di rete Swissgrid SA, gestisce il fondo LEne, ali- mentato con i proventi della riscossione del supplemento di rete sui costi di trasporto di cui all'articolo 15b LEne. I gestori di rete possono traslare il supplemento di rete sui consumatori finali. Conforme- mente all'articolo 15b capoverso 1 LEne, il supplemento serve a finanziare, oltre alla RIC, anche i costi dei bandi di gara di cui all’articolo 7a capoverso 3 LEne, i costi della RU di cui all'articolo 7abis, le fideiussioni a garanzia contro i rischi per gli impianti geotermici secondo l'articolo 15a capoverso 1 LEne nonché l'indennizzo del concessionario (tassa per il risanamento delle acque) secondo l'articolo 15abis LEne. Il supplemento per l'indennizzo del concessionario secondo l'articolo 15abis LEne am- monta, conformemente all'articolo 17e dell'ordinanza del 7 dicembre 1998 sull'energia (OEn), a 0,1 ct./kWh ed è incluso nel supplemento di rete. Il Consiglio federale fissa il supplemento in modo graduale tenendo conto dell'economicità e del po- tenziale delle tecnologie (art. 15b cpv. 4 ultimo periodo LEne). Gli adeguamenti, a scatti di almeno 0,05 ct./kWh, si rendono necessari quando si prevede che l'attuale supplemento di rete non sia più sufficiente al finanziamento degli utilizzi di cui all'articolo 15b capoverso 1 LEne. Il fabbisogno appros- simativo di risorse per la RIC e quello per la RU deve essere calcolato secondo i criteri di cui all'artico- lo 3j capoversi 3 e 3bis OEn. Per gli altri tre tipi di utilizzo, l'articolo 3j capoverso 4 OEn rimanda alle pertinenti disposizioni.

La modifica dell'importo del supplemento di rete viene preparata dall'Ufficio federale dell'energia (UFE) e dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DA- TEC); il DATEC sottopone al Consiglio federale la richiesta di fissare nuovamente il supplemento (art. 3j cpv. 2 OEn). Il nuovo importo del supplemento di rete fissato dal Consiglio federale deve essere indicato nell'articolo 3j capoverso 1 OEn. Il sistema descritto è attualmente oggetto di deliberazioni parlamentari nell'ambito della Strategia energetica 2050. Gli adeguamenti fondamentali del sistema sono discussi in tale sede e non sono oggetto della presente modifica della OEn.

1.3 Calendario

I gestori di rete sono tenuti, al più tardi entro il 31 agosto di ogni anno, a pubblicare, tra le altre cose, i tariffari per l’utilizzazione della rete e quelli per l'energia elettrica (art. 12 cpv. 1 della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico, LAEl in combinato disposto con l'art. 10 dell'ordi- nanza del 14 marzo 2008 sull'approvvigionamento elettrico, OAEl), nonché a notificare alla Commis- sione federale dell'energia elettrica (ElCom) eventuali aumenti delle tariffe dell'energia elettrica (art. 22 cpv. 2 lett. b LAEl in combinato disposto con l'art. 4 cpv. 3 OAEl). La fissazione di queste tariffe dipende, tra l'altro, dall'importo del supplemento di rete nell'anno seguente. Se quest'ultimo viene modificato, i gestori di rete devono saperlo con sufficiente anticipo, nel caso ideale circa due mesi prima del 31 agosto. Ciò implica che il Consiglio federale stabilisca il nuovo importo del supplemento di rete al più tardi a metà dell'anno civile. I dati per il calcolo del supplemento di rete sono disponibili solo nel corso del primo trimestre. La presente modifica dell'articolo 3j OEn sarà quindi decisa dal Consiglio federale nel giugno 2016 e messa in vigore a decorrere dal 1º gennaio 2017.

2 Punti essenziali del progetto

2.1 Aumento del supplemento di rete dal 1° gennaio 2017

Attualmente con il supplemento di rete di 1,3 ct./kWh vengono incassati 741 milioni di franchi all'anno, utilizzati, in gran parte, per la promozione della produzione di energia elettrica a partire da fonti rinno- vabili, ma anche per l'indennizzo delle misure di risanamento delle centrali idroelettriche (57 milioni di franchi), per gare pubbliche per l'efficienza energetica (40 milioni di franchi) e per rimborsi ai grandi consumatori (53 milioni di franchi; cfr. tabella 2). Dalle analisi dell'UFE è emerso che queste entrate, dal prossimo anno, non saranno più sufficienti a garantire la liquidità del fondo LEne nei vent'anni che seguiranno (fino alla scadenza della durata della rimunerazione). Ciò si deve al fatto che i progetti concernenti in particolare l'energia eolica, la biomas- sa e le piccole centrali idroelettriche necessitano di vari anni per la messa in esercizio dell'impianto e incidono sui costi solo dopo molti anni. Ci vorrà quindi tanto tempo prima che le decisioni attuali si ripercuotano sul fondo LEne. Poiché al momento non è ancora certo se e quando la nuova legge sull'energia entrerà in vigore nell'ambito della Strategia energetica 2050, la liquidità deve essere ga- rantita comunque, anche senza il previsto aumento del tetto massimo di spesa a 2,3 ct./kWh. Per questo motivo, dal 2016 si dovranno costituire le adeguate riserve. Data la situazione tesa, sono stati al contempo ridotti notevolmente i contingenti per gli impianti che saranno ammessi a beneficiare della RIC: nel 2016 saranno liberati solo 50 MW per gli impianti foto- voltaici e 27 MW per altre categorie (piccole centrali idroelettriche, eoliche, a biomasse e geotermi- che). Saranno anche ridotti, nel limite del possibile, i versamenti delle RU. In questo modo, la promo- zione di nuovi impianti al momento potrà essere ancora mantenuta a un livello limitato. Per poter finanziare le misure summenzionate, nel 2017 saranno necessarie entrate per circa 798 milioni di franchi (più 57 milioni di franchi per l'indennizzo delle misure di risanamento delle centrali idroelettriche). Il supplemento di rete attualmente in vigore dovrà pertanto essere aumentato a 1,5 ct./kWh dal 1° gennaio 2017.

2.2 Fattori che determinano i costi

Oltre alle variabili controllabili, come l'accettazione di nuovi impianti nel sistema di promozione, vi sono numerosi fattori supplementari non influenzabili che causano, al momento, un maggior fabbiso- gno di risorse. Tra questi figurano le entrate provenienti dal supplemento di rete che, in questi ultimi anni, tendono a diminuire dato il calo del consumo finale di energia elettrica (soprattutto a causa dell'inverno mite). Inoltre, i prezzi del mercato dell'elettricità 1 si mantengono ancora al minimo storico (cfr. sotto).

— Quando i prezzi dell'energia elettrica sono bassi, calano i proventi della vendita dell'elettricità prodotta dagli impianti che beneficiano della RIC.

Al contempo, con i rimborsi del supplemento di rete ai grandi consumatori aumentano le uscite. Nei prossimi anni, verranno rimborsati importi nettamente superiori rispetto a quelli previsti solo un anno fa. Tuttavia, essi non dovrebbero superare il tetto massimo di 70 milioni di franchi menzionato nel Rapporto della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consi- glio nazionale relativo all'iniziativa parlamentare 12.400. Cominciano a essere visibili gli effetti della nuova disciplina in materia di rimborsi, introdotta con l’iniziativa, che associata questi ultimi a una convenzione sugli obiettivi relativi a misure per l'efficienza energetica. Prima del 2014, gli importi rim- borsati ammontavano a circa il 2 per cento del supplemento di rete (circa 5 milioni di franchi all'anno), mentre oggi rappresentano il 7–8 per cento del supplemento di rete (sono attesi fino a circa 70 milioni di franchi all'anno con un supplemento di rete pari a 1,5 ct./kWh). Evoluzione storica delle entrate, delle uscite e del potenziamento della produzione di energia elettrica La seguente figura illustra l'evoluzione delle entrate riscosse attraverso il supplemento di rete e delle relative modalità di impiego nonché della produzione di energia elettrica promossa mediante la RIC dall'introduzione della RIC nel 2009.

Figura 1: Evoluzione e impiego delle entrate provenienti dal supplemento di rete e della produ- zione di energia elettrica da parte degli impianti che beneficiano della RIC. Nei primi anni successivi all'introduzione della RIC, le entrate hanno superato le uscite. Ciò ha per- messo di costituire riserve e di mantenere basso il supplemento di rete. Le riserve accumulate sono state completamente esaurite nel corso del 2014, ragion per cui è stato necessario aumentare il sup- plemento di rete. La figura 1 mostra che, nel periodo compreso tra il 2011 e il 2014 (linea grigia), la produzione di energia elettrica degli impianti che beneficiano della RIC è cresciuta in misura netta- mente superiore alle entrate provenienti dal supplemento di rete (linea verde). Nel 2014, grazie all'aumento del tetto massimo di spesa da 1 a 1,5 ct./kWh (nell'ambito dell'iniziativa parlamentare 12.400), è stato possibile mettere a disposizione maggiori contingenti RIC e introdurre la RU per pic- coli impianti fotovoltaici. I mezzi finanziari, compreso l'aumento del supplemento di rete al tetto massimo previsto dalla legge (1,5 ct./kWh), si esauriranno entro il 2018, per cui a partire da allora nessun altro impianto potrà esse- re ammesso a beneficiare della RIC.

2.3 Previsione delle entrate e uscite del fondo LEne

2.3.1 Produzione di energia elettrica

Si prevede che, nel 2017, la produzione di energia elettrica degli impianti che beneficiano della RIC aumenterà complessivamente di 473 GWh, passando così a 2965 GWh (tabella 1 e figura 1). Sia nel 2016 che nel 2017 verranno infatti liberati ulteriori contingenti RIC (a condizione che il supplemento di rete sia aumentato a 1,5 ct./kWh). Data la situazione finanziaria del fondo, si tratterà comunque di contingenti modesti rispetto a quelli degli anni precedenti. Essi permetteranno, tuttavia, uno sviluppo in certo qual modo continuo del potenziamento della produzione di energia elettrica di tutte le tecnolo- gie promosse. Qui di seguito sono indicate le rimunerazioni RIC previste per gli anni 2016 e 2017 (tabella 1). Nel periodo in questione, la somma delle rimunerazioni RIC aumenterà da 512 a 622 milioni di franchi, di cui rispettivamente circa 100 e 117 milioni di franchi sono coperti con le entrate derivanti dalla vendita di elettricità sul mercato. La differenza è finanziata attraverso il fondo LEne. Dato che, secondo le previsioni, i prezzi del mercato dell'energia elettrica rimarranno bassi (circa 4 ct./kWh), aumenterà la quota dei costi non coperti che dovranno essere assunti dal fondo LEne. Le stime dei costi di promozione partono dal principio che non tutti gli impianti che hanno ottenuto una decisione RIC positiva saranno effettivamente realizzati. In particolare, la quota di non realizzazione risulta piuttosto elevata nel settore eolico, ma anche nell'ambito dei piccoli impianti idroelettrici, non- ché degli impianti a biomasse e geotermici. Tale fattore può essere tuttavia verificato solo a posteriori, diversi anni dopo il rilascio della decisione RIC. Le esperienze raccolte permettono comunque di sti- mare quanti impianti che soddisfano i criteri per ricevere la RIC non verranno realizzati. Tali impianti non incidono sul calcolo dei costi. Il sistema viene intenzionalmente «sollecitato» oltre misura per poter ammettere a beneficiare della promozione il maggior numero possibile di progetti. A questo fine vengono avanzate ipotesi molto prudenti sulla probabilità di realizzazione delle diverse tecnologie. Tabella 1: Produzione di elettricità in impianti promossi dalla RIC e rimunerazione per tipo di tecnolo- gia Produzione di Rimunerazione Produzione di Rimunerazione RIC energia elettrica 2016 [milioni di energia elettri- 2017 [milioni di

2016 [GWh] fr.] ca 2017 [GWh] fr.]

Forza idrica 1040 169 1215 197 Energia fotovoltaica 409 138 560 185 Energia eolica 113 22 168 34 Biomassa 930 183 1022 206 Totale 2492 512 2965 622

2.3.2 Uscite

Oltre alla RIC, il supplemento di rete viene utilizzato per finanziare altri strumenti di promozione. I diversi utilizzi e i relativi costi sono illustrati nella seguente tabella. Tabella 2: Uscite previste Uscite [milioni di franchi] 2016 2017 Rimunerazioni RIC 512 622 (1) Rimunerazioni uniche (RU) per piccoli impianti fotovoltaici 100 80 (2) Finanziamento dei costi supplementari (FCS) 30 30 Gare pubbliche 40 40 Energia di compensazione 5 5 Rimborso ai grandi consumatori 53 62 (3) Costi di esecuzione (Swissgrid SA, EPS SA, UFE ecc.) 12 13 Indennizzo delle misure di risanamento delle centrali idroe- 57 57 lettriche (0,1 ct./kWh) Rimborso al fondo dell'energia geotermica - 32 (4) Totale uscite 809 941

Spiegazioni delle principali modifiche (cfr. cifre nella colonna destra): (1) Per la RIC vengono versati 110 milioni di franchi in più: da una parte, nuovi impianti vengono ammessi a beneficiare della RIC; dall'altra, gli impianti che in passato avevano ottenuto una deci- sione RIC positiva vengono messi in esercizio e incideranno per la prima volta sui costi a partire dal 2017. (2) Sia nel 2016 che nel 2017, saranno circa 10 000 gli impianti a beneficiare della RU: entro la fine del 2016, la riceveranno principalmente i gestori che hanno messo in esercizio il proprio impianto già da qualche anno e si trovano ancora in lista d'attesa. Questi produttori riceveranno una RU basata sui costi più elevati dell’impianto di riferimento al momento della messa in esercizio. Si prevede che, dal 2017, tendenzialmente verranno messi in esercizio impianti nuovi, i cui gestori avranno pertanto diritto a una RU inferiore. Per tale motivo ci si attende che, nel 2017, per lo stesso numero di impianti i costi saranno inferiori di circa 20 milioni di franchi. (3) L'aumento del supplemento di rete determina un incremento dei rimborsi ai grandi consumatori. La stima non tiene conto delle potenziali ripercussioni delle più recenti sentenze che potrebbero ampliare la cerchia delle imprese aventi diritto al rimborso. Gli importi indicati si riferiscono alla quota dei rimborsi concessi nell'ambito della RIC, del FCS e della RU. Il resto proviene dalle gare pubbliche e dagli indennizzi per il risanamento delle acque in funzione della loro quota di parteci- pazione al supplemento. (4) Per garantire la liquidità infra-annuale del fondo LEne, nel 2015 sono stati presi in prestito dal fondo dell'energia geotermica importi non impegnati che vi saranno parzialmente reintrodotti nel 2017, affinché sia possibile adempiere a eventuali impegni di finanziamento di progetti nel settore.

2.3.3 Entrate

Le entrate derivano in primo luogo dal supplemento di rete riscosso dai consumatori finali e dalla ven- dita di elettricità (tabella 3). Tabella 3: Entrate previste Entrate [milioni di franchi] 2016 2017 Supplemento di rete senza tassa per il risanamento delle 684 798 acque (1,2 o 1,4 ct./kWh) Indennizzo delle misure di risanamento delle centrali idroe- 57 57 lettriche (0,1 ct./kWh) Entrate derivanti dalla vendita di elettricità 100 117 (1) Sgravio dell'IVA 16 16 Riporto previsto dell'anno precedente 122 170 (2) Totale entrate 979 1158

Spiegazioni delle principali modifiche (cfr. cifre nella colonna destra):

(1) La produzione di energia elettrica delle centrali che beneficiano della RIC aumenterà di 473 MWh. Pertanto, si registrerà anche un incremento delle entrate di mercato. (2) Riserve (cfr. cap. 2.4.4)

2.3.4 Riserve

Tabella 4: Riserve previste Riserve [milioni di franchi] 2016 2017 Entrate 979 1158 Uscite 809 941 Riserve a fine anno 170 217 Le riserve del fondo LEne passeranno da 170 a 217 milioni di franchi. Tale incremento è fondamenta- le per garantire la liquidità a medio e a lungo termine. Le spese per adempiere agli impegni di finan- ziamento presi finora raggiungeranno il loro apice solo nel periodo compreso tra il 2022 e il 2027. Ciò si spiega con il fatto che solo allora alcuni grandi impianti (in particolare eolici, ma anche idroelettrici, a biomasse ed eventualmente geotermici) verranno messi in esercizio e inizieranno a incidere sui costi. In quel momento, la legge attualmente vigente non permetterà però un ulteriore aumento del supple- mento di rete. Un tale scenario lascia presupporre che la Strategia energetica 2050 non verrà posta in vigore e che non si procederà a un ulteriore aumento del supplemento di rete massimo a 2,3 ct./kWh. Le riserve attuali permettono quindi di rispettare gli impegni di finanziamento già presi che incideranno sui costi in un secondo momento. Per questo, è necessario costituire già oggi le riserve da utilizzare tra il 2022 e il 2027. Se non si facesse, la probabilità di una carenza di liquidità in quel periodo sareb- be molto elevata.

2.4 Rimunerazioni uniche per piccoli impianti fotovoltaici

Qui di seguito, su richiesta dei partecipanti all'indagine conoscitiva relativa all'adeguamento del sup- plemento di rete dello scorso anno, si approfondirà il tema dello strumento di promozione della RU per i piccoli impianti fotovoltaici introdotto il 1° gennaio 2014. La RU copre al massimo il 30 per cento dei costi d'investimento di un impianto di riferimento, mentre la RIC copre il totale dei costi (inclusi i costi d'esercizio, del capitale e della manutenzione). All'inizio di gennaio 2016, approssimativamente 35 600 impianti fotovoltaici erano iscritti nella lista di attesa. Dei complessivi circa 7550 impianti già realizzati e che possono attualmente beneficiare della RU, circa 1300 la stanno già ricevendo in questo momento. Anche altri 3350 gestori di impianti non ancora realizzati dovrebbero ricevere la RU a seconda della data di notifica del proprio impianto. 9200 titolari di progetto hanno notificato un impianto con una potenza compresa tra 10 e 30 kW. Que- sta categoria può scegliere tra la RIC e la RU. Circa 2600 di questi impianti sono già in esercizio. Dal- le più recenti valutazioni è emerso che l'80 per cento dei titolari di progetto che hanno il diritto di scelta chiede di beneficiare di una RU. Il restante 20 per cento, invece, rimane in lista per la RIC. Circa 15 500 gestori di impianti con una potenza notificata superiore a 30 kW (di cui 7200 già realizzati) non possono scegliere l'opzione della RU e rimangono nella lista d'attesa per la RIC. Tutti i titolari di progetto, il cui impianto soddisfa i criteri per la RU, che inoltrano alla Swissgrid SA una notifica della messa in esercizio ne hanno diritto e ricevono il finanziamento alcuni mesi dopo l'inoltro della documentazione completa. Per ridurre la lista d'attesa o, almeno, evitare che si allunghi ulteriormente, si prevede di versare an- nualmente la RU a circa 10 000 gestori di piccoli impianti fotovoltaici nel 2016 e nel 2017. A tale sco- po è messo a disposizione un massimo di 100 milioni di franchi nel 2016 e di 80 milioni di franchi nel 2017. Entro la fine del 2016, riceveranno la RU principalmente i gestori che hanno messo in esercizio il proprio impianto già da qualche anno, si trovano ancora in lista d'attesa per la RIC e hanno ora de- ciso di optare per la RU. I produttori di questi impianti più vecchi riceveranno una RU basata sui costi

più elevati dell’impianto di riferimento al momento della messa in esercizio, ragion per cui con l'intro- duzione della RU sono stati stanziati maggiori mezzi finanziari (100 milioni di franchi anziché 80 milio- ni). Senza il richiesto aumento del supplemento di rete, nel 2016 potrebbero essere messi a disposizione della RU solo 50 milioni di franchi e dal 2017 non si potrebbe procedere ad alcun finanziamento di questo tipo; altrimenti verrebbe messa a rischio la liquidità a lungo termine del fondo LEne.

3 Conseguenze finanziarie, a livello di personale e di altro tipo

per Confederazione e Cantoni L'aumento del supplemento di rete implica costi dell’energia elettrica leggermente più elevati a carico delle infrastrutture pubbliche. Considerati i progetti supplementari, l'esecuzione diventa però più onerosa (oltre 1000 notifiche di impianti e notifiche di messa in esercizio al mese, definizione dei contingenti RIC due volte l'anno, versamento medio di 830 RU al mese). Ciò concerne sia gli oneri a livello di personale che l'attuazio- ne sotto il profilo tecnico. Il fabbisogno di personale e di mezzi finanziari è soprattutto a carico della Swissgrid SA. Esso non è finanziato dalla Confederazione o dai Cantoni, bensì direttamente dal fondo LEne.

4 Conseguenze su economia, ambiente e società

Nel 2017, la promozione dei piccoli impianti fotovoltaici attraverso la RU genererà alcune migliaia di mandati supplementari per nuovi impianti nell'ambito della pianificazione, dell'installazione, dell'elettri- cità e della costruzione di tetti. Inoltre, sarà possibile rilasciare altre decisioni RIC positive per altre tecnologie. Il settore che si occupa della costruzione degli impianti nonché i fornitori ne trarranno be- neficio. In conseguenza del previsto aumento dagli attuali 1,3 ct./kWh a 1,5 ct./kWh, il supplemento di rete avrà sui consumatori di energia elettrica un impatto maggiore di quello che ha oggi. Nel contesto con- temporaneo, caratterizzato dalla sopravvalutazione del franco, un aumento del supplemento di rete comporta un leggero incremento dei costi dell'energia elettrica in Svizzera, il quale si traduce in un tendenziale peggioramento della competitività degli esportatori svizzeri rispetto ai loro concorrenti europei. Per un'economia domestica media di 4 persone, con boiler elettrico e un consumo di elettrici- tà pari a 4500 kWh/a, l'incidenza dell’aumento del supplemento passerà dagli attuali 58,50 a 67,50 franchi l'anno. Anche le imprese sono tenute a pagare il supplemento maggiorato. Grazie alla possibi- lità, esistente già oggi, di farsi rimborsare il supplemento di rete a partire da un rapporto tra costi dell’elettricità e plusvalore lordo del 5 per cento, e grazie a un rimborso pari almeno a 20 000 franchi, le imprese a elevato consumo di energia elettrica verranno sgravate; ciò a condizione di stipulare con la Confederazione una convenzione sugli obiettivi in materia di efficienza energetica. Le imprese con costi di energia elettrica superiori a tale quota possono tuttavia chiedere all'UFE il rimborso parziale o integrale del supplemento di rete se, parallelamente, attuano misure per rafforzare l'efficienza energetica. Si prevede che questi rimborsi, nel 2017, sgraveranno il settore economico di circa 60 milioni di franchi. A questo si aggiunge che saranno soprattutto i grandi consumatori a benefi- ciare di prezzi al minimo storico dell'energia elettrica, nonché dei combustibili e dei carburanti fossili. Inoltre, per quanto concerne l'elettricità, la riduzione del tasso dei costi medi del capitale investito (co- sto medio ponderato del capitale, «Weighted Average Cost of Capital», WACC) per gli investimenti

nelle reti elettriche a partire dal 1° gennaio 2017 si traduce in costi più bassi per l'utilizzazione della rete, il cui importo è stimato in media a circa 0,3 ct./kWh2.

— Il WACC della rete elettrica (art. 13 cpv. 3 lett. b OAEI) per l'anno tariffario 2017 scende di 0,87 punti percentuali passando dal 4,70 % al 3,83 %, calo che corrisponde a una riduzione dei corrispettivi per l'utilizzazione della rete di circa 174 milioni di franchi.

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