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AS 2015 5827

Ordinanza del DFI sull'entità e l'accreditamento dei cicli di perfezionamento delle professioni psicologiche (OEAc-LPPsi)

Ordinanza del DFI sull’entità e l’accreditamento dei cicli di perfezionamento delle professioni psicologiche (OEAc-LPPsi)

Modifica del 18 novembre 2015

Il Dipartimento federale dell’interno (DFI) ordina:

I L’ordinanza del DFI del 25 novembre 20131 sull’entità e l’accreditamento dei cicli di perfezionamento delle professioni psicologiche è modificata come segue:

Art. 2 cpv. 1 lett. e 1 L’entità del perfezionamento nonché gli standard di qualità per l’accreditamento sono disciplinati: e. per il settore specialistico della psicologia clinica: nell’allegato 5.

II Alla presente ordinanza è aggiunto l’allegato 5 secondo la versione qui annessa.

III La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2016.

18 novembre 2015 Dipartimento federale dell’interno: Alain Berset

1 RS 935.811.1

2015-2646 5827

Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2015

Allegato 5 (art. 2 cpv. 1 lett. e)

Entità del perfezionamento e standard di qualità per l’accreditamento nel settore specialistico della psicologia clinica

A. Entità del perfezionamento nella psicologia clinica Il perfezionamento in psicologia clinica deve comprendere i seguenti moduli: a. perfezionamento teorico: conoscenze e capacità: almeno 500 unità2 (corsi, seminari, workshop, e-learning ecc.); b. perfezionamento pratico:

1. pratica in psicologia clinica: almeno 3600 ore di attività di psicologia

clinica supervisionata in almeno due diverse istituzioni, ambulatoriali e stazionarie, che erogano prestazioni di psicologia clinica e nelle quali vengono eseguite diagnosi, consulenza, terapia e/o riabilitazione su persone con problemi e disturbi psicologici diversi,

2. casi propri trattati di psicologia clinica: almeno 90 casi clinici diversi,

di varia eziologia, trattati e dimostrati3, di cui almeno 10 documentati in modo completo (rapporti),

3. supervisione: almeno 150 unità,

4. esperienza terapeutica sulla propria persona: almeno 30 unità.

B. Standard di qualità per l’accreditamento

0 Principi

0.1 Il ciclo di perfezionamento in psicologia clinica mira a fornire ai diplomandi le qualifiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e relazionale la professione di psicologo clinico e all’abilitazione a esercitare sotto la pro- pria responsabilità professionale.

0.2 Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento

sia adeguato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.

2 Un’unità corrisponde ad almeno 45 minuti.

3 Tabella con i casi trattati vistata dal/i supervisore/i (elenco anonimizzato con età, sesso, diagnosi/eziologia e trattamento).

Entità e accreditamento dei cicli di perfezionamento RU 2015

1 Settore d’esame: linee guida e obiettivi

1.1 Linee guida

1.1.1 La filosofia, i principi fondamentali e gli obiettivi dell’organizzazione responsabile del ciclo di perfezionamento sono formulati e pubblicati sotto forma di linee guida. 1.1.2 Queste ultime indicano pure gli aspetti centrali su cui si basa il ciclo di perfezionamento e le motivazioni che stanno a monte.

1.2 Obiettivi del ciclo di perfezionamento

1.2.1 I singoli obiettivi di apprendimento sono formulati e pubblicati. Il loro contributo al conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento è descritto. Gli obiettivi di apprendimento si fondano sugli obiettivi di per- fezionamento formulati nell’articolo 5 LPPsi.

1.2.2 I contenuti del perfezionamento, così come le forme d’insegnamento e di

apprendimento, sono orientati agli obiettivi generali e di apprendimento del ciclo di perfezionamento.

2 Settore d’esame: condizioni quadro del perfezionamento

2.1 Condizioni d’ammissione, durata e costi

2.1.1 Le condizioni d’ammissione e la durata del perfezionamento sono discipli- nate conformemente agli articoli 6 e 7 LPPsi e sono pubblicate.

2.1.2 I costi totali minimi che occorre prevedere per il perfezionamento sono

indicati e pubblicati in maniera trasparente. La loro suddivisione in costi settoriali e costi totali è indicata nel dettaglio.

2.2 Organizzazione

2.2.1 Le diverse responsabilità, funzioni e procedure nel ciclo di perfezionamento sono stabilite e risultano comprensibili ai gruppi interessati. 2.2.2 I diversi ruoli e le diverse funzioni dei formatori all’interno del ciclo di perfezionamento sono definiti e adeguatamente distinti.

2.3 Risorse

2.3.1 L’organizzazione responsabile garantisce le risorse finanziarie, umane e

tecniche relative al ciclo di perfezionamento sufficienti a consentire di dispensare l’integralità della formazione conformemente agli obiettivi e ai requisiti di qualità. 2.3.2 L’infrastruttura tecnica presso le sedi di perfezionamento è adeguata alle esigenze attuali. Consente l’impiego di diverse forme di insegnamento e apprendimento.

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3 Settore d’esame: contenuti del perfezionamento

3.1 Principi

3.1.1 Il perfezionamento trasmette conoscenze complete, verificate teoricamente ed empiricamente, sui processi psicologici (cognitivi, comportamentali, affettivi, relazionali e motivazionali), sui fattori biologici e sociali nonché sugli eventi critici della vita che contribuiscono a scatenare, mantenere e sviluppare difficoltà e disturbi psicologici. Il perfezionamento mira a rendere i diplomati capaci di svolgere un lavoro clinico-psicologico su bambini, ado- lescenti, adulti e anziani in diversi contesti e setting (individuo, relazione, famiglia, scuola, lavoro, salute, disabilità ecc.). 3.1.2 I contenuti del perfezionamento corrispondono allo stato attuale delle cono- scenze scientifiche nel settore di specializzazione.

3.2 Moduli del perfezionamento

3.2.1 Il perfezionamento comprende una parte teorica (conoscenze e capacità) e

una parte pratica (pratica in psicologia clinica, propri casi di psicologia clinica trattati, supervisione ed esperienza terapeutica sulla propria persona).

3.2.2 L’entità dei moduli del perfezionamento corrisponde alla lettera A.

3.3 Conoscenze e capacità

3.3.1 Il perfezionamento trasmette conoscenze e capacità di psicologia clinica

complete, scientificamente fondate ed empiricamente verificate, in particola- re nei seguenti ambiti: a. basi teoriche e metodologiche: – determinanti psicologiche (processi cognitivi, affettivi, relazionali, motivazionali e comportamentali) dell’insorgere, del persistere e dello svilupparsi di difficoltà e disturbi psicologici nelle diverse età della vita e nei vari contesti – influenza dei fattori socio-economici e culturali – eventi critici della vita – basi (neuro)biologiche delle difficoltà e dei disturbi psicologici – disturbi psicologici nonché comorbidità: approccio transdiagno- stico, approccio cluster, rete dei sintomi ecc. – ricerca aggiornata, quantitativa e qualitativa, nell’ambito della psi- cologia clinica; b. diagnostica e valutazione in psicologia clinica: – approcci categoriali e dimensionali nonché sistemi di classifica- zione e diagnosi dei disturbi psichici – strumenti di diagnostica e valutazione dei disturbi psicologici e dei processi ad essi correlati di tipo cognitivo, affettivo, relazionale, motivazionale e comportamentale (test, interviste cliniche, osser- vazione clinica ecc.) – strumenti per la valutazione dello stato funzionale (benessere, qua- lità di vita, integrazione sociale, capacità lavorativa ecc.)

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– pianificazione multifattoriale dei casi all’insegna della psicologia clinica, sulla scorta dei risultati della valutazione psicologica – rapporti (descrizione della diagnosi, della valutazione e del referto, nonché valutazione e indicazione, raccomandazioni concernenti il processo terapeutico, perizie); c. interventi di psicologia clinica e psicosociali: – interventi psicologici per il trattamento di disturbi comportamenta- li, cognitivi, emotivi, relazionali e/o motivazionali – interventi psicosociali – pianificazione e attuazione di interventi psicologici e psicosociali personalizzati – valutazione degli effetti e dell’efficacia di interventi pluridimen- sionali; – psicologia dell’emergenza e interventi in casi di crisi – psicologia di consulenza e dei legami.

3.3.2 Sono parte integrante del perfezionamento anche:

a. la conduzione di un colloquio e la strutturazione della relazione tera- peutica; b. la teoria della supervisione riflessiva; c. gli approcci neurobiologici e psicofarmacologici, le loro possibilità e i loro limiti; d. il lavoro in rete, la collaborazione interdisciplinare e interprofessionale; e. le conoscenze di base delle principali discipline limitrofe; f. l’etica professionale e gli obblighi della professione; g. le determinanti demografiche, socioeconomiche, culturali e sociali del ricorso alle offerte di cura nell’ambito della psicologia clinica e della loro accessibilità; h. le conoscenze del settore sanitario, giuridico, sociale e assicurativo e delle rispettive istituzioni.

3.4 Pratica in psicologia clinica

L’organizzazione responsabile provvede affinché durante la formazione ogni perfezionando possa acquisire l’ampia esperienza necessaria alla diagnostica e alla valutazione psicologica, nonché alla pianificazione e all’attuazione di interventi di psicologia clinica e psicosociali su persone affette dai disturbi psicologici più disparati. Garantendo che le varie sedi deputate alla pratica in psicologia clinica siano adeguate allo scopo.

3.5 Supervisione

L’organizzazione responsabile provvede affinché l’attività in psicologia clinica dei perfezionandi sia regolarmente supervisionata, ossia analizzata, diretta, valutata dal profilo della sua efficacia e sviluppata. Garantisce che la supervisione venga eseguita sia sul piano tecnico-strategico sia su quello personale e consenta ai perfezionandi di sviluppare progressivamente la pro- pria attività in psicologia clinica in un quadro sicuro.

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3.6 Esperienza terapeutica sulla propria persona

L’organizzazione responsabile formula gli obiettivi dell'esperienza terapeu- tica sulla propria persona e i requisiti per la sua esecuzione. Provvede affin- ché l’esperienza terapeutica sulla propria persona consenta ai perfezionandi di analizzare il loro vissuto e comportamento in vista della futura professio- ne di psicologo clinico, di sviluppare la loro personalità e di riflettere criti- camente sul loro comportamento relazionale.

4 Settore d’esame: perfezionandi

4.1 Sistema di valutazione

4.1.1 Durante l’intera durata del perfezionamento, il livello e lo sviluppo delle competenze teoriche, pratiche e sociali dei perfezionandi sono verificati e valutati mediante un sistema prestabilito e trasparente. I perfezionandi sono regolarmente informati sul conseguimento degli obiettivi di apprendimento. 4.1.2 Nel quadro di un esame finale si verifica che i perfezionandi abbiano acqui- sito le competenze teoriche, pratiche e sociali rilevanti per il conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento.

4.2 Certificazione delle prestazioni di perfezionamento

Le prestazioni di perfezionamento fornite e i moduli di perfezionamento assolti vengono certificati su richiesta dei perfezionandi.

4.3 Consulenza e sostegno

4.3.1 La consulenza e il sostegno ai perfezionandi in tutte le questioni relative alla formazione sono garantiti per tutta la durata del perfezionamento. 4.3.2 I perfezionandi sono sostenuti nella ricerca di posti di lavoro idonei per l’acquisizione della pratica in psicologia clinica.

5 Settore d’esame: formatori

5.1 Selezione

I requisiti che devono soddisfare i formatori e le procedure per la loro sele- zione sono definiti.

5.2 Qualifiche dei docenti

I docenti sono tecnicamente qualificati e didatticamente competenti. Di norma sono titolari di un diploma universitario e hanno seguito un perfezio- namento nel loro settore di specializzazione.

5.3 Qualifiche dei supervisori

Di norma i supervisori sono titolari di un diploma universitario in psicologia, hanno seguito un perfezionamento pluriennale qualificato in psicologia

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clinica e hanno maturato un’esperienza professionale pluriennale nel loro settore di specializzazione.

5.4 Qualifiche dei terapeuti formatori

Di norma i terapeuti formatori sono titolari di un diploma universitario in psicologia, hanno seguito un perfezionamento pluriennale qualificato in psi- coterapia e hanno maturato un’esperienza professionale pluriennale nel loro settore di specializzazione.

5.5 Formazione continua

L’organizzazione responsabile obbliga i formatori ad assolvere regolarmente la formazione continua nel loro settore di specializzazione.

5.6 Valutazione

I formatori sono valutati periodicamente e informati sui risultati della valu- tazione. L'organizzazione responsabile provvede ad adottare le misure necessarie sulla base dei risultati della valutazione.

6 Settore d’esame: garanzia della qualità e valutazione

6.1 Sistema di garanzia della qualità

6.1.1 È stato realizzato un sistema definito e trasparente di sviluppo e garanzia della qualità del ciclo di perfezionamento. 6.1.2 I perfezionandi e i formatori partecipano sistematicamente allo sviluppo del ciclo di perfezionamento.

6.2 Valutazione

6.2.1 Il ciclo di perfezionamento è valutato periodicamente. Per lo sviluppo siste- matico del ciclo di perfezionamento ci si avvale dei risultati della valuta- zione. 6.2.2 La valutazione comprende un sondaggio sistematico presso i perfezionandi, i diplomati e i formatori.

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