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Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021–2024 (Messaggio sulla cultura)

Rapporto esplicativo per la procedura di consultazione

del 29 maggio 2019

2020– 1

Compendio

Nel presente messaggio, il Consiglio federale definisce l’impostazione strategica della politica culturale della Confederazione per il periodo di finanziamento 2021–2024: l’orientamento della politica culturale segue quello del messaggio sulla cultura 2016–2020. Saranno mante- nuti i tre assi d’azione strategici «partecipazione culturale», «coesione sociale» e «creazione e innovazione» e le misure introdotte nell’at- tuale periodo di finanziamento verranno mantenute e sviluppate ulteriormente in modo mirato. Il messaggio sulla cultura 2021–2024 si fonda quindi sulla continuità dei contenuti. Ad attuazione della politica culturale negli anni 2021–2024, il Consiglio federale chiede un importo complessivo di 942,8 milioni di franchi, corrispondenti allo 0,3 per cento circa delle spese della Confederazione.

Situazione iniziale La legge sulla promozione della cultura prevede un messaggio pluriennale concernente il finanziamento della promozione culturale della Confederazione (messaggio sulla cultura). Il primo messaggio sulla cultura era riferito al periodo 2012–2015. Oggetto del secondo messaggio è stata la politica culturale della Confederazione nel periodo di finanziamento 2016–2020. A differenza del primo messaggio, la validità del secondo è stata eccezionalmente estesa a cinque anni, in modo da assicurare che il presente messaggio sul periodo di finanziamento 2021– 2024 coincidesse con la legislatura. Il messaggio sulla cultura comprende le spese di riversamento dell’Ufficio federale della cultura (UFC) e i preventivi di Pro Helvetia e del Museo nazionale svizzero (MNS).

Contenuto del progetto Nel messaggio sulla cultura 2016–2020 il Consiglio federale ha definito per la prima volta tre assi d’azione principali per la futura politica culturale della Confederazione: «partecipazione culturale», «coesione sociale» e «creazione e innovazione». Tali assi strategici sono stati elaborati in base a un’analisi del contesto, nel cui ambito il Consiglio federale aveva identificato cinque mega trend che influenzano in maniera determinante i processi di cambiamento sociale: globalizzazione, digitalizzazione, cambiamento demografico, urbanizzazione e individualiz- zazione. Poiché negli ultimi anni tali mega trend e le relative sfide non sono cambiati in maniera sostanziale e si sono confermati come tali, vengono mantenuti anche i tre assi d’azione individuati. L’orientamento della politica culturale del presente messaggio si fonda quindi essen- zialmente sulla continuità dei contenuti. Le misure introdotte nel periodo di finanziamento 2016–2020 verranno mantenute e sviluppate in maniera mirata (cfr. n. 1.4.2). Il Consiglio federale intende ad esempio introdurre dal 2021 la promozione dei talenti musicali in collaborazione con i Cantoni e le organizzazioni musicali (in particolare scuole di musica e scuole universitarie di musica), al fine di attuare a livello federale l’articolo costituzionale sulla formazione musicale (art. 67a Cost.). Si prevede inoltre di rafforzare le attività di scambio scolastico tra le varie regioni linguistiche. Il Consiglio federale intende anche contribuire a una maggiore qualità dello spazio edificato introducendo nuove misure concernenti la cultura della costruzione. Nell’ambito dell’asse strategico «creazione e innovazione» sarà ulteriormente sviluppato in partico- lare il programma «Cultura ed economia» istituito con successo nel periodo di finanziamento 2016–2020, focalizzando la promozione sulle priorità design e media interattivi (videogiochi). Infine, il Consiglio federale intende permettere al MNS di attingere a mezzi finanziari suffi- cienti per gestire con successo il proprio esercizio dopo l’ampliamento di cui è stato oggetto. I limiti di spesa e i crediti d’impegno complessivi richiesti nell’ambito del messaggio sulla cultura ammontano a 942,8 milioni di franchi. Rispetto al piano finanziario 2020, tale somma corrisponde a una crescita media annua del 2,9 per cento (incl. un rincaro ipotizzato all’1 per cento) e la crescita reale media annua dell’1,9 per cento comporta un incremento dei mezzi di 35,4 milioni di franchi complessivi per l’intero periodo di finanziamento 2021–2024. I mezzi finanziari richiesti corrispondono su base annua allo 0,3 per cento circa delle spese della Con- federazione.

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Indice

1 Punti essenziali del progetto 6

1.1 Situazione iniziale 6

1.1.1 Oggetto del progetto 6

1.1.2 Sviluppo della promozione culturale della Confederazione 6

1.1.3 Obiettivi della promozione culturale della Confederazione 6

1.1.4 Finanziamento della promozione culturale in Svizzera 7

1.2 Attori della politica culturale della Confederazione 7

1.2.1 Ufficio federale della cultura 7

1.2.2 Pro Helvetia 8

1.2.3 Biblioteca nazionale svizzera 9

1.2.4 Museo nazionale svizzero 9

1.3 Collaborazione a livello nazionale in materia di politica culturale 10

1.4 Politica culturale della Confederazione 10

1.4.1 Valutazione della promozione della cultura 2016–2020 10

1.4.2 Politica culturale della Confederazione 2021–2024 12

1.4.2.1 Sviluppi nella «partecipazione culturale» 12
1.4.2.2 Sviluppi nella «coesione sociale» 12
1.4.2.3 Sviluppi nella «creazione e innovazione» 13

1.4.3 Politica culturale della Confederazione all’estero 13

1.4.3.1 Piano bilaterale 13
1.4.3.2 Piano multilaterale 14

1.5 Stralcio di interventi parlamentari 14

2 Ambiti di promozione della politica culturale 14

2.1 Produzione artistica e culturale professionale in generale 14

2.1.1 Nuove leve 15

2.1.2 Produzione artistica 15

2.1.3 Diffusione, promozione e scambi in Svizzera 15

2.1.4 Premi svizzeri 16

2.1.5 Organizzazioni di operatori culturali professionisti 17

2.2 Diffusione della cultura svizzera all’estero e scambi culturali internazionali 17

2.3 Discipline e ambiti di promozione 19

2.3.1 Arti visive 19

2.3.2 Design e media interattivi (videogiochi) 20

2.3.3 Arti dello spettacolo 22

2.3.4 Letteratura 23

2.3.5 Musica 25

2.3.6 Cinema 26

2.3.6.1 Promozione cinematografica 27
2.3.6.2 Cultura cinematografica 28
2.3.6.3 Patrimonio cinematografico svizzero 28
2.3.6.4 Cooperazione internazionale 29

2.4 Patrimonio culturale 29

2.4.1 Museo nazionale svizzero 29

2.4.2 Attività dell’Ufficio federale della cultura nell’ambito dei musei e delle collezioni 30

2.4.2.1 Esercizio di musei e collezioni 31
2.4.2.2 Aiuti finanziari a musei e collezioni di terzi 31
2.4.2.3 Contributi d’esercizio alle reti di terzi 32
2.4.2.4 Opere d’arte confiscate durante il regime nazista 32
2.4.2.5 Trasferimento internazionale dei beni culturali 33

2.4.3 Biblioteca nazionale svizzera 33

2.5 Cultura della costruzione 34

2.6 Cultura e società 37

2.6.1 Partecipazione culturale 37

2.6.2 Lingue e comprensione 40

2.6.3 Scuole svizzere all’estero 42

2.6.4 Jenisch, Sinti e vita nomade 43

3 Commenti alle modifiche di legge 44

3.1 Legge sulla promozione della cultura 44

3.2 Legge sul cinema 45

3.3 Legge sulla biblioteca nazionale 47

3.4 Legge sulle lingue 47

4 Misure e finanze 47

4.1 Ufficio federale della cultura 47

4.1.1 Osservazioni preliminari 47

4.1.2 Limite di spesa per aiuti finanziari dell’UFC in virtù della legge sulla promozione della cultura 47

4.1.3 Limite di spesa cinema 48

3

4.1.4 Limite di spesa Trasferimento di beni culturali 48

4.1.5 Credito quadro Cultura della costruzione 49

4.1.6 Limite di spesa lingue e comprensione 49

4.1.7 Limite di spesa Scuole svizzere all’estero 49

4.2 Pro Helvetia 50

4.2.1 Priorità che richiedono mezzi finanziari supplementari nel credo quadro 2021–2024 50

4.2.2 Limite di spesa Pro Helvetia 52

4.3 Museo nazionale svizzero 52

4.4 Tavola sinottica delle finanze 53

4.5 Evoluzione finanziaria 53

5 Ripercussioni 53

5.1 Per la Confederazione 53

5.1.1 Ripercussioni finanziarie 53

5.1.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale 53

5.1.3 Altre ripercussioni 53

5.2 Per i Cantoni e i Comuni nonché per i centri urbani, gli agglomerati e le regioni di montagna 53

5.3 Ripercussioni economiche 53

5.4 Altre ripercussioni 54

6 Programma di legislatura 54

7 Aspetti giuridici 54

7.1 Costituzionalità e legalità 54

7.2 Compatibilità con il diritto internazionale 54

7.3 Forma dell’atto 55

7.4 Subordinazione al freno alle spese 55

7.5 Conformità alla legge sui sussidi 55

Allegati A Legge federale sulla promozione della cultura (disegno) B Legge federale sulla produzione e la cultura cinematografiche (disegno) C Legge federale sulla Biblioteca nazionale svizzera (disegno) D Legge federale sulle lingue nazionali e la comprensione tra le comunità linguistiche (disegno) E Decreto federale che stabilisce un limite di spesa per aiuti finanziari dell’Ufficio federale della cultura in virtù della legge sulla promozione della cultura nel periodo 2021–2024 (disegno) F Decreto federale che stabilisce un limite di spesa nell’ambito del cinema nel periodo 2021–2024 (disegno) G Decreto che stabilisce un limite di spesa nell’ambito del trasferimento dei beni culturali nel periodo 2021–2024 (disegno) H Decreto federale che stanzia un credito quadro nell’ambito della cultura della costruzione nel periodo 2021–2024 (disegno) I Decreto federale che stabilisce un limite di spesa nell’ambito delle lingue e della comprensione nel periodo 2021–2024 (disegno) J Decreto federale che stabilisce un limite di spesa nell’ambito delle scuole svizzere all’estero nel periodo 2021–2024 (disegno) K Decreto federale che stabilisce un limite di spesa per Pro Helvetia nel periodo 2021–2024 (disegno) L Decreto federale che stabilisce un limite di spesa per il Museo nazionale svizzero nel periodo 2021–2024 (disegno)

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Elenco delle abbreviazioni

AFF Amministrazione federale delle finanze BN Biblioteca nazionale svizzera CERN Organizzazione europea per la ricerca nucleare Cost. Costituzione federale del 18 aprile 1999 CSEC Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura DFAE Dipartimento federale degli affari esteri DFI Dipartimento federale dell’interno DSMA Direttiva dell’UE sui servizi di media audiovisivi FPSM Fondazione svizzera per la promozione degli scambi e della mobilità ICCROM Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali IGV Comunità d’interessi per la cultura popolare in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein ISOS Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale LBNS Legge del 18 dicembre 1992 sulla Biblioteca nazionale LCin Legge del 14 dicembre 2001 sul cinema LLing Legge del 5 ottobre 2007 sulle lingue LMC Legge del 12 giugno 2009 sui musei e le collezioni LPCu Legge dell’11 dicembre 2009 sulla promozione della cultura LPN Legge federale del 1° luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio LRTV Legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione LSSE Legge del 21 marzo 2014 sulle scuole svizzere all’estero LTBC Legge del 20 giugno 2003 sul trasferimento dei beni culturali MNS Museo nazionale svizzero OISOS Ordinanza del 9 settembre 1981 riguardante l’inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere PFZ Politecnico federale di Zurigo SAPA Fondazione Archivio svizzero delle arti della scena SEFRI Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione SRG SSR Società svizzera di radiotelevisione UE Unione europea UFC Ufficio federale della cultura UFCL Ufficio federale delle costruzioni e della logistica UFG Ufficio federale di giustizia UNESCO Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura UST Ufficio federale di statistica

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Messaggio

1 Punti essenziali del progetto

1.1 Situazione iniziale

1.1.1 Oggetto del progetto

La legge dell’11 dicembre 20091 sulla promozione della cultura (LPCu), entrata in vigore il 1° gennaio 2012, definisce i compiti della Confe- derazione in materia di promozione della cultura e disciplina le competenze dell’Ufficio federale della cultura (UFC) e della Fondazione Pro Helvetia nonché il finanziamento e il controllo della politica culturale della Confederazione. Per quanto riguarda questi ultimi due ambiti, la LPCu prevede un messaggio pluriennale concernente il finanziamento della promozione culturale della Confederazione (messaggio sulla cul- tura). Il primo messaggio sulla cultura dopo il nuovo processo di finanziamento e di controllo ha riguardato il periodo di finanziamento 2012–2015. Oggetto del secondo messaggio sulla cultura è stata la politica culturale della Confederazione nel periodo di finanziamento 2016–2020. A differenza del primo messaggio, la validità del secondo è stata eccezionalmente estesa a cinque anni, in modo che il presente messaggio sul periodo di finanziamento 2021–2024 coincidesse con la legislatura e potesse essere trattato dal Parlamento contemporaneamente agli altri importanti messaggi finanziari pluriennali.

1.1.2 Sviluppo della promozione culturale della Confederazione

La Confederazione ha iniziato a occuparsi di promozione culturale subito dopo la fondazione del moderno Stato federale. Già dal 1886 è attiva ed eroga aiuti finanziari negli ambiti archeologia e conservazione dei monumenti storici. Nel 1895 ha istituito la Biblioteca nazionale svizzera a Berna e nel 1898 il Museo nazionale svizzero a Zurigo. Per sostenere la produzione artistica nel 1887 ha emesso la risoluzione per «il promovimento e l’incoraggiamento delle arti nella Svizzera», che rappresenta la prima base legale per l’assegnazione di borse di studio e l’acquisto di opere d’arte. Un’ulteriore importante pietra miliare per lo sviluppo della promozione culturale della Confederazione è stata posta poco prima della Seconda guerra mondiale: il 5 aprile 1939 l’Assemblea federale ha approvato l’istituzione della Fondazione culturale Pro Helvetia. Organizzata inizial- mente come «gruppo di lavoro» volto a contribuire alla salvaguardia e alla promozione culturale e a garantire la difesa dei valori comuni svizzeri per controbilanciare la propaganda statale delle potenze dell’Asse Germania e Italia, nel 1949 Pro Helvetia è stata trasformata in fondazione di diritto pubblico. Per molto tempo le misure di promozione sopramenzionate sono rimaste prive di un ancoraggio esplicito nella Costituzione federale (Cost.; RS 101). Sul territorio svizzero le attività culturali della Confederazione erano basate su una competenza culturale di diritto consuetudinario implicitamente derivante dalla Costituzione. All’estero tali le attività culturali e anche gli scambi culturali internazionali erano invece basati sulla competenza fondamentale della Confederazione in materia di politica estera sancita costituzionalmente. Le prime disposizioni sulla cul- tura, limitate ad ambiti ben precisi, hanno fatto ingresso nella Costituzione alla fine degli anni Cinquanta: nel 1958 l’articolo 27ter (attuale art. 71 Cost.) sulla cinematografia; nel 1962 l’articolo 24sexies (attuale art. 78 Cost.) sulla protezione della natura e del paesaggio; nel 1966 l’articolo 45bis (attuale art. 40 Cost.) sulle relazioni con gli Svizzeri all’estero come base per il sostegno delle scuole svizzere all’estero. I primi sforzi per sviluppare una politica culturale della Confederazione più completa si registrano verso la fine degli anni Sessanta. Nel 1969 l’allora capo del Dipartimento federale dell’interno (DFI) ha incaricato un gruppo di esperti indipendenti sotto la direzione del consigliere nazionale Gaston Clottu di redigere un rapporto che fornisse una panoramica sulle misure di promozione della Confederazione e di presentare proposte per una nuova impostazione della politica culturale. Il rapporto «Elementi per una politica culturale della Confederazione», pubblicato nel 1975, è la testimonianza di un’approfondita riflessione sul ruolo dei poteri pubblici in ambito culturale. Uno dei suoi più importanti punti è la proposta di inserire nella Costituzione un articolo sulla cultura che conferisse alla Confederazione le competenze necessarie per un maggiore impegno nella politica culturale. Al di là degli ambiti cinema, protezione della natura e del paesaggio, scuole svizzere all’estero nonché dell’art. 116 Cost. (attuale art. 70 Cost.), totalmente rivisto nel 1996, sono stati necessari ripetuti tentativi affinché, con la revisione totale della Costituzione, la promozione culturale della Confederazione ottenesse infine una base legale costituzionale esplicita con l’articolo 69. Conformemente a tale articolo il settore culturale compete in linea di principio ai Cantoni (cpv. 1), mentre alla Confederazione spetta una competenza generale per sostenere attività culturali d’interesse nazionale e promuovere le arti, in particolare nell’ambito della formazione (cpv. 2). Il 23 settembre 2012 Popolo e Cantoni hanno approvato inoltre il nuovo articolo 67a Cost. sulla promozione della formazione musicale, volto a rafforzarla a diversi livelli: la Confederazione e i Cantoni devono provvedere a fornire un insegnamento musicale di elevata qualità nelle scuole, mantenendo l’attuale ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni in ambito scolastico; tutti i bambini e i giovani devono avere la possibilità di dedicarsi ad attività musicali e devono essere incentivati soprattutto i giovani con un particolare talento musicale.

1.1.3 Obiettivi della promozione culturale della Confederazione

La promozione della cultura da parte della Confederazione aderisce al concetto di cultura dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Edu- cazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO): «La cultura in senso lato può essere considerata come l’insieme degli aspetti spirituali, materiali, intellettuali ed emozionali unici nel loro genere che contraddistinguono una società o un gruppo sociale. Essa non comprende solo l’arte e la letteratura, ma anche i modi di vita, i diritti fondamentali degli esseri umani, i sistemi di valori, le tradizioni e le credenze»2. Conformemente a questa definizione di cultura piuttosto ampia, la promozione culturale non può limitarsi soltanto al sostegno della creazione artistica e al mantenimento del patrimonio culturale. Nella concezione dell’UNESCO come anche della politica culturale della Confederazione, la cultura è un fattore centrale di coesione sociale. Tuttavia, se ogni singola attività dell’individuo è intesa come culturale, la cultura non si lascia circoscrivere a un ambito politico a sé stante. Nella prassi della promozione culturale occorre quindi distinguere tra un concetto sociolo- gico di ampio respiro e un concetto pratico più ristretto. Tale distinzione è ottenuta anzitutto attraverso la legislazione federale in ambito culturale e in secondo luogo mediante il messaggio sulla cultura, che permette di fissare le priorità finanziarie e di politica culturale.

1 RS 442.1 2 Pubbl. dalla Commissione UNESCO tedesca: Rapporto finale della conferenza internazionale organizzata dall’UNESCO a Città del Messico dal 26 luglio al 6 agosto 1982, Monaco di Baviera 1983, pag. 121.

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1.1.4 Finanziamento della promozione culturale in Svizzera

In Svizzera i poteri pubblici forniscono un contributo determinante alla promozione della cultura. L’Ufficio federale di statistica (UST) pubblica regolarmente dati sul finanziamento culturale pubblico3. Secondo quelli più attuali a disposizione (anno di riferimento 2016) le spese per la cultura del settore pubblico si attestano a circa tre miliardi di franchi all’anno. I principali promotori della cultura sono i Comuni, con oltre la metà dei fondi (51,1 per cento ovvero 1,56 miliardi di franchi). La spesa cantonale per la promozione culturale ammonta invece al 38,4 per cento (1,17 milardi di franchi) del totale. La Confederazione partecipa nella misura del 10,5 per cento (320 milioni di franchi) al finanziamento pubblico della cultura in Svizzera. La promozione culturale di Confederazione, Cantoni, Città e Comuni è completata dalla promozione culturale di privati (aziende, fondazioni, singoli individui, ecc.). In questo contesto ha un chiaro mandato legale di promozione culturale ai sensi del servizio pubblico la Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR. Inoltre, per la promozione culturale svizzera sono di fondamentale importanza le lotterie. Da quelle autorizzate in Svizzera i Cantoni ricavano ogni anno oltre 500 milioni di franchi, erogati dagli organi cantonali competenti (Consiglio di Stato, Parlamento, servizio, autorità di ripartizione) anche per promuovere progetti culturali. Per il paesaggio culturale svizzero la promozione culturale da parte dei privati è estremamente importante. In Svizzera esistono oltre 13 000 fondazioni di pubblica utilità per un capitale di fondazione stimato a circa 100 miliardi di franchi4. I fondi erogati annualmente da tali fondazioni si attestano a circa due miliardi di franchi. Accanto all’istruzione e alla ricerca, alla sanità e ai servizi sociali, la cultura è dunque tra i loro principali ambiti di promozione e attività5. A tale finanziamento si aggiunge quello delle imprese private, con circa 370 milioni di franchi all’anno, di cui il 50 per cento circa è coperto dalle sponsorizzazioni6.

1.2 Attori della politica culturale della Confederazione

La politica e la promozione culturale della Confederazione si fondano essenzialmente sulla collaborazione delle seguenti quattro istituzioni: l’UFC, la Biblioteca nazionale svizzera (BN) che gli è accorpata, la Fondazione Pro Helvetia e il Museo nazionale svizzero (MNS).

1.2.1 Ufficio federale della cultura

Collaboratori (alla fine del 2018): 97 posti di lavoro a tempo pieno Bilancio annuale (preventivo 2019 incluso il settore proprio): 194,1 milioni di franchi Secondo l’articolo 29 LPCu, l’UFC è l’autorità specializzata della politica culturale della Confederazione. Coordina le attività delle istituzioni culturali della Confederazione e assume i compiti statali in senso stretto, ossia sovrani, segnatamente l’impostazione delle condizioni quadro istituzionali, l’elaborazione di atti normativi nel settore culturale, la rappresentanza della Svizzera in organi specializzati e gruppi di lavoro nazionali nonché, in concertazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), la cura di relazioni internazionali in ambito culturale. In veste di autorità specializzata, l’UFC è inoltre responsabile di elaborare basi di politica culturale (valutazioni, studi, statistiche culturali). La BN è un’istituzione dell’UFC (cfr. n. 1.2.3). Le attività di promozione dell’UFC coprono gli ambiti cultura della costruzione, cinema, cultura e società, creazione culturale, musei e colle- zioni, suddivisi in altrettante unità organizzative: Cultura della costruzione L’UFC è il servizio specializzato della Confederazione addetto alla tutela dei monumenti, all’archeologia e alla protezione degli insediamenti. È inoltre responsabile della cultura della costruzione contemporanea a livello federale. Gli ambiti patrimonio culturale e monumenti storici nonché cultura della costruzione contemporanea verranno riuniti sotto il denominatore comune di «cultura della costruzione». L’UFC coordina la strategia interdipartimentale per la cultura della costruzione. Congiuntamente ai Cantoni sostiene la conservazione, l’acquisizione e la ma- nutenzione di siti archeologici, monumenti e insediamenti nonché i relativi lavori di esplorazione e di documentazione. Esamina se nello svol- gimento dei compiti della Confederazione sono soddisfatte le esigenze della tutela dei monumenti, dell’archeologia e della protezione degli insediamenti e redige perizie in relazione a oggetti protetti dalla Confederazione. A tale scopo alimenta una rete di esperte ed esperti indipen- denti nell’ambito della cultura della costruzione ed elabora basi di interesse nazionale. Cinema L’UFC promuove la creazione cinematografica, l’accesso alla cultura cinematografica e la tutela del patrimonio cinematografico. La cinema- tografia svizzera è sostenuta nel suo orientamento nazionale e internazionale con aiuti finanziari per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione. È inoltre valorizzata attraverso il conferimento del Premio del cinema svizzero. Per garantire la pluralità e l’alta qualità dell’offerta cinemato- grafica in tutte le regioni linguistiche, l’UFC incentiva la distribuzione e i cinema svizzeri. Il rafforzamento della partecipazione alla cultura cinematografica è incentrato sui festival, le pubblicazioni e la mediazione. Il patrimonio cinematografico è conservato, restaurato e reso accessibile dalla Cineteca svizzera. La promozione cinematografica è infine integrata da misure di formazione continua e da campagne promozionali in Svizzera e all’estero. Cultura e società L’UFC promuove la partecipazione della popolazione alla vita culturale, anche con misure nei seguenti ambiti: formazione musicale, promo- zione della lettura, cultura amatoriale, patrimonio culturale immateriale. Sostiene progetti partecipativi, organizzazioni di operatori culturali non professionisti, manifestazioni e progetti destinati al grande pubblico e gestisce il programma Gioventù e Musica (G+M). Per preservare e sviluppare la diversità linguistica e culturale, sono di sua competenza la promozione delle minoranze linguistiche italiana e romancia, la com- prensione tra le comunità linguistiche, la trasmissione della formazione svizzera presso le scuole svizzere all’estero e il sostegno degli Jenisch e dei Sinti svizzeri.

3 Finanziamento pubblico della cultura, consultabile in tedesco e francese su www.bfs.admin.ch > Trouver des statistiques > 16 - Culture, médias, société de l’information, sport > Culture > Financement de la culture > Financement public de la culture.

4 Der Schweizer Stiftungsreport 2018, Basilea e Zurigo 2018, pag. 5 segg.

5 Georg von Schnurbein: Der Schweizer Stiftungssektor im Überblick – Daten, Tätigkeiten und Recht, Basilea 2009, pag. 35 segg.

6 UST: Kulturfinanzierung durch die Unternehmen, Neuchâtel 2003, pag. 32 segg.

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Creazione culturale L’UFC è responsabile dei Premi svizzeri conferiti negli ambiti arte, design, arti sceniche, letteratura, musica e design di libri, nonché della promozione dei vincitori in Svizzera e all’estero. In tal modo la Confederazione onora l’eccellenza degli artisti e delle loro opere. L’UFC eroga inoltre aiuti strutturali pluriennali a case editrici attive in ambito culturale. Per contribuire al miglioramento delle condizioni quadro degli attori culturali, l’UFC assegna contributi strutturali anche alle organizzazioni di operatori culturali professionisti. Musei e collezioni L’UFC gestisce quattro musei (Museo della Collezione Oskar Reinhart «Am Römerholz» di Winterthur, Museo Vincenzo Vela di Ligornetto, Museo degli automi musicali di Seewen e Museo del convento di St. Georgen di Stein am Rhein) e le Collezioni d’arte della Confederazione (Collezione d’arte della Confederazione e Collezione della Fondazione Gottfried Keller). Sostiene con sussidi d’esercizio musei, collezioni e reti di terzi non gestiti dalla Confederazione. Inoltre, assegna contributi destinati a progetti per il mantenimento del patrimonio culturale mobile e partecipa ai premi assicurativi legati al prestito di opere per importanti mostre temporanee in Svizzera. Il Servizio specializzato trasferimento internazionale dei beni culturali dell’UFC lotta contro furto, saccheggio e importazione ed esportazione illegali di beni culturali e assegna contributi per la salvaguardia del patrimonio culturale particolarmente a rischio. L’UFC dirige inoltre l’Ente opere d’arte frutto di spoliazioni, centro di competenza della Confederazione per le questioni riguardanti le opere d’arte confiscate durante il regime nazista.

1.2.2 Pro Helvetia

Collaboratori (alla fine del 2018): 77,2 posti di lavoro a tempo pieno (di cui 48,1 in Svizzera e 29,1 all’estero, distribuiti su Francia, Sudafrica, Russia, Cina, India ed Egitto) Bilancio annuale (preventivo 2019): 41,1 milioni di franchi Pro Helvetia, fondata nel 1939, è una Fondazione di diritto pubblico della Confederazione dal 1949. A complemento dell’attività di promozione di Cantoni e Città, promuove la creazione artistica e culturale elvetica, si impegna per diffonderla e farla conoscere in Svizzera e all’estero, cura lo scambio tra le culture a livello nazionale e internazionale. Ad eccezione del cinema, Pro Helvetia è attiva in tutte le discipline artistiche7 e sostiene anche progetti interdisciplinari e interculturali che abbiano fondamentalmente interesse nazionale o internazionale. Ogni anno ottengono un sostegno circa 1500 progetti culturali provenienti da tutte le regioni linguistiche della Svizzera. Criteri determinanti sono la qualità artistica e la diversità culturale. La Fondazione può inoltre lanciare progetti propri su temi culturali attuali. Pro Helvetia si impegna per la diffusione di opere e progetti di artisti svizzeri all’estero e li supporta con misure di promozione per ottenere contatti con organizzatori ed esperti esteri e ampliare in tal modo la propria rete. Grazie alle attività della Fondazione, ogni anno nel mondo si tengono circa 5000 eventi culturali svizzeri in oltre 120 Paesi. Il collegamento tra la promozione nazionale e internazionale consente a Pro Helvetia di fornire un sostegno coerente e orientato alla carriera degli operatori artistici e culturali. Nel contempo permette alla Fondazione di contribuire in maniera determinante agli scambi artistici tra le culture, molto significativi per la società. Il mandato legale di Pro Helvetia comprende gli ambiti descritti qui di seguito. – Nuove leve: la promozione delle nuove leve serve ad acquisire e approfondire le prime esperienze professionali, permettendo così di creare reti di contatti. Comprende tre aspetti: identificazione dei talenti, sviluppo del loro potenziale e scambi con un pubblico critico. – Creazione artistica: i contributi per la realizzazione di opere e produzioni vengono concessi a operatrici e operatori artistici e culturali già riconosciuti a livello sovraregionale. Permettono di sostenere lavori di elevata qualità e anche opere sperimentali (tra gli altri, creazioni, prototipi e prodotti) nelle diverse discipline. Pro Helvetia promuove in particolare anche progetti nell’ambito dei nuovi media e delle nuove tecnologie. – Scambi culturali in Svizzera: Pro Helvetia sostiene manifestazioni e progetti artistici che contribuiscono alla diffusione di opere e alla comprensione tra le comunità regionali. A tale scopo vengono erogati sussidi per tournée in Svizzera, letture, concerti, mostre, traduzioni e festival. – Scambi culturali, diffusione e promozione della cultura svizzera all’estero: Pro Helvetia gestisce e finanzia nove sedi esterne in tutto il mondo, ovvero i propri uffici di collegamento al Cairo, Johannesburg, Mosca, Nuova Delhi e Shanghai e il Centre culturel suisse di Parigi. Gli uffici di collegamento curano i contatti con i partner locali, fungono da mediatori sul posto e nelle rispettive regioni e offrono programmi di scambio e residenze artistiche. Inoltre, Pro Helvetia partecipa al finanziamento dell’Istituto Svizzero di Roma, dello Swiss Institute di New York e della rete swissnex San Francisco. Per esplorare nuove regioni e mercati, Pro Helvetia lancia periodicamente programmi di scambio internazionali, come il recente programma sudamericano Coincidencia, volto a instaurare nuovi partenariati in particolare in Brasile, Argentina, Colombia e Cile. Per diffondere l’arte e la cultura svizzere all’estero e pro- muovere gli scambi con altri spazi culturali, la Fondazione eroga contributi per manifestazioni, progetti e traduzioni. Per permettere un migliore posizionamento degli artisti svizzeri nelle reti e sui mercati internazionali e una maggiore percezione da parte degli organizzatori in Svizzera e all’estero, adotta misure per la promozione internazionale e finanzia le partecipazioni della Svizzera in manifestazioni su scala mondiale. – Iniziative tematiche: con programmi di sostegno e di ricerca specifici, Pro Helvetia contribuisce a identificare importanti sviluppi e sfide nella promozione culturale e a sviluppare relative misure, creando impulsi e dando spazio all’innovazione. – Mediazione artistica: la Fondazione sostiene progetti innovativi con carattere modello, allo scopo di avvicinare il pubblico a opere e processi artistici e di stimolare un confronto autonomo e critico con le arti.

7 Architettura, arti visive, fumetti, design, fotografia, media digitali interattivi, musica classica contemporanea/jazz/pop, letteratura, teatro musicale, perfor- mance, danza e teatro, senza dimenticare il circo contemporaneo e la cultura popolare innovativa.

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1.2.3 Biblioteca nazionale svizzera

Collaboratori (alla fine del 2018): 143,7 posti di lavoro a tempo pieno Bilancio annuale (preventivo 2019): 35,7 milioni di franchi Fondata nel 1895, dall’introduzione del nuovo modello di gestione (NMG) della Confederazione nel 2017, la BN è diventata il terzo gruppo di prestazioni dell’UFC ed è gestita sulla base di un Accordo sugli obiettivi e le risorse. La BN ha il compito di collezionare, catalogare, conservare e rendere accessibili al pubblico tutte le informazioni, stampate o digitali, che presentano un legame con la Svizzera. La base legale delle sue attività è la legge del 18 dicembre 1992 8 sulla Biblioteca nazionale (LBNS). La BN garantisce ai ricercatori nazionali e internazionali l’accesso alle pubblicazioni svizzere e provvede a conservarle in modo duraturo, contri- buendo così, insieme ad altre istituzioni, alla memoria culturale della Svizzera. Sul territorio nazionale collabora a stretto contatto con le biblioteche cantonali e universitarie, all’estero in particolare con le biblioteche nazionali europee. In qualità di biblioteca pubblica, la BN è accessibile a tutti. Collezioni Il corpus della BN supera i cinque milioni di documenti. La sezione principale è quella degli Helvetica, che comprende circa quattro milioni di pubblicazioni svizzere, perlopiù in forma stampata. Altre importanti collezioni della BN sono l’Archivio svizzero di letteratura, il Gabinetto delle stampe, il Centre Dürrenmatt Neuchâtel e la Fonoteca nazionale svizzera. Oltre alle pubblicazioni stampate, dal 2001 la BN colleziona anche documenti disponibili unicamente in forma digitale, sia su Internet sia su supporti dati. Per quanto riguarda l’archiviazione a lungo termine delle pubblicazioni digitali, nell’ambito dei siti Internet e dei documenti sonori, la BN ha assunto in Svizzera un ruolo guida riconosciuto anche da altre istituzioni. Utilizzazione La BN è aperta per tutti nei giorni lavorativi, mentre i suoi cataloghi possono essere consultati online in qualsiasi momento. Per quanto i diritti d’autore lo consentano, la BN pubblica testi e immagini su diverse piattaforme ben frequentate, aumentando in tal modo la visibilità delle proprie collezioni. I documenti sonori protetti dal diritto d’autore possono essere consultati da 56 postazioni audiovisive in tutta la Svizzera. L’utenza della BN è costituita principalmente da studenti e ricercatori di storia, lettere e storia dell’arte. L’Archivio svizzero di letteratura cataloga e svolge ricerche su fondi scelti, in collaborazione con istituzioni partner. Gli inventari vengono messi online e i risultati delle ricerche sono pubblicati. Nell’ambito delle mostre e manifestazioni organizzate regolarmente dalla BN, le sue collezioni servono da spunto per analizzare argomenti di attualità.

1.2.4 Museo nazionale svizzero

Collaboratori (alla fine del 2018): 184,9 posti di lavoro a tempo pieno Sussidi federali (preventivo 2019): 30,6 milioni di franchi I musei di storia e di storia culturale della Confederazione – Museo nazionale di Zurigo, Castello di Prangins, Forum della storia svizzera di Svitto – e il Centro delle collezioni di Affoltern am Albis formano il polo museale del MNS, istituto di diritto pubblico integrato nel DFI come unità decentralizzata. Secondo gli articoli 4 e 7 della legge del 12 giugno 20099 sui musei e le collezioni (LMC), il suo mandato consiste nel rappresentare la storia della Svizzera, affrontare il tema delle sue molteplici identità e fungere da centro di competenza per la conservazione, lo studio della conservazione e la logistica di collezioni e depositi. Attività Nei musei del polo MNS lavorano collaboratori dai più diversi ambiti professionali: oltre ai compiti legati alle mostre e alle collezioni, il personale è infatti impiegato negli ambiti vigilanza, costruzioni, biblioteca, vendita, finanze, informatica, diritto, marketing, comunicazione, risorse umane, pulizia, tecnica, manifestazioni o mediazione. Il MNS offre anche posti di apprendistato per diverse figure professionali. A stagisti viene inoltre data la possibilità di collaborare a mostre e progetti collezionistici, ottenendo così una panoramica del lavoro museale. Collezioni Dalla sua apertura nel 2007, il Centro delle collezioni di Affoltern am Albis è diventato un’istituzione consolidata, punto di riferimento negli ambiti conservazione, gestione e salvaguardia degli oggetti. Con i suoi circa 860 000 pezzi dalla preistoria al presente, custodisce la più grande collezione storico-culturale svizzera. In due sedi, distribuiti su una superficie complessiva di circa 25 000 m2, si trovano i depositi, le officine e i laboratori addetti a deposito, conservazione e restauro degli oggetti. È previsto che le attuali due sedi del Centro delle collezioni vengano riunite nel periodo 2021–2024, in maniera da permettere una gestione più efficace delle collezioni, che rappresentano il punto di partenza dell’attività espositiva e museale del MNS. La base decisionale per le nuove acquisizioni è una strategia collezionistica aggiornata annualmente. Mostre Un importante obiettivo perseguito nel periodo di finanziamento 2016–2020 era di suscitare l’interesse di nuovi segmenti di pubblico. Il pro- gramma del MNS prevede mostre permanenti sulla storia svizzera e mostre temporanee su determinate collezioni o tematiche storico-culturali che presentano un legame con l’attualità. Questa varietà tematica permette di interessare e attirare un pubblico sempre nuovo. Soprattutto il Museo nazionale di Zurigo ha potuto registrare un afflusso notevolmente maggiore grazie alle nuove risorse logistiche disponibili a seguito del suo risanamento e ampliamento. Grazie a una gestione conforme ai tempi, il MNS riesce a raggiungere un pubblico molto diversificato: l’offerta per le famiglie è stata ampliata con mostre dedicate; per classi e docenti sono stati sviluppati nuovi formati, come workshop di mezza giornata a complemento delle mostre; altre serie di manifestazioni sono concepite in particolare per un pubblico adulto.

8 RS 432.21 9 RS 432.30

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Collaborazioni nella ricerca e nella formazione Progetti in ambito espositivo, studio della conservazione e analisi di oggetti sono effettuati regolarmente in collaborazione con istituzioni partner svizzere ed estere. Queste collaborazioni, per esempio con il Museo di Storia Tedesca di Berlino, con la Scuola universitaria professio- nale della Svizzera italiana o con il Politecnico federale di Zurigo, permettono al polo museale di crearsi una vasta rete di contatti a livello nazionale e internazionale e di finanziare progetti espositivi e di ricerca in collaborazione con altre istituzioni. Alle università vengono inoltre offerti moduli di formazione sulla conservazione dei beni culturali e la museologia.

1.3 Collaborazione a livello nazionale in materia di politica culturale

Il Dialogo culturale nazionale, istituito nel 2011 da Confederazione, Cantoni, Città e Comuni, è una piattaforma che riunisce i vari livelli dello Stato per discutere le questioni di politica culturale, con lo scopo di rafforzare la collaborazione in questo ambito. Conformemente all’accordo tra i partner, tale obiettivo è raggiunto da un lato scambiandosi informazioni importanti e dall’altro armonizzando e coordinando le proprie misure d’intervento10. La collaborazione tra i diversi livelli statali nel quadro del Dialogo culturale nazionale si è rivelata proficua e il messaggio sulla cultura 2016– 2020 ne ha sottolineato l’importanza. Per il periodo di finanziamento 2016–2020, la piattaforma di dialogo ha approvato un programma di lavoro che dal punto di vista temporale coincide con il messaggio sulla cultura della Confederazione. Fino alla fine del 2018 è stato possibile raggiungere alcuni importanti risultati. I partner hanno ad esempio elaborato le basi di una strategia volta a rafforzare la partecipazione culturale in Svizzera in maniera coordinata e prevedono una pubblicazione congiunta su questo argomento nel corso del 2019. Per l’erogazione di contributi d’esercizio a musei da parte dell’UFC, nell’ambito del Dialogo culturale nazionale sono stati discussi i requisiti e i criteri applicabili in vista del bando di concorso poi pubblicato nella primavera del 2017. Alla fine del 2018, grazie alla collaborazione attiva dei servizi cantonali e municipali specia- lizzati, è stato possibile pubblicare per la prima volta una statistica svizzera dei monumenti. Inoltre, la Confederazione, i Cantoni, le Città e i Comuni hanno emesso raccomandazioni comuni per un migliore coordinamento negli ambiti della promozione della lettura e del sostegno a traduzioni letterarie e letture di autrici e autori. Infine, nell’estate del 2019 sarà pubblicato lo studio «Panorama Tanz», che permetterà di ottenere una panoramica complessiva sull’attuale promozione della danza e un’importante base di discussione per definire le priorità future di tale pro- mozione in Svizzera. La collaborazione di Cantoni, Città e Comuni nell’ambito del Dialogo culturale nazionale proseguirà anche nel periodo di finanziamento 2021– 2024. Il programma di lavoro verrà discusso e fissato congiuntamente nel corso del 2020.

1.4 Politica culturale della Confederazione

1.4.1 Valutazione della promozione della cultura 2016–2020

Con il messaggio sulla cultura 2016–2020 sono state introdotte diverse novità per concretizzare i tre assi d’azione strategici partecipazione culturale, coesione sociale e creazione e innovazione. Nel maggio del 2018 il DFI ha presentato alle commissioni parlamentari competenti un rapporto intermedio per illustrare l’attuazione delle novità dal 1° gennaio 2016. Da tale rapporto risulta che la maggior parte delle novità sono state introdotte secondo programma. Tuttavia, in seguito all’adeguamento del rincaro e al programma di stabilizzazione 2017–2019 decisi dal Parlamento diverse novità non hanno potuto essere attuate o non hanno potuto esserlo nella misura o nei tempi previsti. Nel frattempo è stato possibile avviare i prossimi passi annunciati nel rapporto intermedio del 2018 per attuare queste singole novità. Qui di seguito sono presentati nello specifico sei temi che nel periodo di finanziamento 2016–2020 richiedevano in parte notevoli mezzi supplementari. – Scambi tra allievi, apprendisti e docenti (UFC): conformemente alla legge del 5 ottobre 200711 sulle lingue (LLing), la Confedera- zione sostiene gli scambi scolastici tra le regioni linguistiche svizzere. Gli scambi e la mobilità contribuiscono in misura decisiva alla comprensione tra le comunità linguistiche e culturali, permettendo ai giovani di familiarizzarsi con la diversità culturale in Svizzera e di migliorare le proprie conoscenze linguistiche, sociali e, non da ultime, le proprie prospettive professionali. L’obiettivo a lungo termine che si è posto il Consiglio federale è di permettere che «il maggior numero possibile di giovani partecipi a un progetto nazionale di scambio almeno una volta durante il percorso scolastico»12. Per rendere più coerente il sostegno alle attività di scambio, Confederazione e Cantoni hanno istituito nel 2016 la Fondazione svizzera per la promozione degli scambi e della mobilità (FPSM) e sviluppato congiuntamente nel novembre 2017 la Strategia svizzera per gli scambi e la mobilità13, base strutturale per un rafforza- mento sul piano qualitativo e quantitativo. Nel 2017, grazie a mezzi finanziari supplementari stanziati con il messaggio sulla cultura 2016–2020 per promuovere gli scambi interni, è stato istituito un nuovo programma di scambio per intere classi. Nel 2018 già 8576 bambini e giovani hanno potuto partecipare a questo programma nell’ambito di 129 progetti di scambio. L’elevata richiesta di questo tipo di offerte ne dimostra la necessità e l’importanza di un sostegno da parte della Confederazione. – Promozione degli investimenti cinematografici in Svizzera (UFC): mediante la Promozione degli investimenti cinematografici in Svizzera (PICS) sono sostenuti progetti riconosciuti come coproduzioni internazionali con partecipazione svizzera o come film pu- ramente svizzeri la cui realizzazione genera un valore aggiunto in Svizzera. Dal 2016 alla fine del 2018 la Confederazione ha potuto sostenere complessivamente 67 progetti cinematografici per un importo totale di 16 milioni di franchi. Fino alla fine del 2018 questa promozione ha portato a ulteriori investimenti di terzi pari a un totale di 66 milioni di franchi per la produzione di film in Svizzera. Nel complesso la promozione degli investimenti cinematografici ha generato 555 giorni di riprese in diverse regioni della Svizzera. Queste cifre lasciano dedurre che, in linea di principio, l’obiettivo di ottenere un valore aggiunto in Svizzera è stato raggiunto. Tut- tavia, tale risultato positivo va in parte relativizzato: nonostante la nuova promozione degli investimenti cinematografici, la Confe- derazione infatti non è ancora riuscita ad attirare in Svizzera un numero maggiore di coproduzioni minoritarie. La Confederazione intende quindi rendere più vantaggiosi i criteri di promozione per tali coproduzioni (cfr. n. 2.3.6.1). – Programma Gioventù e Musica (UFC): il 23 settembre 2012 Popolo e Cantoni hanno approvato con un’ampia maggioranza un nuovo articolo costituzionale sulla promozione della formazione musicale. Per attuare il nuovo articolo 67a Cost., volto a rafforzare la formazione musicale, nel messaggio sulla cultura 2016–2020 è stata annunciata, tra le altre misure, l’introduzione del programma «Gioventù e Musica» (G+M), sviluppato in stretta collaborazione con le organizzazioni musicali al fine di sostenere campi e corsi di musica per bambini e giovani. Dal 2016 il programma è introdotto gradualmente. Alla fine del 2018, 710 persone avevano conseguito

10 N. 1 dell’accordo sul Dialogo culturale nazionale del 25 ottobre 2011.

11 RS 441.1

12 FF 2015 447, in particolare pag. 531.

13 Disponibile su www.cultura-svizzera.admin.ch > Lingue e società > Lingue > Legge e ordinanza sulle lingue > Scambi in ambito scolastico

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il certificato di monitore G+M ed erano stati svolti 593 corsi e campi, mentre avevano potuto partecipare al programma complessi- vamente circa 20 000 tra bambini e giovani. G+M è ancora in fase di sviluppo e la richiesta continua a salire. Il programma è stato valutato positivamente sulla base di uno studio esterno effettuato nel 2018, da cui emergono pochi punti che dovranno essere otti- mizzati (cfr. n. 2.6.1). – «Cultura ed economia» (Pro Helvetia): al fine di sviluppare la sua nuova strategia di promozione, la fondazione ha messo a punto un modello di sostegno a diversi livelli. Allaccia importanti contatti con i rappresentanti dell’economia privata e dell’industria e valuta il loro interesse e potenziale a collaborare e a cofinanziare misure di promozione o progetti. In tal modo sono stati concretizzati partenariati con Città e Cantoni interessati, con rappresentanti dell’industria e della tecnologia e con altri attori privati, mentre altre collaborazioni sono in corso di istituzione. Il sostegno a progetti artistici innovativi e promettenti dal punto di vista economico è assicurato da bandi di concorso. La fondazione invia inoltre delegazioni di designer e sviluppatori svizzeri di videogiochi alle prin- cipali piattaforme internazionali, in modo da assicurargli presenza e visibilità e da facilitargli l’accesso ai principali mercati. Il posi- zionamento internazionale dei marchi «SWISSGAMES» e «Design Switzerland» è rafforzato anche dai loro specifici siti Internet. Il rapporto del Consiglio federale «I videogiochi. Un settore emergente della creazione culturale»14, redatto nel 2018 in risposta al postulato 15.3114 Fehr, riconosce il potenziale culturale dei media interattivi e fornisce una panoramica sulla loro situazione attuale e sulla loro promozione in Svizzera. La fondazione ha inoltre valutato la possibilità di integrare tali misure di promozione nelle proprie regolari attività. – Misure per la diffusione della cultura all’estero (Pro Helvetia): oltre all’ottimizzazione degli strumenti esistenti, nel periodo di finanziamento 2016–2020 Pro Helvetia ha introdotto nuove misure volte a rafforzare la cultura svizzera all’estero: – Presenza regolare sulle piattaforme internazionali: con i mezzi supplementari a disposizione dal 2016, Pro Helvetia promuove la presenza svizzera a numerosi festival e manifestazioni internazionali di tutte le discipline, in modo da rafforzare la visibilità degli artisti svizzeri all’estero. È stato per esempio possibile concordare o intensificare partecipazioni mirate della Svizzera quale Paese ospite e partecipazioni annuali a lungo termine e migliorare le presentazioni alle fiere di singole discipline. Ogni anno possono così essere cofinanziate circa 30 presenze, che poi portano a numerosi ingaggi per gli artisti svizzeri presentati. – Partenariati e cooperazioni: per intensificare o avviare cooperazioni con le istituzioni culturali europee, la fondazione ha allacciato nuovi partenariati che accrescono le possibilità di collaborazione per gli artisti svizzeri e di conseguenza la diffusione delle loro opere. Pro Helvetia partecipa per esempio con istituzioni partner francesi e tedesche a un progetto che promuove lo scambio e la diffusione di nuove opere di musica contemporanea tra le due aree linguistiche. Negli anni 2017 e 2018 è stato inoltre indetto un bando di concorso sfociato nel sostegno di 12 grandi progetti di cooperazione tra attori culturali svizzeri di diverse discipline e partner europei. – Competitività: la fondazione ha introdotto diverse misure per rafforzare la competitività internazionale delle arti performative, quali la promozione di spettacoli svizzeri in Europa, le offerte di professionalizzazione e creazione di una rete di contatti per tour manager e l’intensificazione del lavoro promozionale presso gli organizzatori di eventi internazionali15. Questo ha permesso di migliorare le condizioni di partenza delle compagnie e dei gruppi attivi a livello internazionale in un contesto competitivo. – Apertura di nuove regioni e mercati: per accedere a un nuovo pubblico e a nuovi contesti lavorativi sul mercato culturale di una regione dinamica, nel 2017 la fondazione ha avviato il programma di scambio con l’America del Sud «Coincidencia». Per realizzarlo ha allacciato contatti con istituzioni e artisti locali e incaricato un team di Zurigo e coordinatori in loco a San Paolo, Buenos Aires, Bogotà e Santiago del Cile. A partire dal 2018 i cinque uffici di collegamento hanno inoltre cominciato a espandere gradualmente il loro raggio d’azione ad altri Paesi delle rispettive regioni, per rafforzare ulteriormente gli scambi culturali e la diffusione della cultura svizzera in nuovi spazi e mercati. – Sviluppo di un modello di promozione: nel 2017 è stato sviluppato nelle metropoli della cultura Berlino e Londra un nuovo modello promozionale che offre un ulteriore sostegno alla diffusione internazionale di opere di artisti svizzeri. Sul posto sono presenti una coordinatrice e diversi specialisti delle varie discipline incaricati di accrescere la visibilità degli artisti svizzeri con apposite attività di promozione e pubbliche relazioni, dandogli così maggiori possibilità di essere chiamati a esibirsi e ingaggiati ulteriormente (ambiti letteratura, danza, teatro e musica). – Ampliamento e risanamento del Museo nazionale di Zurigo negli anni 2016–2020 (MNS): una delle principali novità riguardanti il MNS durante il periodo di finanziamento 2016–2020 era la conclusione del risanamento globale e dell’ampliamento del Museo nazionale di Zurigo. Il risanamento dell’ala dell’ex scuola di arti applicate e del cortile interno e la costruzione del nuovo edificio sono stati portati a termine nell’estate del 2016 secondo i piani e nel rispetto del limite di spesa previsto. Il risanamento delle ali ovest ed est è ancora in corso e si muove anch’esso entro i limiti di spesa previsti. L’ala ovest verrà rimessa in funzione nel corso del 2019 e l’ala est nel 2020. Il progetto di risanamento integrale e di ampliamento della sede di Zurigo del MNS si concluderà quindi come previsto nel 2020. Entro la fine del 2020 tutte le ali dell’edificio protette in quanto monumenti storici risponderanno alle prescrizioni su statica e sistema antincendio e saranno dotate di impianti tecnici al passo coi tempi, moderni sistemi di climatizzazione e installazioni conformi alle esigenze dei disabili. Il nuovo edificio ospita un auditorio, una biblioteca e tre nuove sale, che offrono superfici espositive multifun- zionali dotate di dispositivi di sospensione, pannelli a pavimento per facilitare la posa di cavi elettrici e un sistema modulare di pareti e vetrine. Grazie a queste condizioni ottimali nella nuova costruzione, dal momento dell’esposizione inaugurale è possibile ottenere nuovamente prestiti internazionali di notevole prestigio. Le mostre riscuotono grande interesse sia in Svizzera sia all’estero. Il vecchio stabile risanato e il nuovo edificio sono molto apprezzati e registrano un’elevata frequenza di visitatori. L’accresciuta attenzione suscitata dal nuovo museo si ripercuote positivamente su tutte le altre sedi del polo museale. Prima dell’inaugurazione del nuovo edificio, il MNS contava circa 218 430 visitatori all’anno, da allora per gli anni dal 2016 al 2018 sono aumentati a una media di 289 000. Anche le visite guidate per le classi sono aumentate da 1261 a 1400, mentre gli accessi alla collezione online si sono triplicati nel corso di tre anni, dimostrando che l’interesse per il polo museale è cresciuto indipendentemente dalle visite sul posto. Inoltre, il fatturato della boutique del museo è raddoppiato, mentre quello del ristorante è decuplicato. Visto che le cifre decontestualizzate non sono particolarmente significative, il MNS ha valutato anche la soddisfazione degli utenti: alle do- mande sull’efficienza alla cassa, sulla gentilezza dei collaboratori o sul sentirsi in generale benvenuti e a proprio agio nel museo, i visitatori hanno risposto affermativamente nell’82–88 per cento dei casi. Questo dimostra che il museo è partito bene, ma anche che l’orientamento ai servizi e ai clienti può ancora essere migliorato.

14 Disponibile su www.parlament.ch > Oggetti > Numero dell’oggetto > 15.3114.

15 Il Consiglio federale fa riferimento a tali misure nella sua risposta all’interrogazione 15.1006 Ruiz Rebecca «Franco forte. Come sono sostenute le com- pagnie di danza e di teatro indipendenti?».

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1.4.2 Politica culturale della Confederazione 2021–2024

Nel messaggio sulla cultura 2016–2020 il Consiglio federale ha definito per la prima volta tre assi d’azione principali per la futura politica culturale della Confederazione, elaborati in base a una precedente analisi del contesto. Ha identificato cinque mega trend che influenzano in maniera determinante i processi di cambiamento sociale (globalizzazione, digitalizza- zione, cambiamento demografico, urbanizzazione e individualizzazione), che negli ultimi anni si sono in linea di principio confermati come tali. La digitalizzazione si sta dimostrando particolarmente efficace: negli ultimi anni ha avuto un rapido sviluppo e ora caratterizza tutti gli ambiti della società. In alcuni settori culturali il cambiamento digitale e quello tecnologico a esso legato influenzano l’intera catena di creazione del valore aggiunto. È il caso dei settori cinematografico, musicale e dei media interattivi, dove produzione, promozione, mediazione e conser- vazione dei prodotti culturali avvengono per gran parte digitalmente. Anche in altre discipline (come la letteratura) la digitalizzazione ha acquisito un valore significativo, almeno per singole fasi della catena di creazione del valore aggiunto. La digitalizzazione è inoltre accompa- gnata da uno spostamento dei flussi di capitale verso piattaforme commerciali attive a livello mondiale. Le opportunità e i rischi legati alla digitalizzazione per il settore culturale sono già stati delineati nel messaggio sulla cultura 2016–2020 e rimangono invariati. Poiché negli ultimi anni i mega trend e le relative sfide non sono cambiati in maniera sostanziale, è necessario portare avanti l’orientamento della politica culturale della Confederazione. Saranno mantenuti i tre assi d’azione strategici «partecipazione culturale», «coesione sociale» e «creazione e innovazione» e le misure introdotte nell’attuale periodo di finanziamento, che verranno anche ulteriormente sviluppate. In riferimento agli sviluppi della digitalizzazione, nel periodo di finanziamento 2021–2024 è previsto in primo luogo che Pro Helvetia continui a verificare regolarmente in tutte le discipline gli effetti della digitalizzazione sugli strumenti di promozione, ed eventualmente ad adattare questi ultimi. Un esempio degli sviluppi negli ultimi anni è rappresentato dalle diverse piattaforme di promozione online realizzate dalla Fon- dazione. Anche il programma «Cultura ed economia», istituito con successo nel 2016, sarà integrato nelle normali attività di promozione con le sue due priorità della promozione: design e media interattivi. La Confederazione intende intensificare le relative misure nel prossimo periodo di finanziamento, al fine di sostenere il grande potenziale di giovani designer e sviluppatori di videogiochi nel percorso verso il riconoscimento internazionale. Tra l’altro, è anche previsto che l’UFC prosegua la catalogazione digitale delle opere importanti dei suoi musei e collezioni (cfr. n. 2.4.2.1) e che, dopo la prima diffusione, renda accessibili online al grande pubblico i film che sostiene (cfr. n. 2.3.6.2). Il MNS si occuperà maggiormente di beni culturali originariamente digitali e realizzerà la trasformazione digitale nei settori del marketing e della comunicazione (cfr. n. 2.4.1). La BN continuerà ad ampliare la propria collezione digitale e proseguirà gli sforzi di cooperazione volti all’archiviazione e conservazione a lungo termine del patrimonio culturale digitale svizzero (cfr. n. 2.4.3). L’ampia continuità contenutistica è legata a singoli elementi accentuati nel prossimo periodo di finanziamento. Le modifiche corrispondenti sono descritte dettagliatamente nel capitolo 2. Per una migliore leggibilità e comprensibilità, le modifiche che richiedono mezzi supplementari rispetto al messaggio sulla cultura 2016–2020 vengono elencate di seguito in forma aggregata in base agli assi d’azione della politica culturale.

1.4.2.1 Sviluppi nella «partecipazione culturale»

Per il periodo di finanziamento 2021–2024 l’asse d’azione «partecipazione culturale» della politica culturale della Confederazione è svilup- pato come segue: – Formazione musicale (UFC): il programma Gioventù e Musica è stato introdotto con successo nel 2016 e va rafforzato per soddisfare l’elevata domanda. Finora non è stato ancora attuato il mandato costituzionale relativo alla promozione dei talenti musicali. In colla- borazione con i Cantoni e le organizzazioni musicali (in particolare scuole di musica e scuole universitarie di musica) dal 2021 verrà introdotta una promozione specifica dei talenti musicali. Attraverso l’assegnazione di carte talento (analoghe a quelle in ambito sportivo) saranno promossi in tutto il Paese circa 1000 talenti musicali. – Parità tra donna e uomo in ambito culturale (UFC e Pro Helvetia): sono obiettivi della politica culturale della Confederazione la rappresentanza adeguata dei sessi in tutti gli ambiti rilevanti (formazione, sussidi, programmazione, istituzioni culturali, ecc.) e i relativi strumenti di promozione. Per determinare la necessità di intervento concreta, nel prossimo periodo di finanziamento sono previste rilevazioni statistiche approfondite. – Mediazione artistica (Pro Helvetia): la promozione della mediazione artistica sarà ampliata nei contenuti al fine di favorire maggior- mente la riflessione critica sulla produzione artistica contemporanea. Insieme alle istituzioni partner (università, istituzioni culturali, associazioni, media, ecc.), tramite progetti modello si mira a intensificare la riflessione critica sull’arte e la cultura tenendo conto in particolare dell’importanza dei nuovi media (scrittura e pubblicazione digitali).

1.4.2.2 Sviluppi nella «coesione sociale»

Per il periodo di finanziamento 2021–2024 l’asse d’azione «coesione sociale» della politica culturale della Confederazione è sviluppato come segue: – Cultura della costruzione (UFC): all’inizio del 2020 il Consiglio federale dovrebbe adottare la strategia interdipartimentale sulla cultura della costruzione, elaborata sotto la direzione dell’UFC con il coinvolgimento di diversi servizi federali. Punta a conside- rare in modo esaustivo la cultura della costruzione in tutte le attività della Confederazione rilevanti per il territorio e contiene un piano d’azione con le relative misure spettanti ai servizi federali coinvolti. Le misure dell’UFC riguardano in particolare la me- diazione e la promozione delle competenze nella cultura della costruzione e, data la progressiva urbanizzazione, essendo parte della strategia globale contribuiscono all’elevata qualità dello sviluppo edilizio in Svizzera. – Attività di scambio nazionali (UFC): come affermato dal Consiglio federale nel messaggio sulla cultura 2016–2020, il maggior numero possibile di giovani dovrebbe partecipare a un progetto nazionale di scambio con un’altra regione linguistica almeno una volta durante il percorso scolastico. Attualmente, solo circa il 2 per cento degli studenti della scuola dell’obbligo e delle scuole di formazione generale del livello secondario II svolge uno scambio. In futuro le attività di scambio saranno pertanto intensificate. L’utilizzo dei mezzi supplementari richiesti avviene sulla base della Strategia per gli scambi e la mobilità adottata congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni nel novembre 2017. – Scuole svizzere all’estero (UFC): nel 2017 il Consiglio federale ha riconosciuto provvisoriamente la scuola svizzera di Pechino. Durante la fase di avvio che si concluderà a fine 2020 l’UFC può finanziare gli aiuti finanziari a questa nuova scuola svizzera attraverso il credito esistente. Con il previsto riconoscimento definitivo della scuola svizzera di Pechino l’UFC necessiterà di mezzi

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supplementari di modesta entità. Inoltre, l’assunzione di insegnanti svizzeri nelle scuole svizzere all’estero avverrà tramite un istituto di diritto pubblico della Confederazione, la cui gestione richiederà ridotti mezzi supplementari. – Aree di sosta per Jenisch, Sinti e Rom (UFC): il piano d’azione per Jenisch, Sinti e Rom del 2016 stabilisce che per migliorare la situazione delle minoranze nomadi in Svizzera sono necessarie ulteriori aree di sosta. La creazione di queste aree va sostenuta da contributi della Confederazione. – Garanzia del lavoro museale (MNS): uno degli obiettivi principali del MNS per il periodo di finanziamento 2016–2020 è stato l’apertura del nuovo edificio di Zurigo. L’ampliamento del museo è stato completato entro i tempi nell’estate 2016 con costi inferiori rispetto al limite di spesa previsto. Il MNS non disponeva però dei mezzi operativi necessari per l’ampliamento nella misura originariamente prevista nel messaggio sulla cultura 2016–2020. Garantire un lavoro museale sostenibile e globale richiede un incremento dei mezzi operativi al livello inizialmente previsto. – Scambi culturali e diffusione di opere (Pro Helvetia): le misure esistenti di promozione degli scambi culturali contenute nel mes- saggio sulla cultura 2016–2020 vanno in gran parte mantenute. Per poter promuovere in futuro lo scambio tra i diversi gruppi sociali, culturali e demografici anche maggiormente all’interno di una regione linguistica, la Confederazione esaminerà la possi- bilità di collaborare con città e Cantoni interessati al fine di avviare reti interregionali specifiche per ogni disciplina che contribui- scano a una migliore diffusione delle opere, in particolare nell’ambito della musica, della danza e del teatro.

1.4.2.3 Sviluppi nella «creazione e innovazione»

Per il periodo di finanziamento 2021–2024 l’asse d’azione «creazione e innovazione» della politica culturale della Confederazione è svilup- pato come segue: – Diffusione, accesso al mercato e competitività (Pro Helvetia): attività di diffusione e promozione mirate sono di fondamentale importanza per accrescere la presenza degli operatori culturali svizzeri nelle piattaforme (come fiere o festival) in ambito culturale internazionale. Le attività avviate negli ultimi anni hanno prodotto effetti. Oltre a intensificare le attività di diffusione (maggiore promozione di tournée, spettacoli e priorità tematiche), la crescente domanda di cultura svizzera va soddisfatta anche estendendo nel prossimo periodo di finanziamento le misure per rafforzare la competitività introdotte nel 2016, finora limitate alla danza, al teatro e alla presenza in altri Paesi europei, anche alla musica e geograficamente a regioni extraeuropee. – Cooperazioni internazionali e scambi culturali (Pro Helvetia): la maggioranza degli operatori culturali svizzeri è oggi attiva anche al di fuori del Paese. Per migliorare il loro collegamento internazionale è necessario promuovere maggiormente i progetti di coo- perazione internazionale, in particolare a livello europeo. Inoltre, i soggiorni di ricerca e in atelier consentono di sviluppare reti individuali e nuove esperienze di produzione e mediazione. – Promozione sistematica di creazione e innovazione (Pro Helvetia): le interfacce tra arte, tecnologia e scienza stanno diventando sempre più importanti e presentano un grande potenziale per nuovi modelli di collaborazione e commerciali, soprattutto in rela- zione con la digitalizzazione. Le università e l’industria sono ad esempio sempre più alla ricerca delle competenze degli artisti per avviare nuovi processi di creazione, ricerca e produzione. Per promuovere la cultura è necessario cogliere le nuove tendenze artistiche, sostenere i progetti in merito e conseguentemente sperimentare nuove forme di promozione. Nell’attuale periodo di finanziamento vanno pertanto sostenuti maggiormente gli operatori culturali nell’avviare cooperazioni con istituzioni in ambito tecnologico e scientifico (come ad esempio il PF di Zurigo, l’EPFL di Losanna o il CERN) e sviluppati progetti concreti.

1.4.3 Politica culturale della Confederazione all’estero

Le attività culturali della Confederazione all’estero si articolano su due assi distinti: le misure di collaborazione istituzionale e le misure di diffusione e promozione della cultura svizzera all’estero. Il primo, illustrato nel presente capitolo, è di competenza dell’UFC mentre il secondo, presentato al capitolo 2.2, di Pro Helvetia. L’UFC si concentra sugli scambi politici, la definizione delle opportune condizioni quadro e la rappresentanza della Svizzera sul piano multilaterale, Pro Helvetia sugli scambi culturali e artistici. Fa eccezione l’ambito cinematografico, di competenza dell’UFC. Nello svolgimento dei suoi compiti di politica culturale all’estero, il DFI collabora con il DFAE, che mette a disposizione la sua rete di rappre- sentanze esterne e diverse piattaforme di promozione. Si occupa inoltre dei contatti istituzionali con le organizzazioni multilaterali interessate. Poiché la competenza contenutistica spetta al DFI, un’attività regolare di coordinamento e scambio informativo assicura una buona collabora- zione tra i due dipartimenti. Sulla scena internazionale la Confederazione è iniziatrice di attività che promuovono ed esaltano tematiche culturali principali. – Nel periodo di finanziamento 2016–2020 è stato approfondito a livello internazionale il tema della cultura della costruzione. Nel gennaio 2018 la Confederazione ha organizzato a Davos una conferenza informale dei ministri della cultura su questo argomento. Pubblicando la Dichiarazione di Davos sulla cultura della costruzione, approvata da tutti i partecipanti alla conferenza, assume un ruolo di spicco in questo ambito. Nel periodo di finanziamento 2021–2024 la Confederazione intende mantenere questa posizione di precursore e continuare a promuovere internazionalmente la tematica. – In collaborazione con il DFAE, il DFI ha elaborato una strategia in materia di protezione del patrimonio culturale minacciato, che ha per obiettivo di definire la posizione internazionale della Svizzera di fronte all’aumento delle minacce nei confronti del patri- monio dovute ai conflitti armati o alle catastrofi naturali. – Infine, la Confederazione ha sviluppato strategie internazionali settoriali per disciplinare i diversi ambiti di promozione della politica culturale all’estero. È il caso della promozione cinematografica, delle scuole svizzere all’estero e del trasferimento dei beni culturali. Tali strategie fissano obiettivi e priorità che continueranno a indirizzare le azioni dei diversi settori anche nel periodo di finanziamento 2021–2024.

1.4.3.1 Piano bilaterale

Nel periodo di promozione 2016–2020 la Confederazione ha aumentato il numero accordi di cooperazione in ambito culturale, sia generali che settoriali. Nel gennaio 2017 è stato firmato un accordo con la Cina basato su un memorandum d’intesa sulla cooperazione culturale del 1999.

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Per quanto riguarda gli accordi tecnici settoriali, la Confederazione ne ha conclusi sul trasferimento dei beni culturali (Perù e Messico), sulla coproduzione cinematografica (Messico, e revisione degli accordi con la Comunità francese del Belgio e il Canada) e sulle scuole svizzere all’estero (Messico). Sempre nel periodo di promozione 2016–2020 la Confederazione ha lanciato il progetto Panorama internazionale, il cui scopo è identificare e offrire una panoramica sulle cooperazioni culturali esistenti tra la Svizzera e l’estero a livello cantonale, regionale e interurbano. Nei loro settori di competenza, in cui rientra anche la cultura, i Cantoni possono concludere con l’estero trattati e corrispondere direttamente con autorità estere subordinate (art. 56 Cost.). Il progetto mira a migliorare la valorizzazione di questi legami con l’estero, a incrementare le sinergie e il coordi- namento a livello nazionale nonché a una migliore pianificazione strategica. Durante il periodo di finanziamento 2021–2024 la Confederazione intende rivolgere particolare attenzione allo sviluppo e alla sostenibilità delle sue relazioni culturali con gli Stati limitrofi. Si prefigge in particolare di garantire maggiore regolarità negli incontri istituzionali con Austria, Francia, Germania e Italia, che hanno per obiettivo di fare il punto sulle relazioni esistenti e di individuare gli argomenti nei quali è ipotizzabile fare progressi.

1.4.3.2 Piano multilaterale

Sul piano multilaterale la Confederazione è rappresentata o collabora con le seguenti piattaforme internazionali: – Unione europea (UE): in Europa, il principale ente di promozione della cultura è l’Unione europea (UE), in particolare tramite il suo programma Europa creativa (sottoprogrammi MEDIA e Cultura). Il Consiglio federale si è adoperato per concludere un accordo con l’UE sulla partecipazione della Svizzera all’edizione 2014–2020 di questo programma, ma non è stato possibile raggiungere tale obiettivo. Sono state pertanto introdotte misure compensative a livello nazionale (cfr. n. 2.3.6). La prossima edizione del programma si svolgerà dal 2021 al 2027. Il Consiglio federale ne valuterà la partecipazione e, se necessario, elaborerà il mandato negoziale corrispondente. Le misure compensative istituite nel periodo precedente saranno adeguate e rese permanenti. – UNESCO: a seguito del ritiro di alcuni dei suoi membri, l’UNESCO sta attualmente affrontando notevoli difficoltà finanziarie che la portano a concentrarsi maggiormente sui suoi compiti primari e in particolare sulla gestione delle convenzioni di cui è depositaria. In questo contesto la Confederazione si impegna ad applicare le convenzioni che ha ratificato sul patrimonio mondiale, sul trasferimento dei beni culturali, sulla diversità delle espressioni culturali e sul patrimonio culturale immateriale. Continua in particolare a presentare annualmente un dossier di candidatura alla Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità e ad associarsi alle candidature multinazionali rilevanti. Durante il periodo di finanziamento 2016–2020 il Consiglio federale ha proposto al Parla- mento la ratifica della Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo. Il contributo della Svizzera all’UNESCO è percepito in modo ampiamente positivo. Nel periodo di finanziamento 2021–2024 la Confederazione intende consolidare la sua po- sizione candidandosi a posizioni chiave nei comitati intergovernativi pertinenti. In questo modo fornirà un contributo alla lotta contro la crescente politicizzazione a cui sono sottoposti i comitati. – Consiglio d’Europa: il Consiglio d’Europa sta affrontando ristrutturazioni per rispondere a una riduzione considerevole del bilancio e portando avanti una riflessione volta a riorientare il suo lavoro sui suoi compiti e principi fondamentali. La Confederazione si impegna affinché la cultura mantenga il suo posto all’interno di questa organizzazione. Il Consiglio d’Europa è infatti un centro importante per gli scambi e la cooperazione in ambito culturale in Europa. La Confederazione partecipa in seno al Comitato direttivo sulla cultura, il patrimonio e il paesaggio e nell’ambito del programma Eurimages. Nel 2019 il Consiglio federale ha proposto al Parlamento la ratifica della Convenzione sul valore del patrimonio culturale per la società. Anche il fondo Eurimages del Consiglio d’Europa riveste notevole importanza nel favorire e promuovere le coproduzioni cinematografiche, la diffusione delle opere e gli scambi tecnici tra cittadini degli Stati membri. Nel periodo di finanziamento 2021–2024 la Confederazione intende continuare a impegnarsi per la corretta applicazione delle convenzioni del Consiglio d’Europa che ha ratificato. – Organizzazione internazionale della francofonia (OIF): la Confederazione si impegna anche presso l’Organizzazione internazionale della francofonia. Partecipa alle conferenze ministeriali e il DFI accompagna l’attuazione delle politiche dell’organizzazione.

1.5 Stralcio di interventi parlamentari

Trasmettendo il messaggio sulla cultura possono essere tolti dal ruolo gli interventi parlamentari seguenti. Il postulato 15.4117 (Semadeni) chiede di tracciare un bilancio dell’attuale situazione del romancio e dell’italiano nei loro territori di diffusione e nel Paese in generale e di proporre possibili miglioramenti della loro promozione. Il presente messaggio risponde al postulato (cfr. n. 2.6.2). La mozione 17.4308 (Regazzi) chiede di chiarire i criteri che portano all’iscrizione nell’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale. Il chiarimento in merito è avvenuto con la modifica dell’ordinanza del 9 settembre 1981 riguardante l’in- ventario degli insediamenti svizzeri da proteggere (OISOS)16 e con raccomandazioni del DFI sulla sua attuazione (cfr. n. 2.5).

2 Ambiti di promozione della politica culturale

2.1 Produzione artistica e culturale professionale in generale

L’arte e la cultura sono fattori centrali per la comprensione sociale e la formazione dell’identità, promuovono il dialogo e rafforzano la coesione sociale. Confrontarsi con le diverse forme artistiche, come architettura, design, cinema, fotografia, arte, media interattivi (soprattutto videogio- chi), letteratura, musica, danza, teatro e circo, sviluppa il senso estetico individuale e le capacità personali di comunicare, esprimersi e giudicare. La produzione artistica e culturale contemporanea assume una posizione critica nei confronti dei limiti della propria percezione e promuove la discussione sui valori individuali e collettivi. La promozione della produzione artistica e culturale professionale è un compito centrale della promozione culturale dello Stato. La varietà delle forme artistiche di espressione, produzione e presentazione non solo contribuisce alla realizzazione e alla formazione degli individui, ma è anche caratteristica di una società aperta e favorisce l’innovazione dello Stato.

16 RS 451.12

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2.1.1 Nuove leve

La Svizzera dispone di istituzioni formative di rilievo con una reputazione internazionale in molte discipline artistiche. Il passaggio dalla formazione all’attività professionale è un momento importante in qualsiasi carriera artistica. La promozione delle nuove leve riveste quindi un ruolo importantissimo. Le misure di promozione della Confederazione (Pro Helvetia) perseguono l’acquisizione e il primo approfondimento di competenze professionali pratiche ed esperienze artistiche. Gli strumenti spaziano dalla promozione delle opere d’arte, ai programmi di resi- denza e coaching, alle offerte di promozione e alle piattaforme di scambio. Ampliare la promozione delle nuove leve è stata una delle priorità del periodo di finanziamento 2016–2020. Tra le nuove misure va segnalata la partecipazione di Pro Helvetia, in veste di partner principale, al concorso per nuove leve «Premio» che, in collaborazione con 35 istituzioni teatrali della Svizzera, consente la produzione e la diffusione di opere teatrali di giovani talenti in tutte le regioni linguistiche. Nel campo delle arti visive è stato realizzato un nuovo strumento di promozione che permette ai curatori di avvicinarsi ai giovani talenti svizzeri. Altri esempi di nuove misure di promozione sono i programmi di soggiorno in istituzioni culturali internazionali e lo sviluppo di un nuovo programma di mentorato per giovani autori che prevede la prima presentazione delle loro opere. I contatti allacciati con partner rinomati e il sostegno in diverse fasi del processo creativo sono un fattore di successo determinante della promozione delle nuove leve. Per sviluppare ulteriormente tale promozione, dal 2021 è pertanto necessario ampliare i partenariati e le reti in Svizzera e all’estero in linea con le esigenze e le potenzialità di ciascuna disciplina. L’obiettivo è il posizionamento a lungo termine dei giovani artisti nel contesto nazionale e internazionale.

2.1.2 Produzione artistica

La promozione della produzione artistica contemporanea da parte della Confederazione riguarda sia le discipline artistiche consolidate, sia il lavoro creativo professionale al di fuori delle discipline tradizionali (p.es. letteratura performativa, fumetti, videogiochi, media interattivi, forme interdisciplinari di creazione e collaborazione). La promozione federale delle opere d’arte contribuisce inoltre alla realizzazione di una grande varietà di opere di alta qualità. I contributi per la realizzazione di opere sono un elemento centrale della promozione delle carriere. Rappresen- tano la fase successiva alla promozione delle nuove leve e offrono ad artisti di spicco la possibilità di realizzare le loro opere per un pubblico nazionale e internazionale. Sviluppo del concetto di opera: influenzato dagli sviluppi tecnologici e dai metodi di lavoro transdisciplinari, il concetto contemporaneo di opera è in continua evoluzione. Una delle principali sfide per la promozione culturale della Confederazione consiste nel recepire tali sviluppi e nel verificare costantemente, e se necessario adattare, gli strumenti di promozione in tutte le discipline. Promozione di nuove creazioni digitali: la digitalizzazione cambia le condizioni quadro per la produzione artistica e culturale in tutte le fasi di creazione del valore aggiunto, dalla concezione e produzione alla distribuzione e all’utilizzazione. Le tecnologie digitali possono portare a nuovi tipi e forme di opere artistiche, ad esempio nel campo dei media interattivi. La Confederazione deve sostenere la realizzazione di vere e proprie creazioni digitali e, se necessario, adattare i modelli di promozione esistenti. Forme di collaborazione innovative: le interconnessioni tra arte, tecnologia e scienza stanno diventando sempre più importanti per la produzione culturale. Gli sviluppi tecnologici in settori come l’intelligenza artificiale o la robotica stanno suscitando l’interesse degli artisti e d’altra parte i ricercatori sono alla ricerca del sapere e delle competenze degli artisti per avviare nuovi processi di conoscenza, creazione e produzione in queste interfacce. Con le sue università, la Svizzera offre condizioni quadro eccellenti per lo sviluppo e il consolidamento dei modelli di produzione e collaborazione in merito. La promozione culturale della Confederazione (Pro Helvetia) deve sfruttare in modo mirato il potenziale tra arte, tecnologia e scienza. A tal fine è prevista la creazione di strumenti di promozione specifici. Insieme alle istituzioni partner della cultura, della ricerca e dell’industria vanno testate anche nuove possibilità di partecipazione dell’utenza ai processi creativi e decisionali. Reddito e compenso degli operatori culturali: nonostante il successo nel lavoro, il reddito di molti artisti è insufficiente. Troppo pochi di coloro che fanno arte a tempo pieno ricevono un compenso adeguato per le loro prestazioni, in particolare in contesti istituzionali (mostre d’arte, letture in case della letteratura, ecc.). La ragione è la pratica sistemica dei rapporti di lavoro non regolamentati. Sebbene le comunità d’interessi specifiche di diverse discipline abbiano formulato varie raccomandazioni in materia di onorari o compensi, queste non vengono attuate dagli organizzatori o lo sono solo in parte. Un mercato libero tra domanda e offerta in ambito culturale dovrebbe continuare a esistere anche in futuro. Laddove attribuisce aiuti finanziari, in futuro la Confederazione si adopererà però per un compenso adeguato degli operatori culturali. Dal 2021 l’UFC e Pro Helvetia vincoleranno pertanto i loro aiuti finanziari alla condizione che i beneficiari rispettino le direttive delle associazioni di categoria rilevanti in materia di compensi degli operatori culturali. Le eccezioni a questo principio sono giustificate in casi motivati (p.es. piccole produzioni di giovani talenti). Negli ambiti dove attualmente non vi sono raccomandazioni delle associazioni di categoria (p.es. arti visive) l’UFC e Pro Helvetia collaboreranno con il settore e con i Cantoni e le città interessati per sviluppare una pratica sull’adeguatezza del compenso. Sostegno ai partecipanti ai processi artistici: oltre all’autore artistico in senso stretto, l’ambito culturale contemporaneo comprende una serie di attività e funzioni di supporto indispensabili per il successo di un processo artistico, come curatori, docenti, drammaturghi, mentori, respon- sabili della diffusione, ecc. La sfida per la promozione culturale della Confederazione consiste nel fornire un sostegno adeguato anche a queste attività che hanno un impatto positivo sulla produzione artistica e sulla sua diffusione. Dal 2021 la promozione della Confederazione considererà maggiormente funzioni e attività con un impatto determinante sul processo creativo e sulla diffusione delle opere artistiche, anche se superano la definizione ristretta di artisti.

2.1.3 Diffusione, promozione e scambi in Svizzera

La diffusione e la promozione dell’arte e della cultura in Svizzera sono fondamentali per una vita culturale attiva e per confrontarsi in modo approfondito con la propria e le altre culture. Gli scambi culturali tra le varie regioni sono importanti per la comprensione in un Paese plurilingue come la Svizzera e presentano un grande potenziale per lo sviluppo artistico in tutte le discipline. Scambi e promozione Gli strumenti esistenti della Confederazione sono stati concepiti tradizionalmente per promuovere gli scambi culturali tra le comunità lingui- stiche. A livello nazionale sono invece quasi totalmente assenti misure di promozione adeguate per lo scambio tra le comunità culturali, regio- nali e sociali all’interno della stessa regione linguistica (p.es. tra diversi gruppi sociali, culturali o demografici oppure tra aree culturali regionali e urbane). In questo contesto, nel periodo di finanziamento 2016–2020 circa 30 festival e manifestazioni di tutte le aree e regioni linguistiche

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del Paese sono stati sempre più incentivati a presentare la creazione culturale svizzera, soprattutto nelle regioni periferiche. Si è trattato di festival e manifestazioni di tutte le aree e regioni linguistiche del Paese, caratterizzati da un’importanza e un irradiamento nazionale nella rispettiva disciplina e per lo più situati al di fuori dei grandi centri urbani. La suddetta misura di promozione va mantenuta. Per poter promuovere in futuro lo scambio tra i diversi gruppi sociali e culturali anche mag- giormente all’interno di una regione linguistica, la Confederazione (Pro Helvetia) esaminerà la possibilità di collaborare con città e Cantoni interessati al fine di avviare reti interregionali specifiche per ogni disciplina che contribuiscano a una migliore diffusione delle opere. Ciò riguarda in particolare gli ambiti della musica, della danza e del teatro, il cui potenziale esistente è sfruttato solo in parte. Cultura popolare La Confederazione (Pro Helvetia) sostiene la cultura popolare svizzera nell’ambito degli scambi in Svizzera. L’attenzione si concentra su progetti che si confrontano in maniera innovativa con le tradizioni e che sono rilevanti per lo sviluppo della cultura popolare svizzera. I grandi progetti possono essere sostenuti direttamente da Pro Helvetia mentre quelli più piccoli dal Fondo cultura popolare Pro Helvetia, amministrato su incarico della fondazione dalla Comunità di interessi per la cultura popolare Svizzera e nel Principato del Liechtenstein (IGV). Al fine di tenere maggiormente conto delle esigenze specifiche della cultura popolare, nel periodo di finanziamento 2016–2020 sono stati rielaborati i criteri di assegnazione del Fondo cultura popolare e aumentati i mezzi messi a disposizione. Rivedendo e adeguando i criteri di assegnazione si intende reagire in collaborazione con la IGV alle esigenze mutevoli degli sviluppi della cultura popolare. Interculturalità Nell’ambito dell’asse d’azione «partecipazione culturale», nel periodo di finanziamento 2016–2020 la fondazione Pro Helvetia si è occupata delle sfide di una società interculturale e delle relative ripercussioni sull’ambito culturale professionale. A tal fine Pro Helvetia, in collabora- zione con le città e i Cantoni, ha sviluppato un progetto con diverse misure volte a sensibilizzare gli attori culturali alla tematica e alle relative sfide, creare reti e attuare attività concrete di promozione e progetti pilota. Le sfide si presentano a tre livelli. – Deficit strutturali dell’ambito culturale: l’ambito culturale manca di esperienza e competenze nell’affrontare le ripercussioni di una società interculturale. Misure di promozione mirate dovrebbero promuovere processi istituzionali di sensibilizzazione e aper- tura culturali (personale, programma, comunicazione, destinatari, ecc.) e sostenere lo sviluppo di competenze interculturali. – Carenza di scambio delle esperienze: per varie ragioni, attori culturali e promotori non si scambiano informazioni su come affron- tare la tematica o non lo fanno a sufficienza. La Confederazione (Pro Helvetia) contribuisce a un dibattito pratico di politica della promozione culturale nell’ambito della diversità e promuove il sostegno di strumenti, forme di scambio e reti adeguati. – Carenza di permeabilità del sistema di promozione: nel sistema di promozione pubblico non sono ancora sufficientemente presi in considerazione la promozione della partecipazione culturale di persone con passato migratorio e il confronto con il loro poten- ziale culturale. La Confederazione si impegna quindi maggiormente a promuovere progetti pilota e strumenti per affrontare le questioni interculturali. Pari opportunità di uomini e donne in ambito culturale Sono obiettivi della politica culturale della Confederazione la rappresentanza adeguata dei sessi in tutti gli ambiti rilevanti (formazione, sussidi, programmazione, istituzioni culturali, ecc.) e i relativi strumenti di promozione. Tra l’altro, dalle prime rilevazioni statistiche del settore cine- matografico è emerso che la parità tra uomo e donna nella promozione culturale e in ambito culturale non è ancora stata raggiunta. Per deter- minare la necessità di intervento concreta, nel prossimo periodo di finanziamento sarà necessario svolgere rilevazioni statistiche approfondite insieme alle città, ai Cantoni e ai rappresentanti degli interessi in ambito culturale. Sulla base dei risultati della rilevazione, nel periodo di finanziamento 2021–2024 andranno sviluppate misure concrete che consentano agli enti di promozione di verificare le loro attività in termini di pari opportunità e di svilupparle di conseguenza. Mediazione artistica La discussione pubblica e la riflessione individuale sull’arte e la cultura sono essenziali per la mediazione e la fruizione della produzione artistica contemporanea in tutte le discipline. Gli sviluppi nel panorama mediatico svizzero stanno portando a un calo della critica culturale nei media (stampati) tradizionali. Al contempo, gran parte dei corrispondenti luoghi di discussione digitali è ancora da realizzare. Dal 2021 la pratica attuale di sostegno dei progetti di mediazione culturale andrà ulteriormente sviluppata indirizzandola verso una riflessione critica sull’arte e la cultura. In collaborazione con partner come le istituzioni e le associazioni culturali, i media e le università andranno sviluppate misure in tal senso per creare le competenze di mediazione e le relative offerte al fine di promuovere la riflessione critica della popolazione sulla produzione artistica contemporanea e di rivolgersi in modo mirato a diversi segmenti di pubblico (p.es. tradizionale, giovane o intercul- turale). In particolare, occorre considerare la rilevanza dei nuovi media e delle nuove tecnologie (scrittura e pubblicazione digitali).

2.1.4 Premi svizzeri

Attraverso la sua politica dei premi, la Confederazione riconosce gli artisti svizzeri e attira l’attenzione nazionale e internazionale sul loro valore. Oltre a fornire un sostegno finanziario ai vincitori, i Premi svizzeri sono anche un riconoscimento ufficiale e quindi al contempo uno strumento di incentivazione e di promozione. Ve ne sono di due tipi: Premi svizzeri assegnati a opere particolarmente innovative e originali e Gran premi che onorano la carriera di un artista. Nel periodo di promozione 2016–2021 la Confederazione ha attribuito Premi svizzeri nelle discipline arte, design, teatro, danza, letteratura, musica, per i bei libri e per il cinema (per il premio del cinema svizzero cfr. n. 2.3.6). I vincitori vengono selezionati su raccomandazione delle commissioni extraparlamentari nominate dal Consiglio federale (arte e design), delle giurie federali nominate dal DFI (teatro, letteratura, danza, musica) o ancora da una giuria nominata dall’UFC (per I più bei libri svizzeri). I Premi svizzeri sono consegnati in occasione di cerimonie pubbliche alla presenza dei vincitori e spesso nel quadro di importanti manifestazioni nel settore interessato. I Premi svizzeri d’arte e i Premi svizzeri di design sono consegnati in occasione di Art Basel, i Premi svizzeri di teatro sono associati all’Incontro del Teatro Svizzero e i Premi svizzeri di musica sono attribuiti nell’ambito di LabelSuisse ogni due anni, alternati ad altre manifestazioni. Questi partenariati rendono le cerimonie di consegna delle piattaforme di incontro e scambio. I Premi svizzeri vengono analizzati periodicamente e vi sono stati apportati numerosi adeguamenti. I nomi sono stati unificati e sono state oggetto di riorganizzazione le somme a disposizione e la comunicazione. Particolare enfasi è stata data alle categorie architettura e critica/edi- zione/mostre nei Premi svizzeri d’arte ed è stato istituito un premio speciale per la letteratura rivolta a bambini e giovani. In particolare, dall’analisi dei Premi svizzeri di teatro e dei Premi svizzeri di danza è emersa la necessità di adattamenti più radicali nelle due discipline. La danza, contrariamente alle altre discipline, è premiata ogni due anni e inoltre il confine tra le discipline è sempre meno marcato, come dimostra

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la fusione dell’Archivio svizzero della danza e della Collezione svizzera del teatro nell’Archivio svizzero delle arti della scena (SAPA). Dal 2021 i Premi svizzeri di danza e i Premi svizzeri di teatro saranno attribuiti congiuntamente ogni anno con il titolo Premi svizzeri delle arti sceniche. Continueranno a essere utilizzate le denominazioni Premi svizzeri di danza e Premi svizzeri di teatro e l’assegnazione avverrà nel corso di un’unica manifestazione dedicata alle arti sceniche, integrando anche le arti circensi, il teatro di strada, le performance e gli spettacoli di marionette. La Confederazione fa così rivivere la tradizione dell’Anello Hans Reinhart, che premiava gli artisti del teatro e della danza. I Premi svizzeri rappresentano un marchio di qualità per le opere e gli artisti, sia in Svizzera che all’estero. Le attuali misure (concorsi, cerimonie e mostre pubbliche in relazione con manifestazioni di rilievo, comunicazione mirata, strumenti di promozione adeguati alle discipline interes- sate) saranno mantenute e adattate, mentre verranno intensificate la promozione internazionale e la collaborazione con altri attori della Confe- derazione.

2.1.5 Organizzazioni di operatori culturali professionisti

Le organizzazioni di operatori culturali rappresentano i professionisti della cultura e lavorano per migliorare le condizioni alle quali tali opera- tori lavorano. Sono sostenute sulla base di un concorso e ricevono un sostegno strutturale attraverso contratti di prestazioni validi per l’intero periodo di finanziamento. Nel periodo di finanziamento 2016–2020 sono state rielaborate e ridefinite le condizioni per il sostegno, che ora si focalizza sulle organizzazioni d’importanza nazionale impegnate a migliorare le condizioni di lavoro dei loro membri. Le organizzazioni appartenenti alla stessa disciplina sono state invitate a unirsi, in particolare attraverso fusioni, per rafforzare la loro rappresentatività a livello nazionale. Le fusioni realizzate hanno permesso di passare dalle 18 associazioni sostenute nel periodo di finanziamento precedente alle 11 sostenute nel periodo 2016–2020. Queste ultime sono riconosciute nel loro ruolo e garantiscono una migliore coesione tra gli operatori culturali professionisti svizzeri. Sarà mantenuto il principio di sostegno alle organizzazioni di operatori culturali professionisti e verrà istituito un nuovo concorso per il periodo 2021–2024.

2.2 Diffusione della cultura svizzera all’estero e scambi culturali internazionali La diffusione della cultura e gli scambi culturali sono i due compiti principali di Pro Helvetia all’estero. Questi si basano su scopi e metodi diversi, che richiedono misure di promozione complementari. – Diffusione della cultura svizzera: per consentire agli artisti svizzeri di affermarsi sul mercato internazionale, la Confederazione pro- muove la diffusione della creazione artistica svizzera all’estero attraverso diverse misure. Lo scopo sono la promozione di carriere artistiche e l’affermazione nel contesto internazionale. – Scambi culturali internazionali: i progetti di scambi culturali tra operatori culturali appartenenti a culture diverse considerano il rispettivo contesto culturale o politico-sociale. Date le disuguaglianze strutturali, necessitano di un lavoro di sviluppo a medio e lungo termine tra gli attori culturali e devono essere avviati in modo mirato.

Per la diffusione della cultura e gli scambi culturali internazionali Pro Helvetia si avvale di diversi strumenti: – Contributi a progetti: includono tra l’altro contributi per presentazioni pubbliche (mostre, spettacoli, tournée, festival, serie di concerti, rassegne di letture), partecipazione a piattaforme, traduzioni letterarie e promozione dello scambio di conoscenze a livello internazionale. – Misure di promozione: ciò comprende presentazioni degli operatori culturali rivolte a organizzatori internazionali, presenza in occasione di fiere specialistiche ed eventi di incontro e la messa a disposizione di materiale informativo e promozionale in formato digitale o analogico. – Sedi all’estero: Pro Helvetia gestisce una rete di sedi (cfr. n. 1.2.2) per promuovere la presenza di artisti svizzeri a manifestazioni importanti e lo scambio con organizzatori locali (festival, spazi d’arte, sale di concerti, musei, teatri, ecc.). Offrono anche pro- grammi di residenza. – Programmi di scambio internazionali: con suoi programmi di scambio Pro Helvetia apre agli operatori culturali svizzeri nuove reti di contatti in regioni del mondo particolarmente interessanti per la scena culturale svizzera. Allo stesso tempo permette così agli attori culturali internazionali di conoscere la produzione artistica e culturale della Svizzera.

L’UFC e Swissfilm sostengono la diffusione internazionale di opere del settore cinematografico mentre Pro Helvetia quella di opere apparte- nenti a tutte le altre discipline artistiche. Quest’ultima organizza inoltre la partecipazione della Svizzera a eventi internazionali significativi come la Biennale d’arte e di architettura di Venezia e alle fiere del libro. Il DFAE, con la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), Presenza Svizzera e le sue rappresentanze all’estero, e la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) con swissnex completano le attività citate. Questa cooperazione contribuisce ad attuare in modo coordinato le misure e garantisce un utilizzo ottimale delle risorse.

Situazione iniziale e sfide Nel periodo di finanziamento 2016–2020 sono state attuate numerose misure per rendere più efficaci la diffusione e gli scambi culturali. – Diffusione e promozione: per attirare l’attenzione dei decisori internazionali sulla produzione artistica e culturale svizzera, i curatori esteri sono invitati in modo mirato a manifestazioni importanti in Svizzera affinché assistano dal vivo a spettacoli, concerti, letture o mostre e possano confrontarsi con gli artisti. Questi contatti personali portano regolarmente a inviti all’estero per gli operatori artistici e culturali svizzeri e per le loro opere, e nel migliore dei casi a collaborazioni a lungo termine. Anche le piattaforme online stanno diventando sempre più importanti per la diffusione internazionale. L’interesse per l’arte e la cultura svizzera è visibilmente aumentato grazie all’elevata qualità artistica e in seguito al potenziamento delle misure di promozione della Confederazione. – Competitività internazionale: nonostante l’eccellente qualità, spesso i progetti svizzeri non sono finanziariamente competitivi perché i costi di produzione (stipendi e compensi) e diffusione delle opere sono molto elevati rispetto ad altri Paesi europei. Per motivi economici, molti organizzatori esteri non sono in grado di invitare e mostrare gli operatori artistici e culturali svizzeri e le loro opere. Nel periodo di finanziamento 2016–2020 la Confederazione ha pertanto introdotto misure volte a rafforzare la competitività interna- zionale nelle arti performative, quali il sostegno di tournée europee, le offerte di professionalizzazione e creazione di una rete di

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contatti per tour manager e l’intensificazione del lavoro promozionale presso gli organizzatori internazionali. Ciò ha permesso di migliorare le condizioni di partenza delle compagnie attive a livello internazionale in un contesto sempre più competitivo.17 A causa dell’adeguamento del rincaro però i mezzi a disposizione previsti per queste misure per il periodo 2016–2020 non erano disponibili nella misura originariamente prevista. – Presenza nelle piattaforme internazionali e alle manifestazioni all’estero: nella scena artistica globale, fiere, festival e conferenze internazionali rivestono grande importanza come luogo di incontro e negoziazione. La presenza regolare a tali manifestazioni è indi- spensabile per lo sviluppo della carriera di operatori artistici e culturali e permette di acquisire nuovi ingaggi, stringere contatti personali, lanciare progetti con partner internazionali e curare scambi con i responsabili di programma. Le opere e i progetti presentati in tale contesto ricevono generalmente un’attenzione particolare. Con i mezzi supplementari concessi dal Parlamento per il periodo di finanziamento 2016–2020 Pro Helvetia ha sostenuto la presenza di operatori artistici e culturali a importanti festival e manifesta- zioni internazionali in tutte le discipline. Grazie a ciò è stato per esempio possibile avviare o intensificare partecipazioni quale Paese ospite o incentrate sulla Svizzera (p.es. al Festival di Avignone o al Jazzhead! di Brema), accordi pluriennali di partecipazione (a diversi festival musicali e fiere del libro) e presentazioni migliori alle fiere di settore (p.es. alla Fiera della danza di Düsseldorf). In questo modo è stato possibile cofinanziare circa 30 presenze all’anno, che poi hanno portato a numerosi ingaggi per gli artisti svizzeri presentati. – Apertura a nuove regioni e mercati per gli operatori culturali: gli sviluppi economici e geopolitici generano mercati emergenti costantemente in evoluzione. In questo contesto, nel 2017 Pro Helvetia ha lanciato il programma di scambio fra la Svizzera e il Sudamerica «Coincidencia», per la cui attuazione ha impiegato un team a Zurigo e coordinatori a San Paolo, Buenos Aires, Bogotá e Santiago del Chile e creato reti con istituzioni e artisti locali. Gli uffici di collegamento di Pro Helvetia già esistenti coprono aree geografiche molto estese (p.es. Africa australe, Paesi arabi) nelle quali gli ambienti culturale e politico sono a volte soggetti a grandi cambiamenti. I compiti e gli obiettivi delle sedi esterne vanno perciò regolarmente verificati, adeguati al contesto regionale e definiti nel modo più flessibile possibile. Nel periodo in corso gli uffici di collegamento hanno intenzionalmente esteso il loro raggio d’azione ad altri Paesi, rafforzando ulteriormente l’apertura a nuove regioni e mercati per gli scambi culturali e la diffusione della cultura svizzera. – Programmi di residenza: gli uffici di collegamento di Pro Helvetia offrono agli operatori culturali svizzeri soggiorni di ricerca e in atelier presso i rispettivi Paesi. Data la crescente richiesta è necessario estendere geograficamente e rendere più flessibile l’offerta sinora limitata a Paesi con uffici di collegamento, affinché le offerte di residenza soddisfino anche in futuro le esigenze e necessità degli operatori artistici e culturali svizzeri contemporanei e si possano raggiungere ulteriori spazi culturali. – Sostegno di progetti di cooperazione internazionali: per intensificare o avviare cooperazioni con istituzioni culturali europee, nel periodo 2016–2020 la fondazione ha avviato con Paesi partner nuovi partenariati che accrescono le possibilità di collaborazione per gli operatori artistici e culturali svizzeri e la diffusione delle loro opere. Pro Helvetia partecipa per esempio con istituzioni partner francesi e tedesche a un progetto comune che promuove lo scambio e la diffusione di nuove opere di musica contemporanea tra le due aree linguistiche. Nel 2018 è stato inoltre indetto un bando di concorso una tantum grazie al quale sono stati sostenuti 12 grandi progetti di cooperazione tra attori culturali svizzeri e partner europei. – Modelli di promozione per le metropoli europee: nel periodo 2016–2020 sono stati realizzati nelle metropoli culturali Berlino e Londra nuovi modelli promozionali che offrono agli operatori artistici e culturali svizzeri un ulteriore sostegno nello sviluppo della loro diffusione internazionale. Sul posto sono presenti una coordinatrice e diversi specialisti operanti nelle varie discipline incaricati di accrescere, con apposite attività di promozione e pubbliche relazioni, la visibilità degli operatori artistici e culturali svizzeri e le loro possibilità di esibirsi e di essere ingaggiati per successive esibizioni (negli ambiti letteratura, danza, teatro e musica).

Obiettivi e misure Le misure di promozione esistenti verranno portate avanti. Nel periodo di finanziamento 2021–2024 le sfide illustrate dovranno essere affrontate come esposto di seguito. – Diffusione e promozione: l’interesse sempre maggiore per la cultura svizzera all’estero va soddisfatto con mezzi supplementari per promuovere tournée, spettacoli e priorità tematiche. Vanno ampliati ed estesi ad altri divulgatori gli inviti rivolti a responsabili di programma internazionali, curatori, editori ecc. I siti Internet lanciati negli ultimi anni negli ambiti della musica e delle arti perfor- mative si sono rivelati efficaci come strumenti promozionali e fonti informative per i contatti internazionali e vanno sviluppati ulte- riormente. Vi sono lacune negli ambiti letteratura (biblioteche online con traduzioni di letteratura svizzera), arti visive e design. – Competitività internazionale: per permettere agli operatori artistici e culturali di rimanere competitivi a livello internazionale, in tutte le discipline è necessario un sostegno finanziariamente elevato e geograficamente esteso dei loro progetti all’estero (tournée, concerti, letture, spettacoli, ecc.). Nel prossimo periodo di finanziamento, le misure introdotte nel 2016 per rafforzare la competitività interna- zionale vanno pertanto estese ad altre aree e regioni extraeuropee. – Presenza nelle piattaforme internazionali e alle manifestazioni all’estero: le presenze introdotte con successo negli ultimi anni vanno estese ad altre regioni target e ad altri contenuti. Per affrontare meglio la scena artistica internazionale e le esigenze di promozione degli operatori artistici e culturali, Pro Helvetia punta a garantire che le opere svizzere siano rappresentate sistematicamente nelle principali piattaforme internazionali. – Apertura a nuove regioni e mercati per gli operatori artistici e culturali: sulla base dei risultati positivi del programma «Coinciden- cia», Pro Helvetia sta valutando la possibilità di istituire un ufficio di collegamento in Sudamerica. Inoltre, gli uffici di collegamento esistenti rafforzeranno ulteriormente ed eventualmente estenderanno il loro raggio d’azione nelle rispettive regioni. Il collegamento con un numero maggiore di partner consente di intensificare gli scambi e la presenza di progetti artistici svizzeri nelle varie regioni. – Intensificazione e maggiore flessibilità delle residenze: la possibilità di effettuare soggiorni in atelier va estesa geograficamente e adattata alle necessità degli operatori artistici e culturali. Le offerte di residenza delle sedi esterne vanno rese più flessibili e si deve dare la possibilità di effettuare residenze autorganizzate in Paesi sprovvisti di sedi esterne. – Sostegno di progetti di cooperazione internazionali: partendo dalle esperienze maturate con il sostegno una tantum nel periodo 2016– 2020 vanno maggiormente promossi i progetti di cooperazione internazionale, soprattutto con partner europei. – Ulteriore sviluppo di modelli di promozione per le metropoli europee: i modelli di promozione sviluppati per le metropoli europee saranno estesi ad altre regioni target e resi più flessibili. L’obiettivo è aumentare la visibilità dei progetti artistici e culturali svizzeri

17 Il Consiglio federale fa riferimento a tali misure nella sua risposta all’interrogazione 15.1006 Ruiz Rebecca Ana «Franco forte. Come sono sostenute le compagnie di danza e di teatro indipendenti?».

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in regioni culturalmente molto dinamiche, al fine di far conoscere ai responsabili di programma le opere o gli operatori artistici e culturali.

2.3 Discipline e ambiti di promozione

2.3.1 Arti visive

La Svizzera dispone di un paesaggio artistico vario, con artisti di spicco e di successo a livello internazionale, e di importanti istituzioni artistiche che presentano l’arte contemporanea. Nelle arti visive la Confederazione sostiene progetti nelle discipline fotografia, nuovi media, performance, video, architettura e fumetti.

Situazione iniziale e sfide Nuove leve Cfr. n. 2.1.1. Promozione della produzione artistica Grazie ai mezzi supplementari a disposizione dal 2016, Pro Helvetia è in grado di accordare contributi per la realizzazione di opere anche nell’ambito delle arti visive, colmando così un’importante lacuna del sistema di promozione. Seguendo la prassi di promozione delle Città e dei Cantoni, la fondazione ha definito tre categorie di sostegno (i contributi per le ricerche e i lavori preliminari a una creazione, i contributi per la realizzazione di un’opera in generale e i contributi per la realizzazione di un’opera destinata a essere presentata al pubblico). Questi tipi di sostegno mirano a tre diversi momenti della realizzazione dell’opera e garantiscono una promozione sistematica di tutte le fasi della carriera e della produzione artistica. Nei bandi di concorso indetti finora è stato possibile promuovere progetti da tutto il Paese e in tutti gli ambiti delle arti visive, incluse la fotografia e l’arte mediale. Si è affermato il sostegno degli spazi d’arte con contributi ai programmi annuali e a progetti che permettono ai giovani artisti di acquisire prime esperienze espositive professionali. Per quanto riguarda il sostegno alla presenza a fiere internazionali, l’apertura si è rivelata efficace anche per le gallerie internazionali in qualità di richiedenti. I giovani artisti presentati alle fiere hanno tra l’altro potuto beneficiare di acquisizioni delle loro opere per collezioni importanti e di inviti a mostre. Le sfide per il periodo 2021–2024 sono le seguenti: – Promozione di ricerche artistiche: finora i processi di ricerca artistica che non sfociano in un’opera d’arte pur avendo un effetto migliorativo della qualità sulla produzione artistica sono stati poco presi in considerazione dalla promozione. Vi rientrano in particolare i metodi di lavoro artistici basati su una ricerca approfondita e spesso scientifica. – Compensi adeguati per gli artisti: nelle arti visive vi è una diffusa mancanza di compensi adeguati per gli artisti in caso di parte- cipazione a mostre o di pubblicazioni. – Promozione dell’attività curatoriale: i curatori che svolgono attività di mediazione tra artisti, istituzioni culturali e pubblico con- tribuiscono in maniera determinante alla visibilità nazionale e internazionale e al collegamento della scena artistica. Spesso man- cano però loro i mezzi finanziari e il tempo necessario per svolgere ricerche approfondite. Acquisto di opere per la Collezione d’arte della Confederazione La Confederazione acquista opere d’arte dal 1887. L’operazione avviene su raccomandazione della Commissione federale d’arte e gli oggetti acquistati vengono depositati presso la Collezione d’arte della Confederazione. Interventi artistici I progetti di interventi artistici mirano a rendere l’arte accessibile al grande pubblico integrandola in edifici rappresentativi politicamente im- portanti e ben posizionati. In collaborazione con l’UFC e sotto la presidenza della Commissione federale d’arte, l’UFCL ha organizzato concorsi per interventi artistici. Scambi in Svizzera Il panorama espositivo svizzero è contraddistinto da una grande varietà: istituzioni artistiche prestigiose propongono mostre di rilievo nazionale e internazionale, e contemporaneamente nelle scene off si aprono nuovi spazi d’arte che scoprono giovani artisti, permettono loro di acquisire prime esperienze espositive e offrono uno spazio di sperimentazione artistica. Le sfide per il periodo 2021–2024 sono le seguenti: – Promozione di reti intercantonali: la conoscenza reciproca della produzione artistica nelle diverse regioni del Paese riveste grande importanza. In discipline come architettura, fumetti e performance, la presenza oltre le proprie barriere linguistiche è inadeguata e solitamente difficile da ottenere rispetto alle potenzialità. – Architettura: come disciplina artistica, l’architettura influenza la nostra vita e il funzionamento della società. Ha un impatto diretto sull’organizzazione degli spazi pubblici o sugli ambiti socioculturali. In futuro, la promozione culturale della Confederazione deve sostenerne l’importanza con maggiore incisività e promuovendo in maniera mirata tematiche architettonicamente rilevanti. – Promozione della fotografia nella sua totalità: la varietà di discipline della fotografia (fotografia d’arte, fotografia documentaria e fotografia applicata) non è sufficientemente presa in considerazione dalla promozione culturale. – Riflessione critica: cfr. n. 2.1.3. Diffusione e promozione internazionale È stato possibile ampliare ulteriormente la presenza di artisti svizzeri nelle piattaforme internazionali, anche tramite partenariati regolari con importanti biennali. Grazie a ulteriori misure di promozione attiva gli artisti svizzeri hanno potuto presentare le loro opere all’estero. La sfida per il periodo 2021–2024 è la seguente: per una carriera di successo è essenziale che gli artisti si presentino in contesti istituzionali e internazionali e si affermino con successo in una rete professionale. A causa della forte concorrenza internazionale, è impegnativo e costoso presentare all’estero artisti o architetti svizzeri in occasione di biennali, mostre o piattaforme con una maggiore visibilità. Uno sforzo particolare è richiesto anche per avviare uno scambio critico di conoscenze sull’arte, la fotografia e l’architettura svizzere in occasione di manifestazioni pubbliche.

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Obiettivi e misure

In aggiunta alle misure di promozione messe in atto finora, nel periodo di finanziamento 2021–2024 le sfide illustrate saranno affrontate come esposto di seguito. Nuove leve Cfr. n. 2.1.1. Promozione della produzione artistica - Promozione di ricerche artistiche: sarà rafforzata la promozione della Confederazione riguardo alle ricerche volte ad approfondire un processo artistico o ad ampliare una pratica artistica. – Compensi adeguati per gli artisti: la Confederazione adotta misure appropriate per garantire che siano corrisposti compensi ade- guati per l’attività artistica. In futuro il sostegno alle mostre e alle pubblicazioni dipenderà dall’adeguato compenso degli artisti coinvolti. Si esamineranno sistemi di incentivo e raccomandazioni per gli organizzatori o le istituzioni affinché corrispondano agli artisti onorari e compensi adeguati. – Promozione dell’attività curatoriale: la Confederazione dovrà prendere in considerazione la rilevanza dell’attività curatoriale so- stenendo processi specifici di rete e di lavoro a livello nazionale e internazionale. Le ricerche contenutistiche approfondite dei curatori, essenziali per le mostre monografiche e tematiche, verranno in futuro promosse quale elemento del processo artistico. Scambi in Svizzera – Promozione di reti intercantonali: in collaborazione con i partner interessati si avvieranno e sosterranno reti intercantonali che contribuiscono alla maggiore diffusione di discipline selezionate (fumetti, performance e architettura). – Architettura: in questo ambito si dovranno promuovere maggiormente i progetti che hanno per oggetto gli scambi internazionali e il dibattito fra architettura e arte. A tale proposito è importante il sostegno tematico mirato di pubblicazioni accuratamente ricercate sull’architettura svizzera e sull’importanza di quest’ultima come disciplina artistica. – Promozione della fotografia nella sua totalità: le misure di promozione della fotografia saranno adeguate all’attuale sviluppo del mezzo di comunicazione, così da poter promuovere maggiormente anche progetti nella fotografia documentaria e applicata. – Riflessione critica: cfr. n. 2.1.3. Diffusione e promozione internazionale – Promozione della partecipazione e della presenza di artisti svizzeri nelle piattaforme internazionali: la partecipazione e la pre- senza nelle piattaforme internazionali sono indispensabili per una carriera artistica. Le misure introdotte con successo negli ultimi anni vanno ampliate e sviluppate ulteriormente in risposta ai cambiamenti dinamici del mercato dell’arte.

2.3.2 Design e media interattivi (videogiochi)

Nel periodo 2016–2020 la Confederazione ha sviluppato un modello di promozione intitolato «Nuovi modelli di collaborazione – Cultura ed economia» che ha l’obiettivo di permettere a una generazione prevalentemente giovane di creativi provenienti dagli ambiti del design e dei media interattivi (soprattutto videogiochi) di posizionare con successo sul mercato i loro progetti innovativi e di alta qualità. Ne è nato un modello di promozione su più livelli che sostiene lo sviluppo del progetto, la fabbricazione di prototipi, la produzione e la diffusione. Pro Helvetia ha condotto numerosi bandi di concorso per il sostegno di progetti. Attraverso partenariati nella promozione dell’innovazione e dell’economia gli sviluppatori e i designer hanno accesso a conoscenze specialistiche in ambito imprenditoriale. Misure mirate per la creazione di reti con partner industriali, case editrici e investitori internazionali sono completate da offerte di mentorato e coaching con esperti interna- zionali. Oltre alla promozione esistente di mostre e pubblicazioni, nell’ambito del design la Confederazione ha esteso le sue attività anche alla promo- zione dei prodotti. Nei media interattivi (videogiochi) la Confederazione sostiene videogiochi innovativi che si basano anche su nuove tecno- logie come la realtà virtuale o aumentata (VR/AR) e presentano un potenziale di mercato nazionale e internazionale. Grazie alla maggiore presenza a fiere e festival nazionali e internazionali e all’introduzione di piattaforme digitali («SwissGames» e «DesignSwitzerland»), in en- trambi gli ambiti è stato possibile aumentare la visibilità dei giovani creativi svizzeri nel nostro Paese e all’estero. Numerosi progetti sostenuti da Pro Helvetia hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e sono stati premiati dalla stampa internazionale. Nell’industria dei videogiochi la Svizzera riveste un ruolo pionieristico in termini di creatività e tecnologia. Nel suo rapporto «I videogiochi. Un settore emergente della creazione culturale» il Consiglio federale ha riconosciuto degno di un sostegno a lungo termine questo settore di alta qualità ancora emergente18.

Situazione iniziale e sfide Nuove leve – Design: cfr. n. 2.1.1. – Media interattivi (soprattutto videogiochi): in Svizzera i creativi nell’ambito dei media interattivi sono solitamente eccellenti diplomati di università d’arte e di design o dei politecnici federali di Losanna e Zurigo. Il settore svizzero, relativamente giovane a livello internazionale, risente però della carenza di conoscenze specialistiche in ambito produttivo e imprenditoriale e delle ridotte possibilità di finanziamento, limitate a poche istituzioni. La Svizzera non ha grandi case editrici né altri investitori che sostengono i giovani creativi nel prefinanziamento e nel lancio sul mercato dei loro prodotti. Promozione della produzione creativa e artistica – Design: il nuovo modello di promozione, che tiene conto delle diverse fasi della catena del valore, deve evolversi e adattarsi alle esigenze dei creatori e alle regole del mercato.

18 Rapporto del Consiglio federale in risposta al postulato 15.3114 Fehr «Rapporto sul potenziale dell’industria svizzera dei videogiochi per la cultura, la scienza e l’economia».

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– Media interattivi (soprattutto videogiochi): le opere degli sviluppatori svizzeri si contraddistinguono per l’elevato grado di inno- vazione nei contenuti e nella progettazione. Lo sviluppo di contenuti interattivi è tuttavia costoso perché il lavoro coinvolge per un lungo periodo di tempo diverse professioni specializzate. Le sfide per il periodo 2021–2024 sono le seguenti: – Ricerca e produzione nel design: gli elevati costi di sviluppo e produzione di nuovi prodotti rimangono una delle sfide in questo ambito. Nell’innovazione artistica o tecnologica i processi di ricerca sono lunghi e complessi, poiché coinvolgono specialisti con competenze molto diverse. – Incoraggiamento del finanziamento di progetti di design da parte di terzi: la produzione, ad esempio di una collezione di moda, e l’accesso al mercato restano attività costose che richiedono ulteriori finanziamenti oltre al rafforzamento delle misure di promo- zione della Confederazione. – Sviluppo strutturale a lungo termine e sostenibile dell’ambito dei media interattivi (soprattutto videogiochi): la promozione degli sviluppatori va resa più allettante aprendo ulteriori possibilità di finanziamento, così da evitare il trasferimento all’estero dei crea- tivi. Scambi in Svizzera le misure di accompagnamento consentono di sviluppare le competenze imprenditoriali degli artisti, necessarie per la realizzazione dei progetti. La partecipazione a fiere o incontri professionali in Svizzera facilita l’accesso al mercato di nuovi prodotti. La Confederazione sostiene anche progetti di ricerca nell’ambito del design. Si tratta di mostre, scambi di conoscenze o pubblicazioni che trattano gli aspetti estetici e culturali e i valori sociali della produzione di design. Le sfide per il periodo 2021–2024 sono le seguenti: – Presentazione del design: dato che il design svizzero è rinomato per la sua qualità e l’innovazione, aumentano le possibilità di presentarne le qualità attraverso mostre o pubblicazioni. – Creazione di reti, sviluppo delle conoscenze e professionalizzazione degli sviluppatori svizzeri: per migliorare le condizioni quadro della produzione nazionale è importante potenziare le piattaforme (p.es. «Game Jam», festival e conferenze), che favoriscono la creazione di reti, lo scambio di conoscenze e la professionalizzazione del settore. Qui vengono testate e discusse criticamente le idee, vengono condivise con altri attori le esperienze sui progetti conclusi e si sviluppano nuove idee. – Riflessione critica: cfr. n. 2.1.3. Diffusione e promozione internazionale Il design e i media interattivi sono ottimi ambasciatori delle qualità tradizionalmente considerate svizzere, come la padronanza tecnologica ed estetica, e l’innovazione. Data la forte competitività dei mercati internazionali, l’obiettivo è promuovere la visibilità e il riconoscimento del design e dello sviluppo di videogiochi svizzeri. L’impatto di questa presenza è stato rafforzato grazie alla realizzazione di strumenti di promo- zione in collaborazione con il DFAE, Swissnex, partner economici e della promozione delle esportazioni. Le sfide per il periodo 2021–2024 sono le seguenti: – Promozione della partecipazione a piattaforme internazionali: per i creativi svizzeri la presenza nelle piattaforme internazionali è fondamentale per la visibilità internazionale e gli scambi professionali. Attività di pubbliche relazioni mirate (match-making) con l’industria internazionale portano a partenariati che aiutano sviluppatori e designer svizzeri a realizzare e a diffondere con successo i loro prodotti. – Promozione dell’accesso al mercato: una sfida fondamentale per sviluppatori e designer svizzeri è l’accesso a mercati internazio- nali fortemente competitivi. Per l’apertura a nuovi mercati importanti (p.es. Asia), già nella fase di sviluppo è fondamentale am- pliare le conoscenze attraverso misure di coaching e mentorato volte ad accrescere le competenze nell’editoria e nel marketing e ad acquisire collettività. Acquisto di opere d’arte Su raccomandazione della Commissione federale del design, la Confederazione acquista opere che vengono depositate presso il Musée de design et d’arts appliqués (mudac) e il Museum für Gestaltung di Zurigo. Proseguirà questa prassi anche nel prossimo periodo di finanziamento.

Obiettivi e misure In aggiunta alle misure di promozione messe in atto finora, nel periodo di finanziamento 2021–2024 le sfide illustrate saranno affrontate come esposto di seguito. Nuove leve – Sviluppo strutturale a lungo termine e sostenibile: programmi di mentorato specifici, nonché la creazione di reti e la collaborazione con attori internazionali dell’industria dei videogiochi e del design permettono di consolidare il posizionamento internazionale delle nuove leve e di sviluppare ulteriormente a lungo termine entrambi i settori. Promozione della produzione creativa e artistica – Potenziamento del sostegno alla ricerca e alla produzione nel design e nei media interattivi: in questo ambito si sta espandendo una giovane scena svizzera. Per sostenere la sperimentazione e l’assunzione di rischi che consentono la nascita di creazioni inno- vative, la Confederazione deve potenziare il suo sostegno finanziario di promozione della ricerca e della produzione. – Incoraggiamento del finanziamento da parte di terzi: occorre portare avanti e intensificare le misure volte a incoraggiare l’avvio di contatti tra creativi ed editori e produttori e l’accesso a investimenti privati. Scambi in Svizzera – Potenziamento dei collegamenti fra l’industria e i designer: per promuovere a lungo termine lo sviluppo della scena è indispen- sabile la promozione di attività di collegamento mirate fra industria e sviluppatori e designer. Sarà ulteriormente sviluppato e intensificato il modello del match-making e verranno consolidati e sviluppati ulteriormente i partenariati esistenti. – Creazione di reti, sviluppo delle conoscenze e professionalizzazione: vanno sostenuti lo scambio nazionale e la sistematizzazione della collaborazione fra organizzatori. Inoltre, le piattaforme svizzere esistenti per la promozione e creazione di reti fra creativi vanno sfruttate maggiormente e ne va promossa l’evoluzione in eventi di riferimento a livello internazionale.

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– Riflessione critica: cfr. n. 2.1.3. Diffusione e promozione internazionale – Promozione della partecipazione e della visibilità di sviluppatori e designer svizzeri nelle piattaforme internazionali: le misure finora adottate per rendere più visibili internazionalmente gli studi svizzeri di videogiochi e di design e che permettono di diffon- dere i loro prodotti a livello internazionale vanno consolidate e sviluppate ulteriormente. – Promozione dell’accesso al mercato: attraverso varie misure va facilitato l’accesso al mercato internazionale per gli sviluppatori di videogiochi e i designer. Le misure esistenti (p.es. coaching, mentorato, presenza a fiere) vanno consolidate e sviluppate ulte- riormente. Le relative attività di promozione attuate negli Stati Uniti e in Europa vanno intensificate e al contempo estese a nuovi mercati (p.es. in Asia).

2.3.3 Arti dello spettacolo

Nei settori teatro, danza, teatro musicale e circo contemporaneo la Confederazione sostiene la creazione di opere della scena indipendente, la diffusione e la promozione di opere in Svizzera e all’estero, la traduzione e la sopratitolazione di opere e il collegamento internazionale di attori svizzeri con organizzatori e partner di coproduzione.

Situazione iniziale e sfide La promozione pubblica della scena indipendente si concentra sulla produzione di nuove opere. Le possibilità di sostegno per le repliche o per ricerche più approfondite sono poche. Inoltre, si investe troppo poco nella diffusione, soprattutto all’interno delle regioni linguistiche. Il risultato è la creazione di opere di buona qualità che non sono valorizzate o lo sono solo in parte e che trovano un pubblico troppo ridotto. Sarebbe più sostenibile promuovere in modo mirato i progetti con un potenziale di diffusione nazionale e internazionale, e investire maggiormente nella loro diffusione. Lo studio «Panorama Tanz» sui fondi pubblici investiti nel 2017 nel settore della danza, commissionato dal Dialogo culturale nazionale, conferma con cifre concrete lo squilibrio tra promozione della produzione e della diffusione. Attualmente tali dati non sono dispo- nibili per il teatro, ma la situazione dovrebbe essere comparabile. Nuove leve cfr. n. 2.1.1. Promozione della produzione artistica Pro Helvetia sostiene la creazione di opere (produzioni) della scena indipendente (attori indipendenti senza ingaggio fisso in una compagnia). Integra la promozione cantonale e comunale contribuendo alla produzione di opere di alta qualità e alla loro diffusione in Svizzera e all’estero. Le sfide per il periodo 2021–2024 sono le seguenti: – Promozione delle opere del teatro musicale e del circo contemporaneo: gli ambiti del teatro musicale e del circo contemporaneo si stanno sviluppando in modo dinamico e attirano l’interesse degli organizzatori e del pubblico. Attraverso trasferimenti tempo- ranei di mezzi, nell’ultimo periodo di finanziamento sono state per la prima volta sostenute in maniera mirata produzioni nell’am- bito del teatro musicale, ma solo sporadicamente nel circo contemporaneo. In entrambi gli ambiti mancano i mezzi per un sostegno sistematico a lungo termine. – Pressione produttiva nella scena indipendente: le possibilità di finanziare ricerche approfondite per nuove opere o prove per repliche di opere di successo sono ancora troppo poche. Scambi in Svizzera Pro Helvetia sostiene spettacoli e tournée nelle regioni linguistiche diverse da quelle di origine. Per tournée nella Svizzera tedesca e nella Svizzera italiana le possibilità di promozione sono quasi assenti. Nella Svizzera francese invece, grazie al sostegno della Commission romande de diffusion de spectacles (CORODIS) è possibile svolgerne un numero notevolmente maggiore. Nel teatro linguistico e testuale la diffusione in altre regioni linguistiche del Paese resta una sfida costante. Pro Helvetia sostiene perciò tradu- zioni e sopratitolazioni di pièce e nell’attuale periodo di finanziamento ha potenziato tale sostegno. Nella danza, la sfida sta nel numero limitato di teatri e festival che includono la disciplina nella loro programmazione. Specialmente al di fuori delle cinque città principali, vi sono solo pochi organizzatori di danza permanenti, che spesso hanno anche risorse finanziarie limitate. Negli ultimi anni, con progetti pilota di Reso – Rete Danza Svizzera è stato avviato uno scambio fra i centri e le regioni periferiche. I progetti hanno successo, ma restano sporadici. Nel circo contemporaneo la situazione è comparabile, se non addirittura peggiore. Le sfide per il periodo 2021–2024 sono le seguenti: – Frontiere linguistiche: la diffusione del teatro linguistico nelle altre regioni linguistiche non è ancora sufficiente. Per le produzioni teatrali è più difficile tenere rappresentazioni in un’altra regione linguistica della Svizzera rispetto a esibirsi nei Paesi limitrofi appartenenti alla propria area linguistica. – Numero limitato di luoghi per rappresentazioni di danza contemporanea e circo: al di fuori dei centri urbani, i luoghi di rappre- sentazione sono molto pochi e per la maggior parte non dispongono di risorse finanziare sufficienti, rendendo più difficili le tournée e gli spettacoli. – Fondi pubblici per la diffusione limitati: mancano i fondi per valorizzare meglio le pièce prodotte e per la loro diffusione, soprat- tutto nella Svizzera tedesca e in Ticino. Diffusione e promozione internazionale Numerose compagnie svizzere hanno successo, le loro opere sono di alta qualità e la domanda internazionale è quindi elevata. Nonostante le possibilità di fare tournée siano in aumento, i mezzi di promozione previsti non sono più sufficienti. Vi sono nuovi ambiti come il teatro musicale o il circo contemporaneo, che negli ultimi anni sono stati sostenuti con mezzi molto modesti e la cui promozione delle tournée va ora consolidata. Pro Helvetia sostiene spettacoli e tournée all’estero e, insieme alle Città e ai Cantoni coinvolti, anche eccellenti compagnie indipendenti di danza e teatro selezionate con accordi di promozione cooperativa triennali, che hanno contribuito notevolmente alla professionalizzazione e alla presenza internazionale delle compagnie svizzere, soprattutto nell’ambito della danza. A questo successo si contrappone una scena in crescita, per la quale i fondi a disposizione non sono sufficienti.

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In Europa, il più importante mercato estero per le arti dello spettacolo, si tende a operare molto nell’ambito di reti internazionali, con un ulteriore incremento negli ultimi anni a seguito delle attività di promozione dell’UE. Le compagnie svizzere rimangono sostanzialmente escluse da ciò. Inoltre, devono affrontare un’ulteriore grande sfida data dall’elevato costo della vita nel nostro Paese e dalle offerte di compenso relativamente basse all’estero. Per questo motivo, nell’attuale periodo di finanziamento Pro Helvetia ha sviluppato due nuove misure. Da un lato, per la prima volta ha sostenuto cooperazioni internazionali mirate tra istituzioni svizzere ed europee al fine di facilitare alle compagnie l’accesso a queste reti. Dall’altro, sostiene la diffusione in occasione di tournée in Europa, contribuendo così alla competitività e alla professionalizzazione delle compagnie indipendenti e quindi al rafforzamento della loro posizione sul mercato. L’offerta internazionale di produzioni e opere è in costante crescita e sono necessarie misure mirate volte a garantire che le compagnie svizzere ricevano l’attenzione dei responsabili di programma esteri. Pro Helvetia sostiene quindi piattaforme in Svizzera (come gli «Swiss Dance Days») e inviti rivolti a organizzatori nazionali ed esteri. Nell’attuale periodo di finanziamento sono state inoltre avviate diverse nuove misure all’estero, come una piattaforma al Festival di Avignone o la presenza alla Fiera della danza di Düsseldorf. Le sfide per il periodo 2021–2024 sono le seguenti: – Aumento delle tournée internazionali: i mezzi previsti non sono sufficienti a promuovere adeguatamente il potenziale esistente delle tournée. – Accesso limitato alle reti europee: manca una promozione costante della cooperazione fra le compagnie svizzere e le istituzioni europee. – Competitività a livello internazionale: le nuove misure introdotte nell’attuale periodo di finanziamento per potenziare le compa- gnie indipendenti sono attualmente limitate a tournée in Europa e sottofinanziate rispetto al loro potenziale. Per rafforzare a lungo termine la competitività delle compagnie indipendenti è necessario un ampliamento dello strumento dal punto di vista finanziario. – Visibilità in un contesto in continua evoluzione ed espansione: misure di successo come la «Sélection suisse en Avignon» non sono ancora state introdotte in tutte le regioni e i mercati rilevanti. Si pone inoltre la sfida di saper rispondere con flessibilità alle nuove tendenze (e ai nuovi mercati).

Obiettivi e misure In aggiunta alle misure di promozione messe in atto finora, nel periodo di finanziamento 2021–2024 le sfide illustrate saranno affrontate come esposto di seguito. Nuove leve Cfr. n. 2.1.1. Promozione della produzione artistica – Promozione delle opere del teatro musicale e del circo contemporaneo: la nuova promozione delle opere nell’ambito del teatro musicale va mantenuta e consolidata. Quella nel circo va sistematizzata e integrata nella promozione della danza e del teatro esistente. – Pressione produttiva nella scena indipendente: per offrire possibilità e spazi per opere artisticamente più mature e con uno svi- luppo più lungo va verificato se accordare in futuro contributi per la realizzazione di opere anche sotto forma di contributi di ricerca. Scambi in Svizzera – Frontiere linguistiche: per la diffusione nelle altre regioni linguistiche, la Confederazione sostiene maggiormente le traduzioni e le sopratitolazioni di progetti teatrali in tournée a livello nazionale. – Numero limitato di luoghi per rappresentazioni di danza contemporanea e circo: affinché siano valorizzate maggiormente le produzioni della danza e del circo contemporaneo, insieme alle città e ai Cantoni interessati va verificato come sostenere meglio la diffusione delle produzioni anche all’interno di una regione linguistica. Diffusione e promozione internazionale - Aumento delle tournée internazionali: la crescente scena svizzera della danza, del teatro, del teatro musicale e del circo e il sempre maggiore interesse per le sue produzioni richiedono un ampliamento della promozione internazionale delle tournée. – Accesso limitato alle reti europee: il sostegno alla cooperazione fra istituzioni e organizzatori provenienti dalla Svizzera e dall’Eu- ropa, introdotto come progetto pilota nell’attuale periodo di finanziamento, va mantenuto e consolidato. – Competitività a livello internazionale: le misure introdotte con successo nell’attuale periodo di finanziamento per rafforzare la competitività delle compagnie indipendenti in Europa vanno estese a tournée extraeuropee e dotate dei relativi mezzi finanziari. – Visibilità in un contesto in continua evoluzione ed espansione: le piattaforme promozionali di successo come la «Sélection suisse en Avignon» vanno consolidate. La presenza a piattaforme va inoltre estesa ad altre regioni ad alto potenziale per la scena svizzera. Andrebbe ad esempio verificata la creazione di una piattaforma al Fringe Festival di Edinburgo. Va anche sviluppata la promozione degli ambiti circo contemporaneo e opere per un pubblico giovane. Ulteriori misure vanno verificate costantemente ed eventual- mente adeguate per rispondere con flessibilità a nuove tendenze, nuove regioni e nuove manifestazioni.

2.3.4 Letteratura

La Confederazione sostiene diverse case editrici e promuove la creazione di opere letterarie contemporanee e la loro traduzione, la diffusione e promozione delle opere in Svizzera e all’estero nonché le tournée di lettura e le residenze di scrittori e traduttori letterari.

Situazione iniziale e sfide Nuove leve Cfr. n. 2.1.1

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Promozione della creazione artistica Fra il 2016 e il 2020 la Confederazione ha sostenuto autori nella creazione di opere letterarie con circa 20 contributi per la realizzazione di opere, includendo tutti i generi letterari in tutte e quattro le lingue nazionali. Fra le attività sovvenzionate rientra anche un progetto pilota con contributi per la realizzazione di opere di letteratura performativa. Nello scorso periodo di finanziamento la disponibilità di ulteriori mezzi ha inoltre permesso di sostenere con contributi per la creazione di opere i traduttori che rendono i testi letterari accessibili ad altre lingue e culture. Le sfide per il periodo 2021–2024 sono le seguenti: – Forme di letteratura innovative: una sfida è rappresentata dalla promozione adeguata e costante di forme di letteratura innovative che non si esprimono soltanto a livello testuale, ma anche a livello visivo e performativo (come fumetti, romanzi grafici o libri illustrati per bambini) e si rivolgono spesso a nuovi gruppi target. – Ricerche tematiche o formali onerose: all’inizio del processo di scrittura, gli autori spesso non dispongono di sufficienti risorse finan- ziarie per potersi dedicare alla ricerca tematica o stilistica. Finora questa fase del processo di scrittura, così necessaria per lo sviluppo artistico, non è stata sostenuta dalla Confederazione. – Parità dei traduttori e autori: diversamente dagli autori, i traduttori letterari non hanno finora ricevuto un compenso adeguato per il loro contributo alla produzione letteraria. In futuro devono essere trattati alla pari degli autori e ricevere una retribuzione adeguata. Promozione dell’editoria La vitalità del paesaggio editoriale svizzero è una delle grandi forze della cultura svizzera e si traduce in un numero sorprendente di case editrici, soprattutto di medie e piccole dimensioni, con pratiche e tradizioni diverse in funzione della regione linguistica di provenienza. Un contesto peculiare che ha un’influenza benefica imprescindibile sulla letteratura svizzera e gli scambi linguistici. Purtroppo, le croniche difficoltà eco- nomiche e l’insicurezza generale che incombono sul mercato del libro costringono le case editrici a ridimensionare i loro progetti. Per la necessità di ridurre al minimo i costi, vengono messe in discussione attività meno visibili eppure cruciali in una prospettiva culturale, come la ricerca, l’editing, l’esame dei manoscritti, il rapporto con gli autori e la mediazione. Il sostegno federale all’editoria, entrato in vigore per la prima volta a partire del 2016, consiste in contributi strutturali destinati a case editrici svizzere che valorizzano un lavoro editoriale di qualità e hanno dunque un impatto proficuo su tutto il paesaggio culturale svizzero. Sono 48 le case editrici che hanno ottenuto un sostegno strutturale per gli anni 2016–2020, mentre i premi d’incentivazione sono stati distribuiti a 22 case editrici per gli anni 2016–2018 e a 36 per gli anni 2019 e 2020. Tutti i contributi di sostegno sono stati assegnati sulla base di un concorso. Da un sondaggio condotto dall’UFC sul sostegno all’editoria emergono risultati ampiamente positivi19. Scambi in Svizzera I festival sostenuti dalla Confederazione permettono lo scambio reciproco tra gli attori della scena libraria e letteraria svizzera e danno ai lettori la possibilità di avvicinarsi alla letteratura prodotta in lingue diverse dalla propria in altre regioni del Paese. Le traduzioni contribuiscono fortemente agli scambi tra le regioni linguistiche della Svizzera. Per questo, nel periodo di finanziamento 2016– 2020 la Confederazione ha continuato ad ampliare ed intensificare la promozione della traduzione e dei traduttori in collaborazione con gli attori rilevanti. Sono stati perseguiti quattro obiettivi: alzare la qualità, incrementare la quantità, migliorare la promozione e la diffusione delle opere tradotte e infine favorire una maggiore diversità dell’offerta e ampliare il portafoglio al di là delle traduzioni letterarie. I nuovi strumenti di promozione si sono dimostrati efficaci e vanno quindi mantenuti. Diffusione e promozione internazionale Anche nel contesto internazionale il lavoro di traduzione gioca un ruolo decisivo. L’impegno in questo campo comprende la promozione delle attività di mediazione nell’ambito delle licenze (p. es. «12 Swiss Books») e i sussidi alla traduzione destinati a case editrici internazionali che pubblicano libri svizzeri tradotti. La Confederazione partecipa inoltre a reti di traduzione internazionali come «Traduki» (per le traduzioni nell’Europa sudorientale), «Books first» e «New books in German» (per i paesi anglofoni). In un’ottica di promozione internazionale, la Confederazione ha sostenuto la presenza di editori svizzeri su piattaforme internazionali, in parti- colare alle fiere del libro. Questi eventi garantiscono visibilità e permettono di rafforzare i legami tra gli autori svizzeri e la scena letteraria internazionale. Per questo Pro Helvetia ha stipulato con le associazioni editoriali svizzere un contratto di prestazioni che consente loro di presenziare agli incontri fieristici internazionali. Le occasioni in cui la Svizzera partecipa come Paese ospite (ad esempio alla «Francfort en Français» nel quadro della Frankfurter Buchmesse 2017 o alla Bologna Children’s Book Fair 2019) contribuiscono ad accrescere l’attenzione internazionale per la letteratura svizzera. Oltre alle fiere del libro, la Confederazione sostiene anche progetti per la promozione all’estero di libri svizzeri dedicati a temi o generi letterari specifici. Dal 2018 ha inoltre intensificato la promozione delle traduzioni esistenti, favorendo ad esempio la compresenza di autori e traduttori in occasione di eventi o sostenendo la partecipazione a festival internazionali di traduzione e serie di eventi. Le sfide per il periodo 2021–2024 sono le seguenti: – Svantaggio competitivo degli attori svizzeri nel settore librario e letterario internazionale: gli autori svizzeri dipendono dai loro editori per accedere al mercato internazionale. Per la maggior parte delle piccole e medie case editrici svizzere la sfida è professionalizzare le loro attività di marketing e promozione nonostante la difficile situazione economica. I traduttori svizzeri, il cui lavoro ha un costo maggiore rispetto ai Paesi esteri, devono rimanere economicamente competitivi. – Competizione per l’attenzione internazionale: la partecipazione di editori svizzeri a fiere del libro e altre piattaforme internazionali crea visibilità e rafforza i legami degli autori con la scena letteraria internazionale. Le occasioni in cui la Svizzera partecipa come Paese ospite («Francfort en Français» 2017, Bologna 2019, Quebec 2020) creano grande attenzione attorno alla letteratura svizzera e ne aumentano le opportunità di mercato. Anche in futuro richiederanno ingenti risorse finanziarie. – Concorrenza sul mercato delle licenze: nel contesto della diffusione internazionale la traduzione gioca un ruolo fondamentale. Le case editrici internazionali che pubblicano libri svizzeri tradotti possono chiedere alla Confederazione un contributo pari all’onorario usuale per i lavori di traduzione nel loro Paese. Questi incentivi finanziari stanno diventando sempre più importanti per fare sì che la letteratura svizzera rimanga interessante sul mercato internazionale delle licenze.

Obiettivi e misure In aggiunta alle misure di promozione messe in atto finora, nel periodo di finanziamento 2021–2024 le sfide illustrate saranno affrontate come esposto di seguito.

19 Prima inchiesta sulla nuova misura di sostegno all’editoria 2016–2020, consultabile su www.cultura-svizzera.admin.ch > Creazione culturale > Lettera- tura > Promozione dell’editoria

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Nuove leve Cfr. n. 2.1.1. Promozione della creazione artistica – Forme di letteratura innovative: in futuro saranno erogati dei contributi per la realizzazione di opere nelle forme letterarie che integrano testo e immagine o nuovi media. Si dovrà tener conto delle condizioni particolari in cui emergono i formati letterari performativi, aprendo e rendendo più flessibili gli strumenti di finanziamento. – Ricerche tematiche o formali onerose: le ricerche volte a preparare un processo letterario o ad ampliare la pratica artistica saranno incluse nella promozione federale. – Pari opportunità tra traduttori e autori: la Confederazione intende garantire anche ai traduttori un compenso adeguato per i loro inter- venti. Sostegno all’editoria Le misure di sostegno verranno proseguite con un solo concorso per l’intero periodo di finanziamento, sia per l’attribuzione dei contributi strutturali che per i premi d’incentivazione. Inoltre, le case editrici che beneficeranno di una sovvenzione avranno l’obbligo di depositare gratuitamente presso la BN le proprie opere pubblicate durante il periodo di finanziamento. L’ordinanza concernente il regime di promozione 2016–2020 in favore delle case editrici verrà adeguata di conseguenza. Scambi in Svizzera Le misure introdotte nel 2016 per la promozione della traduzione (tra cui figurano programmi di mentorato per le nuove leve, contributi per la rilettura redazionale di traduzioni, workshop e altri strumenti di promozione) saranno ulteriormente sviluppate e consolidate. Verrà dedicata particolare attenzione alla promozione dei giovani traduttori svizzeri. Diffusione e promozione internazionale – Svantaggio competitivo degli attori svizzeri nel settore librario e letterario internazionale: l’editoria svizzera verrà sostenuta nelle attività di promozione internazionale, affinché possa presentarsi in modo ancora più professionale. I traduttori devono ricevere un compenso adeguato per il loro lavoro. – Competizione per l’accesso alle piattaforme internazionali: occorre sostenere maggiormente le attività di promozione internazionale come la partecipazione a fiere, le presenze come Paese ospite e altre forme di promozione innovative. – Concorrenza sul mercato delle licenze: la Confederazione intende consolidare le misure a favore della traduzione internazionale di opere svizzere e rafforzare la partecipazione a reti internazionali nel campo della traduzione.

2.3.5 Musica

La Confederazione sostiene la creazione di nuove opere di musica classica contemporanea, jazz, pop e folk nonché la loro diffusione in Svizzera e all’estero. L’obiettivo è incrementare la varietà nonché la visibilità della musica svizzera nel nostro Paese e all’estero, e sostenere sistemati- camente gli operatori musicali nel loro percorso professionale.

Situazione iniziale e sfide Nuove leve Cfr. n. 2.1.1. Promozione della creazione artistica Pro Helvetia assegna contributi per la realizzazione di opere a compositori e promuove la realizzazione di nuove opere con contributi alle prime rappresentazioni nel quadro di importanti festival e serie concertistiche. Nel pop e nel jazz sostiene l’elaborazione e la diffusione di nuovi repertori tramite contributi per supporti audio (digitali e analogici). Con l’introduzione della promozione coordinata di nuove forme di teatro musicale, la fondazione ha dato seguito alla necessità evocata nel messaggio sulla cultura 2016 –2020 di promuovere adeguatamente le forme d’arte interdisciplinari. Le sfide per il periodo 2021–2024 sono le seguenti: – Ampliamento del concetto di opera: molti formati innovativi della creazione musicale, come opere site specific (legate a un luogo specifico) o collettive, installazioni sonore e altre forme di arte del suono, lavori multimediali e collaborazioni internazionali non sono oggi pienamente presi in considerazione della promozione delle opere, orientata a criteri come la paternità dell’opera, la riproducibilità e lo sviluppo di un nuovo repertorio. Anche i processi di lavoro artistico che implicano approfondite ricerche sono stati finora poco promossi. – Contributi alla creazione di opere di teatro musicale: i contributi per la realizzazione di opere introdotti nel 2016 hanno reso possibile la promozione di progetti di spicco che hanno il potenziale per essere diffusi in Svizzera e all’estero. Tuttavia le condizioni strutturali per la creazione di opere di teatro musicale sono ancora carenti rispetto ai Paesi esteri. Scambi in Svizzera Oltre a promuovere opere e prime rappresentazioni, Pro Helvetia sostiene festival e serie di concerti organizzati in centri urbani e regioni periferiche che riservano uno spazio importante alla creazione musicale di altre regioni linguistiche. La sfida per il periodo 2021–2024 è la seguente: lo scambio di progetti musicali tra le varie regioni linguistiche della Svizzera avviene solo in misura limitata. Per molti musicisti è più difficile potersi esibire in un’altra regione linguistica della Svizzera che andare in tournée nei Paesi limitrofi appartenenti alla propria area linguistica. Diffusione e promozione internazionale Pro Helvetia promuove tournée di band, formazioni musicali e orchestre svizzere, ma anche l’esecuzione di composizioni contemporanee svizzere da parte di gruppi e orchestre straniere. In collaborazione con festival internazionali sostiene inoltre le priorità programmatiche che riguardano la musica svizzera. Nel corso dell’ultimo periodo di finanziamento, l’esperienza acquisita con il progetto pilota «Œuvres Suisses» ha portato all’introduzione di una costante promozione delle orchestre, con particolare attenzione alla creazione di opere svizzere contempora-

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nee, e a una maggiore presenza internazionale delle orchestre. Pro Helvetia collabora inoltre con enti promotori internazionali e reti di organiz- zatori di eventi, come il «Fonds Impuls neue Musik» e la francese «Association Jazzé Croisé», al fine di diffondere la creazione musicale svizzera. Nel quadro della promozione del jazz, le band svizzere emergenti vengono sostenute nello sviluppo della loro carriera internazionale. Il programma prevede il sostegno delle tournée, attività di coaching e aiuti per la promozione. In collaborazione con la Fondation SUISA, Pro Helvetia aiuta musicisti svizzeri di tutti i generi a presenziare in occasione di fiere specializzate internazionali. La fondazione integra le loro attività di promozione anche con CD antologici (sampler) e piattaforme digitali. Contribuisce inoltre alla notorietà e alla diffusione internazio- nale della musica svizzera invitando organizzatori internazionali ai festival svizzeri. Nel campo del pop, Pro Helvetia contribuisce al finanzia- mento delle attività di Swiss Music Export. Le sfide per il periodo 2021–2024 sono le seguenti: – Promozione di tournée e festival internazionali: le misure di promozione attuate finora hanno mostrato effetti tangibili negli ultimi anni, il che ha portato nel complesso a un più vivo interesse verso la musica svizzera e conseguentemente a un maggior numero di inviti e ingaggi internazionali. Una tendenza di cui occorre tenere conto. – Competitività: la situazione spesso precaria per quanto riguarda i cachet degli artisti all’estero e il maggiore costo della vita nel nostro Paese giocano a sfavore della diffusione internazionale della musica svizzera. – Promozione: per gli operatori musicali svizzeri è fondamentale poter ampliare all’estero la propria sfera di attività. La regolare presenza di musicisti svizzeri a fiere e festival vetrina all’estero è efficace e indispensabile per il loro sviluppo professionale. La diffusione della musica svizzera continua a richiedere un lavoro di promozione mirato. – Cooperazioni: le cooperazioni con istituzioni internazionali aiutano i musicisti svizzeri a ottenere nuove opportunità di esibirsi e con- tribuiscono ad accrescere la notorietà della musica svizzera. In un’ottica di promozione sostenibile, sono di grande importanza le nuove cooperazioni rivolte ad altre regioni.

Obiettivi e misure In aggiunta alle misure di promozione messe in atto finora, nel periodo di finanziamento 2021–2024 le sfide illustrate saranno affrontate come esposto di seguito. Nuove leve Cfr. n. 2.1.1. Promozione della creazione artistica – Ampliamento del concetto di opera: i formati che non corrispondono alla nozione di opera finora impiegata nel campo della musica (opere site-specific o collettive, installazioni sonore e arte del suono, opere multimediali ecc.) e i processi che implicano una ricerca approfondita dovranno in futuro essere presi in considerazione nel quadro della promozione delle opere. – Teatro musicale: si punta a consolidare e sviluppare la promozione delle opere di teatro musicale, in particolare adottando misure che ne favoriscano la diffusione a livello intercantonale e la presenza internazionale. Scambi in Svizzera – Scambi tra le regioni linguistiche: per aumentare la visibilità delle realtà musicali di altre regioni linguistiche, occorre sostenere anche lo scambio tra organizzatori all’interno della Svizzera. Diffusione e promozione internazionale – Promozione di tournée e festival internazionali: per rispondere all’interesse crescente verso la musica svizzera all’estero sono necessari mezzi supplementari da dedicare alla sua diffusione (promozione di tournée, esibizioni in qualità di ospiti, presenza della musica sviz- zera ai festival internazionali). – Competitività: la competitività dei musicisti svizzeri in termini di tournée internazionali deve essere rafforzata con misure adeguate come la partecipazione ai costi di booking e diffusione. – Promozione: le piattaforme istituite negli ultimi anni e le nuove misure introdotte devono essere proseguite, rese più flessibili ed estese ad altre regioni. Gli inviti rivolti a organizzatori stranieri dovranno essere intensificati ed estesi ad altri soggetti promotori e partner di collaborazione. – Cooperazioni: grazie a nuove cooperazioni con attori internazionali come le istituzioni promotrici o le reti di organizzatori si intende fornire agli operatori musicali svizzeri una migliore rete di contatti e l’accesso a nuove opportunità per creare opere ed esibirsi.

2.3.6 Cinema

In Svizzera è presente un’importante industria cinematografica e una vivace cultura del cinema. I film di fiction prodotti annualmente nel mondo sono circa 10 000, 500 dei quali escono nelle sale cinematografiche svizzere. Per il 2016 e il 2017, il numero di ingressi nelle sale cinematografiche svizzere si attestava stabilmente a circa 13,8 milioni, scesi a 12 milioni nel 2018. Gli schermi dei cinema multisala, che accolgono circa il 40 per cento degli spettatori, sono dominati prevalentemente da grandi produzioni americane. Rispetto ai vicini europei, la Svizzera d ispone però ancora in tutte le regioni di molti cinema di piccole e medie dimensioni con una programmazione diversificata. Rispetto al passato, la digitalizzazione dei mezzi di proiezione ha permesso ai piccoli cinema e a quelli delle zone rurali di accedere a tutti i film, alla stregua dei grandi centri. La politica cinematografica della Confederazione si propone di promuovere la creazione cinematografica, la pluralità e la qualità dell’offerta, di rafforzare la cultura cinematografica svizzera e di conservare e rendere accessibile il patrimonio cinematografico. Essa si basa su tre pilastri: il finanziamento (produzione e commercializzazione), la cultura cinematografica (festival, formazione continua, promozione) e il patrimonio cine- matografico. Gli strumenti impiegati vengono regolarmente valutati in termini di efficacia e pertinenza. La digitalizzazione del mercato cinematografico, dalla produzione alla commercializzazione, fino ad arrivare all’archiviazione a lungo termine, ma anche la rapida evoluzione della fruizione mediatica sono fattori che esercitano un forte impatto sul cinema svizzero. Tutti gli attori, dalle sale cinematografiche alle imprese di distribuzione, devono stare al passo con gli sviluppi tecnologici e il cambiamento delle abitudini di consumo. Non da ultimi, i festival cinematografici in Svizzera svolgono un ruolo sempre più importante nel garantire la pluralità dell’offerta,

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la promozione, la mediazione e la commercializzazione dei film. I festival contribuiscono alla partecipazione culturale e rivestono quindi un ruolo decisivo per il successo dei film presso il pubblico.

2.3.6.1 Promozione cinematografica

Situazione iniziale e sfide La promozione cinematografica della Confederazione si fonda su tre strumenti: promozione selettiva, promozione legata al successo e promo- zione degli investimenti cinematografici in Svizzera. La promozione selettiva tiene conto della varietà e della qualità della creazione cinema- tografica svizzera e della commercializzazione dei film. La promozione legata al successo ha invece come criteri preponderanti gli incassi al botteghino e in occasione di festival cinematografici internazionali. La promozione degli investimenti cinematografici in Svizzera punta infine a rafforzare la competitività internazionale della Svizzera come sede di produzione audiovisiva. Per le sue peculiarità linguistiche e culturali, il mercato cinematografico svizzero è troppo piccolo per poter sopravvivere secondo una mera logica commerciale. La Confederazione gioca quindi un ruolo fondamentale come primo partner per la promozione, come del resto anche la SRG SSR («Pacte de l’audiovisuel»). Anche le altre emittenti di programmi televisivi nazionali o destinati alle regionali linguistiche che tra- smettono film nei loro programmi sono tenute per legge a contribuire alla promozione del cinema svizzero. Per i grandi servizi online che offrono film, invece, non sussiste attualmente alcun obbligo di promuovere la creazione cinematografica nazionale. A livello regionale, sono gli enti promotori cantonali e intercantonali, come la Zürcher Filmstiftung, la Fondation Romande pour le Cinéma «Cinéforom» e gli enti bernesi e basilesi a sostenere finanziariamente lo sviluppo e la realizzazione dei film svizzeri. Nel periodo 2016–2020 la promozione cinematografica della Confederazione è stata adeguata in diversi ambiti. È stata ad esempio introdotta la promozione degli investimenti cinematografici in Svizzera. Questo nuovo strumento fornisce incentivi economici per fare sì che le coprodu- zioni internazionali con partecipazione svizzera e i film puramente svizzeri vengano prodotti più spesso nel nostro Paese, generando qui il loro valore aggiunto. La promozione del trattamento (fase che precede la sceneggiatura) introdotta nel 2012, è stata invece abolita con effetto dal 2017 a seguito del programma di stabilizzazione della Confederazione. Per l’esame delle richieste di aiuti finanziari sono stati creati dei comitati la cui composi- zione cambia a ritmo biennale. Dal 2019 le domande relative a coproduzioni minoritarie vengono valutate in base a una perizia singola e un sistema a punti in cui gli aspetti produttivi hanno un peso maggiore. Particolare attenzione è stata dedicata alle pari opportunità nell’accesso alla promozione (genere e nuove leve): dal 2016, in caso di pari qualità, nella promozione selettiva vengono privilegiati progetti proposti da donne e nuove leve. Nei prossimi anni i film verranno scaricati sempre di più da piattaforme online e riprodotti su apparecchi mobili. Tuttavia le sale cinematogra- fiche manterranno un ruolo importante come luoghi di condivisione dell’esperienza filmica. A causa della durata sempre più breve della prima commercializzazione nelle sale cinematografiche, costituirà una sfida garantire al pubblico un ampio accesso ai film nel lungo termine. Per accrescere la visibilità della creazione cinematografica svizzera occorre rafforzare la cooperazione internazionale, facendo attenzione all’equi- librio tra produzioni cinematografiche minoritarie e maggioritarie, ossia finanziate principalmente dalla Svizzera. In base a quanto detto sopra la promozione cinematografica dei prossimi anni dovrà concentrarsi in particolare sulle seguenti sfide: – Il calo delle coproduzioni minoritarie internazionali osservato negli ultimi anni mette a rischio la realizzazione di coproduzioni mag- gioritarie con l’estero. La promozione degli investimenti cinematografici in Svizzera introdotta a metà del 2016 non è riuscita finora a invertire la tendenza, perché al momento incentiva troppo poco a scegliere la Svizzera come sito per le riprese di coproduzioni minori- tarie. – Per quanto riguarda gli strumenti di promozione, l’introduzione di criteri specifici per garantire l’accesso paritario si è dimostrata efficace. Tuttavia la situazione sul piano delle pari opportunità’ dovrà essere monitorata ancora per molto tempo. – A livello di sviluppo dei progetti internazionali, sono ancora troppo pochi i film di fiction svizzeri che riescono a raggiungere l’estero o le altre regioni linguistiche. I progetti internazionali vanno preparati in comune già dalla fase di sviluppo. – La durata sempre più breve della commercializzazione associata au numero sempre maggiore di uscite nei cinema e alla crescente concorrenza nel settore online impongono un riallineamento della promozione della distribuzione. L’attuale promozione su vasta scala delle uscite nei cinema va direzionata in modo più mirato. – Diversamente dalle emittenti televisive, le piattaforme online che offrono film non hanno attualmente alcun obbligo di promuovere la produzione cinematografica nazionale. In considerazione del fatto che la fruizione di film si sposta sempre di più verso i canali online, è opportuno porsi come obiettivo la parità di trattamento dei vari attori riguardo all’obbligo di promozione.

Obiettivi e misure Le misure di promozione esistenti verranno portate avanti nel periodo 2021–2024 con adeguamenti ad hoc. Le sfide illustrate dovranno essere affrontate come esposto di seguito. – A livello di promozione cinematografica occorre intensificare la promozione degli investimenti cinematografici in Svizzera creando incentivi in grado di attrarre le coproduzioni minoritarie, affinché vi siano maggiori riprese estere in Svizzera. Nella promozione cine- matografica legata al successo, invece, vanno considerati anche gli ingressi ai festival del cinema nazionali e la fruizione di film online. – La promozione cinematografica va organizzata secondo il principio delle pari opportunità’. I criteri attualmente applicati per la promo- zione delle nuove leve e il sostegno alle operatrici cinematografiche devono essere ulteriormente monitorati e documentati. – La cooperazione internazionale nella fase di sviluppo delle sceneggiature e dei progetti per film di fiction deve essere rafforzata me- diante adeguate misure di promozione. La promozione della distribuzione deve tenere conto in maggior misura del contributo delle imprese di distribuzione alla diversificazione dell’offerta (cfr. n. 3.2). Proprio nell’era della digitalizzazione le sale cinematografiche e le imprese di distribuzione contribuiscono fortemente alla partecipazione culturale e alla popolarità del cinema a livello locale. – L’obbligo attualmente in vigore per le emittenti televisive di reinvestire acquistando film svizzeri o finanziandone la produzione deve essere esteso anche alle piattaforme online (cfr. n. 3.2). – Occorre incrementare la diversità dell’offerta su Internet introducendo quote per i film europei. Questo richiede un adeguamento delle disposizioni di legge (cfr. n. 3.2).

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2.3.6.2 Cultura cinematografica

Situazione iniziale e sfide Nell’ambito della cultura cinematografica la Confederazione sostiene in primo luogo le organizzazioni che contribuiscono alla promozione del cinema svizzero ai festival cinematografici in Svizzera e all’estero e, in secondo luogo, le istituzioni che mirano a familiarizzare i bambini e i ragazzi con il cinema. In terza battuta sostiene le pubblicazioni cinematografiche e la formazione continua degli operatori del settore. La cultura cinematografica comprende anche il sostegno ai più importanti festival cinematografici svizzeri. Rientra inoltre in questo ambito il conferimento del Premio del cinema svizzero in collaborazione con la SRG SSR, le città di Zurigo e Ginevra e il Cantone di Ginevra. Nel periodo 2016– 2020 l’ambito della cultura cinematografica è stato disciplinato con contratti di prestazioni quadriennale. Il finanziamento di singoli progetti è stato sospeso a seguito del programma di stabilizzazione della Confederazione. Nel campo della cultura cinematografica le sfide da affrontare sono le seguenti. – La crescente concentrazione dei media e delle relative aziende e i nuovi modelli di finanziamento hanno cambiato le strutture organiz- zative senza scopo di lucro, in particolare quelle dei festival cinematografici. L’autonomia economica e a livello di contenuti deve rimanere una condizione imprescindibile per il finanziamento dei festival cinematografici. – L’evoluzione della fruizione di film, che avviene ormai attraverso diverse piattaforme rappresenta una sfida per la mediazione cinema- tografica rivolta a bambini e giovani e anche ad altri gruppi target.

Obiettivi e misure Le misure di promozione esistenti verranno portate avanti nel periodo 2021–2024con adeguamenti ad hoc. Le sfide illustrate dovranno essere affrontate come esposto di seguito. – Le condizioni quadro per la promozione dei festival cinematografici devono essere adeguate in modo tale che gli utili generati da attività sovvenzionate possano essere utilizzati esclusivamente per lo scopo promozionale definito (cfr. n. 3.2). – La mediazione cinematografica per bambini e giovani e per altri gruppi target specifici sarà integrata nella strategia dell’UFC per la partecipazione culturale e coordinata con i Cantoni. Nell’elaborazione dei criteri di promozione si terrà conto delle nuove abitudini di consumo digitale.

2.3.6.3 Patrimonio cinematografico svizzero

Situazione iniziale e sfide La conservazione del patrimonio cinematografico svizzero è uno dei compiti principali della Confederazione. Affinché anche le generazioni future possano avervi accesso, la Confederazione sostiene da oltre 60 anni la Fondazione «Cineteca svizzera» con sede a Losanna e archivi a Penthaz. La collezione della Cineteca svizzera è uno dei più importanti archivi cinematografici al mondo. I suoi fondi storici comprendono soprattutto film analogici in bobine di pellicola, ma dal 2012 si stanno aggiungendo film prodotti originariamente in digitale. Fra le sue attività principali rientrano la collezione, la conservazione, la catalogazione e la mediazione di film svizzeri e film internazionali che hanno un legame con la Svizzera (Helvetica). Nel periodo 2016–2020 è stata elaborata una strategia collezionistica che pone gli Helvetica in testa alle priorità. I finanziamenti per il periodo 2016–2020 comprendono, oltre ai contributi d’esercizio della Confederazione, anche un finanziamento supple- mentare (7,2 milioni di franchi) per la creazione di un archivio cinematografico digitale presso la Cineteca svizzera. Dal momento che la produzione cinematografica è passata al digitale in tutto il mondo, dal 2012 è diventato indispensabile disporre di un’infrastruttura digitale. Grazie a questo archivio anche in futuro sarà possibile archiviare e rendere disponibile il patrimonio cinematografico. Riguardo al patrimonio cinematografico la Confederazione si trova ad affrontare le sfide seguenti. – Con la digitalizzazione, la gestione del patrimonio cinematografico diventa un compito sempre più complesso. Da un lato la quantità di film prodotti e il volume di dati sono aumentati in maniera esponenziale, con un rischio di perdita di dati maggiore rispetto ai film analogici; dall’altro bisogna continuare a conservare i fondi cinematografici analogici in formato fotochimico. La massa enorme di materiale digitale a fronte di risorse umane e finanziarie limitate costituisce un problema di difficile soluzione per gli archivisti. – Attualmente gli archivi cinematografici non dispongono di standard consolidati che permettano di conservare per decenni o secoli le informazioni digitali relative ai film. I film in formato analogico (bobine di pellicola) si conservano per oltre 100 anni e ad oggi sono ancora il sistema di conservazione più sicuro, benché nel breve termine sia il più caro. L’archiviazione digitale a lungo termine è ancora agli albori e necessita di una strategia chiara. – L’accesso del grande pubblico ai film costituisce un’ulteriore sfida. Spesso, infatti, i film sono difficilmente reperibili una volta termi- nata la commercializzazione.

Obiettivi e misure Le misure di promozione esistenti verranno portate avanti nel periodo 2021–2024 con adeguamenti ad hoc. Le sfide illustrate dovranno essere affrontate come esposto di seguito. – La Cineteca svizzera deve progressivamente digitalizzare la propria collezione in modo da migliorarne l’accessibilità per i diversi gruppi target (grande pubblico, scuole, ricerca, ecc.). Data la mole di film, la digitalizzazione della Cineteca svizzera deve avvenire secondo criteri chiari e in particolare tenendo conto dell’urgenza (deperimento) e della domanda. Sempre secondo lo stesso ordine di priorità va curato anche il materiale fotochimico. La Cineteca svizzera adeguerà la sua strategia collezionistica in base ai più recenti standard e allo sviluppo tecnologico. – Per quanto riguarda l’archiviazione a lungo termine, la Cineteca svizzera si impegna a garantire standard validi nel tempo che garanti- scano una certa sicurezza di investimento per i contributi federali. Si dovranno inoltre adeguare le basi legali affinché i film finanziati principalmente con fondi federali siano accessibili per il pubblico anche dopo la prima commercializzazione. – Per il restauro dei film, data l’enorme quantità di materiale a fronte di risorse limitate, è indispensabile che la strategia collezionistica stabilisca delle priorità. A questo scopo è importante sfruttare e consolidare le conoscenze nel campo del restauro cinematografico presenti in Svizzera.

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2.3.6.4 Cooperazione internazionale

Situazione iniziale e sfide È difficile immaginare la creazione cinematografica senza cooperazione internazionale. Le coproduzioni tra due o più Paesi permettono un migliore finanziamento dei progetti e un migliore accesso al mercato di ciascun Paese grazie al riconoscimento reciproco del film come produ- zione cinematografica nazionale. Le coproduzioni con partecipazione svizzera vengono proiettate nelle sale cinematografiche estere con una frequenza doppia rispetto ai film puramente svizzeri. Proprio per questo la Svizzera ha stipulato accordi di coproduzione bilaterali con tutti i Paesi limitrofi e con il Canada, il Lussemburgo e il Belgio (Communauté Française de Belgique). Nel 2018 si è aggiunto un nuovo accordo bilaterale con il Messico. Molti dei film che vengono oggi realizzati in Svizzera sono coproduzioni. La Svizzera è membro del fondo per le coproduzioni europee «Eurimages» del Consiglio d’Europa, il quale promuove la realizzazione di coproduzioni cinematografiche internazionali. Negli ultimi anni il riflusso finanziario annuo proveniente da questo programma è stato superiore al contributo della Confederazione. Tra il 2006 e il 2013 la Svizzera ha preso parte al programma MEDIA dell’UE. Nel 2014 l’UE ha accorpato i sottoprogrammi MEDIA (pro- mozione dell’industria cinematografica) e «Cultura» (promozione del settore culturale e creativo) dando vita al nuovo programma quadro Europa Creativa. Dopo il voto del 9 febbraio 2014 sull’iniziativa popolare «Contro l’immigrazione di massa», l’UE aveva temporaneamente sospeso i negoziati sull’adesione della Svizzera al programma Europa Creativa 2014–2020, per poi riavviarli sul piano tecnico nella primavera del 2014. A causa delle questioni ancora in sospeso, tuttavia, non è stato possibile concludere i negoziati. Tra l’altro, l’UE fissa le seguenti condizioni come criterio di partecipazione: l’armonizzazione del diritto svizzero con la direttiva UE sui servizi media audiovisivi20 (DSMA) e la stipula di un accordo istituzionale. Vista la tempistica, la partecipazione al programma attuale, che termina alla fine del 2020, non è più realistica. Attualmente si sta valutando l’adesione al programma nel prossimo periodo, dal 2021 al 2027. Dal 2014 sono state introdotte misure compensative nazionali per attenuare i principali svantaggi della mancata partecipazione al programma MEDIA. Queste non compensano tuttavia varie nuove misure di promozione introdotte con il programma MEDIA 2014–2020, come la promozione dei videogiochi e dei media interattivi. Per ora non è comunque previsto un ampliamento delle misure compensative. Per quanto riguarda la cooperazione internazionale nel settore cinematografico, le sfide da affrontare sono le seguenti. – Dalla fine del 2013 la Svizzera non partecipa più al programma europeo di promozione cinematografica MEDIA. Anche se gli svantaggi finanziari per l’industria cinematografica svizzera vengono in parte attenuati dalle misure compensative rapidamente introdotte a partire dall’estate 2014, l’esclusione dalle reti europee costringe la Svizzera a riposizionarsi nel contesto internazionale. – Sarà possibile definire e attuare efficacemente delle condizioni quadro snelle soltanto se ci sarà uno scambio con le più importanti istituzioni promotrici dei rispettivi Stati firmatari.

Obiettivi e misure Le misure di promozione esistenti verranno portate avanti nel periodo 2021–2024 con adeguamenti ad hoc. Le sfide illustrate dovranno essere affrontate come esposto di seguito. – Rimangono un obiettivo la partecipazione al programma UE Europa Creativa e in particolare il rinnovo dell’adesione al sottoprogramma MEDIA dal 2021. – Il proseguimento delle misure compensative nazionali dovrà nel frattempo attenuare gli svantaggi finanziari dovuti alla mancata parte- cipazione al programma garantire la competitività internazionale degli operatori cinematografici svizzeri. – La promozione del cinema svizzero all’estero (tramite la fondazione Swissfilms) e la formazione continua internazionale (tramite la fondazione FOCAL) devono orientarsi maggiormente alla strategia internazionale della Confederazione.

2.4 Patrimonio culturale

2.4.1 Museo nazionale svizzero

Il Museo nazionale svizzero (MNS) riunisce sotto lo stesso tetto tre musei: il Museo nazionale svizzero di Zurigo, il Castello di Prangins e il Forum della storia svizzera di Svitto, e comprende anche il Centro delle collezioni di Affoltern am Albis. I tre musei federali illustrano la storia dalle origini ai giorni nostri e, grazie alle mostre permanenti e temporanee, presentano l’identità svizzera e la varietà storica e culturale del nostro Paese.

Situazione iniziale e sfide Le collezioni del MNS rispecchiano l’artigianato, le arti decorative e la storia culturale della Svizzera. Sono accessibili al pubblico presso il Centro delle collezioni che le ospita e costituiscono la fonte e il punto di partenza di ogni attività espositiva o di ricerca. Il Centro delle collezioni è rinomato a livello nazionale e internazionale come centro di competenza per la struttura dei depositi, la salvaguardia degli oggetti, l’analisi dei materiali e la ricerca nell’ambito della conservazione dei beni culturali. I suoi depositi e laboratori sono distribuiti su due strutture ad Affoltern am Albis. Nel suo rapporto alle Camere federali, il Consiglio federale constata che il MNS adempie al suo mandato in conformità alla legge sui musei e le collezioni (LMC; RS 432.30) nonché agli obiettivi strategici del Consiglio federale da essa derivanti. Il Museo nazionale svizzero di Zurigo è l’istituzione storico-culturale più visitata della Svizzera; le sue esposizioni permanenti presentano la storia del nostro Paese dalla Preistoria e dall’Antichità fino a oggi. Il Castello di Prangins, situato a Nyon sul lago di Ginevra, con il suo parco e l’orto storico è il più grande castello del Settecento ancora esistente e regala ai visitatori l’esperienza di vivere l’Illuminismo dalla prospettiva di un barone e del suo feudo. Il Forum della storia svizzera di Svitto è uno dei più importanti musei storico-culturali dell’arco alpino. Moderno e votato al dibattito, ospita una mostra permanente che racconta la nascita delle prime Landsgemeinde. Infrastruttura I depositi delle collezioni del MNS ad Affoltern am Albis sono dislocati in due sedi in Lindenmoosstrasse e Zeughausstrasse. Per ottimizzare il portafoglio immobili della Confederazione e l’esercizio del Centro collezioni, è previso l’accentramento nell’edificio di Lindenmoosstrasse, che sarà conseguentemente ampliato.

20 Direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, rego- lamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi, GU L 95 del 15.4.2010, pag. 1.

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A circa 20 anni dall’apertura della sede romanda del Museo nazionale svizzero, gli spazi espositivi del Castello di Prangins non sono più al passo coi tempi rispetto alle altre strutture e generano spese di esercizio che si potrebbero evitare. Il digitale nei musei Grazie alla sua digitalizzazione, la collezione è diventata molto più accessibile, sia attraverso i portali Internet che grazie alla collezione online del MNS o ai diversi portali museali e di ricerca nazionali e internazionali. Parte delle collezioni è consultabile anche presso i centri di studio di Zurigo e Prangins. Questa offerta si rivolge innanzitutto a professionisti come fonte di ispirazione, ma anche alle università per la formazione sul campo. Il MNS comunica attraverso diversi canali online e offline utilizzati dai rispettivi gruppi target. Con l’incremento delle attività di comunicazione diventa sempre più importante verificare la rilevanza dei contenuti per i gruppi target. Per garantire questa verifica, il MNS punta a diffondere sempre più contenuti attraverso i suoi canali digitali. Questo richiede un graduale trasferimento di risorse dalle attività di marketing e comuni- cazione analogica a quelle digitali. Segmenti di visitatori Uno dei compititi principali nei prossimi anni sarà ovviamente quello di raggiungere nuovi gruppi target. La continua evoluzione della società fa sentire i suoi effetti: le aspettative e le richieste delle persone che visitano i musei sono cambiate, diventando sempre maggiori ed eterogenee. La politica espositiva del MNS deve tenere conto di tutta la popolazione svizzera e anche del pubblico proveniente dall’estero. Attività museali olistiche In vista dell’ampliamento del museo e delle sue attività era stata svolta un’analisi che prevedeva costi supplementari annui per 6 milioni di franchi da destinare all’edilizia e all’utenza. Nel quadro del messaggio sulla cultura 2016–2020, il Parlamento ha infine autorizzato 4,46 milioni di franchi all’anno. Calcolando anche l’adeguamento al rincaro, nel periodo di finanziamento in corso il MNS ha quindi a disposizione 6,5 mi- lioni di franchi in meno di quanto originariamente deciso dal Parlamento nel quadro del messaggio sulla cultura 2016–2020. Ciò ha reso necessari adeguamenti a carico dell’attività espositiva e della gestione delle collezioni.

Obiettivi e misure Entro la fine del 2020 il MNS avrà completato tutte le tappe del progetto «Nuovo museo», il quale prevede la conversione della sua ragione sociale in istituto di diritto pubblico, l’ampliamento e il risanamento del Museo nazionale svizzero di Zurigo e il trasferimento di tutte le collezioni dai depositi decentralizzati a quelli di Affoltern am Albis. Una volta terminato il progetto, seguirà una fase di consolidamento a partire dal 2021. Infrastruttura Le due sedi del Centro collezioni ad Affoltern am Albis saranno concentrate in una sola struttura. Ciò permetterà al MNS di riunire in un unico luogo tutte le attività del Centro collezioni e alla Confederazione di destinare ad altro uso l’immobile rimasto libero. Le sale espositive presso il Castello di Prangins devono essere risanate e riallestite nella misura in cui lo permettono i mezzi disponibili. Nel medio termine gli adeguamenti permetteranno al MNS di svolgere le proprie attività espositive in modo sostenibile e con mezzi tecnici idonei, di esporre opere in prestito di grande valore e di instaurare collaborazioni con musei di fama internazionale. Il digitale nei musei Per il MNS il mega trend della digitalizzazione si è fatto sentire già dall’inizio degli anni 2000. La «Collezione online» ha visto i suoi inizi nel 2003. In futuro la politica espositiva del MNS verterà anche sulla conservazione di beni culturali creati in formato digitale (digitally born). Segmenti di visitatori In considerazione della segmentazione della nostra società, sono necessari particolari sforzi nel campo della formazione e della mediazione, soprattutto per gli insegnanti delle scuole dell’obbligo, delle scuole professionali e dei licei e per i docenti delle università e delle scuole universitarie professionali. Il MNS collaborerà con l’agenzia Movetia nel quadro di programmi di scambio nazionali. Attività museali olistiche Affinché le attività museali siano sostenibili nel tempo, le quattro sedi del MNS devono essere una meta per chi desidera acquisire conoscenze sulla storia e l’identità della Svizzera. L’eterogeneità del Paese e la permanente attualità delle discussioni nel mondo di oggi richiedono progetti espositivi poliedrici e tematicamente interessanti, interventi di conservatori e restauratori sulla collezione prima di ogni mostra e la cooperazione in rete con partner nazionali e stranieri. Occorre dare alle mostre un profilo sempre nuovo per aumentare l’attrattiva delle sedi museali e ottenere una buona frequenza di pubblico. Gli obiettivi globali e altamente trasversali che il MNS intende perseguire nel periodo 2021–2024 sono, da un lato, continuare con successo la strada intrapresa proponendo mostre moderne e impegnate quale strumento di partecipazione e coesione culturale, anche grazie allo scambio tra le regioni linguistico-culturali della Svizzera e, dall’altro, anticipare e sfruttare nuovi potenziali.

2.4.2 Attività dell’Ufficio federale della cultura nell’ambito dei musei e delle collezioni Con oltre 1100 musei la Svizzera vanta una ricca offerta museale e importanti collezioni. Dal 2017 la Confederazione stila ogni anno una lista dei vari istituti museali con i relativi indicatori21. Con una media di oltre 13 milioni di visitatori l’anno e i vari contributi per la salvaguardia, la ricerca e la mediazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, i musei svizzeri riscuotono grande interesse 22. La Confederazione svolge un ruolo importante nel campo dei musei e delle collezioni: innanzitutto gestisce musei e collezioni propri. Sostiene inoltre con contributi finanziari una selezione di musei, collezioni e reti di terzi d’importanza nazionale. In più dirige l’Ente opere d’arte frutto di spoliazioni, centro di competenza della Confederazione che si occupa di trovare soluzioni giuste ed eque in merito alle opere d’arte confiscate durante il regime nazista e, grazie al lavoro del Servizio specializzato Trasferimento internazionale dei beni culturali, contribuisce a contrastare il traffico illegale di beni culturali rubati e saccheggiati. I cambiamenti sociali e lo sviluppo tecnologico pongono i musei e le collezioni svizzere di fronte a varie sfide. Queste riguardano in primo luogo la digitalizzazione, la concezione dell’attività di mediazione, la politica collezionistica e l’esercizio delle strutture museali. Un’ulteriore sfida è però anche la gestione responsabile del patrimonio culturale sul piano etico e giuridico, aspetto di grande importanza soprattutto quando

21 www.bfs.admin.ch > Trovare statistiche > Cultura, media, società dell’informazione, sport > Statistica dei musei. 22 www.cultura-svizzera.admin.ch > Temi > Statistiche culturali > Statistica tascabile della cultura svizzera 2018.

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ci si occupa di opere d’arte confiscate durante il regime nazista, di reperti archeologici provenienti da scavi clandestini e di beni culturali in contesti coloniali.

2.4.2.1 Esercizio di musei e collezioni

Situazione iniziale e sfide Per i quattro musei gestiti dall’UFC (Collezione Oskar Reinhart «Am Römerholz» di Winterthur, Museo Vincenzo Vela di Ligornetto, Museo degli automi musicali di Seewen e Museo del convento di St. Georgen di Stein am Rhein) e le Collezioni d’arte della Confederazione (Colle- zione d’arte della Confederazione e Collezione della Fondazione Gottfried Keller) si evidenziano le sfide esposte di seguito. – Digitalizzazione: le collezioni d’arte della Confederazione comprendono circa 28 100 opere. Entro il 2020, in adempimento del postu- lato 12.4055 Bulliard, almeno 1000 opere di cui 200 con testo esplicativo nelle tre lingue ufficiali saranno disponibili online per la fruizione gratuita da parte del pubblico. Per ora si tratta però di una parte infinitesimale delle collezioni della Confederazione. – Attività di mediazione: offrire attività di mediazione partecipative e interessanti per diversi e nuovi gruppi di visitatori rimane uno dei compiti fondamentali dei musei della Confederazione. – Infrastrutture: nelle sale esistenti, la Collezione Oskar Reinhart «Am Römerholz» può presentare soltanto una parte della collezione e soprattutto non dispone di spazi espositivi liberi per mostre temporanee. La parte sudoccidentale del parco, comprensiva di un impianto balneare tutelato come monumento storico, è stata offerta in donazione alla Confederazione (attualmente è di proprietà privata). Accet- tando la donazione si potrebbe creare un grande valore aggiunto nell’ottica di un impiego museale al passo coi tempi. – Strategie collezionistiche e gestione operativa: nel 2018 e 2019 i musei e le collezioni d’arte della Confederazione hanno rinnovato le loro strategie collezionistiche e gestionali, seguendo linee guida uniformi e coordinandosi tra loro e con terzi. Per le collezioni d’arte, nel 2018 è stata introdotta su raccomandazione dell’Amministrazione federale delle finanze (AFF) una nuova strategia di controllo dei fondi collezionistici23. Le strategie devono essere attuate e adeguate periodicamente alle condizioni quadro future. – Gestione responsabile del patrimonio culturale: per i musei e le collezioni appartenenti alla Confederazione e gestiti dall’UFC le condizioni quadro necessarie per una gestione eticamente e giuridicamente ineccepibile del patrimonio culturale sono assolutamente vincolanti. Obiettivi e misure – Digitalizzazione: ii intende proseguire l’impegno per la digitalizzazione delle importanti opere dei musei appartenenti alla Confedera- zione gestiti dall’UFC, allo scopo di renderli accessibili gratuitamente per il grande pubblico. Oltre ai testi delle opere, dovrà essere possibile consultare in formato digitale anche le informazioni aggiornate sulla provenienza delle opere d’arte. – Attività di mediazione: oltre alle mostre temporanee, è particolarmente importante offrire attività di mediazione multilingui per diversi gruppi di visitatori come classi scolastiche, persone con passato migratorio, anziani e persone che hanno scarse possibilità di accedere ai musei. – Infrastrutture: per la collezione Oskar Reinhart «Am Römerholz» l’obiettivo è migliorare le condizioni quadro in cui si svolge l’attività di mediazione. A questo scopo occorre prendere una decisione in merito alla proposta di donazione sulla base di uno studio di fattibilità. Qualora la Confederazione decida di accettare la donazione, insorgerebbero costi il cui finanziamento sarebbe oggetto di una richiesta a parte nel quadro del messaggio sulle costruzioni civili, nella misura in cui dovessero superare i dieci milioni di franchi. – Strategie collezionistiche e gestione operativa: le strategie collezionistiche e gestionali dei musei e delle collezioni appartenenti alla Confederazione saranno messe in atto. Ciò comporterà delle verifiche annuali e un periodico adeguamento delle linee guida agli even- tuali sviluppi. – Gestione responsabile del patrimonio culturale: i musei e le collezioni appartenenti alla Confederazione e gestiti dall’UFC fissano il quadro giuridico e deontologico per la gestione dei beni culturali tenendo conto delle conoscenze più recenti in materia.

2.4.2.2 Aiuti finanziari a musei e collezioni di terzi

Situazione iniziale e sfide Con i cosiddetti contributi d’esercizio a musei e collezioni di terzi la Confederazione sostiene musei d’importanza nazionale. Questi contributi servono a finanziare varie misure per la conservazione, la salvaguardia e la mediazione del patrimonio culturale. Nel 2017 si è svolto per la prima volta un bando di concorso pubblico per i contributi d’esercizio a musei e collezioni. In base al concorso la Confederazione ha selezionato 13 musei a cui destinare aiuti finanziari24 che vanno dal 5 al 7 per cento dei costi di gestione del museo benefi- ciario. L’ipotesi di sopprimere i contributi d’esercizio per sostituirli con contributi a progetto è stata esaminata e scartata dal gruppo di lavoro «politica museale» del Dialogo culturale nazionale con la motivazione che, rispetto ai progetti, per l’esercizio dei musei è più difficile trovare finanziamenti terzi. Oltre ai contributi d’esercizio, la Confederazione sostiene i musei con due altri tipi di aiuti finanziari: i contributi a premi di assicurazione e i contributi a progetti. Con i primi aiuta i musei di terzi ad assicurare le opere in prestito per mostre importanti. Dato l’aumento di valore delle opere d’arte di spicco, negli ultimi anni i premi assicurativi sono diventati un notevole onere finanziario per molti musei. In un rapporto sotto- posto alla Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) il 22 dicembre 2016, l’UFC ha esa- minato la prassi in base alla quale vengono erogati questi contributi25. Il rapporto giunge alla conclusione che il modello attuale è più efficace rispetto all’introduzione di una garanzia di Stato e quindi deve essere mantenuto.

23 Il rapporto dell’AFF è disponibile su www.efv.admin.ch > Pubblicazioni > Cultura e sport. 24 Disponibile su: www.cultura-svizzera.admin.ch > Attualità > Comunicati stampa > Archivio > Comunicati stampa 2017 > La Confederazione sosterrà 13 musei con contributi d’esercizio 25 Rapporto dell’UFC del 22 dicembre all’attenzione della CSES-S concernente l’esame di una garanzia di Stato da parte della Confederazione per opere artistiche di musei date e prese in prestito (in francese e tedesco): www.cultura-svizzera.admin.ch > Patrimonio culturale > Musei, istituzioni culturali e collezioni > Attualità.

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I contributi a progetti servono a conservare il patrimonio culturale in relazione alle tematiche che la Confederazione seleziona periodicamente. Nell’ultimo messaggio sulla cultura sono stati destinati a progetti che servivano a chiarire e pubblicare la provenienza delle opere d’arte, in particolare quelle confiscate durante il regime nazista.

Obiettivi e misure Anche nel prossimo periodo di promozione i contributi d’esercizio a musei e collezioni di terzi dovranno essere assegnati tramite un bando di concorso pubblico, eventualmente con un leggero adeguamento dei criteri. Il bando sarà indetto nel 2020 per erogare i contributi dal 2023. I contributi a premi di assicurazione saranno nuovamente messi a concorso per il periodo 2021–2024, come pure i contributi a progetti. Per questi ultimi si dovrà tuttavia verificare se è opportuno mantenere per tutto il periodo di finanziamento la tematica della ricerca sulla provenienza.

2.4.2.3 Contributi d’esercizio alle reti di terzi

Situazione iniziale e sfide Con i contributi d’esercizio alle reti di terzi la Confederazione promuove centri di competenza che dal 2018 vengono definiti nel modo se- guente: una rete mette le proprie competenze riconosciute a livello nazionale e internazionale a disposizione di altre istituzioni culturali nel campo dell’analisi, conservazione o mediazione del patrimonio culturale. Le attività di una rete devono essere di portata nazionale e integrate in un contesto svizzero e internazionale. Fra le reti attualmente sostenute dalla Confederazione in base a questa definizione si annoverano l’Associazione dei musei svizzeri (sostenuta dal 2014), la Fondazione Passaporto musei svizzeri (sostenuta dal 2014) e il Museo alpino svizzero (sostenuto in quanto rete dal 2019). A queste si aggiungono le reti promosse dalla Confederazione nell’ambito del patrimonio audiovisivo: l’Associazione Memoriav (sostenuta dal 2010), la Fondazione SAPA (sostenuta dall’UFC dal 2017, anno della fusione fra l’Archivio svizzero della danza e la Collezione svizzera del teatro, già in precedenza sostenuti dalla Confederazione) e la Fondazione svizzera per la fotografia (sostenuta dalla Confederazione sin da quando fu istituita nel 1971). Per le reti sostenute dalla Confederazione nell’ambito del patrimonio audiovisivo (Memoriav, SAPA e Fondazione svizzera per la fotografia) le sfide da affrontare sono esposte di seguito. – Digitalizzazione e accessibilità: per meglio catalogare e rendere accessibile al pubblico svizzero e internazionale l’importante patrimo- nio audiovisivo sono necessarie nuove competenze, soprattutto nel campo dell’archiviazione digitale. – Archiviazione a lungo termine: nei prossimi anni le istituzioni che si occupano del patrimonio audiovisivo saranno confrontate con le problematiche dell’archiviazione digitale a lungo termine, le quali riguarderanno la selezione, la tecnologia e il finanziamento. – Collezioni: occorre continuare a sviluppare e curare le collezioni tenendo conto delle limitate risorse disponibili. – Collaborazione istituzionale: la gestione del patrimonio audiovisivo richiede l’intensa collaborazione con altre istituzioni specializzate.

Obiettivi e misure Nel periodo 2021–2024 la Confederazione continuerà a promuovere le reti tematiche sostenute finora. A queste si aggiungerà dal 2021 la Fondazione Bibliosuisse, la quale assume un ruolo di primo piano per la definizione di standard nel campo nella biblioteconomia e anche per la messa in rete dei vari attori. La strategia di promozione va adeguata al nuovo concetto di rete e di conseguenza i contratti di prestazioni con i beneficiari degli aiuti finanziari devono essere ridefiniti. Sarà inoltre creata una categoria di promozione distinta per le reti del patrimonio audiovisivo. In questo ambito la Confederazione continuerà a sostenere Memoriav, SAPA e la Fondazione svizzera per la fotografia. Per le reti del patrimonio audiovisivo occorre concentrarsi in particolare sugli obiettivi e misure esposti di seguito. – Digitalizzazione e accessibilità: occorre approfondire le competenze digitali e sviluppare una politica d’azione coerente per garantire il più ampio accesso possibile alle istituzioni collezionistiche sostenute dalla Confederazione. – Archiviazione a lungo termine: l’archiviazione a lungo termine del patrimonio audiovisivo deve essere garantita con misure adeguate, assicurando in particolare il coordinamento con le altre istituzioni coinvolte in questa tematica. – Collezioni: il mandato concernente le collezioni deve focalizzarsi su Helvetica seguendo criteri uniformi. Occorre stabilire le priorità nell’archiviazione dei documenti analogici. Presso la Fondazione svizzera per la fotografia è necessario riorganizzare e ristrutturare i locali esistenti, tanto più che l’archivio attuale incontra già problemi di capienza e si prevede che nei prossimi anni la Fondazione riceverà altri fondi importanti. – Collaborazione internazionale: le reti collaborano con istituzioni nazionali e internazionali per sviluppare in modo efficiente le migliori pratiche collezionistiche, conservative e di mediazione. La riammissione di Bibliosuisse tra le reti sostenute dalla Confederazione a partire dal 2021 e l’ulteriore fabbisogno finanziario della Fonda- zione svizzera per la fotografia per il rinnovo dei locali e l’archiviazione analogica fanno sì che i limitati mezzi finanziari destinati alle reti dovranno essere redistribuiti.

2.4.2.4 Opere d’arte confiscate durante il regime nazista

Situazione iniziale e sfide ’UFC dirige l’Ente opere d’arte frutto di spoliazioni, centro di competenza della Confederazione per tutte le questioni legate alle opere d’arte confiscate durante il regime nazista. L’ultima analisi svolta ’dal DFI e dal DFAE sulle attività svolte dalla Confederazione in questo campo riguarda il periodo 2011–2016. I risultati sono stati pubblicati in un rapporto26, il quale individua le seguenti necessità d’intervento: (1) le istituzioni devono verificare sistematicamente se le opere hanno subito un passaggio di proprietà nel periodo 1933–1945; (2) i risultati delle ricerche sulla provenienza devono essere pubblicati e l’accessibilità degli archivi deve essere migliorata; (3) per le opere d’arte confiscate durante il regime nazista si devono trovare soluzioni giuste ed eque nel rispetto dei «Principi della conferenza di Washington applicabili alle opere d’arte confiscate dai nazisti» (Principi di Washington). Per la Confederazione il criterio determinante per classificare un’opera d’arte come confiscata durante il regime nazista è l’effetto confiscatorio del passaggio di proprietà avvenuto tra il 1933 e 1945.

26 Rapporto DFI/DFAE del 19 ottobre 2016 sullo stato dei lavori della Confederazione nel periodo 2011–2016 nell’ambito delle opere d’arte frutto di spolia- zioni, pubblicato su www.cultura-svizzera.admin.ch > Patrimonio culturale > Opere d’arte frutto di spoliazioni.

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La Confederazione ha aggiornato le ricerche sulla provenienza delle opere dei propri musei e collezioni tra il 2017 e il 2020. I risultati saranno pubblicati. La Confederazione auspica che i proprietari pubblici e privati di beni culturali proseguano le loro ricerche sulla provenienza e mettano a disposizione i mezzi necessari allo scopo. Nel periodo 2016–2020 ha perciò destinato 2 milioni di franchi a musei e collezioni di terzi per la ricerca della provenienza di opere d’arte che potrebbero essere state trafugate, in particolare durante il regime nazionalsocialista, e la pubblicazione dei risultati (cfr. n. 2.4.2.2). Grazie a questi fondi sono stati svolti ben 27 progetti. I risultati sono stati pubblicati e sono disponibili online27.

Obiettivi e misure Grazie al lavoro dell’Ente opere d’arte frutto di spoliazioni, la Confederazione continua a impegnarsi affinché le opere che si trovano in fondi collezionistici svizzeri e sono state interessate da passaggio di proprietà tra il 1933 e il 1945 siano sistematicamente oggetto di ricerca e i relativi risultati pubblicati dai musei, in modo da trovare i proprietari nel periodo prebellico o i loro eredi. La Confederazione continua a sostenere queste ricerche con contributi a progetto (cfr. n. 2.4.2.2). Un altro impegno è quello per il miglioramento dell’accessibilità degli archivi e lo scambio con le persone operanti nel commercio d’arte e i collezionisti privati. Per le opere d’arte confiscate durante il regime nazista si devono trovare soluzioni eque nel rispetto delle direttive internazionali determinanti 28.

2.4.2.5 Trasferimento internazionale dei beni culturali

Situazione iniziale e sfide Le attività relative al trasferimento internazionale dei beni culturali hanno per scopo il mantenimento del patrimonio culturale mobile in Sviz- zera e all’estero. In particolare devono garantire che la Svizzera non venga usata come piazza di scambio per il traffico illegale di beni culturali. La base legale svizzera necessaria a tale scopo è la legge federale sul trasferimento internazionale dei beni culturali (legge sul trasferimento dei beni culturali, LTBC)29, la quale si basa sulla convenzione UNESCO del 1970. Nel periodo di finanziamento 2016–2020 la Confederazione ha sottoscritto accordi bilaterali con il Perù e il Messico per l’importazione e il rimpatrio di beni culturali, al fine di salvaguardare il patrimonio culturale. Ha inoltre sostenuto progetti per la protezione di beni culturali particolarmente minacciati, ad esempio alcuni workshop per i Paesi arabi sulle misure di protezione del patrimonio culturale in caso di conflitti e catastrofi naturali. Con la sottoscrizione di accordi bilaterali e il sostegno a progetti per la salvaguardia dei beni culturali minacciati, la Svizzera si è fatta conoscere nel contesto internazionale per il suo impegno a favore della legalità nello scambio di beni culturali e per i suoi sforzi nel contrasto dei traffici illegali.

Obiettivi e misure Anche in futuro si punta a stipulare accordi bilaterali in modo mirato e in funzione dell’urgenza. I contributi per la salvaguardia del patrimonio culturale mobile saranno erogati anche in futuro e assegnati tramite bandi di concorso annuali. Saranno sostenuti in via prioritaria progetti volti alla protezione e al mantenimento dei beni culturali mobili particolarmente minacciati. I progetti in o con Paesi con cui la Svizzera ha sottoscritto un accordo bilaterale sull’importazione e il rimpatrio di beni culturali avranno la precedenza.

2.4.3 Biblioteca nazionale svizzera

La Biblioteca nazionale svizzera (BN) è un’istituzione della memoria appartenente alla Confederazione. Conserva e tramanda testi stampati e digitali, immagini e documenti sonori che presentano un legame con la Svizzera. Insieme ad altre biblioteche, agli archivi e ai musei contribuisce alla conservazione del patrimonio culturale del nostro Paese.

Situazione iniziale e sfide Edifici L’edificio che oggi occupa l’ex torre dei libri del 1931 ospita postazioni di lavoro destinate sia al pubblico che al personale e sale di lettura per le collezioni speciali. Questi spazi sono stati realizzati dopo la costruzione dei magazzini sotterranei est e ovest nel 1997 e nel 2009. Nel 2017, in seguito a delle misurazioni, si è constatato che la parte centrale dell’edificio non è conforme alle attuali norme antisismiche e quindi necessita di interventi di risanamento. In una fase provvisoria che durerà almeno fino alla fine del 2023 l’uso dell’edificio sarà limitato. Si è dovuta trovare una soluzione alternativa per oltre 50 uffici e per le sale di lettura con le relative collezioni e infrastrutture. In seguito, l’intero edificio sarà inutilizzabile per diversi anni. È già stato individuato un edificio sostitutivo idoneo nel centro di Berna, in Monbijoustrasse 74, attualmente occupato dall’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (UFIT). Qui sarà trasferita l’intera attività durante i lavori di risana- mento, compresi i servizi al pubblico, che saranno forniti nella maniera più completa possibile. Collezione digitale Il volume delle informazioni pubblicate in digitale supera oggi di gran lunga quello delle informazioni stampate. La risposta a questa evoluzione è la creazione della collezione digitale «e-Helvetica», che raccoglie pubblicazioni digitali consultabili esclusivamente online e non trasferibili su un supporto fisico, come siti web, eBook, giornali online e documenti sonori. Le pubblicazioni digitali assumono forme sempre nuove, complesse e dinamiche che richiedono quindi un continuo adeguamento dell’attività collezionistica e dei procedimenti tecnici per la memoriz- zazione. Oggi viene collezionata una parte infinitesimale delle pubblicazioni digitali. L’ampliamento della collezione digitale comporterà un grande lavoro e notevoli costi. Per quanto riguarda i documenti analogici, ormai le persone si aspettano di poterli consultare online ovunque e in qualsiasi momento. Un programma di digitalizzazione permette alla popolazione interessata l’accesso online a un numero crescente di giornali, riviste, libri, immagini e documenti sonori digitalizzati. La stretta collaborazione con le biblioteche cantonali e le case editrici ha permesso finora di digitalizzare 31 000 volumi ovvero quasi 20 milioni di pagine. Tuttavia, nonostante l’ingente investimento di risorse da parte della BN e dei suoi partner cantonali e privati, finora è stato digitalizzato soltanto l’1 per cento della collezione analogica. Anche in futuro la digitalizzazione del patrimonio culturale analogico richiederà considerevoli risorse in termini di personale e di finanze.

27 www.cultura-svizzera.admin.ch > Patrimonio culturale > Opere d’arte frutto di spoliazioni > Ricerca sulla provenienza in Svizzera > Ricerche sulla pro- venienza di terzi. 28 www.cultura-svizzera.admin.ch > Patrimonio culturale > Opere d’arte frutto di spoliazioni > Basi internazionali. 29 RS 444.1

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Archiviazione digitale a lungo termine La fruizione di informazioni digitali fa ormai parte della nostra quotidianità, mala conservazione e la fruibilità a lungo termine di questi dati è tutt’altro che scontata. Di fronte all’immensa mole di dati è fondamentale chiarire con i vari attori a tutti i livelli federali a chi spetta conservare quali dati. Garantire la conservazione e la fruibilità a lungo termine dei dati digitali è una missione complessa e i costi sono talmente elevati che è possibile affrontarla soltanto cooperando. Oltre alle biblioteche cantonali e agli archivi di Stato devono fare la loro parte anche la BN e l’Archivio federale svizzero nel loro ruolo di istituzioni della memoria appartenenti alla Confederazione30.

Obiettivi e misure In aggiunta alle misure di promozione messe in atto finora, nel periodo di finanziamento 2021–2024 le sfide illustrate saranno affrontate come esposto di seguito. Edifici È necessario lanciare sotto l’egida dell’UFC un progetto edilizio che dedichi particolare attenzione al carattere di monumento storico dell’edi- ficio. Durante i lavori di ristrutturazione e la permanenza nell’edificio provvisorio, il funzionamento e la fruizione delle collezioni sia in loco che online devono essere garantiti il meglio possibile. Le misure di risanamento costituiscono anche un’opportunità per rimodernare l’edificio e rendere la biblioteca al passo con tempi, preservando contemporaneamente le sue qualità architettoniche storiche. Il ritorno nell’edificio in Hallwylstrasse 15 è previsto per il 2027 circa. Collezione digitale La BN sta preparando un documento sulla propria strategia digitale, nel quale fissa i parametri fondamentali per la gestione della trasformazione digitale. Gli obiettivi sono: definire la politica collezionistica rispetto alle pubblicazioni di origine digitale; stabilire le priorità nella digitaliz- zazione del patrimonio culturale analogico; portare avanti lo sviluppo dei processi gestionali digitali, approvare una politica open data e disci- plinare la gestione delle disposizioni in materia di diritto d’autore e protezione dei dati. Per sostenere lo sviluppo della collezione digitale verrà valutata la possibilità di introdurre il deposito legale’ per le pubblicazioni digitali. Una volta completato il documento di cui sopra, la strategia verrà gradualmente messa in atto nel corso del periodo di finanziamento 2021–2024 Archiviazione digitale a lungo termine Dal 2017 la Confederazione e gli attori cantonali perseguono un impegno congiunto a favore dello sviluppo di una rete intersettoriale che garantisca la conservazione e la disponibilità a lungo termine del patrimonio culturale digitale svizzero. Data l’urgenza di misure di conserva- zione della memoria digitale svizzera, gli sforzi in questo senso saranno intensi anche nel periodo di finanziamento 2021–2024. Per poter amministrare, diffondere e conservare la propria collezione digitale, durante il periodo di finanziamento 2021–2024 la BN metterà in campo un sistema di archiviazione digitale a lungo termine.

2.5 Cultura della costruzione

Monumenti, insediamenti e siti archeologici sono considerati una risorsa per la società e l’economia. Il patrimonio culturale di un Paese fa sì che la popolazione abbia radici e si identifichi con esso. In Svizzera, centri storici suggestivi, quartieri intatti e villaggi e paesaggi rurali ben conservati sono anche un fattore importante per il successo del turismo. Il modo di gestire il patrimonio costruito della Svizzera è determinante per il futuro sviluppo dello spazio vitale. La valenza sociale del patrimonio culturale e l’utilità della sua conservazione hanno un senso solo come elementi di una considerazione qualitativa globale dell’intero ambiente costruito. Questo richiede una nuova ottica culturale più aperta dell’ambiente costruito. Il concetto di cultura della costruzione considera come unità la conservazione e la cura del patrimonio culturale, oltre alle realizzazioni contemporanee. La cultura della costruzione comprende tutte le attività umane che modificano lo spazio vitale costruito. In una società gli sforzi comuni a favore di una progettazione consapevole, dibattuta e di pregio di tutte le testimonianze costruite riflettono una cultura della costruzione di qualità. Tutti i risultati degli interventi sullo spazio, dal dettaglio artigianale all’architettura fino alla pianificazione di opere infrastrutturali con un impatto sul paesaggio, sono espressione della cultura della costruzione. La cultura della costruzione riguarda anche i processi della progettazione e, di conseguenza, oltre alla progettazione architettonica ed edilizia di costruzioni e opere d’ingegneria civile, anche misure pianificatorie ed edilizie nella realizzazione di insediamenti e nella progettazione del paesaggio. L’obiettivo ultimo è una cultura della costruzione eccellente, che migliori la qualità dell’ambiente costruito nel suo insieme. Nel gennaio 2018 questa concezione globale di cultura della costruzione è sfociata nella Dichiarazione di Davos per una cultura della costruzione di qualità31 adottata dai ministri della cultura europei convenuti su invito della Svizzera a una Conferenza internazionale tenutasi nel quadro del World Economic Forum (WEF). La Dichiarazione di Davos è alla base della futura politica federale a favore del patrimonio culturale. Vari sviluppi globali riguarderanno in modo particolare l’ambiente costruito. Alla luce della crescente vulnerabilità dell’ambiente, gli effetti del cambiamento climatico, il massiccio impoverimento della biodiversità, la digitalizzazione, il futuro approvvigionamento energetico e il cambiamento demografico influiranno notevolmente sulle modalità di costruire in Svizzera e richiederanno approcci innovativi. Sullo sfondo di questi elementi, una cultura della costruzione di qualità è da considerare anche come contributo al pieno adempimento dell’Agenda 2030 dell’ONU per uno sviluppo sostenibile e dei suoi obiettivi («Sustainable Development Goals»).

Situazione iniziale e sfide La Svizzera è caratterizzata da una grande diversità culturale e naturale. Tuttavia, pur tenendo conto dell’esistenza di realtà economiche, sociali e politiche regionalmente variabili, per quanto riguarda l’ambiente costruito, i paesaggi rurali, i villaggi e le città è innegabilmente riscontrabile una tendenza inquietante: la qualità delle realizzazioni è in calo, come ha illustrato il Consiglio federale nel suo rapporto in adempimento del postulato Fluri (16.4028) «Proteggere gli insediamenti svizzeri»32. Anche se singole opere realizzate sono considerate esempi eccellenti dell’ar- chitettura e dell’ingegneria civile contemporanee, in Svizzera è rilevabile una dilagante trivializzazione. In vaste aree del territorio svizzero sorgono costruzioni senza pretese dal punto di vista della progettazione. Questo problema affligge non tanto le aree urbane, quanto soprattutto le zone rurali e gli agglomerati. La Confederazione ha reagito alla crescente dispersione degli insediamenti revisionando il diritto di pianifica- zione del territorio e punta a contrastare questa evoluzione negativa ponendo l’esigenza di uno sviluppo centripeto degli insediamenti. Per l’auspicato miglioramento della qualità dell’ambiente costruito occorre un migliore equilibrio tra gli aspetti di cultura della costruzione e le logiche tecniche ed economiche, che oggi predominano nella prassi edilizia e pianificatoria. In un’epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti

30 D. Burda, A. Dungga Winterleitner und B. Estermann: Digitale Langzeitarchivierung in der Schweiz. Ergebnisse einer Studie im Auftrag der Schweizeri- schen Nationalbibliothek, Bern 2017 (non disponibile in italiano). 31 Dichiarazione di Davos 2018 per una cultura della costruzione di qualità in Europa (in francese e inglese), consultabile su: www.davosdeclara- tion2018.ch. 32 Rapporto del Consiglio federale del 15 dicembre 2016 in adempimento del postulato Fluri (16.4028) «Conservare gli insediamenti svizzeri».

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e dalla globalizzazione, gli aspetti culturali devono essere considerati prioritari nello sviluppo e nella valutazione dell’ambiente costruito per soddisfare a lungo termine le esigenze sociali in termini di qualità di vita e di benessere della popolazione. Strategia interdipartimentale per la cultura della costruzione Il messaggio sulla cultura 2016–2020 aveva introdotto il concetto di cultura della costruzione e annunciato l’elaborazione di una strategia interdipartimentale per la cultura della costruzione. Sotto l’egida dell’UFC è stato istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale composto di rappresentanti dei 15 servizi federali interessati. Nella nuova strategia il Consiglio federale fissa gli obiettivi e i provvedimenti volti a migliorare la cultura della costruzione a livello federale. La bozza della strategia sarà oggetto di un’indagine conoscitiva informale in concomitanza con la consultazione del progetto di messaggio sulla cultura33. Nella legislatura 2020–2023 i servizi federali interessati attueranno il piano di misure e azioni contemplato dalla strategia della Confederazione per la cultura della costruzione contemporanea e aggiorneranno la strategia per il periodo 2024–2027. Secondo il disegno, la strategia della Confederazione e le relative misure dei servizi federali coinvolti puntano segnatamente a: – istituzionalizzare all’UFC il gruppo di lavoro interdipartimentale incaricato di promuovere la cultura della costruzione; – costituire competenze esaustive nelle questioni di cultura della costruzione da parte sia delle autorità sia dei committenti, dei progettisti, dei realizzatori e della popolazione; – migliorare durevolmente la qualità delle opere e della progettazione; – consolidare la collaborazione multisettoriale e interdisciplinare; – rafforzare la partecipazione socioculturale. Secondo il disegno della strategia e fatta salva l’approvazione del Consiglio federale, le misure concrete e i mezzi finanziari necessari a realiz- zarle sono iscritti nei messaggi sul finanziamento e nei preventivi dei singoli servizi federali interessati. Il presente messaggio sulla cultura 2021–2024 riguarda esclusivamente le misure dell’UFC. Queste comprendono segnatamente gli sforzi a favore della costituzione di competenze da parte delle autorità, la promozione di una formazione generale ampia in materia di cultura della costruzione, la promozione del dibattito e il rafforzamento della ricerca interdisciplinare sulla cultura della costruzione. Ricerca, sapere, mediazione Il messaggio sulla cultura 2016–2020 aveva constatato una «crisi delle tradizioni» nell’ambito del patrimonio culturale. Questo termine indica una calante disponibilità a confrontarsi in modo approfondito con la propria storia e, di conseguenza, la mancata approvazione di misure volte a proteggere il patrimonio culturale. Per contrastare questa situazione la Confederazione aveva fissato come priorità il tema Pubbliche relazioni e sapere elaborando allo scopo basi come la statistica svizzera dei monumenti, compilata in collaborazione con l’UST 34, fornendo esempi di buone pratiche e analizzando approfonditamente questioni legate alla comunicazione e alla partecipazione35. Indagini rappresentative hanno fornito indicazioni sulla valenza sociale della cultura della costruzione contemporanea e storica 36. La Confederazione ha sostenuto progetti di ricerca, progetti pilota e pubblicazioni rilevanti per la pratica e ha partecipato in misura determinante alle campagne di sensibilizzazione per l’Anno del giardino 2016 e l’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Negli ultimi anni le strategie e gli obiettivi di una politica della cultura della costruzione globale sono stati formulati in diversi documenti di varia natura. Parallelamente occorrerà anche approfondire le basi scientifiche necessarie all’attuazione. L’importanza e l’apporto della cultura della costruzione per la società devono essere evidenziati meglio e divulgati maggiormente. Contemporaneamente la Confederazione vuole promuovere maggiormente l’interesse per la cultura e la qualità dello spazio e la partecipazione della popolazione. Perizie e consulenze Le prese di posizione della Confederazione su numerosi progetti di costruzione e pianificazione contribuiscono allo sviluppo di una cultura della costruzione di qualità. Il più capillare monitoraggio dei progetti fin dalle prime fasi è una tendenza positiva da portare avanti per una migliore pianificazione. Le circa 200 perizie messe a disposizione dei Cantoni nel corso del periodo precedente hanno permesso di garantire la qualità dei lavori realizzati sull’intero territorio svizzero nell’archeologia e nella conservazione del patrimonio costruito. Di fronte alla crescente pressione sul patrimonio culturale dovuta all’intensa attività edilizia, l’intervento della Confederazione in questo ambito resta importante. Il dialogo con i differenti settori interessati deve essere intensificato per giungere a una maggiore considerazione del patrimonio costruito nelle città e nei villaggi della Svizzera. Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale (ISOS) L’ISOS cataloga e analizza gli insediamenti della Svizzera più importanti nell’ottica della cultura della costruzione. Non recensisce singoli monumenti, bensì interi insediamenti. L’ISOS presenta un’analisi globale del patrimonio costruito tenendo conto delle strade, delle piazze, dei giardini e di altri spazi verdi nonché del legame che esso ha con il paesaggio circostante. L’iscrizione di un insediamento nell’ISOS indica che esso merita specialmente di essere conservato intatto. Trattandosi dell’unico inventario di insediamenti al mondo che copre l’insieme del terri- torio di uno Stato, contribuisce a preservare la diversità architettonica della Svizzera. Permette di capire l’evoluzione e l’identità degli insedia- menti e con questo promuove una cultura della costruzione di qualità. Pur identificando ciò che è meritevole di essere conservato, l’ISOS non equivale a una misura di protezione assoluta. Si tratta di una base decisionale che la Confederazione deve applicare sistematicamente nell’adempimento dei suoi compiti. I Cantoni e i Comuni sono tenuti a considerare l’ISOS nelle rispettive pianificazioni territoriali. Per migliorare l’imporsi e la competenza di applicazione dell’ISOS quale base pianificatoria, la Confederazione ha preso varie misure negli ultimi anni. Tra l’altro ha pubblicato i materiali sull’ISOS, dopo avere esaminato nel 2015 su mandato del Consiglio federale la questione della conciliabilità tra l’ISOS e i compiti dello sviluppo centripeto, stabiliti dalla legge sulla pianificazione del territorio, e confermata da un rapporto pubblicato dall’ARE37. Nel 2020 la Confederazione prevede la pubblicazione di raccomandazioni concrete per attuare uno sviluppo centripeto

33 Consultabile su www.cultura-svizzera.admin.ch > Patrimonio culturale > Cultura della costruzione > Strategia sulla cultura della costruzione contempora- nea. 34 Ufficio federale di statistica (UST): Monumenti in Svizzera: primi risultati. Statistica dei monumenti 2016 e Statistica del comportamento culturale, Neu- châtel 2018. 35 Ufficio federale della cultura (UFC): Situationsanalyse zur Kommunikation in den Bereichen Denkmalpflege, Archäologie und Ortsbildschutz in der Schweiz, Berna 2017, consultabile in tedesco e francese su www.cultura-svizzera.admin.ch > Patrimonio culturale > Patrimonio culturale e monumenti storici > Basi > Strategia di comunicazione. 36 Ufficio federale della cultura (UFC): Cultura della costruzione per tutti?, Berna 2018; Ufficio federale della cultura (UFC): Indagine su Heimat – identità – monumenti storici, Berna 2015; Ufficio federale della cultura (UFC): Indagine sull’importanza del patrimonio in Svizzera, Berna 2014. Tutti i docu- menti sono consultabili su www.cultura-svizzera.admin.ch > Patrimonio culturale > Patrimonio culturale e monumenti storici > Basi > Inchieste. 37 Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE): ISOS und Verdichtung, Bericht der Arbeitsgruppe, Berna 2016, consultabile in tedesco e francese su www.are.admin.ch> Media e pubblicazioni > Pubblicazioni > Città e agglomerati.

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degli insediamenti che tenga conto della qualità degli insediamenti svizzeri da proteggere. Infine la Confederazione ha organizzato tavole rotonde e convegni e dal 2019 propone in collaborazione con EspaceSuisse una formazione specifica sull’ISOS. Nel 2019/2020 il potenziale turistico degli insediamenti che figurano nell’ISOS viene sfruttato con successo nella campagna «Svizzera storica» di Svizzera Turismo. Come previsto dal messaggio sulla cultura 2016–2020, nel 2016 l’ISOS è stato integrato nell’Amministrazione federale dopo essere stato gestito all’esterno. L’integrazione è riuscita e possiede vantaggi di ordine organizzativo, logistico e finanziario per quanto riguarda le prestazioni. Dal 2017/2018 è in corso la revisione degli inventari federali dei Cantoni dei Grigioni e di Ginevra. Il metodo di rilevamento dell’ISOS è stato aggiornato mediante un processo partecipativo e la rappresentazione dell’inventario adeguata ai nuovi standard tecnici e digitali. L’ordinanza sull’ISOS viene revisionata e precisata nel 2019 e conterrà anche i principi determinanti per la selezione degli oggetti. Il confronto profondo con il patrimonio costruito resta una grande sfida e l’ISOS fornisce una base adeguata per ponderare i diversi interessi. Gli sforzi volti a rafforzare l’informazione sugli obiettivi e sul senso dell’ISOS e a promuovere la partecipazione devono pertanto essere portati avanti. Aiuti finanziari per la conservazione di oggetti meritevoli di protezione e misure archeologiche Nel suo rapporto in adempimento del postulato Fluri (16.4028) «Insediamenti svizzeri da proteggere» e nella Strategia del turismo della Con- federazione del 17 dicembre 2017 il Consiglio federale sottolinea l’importanza della conservazione del patrimonio costruito. Senza il contributo dei poteri pubblici sovente non è possibile restaurare adeguatamente edifici storici e assicurarne la conservazione a lungo termine. Come già illustrato nei messaggi sulla cultura relativi ai periodi 2012–2015 e 2016–2020, l’effettivo fabbisogno di mezzi finanziari della Confederazione ammonterebbe a oltre 100 milioni di franchi per impedire perdite determinanti al patrimonio costruito e archeologico della Svizzera. La situazione è rimasta invariata, e in particolare i presupposti dello sviluppo centripeto degli insediamenti hanno fatto lievitare i costi per le misure archeologiche dei Cantoni. Anche i più frequenti compiti di restauro, che dovrebbero interessare nei prossimi anni i beni culturali più recenti in seguito all’ingrandirsi del patrimonio culturale, faranno aumentare la richiesta di aiuti finanziari. Il Dialogo culturale nazionale ha verificato tra l’altro l’efficienza e l’organizzazione dell’erogazione di sussidi federali per misure a favore di beni culturali e archeologici. Il rapporto che ne è scaturito38 attesta alla Confederazione un’attuazione efficace e appropriata del compito. Nel periodo 2021–

2024 è previsto di ottimizzare singoli aspetti.

Affari internazionali Negli anni 2016–2020 la Svizzera ha proseguito e consolidato la sua partecipazione attiva al dibattito internazionale nell’ambito della cultura della costruzione. Soprattutto l’adozione della Dichiarazione di Davos per una cultura della costruzione di qualità, avvenuta sotto l’egida della Confederazione, e l’impegno che ne è scaturito sono stati ampiamente riconosciuti a livello internazionale. La partecipazione della Svizzera all’iniziativa dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 ha rafforzato la visibilità della Svizzera quale partner credibile e competente in materia. Nell’ambito del patrimonio mondiale dell’UNESCO, nel 2017 la Svizzera ha aggiornato la sua Lista indicativa. Nel 2018 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento la ratifica della Convenzione–quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società (Convenzione di Faro) e la Convenzione dell’UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo (UNESCO–2001). Con la ratifica dei due strumenti la Svizzera promuove una politica moderna sul patrimonio culturale e rafforza la certezza del diritto internazionale. La rete che la Svizzera ha costituito in questo ambito e la sua notevole reputazione devono essere curate mediante la presenza e partecipazione costanti ai dibattiti e alle decisioni internazionali al fine di renderle sfruttabili per il rafforzamento degli interessi della Svizzera e della comunicazione delle sue posizioni. Considerata la scarsità di risorse disponibili, occorrerà tuttavia fissare priorità. Riassumendo, tenuto conto dell’intera sfera di attività, nel prossimo periodo di finanziamento dovranno essere affrontate le seguenti sfide. – Consolidare una concezione globale di cultura della costruzione: la progressiva perdita di qualità riscontrata in molte zone della Svizzera deve essere contrastata con la promozione di una concezione globale di cultura della costruzione e le relative misure di mediazione e formazione. – Superare la crisi delle tradizioni riscontrata per il patrimonio culturale: il riconoscimento del patrimonio culturale quale risorsa e l’approvazione dei rispettivi strumenti di protezione rimangono insufficienti. Le relative misure volte a un miglioramento devono essere portate avanti, specie il sostegno all’applicazione dell’ISOS e il rafforzamento della collaborazione con progettisti, com- mittenti e costruttori. – Priorizzare le misure: i compiti e i mezzi del servizio specializzato della Confederazione si trovano in un rapporto teso rispetto all’aumento delle esigenze. Sia l’attribuzione di sussidi sia l’attività di consulenza devono essere maggiormente focalizzate a progetti d’interesse nazionale.

Obiettivi e misure Gli anni 2021–2024 saranno all’insegna del passaggio dall’ambito del patrimonio culturale e monumenti storici a quello della cultura della costruzione. Di conseguenza i compiti esistenti saranno portati avanti e completati con misure ai sensi della nuova impostazione che punta a una promozione globale della cultura della costruzione. Ricerca, sapere, mediazione La promozione della ricerca, del sapere e della mediazione da parte della Confederazione comprende tutti gli aspetti della cultura della costru- zione e priorizza progetti che sostengono gli obiettivi della Convenzione di Faro. Le nuove misure da attuare nell’ambito della cultura della costruzione sono le seguenti: – mediazione: la Confederazione mette a punto misure per promuovere globalmente la cultura della costruzione e può sostenere progetti di terzi sulla base della strategia di comunicazione e partecipazione elaborata nel quadro del messaggio sulla cultura 2016– 2020 e di un’analisi della situazione e delle necessità formative in cultura della costruzione; – piattaforme per il dibattito: la Confederazione consolida una concezione di cultura della costruzione dialogica promuovendo atti- vamente gli scambi tra specialisti e persone interessate e sostenendo formati partecipativi e reti; – collaborazione trasversale e multisettoriale: la Confederazione promuove nuovi formati e forme di collaborazione tra autorità, settore privato e società civile chiamando in causa tutte le parti interessate.

38 Schwenkel, Christof; Duarte, Marcelo; Rieder, Stefan: Untersuchung der Kompetenzverteilung zwischen Bund und Kantonen im Bereich Heimatschutz und Denkmalpflege. Bericht zuhanden des BAK, Interface Politikstudien Forschung Beratung, Lucerna 2018, consultabile su www.cultura-svizzera.ad- min.ch > Patrimonio culturale > Patrimonio culturale e monumenti storici > Aiuti finanziari.

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Perizie e consulenze Tenuto conto delle risorse limitate occorre priorizzare l’attività di perizie e consulenze per interrogativi e interessi di portata nazionale. La Confederazione continua a gestire l’organizzazione di esperti federali messa a disposizione dei Cantoni. Inoltre s’impegna a favore dei Comuni offrendo consulenze che riguardano la cultura della costruzione. I Comuni, pur disponendo di un ampio spazio di manovra nel trattamento di questioni di cultura della costruzione e nella promozione di procedure volte a garantire la qualità, sovente non riescono a sfruttarle completa- mente. Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale (ISOS) I lavori di inventariazione all’ISOS vengono portati avanti e le possibilità di sfruttamento digitale migliorate. Per migliorare la comprensione politica e sociale per l’ISOS e la sua applicazione appropriata vengono realizzate misure formative e informative. Aiuti finanziari Gli aiuti finanziari per misure a favore di monumenti e beni archeologici vengono portati avanti mediante i già collaudati accordi programmatici con i Cantoni e le decisioni. La Confederazione continua a sostenere organizzazioni e progetti d’interesse nazionale. Tenuto conto dei mezzi limitati a disposizione, s’impone una priorizzazione più severa. Affari internazionali La partecipazione della Confederazione sul piano internazionale (UNESCO, Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali, Consiglio d’Europa e altri organismi europei) viene portata avanti. Segnatamente vengono realizzate le seguenti misure: – politica di cultura della costruzione: la concezione di cultura della costruzione definita nella Dichiarazione di Davos 2018 viene approfondita a livello europeo e resta riconoscibile come iniziativa della Svizzera. La Confederazione porta avanti l’iniziativa politica e scientifica introdotta nel 2018 e formalizza i risultati nel quadro di una seconda conferenza ministeriale; – candidatura al patrimonio mondiale: la Confederazione segue l’elaborazione della candidatura del Ponte di Salginatobel (Schiers/GR) al patrimonio mondiale e la presenta all’UNESCO.

2.6 Cultura e società

2.6.1 Partecipazione culturale

Uno dei tre assi d’azione strategici della politica culturale della Confederazione consiste nel fare partecipare alla vita culturale una parte possi- bilmente ampia della popolazione. Rafforzare la partecipazione culturale significa stimolare il confronto individuale e collettivo con la cultura, il coinvolgimento attivo nella vita culturale e l’espressione culturale individuale. Chi partecipa alla vita culturale si rende conto della propria impronta culturale, sviluppa una propria voce e in questo modo contribuisce alla diversità culturale della Svizzera. Analogamente alla promo- zione della partecipazione politica, sociale ed economica, l’obiettivo della promozione della partecipazione culturale consiste nel rafforzare la coesione della società.

Situazione iniziale e sfide Per attuare una politica in grado di rafforzare la partecipazione culturale occorrono la collaborazione e lo scambio tra i diversi livelli dello Stato e gli ambiti della politica rilevanti per l’inclusione e la partecipazione (pari opportunità per persone con disabilità, parità tra donna e uomo, promozione dei bambini e dei giovani, terza età, migrazione e integrazione, protezione dalla discriminazione ecc.). Per sviluppare ulteriormente la partecipazione culturale, il Dialogo culturale nazionale ha istituito un apposito gruppo di lavoro che ha lo scopo di sensibilizzare alla partecipazione culturale i servizi di promozione della Confederazione, dei Cantoni e delle città e di illustrare in che modo può essere rafforzata. Sotto la guida del gruppo di lavoro, nel 2017 si è svolto un primo convegno nazionale, mentre un secondo convegno, accompagnato dalla pubblicazione di un manuale sull’argomento, è previsto nel 2019. Parallelamente varie città e Cantoni hanno inserito questo importante tema di politica culturale nelle loro strategie e misure di promozione e lo hanno trattato nel quadro di manifestazioni organizzate di propria iniziativa. Prendendo spunto dai lavori e dalle riflessioni compiuti è stato possibile dare rilievo alla partecipazione culturale anche a livello internazionale. Nella sua dichiarazione conclusiva la Conferenza dei ministri della cultura dei Paesi francofoni, tenutasi ad Abidjan (Costa d’Avorio) nel 2017, ha sottolineato la rilevanza sociale di una politica culturale inclusiva. Al summit dell’Organizzazione internazionale della Francofonia di Erevan (Armenia) nel 2018, su proposta della Svizzera è stata approvata una risoluzione sulla partecipazione culturale. Le seguenti argomentazioni riguardano gli ambiti di promozione che rientrano nella creazione culturale dei non professionisti e di conseguenza le attività culturali di ampie fasce della popolazione: cultura amatoriale, promozione di progetti di partecipazione culturale, promozione della lettura, formazione musicale e patrimonio culturale immateriale. Le misure volte a rafforzare la partecipazione culturale in altri ambiti, tra cui musei e biblioteche, sono illustrate nei rispettivi capitoli. Cultura amatoriale La cultura amatoriale e l’attività associativa favoriscono una partecipazione ampia e attiva alla vita culturale e un coinvolgimento nell’impo- stazione della vita culturale. Sono alla base di un panorama culturale vivace e variegato e sono importanti per preservare e fare evolvere la cultura quotidiana e le tradizioni. Le associazioni di musica e di canto, i gruppi teatrali e molte altre istituzioni e reti suscitano l’interesse per le arti e la cultura. Le associazioni, in qualità di portatrici della cultura amatoriale, creano reti sociali, opportunità di scambio di vario genere, anche intergenerazionale, e coesione sociale. Le associazioni nazionali sostenute dalla Confederazione contribuiscono essenzialmente agli scambi culturali e alla collaborazione tra le comunità linguistiche della Svizzera. Nel periodo di promozione 2016–2020 la Confederazione ha consolidato la sua promozione della cultura amatoriale, che si fonda su due pilastri. – Sostegno alle organizzazioni di operatori culturali non professionisti (art. 14 LPCu): la Confederazione sostiene le organizzazioni di operatori culturali non professionisti con lo scopo di promuovere l’accesso alla cultura e la pratica amatoriale di attività culturali. Nel periodo di promozione 2016–2020 nove organizzazioni di operatori culturali non professionisti beneficiano di un contributo strutturale per la formazione e il perfezionamento, la mediazione, la consulenza e la rappresentanza dei membri verso l’esterno. – Promozione di manifestazioni culturali e progetti per un vasto pubblico (art. 16 LPCu): la Confederazione sostiene vari progetti e manifestazioni con lo scopo di promuovere la cultura per il grande pubblico. Nel periodo di promozione 2016–2020 ha sostenuto vari progetti e manifestazioni di portata nazionale, tra cui raduni di cultura amatoriale come la Festa federale di jodel e la Festa federale dei tamburi e dei pifferi oppure produzioni di teatro amatoriale, come quelle per il centenario dello sciopero generale in Svizzera e per i

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600 anni della nascita di Nicolao della Flüe. Sulla base dell’art. 16 LPCu, nel periodo 2021–2024 sovvenzionerà eventualmente un progetto comune delle città per la presentazione del loro patrimonio culturale. Il generale orientamento delle misure di promozione della Confederazione nell’ambito della cultura amatoriale si è dimostrato efficace. Le misure attuate sono riuscite a rafforzare l’attività associativa degli operatori culturali non professionisti e a fornire un contributo sostanziale alla realizzazione di manifestazioni e progetti di portata nazionale per un vasto pubblico. Promozione dei progetti di partecipazione culturale Per rafforzare la partecipazione della popolazione alla vita culturale è stata inserita nella legge sulla promozione della cultura (LPCu) una nuova disposizione in relazione all’asse d’azione Partecipazione culturale contemplato nel messaggio sulla cultura 2016–2020. In virtù dell’articolo 9a LPCu la Confederazione può sostenere progetti d’interesse nazionale o con carattere di modello che promuovono la pratica culturale indi- viduale e indipendente di determinati gruppi target e rimuovono gli ostacoli a partecipare alla vita culturale. Inoltre possono essere sostenuti o realizzati progetti che contribuiscono allo scambio delle conoscenze, all’ampliamento del sapere e alla crescita delle competenze nel quadro del rafforzamento della partecipazione culturale. Il nuovo strumento di promozione ha permesso di sviluppare vari progetti modello. Il sostegno della Confederazione ha permesso di realizzare anche progetti volti a promuovere la partecipazione culturale in istituzioni culturali cantonali e comunali. Promozione della lettura Leggere e scrivere sono competenze fondamentali per sviluppare il sapere e il pensiero, per accedere all’istruzione e per integrarsi professio- nalmente; in quanto competenze di base sono anche un requisito fondamentale per una partecipazione culturale attiva. La promozione della lettura da parte della Confederazione non si limita tuttavia alle competenze di lettura e di scrittura, bensì punta in modo specifico a incentivare la lettura, quale abilità culturale, e a risvegliare il piacere alla lettura nonché a favorire l’accesso ai libri e alla cultura scritta, soprattutto per i bambini e per i giovani. In virtù dell’articolo 15 LPCu, nel periodo di promozione 2016–2020 la Confederazione sostiene sia organizzazioni e istituzioni nazionali attive nell’ambito della promozione della lettura, sia singoli progetti che si prefiggono di coinvolgere scuole e biblioteche, nuovi pubblici (giovani e adulti) e di connettere i singoli attori. Non essendo in Svizzera la promozione della lettura di esclusiva competenza della Confederazione, assumono grande importanza gli scambi regolari e l’assiduo coordinamento tra Confederazione, Cantoni, Comuni, biblioteche e altri attori coinvolti. A questo scopo è stato istituito un apposito gruppo di lavoro del Dialogo culturale nazionale. Le raccomandazioni espresse dal gruppo di lavoro riguardano la creazione di una piattaforma digitale per il coordinamento e l’informazione sulla promozione della lettura; l’istituzione di una giornata dedicata alla promozione della lettura; lo svolgimento a scadenze regolari di un incontro della rete di attori; la facilitazione dell’accesso a offerte di formazione e perfe- zionamento per biblioteche cantonali e comunali. Nel 2016 la Confederazione ha iniziato ad attuare le raccomandazioni che la riguardano: nel 2016 e 2018 ha organizzato due convegni nazionali, che hanno suscitato il vivo interesse degli esperti, e ha sostenuto la giornata di promozione della lettura organizzata dall’Istituto svizzero Media e Ragazzi (ISMR). La Confederazione e i Cantoni dovranno verificare congiuntamente la fattibilità di una piattaforma di informazione sulla promozione della lettura. Formazione musicale Il 23 settembre 2012, popolo e Cantoni hanno accolto a larga maggioranza una nuova disposizione costituzionale sulla promozione della for- mazione musicale. L’attuazione del nuovo articolo 67a Cost. avviene gradualmente. Per il periodo di promozione 2016–2020 erano state annunciate tre novità fondamentali: primo, il rafforzamento delle misure esistenti volte a promuovere gruppi, concorsi e festival musicali nazionali (sostanziale aumento degli aiuti finanziari); secondo, l’introduzione del programma Gioventù e Musica (G+M) volto a sostenere campi e corsi di musica per bambini e giovani; terzo, l’introduzione di disposizioni tariffarie per le scuole di musica sostenute dallo Stato per garantire pari opportunità di accesso a tutti i bambini e giovani. – Promozione di gruppi, concorsi e festival musicali nazionali: grazie ai mezzi finanziari supplementari disponibili, la Confederazione ha potuto sostenere numerosi progetti nazionali che promuovono la formazione musicale di bambini e giovani attraverso la pratica musicale. La Confederazione ha stipulato contratti di prestazioni per gli anni 2018–2020 con sette organizzazioni esistenti da molto tempo e gestite in un’ottica di lungo termine. – Programma G+M: il programma G+M è stato introdotto nel 2016. Dalla fine del 2016 vengono proposti corsi di certificazione per monitori G+M e, dal 2017, vengono erogati finanziamenti per corsi e campi di musica. Alla fine del 2018 erano stati certificati in totale 710 monitori G+M e svolti 593 corsi e campi G+M. Sempre alla fine del 2018 il programma G+M aveva già raggiunto circa 20 000 bambini e giovani. Dal 2019 partecipa al programma, sulla base di un accordo internazionale stipulato nel maggio 2018, anche il Principato del Liechtenstein, contro rimunerazione delle spese sulla base dei costi effettivi. I lavori sul programma G+M sono sempre in corso. Una prima analisi del programma e dei risultati, effettuata nel 2018, ha evidenziato che l’organizzazione e i processi operativi sono concepiti in modo funzionale ed efficiente39. Le principali raccomandazioni riguardano la verifica dei criteri di ammissione per la certificazione dei monitori G+M, l’adeguamento dei moduli formativi, un più saldo collegamento tra il programma e la scuola dell’ob- bligo e l’ottimizzazione del processo di iscrizione per i richiedenti. La principale sfida consiste nella netta crescita del programma G+M (numero di monitori G+M, partecipanti, corsi e campi, formazioni continue) da attendersi per i prossimi anni. Questa crescita non è compensabile con l’attuale quadro finanziario del programma G+M. – Tariffe delle scuole di musica: il Parlamento ha fissato le basi per l’accesso dei giovani alla musica nell’articolo 12a LPCu: le scuole di musica sovvenzionate devono offrire a tutti i bambini e giovani fino alla conclusione del livello secondario II tariffe chiaramente inferiori a quelle applicate agli adulti. Nel fissare le tariffe devono tenere conto della situazione economica dei genitori e del maggiore fabbisogno formativo dei talenti musicali. L’articolo 12a LPCu è entrato in vigore il 1° gennaio 2016. L’attuazione delle prescrizioni della Confederazione in materia di tariffe è attualmente oggetto di valutazione. I primi risultati suggeriscono che l’attuazione delle nuove disposizioni di legge è ancora carente. Se questa prima conclusione sarà confermata, occorrerà decidere come intervenire per migliorare la situazione. Le novità illustrate hanno permesso di attuare in parte il mandato costituzionale riguardante la promozione della formazione musicale nell’am- bito della promozione di massa. Mancano invece attualmente misure specifiche per promuovere i giovani talenti (art. 67a cpv. 3 Cost.). Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale La Svizzera ha ratificato la Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale nel 2008. Questo accordo si pre- figge da un lato la salvaguardia, la promozione e lo studio di espressioni culturali tradizionali come musica, teatro, leggende, danza o arti e

39 www.cultura-svizzera.admin.ch > Temi > Gioventù e Musica.

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mestieri e, dall’altro, il rafforzamento della consapevolezza della popolazione rispetto all’importanza del patrimonio culturale immateriale per la coesistenza e la partecipazione alla vita culturale. – Attuazione in Svizzera: l’attuazione della Convenzione UNESCO in Svizzera consiste essenzialmente nella compilazione di un inven- tario del patrimonio culturale immateriale in Svizzera (Lista delle tradizioni viventi) e nella promozione di progetti che sensibilizzano la popolazione all’importanza del patrimonio culturale immateriale e alla sua valenza per la società40. L’inventario è stato realizzato in collaborazione con i Cantoni, pubblicato nel 2012 e nel 2017 aggiornato e pubblicato come sito web arricchito di dettagliate descrizioni e materiale documentario sonoro e visivo. Parallelamente la Confederazione ha sostenuto e organizzato vari progetti di mediazione delle tradizioni viventi (da parte di musei, centri di competenze, scuole) e di approfondimento della conoscenza delle tradizioni viventi (tra l’altro nell’ambito di arti e mestieri tradizionali). Il tema del patrimonio culturale immateriale riunito sotto il marchio delle «tradizioni viventi» è stato accolto positivamente dall’opi- nione pubblica. Molte identità e particolarità nazionali e regionali si definiscono attraverso elementi del patrimonio culturale immate- riale. L’importanza del patrimonio culturale immateriale non si riflette invece sul piano normativo: mentre la salvaguardia del patrimo- nio culturale materiale è trattata in un’apposita legge (legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio, LPN)41, il patrimonio culturale immateriale non figura esplicitamente nelle basi legali della Confederazione. Considerata la rilevanza del patrimonio culturale immateriale per la politica culturale – anche e soprattutto come vettore della partecipazione culturale – e del notevole interesse da parte dell’opinione pubblica a questo tema, è opportuno creare una base legale specifica (cfr. n. 3.1). – Cooperazione internazionale: dal 2012 la Svizzera apporta il proprio contributo agli organismi dell’UNESCO in favore di una coope- razione internazionale nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Su raccomandazione di un gruppo di esperti, nell’ottobre 2014 il Consiglio federale ha individuato otto tradizioni viventi che ha proposto come candidature alla Lista rappresentativa del patri- monio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO. Dal 2015 al 2018 ha inoltrato all’UNESCO un dossier di candidatura all’anno. Inoltre la Svizzera ha partecipato a diverse candidature multinazionali sotto l’egida di Paesi confinanti. Complessivamente, per fine 2018, sono state inserite nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità tre candidature svizzere (Festa dei vignaioli di Vevey, Carnevale di Basilea, Gestione del pericolo di valanghe) e una candidatura internazionale con partecipazione svizzera (Arte dei muretti a secco). Importanti nuovi impulsi sono da attendersi dalla ratifica della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa del 2005 sul valore del patrimonio culturale per la società (Convenzione di Faro). La Convenzione promuove un approccio al passo con i tempi e costituisce una solida base per il futuro orientamento di una politica globale per la salvaguardia del patrimonio culturale, una politica che ponga in primo piano i benefici del patrimonio culturale per la società e incentivi la popolazione ad esserne partecipe e responsabile (cfr. n. 2.5).

Obiettivi e misure Il riscontro positivo dei Cantoni, delle città, dei servizi di promozione culturale e delle organizzazioni della società civile mostra che il raffor- zamento della partecipazione culturale quale compito fondamentale della politica culturale è ampiamente riconosciuto. La partecipazione cul- turale resterà un pilastro centrale della strategia di politica culturale della Confederazione anche negli anni 2021–2024. Per ancorare in modo duraturo la partecipazione culturale nella politica culturale a tutti i livelli dello Stato e nella promozione della cultura in generale è necessario concentrarsi ulteriormente sulla documentazione di buone pratiche, l’osservazione critica delle attività di promozione e gli scambi di esperienze. Il gruppo di lavoro del Dialogo culturale svizzero si presta a questo scopo; al suo interno verranno avviate riflessioni strategiche per un ancoramento duraturo della partecipazione culturale nel panorama di promozione svizzero. Le misure nell’ambito della cultura amatoriale, della promozione dei progetti di partecipazione culturale e della promozione della lettura si sono dimostrate efficaci e verranno portate avanti nel periodo di promozione 2021–2024. Novità sono previste nei due ambiti seguenti. Formazione musicale – Programma G+M: dal lancio del programma G+M nel 2016 il numero di monitori G+M certificati, di corsi e campi sostenuti e di bambini e giovani raggiunti è in costante e rapido aumento. Per il periodo di promozione 2021–2024 è da attendersi un ulteriore incre- mento, che non sarà più compensabile con i mezzi finanziari stanziati finora. Per ampliare ulteriormente e consolidare in modo duraturo il programma G+M sono necessari mezzi supplementari. Per l’inizio del periodo di promozione 2021–2024 sono previsti in particolare i seguenti miglioramenti: verifica della formazione G+M e dei relativi criteri di ammissione; rafforzamento della collaborazione tra il programma G+M e la scuola dell’obbligo; semplificazione e centralizzazione dei processi per l’inoltro delle richieste e l’iscrizione alla formazione G+M. – Promozione dei talenti: al fine di attuare il capoverso 3 dell’articolo 67a Cost. che riguarda la promozione dei giovani talenti musicali, il Consiglio federale intende fissare principi e introdurre misure specifiche per il periodo di promozione 2021–2024. Servirà come base una strategia quadro federale per la promozione dei giovani talenti musicali a seconda della loro età, dalla fase prescolare fino alla maturità, da sviluppare in collaborazione con i Cantoni e le organizzazioni (in particolare scuole di musica e scuole universitarie di musica). Da un lato si andranno a sostenere con finanziamenti iniziali una tantum programmi di promozione per talenti musicali nei Cantoni; dall’altro verrà introdotta una tessera per talenti che permette l’accesso a programmi di promozione specifici a livello canto- nale, analogamente a ciò che avviene nella promozione dello sport. I programmi dovranno comprendere misure di promozione pro- grammatiche (lezioni supplementari, lezioni di gruppo ecc.) e strutturali (strutture a tempo pieno adatte, mentoring ecc.). La strategia quadro definirà i requisiti e le modalità del sostegno. Le misure della Confederazione hanno carattere complementare e non si sovrap- pongono né alle misure cantonali né alle borse di studio federali per studenti e studentesse straniere nel campo delle arti. Per l’attuazione della promozione dei giovani talenti musicali occorrono mezzi finanziari e risorse umane supplementari (cfr. n. 3.1). – Tariffe delle scuole di musica: l’adeguamento della LPCu nel 2016 puntava alle pari opportunità di accesso dei giovani alla pratica musicale. Da un’analisi effettuata è emerso che l’articolo 12a LPCu finora non è stato applicato in modo coerente. Per rispondere alle sfide illustrate e per applicare l’articolo 67a capoverso 3 Cost. con maggiore efficacia, occorrono sforzi supplementari da parte dei titolari delle scuole di musica (Cantoni, Comuni). La Confederazione sosterrà la costituzione di un’offerta specifica per talenti musicali nelle scuole di musica con l’introduzione della tessera per talenti. Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale Nella parte relativa alla situazione iniziale è stato illustrato come è avvenuta l’attuazione della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e come è attecchita con successo in Svizzera. Tuttavia l’organizzazione e la collaborazione esistente tra i vari

40 Primo rapporto periodico della Svizzera sull’attuazione della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 15 dicembre 2014. 41 RS 451

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attori in questo ambito sono per ora poco incisive. La Confederazione intende sensibilizzarli con adeguate misure e aiutarli a mettersi in rete, sostenendoli così nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Inoltre occorrerà ancorare esplicitamente il patrimonio culturale immateriale nella LPCu come ambito di attività (cfr. n. 3.1). Per le otto tradizioni selezionate dal Consiglio federale, le candidature alla Lista dell’UNESCO saranno presentate presumibilmente entro il 2022. Nel periodo 2021–2024 il Consiglio federale stabilirà l’ulteriore modo di procedere. È emersa poi la necessità di elaborare linee guida per la partecipazione della Svizzera a candidature internazionali. Nello stesso periodo è prevista inoltre la stesura del prossimo rapporto della Svizzera sull’attuazione della Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, rapporto che offre spazio a un’approfondita riflessione strategica sull’attuazione della Convenzione in Svizzera.

2.6.2 Lingue e comprensione

La coesistenza delle quattro lingue nazionali e la diversità culturale che esse rappresentano sono un pilastro dell’identità e del funzionamento della Svizzera. Il plurilinguismo rappresenta una caratteristica essenziale e costitutiva dello Stato. Gli assidui dibattiti sull’insegnamento delle lingue a scuola o i dibattiti sulla diversità mediatica denotano l’interesse della popolazione per queste sfide riguardanti la coesione nazionale e la comprensione tra le comunità linguistiche. La promozione delle lingue da parte della Confederazione si fonda essenzialmente sulla legge sulle lingue (LLing) e sulla sua ordinanza di esecuzione. Queste disposizioni attuano il mandato costituzionale di promozione delle lingue nazionali. Hanno come obiettivo il rafforzamento del quadrilinguismo svizzero, il consolidamento della coesione nazionale, la promozione del plurilinguismo individuale e istituzionale nonché la salvaguardia e la promozione dell’italiano e del romancio.

Situazione iniziale e sfide I principali ambiti di promozione della LLing, illustrati dettagliatamente nel messaggio sulla cultura 2016–2020, sono i seguenti: – lingue ufficiali della Confederazione: miglioramento delle conoscenze linguistiche del personale della Confederazione e della rappre- sentanza delle comunità linguistiche all’interno dell’Amministrazione federale; – promozione della comprensione e degli scambi tra comunità linguistiche: promozione degli scambi scolastici, promozione dell’inse- gnamento delle lingue nazionali e delle conoscenze degli alloglotti nella loro prima lingua, promozione della ricerca applicata nell’am- bito del plurilinguismo, promozione delle agenzie di stampa d’importanza nazionale e delle organizzazioni nazionali che incentivano la comprensione tra le comunità linguistiche; – sostegno ai Cantoni plurilingui (Berna, Friburgo, Grigioni e Vallese) nell’esecuzione dei compiti speciali legati al plurilinguismo che ricadono sulle autorità politiche e giudiziarie, amministrazione e istruzione; – salvaguardia e promozione della lingua e della cultura italiana e romancia nei Cantoni Ticino e Grigioni. Nel 2016, il Consiglio federale ha messo in consultazione un progetto di revisione della LLing che puntava all’armonizzazione dell’insegna- mento delle lingue nella scuola dell’obbligo e precisava la posizione delle lingue nazionali. L’insegnamento delle lingue in Svizzera si fonda principalmente sulla strategia della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) per l’insegnamento delle lingue del 2004, i cui elementi fondamentali sono stati concretizzati nel concordato HarmoS del 2007, e sugli obiettivi formativi nazionali per la seconda lingua nazionale e l’inglese, che la CDPE ha adottato nel 2011. Il Consiglio federale aveva avviato una consultazione, in quanto l’insegnamento di una seconda lingua nazionale a livello primario era stata rimessa in discussione in alcuni Cantoni. Di fronte alle decisioni prese nei Cantoni in questione di non sopprimere l’insegnamento di una seconda lingua nazionale al livello primario, il Consiglio federale ha rinunciato a proporre una revisione della legge. Le misure in corso nell’ambito delle lingue e della comprensione s’inscrivono nel sostegno continuo dato dalla Confederazione dall’entrata in vigore della LLing nel 2010. In seguito al programma di stabilizzazione della Confederazione per gli anni 2017–2019, il sostegno ai Cantoni plurilingui ha dovuto essere considerevolmente ridotto durante il periodo di promozione 2016–2020. Scambi scolastici Gli scambi scolastici all’interno della Svizzera sono uno strumento fondamentale per promuovere le competenze linguistiche individuali e la comprensione tra le comunità linguistiche: i giovani hanno modo di migliorare le loro conoscenze linguistiche, le loro competenze sociali e specialistiche e quindi anche le loro prospettive sul mercato del lavoro. Imparano inoltre a conoscere la diversità linguistica e culturale della Svizzera. A livello sociale, gli scambi e la mobilità costituiscono un importante contributo alla comprensione tra le comunità culturali e lingui- stiche nonché alla qualità e all’ulteriore sviluppo dello spazio educativo svizzero. Perciò la promozione degli scambi scolastici era già stata iscritta come priorità per la Confederazione e i Cantoni nel periodo di promozione 2016–2020. Anche vari interventi parlamentari hanno riguardato questa tematica 42. Il rapporto del Consiglio federale43 in risposta al postulato 14.3670 della CSEC-N del 28 agosto 2014 «Un programma per i soggiorni linguistici» fornisce una panoramica esauriente dei lavori che la Confederazione ha realizzato nel periodo 2016–2020, i cui elementi principali possono essere riassunti nel modo seguente. – Nel 2016 la Confederazione (rappresentata dalla SEFRI, dall’UFC e dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, UFAS) e i Cantoni (rappresentati dalla CDPE) hanno istituito la Fondazione svizzera per la promozione degli scambi e della mobilità (FPSM). Con la creazione di questa fondazione comune e della sua agenzia di promozione Movetia, la Confederazione e i Cantoni hanno compiuto un passo importante a favore di una maggiore coerenza nell’ambito degli scambi e della mobilità. – Su mandato della Confederazione, Movetia sostiene progetti di scambio e fornisce informazioni, consulenza e supervisione in merito alle attività di scambio. Grazie a mezzi finanziari supplementari accordati nel periodo di promozione 2016–2020, nel 2017 Movetia ha elaborato un nuovo programma per gli scambi di classi in Svizzera. Questo programma ha riscosso un grande successo (cfr. n. 1.4.1). – Nel novembre 2017, la Confederazione (DFI e Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR) e i Can- toni (CDPE) hanno adottato la Strategia per gli scambi e la mobilità, il cui obiettivo consiste nel potenziare gli scambi e la mobilità in termini quantitativi e qualitativi al fine di incrementare la partecipazione. La strategia fornisce il quadro necessario per una cooperazione efficace tra la Confederazione, i Cantoni e gli altri attori dell’ambito degli scambi e della mobilità.

42 Mozione Trede / Graf Maya (14.3949) «50 milioni di franchi per i programmi di scambi linguistici»; postulato Fehr Jacqueline (14.4234) «Migliorare le competenze linguistiche dei futuri docenti»; mozione Marchand-Balet (17.3306) «Apprendimento di una seconda lingua nazionale. Crediti per la promo- zione degli scambi linguistici»; mozione Bulliard (18.3632) «Potenziare l’apprendimento delle lingue nazionali nella formazione professionale». 43 Rapporto del Consiglio federale del 14 dicembre 2018, consultabile su: www.cultura-svizzera.admin.ch > Lingue e società > Lingue.

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L’attuazione della Strategia per gli scambi e la mobilità richiede un ulteriore rafforzamento del dispositivo di sostegno e di riflesso un aumento dei mezzi finanziari per il periodo di promozione 2021–2024. Occorre inoltre porre rimedio all’insufficienza di dati sugli scambi e la mobilità. Lingua e cultura italiana e romancia Avendo constatato che la posizione dell’italiano in Svizzera era minacciata, soprattutto nell’insegnamento, il Consiglio federale ha deciso di attuare una serie di misure per promuovere l’italiano sulla base del messaggio sulla cultura 2016–2020. La priorità è stata data al sostegno di progetti di promozione della lingua e cultura italiana nelle scuole. Sono stati sostenuti diversi progetti di sensibilizzazione all’italiano e la creazione di nuovi materiali didattici aggiornati e aderenti al piano di studio. Un sostegno è stato accordato anche alla realizzazione di nuovi programmi di maturità bilingue con l’italiano (programmi dei Cantoni di Vaud e Berna). Nell’aprile 2017 è entrato in funzione il servizio regionale dell’Agenzia telegrafica svizzera (ats) per il Grigioni italiano. L’agenzia di stampa nazionale gestisce questo servizio su incarico del Cantone dei Grigioni; il finanziamento proviene da contributi per la promozione delle lingue stanziati dalla Confederazione e dal Cantone dei Grigioni. L’iniziativa trae origine da interventi parlamentari presentati a livello federale e cantonale44. Il servizio regionale per il Grigioni italiano, che offre notizie di politica, economia, società e cultura, è messo gratuitamente a disposizione di tutti i media di lingua italiana del Cantone. Nonostante gli sforzi per la salvaguardia delle lingue minoritarie, la situazione del romancio e dell’italiano rimane tesa. Soprattutto l’uso del romancio come lingua principale è in calo per varie ragioni, tra cui la scarsa crescita demografica nelle regioni periferiche e montane, l’esodo verso le aree di fondovalle e le regioni urbane, l’arrivo di alloglotti (soprattutto in seguito allo sfruttamento turistico dello spazio alpino), le fusioni tra Comuni di lingua diversa, i cambiamenti del panorama mediatico (scomparsa di quotidiani romanci) e lo scarso consenso nei con- fronti della lingua veicolare rumantsch grischun. Occorre quindi chiedersi quali possono essere i provvedimenti giusti per migliorare la promo- zione della lingua e cultura italiana e romancia. Nel 2018 la Confederazione ha commissionato una valutazione esterna per verificare gli effetti del sostegno finanziario della Confederazione45. Così facendo ha anche dato seguito a un postulato che chiedeva un rapporto sulla situazione delle due lingue minoritarie in Svizzera46. Dalla valutazione emerge che la situazione dell’italiano è notevolmente diversa da quella del romancio. L’italiano, pur essendo una lingua minoritaria in Svizzera e nei Grigioni, è la lingua principale nel Ticino e in Italia, ragione per cui, a differenza del romancio, non occorre promuovere misure di sviluppo della lingua (dizionari, grammatiche, traduzioni). D’altra parte i parlanti romanci si considerano bilingui a tutti gli effetti. Di conseguenza il romancio come lingua quotidiana si trova sotto pressione non appena il contesto è plurilingue, per esempio nella comunicazione con le autorità o nelle assemblee in Comuni bilingui. Altrettanto differenti sono le sfide che si pongono per le due lingue minoritarie. Nel caso del romancio si tratta di garantire l’esistenza della lingua, tenendo conto che bambini e giovani assumono un ruolo chiave nel tramandarla. Di fronte allo spostamento della popolazione verso le regioni urbane, la promozione non deve limitarsi alle aree di diffusione tradizionali del romancio. Nel messaggio sulla cultura 2016–2020 il Consiglio federale aveva annunciato che avrebbe esaminato misure per promuovere il romancio al di fuori del territorio di lingua romancia. La valutazione ha confermato l’opportunità di questo orientamento. Un altro importante strumento per salvaguardare le lingue minoritarie sono i media. Di fronte all’incombente soppressione del giornale «La Quotidiana» a partire dal 2019, la Confederazione e il Cantone dei Grigioni hanno lanciato insieme all’organizzazione linguistica Lia Ruman- tscha il progetto Medias rumantschas 2019 volto a incentivare e diversificare ulteriormente il panorama mediatico romancio. L’obiettivo del progetto consiste nel garantire un panorama mediatico variegato in lingua romancia a partire dal 2020. Nel Cantone dei Grigioni la principale sfida per l’italiano consiste nella sua affermazione come lingua ufficiale (p. es. come lingua di lavoro nell’amministrazione e nella sanità). Al di fuori della Svizzera italiana, nella vita quotidiana l’italiano svolge, nonostante la sua valenza culturale ed economica (l’Italia è dopo la Germania e gli Stati Uniti il terzo partner commerciale della Svizzera in ordine d’importanza), solo un ruolo marginale. Divulgando competenze culturali e linguistiche nelle lingue nazionali la scuola fornisce un contributo alla coesione nazionale. Nella Svizzera tedesca e francese vi rientra anche l’insegnamento dell’italiano quale terza lingua nazionale. Questa offerta deve essere garantita e rafforzata. Sostegno alle organizzazioni La Confederazione sostiene alcune organizzazioni attive nell’ambito della comprensione tra le comunità linguistiche nonché agenzie di stampa d’importanza nazionale che diffondono informazioni sulle quattro regioni linguistiche. Le attività di queste organizzazioni sono varie – pub- blicazioni, misure di sensibilizzazione, organizzazione di conferenze, ricerche, scambi – e s’intersecano sovente con attività già sostenute in altri ambiti di promozione della LLing. Ciò nonostante, i potenziali sinergici non sono ancora sufficientemente sfruttati 47. La sfida consiste nell’individuare le possibili sinergie per rendere più coerenti e complementari i singoli ambiti di promozione.

Obiettivi e misure Gli obiettivi a livello di promozione delle lingue e della comprensione sono definiti dalla LLing e restano validi anche nel periodo 2021–2024. Per rispondere alle sfide illustrate, determinate misure in corso di attuazione devono essere rafforzate oppure reimpostate, segnatamente nei seguenti ambiti di promozione: Scambi linguistici La Strategia svizzera per gli scambi e la mobilità ha l’obiettivo di promuovere gli scambi e la mobilità per raggiungere un maggior numero di allievi. La visione comune della Confederazione e dei Cantoni prevede che nel corso della loro formazione o al momento di entrare nel mondo del lavoro i giovani partecipino almeno una volta a un’attività di scambio e di mobilità di lunga durata. Per quanto riguarda l’attuazione della Strategia per gli scambi e la mobilità, il Consiglio federale intende portare avanti gli obiettivi definiti nel messaggio sulla cultura 2016–2020: – rafforzare la promozione di scambi di classi e di allievi nel quadro dei programmi di scambio di Movetia; – rendere possibile un programma operato da Movetia per lo scambio di insegnanti in formazione e insegnanti già formati;

44 Interrogazione Semadeni (14.1083) «Sostegno all’informazione per e dal Grigioni di lingua italiana»; incarico parlamentare Albertin dell’11.12.2014 al Gran Consiglio grigione. 45 Rapporto di valutazione dello Zentrum für Demokratie Aarau commissionato dall’UFC, consultabile su: www.cultura-svizzera.admin.ch > Lingue e so- cietà > Lingue. 46 Postulato Semadeni (15.4117) «Allegra, lunga vita al romancio e all’italiano!». 47 Cfr. Rapporto di valutazione del luglio 2016, commissionato a Interface GmbH dall’UFC, in merito al progetto Forum del Forum Helveticum, consulta- bile su: www.cultura-svizzera.admin.ch > Lingue e società > Lingue.

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– rendere possibile un programma operato da Movetia per gli scambi durante la formazione professionale di base. Parallelamente occorrerà ampliare i servizi dell’agenzia Movetia, in particolare con la creazione di una piattaforma che agisca da tramite per i partecipanti. In collaborazione con i Cantoni, la Confederazione conduce una statistica sugli scambi e la mobilità. I relativi dati sono forniti dai Cantoni in base a uno standard. Si dovrà adeguare di conseguenza la LLing (cfr. n. 3.5) come pure l’ordinanza sulle lingue del 4 giugno 201048 (OLing). Gli interventi su quest’ultima dovranno garantire che le disposizioni sulla promozione degli scambi seguano più chiaramente la Stra- tegia per gli scambi e la mobilità. Lingua e cultura italiana e romancia La valutazione sulla promozione dell’italiano e del romancio commissionata dall’UFC giunge alla conclusione che la promozione delle lingue minoritarie non deve limitarsi al territorio linguistico tradizionale. Le nuove misure contemplate dal precedente messaggio, specie nell’inse- gnamento, si sono dimostrate efficaci e devono pertanto essere portate avanti. Per ancorare saldamente la promozione delle lingue minoritarie italiano e romancio al di fuori del rispettivo territorio linguistico tradizionale occorre adeguare a medio termine la base legale. Questo permet- terebbe alla Confederazione anche di sostenerle direttamente e non solo, come prevede il testo attuale, tramite i Cantoni dei Grigioni e del Ticino (art. 22 LLing). Le misure illustrate qui di seguito saranno realizzate con il credito quadro ad oggi disponibile, senza mezzi supplemen- tari. – Lingua e cultura italiana: per incentivare i giovani a scegliere l’italiano nel loro percorso scolastico, la Confederazione sostiene progetti culturali e di sensibilizzazione nelle scuole e progetti pilota che prevedono la creazione di formazioni bilingui con l’italiano 49. Nel periodo 2016–2020 il sostegno a questi progetti pilota si è limitato al livello secondario II (liceo). Nel periodo 2021–2024 sarà mante- nuto e al contempo esaminata la possibilità di estenderlo al ciclo di orientamento. – Lingua e cultura romancia: in primo luogo la Confederazione sosterrà offerte formative in romancio per bambini in età prescolastica e scolastica al di fuori del Cantone dei Grigioni; primi progetti pilota saranno realizzati dal 2020 (tra l’altro un’offerta di corsi di lingua e cultura sulla base dell’art. 16 lett. c LLing). In secondo luogo la Confederazione sosterrà (insieme al Cantone dei Grigioni) e cofinan- zierà il progetto Medias Rumantschas, che prevede l’organizzazione e l’accessibilità di articoli in romancio per la popolazione di lingua romancia e la conversione dell’Agentura da Novitads Rumantscha (ANR) nella Fundaziun Medias Rumantschas (FMR), finanziata dai poteri pubblici e la cui redazione lavorerà a stretto contatto con la redazione della Radiotelevisiun Svizra Rumantscha (RTR). In terzo luogo la Confederazione si attiverà nel quadro del contratto di prestazioni con il Cantone dei Grigioni per priorizzare maggiormente i progetti delle organizzazioni sostenute (segnatamente la Lia Rumantscha) e concentrare i mezzi sul settore formativo (per esempio materiali didattici). Sostegno alle organizzazioni I criteri di sostegno saranno riesaminati per sfruttare i potenziali sinergici tra le varie misure sostenute in virtù della LLing e per coordinare meglio le attività delle organizzazioni promotrici della comprensione con le altre misure. Le attività delle organizzazioni dovranno essere focalizzate su ambiti non ancora coperti, segnatamente la sensibilizzazione della popolazione al plurilinguismo e la messa in rete degli attori attivi in questo ambito.

2.6.3 Scuole svizzere all’estero

Conformemente alla legge federale sulle scuole svizzere all’estero (LSSE), entrata in vigore nel 2015 50, la Confederazione sostiene in tutto il mondo 18 scuole svizzere ubicate a Bangkok, Barcellona, Bergamo, Bogotá, Catania, Curitiba, Lima, Madrid, Milano (con filiale a Como), Città del Messico (con filiali a Cuernavaca e Querétaro), Pechino, Roma, Santiago del Cile, San Paolo, Singapore. Le scuole svizzere all’estero sono scuole private, confessionalmente neutrali e di utilità pubblica, frequentate da bambini e giovani svizzeri, del Paese ospitante o di Paesi terzi. L’insegnamento si fonda sul Piano di studio 21 ed è plurilingue. Le scuole svizzere all’estero sono un luogo d’incontro tra la Svizzera e il Paese ospitante e in questo senso un biglietto da visita della cultura e della formazione svizzere all’estero. Le scuole svizzere all’estero sono frequentate da 8000 allievi, di cui 1700 di nazionalità svizzera. Gli aiuti finanziari della Confederazione coprono in media circa un quarto delle spese d’esercizio delle scuole. Il rimanente fabbisogno è finanziato con le rette scolastiche versate dai genitori. I Cantoni patroni assumono la vigilanza pedagogica e sostengono le scuole in vario modo (mediante contributi all’infrastruttura, formazioni continue, materiali didattici ecc.).

Situazione iniziale e sfide Con la revisione della LSSE, la Confederazione ha reagito alle tendenze in atto nella realtà in costante evoluzione delle scuole svizzere all’estero: la nuova legge assegna alle scuole svizzere una maggiore flessibilità gestionale e rafforza contemporaneamente la mediazione della cultura e dell’istruzione svizzera all’estero. Inoltre permette di promuovere la formazione professionale di base e di fondare o creare nuove scuole svizzere. I nuovi criteri di promozione si sono generalmente dimostrati efficaci nella loro attuazione. Nell’ultimo periodo di promozione è stato possibile raggiungere due pietre miliari: – nel 2016 il DFI ha approvato una strategia per lo sviluppo della rete delle scuole svizzere all’estero 51. In essa figurano gli obiettivi, le priorità geografiche e le considerazioni per il sostegno alle scuole svizzere all’estero da parte della Confederazione. In primo luogo la strategia punta all’ampliamento della rete delle scuole svizzere in regioni ritenute prioritarie sotto il profilo della collaborazione cultu- rale e formativa. In secondo luogo chiede l’approfondimento delle cooperazioni con le scuole all’estero dei Paesi limitrofi. In terzo luogo propone di creare le basi per una collaborazione con scuole private svizzere che operano a scopo di lucro all’estero. – In concomitanza con l’anno scolastico 2017/2018 è stata inaugurata a Pechino la 18a scuola svizzera all’estero. Questo passo permetterà di approfondire ulteriormente gli scambi culturali con la Cina. Il Consiglio federale ha riconosciuto la nuova scuola svizzera provviso- riamente fino al 2020. Fino ad allora la scuola dovrà dimostrare di disporre di un effettivo stabile di allievi. Nel frattempo il contesto delle scuole svizzere è cambiato ulteriormente e si delineano nuove sfide. – Reclutamento di docenti svizzeri: le scuole svizzere all’estero sono tenute per legge a fare impartire l’insegnamento nella scuola dell’in- fanzia e nelle materie rilevanti secondo i piani di studio svizzeri prevalentemente da persone abilitate a insegnare in Svizzera, in modo da garantire la qualità formativa (art. 3 LSSE). I requisiti fiscali e assicurativi nei Paesi ospitanti rendono sempre più difficile reclutare

48 RS 441.11 49 Attuazione della mozione Semadeni (14.3143) «Strategia per promuovere le scuole in cui s’insegna in due lingue nazionali». 50 RS 418.0 51 Ufficio federale della cultura, Sviluppo della rete delle scuole svizzere all’estero, Berna, 2016.

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questi docenti. Sovente esiste uno scarto notevole tra la Svizzera e il Paese ospitante per quanto riguarda le condizioni di assunzione (livello salariale, imposte sul reddito, copertura assicurativa sociale ecc.). Per garantire l’esistenza delle scuole svizzere all’estero con docenti qualificati e abilitati ad insegnare in Svizzera occorre trovare una nuova soluzione duratura per l’assunzione e la posizione di questi docenti. – Fondazione di nuove scuole: in vari Paesi sussiste un interesse a fondare scuole svizzere. La possibilità di estendere la rete è stata esplicitamente contemplata dal legislatore. Il sostegno alla fondazione e alla creazione di nuove scuole (cfr. art. 14 cpv. 2 lett. e LSSE) non deve tuttavia penalizzare le scuole esistenti. – Collaborazione con scuole private che operano a scopo di lucro: oltre alle scuole sostenute dai poteri pubblici, soprattutto scuole tedesche e francesi all’estero, si affacciano sul mercato sempre più istituti formativi che operano a scopo di lucro. In molti Paesi emer- genti si è sviluppato un mercato dell’istruzione privata in costante crescita. Oltre alle scuole svizzere riconosciute sono nate altre scuole che hanno un legame con la Svizzera e che segnalano il proprio interesse a cooperare con la Confederazione e i Cantoni per entrare a far parte della rete mondiale delle scuole svizzere all’estero e per potere offrire titoli scolastici riconosciuti in Svizzera. La normativa in vigore non consente praticamente alla Confederazione di collaborare con scuole che operano a scopo di lucro, dato che un ricono- scimento presuppone per l’appunto l’utilità pubblica delle scuole in questione.

Obiettivi e misure Il sostegno alle scuole svizzere all’estero riconosciute si è dimostrato proficuo e sarà portato avanti. Questo vale anche per le cooperazioni con le scuole tedesche e francesi all’estero. La strategia per lo sviluppo della rete delle scuole svizzere all’estero fornisce le linee guida per il monitoraggio di ulteriori scuole che puntano a un eventuale riconoscimento da parte del Consiglio federale. Per essere in grado di reagire alle sfide illustrate, nel periodo di promozione 2021–2024 sono previsti i seguenti obiettivi e le seguenti misure. – Reclutamento di docenti svizzeri: la Confederazione crea i dovuti presupposti per offrire condizioni di assunzione attraenti ai docenti e alle docenti durante la trasferta all’estero. Per garantire ciò, i docenti in possesso di un’abilitazione per l’insegnamento in Svizzera saranno assunti da un ente di diritto pubblico. Dal momento in cui avranno un rapporto di lavoro con questo ente, i docenti e le docenti rimarranno nella maggior parte dei casi assoggettati al diritto svizzero in materia di lavoro, fisco e assicurazioni sociali, fatto salvo il riconoscimento da parte del Paese di destinazione e premesso che non siano cittadini dello Stato in cui esercitano la professione. Le modalità concrete di assunzione degli insegnanti tramite un istituto della Confederazione dipendono dal risultato di un’analisi at- tualmente ancora in corso. L’amministrazione elabora all’attenzione del Consiglio federale un progetto per la procedura di consulta- zione in merito a una nuova forma organizzativa e struttura gestionale dell’agenzia nazionale (Fondazione svizzera per la promozione degli scambi e della mobilità FPSM/Movetia), che tiene conto dei principi di governo d’impresa della Confederazione e potrebbe quindi avere per oggetto anche la sua trasformazione in un istituto di diritto pubblico. In tale contesto, con il coinvolgimento del DFI si verificherà anche se l’assunzione di insegnanti nelle scuole svizzere all’estero può avvenire tramite questa organizzazione. Si dovrà inoltre garantire che la Svizzera possa esercitare il suo diritto di imposizione fiscale nei confronti dei docenti distaccati. Ciò richiede una base legale nella legge federale del 14 dicembre 1990 sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID; RS 642.14) e nella legge federale del 14 dicembre 1990 sull’imposta federale diretta (LIFD, RS 642.11). – Fondazione di nuove scuole: il finanziamento della scuola svizzera di Pechino, finora riconosciuta provvisoriamente, deve essere ga- rantito. Questo presuppone un aumento del quadro finanziario. – Collaborazione con scuole private che operano a scopo di lucro: nel periodo di promozione 2021–2024 la Confederazione svilupperà un modello per prendere in considerazione le scuole a scopo di lucro che possiedono un evidente legame con Svizzera ai sensi della LSSE. In questo modo tiene conto del futuro sviluppo sul mercato internazionale delle scuole private. Il modello si fonderà sulla distinzione tra riconoscimento e sovvenzionamento delle scuole: in futuro anche le scuole che operano a scopo di lucro potranno essere riconosciute come facenti parte della rete delle scuole svizzere all’estero, ma solo le scuole senza scopo di lucro potranno essere soste- nute con mezzi finanziari pubblici. L’introduzione del modello è prevista per il periodo di promozione 2025–2028.

2.6.4 Jenisch, Sinti e vita nomade

Jenisch e Sinti sono minoranze nazionali riconosciute ai sensi della relativa Convenzione quadro52 del Consiglio d’Europa. La Svizzera si è impegnata a promuovere condizioni quadro che permettono a queste minoranze di coltivare e sviluppare la propria cultura. Questo vale segna- tamente per la vita nomade e per la lingua jenisch quale lingua minoritaria riconosciuta ai sensi della Carta europea delle lingue regionali e minoritarie53. La Confederazione sostiene la Radgenossenschaft der Landstrasse, un’organizzazione di autoaiuto degli Jenisch e dei Sinti, la quale si occupa di documentare la storia, di coltivare la lingua jenisch e di affrontare questioni legate alla vita nomade. Inoltre la Confederazione finanzia la Fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri», creata nel 1997 per curare il dialogo tra le autorità e gli esponenti delle minoranze e cercare soluzioni per affrontare la carenza di aree di accoglienza. Oltre alle minoranze Jenisch e Sinti, che contano circa 35 000 persone, occorre menzionare anche la minoranza Rom, che conta in Svizzera circa 80 000 persone, la maggioranza delle quali è immigrata da vari Paesi balcanici fin dagli anni Settanta e vive qui in modo sedentario.

Situazione iniziale e sfide Nonostante l’impegno delle organizzazioni sostenute dalla Confederazione, le condizioni per le minoranze interessate non sono migliorate sostanzialmente negli ultimi decenni, in particolare per quanto riguarda il numero di aree di sosta e di passaggio e l’atteggiamento da parte della società. Il numero di aree disponibili è in calo da anni e non copre assolutamente le esigenze delle minoranze nomadi. La pressione sulle poche aree disponibili cresce per la presenza di Rom e Sinti stranieri provenienti in prevalenza dalla Germania, dalla Francia e dall’Italia, i quali nei mesi estivi attraversano la Svizzera con le loro roulotte alla ricerca di lavoro e sostano alcune settimane. La principale sfida consiste quindi nel mantenimento e nella creazione delle aree di sosta e di passaggio necessarie alla vita nomade. Per affrontare questa sfida il DFI ha istituito nel 2015 un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e delle organizzazioni delle minoranze con lo scopo di elaborare un piano d’azione che comprenda tutti gli ambiti della vita: aree di sosta e di passaggio, formazione, aspetti sociali e culturali. Il rapporto che ne è scaturito 54 fornisce una panoramica esaustiva in cui figurano tutti i temi rilevanti e le dovute misure e rappresenta in questo senso una pietra miliare per l’ulteriore lavoro.

52 RS 0.441.1 53 RS 0.441.2 54 www.cultura-svizzera.admin.ch > Lingue e società > Jenisch e Sinti quale minoranza nazionale > Piano d’azione.

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L’attuazione in corso del piano d’azione si concentra sulle misure che la Confederazione può realizzare nell’ambito delle proprie competenze: riconoscimento degli Jenisch e Sinti svizzeri con la propria designazione (adeguamento linguistico nell’Amministrazione federale), promozione di progetti a favore della lingua e della cultura (istituzione di un fondo per il sostegno di progetti presso la Fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri»), riorganizzazione della Fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri» con l’obiettivo di darle maggiore visibilità e di rafforzarne il ruolo come punto di collegamento tra autorità e minoranze. Da quanto esposto, risultano in particolare le seguenti sfide. – Aumento del numero delle aree di accoglienza: in molti ambiti la Confederazione deve potere contare sulla collaborazione dei Cantoni per raggiungere risultati tangibili. In particolare, una delle responsabilità condivise riguarda le aree di accoglienza: la creazione di aree di sosta e di passaggio è per principio di competenza cantonale, mentre la creazione di aree di transito per Rom provenienti dall’estero richiede soluzioni interregionali. – Rinuncia a usare l’espressione «nomadi»: fino a pochi anni fa questa espressione veniva applicata a tutte le persone appartenenti alle minoranze Jenisch, Sinti e Rom, a prescindere dal loro nomadismo o dalla loro sedentarietà. Nel frattempo questa espressione è diven- tata obsoleta, in quanto le minoranze non vogliono più essere definite «nomadi» e chiedono l’uso del nome che le identifica come «Jenisch», «Sinti» e «Rom».

Obiettivi e misure Il sostegno a organizzazioni e progetti (cultura, lingua, sensibilizzazione della società maggioritaria) si è rivelato efficace. La Confederazione porta avanti le relative misure di promozione come ha fatto finora. Per il periodo di promozione 2021–2024 sono previsti inoltre i seguenti obiettivi e le seguenti misure: – Aumento del numero delle aree di accoglienza: anche se molti Jenisch e Sinti non vivono in roulotte, la loro identità culturale comporta la vita nomade. Per mantenere questo aspetto fondamentale in termini culturali ed economici occorre migliorare notevolmente e dure- volmente la situazione delle aree di accoglienza. Allo scopo è necessario lanciare nuove iniziative di sensibilizzazione delle autorità e dell’opinione pubblica. Importanti partner della Confederazione in questo intento sono la Fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri» e la Radgenossenschaft der Landstrasse. Per aumentare il numero delle aree di accoglienza occorrono maggiori sforzi da parte dei Cantoni e i dovuti incentivi da parte della Confederazione. In linea con il piano d’azione la Confederazione s’impegnerà per una maggiore offerta di aree di transito per i Rom stranieri e metterà a disposizione allo scopo spazi e mezzi finanziari. L’elaborazione di una strategia ai sensi dell’articolo 13 della legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT)55 e la sua attuazione saranno prioritarie nel lavoro dei prossimi anni. Inoltre la Confe- derazione sosterrà i Cantoni con incentivi finanziari nella creazione di aree di minori dimensioni per Jenisch e Sinti. – Rinuncia a usare l’espressione «nomadi»: la richiesta delle minoranze di usare i singoli appellativi viene accolta e il tenore dell’articolo

17 LPCu adeguato di conseguenza (cfr. n. 3.1).

3 Commenti alle modifiche di legge

3.1 Legge sulla promozione della cultura

Art. 1 lett. a n. 1 lett. g Il patrimonio culturale immateriale (per esempio musica, danza, tradizioni popolari, feste e tecniche artigianali tradizionali) è un elemento importante del patrimonio culturale. Lo testimoniano segnatamente la Lista delle tradizioni viventi (cfr. n. 2.6.1) e i tre elementi finora iscritti nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO (Festa dei vignaioli di Vevey, Carnevale di Basilea, Gestione del pericolo di valanghe). Nonostante la sua valenza culturale, il patrimonio culturale immateriale non è finora menzionato nella LPCu. D’ora in poi il patrimonio culturale immateriale figurerà nell’articolo 1 LPCu.

Art. 12 cpv. 4 L’articolo 67a Cost. conferisce alla Confederazione e ai Cantoni una competenza costituzionale per la formazione musicale, in particolare dei bambini e dei giovani (cpv. 1). Inoltre alla Confederazione spetta di definire i principi per l’accesso dei giovani alla pratica musicale e per la promozione dei talenti musicali (cpv. 3). Con l’introduzione del programma G+M nel periodo di promozione 2016–2020 è stato compiuto un primo passo nell’attuazione di questa disposizione costituzionale, ponendo l’accento sulla promozione dell’accesso alla musica. In un secondo si dovranno predisporre misure di promozione specifiche per i talenti musicali (cfr. 2.6.1). Considerato che l’articolo 12 LPCu riguardante la formazione musicale attualmente in vigore è troppo restrittivo, la promozione dei talenti viene esplicitamente menzionata nell’articolo 12 capoverso 4 LPCu.

Art. 17 Jenisch, Sinti e vita nomade L’attuale articolo 17 LPCu ha il seguente tenore: «La Confederazione può prendere misure al fine di permettere alle comunità nomadi uno stile di vita consono alla loro cultura». Nel quadro del Piano d’azione concernente Jenisch, Sinti e Rom la Confederazione ha prospettato di rinun- ciare all’espressione «nomadi» ritenuta discriminante. Di conseguenza l’articolo 17 LPCu deve essere adeguato. La rubrica e la disposizione devono menzionare espressamente in quali ambiti la Confederazione è attiva: da un lato essa può promuovere la cultura degli Jenisch e dei Sinti svizzeri in qualità di minoranze ufficialmente riconosciute dal Consiglio federale, dall’altro può introdurre misure per rendere possibile una vita nomade indipendentemente dalla nazionalità e dall’etnia delle minoranze interessate. Nelle questioni relative alle minoranze nomadi bisogna infatti tenere conto delle esigenze sia dei gruppi svizzeri (per lo più Jenisch e alcuni Sinti) sia di quelli stranieri (per lo più Rom).

Art. 18 Il contributo alla Città di Berna per spese culturali sarà soppresso dal 2021 (cfr. 4.1.2) e la relativa base legale nella LPCu di conseguenza abrogata.

55 RS 700

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3.2 Legge sul cinema

Art. 8 Promozione cinematografica In materia di commercializzazione di film è necessaria una precisazione nella LCin in modo da indirizzare la promozione in base al contributo dato alla pluralità dell’offerta.

Art. 10 Contratti di prestazioni Le istituzioni che svolgono regolarmente compiti d’interesse pubblico per le quali ricevono delle sovvenzioni sono sostenute con contributi di esercizio sulla base di contratti di prestazioni pluriennali. Tali istituzioni sono generalmente fondazioni di utilità pubblica oppure associazioni. Queste ragioni sociali garantiscono che eventuali eccedenze restino disponibili come riserve da destinare agli scopi promossi. Ciò non è invece garantito per le imprese a scopo di lucro e le istituzioni di loro proprietà. Pertanto queste devono essere escluse dal sovvenzionamento con contributi d’esercizio. Potranno però ricevere anche in futuro sovvenzioni per progetti.

Art. 15 cpv. 2 Sulla base dell’estensione dell’obbligo di investimento, l’attuale disposizione concernente gli introiti (finanziamento speciale) viene estesa anche agli operatori che offrono film online (art. 24b). Inoltre, per quanto riguarda lo scopo di utilizzazione degli introiti, viene precisato che possono essere impiegati sia a destinazione vincolata per la promozione cinematografica (lett. a) sia per il finanziamento delle spese (forma- zione, personale, informatica ecc.) legate alla riscossione della tassa e ai relativi controlli (lett. b e c.). Entrambe le tasse sono state concepite a scopo di incentivazione e compensazione. Lasciano infatti agli operatori privati la libertà di scegliere se sostenere il cinema svizzero attraverso la loro politica commerciale oppure pagare una tassa (cfr. FF 2000 5454 segg. sulla tassa secondo l’art. 21 LCin). L’obiettivo non è generare introiti per la Confederazione ma motivare gli operatori ad investire nel cinema nazionale. La competenza per la riscossione della tassa emana dall’art. 71 (Cinematografia) della Costituzione federale.

Art. 19a Accesso al patrimonio cinematografico La nuova disposizione punta a garantire che i film finanziati con fondi pubblici siano accessibili per la popolazione anche dopo la loro com- mercializzazione. Oggi gran parte di questi film diventano inaccessibili per il pubblico già pochi anni dopo la loro uscita. I film la cui produzione è stata sovvenzionata dalla Confederazione sono depositati presso la Cineteca nazionale. Dal 2003, infatti, vige per questi film l’obbligo del deposito legale. Il capoverso 1 dell’articolo 19a LCin si limita a sancire una pratica esistente da anni. Il capoverso 2, invece, introduce il principio secondo cui i film sovvenzionati devono rimanere accessibili per il pubblico. La commercializzazione si conclude di norma al più tardi cinque anni dopo l’uscita del film. In futuro, per i film realizzati con un contributo sostanziale della Confederazione, il finanziamento sarà legato oltre che all’obbligo del deposito legale anche alla condizione che la Confederazione possa mettere il film a disposizione della popola- zione dopo il termine del periodo di commercializzazione (licenza non esclusiva per uso non commerciale). Per i film in questione ciò sarà possibile al più presto dal 2026. Nel periodo di finanziamento 2021–2024 bisognerà chiarire con i proprietari dei diritti e i partner di promozione dell’UFC (in particolare la SRG SSR) le questioni ancora in sospeso, soprattutto riguardo alle diverse possibilità di attuazione e remunerazione della messa a disposizione dei film. Per gli altri film depositati presso la Cineteca svizzera, compresi quelli che non sono stati sovvenzionati dalla Confederazione o lo sono stati prima del 2003, bisognerà altresì esaminare nel corso della prossima legislatura se e come sia possibile renderli accessibili per il grande pubblico. Si potrà garantire il pieno accesso al patrimonio cinematografico solo una volta che le questioni in sospeso saranno state chiarite con il dialogo.

Art. 24 cpv. 1, 3bis e 5 L’obbligo di notifica per le imprese del settore cinematografico viene adeguato: primo, per le imprese di produzione non è mai stato applicato e di conseguenza viene abrogato; secondo, per le imprese che commercializzano film al di fuori delle sale viene ridisciplinato nel nuovo Capitolo 3a; terzo, si rinuncia all’obbligo di notifica delle vendite di supporti audiovisivi essendo queste in forte calo e il confronto dei dati eccessivamente oneroso (elevato numero di notifiche e di piccolissimi venditori al dettaglio) rispetto al volume delle vendite.

Capitolo 3a: Prescrizioni sulla promozione della pluralità dei film al di fuori delle sale cinematografiche Il capitolo 3 della LCin disciplina gli obblighi di tutela della pluralità dell’offerta per i gestori di sale cinematografiche e le imprese di distribu- zione nonché gli obblighi di notifica per scopi statistici. Viene introdotto il nuovo capitolo 3a, il quale disciplina gli obblighi relativi alla pluralità dell’offerta di film distribuiti in digitale in Svizzera. Fra questi rientrano l’obbligo di riservare una parte dell’offerta cinematografica ai film europei (quota europea), l’obbligo di destinare una parte degli introiti lordi al cinema indipendente svizzero e l’obbligo di notificare le richieste di film a pagamento. Per le emittenti televisive nazionali vige già l’obbligo di riservare la gran parte del loro programma alle opere cinematografiche europee. Questa regola è in linea con gli impegni internazionali della Svizzera (cfr. Convenzione europea sulla televisione transfrontaliera56), i quali sono attuati in diverse forme nel quadro della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV). Per le imprese che offrono film in modo non lineare (a richiesta o in abbonamento) sarà introdotto un obbligo analogo nella LCin. In diversi altri Paesi europei le emittenti televisive e gli operatori che offrono film online sono sottoposti a obblighi identici o simili. La normativa proposta è nell’interesse della pluralità e varietà dell’offerta cinematogra- fica. Corrisponde inoltre alla direttiva UE sui servizi di media audiovisivi, la quale non è tuttavia vincolante per la Svizzera. Riguardo all’ob- bligo di notifica per scopi statistici, l’obbligo di notificare le richieste a pagamento per film e anno, in vigore dal 2016 per gli operatori di servizi online, sarà integrato nel capitolo 3a (art. 24i). Il rispetto degli obblighi relativi alla pluralità dell’offerta da parte degli operatori di servizi online (quota europea, considerazione del cinema svizzero, notifica delle richieste a pagamento) sarà controllato in base a un registro a cui dovranno iscriversi tutti questi operatori. Un tale registro pubblico esiste già per le sale cinematografiche e le imprese di distribuzione (cfr. registro delle sale cinematografiche e delle imprese di distribuzione all’art. 23). La vigilanza sul rispetto degli obblighi in materia di promozione cinematografica da parte delle emittenti televisive secondo LRTV rimane di competenza dell’Ufficio federale delle comunicazioni (OFCOM).

Art. 24a Pluralità dell’offerta cinematografica L’articolo 24a impone agli operatori che offrono film digitali di riservare il 30 per cento del loro catalogo ai film europei. Questa percentuale corrisponde alla quota minima secondo le disposizioni della direttiva UE sui servizi di media audiovisivi. L’obbligo vige per le imprese che

56 RS 0.784.405

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selezionano i film a richiesta e quindi rivestono una responsabilità redazionale. Non riguarda invece le piattaforme che si limitano a mettere a disposizione contenuti creati dagli utenti (cosiddette piattaforme di video sharing). Sono assoggettate anche le imprese con sede all’estero (cpv. 2). Quelle che risiedono nei paesi europei confinanti sottostanno comunque alle stesse disposizioni della direttiva sui servizi di media audiovi- sivi. In base al principio del Paese d’origine vengono in linea di massima controllate dalle autorità dello stato in cui hanno sede. Per le imprese al di fuori dell’Europa, invece, le possibilità di controllo sono limitate ed è piuttosto difficile imporre il rispetto delle norme dalla Svizzera. D’altro canto, le esperienze fatte con l’obbligo di notifica delle richieste a pagamento dal 2016 ad oggi mostrano che anche le imprese straniere hanno interesse a rispettare la legislazione dei Paesi in cui operano. Vige l’intento di esonerare da questo obbligo le imprese con un fatturato esiguo (cpv. 3). Analogamente alle attuali normative in materia di radiotelevisione, le eccezioni saranno definite nell’ordinanza del Consiglio federale (soglia di fatturato pari a 1 milione di franchi, oltre 12 film di fiction, animazione o documentari all’anno).

Art. 24b Considerazione della produzione cinematografica svizzera Il capoverso 1 estende alle imprese che offrono film a richiesta in digitale l’obbligo di reinvestimento attualmente vigente per le emittenti di programmi televisivi nazionali o destinati alle regioni linguistiche secondo l’articolo 7 capoverso 2 LRTV. Analogamente a quanto dispone attualmente l’ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV), è previsto l’esonero a livello di ordinanza per le imprese che hanno un fatturato esiguo o trasmettono solo raramente film (fino a 12 film di fiction, animazione o documentari l’anno (cfr. art. 24e cpv. 2). Sono previste altre eccezioni per ragioni di proporzionalità, le quali saranno concretizzate a livello di ordinanza. L’obbligo non si fonda sulla nazionalità dell’impresa ma su quella del pubblico. Vige quindi anche per le imprese straniere nella misura in cui propongono un’offerta specificamente rivolta al pubblico svizzero. La normativa proposta ha l’obiettivo di garantire pari opportunità agli operatori nazionali e stranieri. È quindi più severa rispetto a quella vigente per gli spazi pubblicitari televisivi, i quali, secondo la pratica corrente, non sono soggetti alla LRTV.

Art. 24c Spese ammissibili Le spese ammissibili per gli operatori cinematografici svizzeri vengono indicate in maniera dettagliata al fine di garantire la certezza del diritto per le imprese interessate. La produzione cinematografica svizzera comprende i film svizzeri ai sensi dell’articolo 2 capoverso 2 LCin e i film frutto di coproduzioni internazionali che sono stati ufficialmente riconosciuti dalla Svizzera e dalle autorità dei Paesi partecipanti. Sono am- missibili come spese i costi per l’acquisizione dei diritti di commercializzazione al fine di includere nella propria offerta film svizzeri indipen- denti o coproduzioni riconosciute. Le disposizioni relative all’obbligo di investire nel cinema indipendente includono anche i film realizzati su commissione a condizione che il commissionario e gli operatori cinematografici con cui collabora siano indipendenti dal committente. Diver- samente dalla prassi in vigore per le emittenti televisive, sono escluse le prestazioni in natura (come la pubblicità gratuita). Per gli operatori che beneficiano di sovvenzioni per la promozione della cultura o del cinema, le spese ammissibili vanno ridotte di un importo pari a quello delle sovvenzioni.

Art. 24d Introiti lordi Questa disposizione disciplina le basi per la determinazione dell’obbligo di investimento (cpv. 1). Per le imprese con sede all’estero che si rivolgono al pubblico svizzero è determinante il fatturato realizzato in Svizzera. Il fatturato realizzato in Svizzera deve perciò essere scorporato dal fatturato totale dell’impresa. Le imprese estere devono dichiarare gli introiti lordi conseguiti in Svizzera allo stesso modo delle imprese svizzere (art. 24h cpv. 1).

Art. 24e Tassa di compensazione I dettagli e la procedura relativa alla tassa di compensazione vanno disciplinati a livello di ordinanza (cpv. 1). Determinate eccezioni sono comunque già predefinite a livello di legge (cpv. 2). Sempre nell’ordinanza vanno sancite le disposizioni relative ai film ammissibili: anche in futuro devono essere considerati tali soltanto i film di fiction, animazione e i documentari che potrebbero essere proiettati anche nelle sale cinematografiche. Secondo l’attuale prassi, non sono considerati film che comportano l’obbligo di investire nel cinema svizzero le serie, le sit com, le soap opera, i reality show o i reportage e le trasmissioni informative su argomenti di attualità. Di conseguenza non sono ammissibili neanche i costi per la produzione o l’acquisto dei diritti di tali programmi, nemmeno se sono prodotti in maniera indipendente. Onde evitare casi di rigore per imprese di piccole dimensioni ma non esonerate dall’obbligo, il Consiglio federale può, tramite ordinanza, abbassare al 2 per cento la quota da destinare al cinema svizzero.

Art. 24f Assistenza amministrativa Gli operatori che offrono film online e sono soggetti all’obbligo devono notificare all’UFC i loro introiti lordi e le spese ammissibili (art. 24h). In caso di mancato adempimento da parte delle imprese, altre autorità svizzere potranno prestare assistenza amministrativa. L’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), per esempio, dispone di notifiche relative al fatturato conseguito in Svizzera dalle imprese e può essere autorizzata, nel caso specifico, a fornire informazioni all’UFC (art. 74 cpv. 2 lett. b legge sull’IVA).

Art. 24g Obbligo di registrazione Come anche per le sale cinematografiche e le imprese di distribuzione, la registrazione è la base per tutti i controlli volti a garantire il rispetto delle disposizioni in materia di pluralità e dell’obbligo di notifica. Al contempo la pubblicazione dei dati del registro garantisce una certa trasparenza. Anche le imprese che, per l’esiguità del loro fatturato, non sono soggette all’obbligo di sostenere il cinema svizzero, devono comunque registrarsi.

Art. 24h Obblighi di rendicontazione Le informazioni fornite obbligatoriamente dalle imprese servono a verificare l’adempimento degli obblighi in materia di pluralità (quota di film europei e presa in considerazione del cinema svizzero).

Art. 24i Obbligo di notifica Dall’entrata in vigore della LCin, per compilare la statistica dei film e del cinema vengono rilevati gli ingressi realizzati (art. 24). Dal 2016 vengono rilevate anche le richieste a pagamento di film digitali; l’obbligo di notifica viene ripreso dall’art. 24 cpv. 3bis. I dati vengono assemblati per film e pubblicati dall’Ufficio federale di statistica (UST). L’UFC li utilizza per valutare la pluralità dell’offerta e per calcolare gli accrediti relativi alla promozione in base al successo dei film.

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Art. 27 e 28 Le disposizioni penali degli articoli 27 e 28 vengono adeguate ai nuovi obblighi (obbligo di registrazione nonché obbligo di rendicontazione e notifica per gli operatori che offrono film in digitale).

Art. 33 lett. f Data l’esistenza di aree linguistiche comuni con altri Paesi, le offerte mediatiche disponibili in Svizzera assumono sempre più un orizzonte transfrontaliero. Vengono effettivamente usate anche al di là dei confini nazionali e si realizzano coproduzioni cinematografiche a cui parteci- pano diversi Paesi. Ciò richiede strumenti di coordinamento e lo scambio di informazioni tra le autorità interessate. Si dovranno quindi ampliare le competenze del Consiglio federale riguardo alla sottoscrizione di accordi internazionali nel campo del cinema, così da consolidare le condi- zioni quadro per il settore audiovisivo in Svizzera.

3.3 Legge sulla biblioteca nazionale

Art. 14 Secondo l’articolo 14 LBNS, la commissione della Biblioteca nazionale svizzera ha essenzialmente il compito di seguire lo sviluppo della biblioteconomia. Bibliosuisse è la nuova organizzazione mantello nazionale delle biblioteche svizzere. Questioni di ordine superiore riguardanti la biblioteconomia saranno dibattute in futuro in seno a nuova associazione, ragione per cui la commissione sarà soppressa dal 2021.

3.4 Legge sulle lingue

Art. 25 Rapporto e statistica La gestione della promozione degli scambi e della mobilità in Svizzera presuppone indicazioni affidabili sui progetti sostenuti dal Consiglio federale nel quadro della LLing e sulle attività promosse dai Cantoni. Il coinvolgimento dei Cantoni è indispensabile. Per garantirlo viene ampliato l’articolo 25. Il disegno di revisione totale della legge federale sulla cooperazione e la mobilità internazionale in materia di formazione contiene una disposizione per la rilevazione statistica degli scambi e della mobilità in ambito internazionale.

4 Misure e finanze

Osservazione preliminare: nel presente capitolo e nei disegni di decreti finanziari il limite di spesa e i crediti sono arrotondati a centomila franchi. Talvolta l’arrotondamento può comportare apparenti errori di addizione.

4.1 Ufficio federale della cultura

4.1.1 Osservazioni preliminari

La presente richiesta di mezzi finanziari per la sfera di attività dell’UFC si fonda in larga misura sulla continuità finanziaria rispetto al messaggio sulla cultura 2016–2020 (per i dettagli cfr. n. 4.5). Per i cinque limiti di spesa dell’ultimo messaggio sulla cultura e per il credito quadro per la cultura della costruzione è stato considerato un rincaro dell’1 per cento all’anno. Il rincaro pronosticato sarà adeguato al rincaro effettivo e i mezzi finanziari eventualmente aumentati o ridotti di conseguenza durante il periodo di promozione 2016–2020. In singoli ambiti di attività dell’UFC sono previste inoltre misure supplementari, descritte al capitolo 2, con ripercussioni finanziarie. Qui di seguito sono illustrate le conseguenze finanziarie delle singole misure. Finora la rete SAPA è stata sovvenzionata dalla SEFRI e dall’UFC. Dal 2021 a livello federale sarà sostenuta soltanto dall’UFC. La SEFRI trasferirà all’UFC i mezzi finora impiegati a questo scopo. Le seguenti modifiche incidono sul bilancio ma non sono oggetto del presente messaggio, in quanto riguardano il settore proprio dell’UFC: l’attuazione di varie misure richiede l’acquisto di servizi esterni. Una volta fissate le priorità, i costi saranno compensati con i mezzi disponibili nel settore proprio dell’UFC.

4.1.2 Limite di spesa per aiuti finanziari dell’UFC in virtù della legge sulla promozione della cultura Tutte le attività dell’UFC fondate sulla LPCu sono finanziate nel quadro dei limiti di spesa LPCu. Nel periodo di promozione 2021–2024 per tutti gli ambiti coperti dal limite di spesa LPCu è previsto un rincaro dell’1 per cento. Ad eccezione delle seguenti misure, nel periodo di promozione 2021–2024 non sono previsti ulteriori adeguamenti con ripercussioni finanziarie per la pianificazione finanziaria della Confedera- zione: – Musei, collezioni e reti di terzi: all’interno della sfera di attività avviene una parziale ripartizione degli aiuti finanziari senza ripercus- sioni sul preventivo nell’ambito delle reti di terzi (in seguito a un primo sostegno a Bibliosuisse e a un aumento degli aiuti finanziari per la Fondazione Svizzera per la Fotografia). Il credito comprende i circa 450 000 franchi l’anno trasferiti dalla SEFRI all’UFC per il sostengo della rete SAPA. – Formazione musicale: nella sfera di attività della formazione musicale sono richiesti mezzi supplementari di 2,1 milioni di franchi in media all’anno. I mezzi supplementari garantiscono in primo luogo la copertura della grande richiesta di campi e corsi di musica per bambini e giovani nel quadro del programma G+M e, in secondo luogo, sono necessari per consolidare una promozione specifica per i talenti musicali (cfr. n. 2.6.1). Considerato che il programma sarà introdotto gradualmente, è previsto uno scaglionamento del credito. – Jenisch, Sinti e vita nomade: per migliorare la situazione delle minoranze nomadi in Svizzera sono necessarie aree di accoglienza supplementari, che saranno cofinanziate dalla Confederazione. Allo scopo nel periodo di promozione 2021–2024 sono necessari in media 625 000 franchi (cfr. n. 2.6.4).

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– Manifestazioni e progetti: i mezzi per la promozione di progetti a favore del patrimonio culturale immateriale (cfr. n. 2.6.1) vengono incrementati mediante trasferimenti all’interno del credito corrispondente. – Contributo per la cultura alla Città di Berna: dal 1848 la Città di Berna è la sede dell’Assemblea federale, del Consiglio federale, dei dipartimenti e della Cancelleria federale. Dagli anni Settanta, la Confederazione sostiene finanziariamente la Città di Berna per le particolari prestazioni culturali che fornisce quale capitale. Gli aiuti finanziari ammontano attualmente a 1 milione di franchi all’anno corrispondenti a una quota di circa il 3 per cento sul totale delle spese per la cultura della Città di Berna. Il contributo della Confedera- zione sarà soppresso dal 2021 e la disposizione di promozione corrispondente abrogata (cfr. n. 3.1). È in dubbio se la Città di Berna accusi effettivamente uno svantaggio finanziario dovuto al suo status di capitale federale. A questa conclusione è giunto tempo fa un gruppo di lavoro composto di rappresentanti della Confederazione, del Cantone e della Città di Berna) 57. Le stesse constatazioni sono state confermate dal Controllo federale delle finanze (CFF) nel 2019. Date le circostanze il mantenimento del Contributo per la cultura alla Città di Berna non è giustificato.

Sussidi concessi in virtù degli articoli 9a, 10, 12–15, 16 capoversi 1 e 2 lettera a e 17 LPCu (in mio. di fr., arrotondati) (2020) 2021 2022 2023 2024 2021–2024 Premi, riconoscimenti e acquisti (3,2) 3,2 3,2 3,3 3,3 12,9 Promozione della letteratura (case editrici) (1,8) 1,8 1,9 1,9 1,9 7,5 Musei, collezioni, reti di terzi (13,3) 13,5 13,6 13,7 13,9 54,7 8 Partecipazione culturale (promozione progetti) (1,0) 1,0 1,0 1,0 1,0 4,0 Formazione musicale (4,2) 4,4 5,8 7,0 8,4 25,6 Promozione della lettura (4,5) 4,5 4,6 4,7 4,7 18,5 Jenisch e Sinti (0,7) 0,7 1,2 1,8 1,8 5,5 Organizzazioni culturali (3,3) 3,3 3,3 3,4 3,4 13,4 Manifestazioni e progetti (1,0) 1,0 1,1 1,3 1,3 4,6 Contributo per la cultura alla Città di Berna (1,0) 0 0 0 0 0

Limite di spesa LPCu (34,1) 33,4 35,7 38,0 39,6 146,7

4.1.3 Limite di spesa cinema

Il limite di spesa Cinema copre tutte le attività dell’UFC che si fondano sulla LCin. Come finora, le misure compensative nazionali al Pro- gramma MEDIA dell’UE non sono contenute nel limite di spesa Cinema. Non fanno parte del limite di spesa nemmeno i contributi al Fondo di sostegno al cinema Eurimages del Consiglio d’Europa dell’ammontare di 0,7 milioni di euro all’anno. Nel periodo di promozione 2021–2024 è previsto un rincaro dell’1 per cento per tutti gli ambiti di attività coperti dal limite di spesa Cinema. Non sono invece previsti ulteriori adeguamenti con ripercussioni finanziarie per la pianificazione finanziaria della Confederazione. La politica cinematografica della Confederazione si concentra su due priorità: la promozione e la cultura cinematografiche (cfr. n. 2.3.6.1 seg.). La struttura di credito riportata qui di seguito si basa essenzialmente su questi due ambiti principali di spesa. L’aiuto finanziario alla Cineteca svizzera (cfr. n. 2.3.6.3) è oggetto di una rubrica separata nel quadro del limite di spesa.

Sussidi concessi in virtù degli articoli 3–6 LCin (in mio. di fr., arrotondati) (2020) 2021 2022 2023 2024 2021–2024

Promozione cinematografica (32,1) 32,4 32,7 33,1 33,4 131,6 Cultura cinematografica (9,9) 10,0 10,1 10,2 10,3 40,8 Cineteca svizzera (9,5) 9,6 9,7 9,8 9,9 39,1

Limite di spesa Cinema (51,5) 52,1 52,6 53,1 53,6 211,4

4.1.4 Limite di spesa Trasferimento di beni culturali

Il limite di spesa Trasferimento di beni culturali permette di finanziare tutte le attività di promozione dell’UFC che si fondano sulla LTBC (cfr. n. 2.4.2.5). Si tratta di progetti volti alla protezione e alla conservazione di beni culturali particolarmente minacciati e di progetti di organizza- zioni internazionali specializzate nella protezione dei beni culturali (p. es. UNESCO, ICCROM, ICOM). Nel periodo di promozione 2021– 2024 è previsto un rincaro dell’1 per cento per le attività coperte dal limite di spesa Trasferimento di beni culturali. Non sono invece previsti ulteriori adeguamenti con ripercussioni finanziarie per la pianificazione finanziaria della Confederazione.

57 Rapporto del 19 agosto 2003 del gruppo di lavoro tripartito «Bundesstadtstatus», pag. 6segg.

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Sussidi concessi in virtù dell’articolo 14 LTBC (in mio. di fr., arrotondati) (2020) 2021 2022 2023 2024 2021–2024

Limite di spesa Trasferimento di beni (0,8) 0,8 0,8 0,8 0,8 3,1 culturali

4.1.5 Credito quadro Cultura della costruzione

Il credito quadro Cultura della costruzione permette di erogare aiuti finanziari per la conservazione di oggetti meritevoli di protezione (monu- menti storici) e per la realizzazione di misure archeologiche, oltre che per il sostegno di organizzazioni, progetti di ricerca, formazione e mediazione secondo gli articoli 13, 14 e 14a LNP. Nel periodo di promozione 2021–2024 per questi aiuti finanziari è previsto un rincaro dell’1 per cento. Per l’attuazione di nuove misure dell’UFC nel quadro della strategia interdipartimentale sulla cultura della costruzione sono richiesti mezzi supplementari di 800 000 franchi all’anno. Non sono invece previsti ulteriori adeguamenti con ripercussioni finanziarie per la pianificazione finanziaria della Confederazione.

Sussidi concessi in virtù degli articoli 13, 14 e 14a LNP (in mio. di fr., arrotondati) (2020) 2021 2022 2023 2024 2021–2024

Conservazione di oggetti meritevoli di prote- (20,6) 20,9 21,1 21,3 21,5 84,8 zione, archeologia Organizzazioni, ricerca, formazione e media- (4,3) 4,3 4,8 5,4 6,0 20,5 zione

Credito quadro Cultura della costruzione (24,9) 25,2 25,9 26,7 27,5 105,3

4.1.6 Limite di spesa lingue e comprensione

Il limite di spesa Lingue e comprensione permette di finanziare tutte le attività dell’UFC che si fondano sulla LLing. Nel periodo di promozione 2021–2024 per tutti gli ambiti di attività coperti dal limite di spesa è previsto un rincaro dell’1 per cento. Ad eccezione della seguente misura, nel periodo di promozione 2021–2024 non sono invece previsti ulteriori adeguamenti con ripercussioni finanziarie per la pianificazione finan- ziaria della Confederazione. Per le misure di comprensione vengono richiesti mezzi supplementari di 2,5 milioni in media all’anno. I mezzi supplementari sono necessari per attuare la Strategia per gli scambi e la mobilità della Confederazione e dei Cantoni del novembre 2017 (cfr. n. 2.6.2). Serviranno al sostegno di progetti per gli scambi interni realizzati dall’agenzia Movetia, segnatamente scambi di classi e di allievi e scambi di docenti. Considerato che i programmi saranno introdotti gradualmente, è previsto uno scaglionamento del credito.

Sussidi concessi in virtù degli articoli 14–22 LLing (in mio. di fr., arrotondati) (2020) 2021 2022 2023 2024 2021–2024

Promozione di cultura e lingua nel Cantone (2,5) 2,5 2,5 2,5 2,6 10,1 Ticino Promozione di cultura e lingua nel Cantone (5,3) 5,4 5,4 5,5 5,5 21,8 dei Grigioni Misure volte a favorire la comprensione (6,7) 7,3 8,4 9,9 12,0 37,6

Limite di spesa Lingue e comprensione (14,5) 15,2 16,3 18,0 20,1 69,6

4.1.7 Limite di spesa Scuole svizzere all’estero

Il limite di spesa Scuole svizzere all’estero permette di finanziare tutte le attività dell’UFC che si fondano sulla LSSE. Nel periodo di promo- zione 2021–2024 per tutti gli ambiti di attività coperti dal limite di spesa è previsto un rincaro dell’1 per cento. Inoltre il limite di spesa dovrà essere alzato in media di 0,7 milioni di franchi all’anno per finanziare le seguenti misure: – Scuola svizzera di Pechino: la scuola svizzera di Pechino, finora riconosciuta solo provvisoriamente, viene riconosciuta a titolo defini- tivo; ciò comporta un aumento di 0,5 milioni di franchi all’anno (cfr. 2.6.3).

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– Reclutamento di docenti svizzeri: per l’esercizio di un ente di diritto pubblico incaricato del distacco di docenti svizzeri presso le scuole svizzere all’estero sono richiesti mezzi supplementari di mediamente 0,2 milioni di franchi all’anno (cfr. 2.6.3).

Sussidi concessi in virtù degli articoli 10 e 14 LSSE (in mio. di fr., arrotondati) (2020) 2021 2022 2023 2024 2021–2024

Limite di spesa Scuole svizzere all’estero (21,4) 22,1 22,5 22,8 23,0 90,4

4.2 Pro Helvetia

4.2.1 Priorità che richiedono mezzi finanziari supplementari nel credo quadro 2021–2024 Il limite di spesa di Pro Helvetia permette di finanziare attività che si fondano sulla LPCu. Nel fornire le proprie prestazioni, Pro Helvetia si distingue per il suo agire orientato all’economicità e ai risultati e applica adeguati processi di controllo e di gestione. I mezzi finanziari richiesti per l’ambito di attività di Pro Helvetia s’inscrivono in larga misura nella continuità rispetto al periodo di promozione 2016–2020. In singole attività sono previste misure supplementari con ripercussioni finanziarie. Le singole misure sono descritte al capitolo 2 e vengono nuovamente commentate nel presente capitolo. L’attuazione dei nuovi compiti scaturiti dal messaggio sulla cultura 2016–2020 e i compiti previsti dal messaggio sulla cultura 2021–2024 incidono a medio termine sul fabbisogno di risorse umane facendo aumentare i costi per il personale da 10,6 milioni di franchi nel 2021 a 11,0 milioni di franchi nel 2024, compreso il rincaro. Questo corrisponde in media a un aumento dell’1,5 per cento all’anno. Per il periodo di promozione 2021–2024 sono preventivati complessivamente 43,2 milioni di franchi per i costi relativi al personale. Nel 2021 i costi materiali e d’esercizio ammonteranno a 2,4 milioni di franchi. Tenuto conto del rincaro previsto, nel 2024 sono preventivati 2,5 milioni di franchi per i costi materiali e d’esercizio, corrispondenti a un aumento medio dell’1,4 per cento all’anno. Queste cifre si basano su proiezioni di inizio 2019. Il fabbisogno finanziario supplementare è riconducibile prevalentemente all’aumento delle spese d’affitto dello stabile risanato in cui si trova la sede di Pro Helvetia e dei relativi costi per la gestione dell’immobile, l’esercizio e l’amministrazione. Nel periodo di promozione 2021–2024 per tutti gli ambiti di attività è previsto un rincaro dell’1 per cento. Considerati i mezzi supplementari limitati e le crescenti richieste di sostegno, Pro Helvetia dovrà inoltre priorizzare più che in passato l’assegnazione dei sussidi in determinati ambiti. Il limite di spesa è presentato con una nuova struttura che tiene conto sia di alcune novità integrate nel programma regolare di Pro Helvetia a seguito dell’ultimo messaggio, sia di modifiche strutturali imposte dallo sviluppo dell’organizzazione. Nel periodo di promozione 2021–2024 per le misure descritte qui di seguito sono previsti adeguamenti che comportano ripercussioni finanziarie per la pianificazione finanziaria della Confederazione.

Rafforzamento della creazione artistica: dalla promozione delle nuove leve all’eccellenza

Nella promozione della creazione artistica, Pro Helvetia ha concesso finora contributi per la realizzazione di opere nella musica, nella lettera- tura, nella danza, nel teatro, nelle pratiche artistiche interdisciplinari o legate ai media digitali e nelle arti visive (inclusa la fotografia). Con il messaggio sulla cultura 2021–2024 estenderà la sua promozione al design e ai media digitali interattivi (videogiochi), finora oggetto del pro- gramma Cultura ed economia e in futuro integrati nell’attività regolare. In questo modo Pro Helvetia colma una lacuna importante del sistema di promozione. In tutte le sue attività di promozione la Confederazione punta alla parità tra donna e uomo e così anche nell’ambito della creazione artistica. Purtroppo le operatrici culturali sono tuttora penalizzate rispetto ai loro colleghi. In questo contesto la Confederazione diventerà attiva con misure concrete nel prossimo periodo di promozione. Oltre alle misure scaturite dal messaggio sulla cultura 2016–2020, per ottimizzare ulteriormente gli strumenti già esistenti Pro Helvetia prenderà le seguenti misure volte a rafforzare la produzione artistica e creativa. – Promozione sistematica del design e dei media digitali interattivi (finora Cultura ed economia): il programma Cultura ed economia è stato introdotto nel periodo di promozione 2016–2020 con due priorità: il design e i media digitali interattivi (videogiochi). Conside- rando la massiccia richiesta di sostegno e il successo internazionale riscosso dai lavori di designer e sviluppatori di videogiochi svizzeri, il programma viene integrato nell’attività regolare di Pro Helvetia. In questo viene dato seguito anche al parere del Consiglio federale in risposta al postulato Fehr 15.3114 «Rapporto sul potenziale dell’industria svizzera dei videogiochi per la cultura, la scienza e l’eco- nomia». È intenzione dichiarata della Confederazione sostenere mediante adeguate misure di promozione il potenziale rappresentato dai giovani designer e dagli sviluppatori di videogiochi per accompagnarli verso il riconoscimento internazionale e sviluppare ulterior- mente la politica di promozione realizzata finora. I notevoli potenziali esistenti devono essere sostenuti in modo ancora più mirato nel loro sviluppo ed impatto artistico e commerciale mediante una promozione sistematica delle nuove leve e un ampliamento delle relative misure. A questo scopo Pro Helvetia porterà avanti e consoliderà anche la collaborazione con le università, l’industria e la promozione dell’innovazione e dell’economia. I mezzi finanziari disponibili finora per il design e i media digitali interattivi (videogiochi) ammonta a 2,0 milioni di franchi, ovvero a solo 1 milione di franchi per disciplina. Questo importo non è sufficiente per promuovere con coerenza il posizionamento internazionale dei talenti svizzeri. Mezzi supplementari necessari: Per portare avanti e consolidare sistematicamente la promozione coordinata del design e dei media digitali interattivi (videogiochi), ossia la promozione dei lavori, la diffusione, gli scambi culturali e le attività promozionali in Svizzera e all’estero, sono necessari complessivamente 1,8 milioni di franchi, ovvero mediamente 450 000 all’anno. – Promozione sistematica di creazione e innovazione: le interfaccia tra arte, tecnologia e scienza diventano sempre più importanti nella produzione artistica e nell’industria creativa, dato che sempre più spesso artisti e creativi collegano la pratica artistica a un’attività di ricerca in un contesto scientifico o tecnologico. Inoltre università e aziende si avvalgono delle competenze degli artisti per lanciare nuovi processi di ricerca. Ne risulta un notevole potenziale per nuovi modelli collaborativi e commerciali, ma anche per nuove forme espressive, legate in particolare alla digitalizzazione. Le cooperazioni sperimentate da Pro Helvetia con partner scientifici e formativi (Politecnici di Zurigo e Losanna e CERN) nel periodo di promozione in corso devono essere intensificate attraverso un maggiore

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sostegno degli operatori culturali che collaborano con questi partner. Inoltre Pro Helvetia metterà a punto in collaborazione con partner in ambito scientifico e tecnologico nuovi strumenti di promozione per sostenere e diffondere sistematicamente progetti innovativi. Si tratta di una novità per la quale non esisteva finora una posizione nel preventivo. Mezzi supplementari necessari: Per l’introduzione scaglionata delle misure occorrono mezzi supplementari pari complessivamente a 2 milioni di franchi, ovvero me- diamente 500 000 franchi all’anno. – Parità di donna e uomo in ambito culturale: la politica culturale della Confederazione punta a ottenere una rappresentanza adeguata dei sessi in tutti gli ambiti rilevanti (formazione, sovvenzionamento, programmazione, rappresentanza in istituzioni culturali ecc.) e a creare gli strumenti di promozione necessari a realizzarla. Per definire il fabbisogno concreto, nel periodo di promozione 2021–2024 devono essere rilevati dati statistici dettagliati ed esaminate e sviluppate le dovute misure insieme ai Cantoni, alle città e alle associazioni culturali. Mezzi supplementari necessari: Per la realizzazione di studi e l’elaborazione di raccomandazioni ai fini della parità tra donna e uomo nella cultura sono necessari mezzi supplementari pari complessivamente a 300 000 franchi, ovvero mediamente 75 000 franchi all’anno.

Rafforzamento della coesione in Svizzera Di fronte alle crescenti differenze sociali, con effetti sulla produzione e la fruizione della cultura, è quanto mai importante intensificare gli scambi tra i diversi gruppi culturali e linguistici e rafforzare la coesione sociale. Per rafforzare la coesione in Svizzera, Pro Helvetia prevede le seguenti misure. – Mediazione artistica: i contenuti della promozione della mediazione artistica vengono ridefiniti. Insieme alle istituzioni partner (uni- versità, istituzioni culturali, associazioni ecc.) si intende focalizzare l’attenzione su progetti modello per approfondire la riflessione critica sulla creazione artistica e dare la giusta importanza ai nuovi media (scrittura ed editoria digitale). L’ampliamento della promo- zione della mediazione è finanziato mediante l’adeguamento dei criteri esistenti. – Scambi culturali / diffusione di opere d’arte: la maggior parte delle misure scaturite dal messaggio sulla cultura 2016–2020 per pro- muovere gli scambi culturali viene portata avanti anche nel prossimo periodo di promozione. Per promuovere maggiormente gli scambi tra i gruppi sociali, culturali e demografici anche all’interno di una singola regione linguistica, la Confederazione valuterà inoltre l’op- portunità di lanciare insieme ai Cantoni e ai municipi interessati anche reti interregionali per singole discipline al fine di contribuire a una migliore diffusione delle opere d’arte, in particolare nella musica, nella danza e nel teatro.

Scambi culturali a livello internazionale (diffusione e attività promozionali, rafforzamento della presenza internazionale) Data la limitata portata del mercato interno, gli operatori culturali svizzeri dipendono dalla presenza internazionale, che è essenziale per una carriera artistica di successo, assicura il finanziamento e anche una migliore commercializzazione delle opere d’arte. Tuttavia il mercato inter- nazionale è difficilmente accessibile, fortemente conteso ed economicamente teso. Di conseguenza occorre intensificare la promozione e l’in- centivazione, ragione per cui Pro Helvetia negli ultimi anni ha iniziato a elaborare nuovi specifici strumenti di esportazione. Rispetto agli altri Paesi, il costo della vita e della produzione in Svizzera è molto elevato e questo penalizza notevolmente gli operatori culturali svizzeri. Pro Helvetia si è quindi posta come obiettivo di rafforzare la competitività economica degli operatori culturali svizzeri aumentando i contributi ai loro progetti all’estero, intensificando i partenariati istituzionali con i Paesi limitrofi e sviluppando ulteriormente le misure di incentivazione in funzione delle nuove sfide. Oltre a portare avanti e ottimizzare gli strumenti esistenti, per rafforzare la cultura svizzera all’estero Pro Helvetia intende adottare le seguenti misure supplementari. – Ampliamento delle misure per l’accesso al mercato e la competitività: una sfida per i gruppi svizzeri consiste nell’elevato costo della vita e della produzione in Svizzera, il quale rende molto costosi gli spettacoli all’estero, per cui molte produzioni svizzere non sono o sono solamente in parte concorrenziali sul mercato internazionale nonostante la loro qualità. Per affrontare questo problema, nel periodo di promozione in corso la Confederazione ha investito nella professionalizzazione e in una migliore pianificazione strategica delle produzioni indipendenti sostenendo le attività di diffusione. Questa misura si è dimostrata efficace, pur essendo limitata alle tournée in Europa e ai progetti di teatro e di danza. Al di fuori dell’Europa, il problema persiste. Un impedimento alla diffusione internazionale della produzione musicale svizzera è la precaria situazione dei compensi all’estero, che sono sproporzionati rispetto al costo della vita in Svizzera. Le misure introdotte nel 2016 per rafforzare la competitività, che hanno avuto effetti molto positivi, verranno estese all’am- bito musicale e a regioni al di fuori dell’Europa. Inoltre Pro Helvetia rafforzerà la presenza e la visibilità di opere d’arte e artisti svizzeri su importanti piattaforme internazionali ed estenderà i modelli di promozione sviluppati per le metropoli europee ad altre regioni. La partecipazione ai costi supplementari generati dalle attività di diffusione permetterà di rendere le tournée internazionali economica- mente più interessanti per i musicisti svizzeri. Mezzi supplementari necessari: Per queste misure sono necessari mezzi supplementari pari complessivamente a 1,2 milioni di franchi, ovvero in media a 300 000 franchi all’anno. – Sostegno a progetti di incentivazione e cooperazione: scambi culturali internazionali duraturi nell’ottica di una valorizzazione globale della creazione culturale richiedono costantemente nuove forme di produzione e cooperazione, che finora non hanno trovato sufficiente spazio nelle attività di promozione di Pro Helvetia. Questo vale sia per i progetti provenienti da Paesi in cui sono presenti sedi distaccate di pro Helvetia (progetti a seguito di residenze e spettacoli o tournée) sia per quelli realizzati al di fuori di questi Paesi. Per tanto in futuro saranno promossi soprattutto in Europa progetti di cooperazione internazionali cui partecipano artisti svizzeri e internazionali. Per una maggiore diffusione delle opere di artisti svizzeri all’estero saranno introdotti nuovi modelli di promozione in regioni al di fuori delle metropoli europee che possiedono una notevole dinamica culturale. Questi permetteranno agli artisti promettenti di ottenere nuovi ingaggi o instaurare collaborazioni. Flessibilizzazione delle residenze: i soggiorni di ricerca e le residenze artistiche permettono agli operatori culturali svizzeri di costituire reti individuali e di fare nuove esperienze di mediazione e produzione. Gli uffici di collegamento di Pro Helvetia offrono soggiorni di questo genere nei rispettivi Paesi. Considerati gli sviluppi culturali in atto nel mondo intero, per gli operatori culturali è importante di ampliare il proprio orizzonte geografico e accedere in modo più flessibile alle residenze. L’offerta esistente sarà ampliata geografica- mente e adeguata alle loro esigenze. A questo scopo l’offerta di residenze nelle sedi estere sarà flessibilizzata e inoltre sarà creata la possibilità di usufruire di borse di viaggio e di ricerca individuali.

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Mezzi supplementari necessari: Per queste misure sono necessari mezzi supplementari complessivamente di 0,9 milioni di franchi, ovvero mediamente 225 000 franchi all’anno.

4.2.2 Limite di spesa Pro Helvetia

Sussidi concessi in virtù degli articoli 11, 16 capoverso 2 lettera b e 19–21 LPCu (in mio. di fr., arrotondati) (2020) 2021 2022 2023 2024 2021–2024 Promozione nuove leve e opere* (5,8) 6,0 6,4 6,7 7,0 26,1 Diffusione, scambi culturali e incentivazione (7,0) 7,1 7,6 8,4 9,0 32,1 in Svizzera** Diffusione, scambi culturali e incentivazione (11,7) 11,1 11,3 11,5 11,9 45,8 all’estero*** 8 Sedi esterne (compresi costi di personale e (9,2) 8,4 8,6 8,6 8,7 34,3 d’esercizio)**** Costi di personale e costi materiali in Svizzera (8,9) 10,4 10,6 10,8 11,1 42,9

Limite di spesa Pro Helvetia (42,6) 43,0 44,5 46,1 47,7 181,3

* incl. promozione della traduzione (quota nuove leve e opere), cultura ed economia (quota nuove leve e opere), promozione sistematica di creazione e innovazione ** incl. promozione della traduzione (quota Svizzera), mediazione culturale, cultura ed economia (quota Svizzera), società interculturale, pari opportunità di donna e uomo nella cultura *** incl. promozione della traduzione (quota estero), cultura ed economia (quota estero) **** Rispetto al messaggio 2016–2020 senza cultura ed economia e società interculturale; non figurano nemmeno i costi di personale, quota svizzera, per la gestione delle sedi esterne.

4.3 Museo nazionale svizzero

In virtù dell’articolo 17 LMC, la Confederazione accorda contributi annuali al MNS per l’esecuzione dei suoi compiti. Nel fornire le proprie prestazioni, il MNS si distingue per il suo agire orientato all’economia aziendale e ai risultati e applica adeguati processi di controllo e di gestione. Incrementando l’affluenza di pubblico e sfruttando il potenziale di rendimento del Centro delle collezioni e della ricerca applicata, il MNS riesce ad aumentare costantemente la propria redditività. Tra i principali obiettivi del periodo di promozione 2016–2020 rientrava l’inaugurazione del nuovo edificio della sede di Zurigo del MNS. L’ampliamento del museo e il risanamento dell’ala dell’ex Scuola di arti applicate e della sua corte sono stati ultimati puntualmente nell’estate 2016 e hanno generato una spesa al di sotto del limite preventivato. Tuttavia il MNS non ha avuto a disposizioni tutti i mezzi necessari per l’ampliamento in quanto il finanziamento è stato ridotto di 6,5 milioni di franchi (compreso l’adeguamento al rincaro) nel corso del periodo di promozione 2016–2020. Per garantire un’attività museale duratura e globale nelle quattro sedi del MNS il progetto prevede una parziale com- pensazione delle riduzioni avvenute. Considerando le misure salariali comprensive del rincaro, i costi del personale passeranno da 23,75 milioni di franchi nel 2021 a 24,48 milioni di franchi nel 2024. Per il periodo di promozione 2021–2024 sono preventivati complessivamente 96,47 milioni di franchi, ovvero mediamente 24,12 milioni di franchi all’anno per i costi del personale. I costi materiali e d’esercizio ammonteranno nel 2021 a 13,75 milioni di franchi. Tenuto conto del rincaro previsto, nel periodo di finanziamento 2021–2024 sono preventivati complessivamente 55,91 milioni di franchi per i costi materiali e d’esercizio, ovvero 13,98 milioni di franchi all’anno. Queste cifre si basano su proiezioni di metà 2018.

Sussidi concessi in virtù dell’articolo 7 LMC (in mio. di fr., arrotondati) (2020) 2021 2022 2023 2024 2021–2024

Limite di spesa Museo nazionale svizzero (31,7) 32,0 33,1 34,3 35,5 135,0

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4.4 Tavola sinottica delle finanze

Nella tabella qui di seguito sono riportati i limiti di spesa e i crediti d’impegno richiesti (credito quadro Cultura della costruzione). Credito (2020) 2021 2022 2023 2024 2021–2024

Limite di spesa Legge sulla promozione della cultura (34,1) 33,4 35,7 38,0 39,6 146,7 Limite di spesa Cinema (51,5) 52,1 52,6 53,1 53,6 211,4 Limite di spesa Trasferimento di beni culturali (0,8) 0,8 0,8 0,8 0,8 3,1 Credito quadro Cultura della costruzione (24,9) 25,2 25,9 26,7 27,5 105,3 Limite di spesa Lingue e comprensione (14,5) 15,2 16,3 18,0 20,1 69,6 Limite di spesa Scuole svizzere all’estero (21,4) 22,1 22,5 22,8 23,0 90,4 Limite di spesa Pro Helvetia (42,6) 43,0 44,5 46,1 47,7 181,3 Limite di spesa Museo nazionale svizzero (31,7) 32,0 33,1 34,3 35,5 135,0

Totale (221,4) 223,7 231,5 239,5 248,0 942,8

4.5 Evoluzione finanziaria

I limiti di spesa e i crediti d’impegno complessivi richiesti con il messaggio sulla cultura ammontano a 942,8 milioni di franchi. Questo importo supera il piano finanziario 2020 del 2,9 per cento in media all’anno (incluso il rincaro ipotizzato dell’1 per cento e la cessione del credito della SEFRI all’UFC). La crescita reale dell’1,9 per cento in media all’anno comporta un incremento dei mezzi finanziari pari a 35,4 milioni di franchi per l’intero periodo di promozione 2021–2024. L’impiego dei mezzi supplementari pari a 35,4 milioni di franchi è commentato ai capitoli 2 e 4. I mezzi finanziari richiesti per il periodo di promozione 2021–2024 corrispondono a un volume creditizio medio di 235,7 milioni di franchi all’anno che corrispondono allo 0,3 per cento circa delle spese della Confederazione.

5 Ripercussioni

5.1 Per la Confederazione

5.1.1 Ripercussioni finanziarie

I limiti di spesa e i crediti d’impegno complessivi richiesti con il messaggio sulla cultura ammontano a 942,8 milioni di franchi. La crescita reale dell’1,9 per cento in media all’anno comporta un incremento dei mezzi finanziari pari a 35,4 milioni di franchi per l’intero periodo di promozione 2021–2024. L’attuazione di varie misure richiede inoltre l’acquisto di servizi esterni (cfr. n. 4.1.1).

5.1.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale

Il presente progetto implica per l’UFC un fabbisogno supplementare di personale pari a due unità di personale. Questo fabbisogno supplemen- tare è determinato dall’ampliamento dell’obbligo di vigilanza del cinema (0,6 unità di personale), dalla cultura della costruzione (0,8 unità di personale) e dalla promozione dei talenti musicali (0,6 unità di personale). I costi per il personale supplementare, comprensivi di contributi del datore di lavoro e assegni famigliari, ammontano complessivamente a 352 000 franchi all’anno (fr. 176 000 per posto a tempo pieno e per anno). Le postazioni di lavoro necessarie saranno integrate nell’infrastruttura esistente senza ulteriori interventi edilizi.

5.1.3 Altre ripercussioni

Il messaggio non ha altre ripercussioni per la Confederazione. In particolare non ha alcuna ripercussione diretta nei settori delle costruzioni e dell’informatica.

5.2 Per i Cantoni e i Comuni nonché per i centri urbani, gli agglomerati e le regioni di montagna La promozione culturale della Confederazione è complementare a quella che avviene ad altri livelli dello Stato. Il presente progetto non com- porta obblighi finanziari di sorta per gli questi ultimi. In particolare, non ha alcuni impatto (né oneri né sgravi) in materia di finanze o personale per Cantoni, Comuni, centri urbani, agglomerati e regioni di montagna. Di conseguenza la questione non è stata trattata nel dettaglio.

5.3 Ripercussioni economiche

Il settore culturale e creativo svizzero è un importante fattore economico che dà impiego a oltre 275 000 persone in circa 71 000 imprese. Queste cifre corrispondono al 10,9 per cento di tutte le imprese e al 5,5 per cento di tutte le persone occupate in Svizzera. Nel 2013 l’economia culturale e creativa ha generato un valore aggiunto lordo di circa 22 miliardi di franchi, che corrispondono al 3,9 per cento del prodotto interno

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lordo svizzero58. Inoltre, la variegata offerta culturale genera in Svizzera importanti impulsi, specie per la qualità di vita della popolazione, per la scelta dell’ubicazione di un’impresa e per il turismo. Promuovendo un’ampia offerta culturale, la Confederazione tiene conto della valenza sociale ed economica della cultura in Svizzera. Il progetto ha determinate ripercussioni per i fornitori di film online: dal 2006 le emittenti di programmi televisivi nazionali o destinati alle regioni linguistiche sono tenuti a investire almeno il 4 per cento dei loro proventi lordi in film svizzeri oppure a versare una corrispondente tassa di promozione (art. 7 cpv. 2 LRTV). Finora un tale obbligo non esisteva per i fornitori di film online. Questa incongruenza verrà dunque corretta (cfr. n. 2.3.6.1 e 3.2).

5.4 Altre ripercussioni

Grazie a varie misure nell’ambito della cultura della costruzione il progetto contribuisce ad aumentare la qualità dell’ambiente edificato (cfr. n. 2.5). D’altra parte non ha ripercussioni o non ha alcuna ripercussione sostanziale per altri settori come la politica estera.

6 Programma di legislatura

[Da completare dopo la procedura di consultazione].

7 Aspetti giuridici

7.1 Costituzionalità e legalità

La competenza budgetaria dell’Assemblea federale riguardo ai decreti federali (decreti che stanziano crediti) scaturisce dall’articolo 167 Cost. La competenza di emanare i singoli decreti federali si fonda sull’articolo 27 capoverso 3 lettera a (misure in conformità alla LPCu di competenza dell’UFC o di Pro Helvetia), lettera b (trasferimento dei beni culturali, cinema, lingue e comprensione, scuole svizzere all’estero e MNS) e lettera c (patrimonio culturale e monumenti storici) LPCu. Le seguenti disposizioni costituiscono la base legale per l’impiego dei crediti concessi in virtù dei decreti federali: – misure secondo la LPCu di competenza dell’UFC: articoli 10, 11a, 12–15, 16 capoversi 1 e 2 lettera a, 17 e 18 LPCu; – cinema: articoli 3–6 LCin; – trasferimento dei beni culturali: articolo 14 LTBC; – patrimonio culturale e monumenti storici: articoli 13, 14 e 14a LPN; – lingue e comprensione: articoli 14–22 LLing; – scuole svizzere all’estero: articoli 10 e 14 LSSE; – misure secondo la LPCu di competenza di Pro Helvetia: articoli 11, 16 capoverso 2 lettera b e 19–21 LPCu; – MNS: articolo 7 LMC. Secondo l’articolo 163 capoverso 1 Cost., la modifica della LPCu, della LCin, della LBNS e della LSSE rientra nella competenza dell’Assem- blea federale. La modifica della LPCu si fonda sugli articoli 67a capoverso 1 e 69 capoverso 2 Cost., la modifica della LCin sull’articolo 71 capoversi 1 e 2 e sull’articolo 93 Cost. (v. anche il messaggio del 18 dicembre 2002 concernente la revisione totale della legge federale sulla radiotelevisione59). La modifica della LBNS sull’articolo 69 capoverso 2 Cost. e la modifica della LSSE sugli articoli 40 capoverso 1 e 69 capoverso 2 Cost.

7.2 Compatibilità con il diritto internazionale

Le previste modifiche alla legge sul cinema (cfr. n. 3.2) sono compatibili con il diritto internazionale. La nuova direttiva sui servizi media audiovisivi è entrata in vigore nell’UE alla fine del 2018. Questa non è vincolante per la Svizzera, ma la Svizzera è interessata a partecipare al programma culturale dell’UE «Europa Creativa», e l’adesione al sottoprogramma MEDIA che ne fa parte richiederebbe probabilmente un’ar- monizzazione del diritto svizzero con la direttiva europea. Le modifiche di legge previste nel presente messaggio sono compatibili con tale direttiva. La direttiva UE sui servizi media audiovisivi prevede l’introduzione di quote per i film europei nei cataloghi delle aziende che offrono film a richiesta su piattaforme digitali. Prevede inoltre la possibilità di obbligare le aziende a includere nella loro offerta i prodotti cinematografici nazionali. Infine, la direttiva UE consente anche l’applicazione di vincoli per i programmi e spazi pubblicitari stranieri rivolti al pubblico svizzero. È vero che, secondo la direttiva, fra Stati membri dell’EU vale il cosiddetto principio del Paese d’origine. Tuttavia la valenza del diritto dello Stato di origine è notevolmente ridimensionata per le offerte audiovisive transfrontaliere che si rivolgono al pubblico di un altro Stato. Una decisione dell’autorità europea per la concorrenza60 pone un limite al principio del Paese d’origine quando, come nella presente fattispecie, si tratta di impedire la discriminazione degli operatori nazionali rispetto a quelli stranieri. Inoltre, come menzionato sopra, la nuova direttiva prevede questi obblighi per i Paesi UE. Si presume quindi che nei confronti dei Paesi UE anche la Svizzera possa appellarsi, se non direttamente all’articolo della direttiva, per lo meno alla suddetta decisione dell’autorità per la concorrenza.

58 Statistica tascabile della Svizzera, Ufficio federale della cultura, 2018.

59 FF 2003 1569, in particolare 1672 e 1765

60 Decisione (UE) 2016/2042 della Commissione, del 1° settembre 2016, sul regime di aiuti SA.38418 – 2014/C (ex 2014/N) al quale la Germania intende dare esecuzione a favore dei finanziamenti alla produzione e alla distribuzione cinematografica, GU L 314 del 22.11.2016, p. 63.

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7.3 Forma dell’atto

Il progetto comprende otto decreti federali semplici (decreti che stanziano crediti) ai sensi dell’articolo 163 capoverso 2 Cost. e cinque modi- fiche di leggi federali esistenti.

7.4 Subordinazione al freno alle spese

Ai sensi dell’articolo 159 capoverso 3 Cost., le disposizioni in materia di sussidi nonché i crediti d’impegno e i limiti di spesa che implicano nuove spese uniche di oltre 20 milioni di franchi o nuove spese ricorrenti di oltre 2 milioni di franchi richiedono il consenso della maggioranza dei membri di ciascuna Camera. I presenti decreti federali approvano limiti di spesa e un credito quadro che superano i valori limite costituzionali. Pertanto l’articolo 159 capoverso 3 Cost. si applica a tutti i decreti federali nel quadro del presente messaggio. Il proposto articolo 12 capoverso 4 LPCu è inoltre subordinato al freno alle spese.

7.5 Conformità alla legge sui sussidi

I decreti di finanziamento proposti sono conformi alle disposizioni della legge del 5 ottobre 199061 sui sussidi. In conformità all’articolo 5 della legge sui sussidi, il Consiglio federale è tenuto a verificare periodicamente gli aiuti finanziari e le indennità. Per i sussidi i cui decreti di finanzia- mento sono sottoposti periodicamente al Parlamento nel quadro di messaggi speciali, la verifica avviene nel quadro del relativo messaggio speciale. Le tre priorità della verifica dei sussidi (importanza per gli obiettivi perseguiti dalla Confederazione, gestione materiale e finanziaria e procedure per la concessione di sussidi) per ciascun limite di spesa sono illustrate qui di seguito.

1 Limite di spesa Legge sulla promozione della cultura

Importanza per gli obiettiviIl limite di spesa comprende nove crediti destinati ad ambiti di attività molto diversi. L’importanza dei diversi crediti perseguiti dalla Confedera-e gli obiettivi da essi perseguiti sono descritti in modo esaustivo al numero 2. I crediti e i relativi compiti inclusi nel zione limite di spesa forniscono, nel loro complesso, un importante contributo per il conseguimento dei seguenti obiettivi di politica culturale della Confederazione: – conservazione del patrimonio culturale materiale e immateriale in Svizzera (Musei, collezioni e reti di terzi, Manifestazioni e progetti); – promozione di un’offerta culturale variegata e di qualità (Premi, riconoscimenti e acquisti, Promozione della letteratura, Organizzazioni culturali, Premi e manifestazioni); – partecipazione culturale di tutti i gruppi della popolazione (Partecipazione culturale, Formazione musicale, Promozione della lettura, Jenisch e Sinti).

Gestione materiale e finan-I requisiti e i criteri per l’erogazione di aiuti finanziari sono disciplinati dalla LPCu, dall’OPCu e da vari regimi di ziaria promozione del DFI. In alcuni ambiti è applicato un massimale vincolante.

Procedure per la conces-Fatta eccezione per i contributi ai costi d’esercizio erogati a favore di reti e per l’assegnazione di riconoscimenti sione di sussidi (Gran Premi), tutti i sussidi sono concessi su richiesta. L’erogazione avviene sulla base di una decisione o di un contratto di prestazioni.

2 Limite di spesa Cinema

Importanza per gli obiettiviLa promozione cinematografica della Confederazione poggia su tre pilastri: la produzione cinematografica, la cultura perseguiti dalla Confedera-cinematografica e il patrimonio cinematografico. Questi tre pilastri permettono alla Confederazione di estendere il zione sostegno dei film svizzeri all’intero ciclo di vita, dalla produzione alla diffusione, fino alla conservazione. Una pro- mozione cinematografica intermittente da parte della Confederazione è necessaria per produrre film svizzeri di qua- lità, per mantenere la quota di mercato del cinema svizzero nel settore audiovisivo, fortemente competitivo a livello internazionale, e per conservare il patrimonio cinematografico svizzero per le generazioni future. Senza la promo- zione cinematografica della Confederazione la qualità e la pluralità della creazione cinematografica svizzera non sarebbero garantite. Il cinema è d’importanza fondamentale per l’identità di un Paese.

Gestione materiale e finan-I requisiti e i criteri per l’erogazione di aiuti finanziari nell’ambito cinematografico sono disciplinati dalla LCin e ziaria dalla relativa ordinanza di esecuzione. Di norma il contributo della Confederazione non può superare il 50 per cento dei costi complessivi di un progetto cinematografico.

Procedure per la conces-I sussidi sono concessi su richiesta. L’erogazione avviene sulla base di una decisione o di un contratto di prestazioni. sione di sussidi

3 Limite di spesa Trasferimento di beni culturali

Importanza per gli obiettiviGli aiuti finanziari di cui all’articolo 14 LTBC permettono di sostenere progetti per la protezione e la conservazione perseguiti dalla Confedera-di beni culturali mobili esposti a grave minaccia. La priorità spetta ai progetti con gli Stati legati alla Svizzera da un zione accordo bilaterale ai sensi dell’articolo 7 LTBC. La promozione è necessaria per proteggere dalla distruzione beni culturali minacciati soprattutto da conflitti.

61 RS 616.1

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Gestione materiale e finan-I requisiti e i criteri per l’erogazione di aiuti finanziari a favore della conservazione del patrimonio culturale sono ziaria disciplinati dalla LTBC e dalla relativa ordinanza di esecuzione. Gli aiuti finanziari non possono superare il 50 per cento dei costi complessivi di un progetto.

Procedure per la conces-I sussidi sono concessi su richiesta. L’erogazione avviene sulla base di una decisione. sione di sussidi

4 Credito quadro Cultura della costruzione

Importanza per gli obiettiviGli aiuti finanziari a favore della cultura della costruzione sono ripartiti nei due seguenti ambiti tematici: perseguiti dalla Confedera-gli aiuti finanziari per la conservazione di oggetti meritevoli di protezione sono concessi congiuntamente ai Cantoni. zione Senza i contributi pubblici molti proprietari di edifici storici non potrebbero finanziare il restauro e la documentazione a regola d’arte. La conservazione a lungo termine del patrimonio architettonico della Svizzera risulterebbe minac- ciata. Gli aiuti finanziari per il sostegno a organizzazioni, progetti di ricerca, formazione, mediazione e cultura della costruzione consentono alla Confederazione di sostenere in modo mirato attività e progetti di portata nazionale, che servono, tra l’altro, a fare conoscere il patrimonio della cultura della costruzione.

Gestione materiale e finan-I requisiti e i criteri per l’erogazione di aiuti finanziari a favore della cultura della costruzione sono disciplinati dalla ziaria LNP e dalla relativa ordinanza di esecuzione. Per gli aiuti finanziari per la conservazione di oggetti meritevoli di protezione sono previsti importi massimi. Il contributo della Confederazione è vincolato a un cofinanziamento pro- porzionato da parte di Cantoni e Comuni. Per gli aiuti finanziari per il sostegno a organizzazioni, progetti di ricerca, formazione, mediazione e cultura della costruzione la Confederazione si assume di norma al massimo il 50 per cento dei costi dei progetti.

Procedure per la conces-Gli aiuti finanziari per la conservazione di oggetti meritevoli di protezione sono concessi sia nel quadro di contratti sione di sussidi di prestazioni con i Cantoni sia, in singoli casi, su richiesta ed erogati mediante decisione. Gli aiuti finanziari per il sostegno a organizzazioni, progetti di ricerca, formazione, mediazione e cultura della costruzione sono concessi su richie- sta ed erogati mediante decisione o sulla base di un contratto di prestazioni.

5 Limite di spesa Lingue e comprensione

Importanza per gli obiettivi Il plurilinguismo è una caratteristica distintiva della Svizzera. Salvaguardare e promuovere la diversità linguistica perseguiti dalla Confedera-della Svizzera è un compito congiunto della Confederazione e dei Cantoni. Le misure della Confederazione per pro- zione muovere la comprensione e gli scambi tra le comunità linguistiche nonché salvaguardare e promuovere la lingua e cultura italiana e romancia scaturiscono da un interesse nazionale e contribuiscono in modo determinante alla coe- sione sociale in Svizzera.

Gestione materiale e finan-I requisiti e i criteri per l’erogazione di aiuti finanziari nell’ambito delle lingue e della comprensione sono disciplinati ziaria dalla LLing e dalla relativa ordinanza di esecuzione.

Procedure per la conces-I sussidi alle organizzazioni che operano nell’ambito della comprensione tra le comunità linguistiche e a progetti sione di sussidi sono concessi su richiesta. L’erogazione dei sussidi ai Cantoni plurilingui avviene sulla base di un accordo program- matico o di un contratto di prestazioni. I sussidi a organizzazioni e progetti sono erogati sulla base di un contratto di prestazioni o una decisione.

6 Limite di spesa Scuole svizzere all’estero

Importanza per gli obiettiviLa Confederazione riconosce attualmente 18 scuole svizzere all’estero. Si tratta di istituti di formazione privati, aventi perseguiti dalla Confedera-scopi di utilità pubblica e confessionalmente neutrali. Sono frequentate da allievi provenienti sia dalla Svizzera sia zione dal Paese ospitante o da Paesi terzi. Le scuole svizzere all’estero fungono da mediatrici della cultura e dell’istruzione svizzere, godono di una notevole considerazione nei Paesi ospitanti e trasmettono un’immagine positiva durevole della Svizzera all’estero.

Gestione materiale e finan-I requisiti e i criteri per l’erogazione di aiuti finanziari sono disciplinati dalla LSSE e dalla relativa ordinanza di ziaria esecuzione. Finora le scuole svizzere all’estero sono state sostenute mediante contributi forfettari alle spese d’eserci- zio, il cui importo veniva calcolato in base al numero di allievi, al numero dei docenti aventi diritto a un contributo e al numero delle lingue d’insegnamento. La creazione di un ente incaricato del distacco dei docenti svizzeri all’estero richiederebbe anche una verifica della determinazione dei contributi.

Procedure per la conces-I sussidi sono concessi su richiesta ed erogati mediante decisione. sione di sussidi

7 Limite di spesa Pro Helvetia

Importanza per gli obiettiviI compiti della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, stabiliti nella LPCu, prevedono la promozione della perseguiti dalla Confedera-cultura e dell’arte svizzere d’importanza nazionale e internazionale, a complemento delle misure cantonali e comu- zione nali. I mezzi finanziari richiesti sono necessari per garantire la qualità e la pluralità dell’offerta culturale in Svizzera e contribuiscono alla consapevolezza culturale e alla coesione nazionale. Una riduzione dei sussidi federali compor- terebbe un notevole indebolimento della competitività internazionale della cultura svizzera e, di conseguenza, dell’immagine della Svizzera all’estero.

56

Gestione materiale e finan-Il Consiglio federale definisce gli obiettivi strategici di Pro Helvetia a scadenze quadriennali. Sulla base del rapporto ziaria del consiglio di fondazione verifica ogni anno che questi obiettivi siano stati raggiunti. I requisiti e i criteri per l’ero- gazione di aiuti finanziari a terzi che ne fanno richiesta sono disciplinati dall’ordinanza del 23 novembre 201162 sui sussidi della Fondazione Pro Helvetia.

Procedure per la conces-I sussidi sono concessi su richiesta. sione di sussidi

8 Limite di spesa Museo nazionale svizzero

Importanza per gli obiettiviIl MNS è un’istituzione accessibile al pubblico, al servizio della società e del suo sviluppo, che colleziona, conserva, perseguiti dalla Confedera-studia, fa conoscere ed espone materiali e oggetti storico-culturali per scopi di ricerca, formazione e svago. Attraverso zione la sua attività, contribuisce in modo significativo alla riflessione sulle radici storiche e sull’identità della Svizzera. Il confronto con il passato costituisce la base sulla quale costruire il futuro. Al MNS sono affidati tre compiti: – rappresentare la storia della Svizzera e dei suoi rapporti con l’estero; – riflettere sull’identità della Svizzera; – fungere da centro di competenze per altri musei svizzeri.

Gestione materiale e finan-Il Consiglio federale stabilisce gli obiettivi strategici del MNS a scadenze quadriennali definendo, a complemento ziaria del messaggio sulla cultura, i compiti prioritari e l’utilizzazione dei fondi del polo museale. Il resoconto e il controllo dell’utilizzazione dei mezzi finanziari e del raggiungimento degli obiettivi avvengono a scadenze annuali.

Procedure per la conces-Il MNS non concede contributi a terzi. sione di sussidi

62 RS 442.132.2

57

A Disegno

Legge federale sulla promozione della cultura (Legge sulla promozione della cultura, LPCu)

Modifica del…

I La legge dell’11 dicembre 200963 sulla promozione della cultura è modificata come segue:

Art. 1 lett. a n. 1 La presente legge disciplina: a. la promozione della cultura da parte della Confederazione nei seguenti:

1. salvaguardia del patrimonio culturale materia e immateriale,

Art. 12 cpv. 4

4 Può promuovere i talenti musicali attraverso misure specifiche.

Art. 17 Jenisch, Sinti e vita nomade La Confederazione può adottare misure al fine di promuovere la cultura di Jenisch e Sinti e di rendere possibile una vita itinerante.

Art. 18 Abrogato

II

1 La presente legge sottostà a referendum facoltativo.

2 Il Consiglio federale ne determina l’entrata in vigore.

63 RS 442.1

58

B Disegno

Legge federale sulla produzione e la cultura cinematografiche (Legge sul cinema, LCin)

Modifica del…

I La legge del 14 dicembre 200164 sulla produzione e la cultura cinematografiche è modificata come segue:

Sostituzione di espressioni 1 Nell’articolo 14 capoverso 1, «Ufficio federale competente (Ufficio)» è sostituito con «Ufficio federale della cultura (UFC)». 2 Negli articoli 14 capoverso 2, 15 capoverso 3, 20 capoverso 1 e 23 capoverso 3, «Ufficio» è sostituito con «UFC».

Art. 8 Rubrica e cpv. 1 Promozione cinematografica

1 Gli aiuti finanziari sono accordati in base a:

a. criteri di qualità (promozione selettiva); b. criteri di successo (promozione legata al successo); c. criteri legati alla sede (promozione legata alla sede di produzione) o d. al contributo fornito alla pluralità e alla qualità dell’offerta cinematografica in tutte le regioni della Svizzera (promozione della plu- ralità).

Art. 10 cpv. 2 2 Sono esclusi contratti di prestazioni con imprese a scopo di lucro o con imprese e istituzioni in possesso o sotto l’influsso di imprese a scopo di luco.

Art. 15 cpv. 2 2 Gli introiti risultanti dalla tassa destinata alla promozione della pluralità dell’offerta, i contributi degli enti televisivi e degli operatori che offrono film online nonché eventuali contributi e donazioni di terzi sono iscritti nel conto finanziario. Possono essere impiegati a destinazione vincolata per: a. compiti di cui agli articoli 3–6; b. compiti legati al prelievo della tassa; c. compiti legati all’applicazione del Capitolo 3a.

Art. 19a Accesso al patrimonio cinematografico 1 I film sostenuti dalla Confederazione sono depositati presso la Cineteca svizzera.

2 Trascorsi cinque anni dopo la loro uscita, possono essere resi accessibili al pubblico.

Art. 24 cpv. 1, 3bis e 5

1 e 3bis Abrogati

5 I dati di cui ai capoversi 2 e 3 sono pubblicati periodicamente.

Titolo dopo l’art. 24 Capitolo 3a: Prescrizioni sulla promozione della pluralità dell’offerta cinematografica al di fuori delle sale Sezione 1: Pluralità dell’offerta cinematografica

Art. 24a 1 Le imprese che offrono film in Svizzera attraverso servizi digitali su richiesta o in abbonamento devono garantire, a favore della pluralità dell’offerta, che almeno il 30 per cento dei film sia cinema europeo e che sia espressamente contrassegnato e ben rintracciabile. 2 L’obbligo di cui al capoverso 1 si applica anche alle imprese con sede all’estero che si rivolgono al pubblico svizzero.

3 Il Consiglio federale può escludere un’impresa dall’obbligo di cui al capoverso 1 se:

a. non raggiunge un determinato fatturato;

64 SR 443.1

59

b. mostra film in modo sporadico; oppure c. l’obbligo risulta sproporzionato o impossibile da osservare, per esempio per via del tipo di film offerti, dell’orientamento tematico dell’offerta o perché ripropone inalterata l’offerta di terzi.

Sezione 2: Considerazione della creazione cinematografica svizzera indipendente

Art. 24b Principio 1 Le imprese che offrono in Svizzera film attraverso servizi su richiesta o di abbonamento elettronici, devono destinare ogni anno almeno il 4 per cento dei loro proventi lordi alla creazione cinematografica svizzera indipendente oppure versare una corrispondente tassa di promozione.

2 L’obbligo di cui al capoverso 1 si applica anche alle imprese con sede all’estero che si rivolgono al pubblico svizzero.

Art. 24c Spese computabili 1 Sono riconosciute come spese solo prestazioni pecuniarie per l’acquisto, la produzione o la coproduzione di film svizzeri e di film riconosciuti come coproduzioni svizzere con l’estero, versate a terzi indipendenti con sede o domicilio in Svizzera.

2 Sono computabili le spese per:

a. l’acquisto dei diritti di commercializzazione online per l’offerta propria dei titolari dei diritti e compensi per lo sfruttamento dei film giusta la legge del 9 ottobre 199265 sul diritto d’autore (LDA) alle società di gestione autorizzate; b. la creazione di film commissionati da case di produzione svizzere indipendenti con la collaborazione di cineasti indipendenti; c.la coproduzione di film nel quadro di un contratto di coproduzione con una casa di produzione svizzera indipendente e con la colla- borazione di cineasti indipendenti; 3 Dalle spese computabili vanno dedotti tutti i sussidi per la promozione della cultura e del cinema di Confederazione, Cantoni e Comuni nonché di istituzioni sostenute da questi in misura preponderante oppure finanziate attraverso tasse pubbliche.

Art. 24d Proventi lordi 1 Sono considerati proventi lordi tutte le entrate ricevute dall’impresa in relazione alla sua offerta cinematografica, in particolare:

a. la rimunerazione per l’utilizzo o l’acquisto dei film proposti; b. le entrate per la promozione; c. la rimunerazione per l’utilizzo di dati; d. sussidi e tasse pubbliche. 2 Nel caso delle imprese con sede all’estero sono determinanti solo i proventi lordi che confluiscono dalla Svizzera.

Art. 24e Tassa di promozione 1 Il Consiglio federale disciplina la procedura per la determinazione e il prelievo della tassa di promozione nonché le modalità per la collabo- razione con le autorità estere. In questo ambito tiene conto degli interessi legittimi delle imprese toccate a che non vengano divulgati i loro segreti commerciali. 2 Può escludere un’impresa da questo obbligo o ridurre la quota destinata alla creazione cinematografica svizzera indipendente al 2 per cento, se: a. non raggiunge una determinata cifra d’affari; b. mostra film in modo sporadico; oppure c. l’obbligo risulta sproporzionato o impossibile da osservare, in particolare per via del tipo di film offerti, dell’orientamento tematico dell’offerta o perché ripropone inalterata l’offerta di terzi.

Art. 24f Assistenza amministrativa Le autorità svizzere trasmettono all’UFC gratuitamente i dati che possono essere significativi per l’esecuzione del presente capitolo. I dati sono resi accessibili singolarmente, in elenchi o su supporti elettronici di dati.

Sezione 3: Obbligo di registrazione e di notifica

Art. 24g Obbligo di registrazione 1 Le imprese che offrono film in Svizzera attraverso servizi digitali su richiesta o in abbonamento, devono iscriversi in un registro pubblico della Confederazione. 2 Le imprese che non sono iscritte nel registro di commercio svizzero devono indicare un recapito in Svizzera e designare le persone responsa- bili.

3 Tutti i cambiamenti vanno notificati immediatamente all’UFC.

65 RS 231.1

60

Art. 24h Obbligo di rendicontazione 1 Le imprese ai sensi dell’articolo 24g capoverso 1 devono ogni anno adempiere ai seguenti obblighi verso l’UFC:

a. presentare un rapporto che esponga se e come sono stati adempiuti gli obblighi di cui all’articolo 24a capoverso 1; b. notificare i dati necessari al controllo dell’adempimento degli obblighi di cui all’articolo 24b, in particolare sui proventi lordi realiz- zati nonché sulle spese fatte valere per l’acquisto, la produzione o la coproduzione di film svizzeri e di film riconosciuti come copro- duzioni svizzere con l’estero. 2 Le imprese esonerate dagli obblighi giusta l’articolo 24a capoverso 3 o l’articolo 24e capoverso 2 informano l’UFC di eventuali cambiamenti concernenti le condizioni determinanti per l’esonero.

Art. 24i Obbligo di notifica 1 Le imprese che offrono film a pagamento in Svizzera attraverso servizi digitali su richiesta o in abbonamento devono notificare alla Confe- derazione il numero di richieste per film.

2 I dati sono pubblicati periodicamente.

Art. 27 cpv. 1 1 Chiunque, intenzionalmente, non adempie all’obbligo di registrazione di cui all’articolo 23 o 24g, è punito con una multa.

Art. 28 cpv. 1 1 Chiunque, come membro della direzione di un’impresa, omette di fornire i dati che egli ha l’obbligo di notificare conformemente all’articolo 24, 24h o 24i nonostante sia stato diffidato, oppure fornisce intenzionalmente false informazioni, è punito con una multa.

Art. 33 lett. f Per promuovere le relazioni internazionali nel settore cinematografico, il Consiglio federale può stipulare accordi di diritto internazionale o contratti di diritto privato riguardanti in particolare: f. la collaborazione tra autorità, la protezione dei dati e l’ammissibilità di contributi finanziari e tasse legati ad attività transfrontaliere.

II

1 La presente legge sottostà a referendum facoltativo.

2 Il Consiglio federale ne determina l’entrata in vigore.

61

C Disegno

Legge federale sulla Biblioteca nazionale svizzera (Legge sulla Biblioteca nazionale, LBNS)

Modifica del…

I La legge del 18 dicembre 199266 sulla Biblioteca nazionale è modificata come segue:

Sezione 5 (art. 14) Abrogato

II

1 La presente legge sottostà a referendum facoltativo.

2 Il Consiglio federale ne determina l’entrata in vigore.

66 RS 432.21

62

D Disegno

Legge federale sulle lingue nazionali e la comprensione tra le comunità linguistiche (Legge sulle lingue, LLing)

Modifica del…

I La legge del 5 ottobre 200767 sulle lingue è modificata come segue:

Art. 25 Rubrica e cpv. 3 Rendicontazione, valutazione e statistica 3 La Confederazione, in collaborazione con i Cantoni, allestisce una statistica sugli scambi in ambito scolastico di cui all’articolo 14.

4 I Cantoni forniscono alla Confederazione in forma standardizzata i dati necessari per l’allestimento della statistica di cui al capoverso 3.

II

1 La presente legge sottostà a referendum facoltativo.

2 Il Consiglio federale ne determina l’entrata in vigore.

67 RS 441.1

63

E Disegno

Decreto federale che stabilisce un limite di spesa per aiuti finanziari dell’Ufficio federale della cultura in virtù della legge sulla promozione della cultura nel periodo 2021–2024

del…

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l’articolo 167 della Costituzione federale68; visti gli articoli 9a, 10, 12‒15, 16 capoversi 1 e 2 lettera a, 17, 18 e 27 capoverso 3 lettera a della legge federale dell’11 dicembre 200969 sulla promozione della cultura, visto il messaggio del Consiglio federale del...70, decreta:

Art. 1 1 Per gli aiuti finanziari dell’Ufficio federale della cultura nel periodo 2021‒2024 è approvato un limite di spesa di 147 600 000 franchi.

2 Il limite di spesa si basa sull’indice nazionale dei prezzi al consumo di dicembre 2019 (x punti; dicembre 2015 = 100 punti) e su un rincaro ipotizzato dell’1 per cento all’anno dal 2021.

Art. 2 Il presente decreto non sottostà a referendum.

68 RS 101 69 RS 442.1 70 FF ...

64

F Disegno

Decreto federale che stabilisce un limite di spesa nell’ambito del cinema nel periodo 2021–2024

del…

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l’articolo 167 della Costituzione federale71, visto l’articolo 27 capoverso 3 lettera b della legge federale dell’11 dicembre 200972 sulla promozione della cultura; visti gli articoli 3‒6 della legge federale del 14 dicembre 200173 sul cinema; visto il messaggio del Consiglio federale del ...74, decreta:

Art. 1 1 Per il versamento di aiuti finanziari nell’ambito del cinema nel periodo 2021‒2024 è approvato un limite di spesa di 211 400 000 franchi.

2 Il limite di spesa si basa sull’indice nazionale dei prezzi al consumo di dicembre 2019 (x punti; dicembre 2015 = 100 punti) e su un rincaro ipotizzato dell’1 per cento all’anno dal 2021.

Art. 2 Il presente decreto non sottostà a referendum.

71 RS 101 72 RS 442.1 73 RS 443.1 74 FF ...

65

G Disegno

Decreto federale che stabilisce un limite di spesa nell’ambito del trasferimento dei beni culturali nel periodo 2021– 2024

del…

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l’articolo 167 della Costituzione federale75, visto l’articolo 27 capoverso 3 lettera b della legge federale dell’11 dicembre 200976 sulla promozione della cultura; visto l’articolo 14 della legge federale del 20 giugno 200377 sul trasferimento dei beni culturali; visto il messaggio del Consiglio federale del ...78, decreta:

Art. 1 1 Per il versamento di aiuti finanziari nell’ambito del trasferimento dei beni culturali nel periodo 2021‒2024 è approvato un limite di spesa di

3 100 000 franchi.

2 Il limite di spesa si basa sull’indice nazionale dei prezzi al consumo di dicembre 2019 (x punti; dicembre 2015 = 100 punti) e su un rincaro ipotizzato dell’1 per cento all’anno dal 2021.

Art. 2 Il presente decreto non sottostà a referendum.

75 RS 101 76 RS 442.1 77 RS 444.1 78 FF ...

66

H Disegno

Decreto federale che stanzia un credito quadro nell’ambito della cultura della costruzione nel periodo 2021–2024

del…

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l’articolo 167 della Costituzione federale79, visto l’articolo 27 capoverso 3 lettera b della legge federale dell’11 dicembre 200980 sulla promozione della cultura; visti gli articoli 13, 14 e 14a della legge federale del 1° luglio 196681 sulla protezione della natura e del paesaggio, visto il messaggio del Consiglio federale del ...82, decreta:

Art. 1 1 Per gli aiuti finanziari nell’ambito della cultura della costruzione nel periodo 2021‒2024 è approvato un limite di spesa di 105 300 000 franchi.

2 Il credito quadro si basa sull’indice nazionale dei prezzi al consumo di dicembre 2019 (x punti; dicembre 2015 = 100 punti) e su un rincaro ipotizzato dell’1 per cento all’anno dal 2021.

Art. 2 Il presente decreto non sottostà a referendum.

79 RS 101 80 RS 442.1 81 RS 451.0 82 FF ...

67

I Disegno

Decreto federale che stabilisce un limite di spesa nell’ambito delle lingue e della comprensione nel periodo 2021–2024

del…

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l’articolo 167 della Costituzione federale83, visto l’articolo 27 capoverso 3 lettera b della legge federale dell’11 dicembre 200984 sulla promozione della cultura; visti gli articoli 14‒22 della legge federale del 5 ottobre 200785 sulle lingue; visto il messaggio del Consiglio federale del ...86, decreta:

Art. 1 1 Per il versamento di aiuti finanziari nell’ambito delle lingue e della comprensione nel periodo 2021‒2024 è approvato un limite di spesa di

69 600 000 franchi.

2 Il limite di spesa si basa sull’indice nazionale dei prezzi al consumo di dicembre 2019 (x punti; dicembre 2015 = 100 punti) e su un rincaro ipotizzato dell’1 per cento all’anno dal 2021.

Art. 2 Il presente decreto non sottostà a referendum.

83 RS 101 84 RS 442.1 85 RS 441.1 86 FF ...

68

J Disegno

Decreto federale che stabilisce un limite di spesa nell’ambito delle scuole svizzere all’estero nel periodo 2021–2024

del…

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l’articolo 167 della Costituzione federale87, 88 visto l’articolo 27 capoverso 3 lettera b della legge federale dell’11 dicembre 2009 sulla promozione della cultura; 89 visti gli articoli 10 e 14 della legge federale del 21 marzo 2014 sulle scuole svizzere all’estero; visto il messaggio del Consiglio federale del ...90, decreta:

Art. 1 1 Per il versamento di aiuti finanziari nell’ambito delle scuole svizzere all’estero nel periodo 2021‒2024 è approvato un limite di spesa di

90 400 000 franchi.

2 Il limite di spesa si basa sull’indice nazionale dei prezzi al consumo di dicembre 2019 (x punti; dicembre 2015 = 100 punti) e su un rincaro ipotizzato dell’1 per cento all’anno dal 2021.

Art. 2 Il presente decreto non sottostà a referendum.

87 RS 101 88 RS 442.1 89 RS 418.0 (FF 2014 2869) 90 FF ...

69

K Disegno

Decreto federale che stabilisce un limite di spesa per Pro Helvetia nel periodo 2021–2024

del…

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l’articolo 167 della Costituzione federale91; visti gli articoli 11, 16 capoverso 2 lettera b, 19–21 e 27 capoverso 3 lettera a della legge federale dell’11 dicembre 200992 sulla promozione della cultura, visto il messaggio del Consiglio federale del...93, decreta:

Art. 1 1 Per l’attività di Pro Helvetia nel periodo 2021‒2024 è approvato un limite di spesa di 181 300 000 franchi.

2 Il limite di spesa si basa sull’indice nazionale dei prezzi al consumo di dicembre 2019 (x punti; dicembre 2015 = 100 punti) e su un rincaro ipotizzato dell’1 per cento all’anno dal 2021.

Art. 2 Il presente decreto non sottostà a referendum.

91 RS 101 92 RS 442.1 93 FF ...

70

L Disegno

Decreto federale che stabilisce un limite di spesa per il Museo nazionale svizzero nel periodo 2021–2024

del…

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l’articolo 167 della Costituzione federale94, visto l’articolo 27 capoverso 3 lettera b della legge federale dell’11 dicembre 200995 sulla promozione della cultura; visto l’articolo 7 della legge federale del 12 giugno 200996 sui musei e le collezioni; visto il messaggio del Consiglio federale del ...97, decreta:

Art. 1 1 Per l’attività del Museo nazionale svizzero nel periodo 2021‒2024 è approvato un limite di spesa di 135 000 000 franchi.

2 Il limite di spesa si basa sull’indice nazionale dei prezzi al consumo di dicembre 2019 (x punti; dicembre 2015 = 100 punti) e su un rincaro ipotizzato dell’1 per cento all’anno dal 2021.

Art. 2 Il presente decreto non sottostà a referendum.

94 RS 101 95 RS 442.1 96 RS 432.30 97 FF ...

71