Berna, 25 febbraio 2026
Promozione della piazza economica negli anni 2028–2031 (Messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2028–2031) Rapporto esplicativo per l’avvio della procedura di consultazione
BK-D-BB8A3401/1090
Compendio
La promozione della piazza economica della Confederazione mira a mantenere la competitività della piazza economica svizzera e a garantire il benessere. Per portare avanti questa attività il Consiglio federale sottopone al Parlamento cin- que decreti di finanziamento, per un importo totale di 392,21 milioni di franchi per gli anni 2028–2031. Situazione iniziale Anche l’economia svizzera risente della situazione geopolitica: le regole in vigore ven- gono modificate da dazi unilaterali, barriere di politica commerciale e iniziative isolate in materia di politica industriale. La promozione della piazza economica della Confede- razione sostiene le piccole e medie imprese (PMI) e le regioni nell’affrontare le conse- guenze di cambiamenti di tale portata. Contenuto del progetto La promozione della piazza economica della Confederazione completa la politica eco- nomica e la politica economica esterna della Confederazione, migliora le condizioni quadro per le PMI, favorisce l’innovazione, la digitalizzazione e i processi produttivi sostenibili, rafforzando così la competitività. Promuove inoltre lo sviluppo regionale, ri- duce il divario economico e migliora l’attrattiva della piazza economica svizzera. La promozione della piazza economica della Confederazione realizza tutti questi obiettivi attraverso le sue politiche a favore delle PMI, del turismo, delle regioni, nonché me- diante la promozione delle esportazioni e della piazza economica.
Per gli anni 2028–2031 la promozione della piazza economica della Confederazione ha stabilito tre priorità: – Ridurre l’onere amministrativo delle PMI La digitalizzazione dei servizi offerti dalle autorità verrà accelerata. I servizi digitali semplificano le procedure amministrative e favoriscono la collaborazione tra im- prese e autorità. L’attenzione è rivolta all’ulteriore sviluppo della piattaforma elet- tronica centralizzata EasyGov.swiss (EasyGov). La piattaforma deve essere am- pliata per diventare un mercato per i servizi digitali della Confederazione e dei Cantoni, e uno standard per un digital government orientato al futuro per le im- prese svizzere. Le PMI sono inoltre gravate da una regolamentazione onerosa: la revisione critica di tali normative resta pertanto un’assoluta priorità. – Facilitare l’accesso delle PMI ai mercati internazionali La promozione delle esportazioni sostiene l’accesso delle PMI ai mercati esteri e le aiuta ad affermarsi in un contesto internazionale dinamico. A fronte di barriere commerciali in continua crescita e condizioni quadro volatili, gli scambi interna- zionali diventano più complessi e sono necessarie strategie per la diversificazione dei rischi. Gli accordi commerciali in essere e nuovi aprono opportunità in tal senso, il cui sfruttamento è facilitato da informazioni approfondite, consulenza e garanzie. – Rafforzare l’economia delle regioni Attraverso la promozione della piazza economica il Consiglio federale vuole raf- forzare l’economia delle regioni svizzere, affinché tutte restino luoghi attraenti in cui vivere e lavorare. La promozione della piazza economica sostiene pertanto le destinazioni turistiche nonché le zone strutturalmente più deboli nelle aree rurali e nelle regioni di montagna e di confine. 2/71
Con il messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2028– 2031 il Consiglio federale sottopone al Parlamento cinque decreti di finanziamento per gli strumenti di promozione della piazza economica il cui finanziamento giungerà a sca- denza alla fine del 2027: – Politica a favore delle PMI: grazie alle risorse proposte a favore del governo elet- tronico per le PMI prosegue l’istituzione e l’ampliamento della piattaforma elettro- nica centralizzata EasyGov per i servizi offerti dalle autorità e si contribuisce allo sgravio amministrativo delle imprese attraverso processi elettronici efficienti; viene così attuato il mandato legale derivante dalla legge sullo sgravio delle im- prese. Processi elettronici efficienti tra imprese e autorità contribuiscono diretta- mente a ridurre l’onere delle imprese. Si conferma di primaria importanza la revi- sione critica della regolamentazione onerosa e la creazione di possibilità di finan- ziamento attraenti per le PMI e le start-up mediante fideiussioni. Rientra in tale ambito anche la gestione dei crediti COVID-19 tuttora in corso per un importo superiore a 5 miliardi di franchi. – Politica del turismo: con le risorse proposte per Svizzera Turismo si porta avanti il mandato in materia di promozione della domanda e lo si integra con la gestione dei flussi di visitatori. Per quanto concerne la promozione dell’innovazione e della cooperazione in ambito turistico si sviluppa ulteriormente lo strumento di promo- zione Innotour e il trasferimento delle conoscenze tra gli operatori del settore. Per entrambi gli strumenti di promozione verranno stabilite delle priorità mirate sulla base del messaggio del Consiglio federale concernente il pacchetto di sgra- vio 2027. – Promozione delle esportazioni e della piazza economica: per la promozione delle esportazioni e della piazza economica si propongono risorse finanziarie di entità analoga a quelle destinate finora a tale attività. L’economia di esportazione e i Cantoni vengono sostenuti con offerte conformi alle necessità. Particolarmente importante è l’utilizzo degli accordi commerciali in essere e nuovi. La digitalizza- zione e le misure aggiuntive garantiscono servizi efficaci agli esportatori e un ac- compagnamento personalizzato ai potenziali investitori. Le misure volte a sempli- ficare l’accesso degli esportatori svizzeri ai grandi progetti infrastrutturali esteri vengono portate avanti senza finanziamento da parte della Confederazione e d’ora in poi coordinate dall'Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE).
Nel 2023 il Consiglio federale e il Parlamento hanno deciso contenuti e risorse finan- ziarie per la politica regionale per il periodo 2024–2031, in modo che nel quadriennio 2028–2031 non siano necessarie altre proposte di finanziamento. Il messaggio del Consiglio federale concernente il pacchetto di sgravio 2027 prevede che, a partire dall’anno in questione, non vengano più effettuati conferimenti al Fondo per lo sviluppo regionale. Il programma per il periodo 2024–2031 può essere completamente finan- ziato attingendo alle risorse rimaste nel fondo anche senza ulteriori conferimenti. Di conseguenza, nel corso degli anni 2030 la Confederazione si ritirerà dalla politica re- gionale. Questo disimpegno verrà preparato nel periodo 2028–2031 e le modalità ver- ranno sottoposte al Parlamento con il messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2032–2035.
Decreti di finanziamento La tabella 1 fornisce una panoramica dei decreti di finanziamento proposti e un con- fronto con il periodo 2024–2027.
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Tabella 1 Sviluppo crediti promozione piazza economica 2024–2031
In mio. fr. Proposta Decreti fede- Spese effet- Differenza 2028–2031 rali tive/previste proposta/spese 2024–2027 2024–2027 effettive Politica a favore delle PMI Governo elettronico 67,80 32,80 36,78 31,02 Politica del turismo Innotour 19,16 45,43 1 37,17 -18,01 Svizzera Turismo 188,00 233,00 218,37 -30,37 Promozione delle esportazioni e della piazza economica Promozione delle esportazioni 98,90 99,10 96,38 2,52 Promozione della piazza economica 18,35 18,50 17,93 0,42 Totale 392,21 428,83 406,63 -14,42 Nonostante il rafforzamento auspicato del governo elettronico per le PMI attraverso un aumento mirato delle risorse, il preventivo globale proposto per la promozione della piazza economica 2028–2031, escludendo i versamenti straordinari (COVID/Reco- very Programm), prevede una riduzione del 5,2 per cento (-3,4 % rispetto alle spese effettive) se paragonato al periodo precedente.
1 Di cui 15 milioni di franchi riconducibili al Recovery Programm per il periodo 2024–2026.
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Indice
Compendio
1 Promozione della piazza economica della Confederazione ...........................7 1.1 Situazione iniziale......................................................................................7 1.2 Basi strategiche .......................................................................................10 1.3 Priorità del messaggio 2028–2031 ..........................................................13
1.4 Strumenti della promozione della piazza economica e relativo
finanziamento ..........................................................................................14 1.5 Efficacia della promozione della piazza economica ................................16
1.6 Rapporto con il programma di legislatura, la pianificazione finanziaria e
le strategie del Consiglio federale ...........................................................19 1.6.1 Programma di legislatura e pianificazione finanziaria..............................19 1.6.2 Strategie del Consiglio federale...............................................................19 1.7 Interventi parlamentari .............................................................................19 2 Politica a favore delle PMI ...............................................................................20 2.1 Basi strategiche e priorità ........................................................................20 2.2 Governo elettronico a favore delle PMI ...................................................21 2.2.1 Obiettivi e compiti ....................................................................................21
2.2.2 Decreto federale sul finanziamento delle attività di governo elettronico
a favore delle piccole e medie imprese negli anni 2028–2031 ................27 2.3 Strumenti senza decreto di finanziamento ..............................................32 3 Politica del turismo ..........................................................................................33 3.1 Basi strategiche e priorità 2028–2031 .....................................................33 3.2 Innotour ...................................................................................................37 3.2.1 Obiettivi e compiti ....................................................................................37
3.2.2 Decreto federale sul finanziamento della promozione dell’innovazione,
della collaborazione e dello sviluppo delle conoscenze nel turismo (Innotour) negli anni 2028–2031..............................................................39 3.3 Promozione della piazza turistica svizzera ..............................................41 3.3.1 Obiettivi e compiti ....................................................................................41
3.3.2 Decreto federale sulla concessione di un aiuto finanziario a Svizzera
Turismo negli anni 2028–2031 ................................................................42 3.4 Strumento senza decreto di finanziamento .............................................44 4 Politica regionale .............................................................................................44 4.1 Basi strategiche e priorità ........................................................................44 4.2 Nuova politica regionale ..........................................................................46 4.2.1 Obiettivi e compiti ....................................................................................46 4.2.2 Finanziamento negli anni 2028–2031......................................................51 4.3 Strumento senza decreto di finanziamento .............................................52 5 Promozione delle esportazioni e della piazza economica ............................52 5/71
5.1 Basi strategiche e priorità 2028–2031 .....................................................52 5.2 Promozione delle esportazioni ................................................................54 5.2.1 Obiettivi e compiti ....................................................................................54
5.2.2 Decreto federale sul finanziamento della promozione delle esportazioni
negli anni 2028–2031 ..............................................................................57 5.3 Promozione della piazza economica .......................................................58 5.3.1 Obiettivi e compiti ....................................................................................58
5.3.2 Decreto federale sul finanziamento della promozione dell’informazione
riguardante la piazza imprenditoriale svizzera (promozione della piazza economica) negli anni 2028–2031...........................................................60 5.4 Strumento senza decreto di finanziamento .............................................61 6 Ripercussioni dei decreti federali proposti ...................................................61 6.1 Ripercussioni per la Confederazione.......................................................61 6.1.1 Ripercussioni finanziarie .........................................................................61 6.1.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale .................................................63
6.1.3 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le Città, gli agglomerati e le
regioni di montagna .................................................................................64 6.2 Collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni ...................................64 6.3 Ripercussioni per l’economia...................................................................65 6.4 Ripercussioni per la società.....................................................................65 6.5 Ripercussioni per l’ambiente ...................................................................67 7 Aspetti giuridici ................................................................................................67 7.1 Costituzionalità e legittimità .....................................................................67 7.2 Compatibilità con gli impegni internazionali della Svizzera .....................67 7.3 Subordinazione al freno alle spese .........................................................67
7.4 Rispetto del principio di sussidiarietà e del principio dell’equivalenza
fiscale ......................................................................................................67 7.5 Conformità alla legge sui sussidi .............................................................68
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1 Promozione della piazza economica della Confederazione
1.1 Situazione iniziale
Sconvolgimenti a livello internazionale Con la sua economia di dimensioni ridotte ma aperta, la Svizzera è strettamente legata alla congiuntura internazionale. Dopo anni di commercio internazionale in larga misura regolamentato, stanno nuovamente emergendo tendenze protezionistiche. Dazi, bar- riere di politica commerciale e iniziative isolate di politica industriale influenzano le con- dizioni quadro globali. A tale situazione si aggiungono le incertezze geopolitiche cau- sate da guerre e conflitti. La carenza globale di energia, semiconduttori, chip per com- puter ad alte prestazioni o terre rare interessa anche le imprese svizzere e i loro canali di approvvigionamento.
I rapporti regolamentati con il principale partner commerciale della Svizzera, l’Unione Europea (UE), risultano pertanto fondamentali.
Allo stesso tempo, la conclusione di nuovi accordi commerciali e la modernizzazione di quelli esistenti aprono prospettive interessanti per l'economia svizzera. La promo- zione della piazza economica sostiene le piccole e medie imprese (PMI) nell’accesso ai mercati internazionali e sviluppa ulteriormente strumenti già collaudati anche nel campo degli investimenti all’estero (v. Priorità II «Facilitare l’accesso delle PMI ai mer- cati internazionali» al n. 1.3).
Condizioni quadro Le PMI svizzere devono far fronte a una densità normativa in continua crescita 2. Ciò è evidente, ad esempio, nella politica climatica internazionale: nuove normative sulle ca- tene di approvvigionamento globali o sulle questioni ambientali, sociali e di governance (ESG) concernono sempre più le PMI in Svizzera.
Nel contempo la concorrenza globale tra le piazze economiche continua ad aumentare: i Paesi investono in modo strategico nei settori chiave, garantiscono sovvenzioni im- portanti e attirano le imprese attraverso la politica industriale. La Svizzera punta invece su qualità, affidabilità e buone condizioni quadro, e si adopera per ridurre l’onere am- ministrativo delle imprese. Con l’introduzione dell’imposizione minima da parte dell’Or- ganizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) per le grandi im- prese che operano a livello internazionale sta cambiando il contesto fiscale globale. Alcuni fattori chiave per la piazza economica quali capacità di innovazione, infrastrut- ture, disponibilità di personale qualificato e stabilità normativa, con le relative misure cantonali, assumono un’importanza sempre maggiore. La promozione della piazza economica accelera lo sgravio amministrativo delle PMI, contribuendo così in modo
2 Secondo il barometro della burocrazia, una netta maggioranza delle imprese interpellate ha percepito un aumento dell’onere amministrativo tra il 2018 e il 2022. Negli ultimi anni la Svizzera ha segnato il passo nel confronto tra Paesi relativo alla den- sità normativa. L’indice 2023 dell’OCSE sulla regolamentazione dei mercati dei prodotti vede la Svizzera al 25° posto, sei posizioni più in basso rispetto al 2018. Anche l’analisi di Simon Luechinger e Mark Schelker dell’Università di Friburgo (Regu- lation in Swiss Cantons: Data for one Century) ha constatato un aumento della densità normativa.
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importante al miglioramento delle condizioni quadro economiche e rafforzando la com- petitività delle imprese a livello internazionale (v. Priorità I «Ridurre l’onere amministra- tivo delle PMI» al n. 1.3).
L’attrattiva di una piazza economica dipende dalla forza e dalla competitività delle re- gioni. La Svizzera continua a presentare un divario tra le regioni: si consideri ad esem- pio che la creazione di posti di lavoro interessa principalmente i centri urbani e le ag- glomerazioni, mentre le regioni rurali non riescono a recuperare lo svantaggio in questo ambito (v. Priorità III «Rafforzare l’economia delle regioni» al n. 1.3).
Coordinamento con altre politiche La stretta collaborazione con altri uffici federali, Cantoni e settori politici ha il seguente obiettivo: mantenere e migliorare di concerto l’attrattiva della piazza economica. Di par- ticolare importanza risulta l’armonizzazione con la politica economica e la politica eco- nomica esterna in seno alla Segreteria di Stato dell’economia (SECO).
Esiste una stretta collaborazione con la Direzione della politica economica nell'attua- zione della legge del 29 settembre 2023 sullo sgravio delle imprese dai costi della re- golamentazione (LSgrI) 3. La Direzione dell’economia esterna aiuta a trovare sbocchi nei mercati esteri, mentre la Direzione per la promozione della piazza economica so- stiene lo sfruttamento di tali mercati con il suo dispositivo di promozione delle esporta- zioni e contribuisce all’attuazione di una politica economica esterna coerente.
La Direzione per la promozione della piazza economica intrattiene inoltre scambi con altri uffici federali, in particolare con la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), l’Ufficio fe- derale dell’ambiente (UFAM), la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di Stato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), con l’obiettivo di armonizzare le rispettive politiche, ad esempio in materia di innovazione, pianifica- zione del territorio, cooperazione internazionale e sostenibilità, e di rappresentare gli interessi delle imprese e delle regioni nei diversi settori politici. La promozione della piazza economica contribuisce attivamente alla Strategia di digitalizzazione della Sviz- zera e rende le applicazioni digitali più facilmente utilizzabili per le PMI.
La Direzione per la promozione della piazza economica assicura infine il confronto a livello internazionale sui temi inerenti alla politica a favore delle PMI e alla politica del turismo (OECD Committee on SMEs and Entrepreneurship, OECD Tourism, UN Tou- rism) e partecipa al Trade Policy Dialogue dell’Associazione europea di libero scambio (AELS).
Interazione tra i diversi livelli dello Stato Una promozione della piazza economica efficace richiede un grande lavoro di coordi- namento tra la Confederazione e i Cantoni. La Conferenza dei direttori cantonali dell’economia pubblica (CDEP) assume il ruolo di coordinatore nel settore della pro- mozione della piazza economica a livello intercantonale e funge quindi da interlocutore per la Confederazione. Il settore della promozione della piazza economica, ovvero
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dell’insediamento di nuove imprese estere, vede una stretta collaborazione tra la Con- federazione, i Cantoni e Switzerland Global Enterprise (S-GE), che consente di attirare i potenziali investitori in modo efficiente nella piazza economica adeguata. Nella Nuova politica regionale (NPR) il coordinamento è assicurato da una collabora- zione bilaterale con ogni Cantone attraverso le convenzioni di programma, ma anche a livello multilaterale per il tramite della Conferenza dei servizi cantonali NPR e Interreg. Nel settore del turismo il confronto avviene nel quadro del Gruppo di accompagna- mento per la politica del turismo, diretto dalla SECO, e della riunione con gli Uffici turi- stici cantonali. Svizzera Turismo (ST) e le organizzazioni turistiche regionali e cantonali svolgono inoltre un grande lavoro di coordinamento.
Situazione finanziaria della Confederazione Le previsioni per il bilancio federale mostrano che, anche con la piena attuazione del pacchetto di sgravio 2027 e nonostante il perdurare della crescita economica, a partire dal 2029 incombono disavanzi strutturali dell’ordine di miliardi. La promozione della piazza economica contribuisce in modo importante alla stabilizzazione del bilancio fe- derale e al pacchetto di sgravio 2027, in particolare attraverso la NPR, ST e la promo- zione dell’innovazione, della collaborazione e dello sviluppo delle conoscenze nel turi- smo (Innotour). A partire dal 2027 questi strumenti avranno a disposizione meno ri- sorse finanziarie e nel corso degli anni 2030 la Confederazione si ritirerà dalla politica regionale. Le proposte di finanziamento avanzate nel messaggio concernente la pro- mozione della piazza economica 2028–2031 rispecchiano le prescrizioni del pacchetto di sgravio 2027 e mettono in atto la necessaria ridefinizione delle priorità.
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Stato delle deliberazioni parlamentari sul pacchetto di sgravio 2027 Nella sessione invernale 2025 il Consiglio degli Stati ha deliberato, in quanto Ca- mera prioritaria, sul pacchetto di sgravio 2027. Il Consiglio nazionale discuterà la questione nella sessione primaverile. Eventuali divergenze tra le Camere saranno poi appianate. Per quanto concerne gli strumenti della promozione della piazza economica il Consiglio degli Stati ha preso le seguenti decisioni: - Svizzera Turismo: la riduzione del 20 per cento delle risorse federali a partire dal 2027 proposta dal Consiglio federale è stata approvata. Pertanto, le ri- sorse richieste nel presente rapporto esplicativo sulla promozione della piazza economica 2028-31 corrispondono sia alla decisione del Consiglio de- gli Stati sia al messaggio del Consiglio federale relativo al pacchetto di sgra- vio (riduzione delle risorse di circa 11 milioni di franchi all'anno). - Innotour: la riduzione delle risorse federali di circa il 33 per cento a partire dal 2027, richiesta nel messaggio del Consiglio federale relativo al pacchetto di sgravio 2027, è stata notevolmente ridotta dal Consiglio degli Stati a circa il
10 per cento. Ciò comporterebbe un contributo di risparmio di circa 10 milioni
di franchi rispetto al credito effettivo/previsto per il periodo 2024-2027. - NPR e sgravi fiscali: la modifica proposta della legge federale sulla politica regionale è stata respinta con il voto preponderante del presidente del Consi- glio degli Stati. Il Parlamento avrebbe così ancora la possibilità di accordare conferimenti per il Fondo per lo sviluppo regionale a favore della NPR. Anche gli sgravi fiscali verrebbero mantenuti. Inoltre, il Consiglio degli Stati ha de- ciso di procedere a conferimenti al Fondo per lo sviluppo regionale per un to- tale di circa 53 milioni di franchi negli anni 2027-2029 (10,3 milioni nel 2027 e 21,1 milioni a partire dal 2028). Secondo la decisione del Consiglio degli Stati, il contributo di risparmio della NPR sarebbe ridotto di 10,3-21,1 milioni all'anno a partire dal 2027 rispetto al messaggio del Consiglio federale rela- tivo al pacchetto di sgravio 2027.
1.2 Basi strategiche
La promozione della piazza economica della Confederazione segue un approccio orientato al mercato, sostenibile e federalista, che rafforza lo spirito d’iniziativa, l’inno- vazione e la produttività delle imprese in linea con la Strategia per uno sviluppo soste- nibile 2030 (SSS 2030)4, contribuendo così a creare e mantenere posti di lavoro in tutte le regioni della Svizzera.
La promozione della piazza economica si occupa di un ampio spettro di compiti in un contesto esigente, composto da imprese, associazioni, mondo politico, regioni, Can- toni, numerosi uffici federali con rispettivi strumenti e strategie, economia esterna e attori internazionali. Il grafico della strategia (v. figura 1) illustra questo aspetto.
4 Consiglio federale svizzero (2021): Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, consultabile all’indirizzo www.are.admin.ch > Sviluppo sostenibile > Pubblicazioni > Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030
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Figura 1 Ruota strategica della promozione della piazza economica della Confederazione
La promozione della piazza economica persegue tre obiettivi, che si fondano su due temi trasversali: sostenibilità e digitalizzazione. Si tratta di due aspetti di ordine gene- rale che influenzano la configurazione di tutte le azioni e attività della promozione della piazza economica. Così facendo quest’ultima assicura che gli sviluppi a lungo termine e le esigenze della società siano presi in considerazione in modo sistematico e integrati in tutti gli obiettivi.
Obiettivo 1 «La Svizzera è una piazza economica e turistica performante» Con la promozione della piazza economica il Consiglio federale si impegna a creare condizioni quadro attraenti per le imprese svizzere già presenti sul territorio, delle quali possono beneficiare anche le imprese estere innovative interessate a insediarsi.
Obiettivo 2 «Le PMI hanno successo a livello nazionale e internazionale» Le PMI sono il cuore pulsante dell’economia svizzera e la promozione della piazza economica le sostiene sia in Svizzera che all’estero (eliminazione degli ostacoli ammi- nistrativi, accesso facilitato ai finanziamenti, adozione di misure di digitalizzazione e internazionalizzazione / accesso ai mercati).
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Obiettivo 3 «Le regioni sono luoghi di lavoro e di vita attraenti» La popolazione svizzera deve continuare a disporre di condizioni di vita e di lavoro adeguate. La promozione della piazza economica aiuta in modo mirato le regioni a esprimere il proprio potenziale economico, a sfruttare le opportunità e a migliorare la qualità della vita.
Tema trasversale 1: «L’economia è sostenibile» La promozione della piazza economica della Confederazione è una politica sostenibile e pensata a lungo termine: mira a soluzioni che consentano un impiego efficiente delle risorse economiche, sociali e naturali.
Le misure di promozione tengono conto degli obiettivi dell’Agenda 2030 e della SSS 2030 5. Contribuiscono a far sì che le opportunità economiche nei settori del clima, dell’energia, della qualità del paesaggio e della biodiversità siano riconosciute e sfrut- tate, riducendo così i rischi ecologici, attraverso la creazione di conoscenze, compe- tenze e incentivi finanziari. In tal modo contribuiscono inoltre a tutelare queste impor- tanti potenzialità per lo sviluppo regionale. La politica del turismo, ad esempio, sostiene lo sviluppo e la diversificazione dell’offerta, in particolare promuovendo il turismo in estate e durante tutto l’arco dell’anno, ma favorisce anche lo sviluppo sostenibile nel settore alberghiero, la mobilità sostenibile e la valorizzazione delle qualità paesaggisti- che e architettoniche in un’ottica turistica. Dal canto suo, l’Assicurazione svizzera con- tro i rischi delle esportazioni (ASRE) opera nel rispetto degli standard internazionali per esaminare le questioni ambientali, sociali e dei diritti umani e con un’apposita strategia contribuisce a ridurre i rischi climatici. La NPR rafforza le competenze operative delle regioni anche in fatto di sostenibilità. In generale la promozione della piazza economica della Confederazione appoggia l’attuazione di progetti innovativi (coaching per PMI, Innotour, governo elettronico per le PMI), che portano a un aumento dell’efficienza delle risorse (incluso lo sfruttamento di energie rinnovabili e di circuiti economici regionali) e della produttività.
I progetti in ambito infrastrutturale (ad es. ferrovie di montagna e funivie, zone industriali e commerciali, settore alberghiero, insediamento di imprese) possono avere ripercus- sioni negative su suolo, paesaggio e biodiversità. Gli strumenti ordinari di pianificazione e di diritto ambientale garantiscono la ponderazione degli interessi attraverso la parte- cipazione pubblica (piani direttori e piani di utilizzazione, procedure di approvazione dei piani e delle concessioni, valutazioni di impatto ambientale, permessi di costruzione). In questo contesto, i sussidi e altri incentivi diretti e indiretti sono concepiti in modo tale da ridurre al minimo l’impatto sul paesaggio e sulla natura, conformemente alle dispo- sizioni di legge.
Tema trasversale 2: «L’economia è digitale» La promozione della piazza economica, che si basa sulla strategia «Svizzera digitale», punta su progetti che accelerano la trasformazione digitale e rafforzano la competitività dell’economia svizzera. Il settore del governo elettronico per le PMI gioca un ruolo chiave nell’ulteriore sviluppo di EasyGov. Allo stesso tempo la promozione della piazza
5 Consiglio federale svizzero (2021): Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, consultabile all’indirizzo www.are.admin.ch > Sviluppo sostenibile > Pubblicazioni > Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030
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economica mira a digitalizzare le proprie offerte, contribuendo così a un accesso più facile ed efficiente per le imprese. La NPR sostiene progetti di digitalizzazione nelle proprie zone target e investe in iniziative di sensibilizzazione e interconnessione, con l’obiettivo di garantire che anche le regioni rurali e periferiche restino competitive nel contesto digitale. Il turismo gioca un ruolo importante in questo senso: favorendo la cooperazione, offerte innovative, infrastrutture di qualità e fornitori di servizi qualificati, le destinazioni turistiche si posizionano in modo più chiaro sul mercato e aumentano il proprio valore aggiunto. Anche le organizzazioni partner quali S-GE, ASRE o ST in- centivano la digitalizzazione: i loro servizi sono sempre più accessibili attraverso i ca- nali digitali, ad esempio tramite piattaforme clienti o servizi di informazione e consu- lenza online.
1.3 Priorità del messaggio 2028–2031
Le tre priorità elencate qui di seguito sono il fulcro del messaggio 2028–2031 e risultano particolarmente importanti per il raggiungimento dei tre obiettivi strategici della promo- zione della piazza economica (v. figura 1).
Priorità I: ridurre l’onere amministrativo delle PMI Nel messaggio 2028–2031 il Consiglio federale pone chiaramente l’accento sullo sgra- vio amministrativo delle PMI attraverso soluzioni digitali. I servizi digitali particolar- mente semplici da utilizzare favoriscono la collaborazione tra imprese e autorità.
In questo senso l’attuazione della LSgrI risulta di fondamentale importanza. Con la LSgrI il Consiglio federale si adopera in favore di misure per lo sgravio amministrativo e per la riduzione dei costi della regolamentazione. La digitalizzazione dei servizi offerti alle imprese dalle autorità deve essere estesa: le autorità sono tenute a rendere ac- cessibili i servizi per le imprese in forma digitale sulla piattaforma elettronica centraliz- zata EasyGov. Il Consiglio federale vuole ampliare l’offerta attuale (59 servizi delle au- torità, dati aggiornati a settembre 2025). In un’ottica più a lungo termine vi è un poten- ziale che può arrivare fino a 350 nuovi servizi digitali da mettere a disposizione su Ea- syGov, con un conseguente aumento del numero di utenti (circa 130 000 PMI, dati ag- giornati a settembre 2025). Il Consiglio federale vuole così semplificare e centralizzare le procedure amministrative, rendendole più facili da utilizzare per gli utenti. Per rag- giungere tali obiettivi, le autorità partner saranno coinvolte in misura ancora maggiore. Il rinnovo dell’architettura informatica di EasyGov è quindi imprescindibile per poter adempiere al mandato della LSgrI; senza modernizzazione e standardizzazione dal punto di vista tecnico non è possibile sviluppare ulteriormente la piattaforma.
Lo sgravio amministrativo resta però una priorità anche al di fuori del settore digitale. La promozione della piazza economica prende posizione nelle procedure interne alla Confederazione e si impegna in tal senso nell’Organo di coordinamento della politica della Confederazione in favore delle piccole e medie imprese (OCPPMI). Un importante contributo allo sgravio amministrativo è fornito anche dalla commissione extraparla- mentare Forum PMI, la cui Segreteria ha sede presso la Direzione per la promozione della piazza economica. Le proposte del Forum PMI vengono allineate alla politica eco- nomica della SECO, in particolare nell’ambito delle analisi d’impatto della regolamen- tazione. Il Forum PMI verifica le misure previste per quanto riguarda i costi e le limita- zioni della libertà imprenditoriale e valuta in modo critico un eventuale «Swiss Finish». Le sue raccomandazioni agli autori delle regolamentazioni portano frequentemente a miglioramenti per le PMI, e quindi a sgravi o alla prevenzione di oneri supplementari per le imprese, per un valore di diversi milioni di franchi all’anno. 13/71
Priorità II: facilitare l’accesso delle PMI ai mercati internazionali La promozione delle esportazioni sostiene le PMI svizzere in un mondo in rapida evo- luzione, caratterizzato da ostacoli alle esportazioni e da condizioni quadro internazio- nali volatili, ad esempio a causa di normative che cambiano rapidamente o misure che limitano il commercio. Gli affari all’estero diventano quindi più complessi, costosi e one- rosi, e richiedono strategie di diversificazione dei rischi di mercato. Allo stesso tempo però gli accordi commerciali aprono nuove prospettive: per sfruttarle al meglio sono indispensabili informazioni affidabili, una consulenza competente e strumenti adeguati di copertura dei rischi. In futuro occorrerà inoltre promuovere in misura sempre mag- giore gli obiettivi supplementari previsti dai nuovi accordi commerciali, ad esempio in materia di investimenti (Accordo di partenariato commerciale ed economico tra gli Stati dell’AELS e l’India, TEPA India).
Priorità III: rafforzare l’economia delle regioni Attraverso la promozione della piazza economica il Consiglio federale vuole rafforzare l’economia delle regioni affinché tutte siano e restino luoghi attraenti in cui vivere e lavorare. La promozione della piazza economica sostiene le destinazioni turistiche non- ché le zone strutturalmente più deboli nelle aree rurali e nelle regioni di montagna e di confine: ne rafforza la competitività e punta a migliorare la qualità della piazza econo- mica regionale. Innotour, la politica regionale e i programmi Interreg dell’UE promuo- vono progetti concreti e offerte di networking e coaching, che consentono di sfruttare meglio il potenziale economico e di trovare soluzioni a livello regionale (anche tran- sfrontaliero). Anche la promozione della piazza turistica ha ricadute positive sulle re- gioni.
Le tre priorità e gli strumenti di promozione si rafforzano a vicenda Le tre priorità sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi e la visione della promo- zione della piazza economica della Confederazione: lavorare per rendere la Svizzera una piazza economica più competitiva e che garantisca il benessere. La politica delle PMI, la politica del turismo, la politica regionale, la promozione delle esportazioni e della piazza economica contribuiscono a realizzare questa visione. Priorità e politiche si rafforzano a vicenda, secondo la logica illustrata di seguito: se la politica delle PMI garantisce uno sgravio amministrativo per le imprese e queste, con il sostegno della politica regionale, diventano più competitive, allora grazie al dispositivo di promozione delle esportazioni possono accedere più agevolmente ai mercati. Oppure se, grazie alle innovazioni promosse dalla politica regionale e del turismo, le regioni e le imprese riescono a posizionarsi meglio sul mercato, allora aumentano la loro competitività, creano o mantengono posti di lavoro e contribuiscono alla prosperità. O ancora: una promozione della piazza economica di elevata qualità, che porta nel Paese investitori adeguati, può favorire il trasferimento di know-how, sostenere cluster tematici e gene- rare così effetti di ricaduta in tutto l’ambiente delle PMI, rafforzando a sua volta la com- petitività della piazza economica svizzera.
1.4 Strumenti della promozione della piazza economica e relativo finanzia-
mento Con il messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2028– 2031 il Consiglio federale sottopone al Parlamento i decreti di finanzia- mento necessari per portare avanti e sviluppare negli anni 2028–2031 gli strumenti di
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promozione della piazza economica il cui finanziamento giungerà a scadenza alla fine del 2027, tra cui: - Governo elettronico - Innotour - Svizzera Turismo - Promozione delle esportazioni - Promozione della piazza economica
La tabella 2 offre una panoramica degli 11 strumenti della promozione della piazza eco- nomica con la relativa tipologia di finanziamento (inclusi i sette strumenti per i quali non viene presentata una proposta di finanziamento).
Tabella 2 Strumenti della promozione della piazza economica e relativo finanziamento a partire dal 2028
Strumenti della promozione Finanziamento Riferimento della piazza economica al capitolo del presente documento Governo elettronico per le PMI Proposta di finanziamento nel messaggio sulla pro- 2.2 mozione della piazza economica 2028–2031 (cre- dito d’impegno 2028–2031) Forum PMI Spese correnti dello Stato (spese per il personale 2.3 SECO) Barometro della burocrazia Spese correnti dello Stato (spese per il personale 2.3 SECO) Sistema di fideiussioni per PMI* Spese correnti dello Stato (partecipazione ai costi 2.3 amministrativi) e copertura delle perdite sui crediti Innotour Proposta di finanziamento nel messaggio sulla pro- 3.2 mozione della piazza economica 2028–2031 (cre- dito d’impegno 2028–2031) Svizzera Turismo (ST) Proposta di finanziamento nel messaggio sulla pro- 3.3 mozione della piazza economica 2028–2031 (limite di spesa 2028–2031) Promozione del settore alber- Mutui senza interessi a tempo indeterminato alla 3.4 ghiero Società svizzera di credito alberghiero (SCA). For- nitura di servizi autofinanziata Nuova politica regionale (NPR) Proposta di finanziamento e decreto sul pro- 4.2 gramma pluriennale nel messaggio 2024–2027 (li- mite di spesa 2024–2031)** Promozione delle esportazioni Proposta di finanziamento nel messaggio sulla pro- 5.2 mozione della piazza economica 2028–2031 (limite di spesa 2028–2031) Promozione della piazza eco- Proposta di finanziamento nel messaggio sulla pro- 5.3 nomica mozione della piazza economica 2028–2031 (limite di spesa 2028–2031) Assicurazione svizzera contro i Riscuote premi commisurati alle sue prestazioni. 5.4 rischi delle esportazioni (ASRE) Fornitura di servizi autofinanziata *Nota sul sistema di fideiussioni per PMI: in Svizzera il sistema di fideiussioni per PMI è finanziato principalmente dalla Confederazione, che contribuisce con circa 3 milioni
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di franchi all’anno alla copertura dei costi amministrativi delle quattro cooperative re- gionali di fideiussione e si fa carico del 65 per cento delle perdite derivanti da crediti non rimborsati. **Nota sulla NPR: per la Nuova politica regionale il Consiglio federale emana ogni otto anni un decreto federale che definisce il programma pluriennale concernente l’at- tuazione della NPR e un decreto federale concernente ulteriori conferimenti al Fondo per lo sviluppo regionale. I due decreti sono stati emanati l’ultima volta con il messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2024–2027 per il terzo programma pluriennale della durata di otto anni (PP3 2024–2031). Con il messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2028–2031 il Consiglio federale non emana quindi alcun decreto federale per la NPR.
Altri compiti: misure contro la pandemia di COVID-19, dossier Expo e sostegno all’Ucraina.
La Direzione per la promozione della piazza economica è responsabile a livello fede- rale della gestione delle misure per i casi di rigore, dei crediti e delle fideiussioni per le start-up relativi alla pandemia di COVID-19. I crediti garantiti sono terminati, mentre le attività di vigilanza della SECO proseguiranno oltre il 2030. La SECO continua inoltre a svolgere controlli nel quadro della lotta agli abusi e rappresenta gli interessi della Confederazione nelle procedure giudiziarie, assicurando l’applicazione della giurispru- denza.
La promozione della piazza economica è altresì competente per gli aspetti organizza- tivi, giuridici e di coordinamento relativi al tema dell’esposizione nazionale, tra i quali figurano l’elaborazione di una legge federale sulla promozione delle esposizioni nazio- nali (LPEN) 6, la risposta agli interventi parlamentari nonché il coordinamento e la ge- stione dei contatti con diversi attori. Vista la situazione difficile per le finanze federali, si rinuncia a un sostegno finanziario all’esposizione nazionale da parte della Confede- razione negli anni 2030.
Per quanto riguarda le misure di sostegno adottate dalla Svizzera a favore dell’Ucraina, la promozione della piazza economica garantisce il collegamento con il dispositivo di promozione delle esportazioni, con il settore privato svizzero e con le associazioni.
1.5 Efficacia della promozione della piazza economica
Flessibilità La flessibilità degli strumenti consente di reagire rapidamente alle nuove sfide e di so- stenere in modo ottimale le PMI e le regioni. Alla luce delle recenti tendenze protezio- nistiche e delle limitazioni alle esportazioni, S-GE ha prontamente creato uno sportello informativo (ExportHelp). Anche il servizio di informazione e supporto dell’ASRE può essere adeguato, a seconda delle necessità, alle nuove esigenze degli esportatori. La promozione della piazza economica ha avuto occasione di mettere alla prova la propria flessibilità anche nella gestione delle conseguenze negative generate dalla pandemia
6 Il 25 giugno 2025 il Consiglio federale ha avviato la consultazione relativa alla nuova legge federale sulla promozione delle esposizioni nazionali (LPEN).
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di COVID-19 sull’economia (gestione delle fideiussioni solidali attraverso le quattro or- ganizzazioni che concedono fideiussioni; sviluppo di nuovi strumenti nell’ambito delle misure per i casi di rigore relative alla pandemia di COVID-19 con i Cantoni). L’innal- zamento della quota della Confederazione nei progetti Innotour nel quadro del pro- gramma di rilancio (Recovery Programm) ha permesso di sostenere in modo mirato le imprese turistiche dopo la crisi provocata dalla pandemia di COVID-19 nell’ambito di progetti innovativi nel settore della digitalizzazione. Ciò ha contribuito a una rapida e duratura ripresa del settore turistico.
Competitività L’efficacia della promozione della piazza economica è dimostrata innanzitutto dai risul- tati concreti per l’economia svizzera in tutte le regioni. Gli strumenti per la promozione della piazza economica vengono analizzati regolarmente attraverso valutazioni e altri sistemi di misurazione dell’impatto (v. cap. 2–5 sui singoli strumenti). Anche per il pe- riodo 2028–2031 l’efficacia e la coerenza delle singole misure per la promozione della piazza economica e la loro azione sinergica saranno al centro dell’attenzione.
Secondo il ranking dell’IMD (Institute for Management Development) anche nel 2025 la Svizzera si è attestata come Paese più competitivo del mondo. Una piattaforma come EasyGov contribuisce in modo importante alla competitività delle PMI svizzere, a maggior ragione in un contesto che vede le esigenze normative in continuo aumento. Una recente valutazione dell’utilità 7 per le imprese mostra che queste, grazie all’utilizzo di EasyGov, possono risparmiare due terzi del tempo e la metà dei costi, per un valore di circa otto milioni di franchi all’anno. Anche le autorità partner ottengono vantaggi in termini di efficienza. Nella primavera del 2026 dovrebbe essere pubblicato uno studio sulla valutazione dell’utilità, i cui risultati verranno inseriti nel messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2028–2031 in seguito alla consulta- zione.
Diffusione Secondo lo Studio nazionale sul Governo elettronico 2025 8, il 37 per cento delle im- prese interpellate conosce la piattaforma EasyGov, cifra che rappresenta un aumento di otto punti percentuali rispetto al 2021. Dal lancio della piattaforma circa 130 000 im- prese, ovvero più di un quinto delle circa 620 000 presenti in Svizzera, si sono registrate su EasyGov.
Nel 2024 S-GE ha sostenuto circa 6500 attività economiche nei progetti di esporta- zione, mentre l’ASRE ha emesso in totale 578 tra impegni assicurativi di massima e polizze assicurative, e la NPR ha promosso quasi 400 progetti. Ogni anno la NPR ac-
7 Università di San Gallo, IMP-HSG (2021): Valutazione dell’utilità di EasyGov e del portale per PMI, consultabile all’indirizzo www.seco.admin.ch > Promozione della piazza economica > Politica per PMI > E-government per PMI > Valutazione dell’uti- lità di EasyGov e del portale per PMI > Valutazione dell’utilità di EasyGov e del portale per PMI 2021 8 ADS / SECO (2025): Studio nazionale sul Governo elettronico 2025. Uso e implementazione dei servizi elettronici di autorità ed enti dal punto di vista della popolazione, delle aziende e dell’amministrazione, consultabile all’indirizzo www.digitale-ver- waltung-schweiz.ch > Pubblicazioni > Studi > Studio nazionale sul Governo elettronico 2025
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compagna e appoggia 2500–3000 imprese nei processi e progetti di innovazione attra- verso i sistemi regionali di innovazione (RIS). Per quanto riguarda la promozione della piazza economica, un nuovo insediamento aziendale su sette può essere ricondotto a un progetto da questa sostenuto.
Posti di lavoro Nel periodo a cui era riferito il messaggio precedente (anni 2024–2027) la promozione della piazza economica ha contribuito alla creazione e al mantenimento di posti di la- voro. Diverse valutazioni hanno rilevato un effetto positivo sull’occupazione 9. Oltre all’occupazione generata direttamente dai promotori dei progetti, vi è anche il poten- ziale per creare e mantenere posti di lavoro indiretti presso i fornitori a monte. La pro- mozione della piazza economica contribuisce con i propri strumenti (in particolare la politica regionale e quella del turismo) anche al mantenimento di posti di lavoro nelle regioni periferiche. Se paragonate ai Paesi limitrofi e allo sviluppo nell’OCSE, le regioni svizzere presentano un divario economico meno pronunciato. L’immigrazione influen- zata anche dai singoli strumenti di promozione della piazza economica è molto conte- nuta, con una stima di 1640 persone all’anno (inclusi i ricongiungimenti familiari), e rap- presenta solo una minima parte dell’immigrazione netta in Svizzera, ossia circa il 2,3 per cento 10.
Effetto moltiplicatore La promozione della piazza economica ha un effetto moltiplicatore: le risorse investite generano altri investimenti. Uno studio ha mostrato che ogni franco investito da S-GE genera in media 34 franchi di fatturato di esportazione supplementare 11. Nell’ambito di Innotour, tra il 2012 e il 2023 sono stati promossi in totale 215 progetti e stanziati com- plessivamente 74 milioni di franchi. Questo sostegno ha mobilitato ulteriori risorse (fi- nanziarie e non finanziarie) per un importo di 190 milioni di franchi. Nel 2024 la SCA ha approvato circa 30 milioni di franchi destinati a mutui, cofinanziando così un volume di investimenti pari a 166 milioni di franchi12. I contributi federali nell’ambito della NPR pari a 1,25 miliardi di franchi hanno generato, dal 2008, ulteriori investimenti da parte di Cantoni, Comuni e imprese dell’ordine di 5,5 miliardi di franchi 13. Occorre inoltre menzionare gli effetti non monetari: ad esempio l’ASRE può assumere impegni assicu-
9 Hochschule Offenburg, IfTI (2023): Beschäftigungseffekte der SERV (non tradotto in italiano), consultabile all’indirizzo www.serv-ch.com > Chi siamo > Notizie 10 Ecoplan (2025): Standortförderung und Zuwanderung (Aktualisierung) (non tradotto in italiano), [consultabile all’indirizzo www.seco.admin.ch > Servizi e pubblicazioni > Pubblicazioni > Promozione della piazza economica > Studi 11 swiss economics (2025): Étude d’impact sur la promotion des exportations (non tradotto in italiano), consultabile all’indirizzo www.s-ge.com> Projets 12 SCA (2025): La SCH en chiffres 2024 (non tradotto in italiano), consultabile all’indirizzo www.sgh.ch > Compagnia > Rapporto annuale 13 KEK-CDC e IMP-HSG (2022): Unabhängige Evaluation des Mehrjahresprogramms 2016–2023 der Neuen Regionalpolitik (NRP), Evaluationsbericht mit Management Response (non tradotto in italiano), consultabile all’indirizzo www.improve-nrp.ch
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rativi superiori al proprio capitale sociale. Il rating AAA della Confederazione offre ulte- riori sicurezze ai suoi clienti e partner. Lo stesso discorso vale per la SCA, le cui perizie fungono da garanzia di qualità per gli investitori privati, le banche e i servizi di promo- zione cantonali e rappresentano spesso una condizione per il coinvolgimento di tali servizi.
1.6 Rapporto con il programma di legislatura, la pianificazione finanziaria e le
strategie del Consiglio federale
1.6.1 Programma di legislatura e pianificazione finanziaria
Il progetto per la promozione della piazza economica 2028–2031 è annunciato nel messaggio del 24 gennaio 2024 sul programma di legislatura 2024–2027 e nel decreto federale del 6 giugno 2024 sul programma di legislatura 2024–2027.
1.6.2 Strategie del Consiglio federale
Il progetto per la promozione della piazza economica 2028–2031 è in linea con la stra- tegia di politica economica esterna 14 e con la politica di crescita del Consiglio federale, la cui attuazione è concretizzata nell’agenda di politica economica. Il progetto è inoltre coerente con la strategia SSS 2030 15 del Consiglio federale.
Le misure e i progetti a favore delle PMI in materia di governo elettronico fanno parte della «Strategia Svizzera digitale» 16 del Consiglio federale e dell’attuazione della stra- tegia Amministrazione digitale Svizzera (ADS) 17.
La politica del turismo e la politica regionale contribuiscono in modo diretto agli obiettivi e alle linee guida della politica federale per le aree rurali e le regioni montane (P-LRB) e della politica degli agglomerati (AggloPol). Il «Progetto territoriale Svizzera», queste due politiche trasversali, la SSS e la Concezione «Paesaggio svizzero» costituiscono la base per uno sviluppo coerente del territorio svizzero.
1.7 Interventi parlamentari
La mozione Stöckli 21.3743 «Incentivare lo sviluppo sostenibile e la digitalizzazione nel turismo attraverso Innotour» chiede di integrare lo strumento di promozione Innotour, orientato ai finanziamenti iniziali, con misure di sostegno a lungo termine. Secondo
14 Consiglio federale svizzero (2021): Strategia di politica economica esterna 15 Consiglio federale svizzero (2021): Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, consultabile all’indirizzo www.are.admin.ch > Sviluppo sostenibile > Pubblicazioni > Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 16 Cancelleria federale (2025): Strategia Svizzera digitale 2026, consultabile all’indirizzo https://digital.swiss/ > Strategia Sviz- zera digitale 2025 17 Amministrazione digitale Svizzera (2023): Strategie «Digitale Verwaltung Schweiz 2024–2027», consultabile all’indirizzo www.digitale-verwaltung-schweiz.ch > Chi siamo > L’Amministrazione digitale Svizzera > Strategia > Strategia Amministra- zione digitale Svizzera 2024–2027
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l’autore della mozione, soprattutto i progetti nel settore della digitalizzazione e dello sviluppo sostenibile richiedono un alto grado di interconnessione, coordinamento e cambiamenti di mentalità.
Per elaborare proposte di soluzione la SECO ha conferito un mandato esterno 18. Pa- rallelamente Innotur è stato sottoposto a una valutazione esterna completa (v. n. 3.2.1). Il team di valutazione giunge alla conclusione che non sono necessarie modifiche so- stanziali nella concezione della promozione, quali ad esempio nuove opzioni di soste- gno. La valutazione ha anche confermato nello specifico l’idea di finanziamento iniziale applicata nell’ambito di Innotour. A ciò si aggiunge che le conseguenze negative della pandemia di COVID-19 sono state superate ormai da qualche tempo, e viene quindi meno uno degli elementi centrali della mozione. Nel contesto del pacchetto di sgra- vio 2027 non vi sono inoltre margini a livello finanziario per un ampliamento della pro- mozione. Secondo il messaggio del Consiglio federale concernente il pacchetto di sgra- vio 2027, le risorse destinate a Innotour devono essere ridotte (v. n. 3.2.2). Dai lavori esterni è emerso in particolare un potenziale di ottimizzazione nella prassi esecutiva di Innotour. La SECO ha descritto in modo più dettagliato e comunicato con maggiore incisività le attuali possibilità di adattamento dei progetti in corso (proroghe incluse) e le condizioni per i progetti di follow-up. Ciò consente di rafforzare, nei limiti del possibile, lo strumento di promozione Innotour.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
2 Politica a favore delle PMI
2.1 Basi strategiche e priorità
Il cuore pulsante della piazza economica svizzera sono le PMI flessibili e innovative, che in termini numerici rappresentano oltre il 99 per cento delle imprese, occupano più di due terzi della forza lavoro, generano oltre il 60 per cento del valore aggiunto e for- mano più del 70 per cento degli apprendisti. Per questo motivo il Consiglio federale attribuisce grande importanza alle esigenze delle PMI. Grazie a una politica orientata alle loro esigenze specifiche, si migliorano continuamente le condizioni quadro per le imprese esistenti, si facilita la creazione di nuove attività economiche e si sostiene lo sviluppo delle aziende. Per questa attività di assistenza alle imprese la Confederazione collabora soprattutto con i Cantoni, con le organizzazioni di fideiussione e con la com- missione extraparlamentare Forum PMI.
Basi strategiche La politica a favore delle PMI è un compito trasversale, che coinvolge praticamente tutti gli ambiti di competenza federale. La promozione della piazza economica è incaricata di coordinarla e di attuare singole misure focalizzando l’attenzione sullo sgravio ammi- nistrativo e sul finanziamento delle imprese, due fattori che contribuiscono a migliorare
18 INFRAS / CRED-T (2024): Proposte di attuazione della mozione Stöckli (21.3743) del 20 settembre 2024 (non tradotto in ita- liano), consultabile all’indirizzo www.seco.admin.ch > Promozione della piazza economica > Politica del turismo > Innotour > Impatto
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le condizioni quadro per le PMI e a sfruttare maggiormente le opportunità offerte dalla digitalizzazione, in particolare attraverso il governo elettronico.
Priorità Un ambito centrale della politica a favore delle PMI è rappresentato dallo sgravio am- ministrativo, che include anche attività di governo elettronico a loro favore. I costi con- nessi alla regolamentazione e gli oneri amministrativi gravano pesantemente proprio sulle PMI. Nel suo Rapporto sulla situazione dell’economia svizzera 2024 19 il Consiglio federale ha nuovamente definito la riduzione della burocrazia superflua come un com- pito permanente per promuovere la competitività. Il messaggio concernente la promo- zione della piazza economica negli anni 2028–2031 stabilisce, attraverso il relativo de- creto di finanziamento, il volume delle risorse destinate nella prossima legislatura al governo elettronico per le PMI, strumento operativo per sgravarle dal punto di vista amministrativo.
Il finanziamento delle imprese è un altro ambito fondamentale della politica a favore delle PMI, sostenuto attraverso misure sia operative che di consulenza politica. Nell’at- tività di consulenza politica rientrano la stesura di rapporti e studi nonché la collabora- zione al lavoro normativo volto a migliorare le condizioni quadro. Sul piano operativo la Confederazione agevola l’accesso delle PMI ai crediti bancari concedendo aiuti finan- ziari a organizzazioni di fideiussione riconosciute e vigilando su queste ultime.
2.2 Governo elettronico a favore delle PMI
2.2.1 Obiettivi e compiti
La regolamentazione statale comporta dei costi, che possono compromettere la pro- duttività e frenare la crescita economica. Lo sgravio amministrativo favorisce l’aumento della produttività, migliorando quindi la competitività della piazza economica e di con- seguenza il benessere.
Nell’ambito del barometro della burocrazia (un sondaggio rappresentativo) le imprese vengono chiamate a esprimere la loro percezione degli oneri generati dalle disposizioni legislative. Dai risultati emerge che la burocrazia rappresenta una delle preoccupazioni maggiori per le PMI. Per questo motivo la promozione della piazza economica inserisce tra le priorità per la legislatura 2028–2031 lo sgravio amministrativo. Lo strumento prin- cipale in questo senso è il governo elettronico, che contribuisce in modo comprovato alla semplificazione dei processi amministrativi per le imprese. Su EasyGov le imprese possono gestire in modo efficiente e sicuro i servizi erogati dalle autorità federali e cantonali mediante un unico account, con un’interfaccia utente in gran parte uniforme. La LSgrI costituisce la base legale di EasyGov. L’articolo 9 LSgrI stabilisce che la SECO gestisce una piattaforma elettronica centralizzata per facilitare l’accesso ai ser- vizi offerti dalle autorità alle imprese e alle altre unità IDI. L’aspetto centrale è l’adem- pimento del mandato legale secondo l’articolo 11 LSgrI e il relativo ampliamento dell’of- ferta con nuovi servizi delle autorità sulla piattaforma elettronica centralizzata per le imprese (EasyGov). Secondo l’articolo 11 le autorità federali e cantonali nonché gli enti
19 Consiglio federale (2024): Rapporto sulla situazione dell’economia svizzera 2024 del 22 maggio 2024 (non tradotto in ita- liano), consultabile all’indirizzo www.seco.admin.ch > Servizi e pubblicazioni > Pubblicazioni > Sviluppi strutturali e crescita > Crescita > Rapporto sulla situazione dell’economia svizzera 2024, Rapporto del Consiglio federale del 22 maggio 2024
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amministrativi esterni dovranno rendere accessibili i propri servizi destinati alle imprese in esecuzione del diritto federale attraverso questa piattaforma, a condizione che tali servizi siano erogati in forma elettronica. L’inventario eCH-0070 20 dei servizi dell’am- ministrazione pubblica registra circa 350 servizi per le imprese offerti dalle autorità e rilevanti a livello di diritto federale.
Per l’entrata in vigore dell’articolo 11 LSgrI è in fase di elaborazione un’ordinanza che dovrebbe essere pronta entro fine 2027. Al momento è previsto un periodo di transi- zione di otto anni (2028–2035), durante il quale i servizi interessati erogati dalle autorità dovranno essere resi accessibili sulla piattaforma centralizzata. La rapidità con cui pro- cederà concretamente l’ampliamento di EasyGov con nuovi servizi delle autorità di- pende anche dalle risorse destinate al governo elettronico per le PMI. A seconda dei mezzi finanziari disponibili, potrebbe rendersi necessaria una proroga di questo periodo transitorio.
EasyGov riduce gli oneri amministrativi La piattaforma elettronica centralizzata EasyGov è stata lanciata a fine 2017 come stru- mento per la gestione delle transazioni tra imprese e autorità. Il portale è stato conce- pito come strumento unico e favorisce la transizione digitale, grazie alla quale i servizi delle autorità sono ora incentrati sui clienti e non più sull’amministrazione. EasyGov consente alle imprese di accedere a numerosi servizi dell’Amministrazione in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo: evita così di doversi recare in diversi uffici e consente un disbrigo efficiente delle procedure amministrative in uno spazio virtuale centraliz- zato. EasyGov rappresenta quindi un chiaro vantaggio non solo per le imprese sviz- zere, ma anche per le aziende estere che valutano di insediarsi in Svizzera o che ricor- rono a servizi erogati dalle autorità nel nostro Paese. Una piattaforma come EasyGov contribuisce quindi in modo fondamentale alla competitività delle PMI svizzere, a mag- gior ragione in un contesto che vede i requisiti normativi in continuo aumento. Da parte delle imprese emerge inoltre una chiara esigenza di disporre di un maggior numero di servizi amministrativi in modalità elettronica, come mostra lo Studio nazionale sul Go- verno elettronico 2025 21.
La Svizzera è una piazza economica tra le più avanzate e innovative in Europa. Per mantenere e migliorare ulteriormente questo vantaggio è fondamentale accelerare l’ampliamento di EasyGov negli anni 2028–2031 e in quelli successivi. Oggi EasyGov offre alle imprese accesso a 59 servizi amministrativi. Dal lancio della piattaforma nel 2017 circa 130 000 imprese, ovvero più di un quinto delle circa 620 000 presenti in Svizzera, si sono registrate sulla piattaforma (dati aggiornati al 15 novembre 2025).
20 Leistungsinventar Schweiz, consultabile all’indirizzo: www.ech.ch > eCH-Normes > eCH-0070 Inventaire des prestations de l’administration publique suisse 21 ADS / SECO (2025): Studio nazionale sul Governo elettronico 2025. Uso e implementazione dei servizi elettronici di autorità ed enti dal punto di vista della popolazione, delle aziende e dell’amministrazione, consultabile all’indirizzo www.digitale-ver- waltung-schweiz.ch > Pubblicazioni > Studi > Studio nazionale sul Governo elettronico 2025
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Figura 2 Posizionamento della Svizzera a livello europeo in materia di governo elettronico
Fonte: SECO
Nel confronto europeo, tuttavia, la Svizzera è ancora notevolmente in ritardo nell’am- bito del governo elettronico. Secondo l’eGovernment Benchmark 2024 22 dell’UE la Svizzera si posiziona al 31° posto su 37 Paesi (v. figura 2) e nonostante un lieve mi- glioramento rispetto all’anno precedente resta al di sotto della media UE. Con l’eGo- vernment Benchmark, l’UE analizza la disponibilità e il livello di sviluppo dei servizi elettronici per i privati e le imprese. Per quanto riguarda queste ultime, la Svizzera ot- tiene un risultato migliore proprio grazie a EasyGov. Anche il rapporto dell’OCSE sulla politica economica della Svizzera 23, pubblicato nella primavera del 2024, constata un modesto miglioramento per quanto riguarda l’onere amministrativo per le imprese dal 2018, ma questo continua a registrare valori superiori alla media OCSE, con con- seguenze negative sulla produttività. L’OCSE raccomanda pertanto l’ampliamento di EasyGov, in particolare attraverso l’integrazione dei servizi cantonali.
22 Commissione europea (2024): eGovernment Benchmark 2024, consultabile all’indirizzo: www.digitale-verwaltung-schweiz.ch > Pubblicazioni > Studi > Rapporto eGovernment Benchmark UE 2024 23 OCSE (2024): OECD Economic Surveys: Switzerland 2024, consultabile all’indirizzo www.oecd.org > Publications > Topics > Economic surveillance > Economic Country Surveys >Switzerland > OECD Economic Surveys: Switzerland 2024
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Integrazione nella strategia mantello «Svizzera digitale» del Consiglio federale L’utilizzo del governo elettronico per ottimizzare le attività amministrative, nell’intera- zione tra autorità e mondo economico o popolazione, rientra anche negli obiettivi sta- biliti dalla strategia mantello «Svizzera digitale» 24 del Consiglio federale (v. n. 1.6.2). Questa strategia prevede in particolare che i processi dell’Amministrazione siano siste- maticamente orientati alle esigenze degli utenti, semplificati, standardizzati e resi più efficienti. L’offerta di servizi elettronici per le imprese deve quindi essere ampliata, in particolare tramite EasyGov. Il potenziamento di EasyGov è coordinato con ADS 25 (v. n. 1.6.2) per realizzare l’ampliamento della piattaforma in accordo con i Cantoni e, se necessario, con i Comuni.
Riorganizzazione strategica di EasyGov Tenendo conto della LSgrI, nel 2023 è stato avviato uno studio sulla riorganizzazione dell’architettura di EasyGov. Dal momento che il numero di processi amministrativi da integrare aumenterà in modo significativo con la LSgrI, lo studio ha constatato che con l’architettura informatica attuale non è possibile raggiungere una velocità di integra- zione sufficiente. Lo studio ha analizzato l’architettura e l’organizzazione della piatta- forma e ha sviluppato una strategia per EasyGov 2.0. In futuro occorrerà impiegare nuove tecnologie che consentano alle autorità partner di integrare i processi speciali- stici in modo autonomo. Mentre la SECO è responsabile dello sviluppo dei componenti centrali, le autorità partner assumono il ruolo di committenti per i propri processi spe- cialistici. L’implementazione avviene principalmente in modo decentralizzato attraverso una piattaforma low-code, che consente uno sviluppo più rapido con un lavoro di pro- grammazione minimo. Il lancio di EasyGov 2.0 è previsto nel secondo semestre 2027, con inizio dell’operatività a partire dal 2028. I processi amministrativi già esistenti mi- greranno da EasyGov 1.0 a EasyGov 2.0 in modo graduale entro il 2031. Per il pas- saggio e l’ampliamento sono necessarie risorse finanziarie più consistenti rispetto al periodo 2024–2027. La creazione della piattaforma di sviluppo low-code consentirà tut- tavia di ridurre in linea generale i costi di sviluppo per applicazione e una parte delle spese sarà a carico delle singole unità amministrative / istituzioni. Il mandato esecutivo per EasyGov 2.0 stabilisce che la SECO è responsabile e finanziatrice della gestione e dello sviluppo dei componenti centrali della piattaforma EasyGov, che comprendono in particolare il modulo informativo (a libero accesso) e il modulo con le funzioni fonda- mentali del portale, quali ad esempio la registrazione utente, il profilo utente, il cockpit, i diritti di gestione, le notifiche e le interfacce esterne. I singoli servizi delle autorità vengono invece integrati e creati dalle rispettive autorità partner competenti sulla base della piattaforma low-code messa a disposizione. Il nuovo modello di business di Ea- syGov 2.0 prevede che in futuro le autorità partner partecipino in modo adeguato al finanziamento dei moduli specialistici necessari.
24 Strategia Svizzera digitale 2026 – Piano d’azione, consultabile all’indirizzo: www.bk.admin.ch > Trasformazione digitale e go- vernance delle TIC > Svizzera digitale > Piano d’azione > Prestazioni digitali delle autorità > Plattform EasyGov.swiss 25 Strategia Amministrazione digitale Svizzera – Piano di attuazione, consultabile all’indirizzo: www.digitale-verwaltung-Sch- weiz.ch > Attuazione > Progetti > Realizzare una soluzione di «one-stop government» > Ulteriore sviluppo di EasyGov
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Efficacia e «Return on Investment» di EasyGov Uno studio condotto nel 2021 dall’Università di San Gallo (HSG) 26 ha quantificato in modo empirico i benefici di EasyGov. Oltre al miglioramento generale in termini di qua- lità, dovuto a una gestione corretta – perché guidata – dei vari processi, a essere ap- prezzata è in particolare la maggiore efficienza derivante dai risparmi di tempo e di costi. La monetizzazione di questi risparmi tra novembre 2017 (lancio di EasyGov) e fine agosto 2021 attesta che il beneficio derivante da tutti i processi amministrativi am- monta a circa 27 milioni di franchi. Prendendo come riferimento i servizi e il numero di utenti del 2021, secondo lo studio, EasyGov ha generato un beneficio complessivo per le imprese pari a circa 8,3 milioni di franchi all’anno (1300 franchi a impresa). Oggi i benefici sono molto più elevati rispetto al 2021, perché sia i servizi che il numero di utenti sono notevolmente aumentati (v. figura 3). Anche le autorità partner ottengono vantaggi in termini di efficienza, in particolare quando un’autorità decide di non creare un front end dedicato per l’applicazione specialistica, ma di utilizzare a questo scopo EasyGov. I risultati di uno studio recente sulla valutazione dell’utilità di EasyGov ver- ranno pubblicati nella primavera del 2026.
Il passaggio a EasyGov 2.0 dovrebbe inoltre aumentare ulteriormente i benefici in ter- mini di efficienza, dal momento che con la piattaforma low-code la digitalizzazione ri- sulterà più semplice e nettamente più economica per le autorità partner. La riorganiz- zazione di EasyGov comporta effetti sulla rete a medio e lungo termine, consentendo una riduzione dei costi di investimento per le autorità partner (Confederazione, Cantoni) grazie all’aumento concomitante del numero di imprese e di servizi amministrativi regi- strati.
Soddisfazione degli utenti e auspicio di potenziamento EasyGov riscuote grande soddisfazione da parte degli utenti. Dallo studio HSG del 2021 citato in precedenza emerge che oltre la metà delle imprese registrate si di- chiara molto o piuttosto soddisfatta, circa un quarto fornisce una valutazione neutrale e le imprese insoddisfatte sono meno del 10 per cento. Il sondaggio realizzato diretta- mente su EasyGov attraverso le stelle che gli utenti attribuiscono al servizio del quale hanno appena usufruito presenta un quadro ancora più positivo: in oltre il 60 per cento delle valutazioni sono infatti state attribuite cinque stelle, il punteggio massimo. Questo indica che, nel momento in cui gli utenti concludono un processo amministrativo, il loro grado di soddisfazione è alto. Il sondaggio mette tuttavia in luce anche un certo margine di miglioramento. Oltre a una maggiore intuitività dell’interfaccia, gli utenti auspicano un ampliamento dei servizi amministrativi offerti e un’evoluzione della piattaforma verso uno sportello unico per i servizi delle autorità statali.
24 Università di San Gallo, IMP-HSG (2022): Aggiornamento della valutazione dell’utilità di EasyGov, marzo 2022, consultabile all’indirizzo www.seco.admin.ch/it > Promozione della piazza economica > Politica per PMI > E-government per PMI > Valuta- zione dell’utilità di EasyGov e del portale per PMI > Aggiornamento della valutazione dell’utilità di EasyGov.swiss 2021
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Figura 3
Aumento delle imprese registrate su EasyGov dal 2017
Fonte: SECO, Dashboard EasyGov, dati aggiornati a novembre 2025
Esempio EasyGov: Simmental Switzerland SA, domande di permessi concernenti la durata del lavoro Simmental Switzerland SA è stata fondata nel 2017 come filiale di aaremilch SA. L’impresa, che conta circa 60 collaboratori, ha sede a Oey nel Comune di Diemtigen, nella Bassa Simmental, all’interno del parco naturale Diemtigtal. L’impresa produce e vende formaggi di eccellenza a livello internazionale, i visitatori possono degustare squisite specialità a base di formaggio presso il centro visitatori «Simmentaler Käsewelt» e scoprire da vicino la produzione. Il reparto stagionatura di Simmental Switzerland SA è operativo 24 ore su 24. Nono- stante l’impiego di tecnologie di ultima generazione, il robot richiede una presenza costante per essere azionato: per questo l’impresa non può fare a meno del lavoro notturno, domenicale e festivo. Per i permessi di lavoro notturno e domenicale, per i servizi di picchetto o per lavoro continuo, Simmental Switzerland SA presenta, tramite EasyGov, domande online ricorrenti, che vengono trasmesse alle autorità cantonali competenti; queste ultime ne verificano la completezza, la conformità alle leggi e la coerenza dei contenuti. I permessi possono essere scaricati da EasyGov non appena vengono rilasciati. Se necessario, l’impresa può modificare le domande esistenti sempre tramite la piatta- forma. Simmental Switzerland SA utilizza EasyGov anche per annunciare all’Ufficio regio- nale di collocamento (URC) i posti vacanti soggetti al relativo obbligo o per proce- dere a eventuali modifiche nel registro di commercio.
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Il portale PMI come «central point of contact» Oltre a EasyGov, un’altra interfaccia importante per le imprese è il portale PMI: online dal 2001 e da allora in continuo sviluppo, è uno dei primi prodotti svizzeri nel campo del governo elettronico ed è concepito come sportello unico per tutto ciò che riguarda le PMI. Il suo obiettivo è accompagnare le PMI dalla costituzione alla successione, fornendo loro informazioni pratiche, segnalando il quadro normativo rilevante e propo- nendo offerte statali a loro favore. Si occupa inoltre di temi attuali quali intelligenza artificiale (IA), sicurezza informatica o responsabilità sociale d’impresa.
Nel 2024 il portale informativo kmu.admin.ch della SECO ha registrato circa 2,7 milioni di visite e la relativa newsletter mensile conta oltre 45 000 abbonati. Secondo lo studio «Valutazione dell’utilità di EasyGov e del portale per PMI 2018» 27 condotto dall’Univer- sità di San Gallo, il portale PMI genera benefici netti per le imprese svizzere pari a circa 38 milioni di franchi all’anno. Le imprese ritengono che il vantaggio principale sia in termini di conoscenza e qualità per il proprio lavoro, seguito dai risparmi di tempo e di costi.
2.2.2 Decreto federale sul finanziamento delle attività di governo elettronico a
favore delle piccole e medie imprese negli anni 2028–2031 Al centro delle attività di governo elettronico per le PMI troviamo il portale PMI (kmu.ad- min.ch) come piattaforma informativa e EasyGov.swiss come piattaforma per le tran- sazioni con le autorità. Le risorse sono destinate principalmente all’ampliamento di Ea- syGov con nuovi servizi amministrativi e alla gestione della piattaforma.
EasyGov: risorse finanziarie 2028–2031 La figura sottostante (v. figura 4) illustra il piano di sviluppo strategico per EasyGov, composto da quattro fasi successive (da A a D) che riguardano la gestione, la migra- zione, l’ampliamento e lo sviluppo continuo dei servizi delle autorità.
27 Università di San Gallo, IMP-HSG (2018): Valutazione dell’utilità di EasyGov e del portale per PMI 2018, consultabile all’indi- rizzo www.seco.admin.ch > Promozione della piazza economica > Politica per PMI > E-government per PMI > Valutazione dell’utilità di EasyGov e del portale per PMI > Valutazione dell’utilità di EasyGov e del portale per PMI 2018
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Figura 4
Piano di sviluppo strategico EasyGov 2028–2031 con stima dei costi
Fonte: SECO
La base è composta dalla fase A (servizi di base necessari per la gestione) che garantisce la gestione continua sia della versione attuale della piattaforma Easy- Gov 1.0 (gestione parallela fino alla fine del 2031) sia del futuro EasyGov Core 2.0. Questa fase comprende tutte le attività necessarie per assicurare la gestione, tra cui manutenzione, aggiornamenti di sicurezza, gestione delle modifiche, controllo dei progetti e servizi di help desk, compreso il portale PMI. I costi per la fase A ammontano, nel periodo 2028–2031, a circa 15,95 milioni di franchi.
Segue poi la fase B (migrazione), che prevede il trasferimento di tutti i servizi ammi- nistrativi dalla vecchia architettura di sistema (EasyGov 1.0) al nuovo ambiente di EasyGov 2.0. L’obiettivo è migliorare l’intuitività dell’interfaccia e le funzionalità attuali, integrandole in modo completo nella nuova architettura informatica. Senza moderniz- zazione e standardizzazione dal punto di vista tecnico28 non è possibile svilup- pare ulteriormente EasyGov. I costi della migrazione graduale ammontano, nel pe- riodo 2028–2031, a circa 9,5 milioni di franchi.
Nella fase C (ampliamento) la piattaforma EasyGov verrà ampliata con nuovi servizi amministrativi. L’ampliamento rafforzato di EasyGov si basa in particolare sull’arti- colo 11 LSgrI, che prevede l’obbligo per le autorità federali e cantonali incaricate dell’esecuzione del diritto federale di rendere accessibili anche su EasyGov i propri servizi elettronici. I costi dell’ampliamento ammontano, nel periodo 2028–2031, a 35,9 milioni di franchi. Con tale importo è possibile integrare circa 46 moduli speciali- stici con una media di tre servizi amministrativi per modulo, per un totale di circa
140 nuovi servizi amministrativi.
28 Secondo l’articolo 13 LSgrI la Cancelleria federale può definire standard tecnici, organizzativi e procedurali nella misura in cui siano necessari ad assicurare l’interoperabilità di altri sistemi con la piattaforma. Definisce gli standard in collaborazione con la SECO e con l’organizzazione Amministrazione digitale Svizzera.
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Infine la fase D (aggiornamenti) si concentra sulla cura e sul miglioramento conti- nui dei nuovi servizi offerti dalle autorità. Per la fase D si stimano costi, nel periodo 2028–2031, pari a 6,45 milioni di franchi.
La tabella 4 di seguito mostra che nel preventivo 2026 nella pianificazione finanziaria 2028–2031 sono state stanziate risorse per circa 2,1 milioni di franchi all’anno, per un totale di circa 8,4 milioni di franchi in quattro anni. Dal quadro di sviluppo risultano inol- tre disponibili in media 5,9 milioni di franchi supplementari all’anno, per un totale di 23,6 milioni di franchi in quattro anni. La somma di queste due voci ammonta a circa 32 milioni di franchi, che possono essere utilizzati principalmente per finanziare la ge- stione (Fase A: fr. 15,95 mio.) e la migrazione (Fase B: fr. 9,5 mio.). I 6,6 milioni di fran- chi restanti per l’ampliamento (Fase C) sarebbero sufficienti solo per un ampliamento estremamente limitato dei nuovi servizi amministrativi. Il finanziamento strategico ADS indicato nella tabella 4 e risorse il cui finanziamento è compensato sono quindi deter- minanti per poter realizzare l’ampliamento (Fase C) e gli aggiornamenti (Fase D) nella misura prevista. Se non dovesse essere possibile mettere a disposizione queste risorse supplementari, occorrerebbe ridurre l’ampliamento previsto.
Proposta del Consiglio federale Per l’attuazione dello sgravio amministrativo delle imprese nel quadro della politica a favore delle PMI il Consiglio federale propone un credito d’impegno (CI) di 67,8 milioni di franchi per tutte le attività di governo elettronico destinate alle PMI (EasyGov e por- tale PMI, v. tabella 3), con un aumento di 35 milioni di franchi in totale rispetto al credito d’impegno del periodo 2024–2027. Oltre ai lavori di progetto esterni, che sono conteg- giati nel credito d’impegno, si aggiungono ulteriori risorse provenienti dal preventivo globale della SECO, in particolare per la fatturazione interna delle prestazioni e il per- sonale interno, che non sono imputati al credito d’impegno (v. tabella 5). La tabella 6 riporta i costi complessivi, inclusa la quota bloccata del credito d’impegno.
Tabella 3
In mio. fr. Proposta Decreto federale Spese Differenza 2028–2031 2024–2027 effettive/previste proposta/spese effet- 2024–2027 tive Governo elet- 67,80 32,80 36,78 29 31,02 tronico
29 Le spese supplementari dell’ordine di circa 4 milioni verranno proposte nel 2027 con un aumento del credito d’impegno, ver- ranno compensate il più possibile internamente e alcune verranno proposte con risorse supplementari a carico delle finanze federali con il Preventivo 2027.
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Tabella 4
Spese credito d’impegno 2028 2029 2030 2031 governo elettronico in mio. fr. Spese totali credito d’impe- 16 950 000 16 950 000 16 950 000 16 950 000 gno Pianificazione finanziaria se- condo Preventivo 2026, PF27– 2 188 000 2 083 800 2 083 800 2 083 800 29 Risorse supplementari a carico delle finanze federali (quadro di 6 000 000 5 700 000 5 900 000 6 000 000 sviluppo) Finanziamento strategico ADS* 4 600 000 4 600 000 4 600 000 4 600 000 Blocco dei crediti d’impegno da 4 162 000 4 566 200 4 366 200 4 266 200 parte del Consiglio federale Di cui risorse il cui finanzia- mento è compensato (da isti- 1 040 500 1 522 100 2 183 100 2 133 100 tuzioni partner / Cantoni) * Di cui risorse compensate in- 3 121 500 3 044 100 2 183 100 2 133 100 ternamente* *Risorse non iscritte nel preventivo globale per EasyGov ma compensate internamente Tabella 5
Spese governo elettronico (al di fuori del credito d’im- 2028 2029 2030 2031 pegno) in mio. fr. Totale pianificazione finan- ziaria secondo Preven- 3 447 800 3 577 200 3 577 200 3 577 200 tivo 2026, PF27–29 Di cui costi per il personale 1 912 900 1 912 900 1 912 900 1 912 900
Di cui CP informatiche 1 534 900 1 664 300 1 664 300 1 664 300
Tabella 6
Spese totali governo elet- 2028 2029 2030 2031 tronico in mio. fr. Spese totali governo elet- 20 397 800 20 527 200 20 527 200 20 527 200 tronico Spese governo elettronico (al 3 447 800 3 577 200 3 577 200 3 577 200 di fuori del credito d’impegno) Spese CI governo elettronico 16 950 000 16 950 000 16 950 000 16 950 000 Di cui importi del credito d’im- pegno bloccati 4 162 000 4 566 200 4 366 200 4 266 200 (in % del credito d’impegno) (25 %) (27 %) (26 %) (25 %) Di cui importi del credito d’impegno non bloccati 12 788 000 12 383 800 12 583 800 12 683 800 (in % del credito d’impegno) (75 %) (73 %) (74 %) (75 %)
Lo sviluppo di EasyGov si ricollega agli obiettivi dell’ADS. Il potenziamento di EasyGov come portale di accesso centrale per le imprese è infatti sancito nel piano di attuazione dell’ADS. È pertanto auspicabile che tale potenziamento confluisca nella strategia dell’ADS per il nuovo periodo 2028–2031 e che sia co-finanziato con i fondi dell’ADS stessa. Il finanziamento previsto dell’ADS dipenderà inoltre dai decreti cantonali perti- nenti. In tale contesto, nella pianificazione strategica dell’ADS a partire dal 2028, le
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risorse destinate all’ulteriore sviluppo di EasyGov dovranno essere considerate, per quanto possibile, nello stesso ordine di grandezza degli anni precedenti (circa 4,6 mi- lioni all’anno). La SECO presenterà all’ADS una domanda in tal senso per il periodo 2028–2031 e gli organi di direzione dell’ADS si pronunceranno in modo indipendente in merito.
L’importo restante viene coperto, nel corso del periodo in questione, tramite fonti di fi- nanziamento alternative, ad esempio contributi di unità amministrative della Confede- razione e dei Cantoni per il collegamento di determinati servizi delle autorità, oppure può essere inserito dal Consiglio federale nella pianificazione finanziaria nell’ambito delle decisioni sul quadro di sviluppo (adottate ogni due anni).
Motivazione del Consiglio federale La modernità e l’efficienza dell’amministrazione pubblica rappresentano una condi- zione irrinunciabile per il successo dell’economia di un Paese. La possibilità di usu- fruire, tramite la piattaforma unica online EasyGov, di servizi delle autorità dai costi contenuti senza i vincoli degli orari di ufficio e di luoghi specifici rappresenta un vero e proprio vantaggio sia per le imprese svizzere sia per quelle estere che intendono inse- diarsi nel nostro Paese.
Oltre a garantire una gestione sicura, le risorse finanziarie supplementari verranno uti- lizzate principalmente per l’ampliamento di EasyGov. Le risorse proposte, pari a 67,8 milioni di franchi, permetteranno di ampliare il portale con circa 140 nuovi servizi amministrativi nel periodo 2028–2031. Un importo inferiore consentirebbe di realizzare un minor numero di progetti. Ad esempio, i 32,8 milioni di franchi stanziati nel credito d’impegno 2024–2027 sarebbero sufficienti per garantire la gestione e la migrazione e per integrare in EasyGov un massimo di 30 nuovi servizi delle autorità in quattro anni.
Le risorse proposte comprendono però anche il passaggio necessario da EasyGov 1.0 a EasyGov 2.0 e risultano importanti per far fronte al futuro aumento delle esigenze relative alla piattaforma, conformemente agli obblighi derivanti dalla legge sullo sgravio delle imprese (v. n. 2.2.1). Allo stesso tempo è necessario, da un lato, far conoscere meglio l’offerta esistente in materia di governo elettronico e, dall’altro, svilupparla e ottimizzarla continuamente.
Approvando il credito d’impegno l’Assemblea federale consentirà a EasyGov di poter contare sulla sicurezza necessaria in termini di pianificazione, indipendentemente dai canali specifici che erogheranno il finanziamento nel quadro del bilancio federale.
Aspetti giuridici Il credito d’impegno sul finanziamento delle attività di governo elettronico a favore delle piccole e medie imprese negli anni 2028–2031 si basa sulla LSgrI. L’articolo 14 capo- verso 1 LSgrI prevede che la Confederazione si faccia carico dei costi di gestione e di sviluppo della piattaforma derivanti dal suo utilizzo per l’esecuzione del diritto federale. Il decreto federale sul finanziamento delle attività di governo elettronico a favore delle piccole e medie imprese è conforme alla strategia «Amministrazione digitale Svizzera» della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni, e alla strategia «Svizzera digitale» del Consiglio federale.
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2.3 Strumenti senza decreto di finanziamento
Forum PMI Il Forum PMI è una commissione extra-parlamentare di esperti creata nel 1998; la mag- gior parte dei suoi membri è composta da imprese. Il Forum PMI verifica le bozze di leggi e ordinanze che hanno un impatto sull’economia e fornisce un parere nell’inte- resse delle PMI. La commissione si occupa inoltre di ambiti specifici della normativa in essere e se necessario propone semplificazioni o alternative.
Il Forum PMI presta un importante contributo allo sgravio amministrativo ed esercita un’influenza notevole sul processo legislativo. Nella maggior parte dei casi è stato pos- sibile identificare tempestivamente i progetti con ripercussioni dannose per le PMI e presentare proposte concrete di semplificazione. Nel periodo di legislatura 2020–2023 il tasso di successo delle raccomandazioni elaborate dalla commissione è stato del 67 per cento. Grazie a tali raccomandazioni si realizzano regolarmente degli sgravi o si evitano oneri supplementari per le imprese dell’ordine di diversi milioni di franchi all’anno.
La composizione del Forum PMI è oggetto di verifica e i suoi compiti verranno ampliati nei prossimi anni. La commissione si pronuncerà ad esempio su singoli studi settoriali (secondo l’art. 7 LSgrI) e verrà consultata nell’ambito dei lavori relativi al rapporto sullo sgravio delle imprese dai costi della regolamentazione pubblicato ogni quattro anni (art. 8 LSgrI).
Barometro della burocrazia Nel contesto del barometro della burocrazia della SECO, negli anni 2012, 2014, 2018 e 2022 è stato condotto un sondaggio tra le imprese riguardo alla percezione soggettiva dell’onere amministrativo dovuto alle normative in diversi ambiti. Nel 2022, per tutti gli ambiti presi in esame, il 60 per cento delle imprese intervistate ha indicato l’onere come elevato o piuttosto elevato. Se è vero che l’onere percepito continua a essere di livello elevato, è vero anche che rispetto all’ultimo sondaggio del 2018 è leggermente dimi- nuito. Anche la percentuale di imprese che riportano un aumento dell’onere ammini- strativo si è lievemente ridotta (60 % contro il 67 % del 2018). Il prossimo sondaggio è previsto nel 2026. I risultati del barometro della burocrazia costituiscono una base im- portante per ulteriori analisi e questo strumento permette di individuare i settori che necessitano di interventi e di proporre misure di sgravio concrete.
Sistema di fideiussioni per PMI Il sistema di fideiussioni per PMI agevola l’accesso ai crediti bancari alle PMI perfor- manti e con prospettive di sviluppo nonché alle start-up svizzere attraverso delle fi- deiussioni. Grazie a questo sistema, la promozione della piazza economica della Con- federazione contribuisce alla competitività e al successo a lungo termine delle PMI in Svizzera. Le fideiussioni sono concesse alle PMI dalle quattro organizzazioni ricono- sciute dalla Confederazione: CF OST-SÜD, CF Mitte, Cautionnement romand e CC SAFFA. La Confederazione partecipa alle perdite su fideiussioni con una quota del 65 per cento e il suo contributo ai costi amministrativi è al massimo di 3 milioni di franchi all’anno.
Durante la pandemia di COVID-19 il sistema di fideiussioni per PMI si è rivelato essere un pilastro fondamentale per la resilienza dell’economia svizzera in tempi di crisi: nel
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giro di poche settimane è stato ampliato di circa 74 volte in termini numerici, per con- sentire all’economia svizzera di essere rifornita di liquidità supplementare tramite i cre- diti COVID-19. Con l’introduzione di questi ultimi, l’ammontare dei crediti garantiti è aumentato da circa 300 milioni di franchi a 16,9 miliardi di franchi30. La legge federale del 28 settembre 2012 31 sulla lotta contro le malattie trasmissibili dell’essere umano (legge sulle epidemie, LEp), sottoposta a revisione a seguito della pandemia di COVID- 19, prevede nel capitolo 8a aiuti finanziari sotto forma di crediti bancari garantiti per le imprese. Il sistema di fideiussioni per PMI potrebbe quindi contribuire alla stabilità dell’economia svizzera anche in caso di epidemie future.
Nel 2025 è stato analizzato in che misura lo sviluppo sostenibile possa essere preso in considerazione nell’ambito della concessione delle fideiussioni. L’obiettivo è che, nel concedere le fideiussioni, le organizzazioni di fideiussione possano rilevare e rendere visibile il contributo dei progetti promossi allo sviluppo sostenibile. L’attenzione è rivolta alla dimensione sociale e a quella ecologica, perché la dimensione economica costitui- sce già un presupposto fondamentale per la concessione delle fideiussioni. Nel 2026 si negozieranno i dettagli dell’attuazione con le organizzazioni di fideiussione e si pre- vede di raccogliere le prime esperienze nell’ambito di una fase pilota priva di incentivi finanziari, adottando un approccio pragmatico ma efficace.
3 Politica del turismo
3.1 Basi strategiche e priorità 2028–2031
Il turismo contribuisce in modo determinante al benessere e all’identità della Svizzera e genera importanti entrate da esportazioni: nel 2024 gli ospiti stranieri hanno generato entrate pari a 19,4 miliardi di franchi nella bilancia dei pagamenti della Svizzera. In al- cune regioni svizzere il turismo è il più importante fattore economico in assoluto, ad esempio nel Cantone del Vallese (7,4 % del PIL) e nel Cantone dei Grigioni (9,4 % del PIL): crea prospettive di sviluppo e contribuisce quindi a una struttura eco- nomica nazionale molto diversificata.
Il turismo è un settore di crescita globale. Secondo il World Tourism Barometer dell’Or- ganizzazione mondiale del turismo (UN Tourism), entro il 2034 le visite di turisti inter- nazionali a livello globale aumenteranno fino quasi a raddoppiare nell’arco di 10 anni. Questo trend si riscontrerà anche in Svizzera e porterà con sé molte opportunità, ma anche delle sfide. Le prime derivano dal trend di crescita globale, in particolare in am- bito economico, le seconde riguardano soprattutto l’accettazione, da parte della so- cietà, di un turismo in continua crescita e le relative ripercussioni ambientali, in partico- lare per quanto concerne la riduzione delle emissioni di CO2.
Le attrazioni paesaggistiche e culturali definiscono l’identità della Svizzera: la loro va- lorizzazione e commercializzazione turistica rende il Paese una meta turistica accessi- bile e fruibile. Il turismo contribuisce inoltre a creare un’immagine positiva della Sviz- zera e a curare i contatti internazionali. In tempi incerti dal punto di vista geopolitico,
30 Le informazioni e i dati aggiornati sui crediti COVID-19 sono consultabili all’indirizzo covid19.easygov.swiss 31 RS 818.101
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questo contributo del turismo risulta prezioso per uno sviluppo favorevole della piazza economica svizzera.
Il turismo svizzero registra da alcuni anni una forte dinamica di crescita e si è rapida- mente ripreso dalla pandemia di COVID-19. L’andamento «a V» della domanda du- rante e dopo la pandemia di COVID-19 ha confermato, da un lato, che il settore turistico dipende in larga misura da fattori esogeni e, dall’altro, che la sua capacità di ripresa è molto rapida. Con 43,8 milioni di pernottamenti stimati 32 nel 2025 il settore alberghiero svizzero ha registrato un nuovo record.
Basi strategiche La politica del turismo attuale si basa sulla Strategia del turismo della Confederazione del 10 novembre 2021. La strategia, che ha dimostrato la sua efficacia, funge soprat- tutto da quadro di riferimento per gli operatori del settore. La sua attuazione procede secondo la pianificazione stabilita. Le basi strategiche della politica del turismo sono ora in fase aggiornamento e sviluppo nell’ambito di un processo partecipativo. Il coin- volgimento degli operatori più importanti, tra cui il Gruppo di accompagnamento per la politica del turismo 33, garantisce che la politica del turismo della Confederazione conti- nui anche in futuro a guardare avanti e a mantenere il focus sulle esigenze. L’approva- zione della nuova strategia da parte del Consiglio federale è prevista nel primo trime- stre 2027, in contemporanea con il messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2028–2031.
Un’importante novità della futura strategia è la visione a lungo termine, che prevede concretamente un orizzonte di applicazione fino al 2035, coprendo così le prossime due legislature. Una validità più ampia è giustificata dal fatto che le sfide principali trat- tate dalla strategia del turismo hanno una portata a medio-lungo termine. Questo per- mette anche alla politica del turismo della Confederazione d’iscriversi in una prospettiva a lungo termine.
La visione della strategia del turismo resta incentrata sulla competitività, ma in futuro terrà maggiormente conto dello sviluppo sostenibile, in particolare dell’accettazione del turismo da parte della società e della dimensione sociale di uno sviluppo sostenibile del turismo. Allo stesso tempo la dimensione ambientale dello sviluppo sostenibile, in particolare il contributo alla protezione del clima e alla qualità del paesaggio, manterrà un ruolo importante.
Gli obiettivi della strategia del turismo concretizzano gli orientamenti della politica del turismo della Confederazione e rispondono alle principali sfide del settore in Svizzera. Gli obiettivi sinora perseguiti «migliorare le condizioni quadro», «promuovere l’im- prenditoria» e «aumentare l’attrattiva e la visibilità dell’offerta turistica» devono essere mantenuti.
32 Questo dato si basa sulle statistiche della ricettività turistica (HESTA) per i mesi da gennaio a novembre 2025, mentre per dicembre 2025 si basa su una stima dell'andamento dei pernottamenti alberghieri (HESTA-Flash). 33 Gruppo di accompagnamento per la politica del turismo, consultabile all’indirizzo: www.seco.admin.ch > Promozione della piazza economica > Politica del turismo > Strategia del turismo della Confederazione > Gruppo di accompagnamento per la politica del turismo
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In futuro due obiettivi trasversali fungeranno da riferimento per questi tre obiettivi: «contribuire allo sviluppo sostenibile» e «sfruttare le opportunità della digitaliz- zazione». Gli obiettivi trasversali della sostenibilità e della digitalizzazione sono di or- dine generale e influenzano l’impostazione di tutti gli ambiti della politica del turismo, garantendo che gli sviluppi a lungo termine e le esigenze della società vengano presi in considerazione e integrati nella politica del turismo.
Per raggiungere gli obiettivi della politica del turismo, in futuro saranno centrali sette campi d’azione tematici, che sostituiranno le odierne attività: saranno concepiti a me- dio-lungo termine e definiranno gli orientamenti tematici della politica del turismo della Confederazione a medio-lungo termine.
I sette campi d’azione sono i seguenti: 1. Contribuire a un quadro normativo favorevole al turismo, in particolare attra- verso lo sgravio amministrativo;
2. Sostenere i cambiamenti strutturali nel turismo e mantenere la competitività
delle infrastrutture turistiche;
3. Promuovere uno sviluppo equilibrato del turismo per evitare l’overtourism e
rafforzare l’accettazione del turismo tra la popolazione;
4. Sostenere l’adeguamento al cambiamento climatico e contribuire alla prote-
zione del clima; 5. Promuovere la digitalizzazione, in particolare attraverso il trasferimento delle conoscenze e l’interconnessione, e ampliare le basi di dati e le basi statistiche.
6. Migliorare l’attrattiva del mercato del lavoro in ambito turistico;
7. Sviluppare ulteriormente la mobilità turistica, in particolare attraverso il po- tenziamento delle interfacce tra i servizi federali competenti per il turismo e per la mobilità.
I singoli campi d’azione sono interconnessi e, per quanto possibile, dovrebbero contri- buire al raggiungimento di più obiettivi. Sono formulati in modo da consentire alla poli- tica del turismo di reagire in modo flessibile alle nuove sfide. Se necessario, durante il periodo coperto dalla nuova strategia del turismo (fino al 2035), i contenuti dei campi d’azione potranno essere adeguati e sviluppati.
Per l’attuazione della strategia del turismo si impiegheranno diversi approcci: il trasfe- rimento delle conoscenze e l’interconnessione (Forum Turismo Svizzera, webinar ecc.), la collaborazione e il coordinamento con altri servizi federali, e la coopera- zione a livello internazionale giocano un ruolo fondamentale in tutti i campi d’azione.
Per il raggiungimento degli obiettivi risultano fondamentali i quattro strumenti di promo- zione della politica del turismo: - la promozione dell’innovazione, della collaborazione e dello sviluppo delle cono- scenze nel turismo (Innotour); - Svizzera Turismo (ST); - Società svizzera di credito alberghiero (SCA); - Nuova politica regionale (NPR).
Gli strumenti di promozione restano pressoché invariati, anche se con l’attuazione del pacchetto di sgravio 2027 occorre definire delle priorità conformemente al messaggio
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del Consiglio federale 34. Grazie alla liquidità del fondo della NPR la Confederazione può continuare a finanziare come previsto il periodo di attuazione 2028–2031, ma per il quadriennio 2032–2035 è necessario definire nel messaggio concernente la promo- zione della piazza economica le modalità di disimpegno della Confederazione dalla politica regionale (v. n. 4.1).
L’attuazione della strategia deve proseguire mantenendo l’approccio pragmatico e par- tecipativo. In questo contesto riveste un ruolo importante il Gruppo di accompagna- mento per la politica del turismo diretto dalla SECO, con membri del settore turistico, della politica, dei Cantoni e dell’economia. Il Gruppo di accompagnamento per la poli- tica del turismo si riunisce di norma con cadenza semestrale e sostiene la SECO nell’at- tuazione e nell’ulteriore sviluppo della politica del turismo.
Priorità La prima priorità della politica del turismo 2028–2031 è l’attuazione delle nuove stra- tegie del turismo. Attraverso i campi d’azione, la futura strategia del turismo affronta in particolare nuovi temi sui quali si intende porre un’attenzione specifica, quali uno sviluppo turistico equilibrato, la protezione del clima e la mobilità turistica.
La seconda priorità della politica del turismo 2028–2031 è lo sviluppo della promo- zione turistica attraverso i quattro strumenti di promozione. Per quanto riguarda la SCA, il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento una revisione totale delle basi legali. Per Innotour, la SECO attua le raccomandazioni di una valutazione approfondita volte all’ulteriore sviluppo di questo strumento di promozione, in particolare rafforzando il trasferimento delle conoscenze e la messa in rete degli operatori. Il mandato di ST in materia di promozione della domanda viene integrato con la gestione dei flussi di visi- tatori e, nell’ambito della NPR, i contenuti del terzo programma pluriennale (PP3 2024– 2031) vengono approfonditi e sviluppati in modo puntuale.
La terza priorità della politica del turismo 2028–2031 sono le misure di prioritizza- zione basate sul messaggio del Consiglio federale concernente il pacchetto di sgra- vio 2027. Tali misure riguardano i due strumenti di promozione Innotour (v. n. 3.2) e ST (v. n. 3.3). Al momento non vengono ancora attuate misure relative allo strumento di promozione NPR, anch’esso interessato dal pacchetto di sgravio 2027.
Anche con la nuova strategia del turismo, la politica del turismo della Confederazione adempirà i propri compiti in modo sussidiario rispetto agli attori privati, ai Cantoni e ai Comuni, dando impulso all’attività economica, all’innovazione e all’iniziativa personale di attori privati e pubblici ma presupponendo l’apporto di contributi propri da parte degli stessi. Il principio della sussidiarietà (v. anche n. 7.4) è una base importante anche per l’impostazione della promozione turistica.
34 Consiglio federale (2025): Messaggio concernente le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027, consultabile all’indirizzo www.efd.admin.ch/it > Pacchetto di sgravio 27
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3.2 Innotour
3.2.1 Obiettivi e compiti
L’attività di promozione dell’innovazione e della cooperazione in ambito turistico e dello sviluppo delle conoscenze attraverso lo strumento di promozione Innotour si basa sulla legge federale del 30 settembre 2011 35 che promuove l’innovazione, la collaborazione e lo sviluppo delle conoscenze nel turismo. L’esecuzione compete alla SECO.
Poiché il turismo è un settore trasversale frammentato, creare offerte turistiche com- plete genera costi di transazione elevati. Realizzare offerte innovative integrate non è semplice dal momento che i costi e i rendimenti derivanti dall’innovazione sono difficili sia da internalizzare sia da suddividere. Questi aspetti generano esternalità, incertezze e ostacolano la cooperazione. Innotour attribuisce quindi molta importanza allo svi- luppo di offerte turistiche interaziendali e fornisce un contributo importante all’ulteriore sviluppo della piazza turistica svizzera, incoraggiando lo sviluppo delle conoscenze e la loro diffusione.
Attraverso Innotour vengono inoltre finanziate basi conoscitive come le previsioni sul turismo o eventi di scambio di conoscenze come il Forum Turismo Svizzera (FTS).
Innotour è uno strumento di promozione aperto fondamentalmente a tutti gli operatori del settore, nell’ambito del quale sono le cerchie turistiche stesse ad assumersi buona parte dei costi (almeno il 50 %). Lo strumento crea incentivi, ma lascia la responsabilità del finanziamento e della gestione ai promotori dei progetti. Questo principio della re- sponsabilità individuale è confermato dal fatto che gli aiuti finanziari di Innotour sono concessi solo come aiuti iniziali una tantum.
Efficacia e ulteriore sviluppo Nel periodo 2024–2027 Innotour ha sostenuto, fino ad agosto 2025, 63 progetti per un totale di circa 32 milioni di franchi. Il numero di progetti e gli aiuti finanziari impegnati in questo periodo risultano nettamente maggiori rispetto al periodo precedente (2020– 2023). Tale aumento è dovuto soprattutto al fatto che, grazie al Recovery Programm in seguito alla pandemia di COVID-19, nel periodo 2023–2026 i progetti possono benefi- ciare di un sostegno fino al 70 per cento, anziché fino al 50 per cento normalmente previsto e di nuovo applicabile dal 2027. Di conseguenza il sostegno ai progetti risulta, in media, nettamente più elevato. Il Recovery Programm ha permesso di sostenere so- prattutto numerosi progetti nell’ambito della digitalizzazione.
Esempio di progetto sostenuto da Innotour L’utilizzo dell’intelligenza artificiale acquisisce un’importanza sempre maggiore per gli operatori del turismo. Quattro grandi destinazioni turistiche (Basilea, i Grigioni, Lucerna e Zurigo) si sono unite nel progetto AI Local Guides per sviluppare in- sieme, e con il supporto di Innotour, una piattaforma che consenta alle organizza- zioni turistiche di offrire visite guidate dinamiche e interattive grazie alle più mo- derne tecnologie basate sull’IA.
35 RS 935.22
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Le normative Innotour (legge e ordinanza), entrate in vigore nel 2012 dopo una revi- sione totale, sono state valutate nel 2024 e nel 2025 36, con una particolare attenzione all’impatto e all’esecuzione.
Dalla valutazione emerge che il programma di promozione si è dimostrato efficace, che genera notevoli benefici e che contribuisce in misura significativa ad aumentare la com- petitività del turismo svizzero. Tra il 2012 e metà del 2023 la SECO ha sostenuto com- plessivamente, attraverso Innotour, 215 progetti, conferendo 74,3 milioni di franchi, ov- vero una media di 345 000 franchi a progetto. Questo sostegno della Confederazione ha permesso di mobilitare ulteriori risorse (finanziarie e non finanziarie) per un ammon- tare di 190,3 milioni di franchi, con un effetto moltiplicatore pari a circa 3,6. La maggior parte delle risorse (73 %) è stata destinata a progetti nazionali, circa un quarto (27 %) a progetti modello regionali.
L’analisi dell’esecuzione svolta dalla SECO mostra che complessivamente i processi sono strutturati in modo adeguato e attuati correttamente, e che non sono necessari adeguamenti sostanziali nella concezione. Allo stesso tempo, secondo il team che ha svolto la valutazione, vi sono margini di ottimizzazione riguardo all’efficacia e all’ese- cuzione di Innotour. In merito all’impatto, la valutazione raccomanda alla SECO di po- tenziare il trasferimento delle conoscenze e l’interconnessione tra gli operatori, mentre per quanto concerne l’esecuzione sottolinea l’importanza di sviluppare ulteriormente e in modo mirato i criteri e il processo di verifica. La SECO terrà conto di queste racco- mandazioni nel processo di sviluppo di Innotour.
Priorità 2028–2031 Le priorità tematiche di Innotour 2028–2031 si basano sugli obiettivi della Strategia del turismo della Confederazione (v n. 3.1). Già oggi i promotori devono dimostrare che i loro progetti contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi della strategia del turi- smo. In futuro sarà necessario attribuire un peso maggiore a questo tema nella verifica dei progetti al fine di garantire un’aderenza ancora più stretta di Innotour alle priorità della strategia del turismo.
Nel messaggio del Consiglio federale concernente il pacchetto di sgravio 2027 si è de- ciso che a partire dal 2027 Innotour disporrà di 5 milioni di franchi all’anno, dunque un preventivo inferiore rispetto agli anni precedenti. Se il Parlamento dovesse confermare queste riduzioni, s’imporranno adeguamenti e definizione di priorità nella promozione dei progetti.
Sulla base delle esperienze maturate negli ultimi anni in sede di attuazione e dei risultati di ampi lavori di base 37, la SECO stabilirà delle priorità nel settore della promozione e renderà più severe le condizioni per il sostegno attraverso tre misure. Innanzitutto la
36 INFRAS / ITM-HSLU (2025): Evaluation Innotour del 10 marzo 2025 (non tradotto in italiano), consultabile all’indirizzo www.seco.admin.ch > Promozione della piazza economica > Politica del turismo > Innotour > Impatto 37 Evaluation Innotour e rapporto Digitalisierung im Tourismus (non tradotto in italiano) di CRED-T ed Ecoplan del 6 marzo 2025, consultabile all’indirizzo www.seco.admin.ch > Promozione della piazza economica > Politica del turismo > News politica svizzera del turismo
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promozione dei progetti modello regionali sarà orientata all’efficacia. Inoltre per i pro- getti sostenuti dalle destinazioni è ora richiesta una cooperazione tra almeno tre desti- nazioni, al fine di aumentare la probabilità che il progetto risulti utile anche ad altri ope- ratori del turismo (trasferimento di conoscenze) e che una volta concluso possa essere portato avanti e ampliato.
In secondo luogo, la promozione dei progetti di digitalizzazione sarà orientata a inizia- tive scalabili. La scalabilità dei risultati dei progetti verso altri utenti e utilizzatori dovrà ora essere dimostrata al momento della presentazione della domanda tramite dichia- razioni scritte di interesse da parte degli attori in questione. In questo modo il sostegno ai progetti di digitalizzazione sarà focalizzato sull’obiettivo di finanziare progetti trasfe- ribili e soluzioni aperte, che consentano la cooperazione e siano orientate al futuro. Si rinuncerà a soluzioni isolate e puntuali.
In terzo luogo, non verranno più sostenuti progetti di piccole dimensioni, con cioè un volume complessivo computabile inferiore a 200 000 franchi. Inoltre, non sarà più pos- sibile una promozione indiretta dell’innovazione mediante Innotour. Si tratta di progetti che vengono sostenuti autonomamente dai promotori dei progetti nell’ambito di pro- grammi quadro approvati dalla SECO. Ciò consente una maggiore concentrazione delle risorse.
3.2.2 Decreto federale sul finanziamento della promozione dell’innovazione,
della collaborazione e dello sviluppo delle conoscenze nel turismo (In- notour) negli anni 2028–2031 Proposta del Consiglio federale Il Consiglio federale propone di stanziare, a titolo di credito d’impegno, un totale di 19,16 milioni di franchi (v. tabella 7) per la promozione dell’innovazione, della collabo- razione e dello sviluppo delle conoscenze nel settore del turismo negli anni 2028–2031 e altre risorse per un ammontare pari a 0,84 milioni di franchi nel preventivo globale per l’esecuzione della legislazione Innotour. Tabella 7 In mio. fr. Proposta 2024–2027 Spese effettive/pre- Differenza 2028–2031 viste 2024–2027 proposta/spese effettive Innotour 19,16 45,43 38 37,17 -18,01
Il credito d’impegno proposto corrisponde, eccezion fatta per piccoli scostamenti, alla pianificazione finanziaria attuale (v. tabella 8): Tabella 8
Spese Innotour (spese di trasferi- 2028 2029 2030 2031 2032 2033 mento) in mio. fr. Pianificazione finanziaria attuale 4,97 4,97 5,02 5,07 Spese di riversamento previste se- 4,75 4,75 4,80 4,85 condo la proposta
38 Di cui 15 milioni di franchi riconducibili al Recovery Programm per il periodo 2024–2026.
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Spese Innotour (spese di trasferi- 2028 2029 2030 2031 2032 2033 mento) in mio. fr. di cui Innotour 2024–2027 1,5 0,8 di cui Innotour 2028–2031 3,25 3,95 4,80 4,85 1,5 0,8 Differenza rispetto alla pianificazione 0,01 0,01 0,01 0,01 finanziaria
Motivazione del Consiglio federale Su un totale di 45,43 milioni di franchi, la spesa effettiva ammonta a 37,17 milioni di franchi, di cui 15 milioni di franchi attribuibili al Recovery Programm per il periodo 2024– 2026. I 19,16 milioni di franchi proposti con il messaggio concernente la promo- zione della piazza economica negli anni 2028–2031 corrispondono alla proposta del Consiglio federale nel quadro del pacchetto di sgravio 2027.
Sulla base degli articoli 6 («Procedura») e 7 («Informazione e valutazione») della legge federale che promuove l’innovazione, la collaborazione e lo sviluppo delle conoscenze nel turismo, la SECO dispone di risorse a copertura delle spese proprie destinate all’elaborazione di basi statistiche, ad attività di informazione e all’esecuzione della le- gislazione Innotour per un ammontare pari a circa 0,9 milioni di franchi all’anno (circa 280 000 franchi per l’esecuzione, 60 000 franchi per le previsioni sul turismo, 240 000 per la predisposizione delle basi statistiche da parte dell’UST e 340 000 franchi per le attività di informazione).
In vista del periodo 2028–2031, rispetto al messaggio 2024–2027, vengono trasferiti 210 000 franchi all’anno dal credito d’impegno al preventivo globale della SECO, anche per finanziare un posto al 60 per cento (108 000 fr.) al fine di intensificare le procedure di verifica e controllo. Sono inoltre disponibili 75 000 franchi supplementari per gli esperti di Innotour coinvolti nell’esecuzione e ulteriori 30 000 franchi per la predisposi- zione delle basi statistiche da parte dell’UST. Negli anni passati sono state potenziate le attività di verifica e controllo, in particolare sulla base di un audit prudenziale condotto dalla revisione interna della SECO e delle raccomandazioni del Controllo federale delle finanze. La valutazione di Innotour del 2025 ha evidenziato che le nuove attività di ve- rifica e di controllo si sono dimostrate efficaci e che dovranno essere portate avanti e sviluppate in modo mirato. Risorse di entità analoga sono già state trasferite, a tempo determinato, nel preventivo globale della SECO per gli anni 2025–2027. Le risorse supplementari saranno indispensabili anche in futuro per portare avanti e sviluppare le attività di verifica e controllo.
Per gli anni 2028–2031, lo strumento di promozione Innotour disporrà quindi comples- sivamente di 22,9 milioni di franchi (fr. 19,2 mio. per spese di trasferimento e fr. 3,7 mio. per spese proprie).
Aspetti giuridici Il credito d’impegno per il finanziamento dello strumento di promozione Innotour per gli anni 2028–2031 si fonda sulla legge federale che promuove l’innovazione, la collabo- razione e lo sviluppo delle conoscenze nel turismo. Secondo l’articolo 8 della legge, l’Assemblea federale stabilisce a scadenze quadriennali, mediante un decreto federale semplice, i mezzi a disposizione quale credito d’impegno.
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3.3 Promozione della piazza turistica svizzera
3.3.1 Obiettivi e compiti
ST è una corporazione di diritto pubblico sui generis incaricata dalla Confederazione, conformemente alla legge federale del 21 dicembre 1955 39 concernente Svizzera Turismo, del marketing turistico nazionale e della promozione della domanda di viaggi e vacanze in Svizzera. Dal punto di vista economico, i servizi offerti da ST hanno carattere di bene pubblico: a trarne beneficio sono molti attori, ma solo pochi sono disposti a farsi carico del relativo finanziamento.
Secondo la legge, ST si occupa del marketing turistico di base, che comprende attività come la cura del marchio, la prospezione dei mercati e l’informazione alla clientela, ma svolge anche un incarico di coordinamento e di consulenza nell’ambito del quale con- tribuisce tra l’altro all’approccio «Team Switzerland» e quindi a un’immagine unitaria della Svizzera all’estero.
In vista del periodo 2028–2031 è prevista un’integrazione del mandato di promozione affidato a ST. Uno sviluppo turistico orientato al futuro non può infatti puntare esclusi- vamente sul sostegno alla domanda, ma deve occuparsi almeno in egual misura della gestione dei flussi di visitatori: non basta infatti accrescere il numero di ospiti, ma va fatto in modo che si trovino nei posti giusti al momento giusto. Ciò permette di consoli- dare la resilienza del settore turistico, riduce i picchi di domanda locali e temporanei e favorisce un’occupazione distribuita in modo ottimale nel tempo e nello spazio. A que- sto scopo, ST ha lanciato il programma «Travel Better» che si basa su cinque ambiti d’intervento: favorire il turismo tutto l’anno, gestire i flussi di visitatori, aumentare la durata dei soggiorni, portare avanti il programma di sostenibilità «Swisstainable» e mi- gliorare l’accettazione del turismo. In ciascuno di questi ambiti, ST ha già attuato alcune misure (v. esempi di progetti qui di seguito).
La SECO si fa carico della vigilanza su ST. Tale compito si fonda su una convenzione quadriennale in cui sono disciplinate le attività di controlling, monitoraggio e rendiconto tra la SECO e ST. ST è un’organizzazione leader nel sistema turistico svizzero: svolge una funzione pionieristica, testa e sviluppa nuove applicazioni e diffonde tra gli opera- tori del settore le conoscenze acquisite. Un esempio in questo senso è la sua strategia «Swisstainable 2030» 40, che funge da riferimento per il settore e incita gli operatori ad adottare approcci sostenibili. Iniziative di digitalizzazione nel campo dell’IA o dei social media apportano inoltre al settore non solo conoscenze d’avanguardia, ma anche be- nefici supplementari concreti. Si pensi ad esempio al chatbot «hAIdi», una piattaforma IA per le analisi dei dati turistici che, nel 2024, si è vista attribuire la distinzione «Digital Innovation of the Year».
Il ruolo di guida svolto da ST include però anche compiti di coordinamento, ad esempio nel campo della digitalizzazione. ST organizza scambi periodici tra i responsabili di
39 RS 935.21 40 Strategia di sostenibilità «Swisstainable 2030», consultabile all’indirizzo https://www.stnet.ch/app/uploads/2025/12/250410_Strategia-Sostentibilita_2030-Report_IT.pdf
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questo ambito delle singole regioni turistiche nell’intento di favorire i contatti e l’appren- dimento reciproco.
Esempi di progetti di Svizzera Turismo: programma «Travel Better» Da tre anni a questa parte, per favorire la ripartizione dei visitatori (internazionali) nell’intero Paese, ST sta conducendo con l’Ufficio federale della cultura la campagna «Un amore di luogo», nel quadro della quale vengono promosse in modo mirato al- cune destinazioni turistiche meno note. Nel contempo, in collaborazione con la start- up statunitense «Creator Camp», influencer di fama internazionale sono invitati a partecipare a tour tematici organizzati in destinazioni meno frequentate, come l’Alto Vallese o la Valle del Reno. Nel 2024 ST ha proposto per la prima volta una grande campagna internazionale (con Roger Federer in veste di testimonial) non in- centrata sulle stagioni turistiche principali, ma specificamente sull’autunno. Inoltre, in collaborazione con la televisione pubblica danese, è stata prodotta una serie desti- nata ai Paesi dell’Europa settentrionale che parla di un soggiorno autunnale nelle Alpi svizzere. La serie è andata in onda nella primavera del 2025, al momento giusto per la programmazione delle vacanze d’autunno. La campagna «Fly another day» è invece destinata alle persone che viaggiano per affari nell’intento di motivarle a pro- lungare di uno o due giorni la loro permanenza in Svizzera, coniugando così business e leisure («bleisure»). Di norma, ST è finanziata dalla Confederazione in misura di poco superiore al 50 per cento. Negli anni 2016–2019 la quota di fondi federali ammontava in media al 56,7 per cento del suo preventivo, ma durante la pandemia di COVID-19 è aumentata, in ragione dei fondi speciali stanziati a titolo temporaneo dalla Confederazione a soste- gno del settore turistico, per raggiungere in media il 65,7 per cento nel quadriennio 2020–2023. Dopo la pandemia, l’incidenza sul preventivo di ST dei mezzi messi a di- sposizione da altri partner è tornata a crescere mentre quella dei mezzi federali si è ridotta di conseguenza. Nel 2024 la quota di mezzi federali sul preventivo di ST am- montava al 58 per cento, una percentuale vicina al valore medio registrato prima della pandemia. La Confederazione si aspetta che ST attiri fondi di terzi per la promozione dell’immagine del Paese. A questo scopo, ST ha facoltà di proporre ai propri membri e a terzi i servizi che rientrano nel suo mandato legale. Per l’acquisizione di fondi di terzi sono inoltre rilevanti i partenariati conclusi con operatori economici. ST è finanziata anche dai contributi dei propri membri.
3.3.2 Decreto federale sulla concessione di un aiuto finanziario a Svizzera Tu- rismo negli anni 2028–2031 Proposta del Consiglio federale Per gli aiuti finanziari a Svizzera Turismo negli anni 2028–2031, il Consiglio federale propone di accordare un limite di spesa di 188 milioni di franchi, ossia, in media, 47 mi- lioni di franchi all’anno (v. tabella 9). Per i compiti di vigilanza e il lavoro strategico di base nel settore Turismo Svizzera vengono inoltre impiegati circa 0,7 ETP, finanziati dal preventivo globale della SECO. Il limite di spesa proposto non comporta alcuna differenza rispetto alla pianificazione finanziaria attuale (v. tabella 10).
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Tabella 9 In mio. fr. Proposta di Decreto fede- Spese effettive/pre- Differenza 2028–2031 rale 2024–2027 viste proposta/spese 2024–2027 effettive Svizzera Turi- 188,00 233,00 218,37 -30,37 smo
Tabella 10
Spese Svizzera Turismo 2028 2029 2030 2031 in mio. fr. Pianificazione finanziaria at- 46,25 46,81 47,28 47,75 tuale Spese previste secondo la 46,25 46,81 47,28 47,75 proposta Differenza rispetto alla pianifi- 0,00 0,00 0,00 0,00 cazione finanziaria
Motivazione del Consiglio federale Con il messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2024– 2027, il Parlamento aveva accordato per ST un limite di spesa di 233 milioni di franchi. In fase di esecuzione dei preventivi, gli aiuti finanziari stanziati per ST nel quadriennio in questione ammontano complessivamente a 218,37 milioni di franchi. La notevole differenza tra i fondi accordati nel periodo precedente e quelli che saranno presumibil- mente impiegati è riconducibile, tra l’altro, alla riduzione del 20 per cento del contributo federale per l’anno 2027, prevista dal messaggio del Consiglio federale concernente il pacchetto di sgravio 2027.
Per la gestione dei flussi di visitatori e la promozione della domanda di viaggi e vacanze in Svizzera, ST dispone di rappresentanze all’estero, presso le quali impiega attual- mente 139 collaboratori. Laddove possibile e auspicabile per ragioni amministrative o per garantire la sicurezza delle persone, i collaboratori di ST sono inquadrati nella rete esterna del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Al momento sono 27 i col- laboratori di ST (26,5 equivalenti a tempo pieno) che per ragioni di diritto internazionale dispongono di un contratto di lavoro con il DFAE. Per questo personale, il dipartimento fattura a ST spese pari a circa 2,4 milioni di franchi all’anno.
Il limite di spesa per gli anni 2028–2031 richiesto dal Consiglio federale per ST corri- sponde alle proposte formulate nel quadro del pacchetto di sgravio 2027. Rispetto alla pianificazione finanziaria originaria, a partire dal 2027 l’Esecutivo federale intende ri- durre in modo permanente del 20 per cento i fondi destinati a ST.
Tale riduzione imporrà a ST di focalizzare le proprie attività di marketing sui Paesi di maggiore rilevanza per il turismo svizzero. Invece di organizzare campagne faro su vasta scala, si punterà maggiormente su formati digitali innovativi e su cooperazioni con partner forti. Inoltre, si renderanno necessarie razionalizzazioni operative e ST cer- cherà di individuare nuovi ambiti di attività che le permettano di generare entrate sup- plementari.
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Aspetti giuridici Il limite di spesa per la concessione di un aiuto finanziario a Svizzera Turismo negli anni 2028–2031 è retto dall’articolo 6 della legge federale concernente Svizzera Turi- smo, secondo cui l’Assemblea federale stabilisce ogni quattro anni, con decreto fede- rale semplice, l’ammontare massimo del sostegno.
3.4 Strumento senza decreto di finanziamento
Promozione del settore alberghiero L’esecuzione della legge federale del 20 giugno 2003 41 sulla promozione del settore alberghiero compete alla SCA. Tramite la SCA, la Confederazione si prefigge di man- tenere e migliorare la competitività e lo sviluppo sostenibile del settore alberghiero. In quest’ottica accorda mutui in via sussidiaria rispetto a finanziatori privati per il rinnovo o l’acquisto di aziende alberghiere, per la costruzione di nuove strutture e per la rileva- zione di mutui esistenti. Al 31 dicembre 2024 il volume dei mutui concessi ammontava a 224 milioni di franchi, suddivisi tra 276 imprese.
L’effetto d’incentivazione prodotto dalla SCA in termini di finanziamento risulta dal fatto che, attraverso il suo contributo sussidiario, va a colmare una lacuna non coperta da finanziatori privati, assumendosi maggiori rischi. Ciò si riflette in particolare in tassi d’in- teresse più bassi per i mutui di grado posteriore. Il fattore di efficienza dei mutui con- cessi dalla SCA è pari a circa 5,6: ogni franco accordato sotto forma di mutuo genera 5,60 franchi di investimenti nel settore alberghiero.
Attualmente è in corso la revisione delle basi legali concernenti la SCA. In futuro la società dovrebbe poter accordare mutui a condizioni particolarmente vantaggiose per investimenti destinati a favorire i cambiamenti strutturali o lo sviluppo sostenibile. Si punta inoltre a rendere maggiormente flessibile la promozione, consentendo espressa- mente alla SCA di concedere mutui per beni mobili anche in assenza di investimenti edilizi. La legge federale sancisce altresì il ruolo della SCA quale centro di competenza per la promozione del settore alberghiero.
4 Politica regionale
Nel quadriennio 2028–2031 la NPR viene attuata in conformità al decreto federale concernente il programma pluriennale NPR 2024–2031, adottato nel 2023. Nel contempo viene preparato il ritiro della Confederazione dalla politica regionale a partire dal 2032, come prevede il messaggio del Consiglio federale concernente il pacchetto di sgravio 2027. Le modalità di disimpegno saranno sottoposte al Parlamento con il messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2032–2035.
4.1 Basi strategiche e priorità
Le regioni rurali e le zone montane sono confrontate a particolari criticità: in ragione del numero ridotto di attori e di posti di lavoro, della bassa densità di popolazione, della
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topografia, della difficoltà dei collegamenti e dell’andamento demografico, le condizioni economiche sono meno favorevoli rispetto ai centri urbani di maggiori dimensioni.
Malgrado in Svizzera le disparità regionali siano meno marcate che altrove, vi sono comunque regioni che presentano un trend di sviluppo negativo per quanto concerne la popolazione, i posti di lavoro e la qualità della vita. Tuttavia, anche se nei centri urbani il reddito netto medio e il valore aggiunto lordo medio restano più elevati rispetto alle regioni rurali e alle zone montane, il divario dei redditi non si è ampliato in modo considerevole nel corso del tempo 42.
Lo sviluppo economico delle aree rurali, delle zone montane e delle regioni di confine è di fondamentale importanza per l’intero Paese, sia in termini di contributo diretto alla crescita economica che di riserva di forza lavoro qualificata, a maggior ragione a fronte dell’instabilità della situazione internazionale. Le regioni che esercitano un’elevata attrattiva economica e turistica permettono di sgravare i grandi centri urbani e le destinazioni di massa. La NPR sostiene pertanto attori e iniziative locali e regionali in grado di dare impulsi economici e di favorire l’innovazione nelle PMI, rendendole competitive per i mercati globali.
Basi strategiche Già a fine 2023, con il messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2024–2027, il Parlamento ha approvato il terzo programma pluriennale NPR della durata di otto anni (PP3 2024–2031), che costituisce il quadro di riferimento anche per il periodo di attuazione NPR 2028–2031. Il PP3 si fonda sulla legge federale del 6 ottobre 2006 43 sulla politica regionale (LPR), l’ordinanza del 28 novembre 2007 44 sulla politica regionale, il progetto territoriale Svizzera (che sarà aggiornato entro il 2026), P-LRB, AggloPol e la Concezione «Paesaggio svizzero».
Priorità La politica regionale è una politica economica con orientamento a lungo termine, incentrata su strategie di sviluppo cantonali e (sovra)regionali e pertanto proiettata su periodi di tempo piuttosto ampi. Tramite il PP3 2024–2031, il Parlamento federale ha definito il margine di manovra di cui dispongono Cantoni, regioni e altri attori per implementare la NPR in modo da armonizzarla al meglio con le esigenze e le peculiarità locali e regionali. I contenuti del PP3 sono approfonditi e sviluppati in maniera puntuale nella seconda metà del periodo coperto, ossia tra il 2028 e il 2031 (v. n. 4.2).
Pacchetto di sgravio 2027 Nel messaggio concernente il pacchetto di sgravio 2027, il Consiglio federale propone di rivedere la LPR in modo che, a partire dal 2027, non sia più possibile effettuare conferimenti al Fondo per lo sviluppo regionale. Ciò significa che la Confederazione
42 www.regiosuisse.ch > Regioni > Monitoraggio delle regioni > Focus > Disuguaglianze regionali in Svizzera (non tradotto in italiano). 43 RS 901.0 44 RS 901.021
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intende ritirarsi a medio termine dalla politica regionale. Tuttavia, considerate le disponibilità liquide del Fondo, i finanziamenti federali per le parti di programma cantonali e sovracantonali previste nel periodo di attuazione NPR 2028–2031 resteranno allo stesso livello del quadriennio 2024–2027. Per quanto riguarda la partecipazione della Svizzera ai programmi transfrontalieri Interreg dell’UE, le prime riduzioni interverranno presumibilmente a partire dal 2028, anteriormente alla cessazione dei finanziamenti federali di tutti gli altri programmi della NPR negli anni 2030.
Nel corso del periodo di attuazione NPR 2028–2031 la SECO, in collaborazione con i Cantoni e altre cerchie interessate, stabilisce le modalità di disimpegno della Confederazione dalla politica regionale. Nel quadro del messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2032–2035, il Consiglio federale indicherà come si svolgerà tale ritiro e come andranno impiegati i mezzi ancora disponibili in quel momento nel Fondo per lo sviluppo regionale.
4.2 Nuova politica regionale
4.2.1 Obiettivi e compiti
La NPR sostiene le zone montane, le aree rurali e le regioni di confine nel loro sviluppo economico. Confederazione e Cantoni investono, congiuntamente ad attori regionali, su persone, idee e progetti in grado di creare spazi economici, di vita e di lavoro attraenti. Gli interventi di sostegno possono riguardare modelli d’affari innovativi proposti da PMI, gli sforzi di queste volti a sfruttare appieno il proprio potenziale in termini di innovazione, i progetti di trasformazione digitale, le infrastrutture e le offerte turistiche, le collaborazioni e le reti, l’accumulo e la trasmissione di conoscenze ed esperienze, e molto altro ancora. Le imprese devono poter investire con ottimismo nell’intera Svizzera, potendo contare su condizioni e prospettive economiche favorevoli. Questo consentirebbe a tutte le regioni di proporre professioni interessanti e orientate al futuro nonché luoghi di vita e di lavoro attraenti.
Dal 2008 sono stati realizzati oltre 5000 progetti e ciascun franco stanziato dalla Confederazione ha generato in media un investimento complessivo di 5 franchi. Per il periodo 2024–2031 il Parlamento ha approvato aiuti federali in forma di mutui e di contributi a fondo perduto per un massimo di 400 milioni di franchi per ciascuno di questi due strumenti. I Cantoni partecipano al finanziamento dei programmi NPR per un ammontare almeno pari a quello garantito dalla Confederazione. Ogni quattro anni i Cantoni presentano alla SECO programmi NPR cantonali e sovracantonali. Tali programmi sono elaborati sulla base di strategie e piani cantonali nel quadro di direttive stabilite di comune accordo dalla SECO e dai Cantoni. Le decisioni in merito al cofinanziamento di singoli progetti sono prese dai Cantoni nel rispetto di criteri e regole fissati congiuntamente con la Confederazione. I servizi cantonali NPR e la SECO intrattengono scambi periodici sulla NPR e altri temi di attualità concernenti lo sviluppo regionale.
La NPR è una politica economica a incidenza territoriale. Unitamente ad altre politiche settoriali ha la responsabilità di garantire uno sviluppo territoriale coerente, dando vita a regioni resilienti e competitive, con una buona qualità di vita, centri forti e aree funzionalmente collegate, che contribuiscano alla crescita sostenibile dell’economia, della società e dell’ambiente. In quest’ottica, la NPR armonizza i propri interventi con altre attività economiche, sociali ed ambientali della Confederazione.
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Priorità di promozione tematiche 2028–2031 Industria, artigianato e servizi: per svolgere il ruolo di motori di sviluppo nelle rispettive regioni, le PMI devono essere estremamente innovative e quindi competitive. La NPR le sostiene in particolare nel quadro dei RIS sovracantonali. I RIS propongono alle PMI attività di coaching, opportunità di contatto in seno agli ambienti scientifici e piattaforme tematiche. Le offerte dei RIS e degli ulteriori elementi della promozione dell’innovazione della NPR vengono ulteriormente sviluppate nel quadriennio 2028–
2031. A fungere da base sono le esperienze maturate, uno studio sulla promozione
dell’innovazione nel quadro della NPR45 nonché il panorama della promozione dell’innovazione 46 predisposto congiuntamente dalla SEFRI e dalla SECO.
Esempio di progetto: coaching dell’innovazione nell’ambito dei RIS Uno dei principali strumenti della NPR per sostenere l’innovazione sono i sistemi regionali d’innovazione (RIS). Grazie ai coaching proposti, tra 2500 e 3000 PMI beneficiano ogni anno di un accompagnamento mirato. Un esempio concreto è la start-up 4K-MEMS, che sviluppa trasmettitori a infrarossi a banda larga integrabili in minuscoli sistemi di misurazione. Il coaching del RIS della Svizzera occidentale ha permesso dapprima all’impresa di confermare l’opportunità commerciale e di strutturare il lancio del prodotto. L’accompagnamento le ha consentito poi di concentrarsi su aspetti finanziari, come la valutazione delle risorse necessarie e la negoziazione di contratti. Oggi 4K-MEMS conta sette collaboratori e nel 2025 ha festeggiato i cinque anni di attività.
Turismo: la NPR è particolarmente importante per i Cantoni che fanno registrare un valore aggiunto elevato nel settore turistico. Nel quadro delle politiche cantonali, favorisce le trasformazioni strutturali nel turismo e permette di realizzare in modo mirato progetti innovativi. Lo sviluppo di questa priorità avviene in sintonia con la politica del turismo della Confederazione e tiene conto degli ulteriori strumenti di promozione proposti a livello federale (v. cap. 3). La NPR è di fondamentale importanza per il raggiungimento di questi obiettivi.
Una sfida sempre più difficile, non solo per il turismo ma anche per l’industria, l’artigianato e il settore dei servizi, è rappresentata dalla carenza di personale e di manodopera qualificata. Una nuova analisi della scuola universitaria professionale di Berna (Berner Fachhochschule) mostra che la situazione della forza lavoro nei Comuni rurali è tendenzialmente più tesa rispetto alle regioni urbane e periurbane 47.
La NPR contribuisce già oggi, con progetti concreti, ad attenuare la carenza di manodopera qualificata nelle regioni rurali. Sulla base e a complemento di tali interventi, nel periodo di attuazione 2028–2031 la NPR può fornire impulsi importanti
45 Rapporto Interface/Forum PMI Austria (non ancora pubblicato). 46 Panorama della promozione dell’innovazione (non ancora pubblicato). 47 SECO (2025): Pénurie de main-d’œuvre qualifiée : possibilités et limites de la NPR (non tradotto in italiano), rapporto con Management Response, dicembre 2025, consultabile all’indirizzo www.regiosuisse.ch > Sapere > Pubblicazioni > Tutti i do- cumenti
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per le quattro sfide riportate qui di seguito, in particolare per le imprese e i Comuni di dimensioni minori che dispongono di risorse organizzative e finanziarie limitate:
1. Attenuazione degli effetti del cambiamento demografico, ad esempio tramite la
promozione di modelli di lavoro adeguati all’età (come il progetto NPR «Golden Workers» nel Cantone di Argovia);
2. Promozione di un’immagine positiva delle professioni tecniche (ad es. lancio
di un’applicazione per i posti di apprendistato e per l’informazione professionale nel Cantone di Appenzello interno);
3. Riduzione dei tempi e dei problemi di occupazione dei posti vacanti (ad es.
progetto «Back2Business» nel Cantone di Neuchâtel);
4. Attenuazione degli svantaggi dell’ubicazione in termini di infrastruttura
tramite progetti volti ad attirare manodopera qualificata nonché a favorire la pianificazione territoriale e l’integrazione sociale (ad es. progetto «WIWA – Wirtschaftswachstum» nel Cantone del Vallese).
Temi trasversali Economia locale, digitalizzazione e sviluppo sostenibile: l’accento è posto sul consolidamento e sullo sviluppo delle esperienze fatte finora. Vengono portati avanti e approfonditi i piani e le riflessioni del 2024 riguardanti lo sviluppo sostenibile nel quadro della NPR e l’economia locale.
L’integrazione dell’approccio dell’economia locale al valore aggiunto della NPR nell’ottica dell’esportazione costituisce un punto di partenza promettente per lo sviluppo economico regionale. I progetti endogeni hanno la capacità di mobilitare attori e reti locali, soprattutto in regioni meno densamente popolate. Soddisfano le condizioni e i criteri della NPR, forniscono un contributo importante alla riduzione delle disparità tra regioni e ne aumentano l’attrattiva quali luoghi di lavoro, di ricreazione e di vita. Creano inoltre, in modo mirato, le condizioni affinché i residenti e gli escursionisti della zona abbiano maggiori possibilità di spendere il loro denaro anche sul posto.
Esempio di progetto di economia locale: «Il Larice», Leontica Il progetto «Il Larice», realizzato a Leontica (Valle di Blenio) ristrutturando una vecchia osteria e ripensandone la funzione, ha dato origine a un nuovo centro di aggregazione per la popolazione locale e i turisti. Nel punto d’incontro sono proposti prodotti locali e sono messe in valore tradizioni e feste regionali. Il villaggio ne trae vantaggio sia quale luogo di vita e di lavoro sia quale destinazione turistica, e vengono creati valore aggiunto e posti di lavoro 48.
In questa seconda parte del PP3 2024-2031, la digitalizzazione resta una priorità della NPR. La NPR sostiene la trasformazione digitale nelle regioni, promuovendo progetti basati sulla digitalizzazione che favoriscano la competitività degli attori e delle imprese in questo ambito. Può anche garantire sostegno ad attività connesse direttamente al mondo digitale, come progetti preliminari, studi strategici e progetti d’innovazione (nuove tipologie di modelli commerciali, servizi o collaborazioni). Tramite investimenti
48 Per ulteriori informazioni su questo progetto: https://illarice.ch.
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e attività a favore della digitalizzazione, la NPR permette di cogliere più facilmente le corrispondenti opportunità.
Esempio di progetto di digitalizzazione: Neuchâtel Tourist Card (NTC) Il progetto «Digitalizzazione della Neuchâtel Tourist Card NTC» punta a favorire lo sviluppo digitale di questo strumento turistico. Chiunque pernotti nel Cantone e paghi la tassa di soggiorno beneficia di una carta digitalizzata che gli permette di fruire gratuitamente dei trasporti pubblici sull’intero territorio cantonale, di noleggiare biciclette in libero servizio a Le Locle o Neuchâtel e anche di accedere ad alcuni musei. La digitalizzazione della NTC consente di monitorare l’utilizzo dei servizi, in particolare dei trasporti pubblici, di mettere la carta elettronica a disposizione dell’utilizzatore fin dall’inizio del soggiorno e, soprattutto, di analizzare i flussi di visitatori nel Cantone come pure la stagionalità della fruizione delle offerte. Ciò permette all’ufficio del turismo neocastellano e agli operatori di affinare la loro comunicazione e di allestire nuove strategie per rispondere alle attese dei visitatori. L’impulso della NPR ha reso possibile la realizzazione di questo progetto.
Anche nel periodo 2028–2031 la NPR resta uno strumento di promozione di politica economica fondato su una concezione dello sviluppo sostenibile che unisce obiettivi economici, ecologici e sociali. L’attuazione poggia su una nozione di sviluppo sostenibile elaborata con i Cantoni nel quadro della NPR, già introdotta nel periodo di attuazione 2020–2023 e portata avanti in seguito.
Interreg / Cooperazione territoriale europea: nel quadro della NPR, la Svizzera partecipa ai programmi transfrontalieri Interreg dell’UE e alla Strategia macroregionale per l’area Alpina (EUSALP). Questi strumenti sono parte integrante della politica di coesione dell’UE. Le valutazioni sulla partecipazione svizzera a Interreg ne hanno confermato l’importanza. Nel 2027 termina il sesto periodo Interreg (2021–2027). La Confederazione continuerà a sostenere la partecipazione a questi programmi tramite la NPR anche nel settimo periodo (2028–2034). Presumibilmente, il finanziamento non potrà però essere portato avanti come in precedenza, in ragione della rinuncia a ulteriori conferimenti al Fondo per lo sviluppo regionale prevista dal pacchetto di sgravio 2027. Per Interreg VII, i mezzi a disposizione saranno quindi inferiori rispetto ai due precedenti periodi programmatici (Interreg V e VI hanno beneficiato di circa 56 milioni di franchi ciascuno). I programmi Interreg che vedono la partecipazione della Svizzera saranno pertanto finanziati prevalentemente tramite fondi cantonali e di terzi. Finora i Cantoni hanno contribuito ai diversi programmi almeno in misura equivalente a quella della Confederazione. La prevista riduzione dei mezzi federali destinati a Interreg determina una crescente asimmetria tra l’UE e la Svizzera in fatto di risorse messe a disposizione per la collaborazione transfrontaliera.
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Esempio di progetto Interreg: Alp Textyles L’industria tessile, con le sue lunghe vie di trasporto, risulta essere uno dei settori a maggiore impatto ambientale. Cresce quindi il numero di persone che cerca alternative sostenibili. Per tale ragione, il progetto transnazionale Interreg B AlpTextyles punta a ridare vita alla produzione tessile alpina e a favorire la creazione di una catena del valore regionale. Obiettivo del progetto è l’elaborazione di soluzioni pratiche e di progetti pilota al fine di allestire una catena regionale di approvvigionamento di prodotti tessili. All’iniziativa, la cui conduzione è affidata alla Svizzera, partecipano sei Paesi alpini49.
Misure di accompagnamento Sviluppo territoriale coerente: la varietà di regioni, lingue e culture come pure la complementarità di Città, regioni rurali e zone montane sono punti di forza della Svizzera che vanno curati. Per preservare questa pluralità e tenere adeguatamente conto delle sfide poste dai diversi tipi di territorio, è indispensabile uno sviluppo territoriale coerente. A questo scopo, considerata la crescente complessità delle problematiche, sono necessarie misure mirate e coordinate: le politiche e gli strumenti di Confederazione, Cantoni e Comuni vanno armonizzati tra loro, devono essere individuate possibili sinergie e bisogna collaborare sia orizzontalmente che verticalmente.
La NPR è una politica settoriale a incidenza territoriale che, insieme ad altre politiche settoriali, contribuisce a realizzare gli obiettivi e le idee guida di AggloPol e P-LRB, favorendo quindi uno sviluppo territoriale coerente della Svizzera. Tiene conto delle peculiarità regionali e promuove uno sviluppo economico sostenibile. Il coordinamento e la collaborazione proattiva con altre politiche settoriali a incidenza territoriale apportano miglioramenti concreti a livello locale e permettono di affrontare in modo efficace le sfide economiche e di altro tipo nei diversi tipi di territorio. Pertanto, anche nel periodo di attuazione 2028–2031 vengono impiegati in modo mirato mezzi del Fondo per lo sviluppo regionale per cofinanziare specifiche misure. Questo approccio si fonda sul rapporto del Consiglio federale di giugno 2024 concernente lo sviluppo territoriale coerente e sul piano d’azione 2024+ in esso contenuto 50.
49 Per ulteriori informazioni su questo progetto: https://www.alpine-space.eu/project/alptextyles/. 50 Consiglio federale svizzero, Politica degli agglomerati e Politica per le aree rurali e le regioni montane: il contributo della Con- federazione a uno sviluppo territoriale coerente 2024–2031, 2024, consultabile all’indirizzo www.seco.admin.ch > Servizi e pubblicazioni > Pubblicazioni > Promozioni della piazza economica > Studi
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Esempio di progetto: progetti modello Sviluppo sostenibile del territorio I progetti modello, condotti e attuati congiuntamente da nove uffici federali, sono una delle misure previste dal piano d’azione 2024+ per uno sviluppo territoriale coerente. Consentono ad attori locali, regionali e cantonali di sviluppare e testare sul posto soluzioni intersettoriali innovative. I risultati e le conoscenze acquisite sono documentati e servono da spunto per altre regioni che devono far fronte a problemi analoghi. Il progetto «Weinland zurighese: sviluppo regionale strutturato in rete» 51 è un chiaro esempio di come, in tale contesto, la NPR sostenga insieme ad alcuni uffici federali dinamiche di sviluppo armonizzate alle condizioni locali. Mettendo in contatto tra loro attori regionali di settori quali il turismo, l’agricoltura o la mobilità, il progetto rafforza la capacità della regione di sviluppare strategie integrate e sostenibili. Grazie al sostegno dei progetti modello, le regioni testano nuovi approcci, accumulano conoscenze e trasmettono esperienze ad altre regioni. Simili iniziative contribuiscono in modo importante a uno sviluppo del territorio coerente, equilibrato, in linea con le esigenze e quindi sostenibile.
Regiosuisse: in qualità di piattaforma di messa in rete e di diffusione di conoscenze, regiosuisse 52 garantisce la qualificazione degli attori cantonali e regionali. In tale veste, elabora il sapere sullo sviluppo regionale e lo rende accessibile al pubblico, mette in contatto tra loro i vari attori e propone eventi informativi e formazioni continue. Nel corso degli anni regiosuisse si è affermata e sviluppata come importante catalizzatore per un’efficace attuazione della NPR e anche nel periodo 2028–2031 manterrà la sua funzione di piattaforma di diffusione delle conoscenze per lo sviluppo regionale. Oltre a lavorare su temi connessi allo sviluppo economico regionale, regiosuisse contribuisce in modo sostanziale all’integrazione della NPR in uno sviluppo territoriale coerente. Per il periodo 2024–2027 regiosuisse ha rinnovato i propri responsabili e la propria organizzazione sulla base di un apposito bando. Una valutazione intermedia prevista nel 2026 si focalizzerà sulle prestazioni della piattaforma e sull’efficacia della sua riorganizzazione. In funzione dei risultati dell’analisi, si deciderà se mantenere la stessa struttura anche per il quadriennio 2028–2031 o se apportare alcuni adeguamenti.
4.2.2 Finanziamento negli anni 2028–2031
Ogni otto anni il Consiglio federale sottopone al Parlamento un decreto federale che stabilisce il programma pluriennale della Confederazione per l’attuazione della NPR nonché un decreto federale concernente ulteriori conferimenti al Fondo per lo sviluppo regionale. Per il terzo programma pluriennale NPR (PP3 2024–2031), ciò è avvenuto nel quadro del messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2024–2027. Pertanto, con il messaggio concernente la promozione della piazza
51 Progetto realizzato nell’ambito della quarta generazione di progetti modello (2020–2024) nel quadro della priorità tematica «Promuovere strategie integrali di sviluppo». Per maggiori informazioni: www.are.admin.ch > Insediamenti e paesaggio > Progetti modello Sviluppo sostenibile del territorio > Progetti modello 2020–2024 > Promuovere strategie integrali di sviluppo > Weinland zurighese: sviluppo regionale sostenuto da buona parte della popolazione 52 https://www.regiosuisse.ch.
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economica negli anni 2028–2031, il Consiglio federale non presenta alcun decreto federale per il finanziamento della NPR.
4.3 Strumento senza decreto di finanziamento
Sgravi fiscali nella politica regionale Dato il ridotto numero di casi, nel contesto del pacchetto di sgravio 2027 il Consiglio federale propone di rinunciare agli sgravi fiscali finora concessi ai sensi dell’articolo 12 LPR. Gli sgravi fiscali decisi dal DEFR prima dell’entrata in vigore della modifica di legge (inclusi gli oneri e le condizioni) restano validi per la durata stabilita (massimo 10 anni). Le attività di controllo si estendono su una durata pari a 1,5 volte quella degli sgravi fiscali in questione e saranno quindi portate avanti fino a circa il 2041.
5 Promozione delle esportazioni e della piazza economica
5.1 Basi strategiche e priorità 2028–2031
Basi strategiche Gli strumenti e le misure di promozione dell’economia esterna perseguono due finalità principali: da un lato sostengono le attività di esportazione delle PMI svizzere (promozione delle esportazioni e assicurazione dei rischi legati all’esportazioni) e dall’altro promuovono l’insediamento di determinate imprese straniere sul territorio nazionale al fine di consolidare il ruolo della Svizzera quale piazza imprenditoriale e polo di innovazione (promozione della piazza economica).
La promozione delle esportazioni aiuta le PMI svizzere a sviluppare il loro potenziale sui mercati esteri, che altrimenti, ossia senza specifiche conoscenze sulle possibilità di concludere affari a livello internazionale, resterebbe inutilizzato. Grazie all’apertura di nuovi mercati, le imprese esportatrici possono accrescere la loro capacità produttiva e quindi generare ulteriore valore aggiunto in Svizzera. Anche l’insediamento di imprese straniere innovative fornisce un contributo in questo senso. In aggiunta a investimenti diretti ed entrate fiscali, i nuovi arrivati apportano nuove tecnologie, favoriscono il trasferimento di conoscenze e creano possibilità di fornitura supplementari per gli imprenditori già presenti.
Strategie, priorità e misure della promozione delle esportazioni si fondano, oltre che sulle priorità della promozione della piazza economica, sulla strategia di economia esterna della Confederazione. Questa mira a un accesso ai mercati internazionali per quanto possibile libero da ostacoli e sicuro sotto il profilo giuridico e stabilisce priorità geografiche. La promozione della piazza economica è concepita come compito congiunto della Confederazione e dei Cantoni e tiene quindi conto anche delle priorità di questi ultimi. Gli strumenti si basano inoltre su principi fondamentali di politica dell’innovazione e di politica estera nonché sulla SSS 2030 53. Nei loro concetti di sostenibilità sono quindi identificati i campi d’azione, le leve e le misure fondamentali e sono fissati obiettivi misurabili nell’intento di contribuire alla realizzazione della SSS 2030 e degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS). Tali concetti vengono rivisti e
53 Consiglio federale svizzero (2021): Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, consultabile all’indirizzo www.are.admin.ch > Sviluppo sostenibile > Pubblicazioni > Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030
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sviluppati periodicamente. È inoltre garantita un’informazione regolare sulle misure nel campo della sostenibilità 54.
Priorità 2028–2031 In considerazione dell’insicurezza del contesto nazionale e internazionale, la promozione delle esportazioni e la promozione della piazza economica, con il loro effetto positivo e stabilizzatore sull’economia svizzera, guadagnano ulteriormente in importanza.
Le imprese esportatrici svizzere sono confrontate a drastici sviluppi internazionali, come interdipendenze economiche in continuo cambiamento, provvedimenti commerciali restrittivi di governi stranieri o regolamentazioni imprevedibili (v. anche n. 1.1). Questi fattori rendono più complessa, onerosa e rischiosa la conclusione di affari all’estero. Sono quindi sempre più necessarie specifiche strategie nonché un adeguato sostegno per la diversificazione dei rischi di mercato. La promozione delle esportazioni – in linea con la strategia di economia esterna della Confederazione – si focalizza quindi su specifici mercati per i quali la Svizzera si è assicurata o si sta assicurando l’accesso tramite accordi commerciali, sugli Stati Uniti e su altri Paesi che presentano una domanda importante di servizi di supporto o un potenziale elevato nell’ottica delle esportazioni. Inoltre, è opportuno tenere conto degli impegni supplementari previsti dagli accordi commerciali, ad esempio per quanto riguarda gli investimenti nel Paese partner, e nei limiti del possibile bisogna contribuire alla riuscita dell’implementazione di tali accordi. Servono quindi nuove strade e offerte specialistiche. La promozione delle esportazioni della Confederazione è quindi chiamata a elaborare e attuare misure appropriate con partner adeguati.
È fondamentale disporre di un’offerta flessibile e intersettoriale: come è emerso in occasione di perturbazioni nelle catene di approvvigionamento globali o nel caso delle elevate tariffe doganali imposte dall’amministrazione statunitense nel 2025, un’offerta di informazione e sostegno mirata, rapidamente adattabile a nuove e ulteriori esigenze, è particolarmente importante per gli esportatori e contribuisce a diversificare e ridurre i rischi.
Ulteriore sviluppo della promozione delle esportazioni al fine di rafforzare le PMI esportatrici
Affinché le PMI svizzere esportatrici possano districarsi anche in futuro in un ambiente così impegnativo, la promozione delle esportazioni condotta da S-GE adegua l’offerta informativa e i servizi di consulenza per questi mercati specifici alla nuova e crescente domanda della clientela, sviluppando ulteriormente la rete internazionale di esperti e partner. In questo modo viene garantito l’accesso a conoscenze supplementari riguardanti specifici mercati. Inoltre, grazie all’estensione e all’approfondimento di collaborazioni con le associazioni industriali e di settore, le imprese esportatrici svizzere hanno accesso a ulteriori informazioni e reti. A questo scopo, si prevede tra l’altro di far evolvere l’offerta digitale di S-GE in una piattaforma di servizi completa rivolta alle imprese e ad altri attori della promozione delle esportazioni svizzera.
54 Rapporto di sostenibilità presso S-GE, consultabile all’indirizzo www.s-ge.com > Chi siamo > Sostenibilità presso S-GE. Infor- mazioni sulla sostenibilità presso l’ASRE: www.serv-ch.com > Sostenibilità
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Così facendo, le informazioni riguardanti i settori e i mercati possono essere meglio condivise e rese facilmente e rapidamente accessibili agli esportatori. Anche le offerte della Commissione fiere e progetti (CFP/MPK) vengono ulteriormente sviluppate. L’economia di esportazione svizzera beneficia quindi di opportunità supplementari. Per i Paesi non coperti da S-GE, le ambasciate svizzere garantiscono alle PMI un servizio di base.
Attrarre in modo mirato imprese innovative verso la piazza economica svizzera
Malgrado in Svizzera le condizioni quadro di molti settori economici restino buone, alcune incertezze, ad esempio in fatto di imposizione fiscale, come pure la crescente densità normativa pesano sull’attrattiva della piazza economica. I vantaggi connessi all’ubicazione sono però sempre relativi e possono variare rapidamente a livello globale. Questo fenomeno è ulteriormente accentuato dalle tendenze politico-industriali internazionali, che determinano una crescente concorrenza anche sul piano della promozione. Il posizionamento della Svizzera quale piazza economica capace di attirare imprese straniere risulta quindi essere più impegnativo e oneroso. In considerazione di questi sviluppi, si punta ad accrescere la visibilità del nostro Paese presso le imprese straniere innovative. Per riuscirci, la Svizzera si propone in modo unito e mirato ad imprese la cui attività potrebbe rafforzare la sua capacità d’innovazione integrandosi in modo ottimale nella struttura economica elvetica. La promozione della piazza economica nazionale fornisce a queste imprese informazioni sulle condizioni quadro e sui potenziali della Svizzera. Allaccia inoltre importanti contatti, ad esempio con autorità, rappresentanti dell’economia e istituzioni di ricerca, nell’intento di agevolare eventuali insediamenti. Gli investitori sono accompagnati in modo personalizzato e completo, vengono sfruttate maggiormente le reti di partner nazionali e internazionali e sono impiegate in modo mirato offerte digitali, ad esempio per ottenere informazioni commerciali e di mercato.
5.2 Promozione delle esportazioni
5.2.1 Obiettivi e compiti
Nella ricerca di sbocchi commerciali all’estero, le imprese esportatrici svizzere possono contare su offerte di sostegno fondate sulla legge federale del 6 ottobre 2000 55 sulla promozione delle esportazioni. Concretamente, la promozione delle esportazioni comprende le prestazioni di S-GE e le offerte della CFP/MPK.
Le principali prestazioni di S-GE constano di servizi di informazione e consulenza su condizioni, potenziale e possibilità d’affari in specifici mercati d’esportazione. La Confederazione continua a indennizzare esclusivamente prestazioni di interesse economico generale. I servizi di informazione e consulenza per singole imprese sono proposti a pagamento e sono a carico di chi ne usufruisce. Le misure di informazione consistono, ad esempio, nell’organizzazione di seminari online o nella stesura di rapporti sintetici sull’andamento dei mercati internazionali. Includono anche il punto di contatto ExportHelp per domande in merito ai documenti necessari per le esportazioni, alle procedure doganali, all’origine delle merci o agli ostacoli tecnici al commercio. Il punto di contatto risponde direttamente alle richieste, per altro sempre più complesse, o rinvia a partner specializzati per eventuali approfondimenti. Il fabbisogno di
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informazioni cresce e al tempo stesso evolve. Aumentano le domande inerenti alle condizioni quadro normative, come le disposizioni internazionali in materia di sostenibilità, o agli sviluppi in fatto di intelligenza artificiale. Su questi e altri temi riguardanti specifici Paesi o settori, S-GE mette a disposizione rapporti di mercato, opuscoli o set di strumenti, inclusi collegamenti ipertestuali a pubblicazioni di operatori specializzati, ad esempio per quanto concerne il reporting ESG, le catene di approvvigionamento sostenibili o gli obblighi di compliance.
Le PMI esportatrici svizzere hanno quindi la possibilità di accedere in tutta semplicità, da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, a informazioni aggiornate e conoscenze specialistiche. Tramite strumenti digitali self service, possono inoltre beneficiare di supporti quali guide personalizzate e liste di controllo riguardanti le esportazioni o le opportunità commerciali internazionali. Sulla base di tali prestazioni, S-GE fissa le priorità 2028–2031 come indicato al numero 5.1.
Conflitto doganale internazionale 2025: S-GE garantisce informazione e stabilità Le decisioni del governo degli Stati Uniti in materia di tariffe doganali sono motivo di insicurezza e criticità per le PMI svizzere. Da fine 2024, insieme a partner del settore ed esperti svizzeri e internazionali, S-GE organizza eventi mirati nel quadro dei quali sono forniti suggerimenti tecnici ed esempi di buone pratiche. Di notevole importanza è anche il punto di contatto ExportHelp, tramite cui, in collaborazione con le rappresentanze svizzere all’estero e altri partner, S-GE garantisce sostegno alle imprese interessate fornendo informazioni aggiornate e aiuti per gestire la situazione, ad esempio per quanto riguarda gli approvvigionamenti.
La CFP/MPK assiste operatori svizzeri, come camere di commercio, associazioni o organizzazioni di settore in progetti di partecipazione a fiere internazionali. Stand collettivi fungono da vetrine per prodotti e servizi e favoriscono i contatti diretti tra produttori e acquirenti. Le attività di promozione della CFP/MPK si focalizzano unicamente sulle partecipazioni svizzere alle principali fiere da cui può trarre beneficio un intero settore o l’economia svizzera nel suo insieme. Da alcuni anni a questa parte vengono inoltre testate idee e iniziative innovative volte a promuovere lo smercio di prodotti. Questo stimola il concorso di idee e favorisce la collaborazione tra gli attori della promozione delle esportazioni.
Grandi progetti infrastrutturali: l'approccio «Team Switzerland» porta i suoi frutti
Dal 2021 l’accesso di imprese esportatrici svizzere a grandi progetti infrastrutturali esteri è agevolato dalla stretta collaborazione tra diversi uffici federali, alcune associazioni, S-GE e l’ASRE. Su mandato del Consiglio federale, è stato lanciato un progetto che si può considerare pionieristico da vari punti di vista. Grazie al coordinamento garantito da un liaison office istituito presso la SECO e al sostegno di specialisti ingaggiati dal DFAE presso alcune rappresentanze svizzere all’estero, si raccolgono e si elaborano conoscenze su grandi progetti infrastrutturali, sulle corrispondenti condizioni quadro sul posto e sulle soluzioni di finanziamento, e le competenze svizzere vengono messe in relazione in modo mirato alla domanda estera. Nel 2024, dopo una fase iniziale, il progetto è stato sottoposto come previsto a una valutazione. L’analisi ha dimostrato che l’approccio ha ottenuto i risultati sperati. I servizi raggruppati delle organizzazioni partner coinvolte (ASRE, S-GE, associazioni) come pure l’attività di preparazione e di coordinamento del liaison office sono stati
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giudicati in maniera positiva. Secondo questa valutazione, le misure contribuiscono nel complesso a un migliore accesso a grandi progetti esteri e generano quindi un valore aggiunto significativo per gli esportatori svizzeri. Un importante contributo in questo senso viene dalla maggiore collaborazione con imprese generali estere, che porta queste ultime ad acquistare più prodotti e servizi in Svizzera. A questo proposito, un ruolo essenziale è svolto dai servizi offerti dall’ASRE, che dal 1° gennaio 2026 ha assunto il coordinamento generale del progetto fino a quel momento assicurato dalla SECO. A partire dal 2028 questo approccio di squadra sarà portato avanti senza alcun finanziamento da parte della Confederazione. Le risorse budgetarie che si libereranno saranno in parte utilizzate per sviluppare ulteriormente la promozione delle esportazioni, in particolare per rafforzare la fruizione e l’attuazione di accordi commerciali, la collaborazione con istituzioni di finanziamento internazionali nonché un approccio di servizio pubblico moderno in tale ambito.
Presenza sul mercato e competenze locali come fattori di successo
La presenza sui mercati e il know-how locale sono fattori di successo cruciali per la promozione delle esportazioni e la promozione della piazza economica. Per l’adempimento dei suoi mandati, S-GE può contare su una rete di 22 Swiss Business Hub (SBH), in parte regionali, con circa 85 posti a tempo pieno (dati aggiornati ad aprile 2025). I costi di infrastruttura e di personale degli SBH sono sostenuti dal DFAE e consentono l’impiego di responsabili degli hub e di specialisti locali. Tali costi ammontano complessivamente a circa 9,4 milioni di franchi all’anno e non sono oggetto del finanziamento richiesto.
Efficacia Le PMI possono trarre benefici concreti dalle informazioni aggiornate e rilevanti sulla situazione e sull’evoluzione dei mercati esteri che S-GE mette in genere a disposizione nel quadro di una prima consulenza gratuita. Le offerte di consulenza a pagamento sono personalizzate in base alle esigenze delle singole imprese e consistono ad esempio in approfondimenti o assistenza individuale sul mercato target, questi servizi apportano un ulteriore valore aggiunto. Ogni anno circa 6500 imprese svizzere fruiscono di oltre 25 000 prestazioni di informazione e consulenza nonché di servizi fieristici forniti da S-GE, ossia in media quattro ciascuna. Tra queste, circa
1500 imprese esportatrici ricevono sostegno anche in materia di sostenibilità.
L’efficacia delle misure è verificata periodicamente tramite sondaggi indipendenti. Circa il 90 per cento degli esportatori interessati afferma che il sostegno ricevuto ha permesso loro di ottenere risultati concreti, come l’acquisizione di nuovi partner d’affari o il superamento di ostacoli al commercio. In generale, gli esportatori intervistati sottolineano che, grazie a S-GE, le loro competenze in materia di esportazione sono migliorate 56. Nel confronto internazionale, secondo un’analisi di benchmarking condotta dall’International Trade Center, S-GE risulta essere una delle più efficaci tra le 100 organizzazioni di promozione esaminate: figura al primo posto per quanto riguarda la maturità digitale e si distingue particolarmente per la coerenza del suo 56 gfs.bern (2023): 2. Studie zur unabhängigen Zufriedenheitsbefragung der Kunden von Switzerland Global Enterprise (non tradotto in italiano), consultabile all’indirizzo: www.seco.admin.ch > Promozione della piazza economica > Promozione delle esportazioni e della piazza economica > Promozione delle esportazioni > Pubblicazioni > 2. Studie zur unabhängigen Zufrie- denheitsbefragung der Kunden von Switzerland Global Enterprise
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orientamento alla clientela. Oltre all’efficacia per le imprese esportatrici, uno studio condotto da Swiss Economics su incarico di S-GE attesta che ogni franco investito da quest’ultima genera in media 34 franchi di fatturato di esportazione supplementare. Dal canto suo, la CFP/MPK promuove annualmente circa 90 progetti condotti da associazioni, camere di commercio e altre organizzazioni in importanti mercati di sbocco. In questo modo, vengono sostenute collettivamente le attività di esportazione di oltre un migliaio di imprese che altrimenti non potrebbero essere affrontate o potrebbero esserlo solo in parte. La maggiore visibilità di uno stand collettivo sotto il marchio «Svizzera» genera benefici supplementari a vantaggio di un intero settore e, in definitiva, dell’economia svizzera.
5.2.2 Decreto federale sul finanziamento della promozione delle esportazioni
negli anni 2028–2031 Proposta del Consiglio federale Il Consiglio federale propone di accordare un limite di spesa di 98,9 milioni di franchi (v. tabella 11), di cui 84 milioni di franchi per la promozione delle esportazioni da parte di S-GE, 4,9 milioni di franchi per lo sviluppo della promozione delle esportazioni in particolare nel quadro di accordi commerciali e 10 milioni di franchi per la CFP/MPK. Inoltre, nel quadro del suo preventivo globale la SECO dedica circa 1,5 ETP a compiti di sorveglianza e a lavori strategici fondamentali nel campo della promozione delle esportazioni.
Tabella 11
In mio. fr. Proposta Decreto federale Spese Differenza 2028–2031 2024–2027 effettive/previste proposta/spese 2024–2027 effettive Promozione delle 98,9 99,10 96,38 2,52 esportazioni
Tabella 12
Spese promozione delle 2028 2029 2030 2031 esportazioni in mio. fr. Pianificazione finanziaria 24,36 24,60 24,84 25,09 attuale Spese previste secondo la 24,36 24,60 24,84 25,09 proposta Differenza rispetto alla 0,00 0,00 0,00 0,00 pianificazione finanziaria
Motivazione del Consiglio federale A fronte di un contesto internazionale volatile e incerto, l’economia di esportazione svizzera necessita ancora di un sostegno adeguato e mirato per l’accesso a nuovi mercati e per la diversificazione delle attività d’affari. La maggiore focalizzazione sull’impiego e sull’attuazione di accordi commerciali dovrebbe permettere alle PMI esportatrici svizzere di beneficiare di condizioni quadro favorevoli come pure di un accesso al mercato regolamentato e quindi stabile. Puntare sui mercati oggetto di tali accordi e su quelli con un potenziale economico elevato per gli esportatori è in linea 57/71
con le priorità di politica economica esterna della Svizzera. Oltre alla concentrazione geografica, resta di centrale importanza un’offerta di servizi da parte di S-GE e della CFP/MPK adeguata alle esigenze delle imprese e di facile fruizione. Le priorità di cui al numero 5.1 riflettono tale necessità. In quest’ottica è previsto lo stanziamento di risorse di pari ammontare rispetto al periodo 2024–2027, in modo da mantenere e, ove necessario, sviluppare i servizi offerti sulla base di priorità mirate.
Aspetti giuridici Il decreto federale sul finanziamento della promozione delle esportazioni negli anni 2028–2031 si fonda sull’articolo 7 della legge federale sulla promozione delle esportazioni, secondo cui l’Assemblea federale stabilisce ogni quattro anni, con decreto federale semplice, l’importo massimo da accordare a tale scopo. Conformemente all’articolo 3 capoverso 1 della stessa legge, il DEFR/la SECO conferisce un mandato a uno o più terzi in cui stabilisce le prestazioni per la promozione delle esportazioni e altri obblighi materiali come pure il sussidio spettante ai mandatari.
5.3 Promozione della piazza economica
5.3.1 Obiettivi e compiti
In conformità alla legge federale del 5 ottobre 2007 57 che promuove l’informazione riguardante la piazza imprenditoriale svizzera, la Confederazione sostiene l’insediamento sostenibile di imprese estere in Svizzera. La promozione della piazza economica a livello nazionale si fa quindi carico di compiti fondamentali di commercializzazione, consulenza e coordinamento. Individua per i Cantoni imprese estere innovative e orienta in modo mirato su queste le misure di informazione e promozione come anche la consulenza sui principali vantaggi della piazza economica Svizzera. Si adopera inoltre per un’immagine unitaria all’estero. Di conseguenza, la promozione della piazza economica nazionale è concepita quale compito congiunto tra S-GE, che opera su mandato della Confederazione, e tutti i Cantoni. Anche questi ultimi contribuiscono quindi finanziariamente alla sua attuazione per un ammontare complessivo pari a 5,2 milioni di franchi (2024–2027). Tale contributo dovrebbe restare invariato anche per il prossimo periodo.
Focus su una selezione di aziende provenienti da ecosistemi innovativi
La strategia stabilita con i Cantoni prevede di unire le forze al fine di informare le imprese estere particolarmente innovative sui vantaggi e le condizioni quadro della Svizzera quale piazza economica di prim’ordine in fatto di innovazione e tecnologia. Le attività di promozione si focalizzano su ecosistemi tecnologici e industriali nei settori della salute, della digitalizzazione, dell’automazione, dell’alimentazione e della finanza, rivolgendosi in modo mirato a imprese estere i cui prodotti o servizi innovativi si integrerebbero in modo ideale negli ecosistemi svizzeri e li amplierebbero. L’obiettivo non è aprire le porte in modo indiscriminato, ma favorire l’insediamento in Svizzera di imprese selezionate sulla base della loro capacità d’innovazione. Per sviluppare questo approccio si procede tra l’altro a estendere i partenariati al fine di accedere a ulteriori reti economiche e scientifiche. Questo favorisce i contatti con persone chiave in seno alle imprese target e al tempo stesso permette di accumulare conoscenze supplementari utili per le attività di consulenza e assistenza. Inoltre, viene approfondita 57 RS 194.2
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la collaborazione con attori fondamentali in Svizzera («Team Switzerland»), ad esempio coordinando al meglio la presenza digitale. Per stare al passo con la concorrenza internazionale, agli investitori importanti va garantita un’assistenza personalizzata di alto livello qualitativo in occasione delle loro visite esplorative in Svizzera.
S-GE collabora strettamente anche con il Parco svizzero dell’innovazione e altri attori del settore. Portando avanti e approfondendo la collaborazione con la Fondazione Switzerland Innovation, S-GE punta a individuare un ulteriore potenziale in termini di insediamento dei dipartimenti di ricerca di imprese estere e a consolidare la forza d’innovazione dell’economia svizzera.
Insediamento riuscito di un gruppo globale Nell’aprile 2025 il gruppo giapponese NEC Corporation ha annunciato il trasferimento in Svizzera del suo quartier generale per i settori Digital Government e Digital Finance, ambiti considerati prioritari per la crescita del gruppo. La decisione di NEC Corporation è stata preceduta da alcuni anni di confronti e da numerosi colloqui sia in Giappone sia in Svizzera. Il Swiss Business Hub in Giappone, l’ambasciata di Svizzera e swissnex hanno fatto gioco di squadra presentando ad esempio congiuntamente le start-up deeptech svizzere. L’ambasciata ha inoltre invitato NEC a eventi di networking. Il rapporto di fiducia così costruito e i grandi vantaggi offerti dalla sua piazza economica hanno permesso alla Svizzera di vincere la concorrenza di altri Paesi europei. L’insediamento del gruppo giapponese è in linea con la strategia della qualità, visto che favorisce le collaborazioni con imprese e istituzioni di ricerca svizzere e rafforza quindi in modo sostenibile la capacità di innovazione del nostro Paese.
In considerazione degli sviluppi menzionati al numero 1.1 concernenti i fattori chiave che portano le imprese estere a insediarsi in Svizzera, cresce anche l’importanza di curare le relazioni con quelle già presenti. La promozione della piazza economica offre un valore aggiunto supplementare dando accesso alle sedi principali di grandi gruppi mediante la rete esterna della Svizzera. Questa rete deve pertanto continuare a realizzare, a complemento e d’intesa con i Cantoni, anche misure mirate volte a mantenere e sviluppare le ubicazioni in Svizzera in cui queste imprese si sono insediate.
Efficacia La promozione della piazza economica influisce sulle decisioni di insediamento tramite diversi canali. Nel marketing digitale ricorre a pubbliche relazioni, campagne e attività social media opportunamente selezionate, mentre nei contatti diretti punta su servizi di consulenza e accompagnamento. L’efficacia delle misure resta elevata: come nelle due legislature precedenti, un insediamento su sette è riconducibile a un progetto sostenuto dalla promozione della piazza economica svizzera. Oltre ad avere effetti diretti e indiretti, quali investimenti supplementari e trasferimenti di conoscenze, gli insediamenti coronati da successo inviano anche segnali positivi alle imprese internazionali e svizzere già presenti per quanto riguarda le prospettive della piazza economica. A entrambi i gruppi di destinatari della promozione della piazza economica svizzera – gli investitori internazionali e i Cantoni quali possibili ubicazioni per le imprese – vengono sottoposti sondaggi periodici in merito al loro grado di soddisfazione e all’efficacia delle misure implementate. I risultati mostrano un quadro positivo e forniscono indicazioni preziose per possibili miglioramenti. 59/71
5.3.2 Decreto federale sul finanziamento della promozione dell’informazione
riguardante la piazza imprenditoriale svizzera (promozione della piazza economica) negli anni 2028–2031 Proposta del Consiglio federale Il Consiglio federale propone di accordare un limite di spesa di 18,35 milioni di franchi (promozione della piazza economica, v. tabella 13), di cui 1,2 milioni di franchi destinati alle prestazioni di commercializzazione di Switzerland Innovation volte a promuovere l’insediamento di società e dipartimenti di ricerca esteri presso il Parco svizzero dell’innovazione. Inoltre, nel quadro del suo preventivo globale la SECO dedica circa 1,5 ETP a compiti di sorveglianza e a lavori strategici fondamentali nel campo della promozione della piazza economica. Tabella 13
In mio. fr. Proposta Decreto federale Spese Differenza 2028–2031 2024–2027 effettive/previste proposta/spese 2024–2027 effettive Promozione della 18,35 18,50 17,93 0,42 piazza economica
Tabella 14
Spese promozione della 2028 2029 2030 2031 piazza economica in mio. fr. Pianificazione finanziaria 4,52 4,56 4,61 4,66 attuale Spese previste secondo la 4,52 4,56 4,61 4,66 proposta Differenza rispetto alla 0,00 0.00 0.00 0,00 pianificazione finanziaria
Motivazione del Consiglio federale Per mettere la Svizzera in condizione di sostenere la concorrenza internazionale e attirare le migliori imprese sul proprio territorio, restano necessarie misure mirate e concordate con i Cantoni. Tali insediamenti generano valore aggiunto, creando ad esempio posti di lavoro supplementari, accrescendo la base imponibile o favorendo le collaborazioni con istituzioni di ricerca e imprese locali. Consolidano quindi la creazione di valore aggiunto economico e il posizionamento della Svizzera quale polo di innovazione. Gli insediamenti coronati da successo inviano inoltre segnali positivi alle imprese internazionali e svizzere già presenti per quanto riguarda le prospettive future. Con risorse di pari ammontare a quelle stanziate per il periodo 2024–2027 può essere mantenuta l’offerta di servizi in essere concordata con tutti i Cantoni. Gli sviluppi che si rendessero necessari a seguito di cambiamenti della situazione potrebbero essere realizzati tramite adeguamenti mirati delle priorità.
Aspetti giuridici Il decreto federale sul finanziamento della promozione dell’informazione riguardante la piazza imprenditoriale svizzera (promozione della piazza economica) negli anni 2028– 2031 si fonda sull’articolo 7 della legge federale del 5 ottobre 2007 che promuove l’informazione riguardante la piazza imprenditoriale svizzera, secondo cui l’Assemblea 60/71
federale stabilisce ogni quattro anni, con decreto federale semplice, l’importo massimo da accordare a tale scopo. Conformemente all’articolo 3 capoverso 1 della stessa legge, il DEFR/la SECO conferisce un mandato a uno o più terzi in cui stabilisce le prestazioni per la promozione della piazza economica e altri obblighi materiali come pure il sussidio spettante ai mandatari. Tale mandato viene concordato dalla SECO con i Cantoni che, a loro volta, sottoscrivono un accordo identico con S-GE.
5.4 Strumento senza decreto di finanziamento
ASRE Il mandato legale dell’ASRE consiste nel garantire un’assicurazione contro i rischi delle esportazioni nell’intento di creare e mantenere posti di lavoro in Svizzera e di promuovere la piazza economica nazionale favorendo la competitività dell’economia di esportazione sul piano internazionale. L’ASRE offre soluzioni assicurative a imprese e istituti finanziari e agevola quindi l’accettazione di ordini dall’estero per i quali i pagamenti potrebbero essere a rischio a causa di incertezze politiche ed economiche. Con i suoi prodotti, facilita inoltre il finanziamento all’esportazione e permette alle imprese di offrire ai clienti esteri condizioni di pagamento interessanti. L’ASRE è un istituto di diritto pubblico della Confederazione e offre i propri servizi a titolo complementare rispetto al mercato (principio di sussidiarietà). Riscuote premi commisurati alle sue prestazioni e opera in modo da autofinanziarsi, ragion per cui il messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2028–2031 non include proposte di finanziamento che la riguardano.
L’accesso ai servizi dell’ASRE viene ulteriormente migliorato, ad esempio semplificando le modalità di presentazione delle domande di assicurazione. Una revisione di legge già pianificata prevede inoltre una flessibilizzazione dell’offerta che permetterebbe all’ASRE di concludere ulteriori affari assicurativi.
Efficacia L’ASRE risulta essere uno strumento di promozione delle esportazioni efficiente, in particolare per quanto riguarda le PMI che costituiscono oltre l’80 per cento della sua clientela. Nel 2024 l’ASRE ha approvato 578 domande di assicurazione e raggiunto una somma assicurata di 2,73 miliardi di franchi per le nuove polizze e gli impegni di massima (nuove esposizioni); nel 2023 tale somma è stata addirittura di 4,43 miliardi di franchi. Nel complesso, a fine 2024 gli impegni assicurativi assunti dall’ASRE ammontavano a circa 9,9 miliardi di franchi.
Secondo uno studio condotto nel 2022, ogni franco investito nelle assicurazioni e nelle garanzie dell’ASRE genera nuove esportazioni per 0,53 franchi che altrimenti non sarebbero avvenute. Lo studio mostra inoltre che, tra il 2017 e il 2020, le coperture assicurative garantite dall’ASRE hanno permesso di mantenere e creare fino a
21 000 posti di lavoro in Svizzera.
6 Ripercussioni dei decreti federali proposti
6.1 Ripercussioni per la Confederazione
6.1.1 Ripercussioni finanziarie
Con il messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2028– 2031, il Consiglio federale sottopone per approvazione al Parlamento due crediti 61/71
d’impegno e tre limiti di spesa per un ammontare complessivo di 392,21 milioni di franchi (v. tabella 15). Questo corrisponde, al netto dei versamenti straordinari (COVID- 19/Recovery Programm), a una riduzione di 21,62 milioni di franchi (-5,2 %) rispetto ai crediti d’impegno e ai limiti di spesa approvati dalle Camere federali per la legislatura 2024–2027. Se si confronta la proposta per gli anni 2028–2031 con le spese effettivamente sostenute o pianificate fino a fine 2027 (ca. fr. 406 mio.), la riduzione supera invece di poco i 14 milioni di franchi (-3,4 %)58.
Tabella 15
In mio. fr. Proposta Decreti federali Spese Differenza 2028–2031 2024–2027 effettive/previste proposta/spese 2024–2027 effettive Governo elettronico 67,80 32,80 36,78 31,02 Innotour 19,16 45,43 59 37,17 -18,01 Svizzera Turismo 188,00 233,00 218,37 -30,37 Promozione delle esportazioni 98,90 99,10 96,38 2,52 Promozione della piazza 18,35 18,50 17,93 0,42 economica Totale 392,21 428,83 406,63 -14,42
Il quadro finanziario che prevede un raddoppio dei mezzi destinati al governo elettronico permette di portare avanti le misure volte a sgravare le PMI dal punto di vista amministrativo. Le prestazioni di promozione dell’economia esterna (promozione delle esportazioni e della piazza economica) possono essere mantenute con risorse identiche a quelle finora stanziate ed essere sviluppate in modo mirato stabilendo delle priorità. Gli strumenti riguardanti il settore del turismo sfruttano il loro margine di manovra per continuare a fornire prestazioni di alto livello e grande efficacia nonostante l’impiego di risorse minori. La NPR verrà invece attuata come previsto fino al 2031 grazie ai mezzi disponibili nel fondo.
Per il quadriennio 2024–2027, il Parlamento ha approvato crediti d’impegno e limiti di spesa per un ammontare complessivo di 428,83 milioni di franchi per la promozione della piazza economica. A ciò va aggiunto un limite di spesa di 217,3 milioni di franchi accordato per alimentare il Fondo per lo sviluppo regionale negli anni 2024–2031. Per il futuro è esclusa la possibilità di nuovi conferimenti.
Inoltre, per la gestione delle conseguenze della pandemia di COVID-19, Svizzera Turismo si è vista attribuire ulteriori 70 milioni di franchi destinati a sostenere
58 I crediti d’impegno e i limiti di spesa accordati per il periodo 2024–2027 non sono stati utilizzati interamente a causa di tagli trasversali. Per ST e Innotour si risentono inoltre gli effetti delle misure di risparmio previste nel 2027 dal messaggio del Con- siglio federale concernente il pacchetto di sgravio 2027. Nel caso di Innotour va inoltre considerato l’impatto dei risparmi de- cisi dal Parlamento per gli anni 2025 e 2026 come pure quello dei trasferimenti di fondi all’interno della Confederazione. 59 Di cui 15 milioni di franchi riconducibili al Recovery Programm per il periodo 2024–2026.
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la domanda e a sgravare finanziariamente i partner del settore turistico; a questi si sono aggiunti 5,6 milioni di franchi per la promozione delle esportazioni.
Le previsioni di rincaro su cui si basa l’ammontare dei crediti d’impegno e dei limiti di spesa sono riportate nei decreti federali. I conteggi si fondano sullo stato dell’indice nazionale dei prezzi al consumo a dicembre 2024 (106,8 punti, base dicembre 2020 = 100 punti). I crediti a preventivo annui vengono poi di volta in volta adeguati in base alle previsioni sul rincaro aggiornate.
I limiti di spesa e i crediti d’impegno sono importi massimi che l’Assemblea federale accorda per determinate spese e non rappresentano lo stanziamento del credito. I crediti necessari per le spese a favore della promozione della piazza economica devono essere richiesti anno per anno mediante il preventivo e sono approvati dal Parlamento.
Per l’attuazione del messaggio concernente la promozione della piazza economica, il preventivo globale del DEFR/della SECO prevede attualmente quasi 1,5 milioni di franchi all’anno per misure di accompagnamento quali le valutazioni e le spese informatiche (escluse le attività di governo elettronico per le PMI).
Per le attività governo elettronico, oltre al credito d’impegno proposto, è previsto lo stanziamento di ulteriori 1,6 milioni di franchi all’anno per l’esecuzione e l’attuazione.
6.1.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale
Nel 2025 l’effettivo del personale addetto alla promozione della piazza economica comprendeva circa 59 posti a tempo pieno, 12 dei quali a tempo determinato. Con i posti a tempo determinato vengono attuate le misure COVID-19 (2024–2026: otto posti a tempo pieno supplementari approvati all’anno; 2027–2030: sei; 2031–2032: tre), quelle riguardanti la ricostruzione in Ucraina (2025–2027: un posto a tempo pieno), i lavori legislativi concernenti una futura esposizione nazionale (2025–2026: un posto a tempo pieno) nonché, presso Innotour, il Recovery Programm e attività di verifica e controllo (2025–2027: due posti a tempo pieno).
Con EasyGov 2.0 si concretizza il passaggio da un’applicazione a un’organizzazione basata su piattaforma. A tal fine è necessario un aumento delle risorse umane nei settori sicurezza/protezione dei dati e garanzia della qualità, gestione dei prodotti e dei partner, nonché governance della piattaforma. I mezzi finanziari necessari saranno stanziati internamente all’amministrazione federale.
Oltre ai servizi di base garantiti da tutte le rappresentanze svizzere all’estero, nel quadro della promozione delle esportazioni e della promozione della piazza economica, il DFAE finanzia costi di personale e infrastruttura per gli Swiss Business Hub della rete esterna per circa 9,4 milioni di franchi all’anno. I costi per questi circa
85 equivalenti a tempo pieno (v. anche n. 5.2.1) non sono oggetto del messaggio
concernente la promozione della piazza economica negli anni 2028–2031. Questi collaboratori del DFAE sono diretti dal punto di vista tecnico da S-GE.
Ad oggi, inoltre, 27 collaboratori di Svizzera Turismo (26,5 equivalenti a tempo pieno) operanti nella rete esterna dispongono, per ragioni di diritto internazionale, di un contratto di lavoro con il DFAE (v. n. 3.3.2).
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6.1.3 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le Città, gli agglomerati e le regioni di montagna Con la promozione della piazza economica il Consiglio federale consolida in tutte le regioni della Svizzera l’imprenditorialità, la capacità di innovazione, la creazione di valore aggiunto e quindi la competitività. La politica di promozione della piazza economica della Confederazione crea sia per i datori di lavoro – in particolare per le PMI – sia per i lavoratori prospettive che vanno oltre i semplici aspetti economici. Poiché la maggior parte degli strumenti è concepita per l’intera Svizzera, sia le Città e gli agglomerati, sia le aree rurali e le zone montane beneficiano delle misure illustrate nel messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2028– 2031. La politica regionale è specificamente orientata alle zone montane, alle aree rurali e alle regioni di confine. In interazione con gli altri strumenti di promozione della piazza economica, contribuisce quindi in modo significativo alla creazione e al mantenimento di posti di lavoro nelle regioni, alla salvaguardia degli insediamenti decentrati e alla riduzione delle disparità regionali. Anche il perimetro della SCA per la concessione di mutui è limitato e comprende le aree turistiche e le località termali.
6.2 Collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni
Una collaborazione stretta e basata sulla fiducia tra la Confederazione, i Cantoni e le altre parti interessate riveste un’importanza determinante per il successo della politica di promozione della piazza economica. Negli ultimi anni tutti gli attori hanno investito in modo mirato in questa collaborazione ottenendo risultati tangibili. Per riunire gli attori dei vari campi d’azione della promozione della piazza economica e per sottoporre costantemente gli strumenti utilizzati a un reality check, sono oggi disponibili varie piattaforme adeguate alle esigenze. Ne sono un esempio le conferenze di promozione della piazza economica, che si svolgono dal 2017 e alle quali partecipano la SECO e i responsabili dei servizi cantonali dell’economia e del turismo.
La riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese è un obiettivo della politica a favore delle PMI perseguito sia dalla Confederazione sia dai Cantoni. Una stretta collaborazione avviene in particolare sia con l’ADS sia attraverso l’integrazione in EasyGov dei servizi offerti dalle autorità cantonali. Esiste anche uno scambio istituzionalizzato tra la Confederazione e i Cantoni sugli approcci per sgravare le imprese dal punto di vista amministrativo.
Nell’ambito della politica del turismo, una volta all’anno viene organizzato un incontro con gli Uffici turistici cantonali. I Cantoni sono inoltre partner importanti del Forum Turismo Svizzera, che funge da piattaforma di dialogo e coordinamento in questo ambito.
In occasione della CSC, la SECO e i Cantoni discutono trimestralmente dell’attuazione della NPR e dei temi di attualità della politica regionale. In vista della preparazione del PP3 2024–2031, vari gruppi di lavoro della CSC – estesi a seconda dell’argomento a esperti di economia, politica, scienza e società civile – hanno accompagnato lo sviluppo di concetti e basi. Tali gruppi di lavoro tematici sono impiegati, in caso di necessità, anche durante la fase di attuazione.
Nell’ambito della promozione delle esportazioni è messa in atto una collaborazione ad hoc con singoli Cantoni, ad esempio attraverso l’organizzazione congiunta di eventi informativi. 64/71
La promozione della piazza economica è concepita come compito congiunto di Confederazione e Cantoni. Il mandato è gestito dal comitato di pilotaggio Promozione della piazza economica, co-presieduto dalla CDEP e dalla SECO e nel quale i Cantoni sono rappresentati a livello regionale o di gruppo. I Cantoni sono pertanto strettamente coinvolti nel controlling e nella gestione strategica, come pure nelle scelte a lungo termine.
6.3 Ripercussioni per l’economia
Gli obiettivi principali della promozione della piazza economica sono mantenere e aumentare sul lungo periodo la competitività dell’economia svizzera caratterizzata dalle PMI, creare posti di lavoro attraenti grazie all’elevato valore aggiunto e posizionare la Svizzera quale piazza adeguatamente strutturata per affrontare il futuro. Quale parte integrante della politica economica della Confederazione, la promozione della piazza economica si focalizza sulle esigenze delle PMI e delle regioni. Promuove uno sviluppo economico sostenibile che contribuisca anche ad accrescere la resilienza delle imprese e del territorio, a valorizzare le risorse naturali e a rafforzare la solidarietà sociale.
La promozione della piazza economica messa in atto dalla Confederazione aiuta le PMI e le regioni a sfruttare le opportunità offerte dallo sviluppo sostenibile e dalla digitalizzazione. In tal modo, contribuisce al miglioramento continuo delle condizioni quadro per le PMI e favorisce la produttività degli attori economici attraverso strumenti mirati. Concorre inoltre al rafforzamento della competitività delle regioni, migliora la visibilità della piazza svizzera all’estero e ne consolida la presenza sul mercato. Nel complesso, il progetto ha un impatto positivo sull’economia e sull’occupazione in tutte le regioni della Svizzera.
La promozione della piazza economica si inscrive nell’ordinamento statale federalista ed è in linea con una politica economica orientata al mercato e alla sostenibilità. Si focalizza sulla creazione di condizioni quadro che favoriscano la competitività delle PMI e sull’impiego di strumenti di promozione che rispondano a un mandato politico. Nelle fasi di concezione e attuazione, il Consiglio federale privilegia soluzioni che stimolino lo spirito d’iniziativa e d’innovazione delle imprese e che permettano di aumentare la loro produttività. In linea con la SSS 2030 60 la promozione della piazza economica è chiamata anche a rendere maggiormente sostenibili i processi produttivi.
I capitoli da 2 a 5 forniscono informazioni sulle ripercussioni economiche della promozione della piazza economica in generale e dei singoli strumenti. Questi ultimi sono valutati periodicamente e il loro impatto viene, nei limiti del possibile, quantificato.
6.4 Ripercussioni per la società
La politica di promozione della piazza economica della Confederazione contribuisce, con i suoi strumenti e le sue attività, al mantenimento e alla creazione di posti di lavoro. In questo modo, favorisce la prosperità della società in tutte le regioni della Svizzera, una condizione essenziale per la salute e la sicurezza della popolazione. Il
60 Consiglio federale svizzero (2021): Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, consultabile all’indirizzo www.are.admin.ch > Sviluppo sostenibile > Pubblicazioni > Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030
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rafforzamento economico delle regioni ha ricadute positive anche sull’identità regionale.
Le misure illustrate nel messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2028–2031 incoraggiano l’imprenditorialità e l’innovazione come base per nuovi modelli d’affari resilienti e sostenibili, senza negare la necessità di cambiamenti strutturali. Plasmano inoltre il panorama nazionale della formazione mediante la creazione e la diffusione delle conoscenze, la proposta di offerte formative orientate alla pratica e la qualificazione degli attori regionali.
La promozione della piazza economica incentiva in modo mirato i contatti tra attori economici come pure la riflessione e l’azione in spazi funzionali e cicli regionali, rafforzando così la partecipazione, i valori sociali e la solidarietà nazionale. La valorizzazione del potenziale economico endogeno accresce indirettamente la coesione sociale all’interno delle regioni e tra di esse. Con questa politica, la Confederazione contribuisce a rallentare l’esodo dalle zone rurali e montane e quindi a mantenere la decentralizzazione degli insediamenti, nonché a salvaguardare e rafforzare una cultura architettonica di qualità in Svizzera.
La promozione della piazza economica sostiene le regioni economicamente svantaggiate e permette di ridurre le disparità socio-economiche. Incentivando l’imprenditorialità femminile, concorre altresì a migliorare le opportunità di occupazione per le donne e favorisce quindi indirettamente la parità di genere (sistema di fideiussioni). La promozione della piazza economica fa leva sullo spirito di iniziativa degli attori privati e rafforza gli scambi economici sia all’interno della Svizzera sia con altri Paesi, in particolare attraverso la promozione del commercio estero e la cooperazione transfrontaliera. Cofinanzia progetti volti a eliminare le barriere architettoniche per le persone a mobilità ridotta (SCA) o finalizzati allo sviluppo di offerte turistiche su misura per gli anziani (Innotour). Promuove anche le innovazioni sociali purché fungano anche da stimolo per l’economia regionale (NPR).
Incentivando la prosperità generale, la coesione tra le regioni, la collaborazione all’interno di spazi funzionali e sistemi regionali nonché mettendo in rete orizzontalmente e verticalmente gli attori a tutti i livelli statali, la promozione della piazza economica può avere un impatto positivo indiretto sulla solidarietà sociale in tutto il Paese.
Secondo uno studio commissionato dalla SECO 61, gli effetti di questa politica in termini di immigrazione sono limitati. Gli strumenti di promozione della piazza economica e del settore alberghiero e gli sgravi fiscali nel quadro della politica regionale – incluso il contributo dei Cantoni – portano a immigrare in Svizzera circa 1640 persone all’anno (ricongiungimenti familiari inclusi), il che corrisponde al 2,3 per cento dell’immigrazione netta. Poiché, fatta eccezione per la promozione della piazza economica, il perimetro d’incentivazione è limitato alle regioni rurali, una parte importante degli effetti migratori riguarda aree discoste dagli agglomerati urbani.
61 Ecoplan (2025), Standortförderung und Zuwanderung (Aktualisierung) (non tradotto in italiano), consultabile all’indirizzo www.seco.admin.ch > Servizi e pubblicazioni > Pubblicazioni > Promozione della piazza economica > Studi
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6.5 Ripercussioni per l’ambiente
La promozione della piazza economica è una politica della Confederazione orientata al lungo periodo e incentrata sulla sostenibilità.
Il contributo in termini di sviluppo sostenibile delle misure illustrate nel messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2028–2031 è descritto nel tema trasversale «L’economia è sostenibile» di cui al numero 1.2.
La crescita economica tende in genere a condurre a un maggiore consumo di energie, rinnovabili e non rinnovabili, e ad appesantire l’impatto sull’essere umano e sull’ambiente. Attraverso il sostegno alle innovazioni nei campi della tecnologia, dei sistemi e dei processi, vengono portati avanti e, per quanto possibile, intensificati, i progressi raggiunti nella tutela dell’ambiente e delle risorse.
7 Aspetti giuridici
7.1 Costituzionalità e legittimità
Le basi costituzionali e legali sono indicate nei passaggi concernenti i singoli strumenti.
7.2 Compatibilità con gli impegni internazionali della Svizzera
Il progetto non ha ripercussioni sugli impegni internazionali della Svizzera.
7.3 Subordinazione al freno alle spese
Secondo l’articolo 159 capoverso 3 lettera b della Costituzione federale 62 (Cost.) le disposizioni in materia di sussidi, i crediti d’impegno e le dotazioni finanziarie implicanti nuove spese uniche di oltre 20 milioni di franchi o nuove spese ricorrenti di oltre 2 milioni di franchi richiedono il consenso della maggioranza dei membri di ciascuna Camera. Questa disposizione si applica a tutti i decreti di finanziamento illustrati nel messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2028–2031.
7.4 Rispetto del principio di sussidiarietà e del principio dell’equivalenza
fiscale Nell’assegnazione e nell’adempimento dei compiti statali va osservato il principio della sussidiarietà (art. 5a Cost.). L’articolo 43a capoverso 1 Cost. stabilisce che la Confederazione assume unicamente i compiti che superano la capacità dei Cantoni o che esigono un disciplinamento uniforme da parte sua. Al tempo stesso, la Confederazione è chiamata a fare un utilizzo moderato delle proprie competenze e a concedere ai Cantoni un margine di manovra sufficiente per adempiere ai loro compiti.
Il Consiglio federale porta avanti la promozione della piazza economica a titolo sussidiario, a complemento dell’attività di attori privati, Cantoni e Comuni, nonché sulla base di mandati politici. Questo approccio genera stimoli per l’attività economica, l’innovazione e la libera iniziativa di attori privati e statali a livello regionale e locale,
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presupponendo quindi che i beneficiari del sostegno apportino il proprio contributo. Nel contempo si fa attenzione a evitare distorsioni della concorrenza.
Sussidiarietà significa però anche collaborazione tra attori statali, privati e altri fornitori di servizi pubblici. La promozione della piazza economica comprende, tra gli altri, compiti congiunti della Confederazione e dei Cantoni. In tale contesto, la Confederazione va a integrare le attività dei Cantoni. Di conseguenza, gli strumenti federali sono qui impostati in modo complementare a quelli cantonali.
Il principio dell'equivalenza fiscale sancito dall'articolo 43a Cost. richiede che il beneficiario di una prestazione statale, la collettività che ne assume i costi e la collettività che ne decide l'erogazione siano identici. Pertanto, ogni collettività che fruisce di una prestazione statale ne assume i costi (cpv. 2; principio dell'equivalenza fiscale) e ogni collettività che ne assume i costi dispone anche del corrispondente potere decisionale (cpv. 3; principio della congruenza).
Nell’attuazione della promozione della piazza economica, il Consiglio federale attribuisce grande valore al rispetto del principio dell’equivalenza fiscale. Se Confederazione e Cantoni traggono un beneficio equivalente da una prestazione statale, dai Cantoni è attesa una partecipazione finanziaria commisurata, come per l’esecuzione della NPR (v. cap. 4) o per la promozione della piazza economica (v. n. 5.3).
Questo consente di rispettare il principio dell’equivalenza fiscale in termini di congruenza tra finanziatori ed enti decisori.
7.5 Conformità alla legge sui sussidi
Innotour
Le attività innovative nel campo del turismo sono spesso legate a forme di disfunzione del mercato come influssi esterni, beni pubblici o informazioni incomplete 63. Le innovazioni, pur essendo importanti al fine di permettere i necessari cambiamenti strutturali nel settore, non avrebbero la stessa portata senza i sussidi della Confederazione. Gli aiuti finanziari di Innotour sono pensati come finanziamento iniziale, una tantum e sussidiario, in forma di contributi forfettari e presuppongono misure di solidarietà congrue. Gli attori del turismo assumono in proprio la maggior parte dei costi.
Il rapporto tra il finanziamento garantito da Innotour e quello dei promotori dei progetti è di circa uno a tre 64. In termini materiali e finanziari, il sussidio è regolato da decisioni
63 Nel 2010, nel quadro di una valutazione dell’approccio concernente la promozione e il finanziamento, sono state analizzate in modo approfondito quattro forme di disfunzione del mercato e le ragioni che giustificano una promozione dell’innovazione da parte dello Stato. Università di San Gallo (2010): Schlussevaluation Innotour (non tradotto in italiano), consultabile all’indirizzo > www.seco.admin.ch > Promozione della piazza economica > Politica del turismo > Innotour > Impatto 64 Con la reintroduzione del massimo del 50 per cento a partire dal 2027, il rapporto tra il finanziamento garantito da Innotour e quello dei promotori dei progetti migliorerà ulteriormente.
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di diritto pubblico e la procedura di concessione è verificata e sviluppata periodicamente. La SECO pubblica su Internet l’elenco dei progetti sostenuti.
Le valutazioni concernenti Innotour realizzate nel 2024 e nel 2025 mostrano che il programma di promozione è efficace, genera benefici elevati e contribuisce in modo sostanziale ad accrescere la competitività del turismo svizzero.
Svizzera Turismo
Il marketing turistico nazionale ha carattere di bene pubblico: a trarne beneficio sono in molti, ma solo pochi sono disposti a farsi carico del suo finanziamento. Tramite gli aiuti finanziari stanziati per ST, la Confederazione contribuisce a colmare queste lacune. I servizi offerti da ST sono in linea di principio sussidiari rispetto alle iniziative del settore privato. ST si concentra infatti su servizi allestiti nell’interesse del turismo svizzero nel suo insieme, che non vengono proposti in modo comparabile da fornitori privati con interessi commerciali.
Per informazioni sulla portata finanziaria dei sussidi si rimanda al numero 3.3.2. La Confederazione finanzia circa metà del preventivo annuo di ST. Negli anni 2020–2023 (pandemia di COVID-19), la partecipazione federale al preventivo annuo di ST ha raggiunto in media il 65,7 per cento. ST è finanziata anche dai contributi dei suoi membri. La Confederazione si aspetta inoltre che ST attiri fondi di terzi per la promozione dell’immagine del Paese. In termini materiali e finanziari, il sussidio è regolato da convenzioni quadriennali sottoscritte tra la SECO e ST in cui sono disciplinate le attività di controlling, rendicontazione e monitoraggio. Su tale base, la SECO intrattiene scambi di informazioni regolari con ST nel quadro di colloqui di controlling semestrali e di gruppi di lavoro che si riuniscono circa quattro volte all’anno. La SECO verifica e aggiorna periodicamente il concetto di vigilanza su ST e le relative analisi dei rischi. Per i compiti di vigilanza e le attività strategiche di base riguardanti ST, la SECO impiega circa 0,7 equivalenti a tempo pieno. L’efficacia delle attività di marketing di ST è oggetto di verifiche periodiche. Secondo stime basate su modelli, per il settore alberghiero e paralberghiero svizzero la scelta della destinazione e del pernottamento è influenzata da Svizzera Turismo in circa il 13 per cento dei casi.
Promozione delle esportazioni
L’attività d’informazione volta alla promozione delle esportazioni rappresenta un bene pubblico che il mercato non offre nella misura auspicata. Senza la promozione delle esportazioni finanziata dallo Stato, potrebbe restare inutilizzata una parte del potenziale delle PMI, componenti essenziali del tessuto economico svizzero, ad esempio nel caso in cui le opportunità commerciali internazionali siano troppo poco note e quindi difficili da cogliere. Conformemente alla legge federale sulla promozione delle esportazioni, l’offerta delle prestazioni in materia deve essere proposta a complemento dell’iniziativa privata e nel rispetto del principio di sussidiarietà. La portata finanziaria di questo strumento è precisata al numero 5.2.2. La SECO regola l’utilizzo dei fondi concessi all’associazione di diritto privato S-GE tramite convenzioni sulle prestazioni (obiettivi strategici, obiettivi annuali) che, ogni quattro anni, vengono adeguate in funzione delle nuove sfide poste dal mercato. Per i compiti di vigilanza e le attività strategiche di base riguardanti la promozione delle esportazioni, la SECO impiega circa 1,5 equivalenti a tempo pieno. L’efficacia e l’appropriatezza della promozione delle esportazioni, come pure le prestazioni dei soggetti che la attuano,
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sono valutate periodicamente. In caso di necessità, i servizi offerti da S-GE vengono inoltre adeguati e sviluppati.
Promozione della piazza economica
Per insediarsi in un nuovo Paese, le imprese hanno bisogno di informazioni, ad esempio per quanto riguarda il sistema fiscale, il diritto del lavoro o il mercato dei capitali. Non tutte le imprese possono farsi carico dei costi necessari per procurarsi questo tipo di informazioni. Per tali casi il mercato non offre servizi adeguati o quanto meno non in misura sufficiente. Senza attività di promozione, la piazza economica svizzera non godrebbe della necessaria visibilità all’estero e diminuirebbe quindi il numero di insediamenti di imprese straniere a forte valore aggiunto. In ragione della ripartizione federale delle competenze in materia di promozione economica, le misure finanziate dalla Confederazione sono complementari alle attività dei Cantoni. La portata finanziaria di questo strumento è precisata al numero 5.3.2. La Confederazione e i Cantoni hanno incaricato S-GE dell’attuazione operativa della promozione della piazza economica svizzera. Insieme stabiliscono le direttive strategiche per S-GE e assicurano un controlling efficace riguardo agli obiettivi concordati, garantendo quindi un utilizzo efficiente dei fondi stanziati. Per i compiti di vigilanza e le attività strategiche di base riguardanti la promozione della piazza economica, la SECO impiega circa 1,5 equivalenti a tempo pieno. L’efficacia e l’appropriatezza della promozione della piazza economica, come pure le prestazioni dei soggetti che la attuano, sono valutate periodicamente. In caso di necessità, il mandato di prestazioni viene adeguato e sviluppato.
Politica a favore delle PMI
Il credito d’impegno destinato al finanziamento delle attività di governo elettronico a favore delle PMI per gli anni 2028–2031 non è un sussidio e non rientra pertanto nel campo di applicazione della legge federale del 5 ottobre 1990 65 sugli aiuti finanziari e le indennità (legge sui sussidi, LSu). Per questa ragione, non viene trattato in questa sede.
65 RS 616.1
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Elenco delle abbreviazioni
ADS Amministrazione digitale Svizzera AggloPol Politica degli agglomerati ASRE Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni CFP/MPK Commissione fiere e progetti CI Credito d’impegno CP Computo delle prestazioni CSC Conferenza dei servizi cantonali NPR e Interreg DFAE Dipartimento federale degli affari esteri EasyGov Piattaforma elettronica centrale EasyGov.swiss IA Intelligenza artificiale LPR Legge federale sulla politica regionale LS Limite di spesa LSgrI Legge sullo sgravio delle imprese NPR Nuova politica regionale OCSE Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico P-LRB Politica per le aree rurali e le regioni montane PMI Piccole e medie imprese PP Programma pluriennale NPR RIS Sistemi regionali di innovazione SBH Swiss Business Hub SCA Società svizzera di credito alberghiero SECO Segreteria di Stato dell’economia SEFRI Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione S-GE Switzerland Global Enterprise SSS Strategia per uno sviluppo sostenibile ST Svizzera Turismo STCo Sviluppo territoriale coerente UE Unione europea
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