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Legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU)

Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca DEFR

Berna, 4 settembre 2024

Modifica della legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU)

Rapporto esplicativo per l’avvio della procedura di consultazione

BK-D-BB8A3401/1090

1 Punti essenziali del progetto

1.1 Situazione iniziale

Nel 2014, nel quadro dell’iniziativa sul personale qualificato, il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha approvato un pacchetto di misure teso a ridurre la carenza di lavoratori qualificati nel settore MINT 1 e a rafforzare l’orientamento pratico per l’ammissione alle scuole universitarie professionali (SUP). Una delle misure consente alle SUP di offrire temporaneamente nel settore MINT un accesso diretto ai cicli studio di bachelor con pratica integrata (PiBS) ai titolari di una maturità liceale (ML) o professionale (MP) che non dispongono di una formazione professionale di base in una professione connessa con il settore di studio scelto.

1.2 Regolamentazione attuale

Secondo l’articolo 25 capoverso 1 lettere a e b della legge federale del 30 settembre 2011 2 sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU), le persone con una maturità liceale o professionale che non dispongono di una formazione professionale di base in una professione connessa con il settore di studio scelto devono acquisire un’esperienza lavorativa di almeno un anno prima di essere ammesse a una SUP. Dato che le condizioni di ammissione ai cicli di studio PiBS si scostano da quelle previste nella legge, il Consiglio federale ha dovuto definirne il carattere sperimentale e limitato nel tempo agli articoli 58 e 69 capoversi 2 e 3 dell’ordinanza del 23 novembre 2016 3 concernente la legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (O-LPSU). All’articolo 58 capoverso 1 O-LPSU il Consiglio federale ha stabilito che i PiBS sono possibili solo nei cicli di studio MINT e ha trasferito al DEFR la facoltà di strutturare la sperimentazione. Nella sua ordinanza del 1° dicembre 2021 4 concernente l’ammissione a cicli di studio delle scuole universitarie professionali con pratica integrata, il DEFR ha disciplinato l’ammissione, la struttura degli studi e l’obbligo di valutazione del progetto pilota PiBS. Il ciclo di studio a tempo pieno dura quattro anni anziché tre e comprende una parte pratica convalidata svolta in azienda che costituisce il 40 per cento della durata degli studi. Si parte dal presupposto che, al momento dell’ammissione, il candidato abbia sottoscritto con l’azienda un contratto di formazione quadriennale, debitamente convalidato dalla SUP. Originariamente la sperimentazione era stata limitata a cinque anni d’inizio (2015– 2019) ed era stata vincolata a un obbligo di valutazione nel 2019. Dopo la buona valutazione del 2019, è stata prolungata fino all’anno d’inizio 2025 incluso.

1.3 Valutazione 2019 5

La valutazione del progetto pilota PiBS, commissionata nel 2019 dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) come previsto dall’articolo 4 capoverso 2 dell’ordinanza del DEFR6, ha evidenziato che nel complesso il PiBS è stato accolto positivamente, tenendo conto anche del numero di studenti piuttosto modesto con un totale di 171 immatricolazioni nell’arco di quattro anni. Ha inoltre confermato che il PiBS era conforme alle disposizioni legali, che la sua attuazione funzionava e che le aziende, le SUP e gli studenti coinvolti erano generalmente soddisfatti. L’attrattiva del PiBS risultava soprattutto dal fatto di abbinare gli studi teorici al lavoro pratico svolto in azienda. In base alla valutazione, il PiBS promuoveva le competenze pratiche e quelle professionali. I primi riscontri pervenuti hanno indotto a Abbreviazione riconosciuta per: matematica, informatica, scienze naturali, tecnica. 2 RS 414.20 3 RS 414.201 4 RS 414.715. Fino al 2021 le condizioni di ammissione ai cicli di studio PiBS erano regolate nell’ordinanza del DEFR del 2 settembre 2005 concernente l’ammissione agli studi delle scuole universitarie professionali, RU 2005 4665. www.sefri.admin.ch > Pubblicazioni e Servizi > Banca dati pubblicazioni > Valutazione finale All’epoca: articolo 5a capoverso 4 della vecchia ordinanza del DEFR, RU 2005 4665. 2/8

ritenere che le competenze pratiche acquisite dagli studenti PiBS a conclusione degli studi superassero quelle degli studenti con una maturità liceale e un’esperienza lavorativa di un anno. Anche la percentuale di donne nei programmi PiBS istituiti nel campo della tecnica e della tecnologia dell’informazione era più alta che nei modelli di studi standard. La valutazione del 2019 ha mostrato che il modello PiBS può certamente contribuire a ridurre la penuria di personale qualificato nel contesto delle imprese individuali. Dato che i primi studenti che hanno concluso studi di questo tipo si sono diplomati nell’estate del 2019, è emersa la necessità di una successiva analisi dell’efficacia per trarre conclusioni sull’orientamento pratico dei diplomati, sulla loro integrazione e sulla loro permanenza nel mondo del lavoro, e quindi sul loro contributo all’attenuazione della carenza di personale qualificato. In ogni caso, i PiBS non hanno avuto effetti negativi sul sistema formativo; in particolare non hanno comportato una diminuzione dei posti di tirocinio nelle aziende partecipanti. Per questi motivi, gli autori della valutazione hanno raccomandato di prolungare il progetto pilota PiBS fino all’anno d’inizio 2025 incluso e di effettuare nel 2023 una nuova analisi dell’efficacia basata su cinque coorti di studenti che hanno completato gli studi (coorti 2015–2019), da un lato, e sui diplomati di quattro coorti presenti nel mercato del lavoro da almeno un anno, dall’altro. Il prolungamento fino al 2025 è inoltre stato pensato per consentire alle SUP di non interrompere l’offerta nel settore MINT nel caso in cui il PiBS sia definitivamente iscritto nella legge.

Parere della Conferenza svizzera delle scuole universitarie

Nella seduta del 29 novembre 2019, il Consiglio delle scuole universitarie della Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU), organo supremo in materia di politica universitaria, in cui sono rappresentati a titolo consultivo gli enti responsabili delle scuole universitarie, la Conferenza delle rettrici e dei rettori delle scuole universitarie svizzere e le organizzazioni del mondo del lavoro, ha approvato i risultati della valutazione basata sull’articolo 4 capoverso 2 dell’ordinanza del DEFR. Ha così confermato le conclusioni della valutazione secondo cui sono necessarie ulteriori raccolte di dati e un’analisi dell’efficacia per poter stabilire con certezza se il progetto pilota PiBS possa anche contribuire a rafforzare l’orientamento pratico degli studenti e a ridurre la carenza di lavoratori qualificati nel settore MINT. Il Consiglio delle scuole universitarie ha quindi chiesto al Consiglio federale di prolungare il progetto.

Prolungamento della fase pilota: inizio possibile fino a fine dicembre 2025

La SEFRI ha riportato i risultati della valutazione in un rapporto corredato del parere del Consiglio delle scuole universitarie conformemente all’articolo 4 capoverso 27 dell’ordinanza del DEFR. La modifica proposta è volta a dare alle SUP la possibilità di prolungare il progetto pilota PiBS fino all’anno d’inizio 2025 incluso. È quindi stata annunciata un’analisi dell’efficacia per il 2023. Le basi giuridiche in vigore per la realizzazione del progetto pilota tra il 2015 e il 2019 dovevano essere adattate per poterne prolungare la durata fino al 31 dicembre 2025. Dopo aver preso atto del rapporto della SEFRI sui PiBS, il Consiglio federale ha prolungato la fase pilota con decisione del 26 febbraio 2020. La O-LPSU e l’ordinanza del DEFR sono state modificate di conseguenza 8.

Art. 5a cpv. 4 vecchia ordinanza DEFR, RU 2005 4665 RU 2020 711; RU 2020 713, RU 2021 806

1.4 Rapporto della SEFRI sull’analisi dell’efficacia 2023

Analogamente a quella del 2019, l’analisi dell’efficacia realizzata nel 2023 9 ha messo in luce che la maggior parte delle aziende, delle SUP, degli studenti e dei diplomati partecipanti è soddisfatta dei PiBS. Dal 2015 l’interesse per questo modello di studi è costantemente aumentato. È stato rilevato che tutte le SUP offrono ormai cicli di studio PiBS a tempo pieno e/o parziale, perlopiù in due fino a sei cicli di studio. La Zürcher Hochschule für angewandte Wissenschaften (ZHAW) presenta la più ampia offerta con

11 PiBS. L’interesse per i PiBS è in costante aumento: nel 2015 ci sono state 32

ammissioni, mentre nel 2022 se ne contavano già 128. In totale, dal 2015 oltre 500 persone si sono iscritte a un ciclo di studio PiBS. Nel 2019 i primi 20 studenti lo hanno portato a termine. Tra il 2019 e il 2022 i diplomati sono stati in tutto 117, la maggior parte dei quali presso la Fernfachhochschule Schweiz e la ZHAW.

Le SUP indicano che la domanda è elevata e che non è possibile offrire questa opportunità a tutti gli interessati. La scarsità di posti di formazione nelle aziende si sta rivelando un punto critico, da cui dipende anche la domanda. L’interesse delle aziende per le collaborazioni PiBS tende però ad aumentare sia tra le grandi imprese che tra le PMI. In generale il primo contatto tra la SUP e l’azienda avviene su iniziativa della SUP o dello studente interessato. Tuttavia, sempre più spesso sono le aziende a rivolgersi spontaneamente alle SUP. Le aziende intervistate si dicono molto soddisfatte dei PiBS e sono decisamente favorevoli al consolidamento di questo modello di studi.

Rispetto ad altri cicli di studio MINT, la percentuale di donne nel modello PiBS è più alta. Nel 2021 la quota femminile nel campo della tecnica e della tecnologia dell’informazione era del 22 per cento (rispetto al 12,2 % dei modelli convenzionali) e del 50 per cento nel campo della chimica e delle scienze della vita (rispetto al 45,7 %). Le dichiarazioni vanno comunque prese con cautela visto che si tratta di cifre modeste.

L’analisi evidenzia inoltre che la percentuale di studenti PiBS che hanno iniziato e abbandonato un ciclo di studio presso una scuola universitaria è elevata (circa il 50 %). Anche il tasso di abbandono dei PiBS è leggermente più alto rispetto a quello di altri cicli di studio (22 % contro 20 %); va però notato che è difficile confrontare questo sondaggio con i dati dell’Ufficio federale di statistica (UST). Le ragioni addotte dagli intervistati per spiegare l’interruzione degli studi erano principalmente di carattere personale, ma sono stati menzionati anche lo scarso gradimento del ciclo di studio o la mancanza di supporto da parte delle SUP.

Orientamento pratico degli studenti e dei diplomati PiBS Il forte orientamento pratico dei PiBS consente agli studenti di acquisire buone competenze pratiche nel corso degli studi. I lievi ritardi che gli studenti PiBS presentano all’inizio della formazione rispetto ai loro compagni di studio con altri percorsi formativi possono essere recuperati rapidamente. Le aziende attestano che i diplomati PiBS hanno un alto livello di competenze professionali e di occupabilità. La maggior parte dei partecipanti ritiene che i PiBS offrano maggiori vantaggi rispetto all’esperienza lavorativa abitualmente richiesta ai titolari di una maturità liceale. I PiBS facilitano il passaggio dagli studi al mondo del lavoro.

www.sefri.admin.ch > Pubblicazioni e Servizi > Pubblicazioni > Banca dati pubblicazioni > Cicli di studio PiBS: analisi d’efficacia 4/8

Contributo all’attenuazione della carenza di personale qualificato a livello microeconomico L’analisi dell’efficacia giunge alla conclusione che, dal punto di vista quantitativo e macroeconomico, i PiBS non hanno finora contribuito a ridurre la carenza di personale qualificato. Sebbene sia aumentato in modo significativo, il numero di iscritti a tali cicli di studio rimane relativamente basso. In termini microeconomici, tuttavia, i PiBS hanno dato un esito positivo. Secondo diverse aziende costituiscono una misura efficace per reclutare in modo mirato personale qualificato e per trattenerlo a lungo termine. Conclusi gli studi, un numero considerevole di diplomati PiBS ha continuato a lavorare presso la propria azienda di formazione. L’analisi sottolinea inoltre che dopo il diploma molti di loro rimangono attivi nel settore MINT, sia nell’azienda di formazione (50 %) sia in un’altra azienda. Gran parte degli studenti e dei diplomati PiBS avrebbe scelto un ciclo di studio in un settore MINT anche se non avesse avuto accesso a questo modello di studi. Il 13 % degli intervistati ha tuttavia dichiarato che avrebbe scelto un’altra strada.

Secondo le aziende intervistate, i PiBS non sono l’unico modo per attenuare la carenza di personale qualificato, ma sono uno strumento prezioso, stimolante e promettente. Il potenziale dei PiBS non è ancora stato sfruttato appieno, in parte perché l’informazione e la comunicazione su questa offerta non funzionano ancora correttamente e il modello di studi è tuttora un progetto pilota.

Nessuna ripercussione negativa sul sistema formativo Stando al rapporto, i temuti effetti negativi sul sistema formativo non si sono verificati. Il livello di insegnamento presso le SUP non è cambiato con l’ingresso degli studenti PiBS. I titolari di una maturità professionale costituiscono tuttora la netta maggioranza nei cicli di studio MINT ordinari delle SUP. I PiBS rimangono un’offerta di nicchia in termini di iscritti. I posti di tirocinio offerti dalle aziende non hanno subito un’erosione. Le aziende hanno bisogno di lavoratori qualificati con competenze diversificate e quindi offrono posti di formazione a vari livelli e in base alle loro esigenze.

1.4.1 Coinvolgimento di vari stakeholder

La Conferenza delle rettrici e dei rettori delle scuole universitarie svizzere (swissuniversities) e le organizzazioni del mondo del lavoro sono state coinvolte in particolare nella valutazione e nell’analisi dell’efficacia. I lavori sono stati affiancati da un gruppo di accompagnamento in cui erano rappresentati, oltre alla direzione della CSSU, anche swissuniversities, i dipartimenti cantonali dell’educazione, il segretariato generale della CDPE e il comitato permanente delle organizzazioni del mondo del lavoro della CSSU 10. Nel quadro di gruppi di discussione le SUP partecipanti e non partecipanti al progetto e alcune aziende hanno potuto esprimere il loro punto di vista sui PiBS e sulla loro attuazione.

1.4.2 Parere della CSSU e di altre organizzazioni

Dopo essersi espresso sulla valutazione del 2019 basata sull’articolo 4 capoverso 2 dell’ordinanza del DEFR, nella seduta del 22 febbraio 2024 il Consiglio delle scuole universitarie della CSSU ha preso atto dei risultati dell’analisi dell’efficacia del 2023 ha constatato quanto segue: i PiBS contribuiscono, a livello microeconomico, a ridurre la carenza di personale qualificato nel settore MINT; la percentuale di donne è complessivamente maggiore che nei cicli di studio MINT ordinari; tutti i soggetti coinvolti

www.shk.ch > Organi > Comitato permanente del mondo del lavoro

(aziende, SUP, studenti e diplomati) valutano positivamente i PiBS; i diplomati possiedono un alto livello di competenze professionali e di occupabilità; i PiBS non hanno effetti negativi sul sistema formativo (non comportano una diminuzione dei posti di tirocinio e non compromettono l’accesso alle SUP attraverso la strada maestra della maturità professionale). Per questi motivi, il Consiglio delle scuole universitarie ha chiesto al DEFR e al Consiglio federale di consolidare l’offerta PiBS e di adeguare di conseguenza la LPSU in modo che le SUP possano continuare a offrire senza interruzioni cicli di studio PiBS nel settore MINT a partire dal 1° gennaio 2026.

Anche swissuniversities, in veste di partecipante con voto consultivo alla CSSU, ha sostenuto questa proposta 11. Nel suo parere dell’11 gennaio 2024 all’attenzione della CSSU, la Conferenza tripartita della formazione professionale (CTFP) ha preso atto a sua volta della proposta di consolidare questo modello di studi, limitatamente al settore MINT, e a larga maggioranza si è dichiarata d’accordo. Allo stesso tempo, però, ha anche espresso il proprio scetticismo visto l’esiguo contributo di questa opzione al soddisfacimento della domanda di personale qualificato. Ha inoltre sottolineato l’importanza della formazione professionale come via d’accesso standard e l’esigenza di non indebolire i profili professionali. La CTFP ha chiesto una clausola di valutazione in caso di consolidamento di questo modello di studi. Nel suo parere dell’11 gennaio

2024 alla CSSU, anche swissmem ha appoggiato la proposta. Dal canto suo

scienceindustries, nel suo parere del 7 febbraio 2024 alla CSSU, ha assunto una posizione critica in merito al campo della chimica e delle scienze della vita.

1.5 La normativa proposta

Sulla base dei risultati della valutazione del 2019 e dell’analisi dell’efficacia del 2023, nonché della proposta del Consiglio delle scuole universitarie della CSSU, l’obiettivo del progetto è di dare alle SUP la possibilità di offrire a tempo indeterminato il modello comprovato e valutato dei cicli di studio bachelor orientati alla pratica nel settore MINT, fornendo così uno strumento aggiuntivo per attenuare la carenza di personale qualificato e per rafforzare l’orientamento pratico delle formazioni offerte dalle SUP. A tal fine è necessario inserire un nuovo articolo nella LPSU (art. 25a dell’avamprogetto), che integra le condizioni di ammissione alle SUP disciplinate all’articolo 25 della LPSU vigente. Il nuovo articolo 25a crea la base necessaria affinché i titolari di una maturità liceale che non hanno acquisito un anno di esperienza lavorativa e i titolari di una maturità professionale che non hanno svolto la formazione professionale di base in una professione connessa con il settore di studio scelto possano accedere direttamente ai cicli di studio bachelor di quattro anni con pratica integrata delle SUP senza dover attestare una precedente esperienza lavorativa di un anno. Il Consiglio delle scuole universitarie preciserà nella sua ordinanza del 20 maggio 2021 12 sull’ammissione alle scuole universitarie professionali e agli istituti universitari professionali (ordinanza sull’ammissione alle SUP) gli ulteriori aspetti riguardanti i cicli di studio, la struttura degli studi e la valutazione periodica.

Il progetto di consolidamento dei PiBS riguarda esclusivamente il settore MINT. Le valutazioni in corso per flessibilizzare le normative in altri indirizzi di studio, in particolare nell’ambito delle professioni sanitarie, non vengono espressamente trattate in questa sede.

La revisione parziale della LPSU permette anche di modificare la denominazione «Conferenza svizzera dei rettori delle scuole universitarie» in «Conferenza delle rettrici

www.tbbk-ctfp.ch 12 RS 414.205.7

e dei rettori delle scuole universitarie svizzere» rendendola più conforme al principio della parità di genere.

2 Commento ai singoli articoli

Sostituzione di un’espressione

Secondo l’articolo 7 lettera b LPSU la «Conferenza svizzera dei rettori delle scuole universitarie» è un organo comune di Confederazione e Cantoni. I suoi compiti sono assunti dall’associazione swissuniversities. L’articolo 19 capoverso 2 della stessa legge dispone che quest’organo si doti di un regolamento di organizzazione e lo sottoponga al Consiglio delle scuole universitarie per approvazione. Il 6 dicembre 2023 swissuniversities ha comunicato alla CSSU che la sua Assemblea plenaria aveva riveduto il regolamento di organizzazione e che in quest’occasione aveva introdotto nell’intero atto una denominazione conforme alla parità di genere, ossia «Conferenza delle rettrici e dei rettori delle scuole universitarie svizzere». Nella sua seduta del 22 febbraio 2024 il Consiglio delle scuole universitarie ha approvato una corrispondente proposta di swissuniversities. Il Consiglio federale ritiene che la nuova denominazione debba essere utilizzata anche nella LPSU.

Capitolo 4: Ammissione alle scuole universitarie e struttura degli studi nelle scuole universitarie professionali

Art. 25a Cicli di studio bachelor delle scuole universitarie professionali con pratica integrata

Il nuovo articolo 25a riprende in ampia misura l’articolo 58 O-LPSU e gli articoli 2 e 3 dell’attuale ordinanza del DEFR13 concernente l’ammissione a cicli di studio delle scuole universitarie professionali con pratica integrata.

Il capoverso 1, in linea con l’iniziativa sul personale qualificato lanciata dal DEFR nel 2014 14 e con le ordinanze in vigore, dà alle SUP la possibilità di offrire cicli di studio bachelor con pratica integrata, ma solo nel settore MINT, il che esclude tutti gli altri settori. I cicli di studio bachelor interessati devono essere prolungati di un anno, ossia della durata dell’esperienza lavorativa ai sensi dell’articolo 25 capoverso 1 lettera b LPSU. La durata regolamentare degli studi PiBS è quindi di quattro anni invece dei tre anni normalmente previsti per i cicli di studio bachelor ordinari.

Il capoverso 2 disciplina le condizioni di ammissione ai cicli di studio bachelor delle SUP con pratica integrata. Attualmente queste condizioni di ammissione di durata limitata, che costituiscono una deroga all’articolo 25 capoverso 1 lettere a e b LPSU, sono disciplinate all’articolo 58 capoverso 1 O-LPSU e all’articolo 2 capoverso 1 dell’ordinanza del DEFR 15. Al termine della fase pilota PiBS, la regolamentazione derogatoria deve essere trasposta in una legge formale. Le disposizioni concernenti l’ammissione consentono alle SUP di ammettere i titolari di una maturità professionale federale che non dispongono di una formazione professionale di base in una professione connessa con il settore di studio (lett. a) e i titolari di una maturità liceale (lett. b) ai cicli di studio bachelor quadriennali con pratica integrata nel settore MINT senza che debbano sostenere un esame o disporre di un’esperienza lavorativa di un anno in una professione connessa con il settore di studio.

13 RS 414.715 Cfr. n. 1.1 15 RS 414.715 7/8

Il capoverso 3 delega al Consiglio delle scuole universitarie la competenza di determinare i singoli cicli di studio che possono essere offerti con pratica integrata e di fissare le altre condizioni per l’ammissione, la struttura degli studi e la valutazione. Il Consiglio delle scuole universitarie modificherà di conseguenza il contenuto della sua ordinanza sull’ammissione alle SUP affinché corrisponda a quello dell’ordinanza del DEFR 16. Le altre condizioni vigenti per l’ammissione e la struttura degli studi vengono mantenute (parte pratica in azienda corrispondente al 40 % della durata totale degli studi e convalidata dalla SUP; prova di un contratto di formazione quadriennale stipulato con un’azienda e convalidato dalla SUP). Lo sviluppo di questo modello di studi unico nel suo genere dovrà continuare a essere oggetto di una valutazione periodica.

3 Disposizioni d’esecuzione

Secondo l’articolo 25a capoverso 3 LPSU il Consiglio delle scuole universitarie si occupa di emanare le disposizioni d’esecuzione. A tale scopo adeguerà il contenuto dell’attuale ordinanza sull’ammissione alle SUP 17, riprendendo la regolamentazione dell’ordinanza del DEFR concernente l’ammissione a cicli di studio delle scuole universitarie professionali con pratica integrata, la cui validità scadrà alla fine del 2025.

4 Ripercussioni

4.1 Ripercussioni per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni

Per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni il nuovo articolo di legge non ha ripercussioni né a livello finanziario né sull’effettivo del personale.

4.2 Altre ripercussioni

Il progetto non ha ripercussioni neppure sul sistema formativo svizzero. L’analisi dell’efficacia ha mostrato che i cicli di studio PiBS non entrano in concorrenza con i posti di tirocinio, ma che, al contrario, servono a completare le offerte esistenti nella formazione professionale di base.

5 Aspetti giuridici

5.1 Costituzionalità

Il progetto si basa sull’articolo 63a della Costituzione federale (Cost.), in base al quale la Confederazione e i Cantoni provvedono insieme al coordinamento, nonché a garantire che sia assicurata la qualità nel settore delle scuole universitarie.

5.2 Forma dell’atto

Il progetto include disposizioni importanti contenenti norme di diritto che, conformemente all’articolo 164 capoverso 1 Cost., sono emanate sotto forma di legge federale. La relativa competenza dell’Assemblea federale risulta dall’articolo 163 capoverso 1 Cost. L’atto sottostà pertanto a referendum facoltativo.

16 RS 414.715 17 RS 414.205.7 8/8