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Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DATEC Ufficio federale delle comunicazioni

Bienne, 29 settembre 2023

Modifica dell’ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) Maggiore resistenza delle reti mobili ai problemi di approvvigionamento elettrico

Rapporto esplicativo

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Rapporto esplicativo

1 Situazione iniziale

Il 1° gennaio 2021 è entrata in vigore una modifica dell’articolo 48a della legge sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10; RU 2020 pag. 6159) che conferisce al Consiglio federale più ampie competenze nel campo della sicurezza delle informazioni, delle infrastrutture e dei servizi di telecomunicazione. Su questa base, ha ema- nato in una prima fase disposizioni sulla segnalazione dei guasti operativi, sulla lotta alla manipolazione non autorizzata degli impianti di telecomunicazione e sulla sicurezza delle reti mobili di ultima generazione (5G), entrate in vigore nel gennaio 2023. Il presente progetto si concentra ora, in una seconda fase, su come ga- rantire l’approvvigionamento elettrico alle reti mobili, completando così le disposizioni sulla sicurezza della prima fase. Affinché, in caso di problemi di approvvigionamento elettrico, i concessionari di radiocomunicazione mobile possano mantenere il funzionamento delle reti mobili, sono necessari ingenti investimenti. Aumentano inoltre i costi operativi. Un’analisi della Confederazione del 2020 ha stimato i costi aggiuntivi per i tre concessionari di radiocomunicazione mobile a un totale di circa 40-90 milioni di franchi all’anno1. In seguito è stata commis- sionata un’analisi d’impatto della regolamentazione (AIR)2 alle società AWK e INFRAS. Nell’ambito di questa AIR, svoltasi tra luglio 2021 e giugno 2022, è stata effettuata una nuova stima dei costi necessari a miglio- rare la resistenza delle reti mobili. Questa stima e le misure descritte qui di seguito hanno come base il Rap- porto 2020 dell’UFPP sull’analisi nazionale dei rischi3. Da allora l’approvvigionamento elettrico ha conosciuto diversi sviluppi che potrebbero influenzare la valutazione degli scenari di rischio esaminati (cfr. n. 1.2). Da un lato vi è l’evoluzione internazionale che avrà un impatto sulla sicurezza dell’approvvigionamento nel pros- simo futuro. Dall’altro, nell’inverno/primavera 2022/23 sono state adottate misure per aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento. Al momento è difficile prevedere come queste circostanze influenzeranno la proba- bilità a lungo termine e gli eventuali effetti di una crisi di approvvigionamento elettrico poiché l’incertezza su- gli sviluppi del mercato dell’elettricità rimane elevata. Allo stesso tempo, un intervento tempestivo sembra es- sere importante, motivo per cui vengono mantenute le misure proposte sulla base dell’analisi di cui sopra.

1.1 Necessità d’intervento e obiettivi

Problematica Le telecomunicazioni sono un’infrastruttura critica. Nell’ambito della strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche, le telecomunicazioni sono considerate un sottosettore ad altissima criticità4, so- prattutto perché altre infrastrutture critiche dipendono in modo significativo dai servizi di telecomunicazione5. Le telecomunicazioni svolgono un ruolo importante anche per l’economia e la popolazione. In Svizzera, nel 2021 il 100 per cento delle aziende con cinque o più dipendenti disponeva di una connessione Internet6. Nel 2022, si contavano 48 abbonamenti alla rete fissa e 104 alla rete mobile a banda larga ogni 100 abitanti. Questo sviluppo è accompagnato da una crescente intensità di fruizione: nel 2022 sono stati utilizzati 17,85 gigabyte (GB) al mese per ogni abbonamento alla banda larga mobile. Nel 2017, questo valore era ancora di 4,33 GB7. L’infrastruttura di telecomunicazione è quindi molto importante e una sua interruzione ha un elevato poten- ziale di danno. Nel dossier sui pericoli «Interruzione della telefonia mobile», l’UFPP calcola che tre giorni di panne totale di un grande fornitore di radiocomunicazione mobile comporterebbero perdite dell’ordine di

1 UFCOM (2020). Penuria di energia elettrica- irrobustimento delle reti mobili (versione pubblicata ad agosto 2021), https://www.ba- kom.admin.ch/dam/bakom/it/dokumente/bakom/telekommunikation/Zahlen%20und%20Fakten/Studien/strommangellage-beri- cht.pdf.download.pdf/Irrobustimento%20delle%20reti%20mobili.pdf 2 AWK/INFRAS (2022). Analisi d’impatto della regolamentazione: attuazione dell’articolo 48a LTC, https://www.bakom.admin.ch/ba- kom/it/pagina-iniziale/telecomunicazione/fatti-cifre/studi/assicurare-le-telecomunicazioni-in-caso-di-penuria-di-energia-elettrica.html. 3 UFPP 2020: Analisi nazionale dei rischi correlati a catastrofi e situazioni d’emergenza, https://www.babs.admin.ch/it/aufgaben- babs/gefaehrdrisiken/natgefaehrdanalyse.html. 4 Consiglio federale (2023). Strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche, https://www.babs.admin.ch/it/home.de- tail.nsb.html/95755.html. 5 UFPP 2010. Telecomunicazioni, https://www.babs.admin.ch/it/aufgabenbabs/ski/kritisch.html. 6 UST (2022). Infrastruttura TIC nelle aziende, https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/lavoro-reddito.assetde- tail.22404577.html (in tedesco e francese). 7 OCSE (2023). OECD Broadband statistics, https://www.oecd.org/sti/broadband/broadband-statistics/ e OCSE (2023). OECD Going Digital Toolkit, https://goingdigital.oecd.org/datakitchen/. 2

nove miliardi di franchi8. In questo scenario, l’interruzione è causata da un danno a un componente hardware centrale della rete mobile interessata. Una panne di questo tipo e portata si verifica circa una volta ogni 30 anni. Le possibili conseguenze dei danni possono essere ancora più marcate in caso di arresto dei servizi di telecomunicazione a causa di interruzioni dell’approvvigionamento elettrico. Mentre in caso di un guasto tec- nico a una rete mobile, la rete fissa, la rete WLAN e le altre due reti mobili (e quindi l’accesso mobile ai ser- vizi di emergenza attraverso il roaming nazionale) continuerebbero a essere disponibili; in caso di problemi nell’approvvigionamento elettrico sono potenzialmente colpiti tutte le reti, i fornitori e i servizi. Le analisi dell’UFPP mostrano che una forte carenza di energia elettrica9 avrebbe la stessa probabilità di insorgenza di un’interruzione della radiocomunicazione mobile come descritta sopra - ossia circa ogni 30 anni10. Anche in questo caso, è lecito attendersi conseguenze drastiche. Il potenziale danno totale (monetario) di una ca- renza di elettricità è stimato a circa 185 miliardi di franchi svizzeri. Una parte consistente è da ricondurre ai danni causati dall’interruzione dei servizi di telecomunicazione. Un’analisi interna della Confederazione mo- stra che, garantendo solo la radiocomunicazione mobile in caso di penuria di corrente, si potrebbero evitare circa 16 miliardi di franchi di danni11. In questo modo, grazie alla garanzia di accesso ai servizi di emer- genza, si rischierebbero meno vittime e si eviterebbero danni, soprattutto nei settori dell’ordine e della sicu- rezza pubblica, della capacità economica e della fornitura di beni e servizi alla popolazione. Secondo l’UFPP, oltre alla carenza di energia elettrica, anche le interruzioni di corrente potrebbero mettere a rischio la fornitura di servizi di telecomunicazione12. La probabilità di insorgenza di un’interruzione di corrente (blac- kout) nel grado di intensità «forte» (una volta ogni 29 anni) è paragonabile a un’interruzione della radiocomu- nicazione mobile e alla penuria di energia elettrica. Nello scenario dell’UFPP si ipotizza che vengano colpite fino a 1,5 milioni di persone e che il possibile danno pecuniario ammonti a 3,3 miliardi di franchi. Di questi, 0,3 miliardi di franchi sono da attribuire all’interruzione dei servizi di telecomunicazione. L’evento si verifica a livello regionale e non è associato a una carenza di energia a lungo termine13. Allo stesso tempo, il singolo blackout dura da 2 a 4 giorni, un periodo significativamente più lungo di una singola interruzione di corrente nel contesto delle interruzioni cicliche durante le carenze di energia. Attualmente, l’autonomia energetica delle reti di telecomunicazione è già considerevole in alcuni punti cen- trali, soprattutto ai livelli di rete superiori14. Per contro, solo pochi siti di antenna della rete mobile dispongono di impianti elettrici di emergenza, che tra l’altro sono in grado di sopperire solo a brevi interruzioni di corrente (1h)15.

Obiettivi Occorre proteggere meglio la popolazione e l’economia contro le interruzioni delle telecomunicazioni durante una crisi di approvvigionamento elettrico. In particolare, l’obiettivo è quello di migliorare l’approvvigionamento elettrico delle reti mobili durante le carenze di energia e i blackout. La caratteristica decisiva dei due pericoli deriva dai relativi dossier di pericolo dell’UFPP con grado di inten- sità «forte»16. Una delle caratteristiche principali delle situazioni di carenza di energia sono le connessioni e le disconnessioni cicliche della rete sull’arco di due settimane. Ogni ciclo dura dodici ore, in cui le reti elettri- che vengono disattivate per quattro ore e riattivate per otto ore. In caso di interruzione di corrente secondo questo scenario, l’assenza di corrente (un’unica volta) dura in media 72 ore consecutive.

8 Grado di intensità «forte» UFPP (2020). Interruzione della telefonia mobile, https://www.babs.admin.ch/content/babs-inter- net/de/aufgabenbabs/gefaehrdrisiken/natgefaehrdanalyse/gefaehrddossier/_jcr_content/contentPar/accordion/accordionItems/tech- nikbedingte_gef_/accordionPar/downloadlist/downloadItems/155_1604483472858.download/28-Ausfall-Mobilfunk-GD-it.pdf. 9 UFPP 2020: Dossier sui pericoli «Penuria di elettricità» , https://www.babs.admin.ch/content/babs-internet/it/aufgabenbabs/ge- faehrdrisiken/natgefaehrdanalyse/gefaehrddossier/_jcr_content/contentPar/accordion/accordionItems/technikbedingte_gef_/accor- dionPar/downloadlist_1404422/downloadItems/236_1619699348343.download/26-Strommangellage-GD-it.pdf. 10 Questa stima della probabilità a lungo termine deve essere intesa indipendentemente da una valutazione attuale della situazione. Il fatto che attualmente il rischio di carenza di energia elettrica in inverno sia relativamente alto non significa necessariamente che di- venterà più probabile sul lungo periodo. 11 Cfr. n. 4.2.3 e UFCOM (2021). Penuria di energia elettrica- irrobustimento delle reti mobili e UFPP (2020) Dossier sui pericoli Penu- ria di elettricità. 12 UFPP 2020: Dossier sui pericoli «Interruzione di corrente», https://www.babs.admin.ch/content/babs-internet/it/aufgabenbabs/ge- faehrdrisiken/natgefaehrdanalyse/gefaehrddossier/_jcr_content/contentPar/accordion/accordionItems/technikbedingte_gef_/accor- dionPar/downloadlist/downloadItems/152_1604483414105.download/25-Stromausfall-GD-de.pdf. 13 AES 2020 OSTRAL, https://www.ostral.ch/it/document/presentazione-di-base-ostral. 14 Cfr. UFCOM (2021). Penuria di energia elettrica- irrobustimento delle reti mobili. 15 CSI Consulting (2018). Studie Strommangellage von https://www.bakom.admin.ch/7dam/bakom/de/dokumente/bakom/telekommu- nikation/Zahlen%20und%20Fakten/Studien/strommangellage.pdf.download.pdf/Studie%20Strommangellage.pdf (in tedesco). 16 Cfr. UFPP (2020). Dossier sui pericoli «penuria di elettricità» e «Interruzione di corrente». 3

1.2 Alternative esaminate e opzione scelta

I seguenti punti chiave sono rilevanti per le misure contenute nella proposta per il mantenimento dei servizi di telecomunicazione via radiocomunicazione mobile in caso di carenza di energia elettrica e di interruzione della corrente (entrambi con il grado di intensità «forte»): - Il servizio d’emergenza, il servizio telefonico pubblico e il servizio di accesso a Internet devono essere mantenuti dai concessionari di radiocomunicazione mobile. Prevalentemente esclusi dall’accesso a In- ternet sono i video17. I servizi televisivi o le app non devono essere mantenuti1819. - I servizi di cui sopra devono essere mantenuti in ogni Comune per il 99 per cento dei clienti presso il loro indirizzo contrattuale. Inoltre, sono consentite interruzioni non superiori a 15 minuti per giorno civile. - I concessionari di radiocomunicazione mobile riferiscono periodicamente all’UFCOM sui progressi com- piuti nell’attuazione delle misure (piano di attuazione unico, rapporti annuali sui progressi compiuti fino all’attuazione delle disposizioni). In caso di sospetto fondato, l’UFCOM può organizzare un audit degli operatori a loro spese20.

Le seguenti opzioni d’intervento sono state esaminate e infine respinte: - Il mantenimento dello status quo è stato rifiutato a causa della maggiore importanza dei servizi di teleco- municazione e della loro criticità e/o a causa dell’elevato potenziale di danno in caso di interruzioni do- vute a carenze di energia (cfr. n.1.1). - Sono stati scartati anche i livelli di copertura inferiori al 99 per cento. I costi per mantenere l’alimenta- zione elettrica delle centrali locali o dei centri di connessione (points of presence, PoP) e delle centrali nella rete centrale (siti Core), indispensabili per l’esercizio delle reti mobili, sono in gran parte indipen- denti dal grado di copertura. Come spiegato al numero 4.2.1, si stima che siano superiori ai costi per mantenere l’alimentazione delle antenne di radiocomunicazione mobile, che dipendono dal grado di co- pertura. Si presume inoltre che le misure troveranno ampio consenso tra la popolazione solo se copri- ranno almeno tutte le aree abitate21. - Anche l’impegno a mantenere solo le chiamate di emergenza (tramite il servizio di radiocomunicazione mobile) non è stato perseguito. Come per i livelli di copertura più bassi, i costi non variabili dei siti PoP e core sono considerati un argomento a sfavore. Tali costi sorgono in ogni caso e con questa opzione ap- portano un'utilità sostanzialmente inferiore rispetto all’alternativa di mantenere anche le chiamate vocali e, in particolare, l’accesso a Internet. Ad esempio, nell’ambito dei risultati economici o dell’ordine e della sicurezza interna non può più essere raggiunto lo stesso livello di utilità. Nella migliore delle ipotesi l’uti- lità netta di una tale misura scende a circa 70 milioni di franchi all’anno (copertura del 100%, scenario di carenza di energia elettrica di intensità «forte») e a zero franchi a livelli di copertura inferiori22. - Misure tese esclusivamente a contrastare la carenza di elettricità avrebbero il miglior rapporto costi/utilità23. Se, come qui proposto, si interviene anche contro le interruzioni di corrente24, l’utilità netta si riduce di circa 45 milioni di franchi all’anno (costi aggiuntivi di circa 55 mio. di CHF con un’utilità ag- giuntiva di circa 10 mio. di CHF). Ciò è dovuto in particolare al fatto che, allo stato attuale della tecnica, per far fronte alle interruzioni prolungate dell’alimentazione nei siti d’antenna occorrono, oltre alle batte- rie, anche generatori diesel25 (cfr. n. 4.2.1). L’opzione di adottare misure esclusivamente contro la penu- ria di energia elettrica è stata respinta perché in caso di interruzione della corrente non sarebbe possibile mantenere, tra l’altro, le chiamate di emergenza. Inoltre, è possibile contrastare gli aspetti imponderabili relativi all'evoluzione della carenza di energia. Ad esempio, non sono escluse le interruzioni di corrente incontrollate anche in caso di carenza di energia. Infine, sembra probabile che la grande importanza dei servizi di telecomunicazione descritta al numero 1.1 continui ad aumentare. - È stato rifiutato anche il rafforzamento dell’alimentazione elettrica delle reti mobili in caso di estrema ca- renza di energia poiché comporta costi molto elevati già in una situazione di carenza «forte». Per mante-

17 Ciò verrebbe attuato bloccando i siti web con contenuti video.

18 In caso di crisi dell’approvvigionamento elettrico, la popolazione può essere informata dalla Confederazione tramite la radio IBBK, cfr. UFPP (2023). Informazioni via radio, https://www.babs.admin.ch/it/alarm/radioinfo.html.

19 Ad es. blue TV di Swisscom, l’applicazione Sunrise TV, Salt.tv

20 I costi di questi rapporti e di eventuali audit non sono stati stimati nel dettaglio. Sono poco significativi rispetto ai costi sostenuti per l’installazione e l’esercizio degli impianti necessari a mantenere la telefonia e l’accesso a Internet (cfr. n. 4.2.1). 21 Cfr. AWK/INFRAS (2022). Analisi d’impatto della regolamentazione: attuazione dell’articolo 48a LTC. 22 Cfr. AWK/INFRAS (2022). Analisi d’impatto della regolamentazione: attuazione dell’articolo 48a LTC. Le stime monetarie si basano su varie ipotesi e calcoli riportati nel rapporto e devono essere intese come ordini di grandezza. 23 Cfr. AWK/INFRAS (2022). Analisi d’impatto della regolamentazione: attuazione dell’articolo 48a LTC.

24 Descrizione e differenziazione delle carenze di energia, cfr. n. 1.1.

25 Per far fronte a interruzioni di corrente di 72 ore, sarebbero necessarie 72 batterie per uso esterno (litio ferro fosfato) con un peso totale di 4 tonnellate, il che non è realistico per i siti delle antenne. 4

nere il funzionamento delle radiocomunicazioni mobili in una situazione di estrema carenza di energia elettrica, si dovrebbero prevedere ulteriori costi, e ciò nonostante una minore probabilità di insorgenza26. Nello scenario di carenza energetica estrema, si prevedono interruzioni della rete per 16 settimane (forti: per 2 settimane) e una carenza di energia del 40 per cento (forte: 30%), oltre a diverse interruzioni di energia non controllate27. - Al DATEC si sta lavorando per aumentare ulteriormente la sicurezza dell’approvvigionamento nel settore elettrico28. Idealmente, questo dovrebbe rendere l'approvvigionamento elettrico il più possibile stabile e a prova di guasto, riducendo così in modo significativo la probabilità che si verifichi una mancanza di ener- gia elettrica. Ciò renderebbe superfluo il presente progetto di revisione. Allo stesso tempo, dal 2020 o dall’ultima analisi dell’UFPP sulla carenza di energia elettrica, si sono verificati sviluppi che hanno fatto apparire probabile una carenza di energia relativamente imminente29. Al momento è difficile prevedere come queste circostanze influenzeranno la probabilità a lungo termine e gli eventuali effetti di una crisi di approvvigionamento elettrico poiché l’incertezza sugli sviluppi del mercato dell’elettricità rimane elevata. Allo stesso tempo, sembra importante agire tempestivamente, motivo per cui le misure proposte vengono mantenute. - Non è praticabile mantenere l’alimentazione elettrica dei servizi di rete fissa poiché presso il cliente fi- nale questi non dipendono da una batteria, come nel caso dei servizi o dei dispositivi mobili, ma da ap- parecchi collegati in modo permanente alla rete elettrica3031.

2 Principi del progetto

2.1 Regolamentazione proposta

Per quanto riguarda i problemi di approvvigionamento elettrico, la regolamentazione proposta prevede un’aggiunta alla sezione Limitazione del traffico delle telecomunicazioni e una nuova sezione Disponibilità di reti e servizi dei concessionari di radiocomunicazione mobile. La prima consente ai concessionari di radioco- municazione mobile, al fine di sgravare le reti, di limitare in particolare la trasmissione di servizi video via In- ternet se questi sono destinati principalmente a scopo di intrattenimento e rappresentano un’ampia percen- tuale del volume di dati. La seconda instaura il nuovo obbligo di mantenere determinati servizi di telecomunicazione in caso di problemi a livello dell’approvvigionamento elettrico e ne specifica la disponibi- lità geografica e temporale. Inoltre, prevede disposizioni per controllare l’attuazione del nuovo regolamento.

2.2 Questioni relative all’attuazione

Per l’attuazione delle nuove disposizioni della sezione 6, è previsto un periodo di cinque anni per il servizio d’emergenza e di otto anni per il servizio telefonico pubblico, i servizi a beneficio delle autorità e delle orga- nizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza (AOSS) e il servizio di accesso a Internet. Tra l’altro ciò consente ai concessionari di radiocomunicazione mobile di negoziare, con i proprietari degli edifici in cui sono presenti siti di antenna o centrali di rete, l’installazione di impianti per l’alimentazione elettrica di emergenza32. Se necessario, si possono trovare luoghi alternativi. Inoltre, si tiene conto del fatto che per tali impianti possono essere necessarie procedure di autorizzazione33.

26 La probabilità di insorgenza concreta non è nota, poiché le stime del dossier sui pericoli dell’UFPP sulla probabilità di insorgenza e sugli impatti si basano sul grado di intensità «forte».

27 Cfr. UFPP (2020). Dossier sui pericoli Carenza di elettricità.

28 DATEC (2022). Energia: rafforzamento della sicurezza dell’approvvigionamento, https://www.uvek.admin.ch/uvek/it/home/ener- gia/sicurezza-dell-approvvigionamento-guerra-ucraina.html e SFOE (2023). Sicurezza dell’approvvigionamento elettrico https://www.uvek.admin.ch/uvek/it/home/energia/sicurezza-dell-approvvigionamento-elettrico.html. 29 Al momento, si registra una maggiore probabilità di carenza di elettricità in relazione a una possibile carenza di gas, cfr. Consiglio fe- derale (2022). Energia: il Consiglio federale e le aziende del settore rafforzano l’approvvigionamento di gas e si preparano a even- tuali stati di penuria, https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-89555.html. In rela- zione ai flussi di corrente transfrontalieri, cfr. inoltre Frontier und Technische Universität Graz (2021) «Sicurezza dell’approvvigionamento elettrico in Svizzera», https://www.elcom.admin.ch/dam/elcom/it/dokumente/2021/studiestromversor- gungssicherheitschweiz2025.pdf.download.pdf/Studio%20sicurezza%20dell’approvvigionamento%20elettrico%20in%20Sviz- zera%202025.pdf 30 Cfr. UFCOM (2021). Penuria di energia elettrica – irrobustimento delle reti mobili. 31 Nel 2020 il 97,2% della popolazione svizzera aveva uno smartphone, cfr. Statista (2022). Percentuale di detentori di smartphone in Svizzera dal 2017 al 2020, https://de.statista.com/statistik/daten/studie/537944/umfrage/besitz-von-smartphone-bzw-tablet-in-der- schweiz/. 32 Secondo i concessionari di radiocomunicazione mobile, l’attuazione risulta problematica perché i proprietari non possono essere costretti ad accettare nuovi impianti sulle loro proprietà. La possibilità di ricorrere a procedure di esproprio non è stata esaminata nel dettaglio. 33 Secondo i fornitori, analogamente alla ricerca di siti sostitutivi per le antenne di radiocomunicazione mobile, le procedure di appro- vazione possono durare da uno a dieci anni, a seconda, tra l’altro, del fatto che sia presentato ricorso o meno. Cfr. Schweiz am Wochenende (2022). Interview «wir müssen Abschaltungen unbedingt verhindern», pubblicato il 10.09.2022 (in tedesco). 5

In caso di crisi, la disposizione che obbliga una disponibilità del 99 per cento di cui all’articolo 96h capo- verso 3 concede ai concessionari di radiocomunicazione mobile un quarto d’ora di interruzione della rete al giorno per motivi imponderabili. Invece della copertura geografica, l’attenzione si concentra sulla copertura della popolazione. L'obbligo di servire il 99 per cento della popolazione di un Comune tiene conto anche del fatto che singole località non possono essere affatto coperte o non con uno sforzo proporzionato. Inoltre, le disposizioni sono formulate come obiettivi tecnologicamente neutri (ma vincolanti), il che in linea di principio lascia gli operatori liberi di decidere quali tecnologie utilizzare, tra l’altro in base a valutazioni e svi- luppi commerciali e tecnologici34. In aggiunta, per l’implementazione i concessionari di radiocomunicazione mobile hanno la possibilità di affidarsi al roaming nazionale e quindi supportarsi reciprocamente35. Con l’abolizione temporanea dei valori limite per gli impianti di radiocomunicazione mobile nell’ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) basata sulla legge federale del 17 giugno 2016 sull’approvvigionamento economico del Paese (legge sull’approvvigionamento del Paese LAP; RS 531), in caso di crisi, l’interruzione degli impianti di radiocomunicazione mobile potrebbe essere parzialmente com- pensata colmando le lacune della rete con una maggiore potenza di trasmissione. Non si può presumere che in caso di crisi possa essere attuata una soluzione congiunta per la logistica (ad esempio il rifornimento di generatori diesel) tra i concessionari di radiocomunicazione mobile e gli enti statali come la protezione civile. Questa non può essere concordata in anticipo, in quanto la flessibilità nel definire le priorità in caso di incidente deve essere obbligatoriamente garantita a tutte le organizzazioni di intervento statali, compresi ad esempio i pompieri e la polizia. L’attuazione delle misure viene verificata sulla base di un piano di attuazione unico e di rapporti annuali sullo stato di avanzamento. Gli audit sono effettuati solo se vi è un sospetto giustificato di violazione delle disposi- zioni.

3 Commento alle singole disposizioni

Art. 94a Misure tese a mantenere la radiocomunicazione mobile in caso di problemi di approvvigiona- mento elettrico

Conformemente alla LTC, i fornitori di servizi di telecomunicazione (FST) sono tenuti a trasmettere tutte le telecomunicazioni affidate loro dagli utenti per l’instradamento sulle reti, senza contraffare, modificare o dis- simulare il loro contenuto (artt. 21a, 43 e 49). L’articolo 12e capoverso 1 LTC sull’Internet aperto precisa che i fornitori di accesso a Internet trasmettono informazioni senza fare distinzioni di natura tecnica o economica tra emittenti, destinatari, contenuti, servizi, classi di servizi, protocolli, applicazioni, programmi o terminali. Tuttavia, il Consiglio federale può ordinare la limitazione o l’interruzione del traffico delle telecomunicazioni qualora una situazione straordinaria o altri importanti interessi nazionali lo esigano (art. 48 cpv. 1 LTC). Le carenze di energia elettrica sono senza dubbio situazioni straordinarie che coinvolgono gli interessi nazio- nali, data l’importanza sistemica delle reti di telecomunicazione in quanto infrastrutture critiche. Giustificano il fatto che nell’OST il Consiglio federale permetta ai concessionari di radiocomunicazione mobile di adottare se necessario, misure di gestione tese a limitare o addirittura interrompere il traffico delle telecomunicazioni. In caso di carenza di elettricità, l’articolo 94a capoverso 1 autorizza quindi i concessionari di radiocomunica- zione mobile ad adottare misure restrittive per la gestione del traffico delle telecomunicazioni. Spetta a questi ultimi determinare tali misure in ogni singolo caso, in conformità al principio di proporzionalità, in base all’en- tità della carenza e alla capacità elettrica disponibile, a considerazioni tecniche od operative o alle circo- stanze. Tuttavia, all’articolo 94a capoversi 1 e 2 il Consiglio federale limita questo margine di apprezzamento e stabilisce criteri decisionali. Le restrizioni adottate dai concessionari possono consistere, laddove possibile a livello tecnico e operativo, nel limitare la larghezza di banda ripartendola equamente tra tutti i clienti. Questa misura restrittiva generale basata sul capoverso 1 1o periodo non deve però in alcun caso incidere sui servizi essenziali quali le chia- mate di emergenza, il servizio telefonico pubblico e le organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza (AOSS) (cpv. 2 lett. a). Oltre a queste misure generali relative alla larghezza di banda, i concessio-

34 Secondo l’attuale stato della tecnica si ricorrerà probabilmente a batterie e generatori diesel mobili e fissi (cfr. 1.2 e 4.2.1). 35 Cfr. AWK/INFRAS (2022). Analisi d’impatto della regolamentazione: attuazione dell’articolo 48a LTC. Inoltre, nel rapporto WIK (2016) Condivisione della rete (network sharing) nella telefonia mobile e convergenza tra rete fissa e mobile in Svizzera, https://www.com- com.admin.ch/dam/comcom/de/dokumente/network-sharing/WIK-Studie_Mobilfunk_Sharing-ComCom-Bakom-Publikation.pdf.do- wnload.pdf/WIK-Studie_Mobilfunk_Sharing-ComCom-Bakom-Publikation.pdf il roaming viene considerato uno strumento per au- mentare la resilienza delle reti mobili. 6

nari di radiocomunicazione mobile possono, ai sensi del capoverso 2, adottare misure mirate che limitano (li- mitazione temporanea della velocità di trasmissione, riduzione della qualità dei contenuti, soppressione degli aggiornamenti, ecc.) o addirittura sopprimono il traffico proveniente da specifici provider, piattaforme o ser- vizi (siti web, social network, fornitori di contenuti video, ecc.). Queste misure restrittive devono riguardare in primo luogo il traffico Internet proveniente dalla trasmissione di servizi video destinati principalmente all’in- trattenimento e che richiedono molta banda (cpv. 1 2o periodo). In altre parole, in caso di forti problemi di ap- provvigionamento elettrico i concessionari dovrebbero innanzitutto limitare il traffico delle grandi piattaforme di streaming video, di gioco online e di scambio di foto o video. Va notato che le misure adottate dai conces- sionari non danno diritto né al risarcimento dei danni né al rimborso di tasse (art. 48 cpv. 2 LTC). Tuttavia, i concessionari di radiocomunicazione mobile devono escludere da qualsiasi misura restrittiva il traffico Internet necessario alla comunicazione di avvisi ufficiali, alle prestazioni del servizio universale per gli audiolesi, alle applicazioni di telemedicina o a quelle che servono alla sicurezza pubblica (cpv. 2 lett. b). Spetta però ai vari servizi che beneficiano di questa esclusione di identificarsi come tali presso i concessio- nari, che devono fornire loro un mezzo di identificazione semplice e di facile accesso. Un’esclusione ai sensi del capoverso 2 lettera b deve essere espressamente segnalata perché è tecnicamente e giuridicamente im- possibile (segreto delle telecomunicazioni) per i concessionari riconoscere il traffico proveniente da questi di- versi servizi. In ogni caso, i concessionari adottano misure per limitare il traffico, ad esempio, sulla base dei nomi di dominio (DNS) e degli indirizzi IP che vengono loro comunicati, se necessario, dai fornitori di servizi Internet, dalle piattaforme o dai servizi interessati. Tuttavia, non è tecnicamente possibile per i concessionari riconoscere il traffico proveniente da servizi che beneficiano dell’esclusione di cui al capoverso 2 lettera b se questo traffico è instradato indiscriminatamente sulla base dei nomi di dominio e degli indirizzi IP generali dei fornitori di servizi Internet, piattaforme o servizi Internet che mettono a disposizione i suddetti servizi.

Art. 96h Problemi di approvvigionamento elettrico Nell’ambito di una nuova sesta sezione sulla disponibilità di reti e servizi dei concessionari di radiocomunica- zione mobile, l’articolo 96h capoverso 1 disciplina i servizi di telecomunicazione che i concessionari devono fornire tramite radiocomunicazione mobile in caso di problemi di approvvigionamento elettrico. Si tratta dei cosiddetti servizi di telecomunicazione rilevanti per l’approvvigionamento, definiti tali dall’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE) e dall’UFCOM e che costituiscono la base delle misure di sicurezza nelle telecomunicazioni. Le analisi costi-utilità36 hanno individuato nei servizi d’emergenza di te- lefonia pubblica e di accesso a Internet il pacchetto di prestazioni con il miglior rapporto costi-utilità. Sono ri- levanti per l’approvvigionamento anche i servizi forniti a favore della comunicazione tesa a garantire la sicu- rezza AOSS. La trasmissione aggiuntiva di programmi radiofonici e televisivi, invece, peggiora il rapporto costi-utilità. La selezione si basa sulla decisione del Consiglio federale del 4 dicembre 2020. Nel caso del servizio di accesso a Internet, si precisa in particolare che i servizi video non devono essere trasmessi (cfr. art. 94a cpv. 1). Secondo il Mobility Report di Ericsson del giugno 202237, i video rappresentano oggi il 69 per cento di tutto il traffico dati mobile. Si prevede che entro il 2027 tale quota salirà fino al 79 per cento. Ri- ducendo la congestione delle reti, occorreranno meno trasmettitori e irrobustire le reti diventerà meno caro. L’articolo 96h capoverso 2 specifica inoltre i parametri di base per i quali i concessionari di radiocomunica- zione mobile devono garantire in linea di principio i servizi elencati al capoverso 1 senza interruzioni. In parti- colare, devono essere preparati a: - interruzioni della rete dovute a una carenza di elettricità, a condizione che ogni interruzione non sia su- periore a 4 ore, seguita da almeno 8 ore con approvvigionamento elettrico per 14 giorni consecutivi (ca- renza di elettricità di intensità «forte»); - interruzioni di corrente fino a 72 ore, che coinvolgano al massimo 1,5 milioni persone, seguite da un pe- riodo con approvvigionamento elettrico almeno altrettanto lungo (interruzione di corrente di intensità «forte»); La lettera a definisce le condizioni quadro in situazioni di carenza di energia elettrica, mentre la lettera b sta- bilisce le condizioni quadro per le interruzioni di corrente. I due eventi pongono esigenze diverse quanto alla gestione e possono richiedere misure diverse, motivo per cui gli eventi devono essere disciplinati singolar- mente. La carenza di energia elettrica e le interruzioni di corrente sono scenari di crisi che rientrano nell’ana-

36 Cfr. UFCOM (2021). Penuria di energia elettrica - irrobustimento delle reti mobili 37 Ericsson (2022). Ericsson Mobility Report June 2022, https://www.ericsson.com/en/reports-and-papers/mobility-report/reports/june- 2022. 7

lisi nazionale dei rischi 2020 «Catastrofi e situazioni d’emergenza in Svizzera»38. I corrispondenti dossier sui pericoli39 risalgono a novembre 2020. La carenza di elettricità è il rischio maggiore per la Svizzera, con una probabilità di insorgenza stimata a una volta ogni 30 anni e una perdita finanziaria di oltre 180 miliardi di franchi. Come riferimento per le disposizioni sulla disponibilità, ci si basa sul grado di intensità «forte». Que- sto scenario ipotizza una carenza di elettricità del 30 per cento. Gli effetti sull’approvvigionamento elettrico dovuti alle misure di gestione dell’elettricità rilevanti per le reti di telecomunicazione consistono in un contin- gentamento dei grandi consumatori per 12 settimane e nell’interruzione temporanea della rete elettrica (4 ore senza elettricità, 8 ore con elettricità) per due settimane. Inoltre, sono possibili interruzioni di corrente incon- trollate. Un blackout elettrico prolungato ha una probabilità di insorgenza di una volta ogni 29 anni ma è limi- tato a diversi Cantoni con grandi agglomerati e dura da due a quattro giorni. Complessivamente, il potenziale di danno di una tale interruzione di corrente è stimato a 3 miliardi di franchi. Come per la carenza di energia elettrica, anche in questo caso lo scenario con il grado di intensità «forte» funge da riferimento per le se- guenti disposizioni d’ordinanza.

Nell’articolo 96h capoverso 3 la disponibilità dei servizi è ulteriormente specificata attraverso una prescri- zione territoriale e una temporale. Quella territoriale si basa sugli indirizzi contrattuali degli utenti e si applica al 99 per cento di essi: i clienti avranno una copertura mobile a casa e nei luoghi di lavoro. Con un riferimento alla popolazione invece che all’area geografica, si presuppone un numero inferiore di siti di trasmettitori. La necessità di tali siti e i costi associati alle misure di rafforzamento saranno quindi minori. L’obbligo si applica a ogni singolo Comune af- finché la copertura radiomobile rimanga garantita in tutto il Paese. Se si prendesse come base un’unità geo- grafica più grande, si pensi ai Cantoni o addirittura all’intero territorio nazionale, si correrebbe il rischio di soddisfare il requisito solo negli agglomerati urbani e di trascurare le aree rurali. Per quanto riguarda la disponibilità temporale, sono ammesse interruzioni non superiori a 15 minuti per giorno civile. In questo modo si garantisce ai clienti un adeguato approvvigionamento in caso di crisi, consi- derando al contempo le condizioni più difficili per gli operatori di rete.

Art. 96i Audit Se esiste un sospetto fondato di violazione dell’obbligo di prepararsi ai sensi dell’articolo 96h, l’UFCOM può esigere che i concessionari di radiocomunicazione mobile si sottopongano a proprie spese a un audit da parte di un organismo qualificato e gli presentino i relativi risultati. Un sospetto fondato deriva, ad esempio, dai piani di attuazione forniti e dai rapporti intermedi sullo stato di avanzamento, in base ai quali appare pale- semente irrealistico l’adempimento degli obblighi di cui all’articolo 108d capoversi 1 e 2, tesi a garantire i ser- vizi di telecomunicazione rilevanti in caso di problemi di approvvigionamento elettrico. Tuttavia, un audit può essere preso in considerazione solo se per l’UFCOM non è possibile verificare in modo indipendente e con i mezzi a sua disposizione il sospetto fondato. Inoltre, può essere ordinato solo come misura di vigilanza ai sensi dell’articolo 58 capoverso 2 LTC e non, ad esempio, come parte della vigilanza generale ai sensi dell’articolo 58 capoverso 1 LTC (campagne di vigilanza). Infine, occorre garantire che l’organismo qualifi- cato tratti in modo confidenziale le informazioni a cui ha accesso nel corso dell’audit.

Art. 96j Obbligo di fornire servizi di telecomunicazione in caso di problemi di approvvigionamento elettrico Lo scopo di questa disposizione è quello di garantire che i concessionari di radiocomunicazione mobile im- pieghino al meglio le misure di protezione adottate nell’ambito dell’articolo 96h, anche nel caso in cui sor- gano problemi di approvvigionamento elettrico che non rientrano negli scenari previsti dal suddetto articolo. Ciò succede, ad esempio, per le misure di gestione dell’elettricità con cicli di spegnimento di 4 ore senza elettricità e 4 ore con elettricità, o se un’interruzione della corrente coinvolge più di 1,5 milioni di persone. An- che in questi casi, i servizi dovrebbero essere garantiti al maggior numero di persone possibile e per una du- rata più lunga possibile. In caso di interruzioni ripetute, come è prevedibile nel contesto delle misure di ge- stione dell’elettricità, l’obiettivo è di assicurare che, durante le interruzioni, i servizi siano garantiti per all’incirca lo stesso periodo di tempo.

Art. 108d Disposizioni transitorie relative alla modifica del … 2023

38 UFPP 2020: Rapporto sull’analisi nazionale dei rischi (Catastrofi e situazioni di emergenza in Svizzera 2020), http://www.babs.ad- min.ch/it/aufgabenbabs/gefaehrdrisiken.html. 39 Cfr. UFPP (2020). Dossier sui pericoli Carenza di elettricità e dossier sui pericoli Penuria di elettricità. 8

A titolo transitorio, l’adempimento degli obblighi tesi a garantire i servizi di telecomunicazione rilevanti per l’approvvigionamento in caso di problemi di approvvigionamento elettrico deve essere scaglionato su diversi anni: i concessionari devono presentare all’UFCOM un piano di attuazione unico e rapporti annuali inter- medi. Ciò consente di vigilare sulle misure preparatorie e i lavori di attuazione corrispondenti.

4 Ripercussioni

4.1 Ripercussioni sulla Confederazione

Gli effetti a livello di personale, finanziario e di altro tipo sulla Confederazione non vengono considerati in questa fase iniziale: l’attuazione e l’assunzione dei costi delle misure sono a carico delle imprese. Per l’UFCOM sorgono tuttavia ulteriori compiti di vigilanza e, di conseguenza, spese aggiuntive che al momento sono difficili da quantificare. In una prima fase i compiti di vigilanza supplementari vanno integrati nei pro- cessi di lavoro esistenti dell’UFCOM e gestiti con le risorse disponibili. Occorre tuttavia seguire gli ulteriori sviluppi in tale ambito.

4.2 Ripercussioni sull’economia

4.2.1 Ripercussioni sulle imprese

I tre titolari delle concessioni di radiocomunicazione mobile attualmente attivi in Svizzera sostengono i costi di attuazione delle misure. Poiché la loro formulazione è neutrale dal punto di vista tecnologico, la forma di implementazione e quindi i costi sono in linea di principio aperti. Per poter comunque effettuare una stima dei costi, nell’AIR esterna è stato definito uno scenario di implementazione efficace e realizzabile a costi ra- gionevoli. Lo scenario prevede di colmare le carenze di energia nei siti delle antenne dotati di batterie di macrocelle40 con un’autonomia di quattro ore e una vita utile di 15 anni, nonché nel 35 per cento dei casi con generatori diesel installati in modo fisso. Per il restante 65 per cento dei siti, sono previsti generatori diesel mobili che in caso di crisi possono essere portati nei punti in cui vi è un’interruzione di corrente41. Sono previsti batterie e generatori diesel fissi anche per i PoP con un consumo energetico simile a quello delle antenne. I PoP con consumi elettrici più elevati e i siti Core sono dotati solo di generatori diesel (installati in modo fisso) con una vita utile stimata a 20 anni. La tabella seguente mostra il numero di siti da potenziare e i costi previsti per tutti e tre i concessionari di radiocomunicazione mobile42:

Numero Costi in milioni CHF Indipendente dalla crisi Siti PoP 1400 37 Siti Core 150 38 Siti d’antenna 8000 55 Dipendente dalla crisi Modalità di crisi 15

Totale (in milioni di franchi) 145 Tabella 1 Siti da ammodernare e costi delle concessioni di radiocomunicazione mobile

La tabella comprende sia i costi di investimento che i costi d’esercizio. Gli investimenti devono essere effet- tuati in particolare all’inizio e per la sostituzione alla fine della vita di un impianto, per cui si ipotizza un am- mortamento lineare per i costi di investimento (annuali). I costi d’esercizio sono sostenuti sia annualmente, indipendentemente da una crisi (ad es. manutenzione delle batterie), sia in modo concentrato durante una crisi (ad es. il rifornimento dei generatori diesel). Questi ultimi costi sono quantificati su base annua in fun- zione della probabilità che si verifichi una carenza di energia elettrica o un’interruzione di corrente (rispettiva-

40 I siti con microcelle sono impiegati principalmente per motivi di capacità e meno per la copertura. Poiché i video devono essere fil- trati, si può supporre che non sia necessario mantenere l’alimentazione elettrica in questi siti d’antenna. 41 Per semplicità, si ipotizza che siano messi a disposizione generatori diesel mobili per tutti i 5200 siti (65% di 8000). 42 Nella stima dei costi non è stato considerato il roaming nazionale che li potrebbe ridurre. Inoltre, nello studio i costi di 145 milioni di franchi sono in parte arrotondati a 150 milioni di franchi. In questo modo, si considera l'imponderabile. Inoltre, si tiene conto del fatto che la stima si basa su ordini di grandezza ipotizzati e calcolati in modo diverso, in parte semplificati. 9

mente una volta ogni 30 e 29 anni). I costi che insorgono comunque (ad es. per i siti Core già dotati di gene- ratori diesel) non rientrano nei costi (aggiuntivi) riportati. Le ipotesi e i calcoli dettagliati sono descritti nell’AIR esterna43. Gran parte delle aziende svizzere44 approfitta dei costi potenzialmente evitati grazie alle misure prese in caso di crisi di approvvigionamento elettrico, in particolare nel campo della capacità economica e della sicu- rezza interna (cfr. n. 4.2.3)45. Senza queste misure, i servizi di telecomunicazione verrebbero interrotti come previsto dagli scenari, con le relative conseguenze per le attività commerciali. Il settore più direttamente col- pito sarebbe potenzialmente la distribuzione46 o l’utilizzo del cloud computing47. In quasi tutti i settori, anche la produzione dipende notevolmente dai servizi di telecomunicazione48.

4.2.2 Ripercussioni sui consumatori

I costi annuali per l’irrobustimento delle reti mobili potrebbero essere riversati in parte soprattutto sui prezzi dei servizi mobili, a seconda, tra l’altro, della situazione concorrenziale. Supponendo che ciò si ripercuota allo stesso modo su tutti gli abbonati ai servizi di radiocomunicazione mobile, l’attuazione delle misure de- scritte nell’AIR esterna potrebbe comportare un aumento dei prezzi di circa un franco e 50 centesimi per ab- bonamento e mese49. L’utilità del mantenimento dei servizi mobili ricade anche sui consumatori. I servizi come l’accesso alle chia- mate di emergenza e Internet rimangono infatti disponibili. Inoltre, i consumatori approfittano di ulteriori van- taggi descritti ai numeri 4.2.1 e 4.2.3, ad esempio nel settore della sicurezza interna.

4.2.3 Ripercussioni sull’economia in generale

Poiché le misure toccano tutti i concessionari di radiocomunicazione mobile e sia il numero di siti di antenna sia il numero di siti PoP e Core sono in una certa misura proporzionali alle quote di mercato, si presume che la concorrenza nel mercato della radiocomunicazione mobile non sia compromessa in modo significativo. Sono ipotizzabili lievi distorsioni della concorrenza tra il mercato della radiocomunicazione mobile e quello delle reti fisse, in quanto i loro servizi sono in una certa misura sostituibili. Tuttavia, secondo quanto spiegato al numero1.2, è assolutamente indispensabile concentrarsi sui servizi di radiocomunicazione mobile poiché non è possibile mantenere i servizi di rete fissa durante le crisi di approvvigionamento elettrico. Inoltre, le di- storsioni possono essere considerate minori in quanto l’impatto complessivo sui prezzi mensili della radioco- municazione mobile è relativamente basso (cfr. n. 4.2.2) e i servizi di rete mobile e fissa sono in parte offerti in un pacchetto50. Complessivamente, l’utilità o piuttosto il danno evitato per ogni evento grazie al mantenimento dei servizi di radiocomunicazione mobile è stimato a circa 16,1 miliardi di franchi (penuria di energia elettrica), a cui si ag- giungono 0,3 miliardi di franchi in caso di interruzione di corrente. All’anno ciò corrisponde a 535 milioni di franchi (penuria di energia elettrica), a cui si aggiungono 9 milioni di franchi in caso di interruzione della cor- rente. La figura seguente mostra graficamente le diverse utilità:

43 Cfr. AWK/INFRAS (2022). Analisi d’impatto della regolamentazione: attuazione dell’articolo 48a LTC. 44 Nel 2017, il 77% delle aziende svizzere disponeva di una connessione a banda larga mobile. Cfr. UFS (2019). IKT-Infrastruktur der Unternehmen in der Schweiz nach Branche und Grösse, https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/cataloghi-banche-dati.as- setdetail.ind-d-30201.html (in tedesco) 45 È importante notare che è regolamentata solo la disponibilità di alcuni servizi di telecomunicazione forniti dai concessionari di radio- comunicazione mobile. Ad es. i contenuti su Internet sono disponibili in modo continuativo durante una carenza di energia solo se anche i server necessari sono alimentati con energia elettrica d’emergenza. Questo vale anche per gli effetti di cui ai seguenti nu- meri 4.2.2 a 4.4. 46 Nel 2011, ad esempio, circa il 90% delle aziende svizzere con 10 o più dipendenti aveva un proprio sito web. Cfr. OCSE (2022). ICT Access and Usage by Businesses, https://stats.oecd.org/Index.aspx?DataSetCode=ICT_BUS. 47 Nel 2019, il 43% delle aziende svizzere faceva capo al cloud computing. Cfr. UFS (2021). Einsatz von Technologien und E-Busi- ness, https://www.bfs.admin.ch/asset/de/22404591 (in tedesco) 48 Cfr. UFS (2022). Schweizerische Input-Output-Tabelle 2017, https://www.bfs.admin.ch/bfs/de/home/statistiken/volkswirtschaft/in- put-output.html. (in tedesco) 49 Ipotesi e metodo di calcolo cfr. AWK/INFRAS (2022). Analisi d’impatto della regolamentazione: attuazione dell’articolo 48a LTC. 50 UFCOM (2022) Statistica sulle telecomunicazioni: servizi combinati,https://www.bakom.admin.ch/bakom/it/pagina-iniziale/teleco- municazione/fatti-cifre/osservatorio-statistico/fisso/servizi-combinati.html 10

Società (fiducia nelle autorità)

Società (sicurezza interna)

Società (approvvigionamento)

Economia (capacità economica)

Economia (danni patrimoniali)

Persone (morti, feriti/malati e persone che necessitano di assistenza)

- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Figura 1: Danni evitati (somma delle interruzioni della corrente e della carenza di energia, grado di intensità dello scena- rio «forte»), in miliardi di CHF

A livello della capacità economica e del capitale, si possono evitare solo il 5 per cento dei danni causati da una crisi di approvvigionamento elettrico. Infatti, la maggior parte delle aziende non può lavorare senza elet- tricità, nonostante il mantenimento della radiocomunicazione mobile. Anche nella fornitura di beni e servizi alla popolazione, può essere evitato solo il 5 per cento dei danni. L’utilità si crea soprattutto nell’ambito dell’ordine pubblico e della sicurezza interna, in quanto le possibilità di allertare le forze dell’ordine grazie a delle reti mobili funzionanti, possono impedire, tra l’altro, il saccheggio di abitazioni e aziende (cfr. n. 4.3)51. Dal punto di vista dei costi, sono determinanti quelli sostenuti dai concessionari di radiocomunicazione mo- bile (cfr. n. 4.2.1) e dagli utenti dei servizi di radiocomunicazione mobile (cfr. n. 4.2.2) per un importo di 145 milioni di franchi all’anno. Pertanto, l’utilità netta nello scenario di attuazione dell’AIR esterna può essere stimata a circa 400 milioni di franchi all’anno52. Questa stima si basa su varie ipotesi e calcoli e il suo risultato deve essere inteso come un ordine di grandezza. Tuttavia, l’utilità netta rimarrebbe positiva anche nel caso ipotetico in cui i costi raddop- piassero.

4.3 Ripercussioni per la società

Gli effetti di un problema nell’approvvigionamento elettrico53 descritti al numero 1.1 e nel dossier sui pericoli dell’UFPP si ripercuotono talvolta sulla società. Le carenze di energia elettrica possono causare morti e feriti dovuti al mancato intervento di emergenza oltre che problemi nell’assistenza delle persone bisognose. Le possibilità di informazione della popolazione sono limitate. Inoltre, l’interruzione dei sistemi di chiamata d’emergenza e di allarme (della polizia) può portare a disturbi dell'ordine pubblico e della sicurezza. L’irrobustimento delle reti mobili dovrebbe evitare per quanto possibile questi effetti che sono stati monetiz- zati e inclusi nella stima dell’utilità presentata al numero 4.2. Il mantenimento della telefonia vocale e di altri servizi di comunicazione facilita in genere gli scambi perso- nali e il coordinamento delle attività durante la crisi.

4.4 Ripercussioni in altri settori esaminati

Sono stati esaminati i possibili effetti su Cantoni e Comuni, nonché su centri urbani, agglomerati e zone di montagna, sull’ambiente e altro. Per quanto riguarda i Cantoni e i Comuni, si possono citare ancora una volta gli effetti sui sistemi di allerta o sanitari, sull’ordine pubblico e sulla sicurezza e, in generale, sui servizi di comunicazione menzionati al nu- mero 4.3. Questi effetti sono rilevanti anche per i centri urbani, gli agglomerati e le zone di montagna.

51 Fonte del grafico e di questa spiegazione sono le analisi dell’UFPP confluite anche in AWK/INFRAS (2022). Analisi d’impatto della regolamentazione: attuazione dell’articolo 48a LTC. 52 Cfr. AWK/INFRAS (2022). Analisi d’impatto della regolamentazione: attuazione dell’articolo 48a LTC. 53 Cfr. UFPP (2020). Dossier sui pericoli Carenza di elettricità e Dossier sui pericoli Penuria di elettricità. 11

Sia le batterie che i generatori diesel necessitano di materiali ed energia per la loro produzione. Questa energia grigia è significativa nella misura in cui è probabile che gli impianti vengano utilizzati solo di rado. Allo stesso tempo, l’ipotesi che le situazioni di crisi siano rare e di breve durata, limita il consumo diretto di energia durante l’utilizzo degli impianti54. Inoltre, l’eventuale utilizzo di generatori diesel comporta emissioni di CO2 e incide dunque sull’ambiente. L’uso dei generatori in caso di interruzione di corrente causerebbe circa 4900 tonnellate di CO255 e in caso di penuria di energia 31 300 tonnellate di CO256. Considerando una probabilità di insorgenza di una volta ogni 29 o 30 anni, ciò corrisponderebbe a emissioni totali di circa 1200 tonnellate all’anno. Nel 2021, le emissioni di CO2 legate all’energia in Svizzera erano di circa quattro tonnel- late pro capite57. Le emissioni di CO2 generate durante le crisi di approvvigionamento elettrico equivalgono quindi alle emissioni annuali di circa 300 persone.

5 Aspetti giuridici

Le disposizioni proposte attuano l’articolo 48a capoverso 2 lettera a LTC. Nell’ambito della sicurezza delle in- formazioni, delle infrastrutture e dei servizi di telecomunicazione questo articolo delega al Consiglio federale la competenza di regolamentare la disponibilità delle reti di radiocomunicazione mobile, rendendole quindi più resistenti in caso di carenza di elettricità. Secondo l’articolo 62 capoverso 2 LTC, il Consiglio federale può delegare all’UFCOM il compito di emanare le necessarie prescrizioni tecniche e amministrative (cfr. art.

105 cpv. 1 OST).

Tali prescrizioni potrebbero essere necessarie per disciplinare in particolare quanto segue: • i problemi fondamentali a livello dell’approvvigionamento elettrico (scenari); • i servizi e la loro qualità, che vanno garantiti durante i problemi di approvvigionamento elettrico; • i servizi che possono essere limitati o interrotti in caso di restrizione del traffico delle telecomunica- zioni; • i servizi che non possono essere limitati o interrotti in caso di restrizione del traffico delle telecomuni- cazioni; • le disponibilità geografiche e temporali dei servizi di telecomunicazione che vanno forniti; • il contenuto del piano di attuazione e dei rapporti intermedi sullo stato di avanzamento.

54 La potenza elettrica dei singoli sistemi di alimentazione di emergenza è dedotta da AWK/INFRAS (2022). Analisi d’impatto della re- golamentazione: attuazione dell’articolo 48a LTC. 55 Calcolo basato sulla quantità di diesel consumato. Le quantità derivano dai calcoli dei costi effettuati nell’AIR esterna relativi alle misure contro le crisi di approvvigionamento elettrico. Si ipotizza un’interruzione della corrente di 72 ore, che colpisce il 17% della popolazione, cfr. UFPP (2020). Dossier sui pericoli Carenza di elettricità. 56 Per il calcolo, cfr. nota 55. Si ipotizza una penuria di energia elettrica durante quindici giorni che colpisce l’intera popolazione, cfr. UFPP (2020). Dossier sui pericoli Carenza di elettricità. 57 Statista (2021c). Energiebedingte CO2-Emissionen pro Kopf weltweit nach ausgewählten Ländern im Jahr 2021, https://de.sta- tista.com/statistik/daten/studie/167877/umfrage/co-emissionen-nach-laendern-je-einwohner/ (in tedesco). 12

Lista delle abbreviazioni

UFPP Ufficio federale della protezione della popolazione UFCOM Ufficio federale delle comunicazioni: UFE Ufficio federale dell’energia UST Ufficio federale di statistica UFAE Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese ElCom Commissione federale dell’energia elettrica FST Fornitore di servizi di telecomunicazione OST Ordinanza sui servizi di telecomunicazione LTC Legge sulle telecomunicazioni GB Gigabyte IBBK Informazione via radio della popolazione da parte della Confederazione in situazioni TIC di crisi Tecnologie dell’informazione e della comunicazione ORNI Ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti OCSE Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico PoP Point of Presence AIR Analisi d’impatto della regolamentazione DATEC Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni WLAN Wireless Local Area Network

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