preparatory:AB 353229
Fonio Giorgio · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2025-03-10
Wortprotokoll
L'11 febbraio 2025 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati ha accolta la mozione 25.3021 che chiede di intensificare i controlli ai confini della Svizzera. Questa mozione mira ad affrontare la situazione attuale con misure a breve e medio termine, tra cui un maggiore impiego di specialisti doganali del Corpo delle guardie di confine ed eventualmente un aumento dell'organico dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), un miglior accesso per gli specialisti doganali ai sistemi di dati, e un coordinamento più efficace con gli Stati confinanti. L'obiettivo principale è quello di espellere sistematicamente le persone prive di un permesso di dimora valido che non presentano domanda di asilo, e nel contempo cercare di contrastare la criminalità transfrontaliera.
Anche il Consiglio federale si è espresso favorevolmente il 19 febbraio 2025, specificando che l'attuazione delle misure dovrà avvenire nel rispetto del principio di non respingimento conformemente all'articolo 3 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e agli articoli 25 capoverso 2 e 3 della Costituzione federale.
La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha quindi deciso di presentare la stessa mozione al fine di accelerare la procedura. In caso di approvazione da parte delle due Camere nel corso di questa sessione, la mozione potrà essere trasmessa rapidamente al Consiglio federale, permettendo così un intervento più tempestivo.
Le mutate condizioni internazionali impongono anche alla Svizzera di rivedere il suo approccio alla protezione delle frontiere. Alcune regioni sono particolarmente esposte alle problematiche dell'immigrazione illegale e della criminalità transfrontaliera. Pensiamo in particolare alla Svizzera orientale e al Canton Ticino. Il controllo capillare di ogni singola persona che entra nel nostro Paese sarebbe impraticabile e controproducente. Tuttavia, un aumento dei controlli mirati alle frontiere rappresenterebbe un passo concreto per rafforzare la sicurezza, sia in termini oggettivi che nella percezione [PAGE 230] della popolazione. Inoltre, permetterebbe di contribuire a disincentivare l'attività illegale di molti passatori, i quali ancora oggi vivono vergognosamente sulle spalle di molti migranti alla ricerca di una vita migliore. La Germania, ad esempio, ha recentemente prorogato i controlli ai suoi confini per ulteriori sei mesi, dichiarando che grazie a queste misure ha individuato circa 80[NB]000 ingressi irregolari, ma soprattutto 1900 passatori.
Per questi motivi vi invito dunque a sostenere la mozione 25.3026 che garantisce un rafforzamento efficace dei controlli di frontiera, senza impatti economici negativi e in pieno rispetto degli obblighi internazionali della Svizzera.
Seguendo la nostra commissione che ha accolto la mozione con 15 voti contro 9 e 1 astensione, possiamo dare un segnale forte al Consiglio federale affinché agisca con determinazione per la sicurezza del nostro Paese.