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AS 2009 83

Protocollo aggiuntivo alla Convenzione per la protezione dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina sul divieto di clonazione di esseri umani (Protocollo aggiuntivo sul divieto di clonazione di esseri umani)

Traduzione1

Protocollo aggiuntivo alla Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e della dignità dell’essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina sul divieto di clonazione di esseri umani (Protocollo aggiuntivo sul divieto di clonazione di esseri umani)

Concluso a Parigi il 12 gennaio 1998 Approvato dall’Assemblea federale il 20 marzo 20082 Strumento di ratifica depositato dalla Svizzera il 24 luglio 2008 Entrato in vigore per la Svizzera il 1° novembre 2008

Gli Stati membri del Consiglio d’Europa, gli altri Stati e la Comunità europea, firmatari del presente Protocollo aggiuntivo alla Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e della dignità dell’essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina; prendendo atto degli sviluppi scientifici avvenuti in materia di clonazione di mam- miferi, in particolare mediante divisione embrionale e trasferimento del nucleo; coscienti dei progressi che determinate tecniche di clonazione possono apportare alla conoscenza scientifica nonché alle sue applicazioni mediche; considerando che la clonazione di esseri umani potrebbe diventare una possibilità tecnica; avendo rilevato che la divisione embrionale può prodursi naturalmente ed essere a volte all’origine della nascita di gemelli geneticamente identici; considerando tuttavia che la strumentalizzazione dell’essere umano con la creazione intenzionale di esseri umani geneticamente identici è contraria alla dignità dell’uomo e costituisce un uso improprio della biologia e della medicina; considerando parimenti le grandi difficoltà di ordine medico, psicologico e sociale che una tale prassi biomedica, impiegata deliberatamente, potrebbe implicare per tutte le persone interessate; considerando l’obiettivo della Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina3, in particolare il principio sancito all’articolo 1 che mira a proteggere l’essere umano nella sua dignità e nella sua identità, hanno convenuto quanto segue:

RS 0.810.21

1 Dal testo originale francese (RO 2009 83)

2 RU 2009 81 3 RS 0.810.2

2001-1535 83

Protocollo aggiuntivo sul divieto di clonazione di esseri umani RU 2009

Art. 1 (1) È vietato ogni intervento che ha lo scopo di creare un essere umano genetica- mente identico a un altro essere umano vivo o morto. (2) Ai sensi del presente articolo, l’espressione essere umano «geneticamente iden- tico» a un altro essere umano significa un essere umano che ha in comune con un altro l’insieme dei genomi nucleosi.

Art. 2 Nessuna deroga è autorizzata alle disposizioni del presente Protocollo al titolo dell’articolo 26 paragrafo 1 della Convenzione.

Art. 3 Le Parti considerano gli articoli 1 e 2 del presente Protocollo articoli aggiuntivi alla Convenzione e tutte le disposizioni della Convenzione si applicano in conseguenza.

Art. 4 Il presente Protocollo è aperto alla firma dei Firmatari della Convenzione. Esso sarà sottoposto a ratifica, accettazione o approvazione. Un Firmatario non può ratificare, accettare o approvare il presente Protocollo senza avere precedentemente o contem- poraneamente ratificato, accettato o approvato la Convenzione. Gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione saranno depositati presso il Segretario generale del Consiglio d’Europa.

Art. 5 (1) Il presente Protocollo entrerà in vigore il primo giorno del mese che segue la scadenza di un periodo di tre mesi dopo la data alla quale cinque Stati, di cui almeno quattro Stati membri del Consiglio d’Europa, avranno espresso il loro consenso a essere vincolati dal Protocollo, conformemente alle disposizioni dell’articolo 4. (2) Per ogni Firmatario che esprimerà in seguito il suo consenso a essere vincolato dal Protocollo, quest’ultimo entrerà in vigore il primo giorno del mese che segue la scadenza di un periodo di tre mesi dopo la data di deposito del suo strumento di ratifica, accettazione o approvazione.

Art. 6 (1) Dopo l’entrata in vigore del presente Protocollo ogni Stato che ha aderito alla Convenzione potrà aderire anche al presente Protocollo. (2) L’adesione si effettuerà mediante deposito, presso il Segretario generale del Consiglio d’Europa, di uno strumento d’adesione che avrà effetto il primo giorno del mese che segue la scadenza di un periodo di tre mesi dopo la data del suo deposito.

Protocollo aggiuntivo sul divieto di clonazione di esseri umani RU 2009

Art. 7 (1) Ogni Parte può denunciare il presente Protocollo, in qualsiasi momento, indiriz- zando una dichiarazione al Segretario generale del Consiglio d’Europa. (2) La denuncia avrà effetto il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dopo la data di ricevimento della notifica da parte del Segretario generale.

Art. 8 Il Segretario generale del Consiglio d’Europa notificherà agli Stati membri del Consiglio d’Europa, alla Comunità europea, ad ogni Firmatario, ad ogni Parte e ad ogni altro Stato che è stato invitato ad aderire alla Convenzione: a. ogni firma; b. il deposito di ogni strumento di ratifica, accettazione, approvazione o deci- sione; c. ogni data di entrata in vigore del presente Protocollo, conformemente ai suoi articoli 5 e 6; d. ogni altro atto, notifica o comunicazione che hanno riguardo al presente Pro- tocollo.

In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tale scopo, hanno firmato il presente Protocollo.

Fatto a Parigi il 12 gennaio 1998 in francese e in inglese, i due testi facenti ugual- mente fede, in un solo esemplare che sarà depositato negli archivi del Consiglio d’Europa. Il Segretario generale del Consiglio d’Europa ne trasmetterà copia certifi- cata conforme a ciascuno degli Stati membri del Consiglio d’Europa, alla Comunità europea, agli Stati non membri che hanno partecipato all’elaborazione del presente Protocollo, a ogni Stato invitato ad aderire alla Convenzione e alla Comunità euro- pea.

(Seguono le firme)

Protocollo aggiuntivo sul divieto di clonazione di esseri umani RU 2009

Campo d’applicazione il 1° novembre 2008 Stati partecipanti Ratifica Entrata in vigore

Bulgaria 30 ottobre 2006 1° febbraio 2007 Ceca, Repubblica 22 giugno 2001 1° ottobre 2001 Cipro 20 marzo 2002 1° luglio 2002 Croazia 28 novembre 2003 1° marzo 2004 Estonia 8 febbraio 2002 1° giugno 2002 Georgia 22 novembre 2000 1° marzo 2001 Grecia 22 dicembre 1998 1° marzo 2001 Islanda 12 ottobre 2004 1° febbraio 2005 Lituania 17 ottobre 2002 1° febbraio 2003 Moldova 26 novembre 2002 1° marzo 2003 Portogallo 13 agosto 2001 1° dicembre 2001 Romania 24 aprile 2001 1° agosto 2001 Slovacchia 22 ottobre 1998 1° marzo 2001 Slovenia 5 novembre 1998 1° marzo 2001 Spagna 24 gennaio 2000 1° marzo 2001 Svizzera 24 luglio 2008 1° novembre 2008 Ungheria 9 gennaio 2002 1° maggio 2002

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