Credito d'impegno «finanziamento di un'alimentazione elettrica sicura degli impianti di trasmissione della Confederazione»
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Rapporto esplicativo sul finanziamento di un’alimentazione elettrica sicura degli impianti di trasmissione della Confederazione – Credito d’impegno
del 17 febbraio 2021
Compendio
Il sistema radio di sicurezza Polycom consente la comunicazione operativa tra le autorità e le organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza in Svizzera in qualsiasi situazione. Per mantenere attiva tale comunicazione e garan- tirne la capillarità anche in caso di collasso della rete elettrica, è indispensabile aumentare l’autonomia della corrente elettrica per le stazioni di trasmissione della Confederazione. Per questo il Consiglio federale chiede un credito d’impegno di 36,5 milioni di franchi.
Situazione iniziale Un collasso della rete elettrica nazionale metterebbe la Svizzera in una situazione particolare se non addirittura straordinaria, che vedrebbe coinvolte tutte le autorità e le organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza (AOSS). Se questa situazione dovesse verificarsi, la comunicazione vocale tramite Polycom sar- ebbe un fattore decisivo per il buon esito della conduzione operativa e la gestione della situazione, dato che la disponibilità delle reti pubbliche di radiocomunicazione sarebbe quanto meno limitata. La mancata funzionalità degli impianti di trasmissione di Polycom in conseguenza della scarsa autonomia della corrente elettrica compli- cherebbe notevolmente le comunicazioni tra le AOSS, compromettendo fortemente la gestione della crisi. L’Amministrazione federale delle dogane (AFD) è responsabile di un terzo circa di tutte le stazioni di trasmissione Polycom di proprietà della Confederazione. In vista di una potenziale penuria di elettricità, il Consiglio federale ha conferito all’AFD l’incarico di verificare ed eventualmente aumentare la quantità di energia elettrica a disposizione della rete radio di sicurezza Polycom, che viene utilizzata anche per la comunicazione operativa dell’AFD. Un’interruzione di corrente elettrica di più di otto ore ridurrebbe notevolmente la copertura radio nell’area di confine, coinvolgendo aree importanti dei Cantoni di Zurigo, Berna, Soletta, Basilea Città e Basilea Campagna, Sciaffusa, Appenzello Es- terno e Appenzello Interno, San Gallo, Grigioni, Argovia, Turgovia, Ticino, Vaud, Vallese, Neuchâtel, Ginevra e Giura e anche il Principato del Liechtenstein. Dal 2016 l’AFD dispone di un piano per aumentare l’autonomia della corrente elet- trica delle stazioni di trasmissione, finalizzato a garantire l’approvvigionamento elet- trico. Fino ad oggi, però, non c’è stata la possibilità di dare inizio ai lavori di attu- azione, in parte a causa della mancanza dei finanziamenti necessari e in parte perché la precedenza è stata data ad altri importanti progetti. Nel momento in cui questo piano sarà attuato, in caso di interruzione della corrente elettrica anche i Cantoni di confine saranno coperti in maniera capillare e ininterrotta dal sistema Polycom. Per quanto riguarda le loro stazioni, i Cantoni hanno già provveduto ad attuare il piano.
Contenuto del progetto Per garantire una comunicazione e una gestione operativa capillari ed «end to end» su scala nazionale tramite Polycom anche in caso di collasso della rete elettrica, deve essere aumentata l’autonomia della corrente elettrica sia per le stazioni di trasmissi- one della Confederazione sia puntualmente a livello operativo (p. es. per poter cari- care autonomamente gli apparecchi radio). Per garantire l’approvvigionamento elettrico degli impianti di trasmissione della Confederazione si calcola una spesa complessiva di circa 58,4 milioni di franchi ri- partita negli anni dal 2023 al 2030. A copertura delle uscite una tantum necessarie per investire nell’acquisto degli impianti, quantificabili in 36,5 milioni di franchi nel periodo 2023–2026, il Consiglio federale chiede un credito d’impegno. I costi d’eser- cizio annuali ammontano a 2 milioni di franchi. In previsione dell’elaborazione del messaggio, si procede a una nuova verifica delle spese complessive, segnatamente vista anche la possibilità di sfruttare le sinergie po- tenziali tra l’aumento dell’autonomia della corrente elettrica delle reti pubbliche di radiocomunicazione mobile e della rete Polycom nelle stazioni condivise. Si verifica inoltre la possibilità di includere i costi d’esercizio nel credito d’impegno.
Compendio 2
1 Situazione iniziale 5
1.1 Problematica e motivi della richiesta di finanziamento 7
1.1.1 Approvvigionamento elettrico e valutazione dei rischi 7
1.1.2 Importanza di Polycom per le AOSS 8
1.1.3 Delimitazioni 8
1.1.4 Sfera di competenza dell’AFD 8
1.1.5 Potenziamento dell’approvvigionamento in corrente
d’emergenza alle stazioni di trasmissione della Confederazione 9
1.1.6 Variante richiesta 9
1.2 Alternative esaminate 9
1.3 Rapporto con il programma di legislatura e con le strategie del
Consiglio federale 10
1.3.1 Rapporto con altri programmi e progetti 11
1.4 Interventi parlamentari 12
2 Procedura preliminare, in particolare procedura di consultazione 12
3 Tenore del decreto finanziario 12
3.1 Proposta del Consiglio federale e motivazione 12
3.2 Descrizione del progetto 15
3.3 Stime concernenti il rincaro 17
4 Ripercussioni 17
4.1 Ripercussioni finanziarie 17
4.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale 18
4.3 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli
agglomerati e le regioni di montagna 19
4.4 Ripercussioni sull’economia 19
4.5 Ripercussioni sulla società 19
4.6 Ripercussioni sull’ambiente 19
5 Aspetti giuridici 19
5.1 Costituzionalità e legalità 19
5.2 Forma dell’atto 20
5.3 Subordinazione al freno alle spese 20
Rapporto esplicativo
1 Situazione iniziale
Ogni quattro anni, la Cancelleria federale svolge un esercizio di condotta strategica (ECS) con il duplice scopo di consentire all’Amministrazione federale di effettuare una riflessione a livello strategico su situazioni straordinarie e contemporaneamente di acquisire informazioni sul livello di coordinamento interdipartimentale in una situ- azione di crisi complessa. L’ECS effettuato nel novembre 2009 era incentrato sulla penuria di energia elettrica. Una situazione di penuria di energia elettrica è una situazione in cui non si riesce più a soddisfare la domanda di energia elettrica e in qualsiasi momento si è costretti a mettere in conto possibili collassi della rete, che possono compromettere la funziona- lità di importanti sistemi all’interno di infrastrutture critiche e causare gravi ripercus- sioni su società, economia e Stato. Il 18 giugno 2010, nel quadro della valutazione dell’esercizio, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca di analizzare, in collaborazione con i vari dipartimenti e la Cancelleria federale, le pos- sibili ripercussioni di una penuria di energia elettrica nelle rispettive sfere di compe- tenza, di presentare un rapporto al Consiglio federale entro la metà del 2011 e, se necessario, di formulare delle proposte. Il 27 giugno 2012 il Consiglio federale ha preso conoscenza del rapporto sull’eser- cizio di condotta strategica 2009 (ECS 09) di preparazione a una crisi d’approvvigio- namento nel settore dell’elettricità1. Nel rapporto si evidenzia tra l’altro
- la necessità di aumentare l’autonomia di approvvigionamento della rete radio di sicurezza nazionale Polycom in previsione di una possibile penuria di ener- gia elettrica;
- l’obbligo per il Dipartimento federale delle finanze (DFF), principalmente l’Amministrazione federale delle dogane (AFD), di esaminare i piani di emergenza già esistenti atti a garantire il regolare svolgimento delle operazi- oni doganali e la protezione dei confini in previsione di uno scenario di pen- uria di energia elettrica. L’attenzione, durante questa analisi, deve essere fo- calizzata sugli elementi seguenti: infrastrutture di condotta funzionanti, flussi transfrontalieri di merci e persone (equipaggiamento dei grandi valichi di con- fine con infrastrutture d’illuminazione e gruppi elettrogeni nonché approvvi-
gionamento di carburante per dispositivi di emergenza), salvaguardia delle entrate della Confederazione ed esecuzione di importanti disposti di natura doganale e non doganale (sicurezza, protezione dei consumatori e dell’ambi- ente ecc.).
1 Il rapporto Folgebericht zur Strategischen Führungsübung 2009 (SFU 09): Vorbereitun- gen auf krisenbedingte Versorgungsengpässe im Strombereich, è consultabile all’in- dirizzo www.bwl.admin.ch > Dokumente > Grundlagendokumente.
In seguito l’AFD ha ricevuto dal Consiglio federale il mandato di aumentare l’auto- nomia di approvvigionamento per le infrastrutture di condotta oltre che di verificare l’approvvigionamento elettrico della rete radio di sicurezza nazionale Polycom e all’occorrenza aumentarne l’autonomia. La capacità di condotta a livello di Confederazione e di Cantoni nell’eventualità di un’interruzione della corrente elettrica o di una situazione di penuria di energia elett- rica è stata nuovamente oggetto di attenzione nell’ambito dell’Esercitazione della Rete integrata Svizzera per la sicurezza 2014 (ERSS 14). In quell’occasione si è visto che una situazione di insufficiente approvvigionamento elettrico della durata di più giorni determinerebbe uno stato di emergenza nazionale complesso, ovvero una crisi nazionale contraddistinta da difficoltà di condotta riconducibili a problemi di natura tecnica. Nel rapporto finale ERSS 14 del 16 aprile 20152 indirizzato alla piattaforma politica della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS) si afferma infatti che: «Nel caso di una penuria di energia elettrica della durata di più giorni i sistemi TIC esaminati sarebbero fortemente limitati e non sarebbero in grado di affrontare la situ- azione». I sistemi la cui funzionalità è limitata in caso di crisi non consentono un flusso rego- lare, tempestivo e affidabile di dati e informazioni. In questo modo si limita consi- derevolmente la condotta, la comunicazione, l’informazione, l’allarme e la collabora- zione coordinata tra tutti i livelli. Ciò interessa anche il sistema radio di sicurezza Polycom. Come espresso nel messaggio del 25 maggio 20163 concernente un credito comples- sivo per la salvaguardia del valore di Polycom, il funzionamento sicuro dell’esercizio di Polycom costituisce un bisogno essenziale. Stando alle informazioni attualmente in possesso dell’Ufficio federale della protezione della popolazione, Polycom è destinato a essere mantenuto in esercizio fino al 2035 circa. Gli investimenti chiesti in questa sede possono però continuare a essere utilizzati anche successivamente, in quanto si presume che anche le nuove tecnologie saranno basate sulle stazioni di Polycom e quindi si potrà continuare a utilizzare la stessa alimentazione d’emergenza, a prescin- dere dalla tecnologia di comunicazione impiegata. Non sussiste invece una diretta
dipendenza tra i due progetti, in quanto la presente richiesta è finalizzata ad aumentare l’autonomia della corrente elettrica delle stazioni mentre la salvaguardia del valore serve a modernizzare la tecnologia della comunicazione. Fin dall’inizio era previsto che il presente progetto relativo all’autonomia della corrente elettrica per le stazioni di trasmissione della Confederazione non fosse parte del progetto «Salvaguardia del valore di Polycom» (cfr. decreto federale del 6 dicembre 2016, FF 2017 115; messag- gio del 25 maggio 2016, FF 2016 3647), ma dovesse essere formulato in un progetto separato, cosa che viene fatta con il presente decreto federale.
2 Il rapporto è consultabile all’indirizzo: www.svs.admin.ch > Temi e Agenda RSS > Gesti- one delle crisi ed esercitazioni > Esercitazione della Rete integrata Svizzera per la sicu- rezza ERSS. 3 FF 2016 3647, 3653
1.1 Problematica e necessità del credito
1.1.1 Approvvigionamento elettrico e valutazione dei rischi
L’approvvigionamento di corrente elettrica è una delle infrastrutture critiche che hanno bisogno di particolare protezione. Nel giugno 2012 il Consiglio federale ha ap- provato una Strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche4 volta a migliorare ulteriormente la capacità di resistenza, adattamento e rigenerazione (resili- enza) della Svizzera e in tal modo contribuire alla protezione della popolazione, alla salvaguardia del benessere economico e alla sicurezza del Paese. In questa strategia il Consiglio federale ribadisce che, in considerazione della crescente tecnologizzazione, un’interruzione di corrente di vasta portata potrebbe avere ripercussioni infinitamente più gravi di quelle non avrebbe avuto qualche anno fa. L’8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha provveduto ad aggiornare la strategia definendo 17 misure valide per gli anni dal 2018 al 20225. L’aggiornamento della strategia ha lo scopo di integrare i lavori principali di protezione delle infrastrutture critiche in un processo continuo, ancorarli a livello legale e completarli puntualmente. Come si evince dall’analisi nazionale dei rischi dell’Ufficio federale della protezione della popolazione, tra i principali rischi cui è esposta la Svizzera si possono annover- are la penuria di energia elettrica e un’eventuale interruzione di corrente. Stando alle previsioni, una situazione di penuria di energia elettrica tale da coinvolgere l’intero Paese è ipotizzabile una volta ogni 30 anni, un’interruzione di corrente a livello regi- onale della durata di più giorni ha più o meno la stessa probabilità di verificarsi 6. Un’interruzione della corrente di vasta portata coinvolgerebbe anche un’altra delle infrastrutture critiche, ossia l’amministrazione, come già si è potuto verificare in det- taglio nel corso del già citato ECS 09. Il rapporto su questo esercizio di condotta strategica7 conclude che si dovrebbero met- tere in conto considerevoli ripercussioni sull’approvvigionamento del Paese e sulla Svizzera in quanto Paese produttore. Scegliere di deviare il traffico solo su alcuni uffici doganali a Basilea, Ginevra e in Ticino significherebbe andare incontro a note- voli problemi di circolazione sia in Svizzera sia nei Paesi adiacenti. Poiché le auto- vetture e gli autocarri sono alimentati a carburante, il rapporto sembra escludere qual-
siasi problema a tale riguardo; considerato però che oggi la maggior parte dei distributori di carburante sono di tipo elettronico, è lecito esprimere qualche dubbio al riguardo. Il rapporto risale al 2012 ma è tuttora valido. Da allora però la situazione è notevolmente cambiata, e oggi molto più di allora i processi si basano su sistemi informatizzati.
4 FF 2012 6875 5 FF 2018 455 6 L’analisi è consultabile all’indirizzo: www.babs.admin.ch > Altri campi d’attività > Ge- stire i pericoli e i rischi > Analisi nazionale dei rischi. 7 Il rapporto Folgebericht zur Strategischen Führungsübung 2009 (SFU 09): Vorbereitun- gen auf krisenbedingte Versorgungsengpässe im Strombereich è consultabile all’in- dirizzo: www.bwl.admin.ch > Dokumente > Grundlagendokumente.
1.1.2 Importanza di Polycom per le AOSS
Polycom è il sistema radio di sicurezza delle autorità e delle organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza (AOSS) in Svizzera, diffuso a livello capil- lare. Esso consente di comunicare via radio sia nell’ambito di una stessa organizzazi- one sia con le altre organizzazioni, e per le AOSS rappresenta quindi l’elemento por- tante della comunicazione. La rete è composta da circa 750 stazioni base (antenne) che comunicano con i terminali (apparecchi radio). Oggi Polycom conta più di 55 000 utenti tra AFD, polizia, pompieri, organizzazioni sanitarie di salvataggio, protezione civile, addetti alla manutenzione delle strade nazionali, gestori di infrastrutture criti- che e formazioni dell’esercito. In questo modo Polycom offre un importante contri- buto per mantenere una funzionalità minima dello Stato. Un collasso della rete metterebbe il nostro Paese in una situazione particolare se non addirittura straordinaria, che vedrebbe coinvolte tutte le AOSS. In una simile situazi- one Polycom diventerebbe uno dei principali mezzi di comunicazione a livello nazio- nale e di conseguenza un fattore decisivo per il buon esito della conduzione operativa e la gestione della situazione. Senza un aumento dell’autonomia della corrente elett- rica delle stazioni Polycom le AOSS non hanno la certezza di poter comunicare a livello nazionale, cosa che, nel peggiore dei casi, potrebbe portare a un fallimento globale delle misure di gestione delle crisi. Dato questo per assodato, tutti i gestori delle sottoreti locali (Cantoni e Confederazione) sono stati obbligatoriamente chiamati a elaborare i piani necessari per far fronte a un’interruzione di corrente di più giorni (minimo tre) e ad implementarli in via prioritaria. Nel 2016 il centro di competenza Scienza e tecnologia dell’Ufficio federale dell’arma- mento (armasuisse) ha verificato in che misura, in caso di un’interruzione totale della corrente per tre giorni consecutivi, l’infrastruttura, le risorse in termini di personale e le possibilità di accesso per consentire la continuazione dell’esercizio di Polycom sa- rebbero disponibili e accessibili. L’analisi ha mostrato che, nel peggiore dei casi, solo il 50–60 per cento dell’infrastruttura Polycom esistente sarebbe funzionante, ciò che sarebbe decisamente insufficiente per gestire una crisi di portata nazionale.
1.1.3 Delimitazioni
Il credito chiesto è riferito all’infrastruttura Polycom di competenza dell’AFD. Si tratta di un aumento dell’autonomia della corrente elettrica delle stazioni e non di un rafforzamento per quanto riguarda i disturbi elettromagnetici, l’uso di armi o i terre- moti. I piani di emergenza atti a garantire il regolare svolgimento delle operazioni doganali e la protezione dei confini sono sottoposti a revisione a intervalli regolari. L’aumento della resistenza alle crisi degli altri sistemi TIC dell’AFD e delle singole ubicazioni immobiliari viene garantito nel quadro di specifici progetti sviluppati, in funzione delle esigenze, in collaborazione con i fornitori di prestazioni (Ufficio federale dell’in- formatica e della telecomunicazione, Ufficio federale delle costruzioni e della logis- tica e Base d’aiuto alla condotta dell’esercito).
1.1.4 Sfera di competenza dell’AFD
Attualmente l’AFD gestisce, per conto della Confederazione, circa 270 stazioni base e altri componenti di Polycom lungo il confine di Stato. È dunque responsabile di
circa un terzo dell’intera rete Polycom. Le uniche regioni in cui non ci sono stazioni Polycom dell’AFD sono i sette Cantoni interni (Lucerna, Uri, Svitto, Obvaldo e Nidvaldo, Glarona, Zugo e Friburgo). Nei restanti Cantoni l’AFD gestisce fino a 55 stazioni Polycom (una nel Cantone di Soletta, 55 nel Cantone dei Grigioni). Inoltre, l’AFD è l’unico gestore di sottorete nel Cantone di Ginevra, con 15 stazioni base. Circa 500 stazioni sono gestite dai Cantoni.
1.1.5 Potenziamento dell’approvvigionamento in corrente
d’emergenza alle stazioni di trasmissione della Confederazione Garantire i requisiti necessari per l’autonomia della corrente elettrica attualmente non è possibile, e senza l’adozione di ulteriori misure il rischio che questo rappresenta non è sostenibile. Già dal 2016 l’AFD dispone di un piano per un aumento di vasta portata dell’autonomia della corrente elettrica delle stazioni di trasmissione della Confedera- zione. Fino ad oggi non c’è stata la possibilità di dare inizio ai lavori di attuazione, in parte perché la precedenza è stata data ad altri importanti progetti e in parte a causa della mancanza dei finanziamenti necessari.
1.1.6 Variante richiesta
Le stazioni dell’AFD sono distribuite nell’area di confine, alcune anche in territorio alpino. Poterle raggiungere in breve tempo nel caso si verificasse un’interruzione della corrente elettrica di vasta portata, se non addirittura di portata nazionale, non sarebbe possibile. Occorre quindi che le stazioni siano sostanzialmente attrezzate per poter continuare a funzionare autonomamente in tale eventualità. Per questo servono gruppi elettrogeni d’emergenza fissi o batterie. Dove non c’è la possibilità di avere soluzioni di questo tipo e la valutazione dei rischi non impone la presenza di impianti fissi, si utilizzano generatori portatili che in caso di necessità devono essere portati alle stazi- oni. Una piccola parte degli impianti non viene attrezzata perché, nel caso di un’inter- ruzione della corrente di portata eccezionalmente vasta, non è prioritario che essi restino in funzione (p. es. valli remote). In caso di emergenza l’AFD può impiegare il personale disponibile per gestire le sta- zioni che devono essere alimentate con i generatori portatili. Per la manutenzione di tutti i sistemi di emergenza per le stazioni di trasmissione viene incaricato un partner esterno, come viene già fatto per il funzionamento di Polycom. Tenuto conto dei rischi, questa variante garantisce un rapporto ottimale costi–benefici e un funzionamento affidabile di Polycom. Quella dei gruppi elettrogeni di emergenza è una tecnologia standard di comprovata validità con costi d’investimento e d’eser- cizio trasparenti, non ultimo perché viene impiegata solo occasionalmente. Con gli impianti fissi le spese per il personale necessario per farli funzionare sono minime. L’AFD può così destinare le sue risorse di personale a quello che è il suo compito principale, ovvero la sicurezza globale al confine.
1.2 Alternative esaminate
La presente richiesta si basa anche sulle considerazioni dettate dall’esperienza fatta con i piani dei Cantoni già attuati. Posto che Polycom è un mezzo di comunicazione
di importanza critica e che deve quindi funzionare anche in caso di interruzione della corrente, il margine di manovra per altre alternative è molto limitato. Un’alternativa che consente di ridurre i costi d’investimento esiste e consiste nel tras- ferire gruppi elettrogeni portatili in un maggior numero di stazioni nel momento in cui si verifica un’emergenza. A tale riguardo occorre però tenere presente che anche questi apparecchi hanno bisogno di essere mantenuti in buono stato di efficienza e che, in caso di necessità, devono essere immediatamente trasferiti presso le stazioni che ne hanno bisogno. E questo trasferimento, nel caos che contraddistingue i primi momenti successivi a un’interruzione di corrente, difficilmente può essere tempestivo. Già in passato l’AFD ha cercato di far funzionare le stazioni ricorrendo a energie al- ternative. Finora però non è stato possibile trovare alcuna soluzione in grado di garan- tire la necessaria affidabilità in presenza di condizioni meteorologiche avverse e anche nelle aree di montagna. Ancor oggi quindi i generatori diesel rappresentano la soluzi- one economicamente più vantaggiosa per garantire l’approvvigionamento di corrente elettrica.
1.3 Rapporto con il programma di legislatura e con le
strategie del Consiglio federale Il 27 giugno 2012 il Consiglio federale ha incaricato il DFF di sottoporgli un resoconto delle possibili misure da adottare per aumentare l’autonomia di approvvigionamento elettrico necessaria per svolgere le operazioni doganali e proteggere i confini.
La proposta per il finanziamento di un’alimentazione elettrica sicura degli impianti di trasmissione della Confederazione non è annunciata nel programma di legisla- tura 2019–2023. L’aumento dell’autonomia della corrente elettrica delle stazioni di trasmissione della Confederazione può però rientrare negli obiettivi 6 e 15 del sud- detto programma, in virtù dei quali la Svizzera si impegna affinché le infrastrutture di trasporto e TIC siano affidabili e dispongano di un finanziamento solido ed è al cor- rente delle minacce alla propria sicurezza e dispone degli strumenti necessari per fron- teggiarle in modo efficace. Il presente progetto è presente negli obiettivi annuali 2021 del Consiglio federale (parte 1, obiettivo 15). Il progetto relativo all’autonomia della corrente elettrica degli impianti di trasmissione della Confederazione è in linea con la Strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+8 approvata dal Consiglio federale in data 9 maggio 2012 e va ad aggiungersi ai progetti, nel frattempo approvati, concernenti un sistema per lo scambio di dati sicuro9 (SSDS) e un sistema di comunicazione mobile sicuro a banda larga10 (CMS), che assieme a Polycom sono volti a garantire la comunicazione tra autorità nel quadro della gestione di diversi scenari. Il SSDS rappresenterà in futuro la base per lo scambio sicuro di dati di Polycom a livello di gestione del sistema, con
8 FF 2012 4849 9 FF 2019 235 10 Comunicato stampa dell’Ufficio federale della protezione della popolazione del 29 gen- naio 2020 «Il Consiglio federale ha deciso un progetto pilota per la comunicazione mobile in situazioni di crisi».
Polycom che garantirà la comunicazione vocale mobile e il CMS la futura trasmissi- one mobile di dati tra autorità. Il presente progetto fornisce un contributo sostanziale al miglioramento della resili- enza di Polycom e delle AOSS e contribuisce in maniera importante al conseguimento degli obiettivi della Strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche 2018–2022.
1.3.1 Rapporto con altri programmi e progetti
Con il programma di trasformazione DaziT11, l’accesso ai servizi dell’AFD sarà ga- rantito in modo indipendente da orari e luoghi, grazie alla semplificazione delle pro- cedure e a un processo di digitalizzazione integrale. Si punta altresì a ridurre i lavori amministrativi a favore di un incremento del numero dei controlli. Per ottenere inter- amente i vantaggi e l’auspicato incremento dell’efficienza (cfr. n. 4.2), l’AFD viene sottoposta a una profonda riorganizzazione e i profili professionali del personale vengono cambiati. Nel quadro di questo processo di modernizzazione, il necessario sviluppo ulteriore dal punto di vista organizzativo è oggetto di valutazione globale. Ciò significa che il futuro Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) vedrà un sostanziale incremento della necessità di un sistema di comunicazi- one verbale mobile sicuro per tutti i collaboratori. Con la digitalizzazione, anche i progetti relativi al sistema per lo scambio di dati sicuro (SSDS) e al sistema di comunicazione mobile sicuro a banda larga (CMS) acqui- siranno maggiore importanza per l’AFD perché, qualora si verificasse un’interruzione di corrente, consentiranno lo svolgimento dei processi digitali oltre che delle corris- pondenti attività di controllo. Il presente progetto non rientra nel programma DaziT né fa parte del SSDS o del CMS, ed è pertanto oggetto di una richiesta separata. L’aumento dell’autonomia della cor- rente elettrica delle stazioni di trasmissione Polycom rappresenta tuttavia, esattamente come il SSDS e il CMS, un importante investimento nei futuri sistemi di comunicazi- one sicuri delle organizzazioni di intervento. Il 4 dicembre 2020 il Consiglio federale ha deciso di proseguire con il rafforzamento delle reti pubbliche di radiocomunicazione mobile a prevenzione delle interruzioni nell’approvvigionamento elettrico. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni ha ricevuto l’incarico di formulare le dis- posizioni al riguardo a livello di ordinanza del Consiglio federale. Potenziali sinergie esistono tra l’aumento dell’autonomia della corrente elettrica delle reti pubbliche di radiocomunicazione mobile e della rete Polycom. Per quanto riguarda le stazioni con- divise, i costi di approvvigionamento in corrente d’emergenza possono essere ripartiti,
a beneficio di tutte le parti coinvolte. Si dovrà quindi ricercare una collaborazione con i gestori delle reti pubbliche di radiocomunicazione mobile. I relativi lavori vengono concretizzati parallelamente alla presente consultazione e in previsione dell’elabora- zione del messaggio.
11 FF 2017 1473; cfr. anche www.dazit.admin.ch.
1.4 Interventi parlamentari
Con il presente messaggio non viene attuato alcun intervento parlamentare.
2 Procedura preliminare, in particolare procedura di
consultazione Ai sensi dell’articolo 3 capoverso 1 lettera e della legge federale del 18 marzo 2005 sulla procedura di consultazione12 (LCo), se un progetto riguarda in misura considere- vole taluni o tutti i Cantoni deve essere indetta una procedura di consultazione. Poiché il presente progetto verte su un’operazione che riguarda in maniera determinante an- che l’infrastruttura di comunicazione dei Cantoni ed eventualmente anche altre cer- chie interessate, si deve indire una procedura di consultazione. In virtù dell’articolo 5 capoverso 1 lettera a LCo la procedura di consultazione è indetta dal Consiglio feder- ale. La procedura verrà avviata il 17 febbraio 2021 e si concluderà il 25 maggio 2021.
3 Tenore del decreto finanziario
3.1 Proposta del Consiglio federale e motivazione
Per garantire che le stazioni di trasmissione Polycom della Confederazione possano funzionare anche in caso di penuria di energia elettrica di vasta portata o di portata nazionale e per aumentare in tal modo la resistenza alle crisi della comunicazione operativa «end to end» dell’AFD, il Consiglio federale richiede un credito d’impegno di 36,5 milioni di franchi a copertura dell’acquisto e dell’installazione di sistemi ade- guati. Esso si articola nelle voci riportate nella tabella seguente.
Spese d’investimento per l’acquisto e la realizzazione Mio. CHF Acquisto e installazione di gruppi elettrogeni di emergenza (210) 21,0 Acquisto e installazione di sistemi a batteria (40) 1,2 Acquisto di sistemi portatili (70) 1,8 Acquisti per la logistica 1,0 Gestione di progetto / servizio di accompagnamento dei lavori 3,2 Riserve per imprecisioni dei costi (20 %) 5,7 Imposta sul valore aggiunto 7,7 % 2,6 Investimenti per acquisto e realizzazione 36,5
12 RS 172.061
Descrizione delle singole voci: - Acquisto e installazione di gruppi elettrogeni di emergenza (cat. 1a): in 210 stazioni verranno installati degli impianti fissi, progettati per garantire un’au- tonomia minima di 72 ore e in grado di entrare automaticamente in funzione nel momento stesso in cui l’approvvigionamento elettrico non è più garantito. I costi preventivati per la realizzazione di questi impianti ammontano a
100 000 franchi per ciascuna stazione e comprendono i costi per i gruppi elett-
rogeni di emergenza, i costi per la realizzazione dei lavori e quelli per la messa in funzione sul posto. Questa stima dei costi è basata su interventi già realiz- zati sia dall’AFD sia dai Cantoni. I dati non sono paragonabili con quelli di cui al messaggio del 21 novembre 201813 concernente il credito d’impegno per il sistema nazionale per lo scambio di dati sicuro, perché nel caso qui considerato si tratta di equipaggiare stazioni tecniche (intervento più semp- lice). L’installazione degli impianti fissi dipenderà dall’ottenimento delle ne- cessarie autorizzazioni di costruzione. Se gli impianti si trovano in aree o ter- ritori degni di protezione, ottenere tali autorizzazioni è più complicato e può richiedere tempi più lunghi. - Acquisto e installazione di sistemi a batteria (cat. 1b): per garantire i collega- menti tra le stazioni si devono alimentare in maniera autonoma 40 ulteriori stazioni, che però hanno un consumo di corrente elettrica nettamente inferiore; per garantire loro un’autonomia di 72 ore verranno pertanto dotate di batterie supplementari. I costi per ciascuna stazione equipaggiata con sistemi a batte- ria, stimati sulla base di appalti già portati a termine, ammontano a
30 000 franchi.
- Acquisto di sistemi portatili (cat. 2): per garantire il funzionamento delle 30 stazioni che in ragione di limitazioni architettoniche o sulla base di valutazioni dei rischi non possono essere equipaggiate con impianti fissi, si dovrà pro- vvedere all’acquisto di gruppi elettrogeni portatili, che possono essere colle- gati alle prese esterne già presenti. Si dovranno inoltre acquistare 40 ulteriori gruppi elettrogeni portatili da utilizzare in caso di guasto degli impianti fissi o per far fronte a esigenze operative (p. es. ricaricare apparecchi radio manu- ali). Complessivamente quindi devono essere comprati 70 gruppi elettrogeni il cui costo, sulla base di precedenti approvvigionamenti fatti dai Cantoni, è calcolato essere di 25 000 franchi cadauno.
- Acquisti per la logistica: per il trasporto dei gruppi elettrogeni portatili e per rifornirli di carburante sono necessari ulteriori investimenti nel settore della logistica. Rientrano in questa voce 24 rimorchi completi di gru leggera e ser- batoi per il carburante di rifornimento, gestiti a partire da sei ubicazioni. Il costo totale stimato è di 1 milione di franchi.
- Gestione di progetto / servizio di accompagnamento dei lavori: per il sostegno al progetto e alla sua realizzazione si dovrà fare ricorso a prestazioni di servi- zio temporanee che comprendono, oltre alla gestione del progetto, in partico- lare la direzione dei lavori in cantieri molto decentralizzati e il coordinamento
13 FF 2019 235, 249
dei fornitori. Si stima che per la durata del progetto, che sarà di quattro anni, si dovranno impiegare quattro persone, per un costo totale di 3,2 milioni di franchi. - Riserve per imprecisioni dei costi: i costi qui considerati sono calcolati sulla base di impianti già realizzati e delle informazioni ad oggi disponibili. Tuttavia in questo momento non è possibile stabilire in dettaglio quali saranno i costi reali perché, considerato il gran numero di stazioni da equipaggiare, non si possono escludere difficoltà non previste (p. es. rispetto di prescrizioni edilizie, protezione della natura e del paesaggio ecc.). È per questo che sono state previste delle riserve per imprecisioni dei costi del 20 per cento, che tengono conto anche dei possibili rincari (indice nazionale dei prezzi al con- sumo) e di eventuali rischi di cambio. In previsione dell’elaborazione del mes- saggio, le riserve per imprecisioni dei costi verranno verificate e possibi- lmente ridotte.
Stima dei costi Gli oneri qui riportati sono per lo più basati su considerazioni dell’AFD dettate dall’esperienza finora maturata durante l’equipaggiamento di singole stazioni, segna- tamente punti nodali. Le cifre sono state inoltre confrontate con le spese sostenute da vari Cantoni che hanno già attuato i loro piani. Per renderle plausibili, sono state alt- resì consultate le basi di calcolo dell’Ufficio federale delle comunicazioni, create per l’analisi dei costi–benefici del rafforzamento dell’autonomia della corrente elettrica delle reti pubbliche di radiocomunicazione mobile a prevenzione delle interruzioni nell’approvvigionamento elettrico. Per il presente progetto si rinuncia pertanto a un ulteriore studio dei costi da parte di una società esterna. In previsione dell’elaborazione del messaggio, si procede a una nuova verifica delle spese complessive e della loro ripartizione tra acquisto degli impianti e loro esercizio e manutenzione, segnatamente vista anche la possibilità di sfruttare le sinergie poten- ziali tra l’aumento dell’autonomia della corrente elettrica delle reti pubbliche di radi- ocomunicazione mobile e della rete Polycom nelle stazioni condivise (cfr. n. 1.3.1). Spese di esercizio L’esercizio e la manutenzione dei tanti gruppi elettrogeni di emergenza installati nelle stazioni di trasmissione nell’area di confine generano oneri considerevoli: infatti bisogna verificare con regolarità il buon funzionamento dei gruppi ed eseguire i ne- cessari lavori di manutenzione. Questi servizi devono essere affidati a società terze, vincolate mediante la conclusione di appositi contratti, sempre che non si possano sfruttare sinergie interne alla Confederazione. Per questi servizi si prevedono costi supplementari quantificabili in 2 milioni di franchi all’anno. In previsione dell’elaborazione del messaggio si precisano gli aspetti seguenti: come viene strutturato l’acquisto degli impianti nonché dei servizi di esercizio e manuten- zione, come viene quantificato il volume di acquisto dei servizi di esercizio e manu- tenzione e in che misura questo importo va incluso nel credito d’impegno. Le batterie non richiedono manutenzione. Per contro, dopo cinque–dieci anni devono essere sostituite. Poiché tutte le stazioni sono già equipaggiate di batterie per far fronte
a brevi interruzioni di corrente, l’eventuale sostituzione viene preventivata comples- sivamente e coperta con i normali crediti d’investimento dell’AFD. Per la gestione dell’assistenza e dei contratti e il coordinamento dei fornitori si devono considerare prestazioni supplementari equivalenti a due persone impiegate a tempo pieno («Full Time Equivalent», FTE) per 0,3 milioni di franchi all’anno. In totale quindi si generano spese di esercizio supplementari pari a 2,3 milioni di fran- chi all’anno. Utilizzo Viene predisposto un piano di intervento che regolamenta l’utilizzo e la messa in funzione dei gruppi elettrogeni portatili al momento del bisogno. Le spese per il per- sonale vengono coperte dalle risorse dell’AFD disponibili nel quadro della gestione delle crisi.
3.2 Descrizione del progetto
L’attuazione del progetto garantisce che in caso di interruzione prolungata di corrente a livello sovraregionale o persino nazionale14 le autorità e le organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza possano contare sulla disponibilità ininterrotta di Polycom anche nell’area di confine. Le interruzioni locali di breve durata sono già oggi coperte, perché tutte le stazioni dispongono di una batteria con un’autonomia di almeno otto ore e possono contare su un’alimentazione elettrica esterna (presa es- terna). Visto il gran numero di stazioni di trasmissione Polycom e data la diversa importanza di ognuna di esse, è evidente che non è possibile finanziare e realizzare per tutti gli impianti infrastrutturali un sistema di approvvigionamento in corrente d’emergenza per i casi in cui l’interruzione della corrente dovesse durare parecchi giorni. A seconda dell’importanza operativa di ogni singola stazione (in funzione dei rischi) si devono applicare categorie differenti di misure. Le diverse categorie sono descritte nella ta- bella qui sotto.
Catego- Autonomia della Tipo di misura Personale necessario ria corrente elettrica Tecnica, 1a gruppi elettrogeni Min. 3 giorni – di emergenza 1b Tecnica, batteria Min. 3 giorni –
2 Organizzativa Min. 3 giorni Personale dell’AFD
3 Nessuna – –
14 Cfr. Analisi nazionale dei rischi: www.babs.admin.ch > Altri campi d’attività > Gestire i pericoli e i rischi > Analisi nazionale dei rischi.
Per ogni stazione viene definita la misura necessaria in funzione dei rischi. Per quanto riguarda le stazioni di categoria 1, l’autonomia della corrente elettrica in caso di collasso della rete può essere garantita per almeno tre giorni15 senza intervento immediato di personale. L’impianto è equipaggiato in modo da continuare a funzio- nare autonomamente se l’alimentazione elettrica viene a mancare. A tal fine si utiliz- zano gruppi di continuità (UPS) e gruppi elettrogeni di emergenza con motore diesel (categoria 1a) o altre soluzioni alternative da verificare (p. es. batterie e celle solari, categoria 1b). Per le stazioni di categoria 2 si rende necessaria una misura organizzativa: in caso di collasso della rete, delle persone (di norma collaboratori dell’AFD, ma è ipotizzabile che possano farlo anche militi della protezione civile) portano un generatore esterno alla stazione, lo collegano all’impianto e lo lasciano in funzione per parecchi giorni. La scelta della categoria 2 può trovare giustificazione anche nel caso in cui per motivi strutturali non ci sia la possibilità di realizzare un impianto di categoria 1. La categoria 3 non prevede alcun aumento dell’autonomia della corrente elettrica per la corrispondente stazione. Adottando l’approccio sopra descritto ci si dà come obiettivo quello di valutare e porre in essere, per ciascuna stazione, la soluzione più affidabile ed economicamente più conveniente. Il piano prevede che le 350 stazioni o elementi di rete debbano essere equipaggiati come segue:
Misura Categoria Nu- Elemento di rete mero Punto nodali («control node») Stazioni, già equipaggiate 40 Stazioni di trasmissione / stazioni Gruppo elettrogeno di 1a 210 base emergenza Gruppo elettrogeno portatile 2 30 Nessuna 3 30 Impianti di trasmissione per ponte Batteria 1b 40 radio e ripetitori Totale 350
I punti nodali garantiscono la gestione della rete tra le stazioni di trasmissione. Sono installati in luoghi che già precedentemente erano stati equipaggiati con installazioni d’emergenza e quindi non necessitano più di ulteriori misure. Gli accertamenti fatti presso i diversi utenti delle reti Polycom (Confederazione / Can- toni) hanno evidenziato che, in caso di emergenza, l’80 per cento delle stazioni di trasmissione continua ad aver bisogno di una forte disponibilità di corrente e pertanto deve essere equipaggiata con un gruppo elettrogeno di emergenza con motore diesel
15 Cfr. Analisi nazionale dei rischi: www.babs.admin.ch > Altri campi d’attività > Gestire i pericoli e i rischi > Analisi nazionale dei rischi.
(categoria 1). Il 10 per cento viene alimentato con gruppi elettrogeni portatili, perché l’installazione permanente di un gruppo elettrogeno d’emergenza non è necessaria o, per motivi costruttivi, non è possibile (categoria 2). Per quanto riguarda il restante 10 per cento degli impianti, nel caso di un’interruzione della corrente di portata ecce- zionalmente vasta non è prioritario che essi restino in funzione (p. es. valli remote). Pertanto questi impianti non vengono equipaggiati con un sistema di alimentazione di emergenza (categoria 3). Sul totale delle 350 stazioni ne esistono anche 40 in cui non sono installate stazioni base. Queste servono per ritrasmettere i segnali per ponte radio o per amplificare i segnali radio. Queste stazioni hanno un consumo di corrente sensibilmente più basso e quindi, per mantenere un’autonomia di 72 ore, possono essere equipaggiate con bat- terie supplementari. In mancanza di un aumento dell’autonomia della corrente elettrica, in situazioni di crisi la comunicazione tra le AOSS e all’interno dell’AFD non può essere garantita. Questo avrebbe gravi ripercussioni sulla condotta degli interventi, in particolare se si considera che le stazioni dell’AFD sono distribuite su tutto il territorio svizzero. Buona parte di queste stazioni si trova nelle vicinanze del confine. In situazioni di crisi, proprio in queste regioni la comunicazione tramite Polycom è essenziale per garantire la sicurezza nazionale e la capacità d’intervento dell’AFD. Il credito richiesto comprende l’aumento, calcolato in funzione dei rischi, dell’auto- nomia della corrente elettrica per tutte le 350 stazioni di trasmissione.
3.3 Stime concernenti il rincaro
Il credito d’impegno si basa sull’indice svizzero dei prezzi al consumo dell’otto- bre 2020 (101,2 punti; dicembre 2015 = 100 punti) nonché sulle seguenti previsioni di rincaro: 2020: -0,7; 2021: -0,1 %; 2022: 0,0 %; 2023: +0,2 %; 2024: +0,3 %; dal 2025: +0,5 %. I crediti annuali in preventivo vengono di volta in volta adeguati sulla base delle previsioni aggiornate di rincaro.
4 Ripercussioni
4.1 Ripercussioni finanziarie
Le spese d’investimento per l’acquisto e la realizzazione ammontano, per la Confe- derazione, a 36,5 milioni di franchi. Per coprirle è necessario un credito d’impegno che deve essere liberato in un’unica soluzione. Nel quadriennio 2023–2026 i costi d’esercizio avranno un incremento continuo. Dal 2025 i costi supplementari per il normale esercizio degli impianti di trasmissione della Confederazione ammonteranno a 2 milioni di franchi all’anno (escluse le prestazioni proprie). Anche i servizi di esercizio e manutenzione dovranno presumibilmente es- sere approvvigionati presso società esterne. In previsione dell’elaborazione del mess- aggio si precisano gli aspetti seguenti: come viene strutturato esattamente l’acquisto degli impianti nonché dei servizi di esercizio e manutenzione, come viene quantificato il volume di acquisto dei servizi di esercizio e manutenzione e in che misura questo importo va incluso nel credito d’impegno. Le prestazioni proprie dell’Amministrazione federale (sotto forma di costi del perso- nale) ammontano a 1,1 milioni di franchi all’anno.
Le spese complessive a carico della Confederazione fino al termine del progetto, som- mate ai costi d’esercizio fino alla fine del 2030, ammontano a 58,4 milioni di franchi. Verosimilmente, sia gli investimenti sia l’esercizio non potranno essere interamente finanziati con le risorse disponibili del DFF (AFD). In previsione dell’elaborazione del messaggio, si procede a una nuova verifica delle spese complessive e della loro ripartizione tra acquisto degli impianti e loro esercizio e manutenzione, segnatamente vista anche la possibilità di sfruttare le sinergie potenziali tra l’aumento dell’autono- mia della corrente elettrica delle reti pubbliche di radiocomunicazione mobile e della rete Polycom nelle stazioni condivise (cfr. n. 1.3.1).
Spese complessive per gli impianti di trasmissione della Confederazione in mili- oni di franchi To- in mio. CHF 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2030 tale Spese complessive 13,1 12,3 13,3 7,6 3,1 3,1 3,1 3,1 58,4 Investimenti 11,5 10,2 10,2 4,5 36,5 Acquisto e installa- zione di gruppi 4 7 7 3 21 elettrogeni di emergenza (210) Acquisto e installa- zione di sistemi a 1,2 1,2 batteria (40) Acquisto di sistemi 1,8 1,8 portatili (70) Acquisti per la lo- 1 1 gistica Gestione dei pro- 0.9 0,9 0,9 0,5 3,2 getti Riserve per impre- cisioni dei costi 1,8 1,6 1,6 0,7 5,7 (20 %) Imposta sul valore 0,8 0,8 0,8 0,2 2,6 aggiunto (7,7 %) Spese per eser- cizio e manutenzi- 0,5 1 2 2 2 2 2 2 13,5 one Prestazioni 1,1 1,1 1,1 1,1 1,1 1,1 1,1 1,1 8,4 proprie Personale esistente 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 6 (5 FTE) Altro personale ne- 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,.3 0,3 0,3 2,4 cessario (2 FTE)
4.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale
Affinché il progetto possa essere realizzato nei tempi previsti conformemente alle di- rettive finanziarie e qualitative e l’esercizio possa essere garantito su tutto il territorio nazionale, allo stato finale sono presumibilmente necessari due FTE (0,3 mio. franchi all’anno). Il personale attualmente impiegato per l’esercizio di Polycom già lavora a pieno ritmo. Al fine di garantire il funzionamento degli ulteriori sistemi necessari per l’aumento dell’autonomia della corrente elettrica e la gestione dell’assistenza servono
due FTE. Queste risorse vengono inserite nella valutazione concernente l’evoluzione degli effettivi di personale nel quadro dell’attuazione del programma DaziT e di altre decisioni del Consiglio federale nonché dell’ulteriore sviluppo dell’AFD verso l’UDSC. La manutenzione dei gruppi elettrogeni di emergenza vengono affidati a società esterne.
4.3 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città,
gli agglomerati e le regioni di montagna La garanzia dell’autonomia della corrente elettrica degli impianti di trasmissione della Confederazione si concentra sull’area di confine e sui principali assi trasversali. Le eventuali lacune presenti nella rete radio di sicurezza vengono valutate in funzione dei rischi e confrontate con i Cantoni, in modo da poter garantire un approvvigionamento minimo a livello nazionale. I Cantoni, quanto a loro, hanno già aumentato l’autonomia della corrente elettrica dei loro impianti di trasmissione Polycom dando attuazione ai piani cantonali sulla base delle esigenze.
4.4 Ripercussioni sull’economia
Se la rete elettrica dovesse subire un collasso di vasta portata, si dovrebbero mettere in conto considerevoli ripercussioni sull’approvvigionamento del Paese e sulla Sviz- zera in quanto Paese produttore, con conseguenze altrettanto negative per l’econo- mia16. In qualunque situazione Polycom è un importante mezzo di comunicazione per le autorità e i gestori di infrastrutture critiche. Per far fronte alla situazione di crisi generata da un’interruzione della corrente di vasta portata, la comunicazione, che in quel caso si avvale anche della rete Polycom, assume un’importanza determinante. L’aumento dell’autonomia della corrente elettrica per Polycom presenta quindi, indi- rettamente, benefici degni di rilievo per l’economia nazionale.
4.5 Ripercussioni sulla società
Se la comunicazione tra le AOSS non è garantita, la loro capacità d’intervento si ri- duce rapidamente. Le lacune in materia di sicurezza che ne conseguono si ripercuo- tono negativamente sulla società, sia in situazione normale sia in caso di catastrofi naturali o di situazioni di emergenza.
4.6 Ripercussioni sull’ambiente
Gli effetti della realizzazione e dell’esercizio dei gruppi elettrogeni di emergenza sono compatibili con le prescrizioni cantonali in materia di costruzioni ed emissioni.
5 Aspetti giuridici
5.1 Costituzionalità e legalità
La competenza dell’Assemblea federale per questa decisione in materia di crediti de- riva dall’articolo 167 della Costituzione federale17 (Cost.).
16 Cfr. Analisi nazionale dei rischi: www.babs.admin.ch > Altri campi d’attività > Gestire i pericoli e i rischi > Analisi nazionale dei rischi. 17 RS 101
5.2 Forma dell’atto
Conformemente all’articolo 163 capoverso 2 Cost. e all’articolo 25 capoverso 2 della legge del 13 dicembre 200218 sul Parlamento, per l’atto da adottare è prevista la forma del decreto federale semplice non sottoposto a referendum.
5.3 Subordinazione al freno alle spese
Conformemente all’articolo 159 capoverso 3 lettera b Cost., il decreto federale per il finanziamento di un’alimentazione elettrica sicura degli impianti di trasmissione della Confederazione è subordinato al freno alle spese dato che comporta spese uniche di più di 20 milioni di franchi. Il credito d’impegno di 36,5 milioni di franchi necessita pertanto del consenso della maggioranza dei membri di entrambe le Camere.
18 RS 171.10