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784.101.21 OOIT

Ordinanza dell’UFCOM sugli impianti di telecomunicazione (OOIT)

del 26 maggio 2016 (Stato 1° gennaio 2026)

L’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM),

visto l’articolo 31 capoverso 5 della legge del 30 aprile 1997 1 sulle telecomunicazioni (LTC);
visti gli articoli 3, 7 capoverso 3, 8 capoverso 2, 17 capoverso 4, 19 capoverso 6,
26 capoverso 5, 27 capoverso 1, 33 capoversi 1 e 3 e 35 dell’ordinanza
del 25 novembre 2015 2 sugli impianti di telecomunicazione (OIT), 3

ordina:

Art. 1 Requisiti essenziali supplementari

I requisiti essenziali supplementari applicabili di cui all’articolo 7 capoverso 3 OIT e gli impianti di radiocomunicazione ai quali essi si riferiscono figurano nell’allegato 1.

Art. 1a4 Impianti di radiocomunicazione compatibili con un dispositivo di ricarica standardizzato e relative specifiche tecniche

Gli impianti di telecomunicazione che ai sensi dell’articolo 7 capoverso 2 bis OIT devono essere compatibili con un dispositivo di ricarica standardizzato sono elencati nell’allegato 7 numero 1, mentre le specifiche tecniche per le capacità di ricarica sono elencate nell’allegato 7 numero 2.

Art. 2 Interfacce

Le prescrizioni tecniche applicabili alle interfacce di cui all’articolo 3 capoverso 1 OIT figurano nell’allegato 2.

Le prescrizioni relative all’ubicazione delle interfacce prescritte figurano nell’allegato 1 n. 4 dell’ordinanza dell’Ufficio federale delle comunicazioni del 9 dicembre 1997 5 sui servizi di telecomunicazione e gli elementi d’indirizzo.

Art. 2a6 Informazione relativa alle restrizioni d’esercizio

L’informazione relativa alle restrizioni d’esercizio che deve figurare sull’imballaggio conformemente all’articolo 19 capoverso 3 OIT deve essere riportata in modo visibile e leggibile.

Per un impianto di radiocomunicazione recante il marchio svizzero di conformità secondo l’allegato 1 numero 1 OIT, l’informazione deve essere riportata in una delle due forme seguenti:

  1. pittogramma di cui all’allegato 6;
  2. dicitura «restrizioni d’esercizio in CH».

Per un impianto di radiocomunicazione recante il marchio di conformità estero secondo l’allegato 1 numero 2 OIT, l’informazione deve essere riportata in una delle due forme seguenti:

  1. pittogramma di cui all’allegato 6;
  2. dicitura «restrizioni o requisiti in» in una lingua facilmente compresa dagli utilizzatori finali e determinata dai Paesi interessati, seguita dalle abbreviazioni di cui all’allegato 6 dei Paesi in cui esistono tali restrizioni o requisiti.

Per un impianto di radiocomunicazione recante i due marchi di conformità, l’informazione deve essere riportata in una delle forme previste al capoverso 3.

Art. 2b7 Informazioni relative alle capacità di ricarica e ai dispositivi di ricarica

Nel caso di impianti di telecomunicazione di cui all’articolo 7 capoverso 2bis OIT caricabili tramite cavo, devono essere riportate le informazioni seguenti:

  1. le indicazioni di cui all’allegato 7 numero 3 in merito alla capacità di ricarica degli impianti di telecomunicazione e ai dispositivi di ricarica compatibili ai sensi dell’articolo 19 capoverso 2 lettera d OIT: nelle istruzioni di sicurezza;
  2. le indicazioni riguardanti la presenza o meno di un dispositivo di ricarica annesso ai sensi dell’articolo 19 capoverso 2 lettera d OIT: mediante un pittogramma conformemente all’allegato 7 numero 4;
  3. le indicazioni riguardanti la capacità di ricarica dell’impianto di telecomunicazione e i dispositivi di ricarica compatibili ai sensi dell’articolo 19 capoverso 2 lettera d OIT: mediante un’etichetta conformemente all’allegato 7 numero 5.

Art. 3 Obblighi per gli organismi di valutazione della conformità

Gli organismi di valutazione della conformità devono partecipare alle attività di regolamentazione in materia di impianti di radiocomunicazione e di pianificazione delle frequenze dei seguenti enti:

  1. Comitato delle comunicazioni elettroniche (Electronic Communications Committee, ECC);
  2. sottogruppi dell’ECC pertinenti per i settori contemplati dall’accreditamento o dalla designazione.

Art. 4 Omologazione di impianti di radiocomunicazione destinati a essere impiegati dalle autorità per garantire la sicurezza pubblica

La procedura d’omologazione di cui all’articolo 26 OIT figura nell’allegato 4.

Le prescrizioni tecniche e amministrative applicabili agli impianti di radiocomunicazione destinati a essere impiegati dalle autorità di cui all’articolo 27 capoverso 4 OIT per garantire la sicurezza pubblica figurano nell’allegato 5.

Art. 58 Autorizzazione per la messa a disposizione sul mercato di impianti di radiocomunicazione destinati a essere impiegati dalle autorità per garantire la sicurezza pubblica

Per ottenere un’autorizzazione di mettere a disposizione sul mercato impianti di radiocomunicazione destinati a essere impiegati dalle autorità per garantire la sicurezza pubblica (art. 27 OIT), il richiedente deve disporre di un dirigente tecnico ai sensi dell’articolo 32 capoverso 2 dell’ordinanza del 18 novembre 2020 9 sull’utilizzazione dello spettro delle radiofrequenze (OUS).

L’articolo 32 capoverso 3 OUS si applica per analogia.

Art. 6 Impianti di telecomunicazione collegati per filo basati sulla tecnologia CPL

Le prescrizioni tecniche e amministrative concernenti l’installazione e l’esercizio di impianti di telecomunicazione collegati per filo basati sulla tecnologia delle correnti portanti in linea (CPL) conformemente all’articolo 33 capoverso 1 OIT sono elencate nell’allegato 5.

Art. 7 Cessione di impianti di telecomunicazione

Gli impianti di telecomunicazione elencati nell’articolo 25 capoverso 1 lettera a OIT possono essere ceduti solo ad autorità militari, a organismi addetti alla protezione civile o ad altri organismi operanti in situazioni straordinarie. La cessione va effettuata dietro ricevuta.

I trasmettitori per radioamatori disponibili in commercio, nuovi o usati, possono essere ceduti unicamente:

  1. 10 ai titolari di un indicativo di chiamata ai sensi dell’articolo 47f dell’ordinanza del 6 ottobre 199711 concernente gli elementi d’indirizzo nel settore delle telecomunicazioni, dietro ricevuta e presentazione della fattura dell’anno in corso in merito alla tassa riscossa per la gestione dell’indicativo di chiamata (art. 46 cpv. 8 dell’ordinanza del 18 novembre 202012 sulle tasse nel settore delle telecomunicazioni);
  2. agli operatori economici, dietro ricevuta.

La ricevuta deve recare il numero, il marchio e il tipo degli impianti di radiocomunicazione ceduti, l’indirizzo e la firma della persona a cui sono stati ceduti, nonché, eventualmente, l’indicativo di chiamata riportato sulla fattura presentata. La ricevuta non dev’essere firmata se la consegna degli impianti avviene per posta. 13

Chiunque cede un impianto di radiocomunicazione conformemente al capoverso 2 lettera a deve conservare la ricevuta per due anni.

Chiunque cede impianti conformemente agli articoli 6 capoverso 2 e 25 capoverso 1 lettera a OIT deve conservare per cinque anni le pezze giustificative della messa a disposizione sul mercato, in particolare il bollettino di consegna e la fattura.

Art. 8 Installazione ed esercizio di impianti di telecomunicazione usati

Gli impianti di telecomunicazione usati, per i quali sono state modificate sostanzialmente le norme tecniche applicabili (art. 35 OIT) e le prescrizioni sulla loro installazione e il loro esercizio, figurano nell’allegato 3.

Art. 9 Modifica delle norme tecniche designate dall’UFCOM

In caso di modifica di una norma tecnica designata, l’UFCOM pubblica nel Foglio federale la data dalla quale la presunzione di conformità viene a cadere per gli impianti di radiocomunicazione conformi alla versione precedente.

Art. 10 Abrogazione di un altro atto normativo

L’ordinanza dell’Ufficio federale delle comunicazioni del 14 giugno 2002 14 sugli impianti di telecomunicazione è abrogata.

Art. 10a15 Disposizione transitoria della modifica del 12 novembre 2019

I telefoni cellulari con funzionalità informatiche avanzate che non soddisfano il requisito essenziale supplementare di cui all’articolo 7 capoverso 3 lettera g OIT in combinato disposto con l’allegato 1 numero 6 possono essere immessi in commercio fino al 16 marzo 2022.

Art. 10b16 Disposizione transitoria della modifica del 21 luglio 2022

Gli impianti di radiocomunicazione che sono sottoposti ai requisiti essenziali supplementari di cui all’articolo 7 capoverso 3 lettere d–f OIT in combinato disposto con l’allegato 1 numeri 7–9 e che non rispettano tali requisiti possono essere immessi in commercio fino al 31 luglio 2025.

Art. 10c17 Disposizione transitoria relativa alla modifica del 1° gennaio 2024

Gli impianti di radiocomunicazione che sono sottoposti alle specifiche tecniche di cui all’articolo 7 capoverso 2 bis in combinato disposto con l’allegato 7 numeri 1.1–1.12, e che tuttavia non le adempiono, possono essere immessi in commercio fino al 27 dicembre 2024 e gli impianti di radiocomunicazione di cui al numero 1.13 fino al 27 aprile 2026.

Art. 11 Entrata in vigore

La presente ordinanza entra in vigore il 13 giugno 2016.

Allegato 118

(art. 1)

Requisiti essenziali supplementari applicabili di cui all’articolo 7 capoverso 3 OIT e impianti di radiocomunicazione ai quali essi
si riferiscono

Impianti di radiocomunicazione

Requisiti essenziali supplementari applicabili

Riferimento/fonte

1

Impianti di radiocomunicazione sottoposti all’Accordo regionale del 18 aprile 2012 concernente il servizio di radiotelefono nelle vie di navigazione interna19

art. 7 cpv. 3 lett. g OIT

Decisione 2000/637/CE20

2

Impianti di radiocomunicazione marittimi che devono essere installati su navi marittime non sottoposte alla Convenzione internazionale del 1° novembre 197421 per la salvaguardia della vita umana in mare (convenzione SOLAS) per partecipare al sistema mondiale di soccorso e sicurezza in mare (SMSSM)

art. 7 cpv. 3 lett. g OIT

Decisione 2013/638/UE22

3

Impianti di ricerca in valanga che
operano sulla frequenza 457 kHz

art. 7 cpv. 3 lett. g OIT

Decisione 2001/148/CE23

4

Impianti di radiocomunicazione del sistema d’identificazione automatico (AIS) installati su imbarcazioni che non sottostanno alla convenzione SOLAS

art. 7 cpv. 3 lett. g OIT

Decisione 2005/53/CE24

5

Luci di localizzazione Cospas-Sarsat (406 MHz)

art. 7 cpv. 3 lett. g OIT

Decisione 2005/631/CE25

6

Telefoni cellulari con funzionalità informatiche avanzate

art. 7 cpv. 3 lett. g OIT

Regolamento delegato (UE) 2019/32026

7

Impianti di radiocomunicazione collegati direttamente o indirettamente a Internet.

Fanno eccezione:

  1. i dispositivi medici ai sensi dell’articolo 2 comma 1) del regolamento (UE) 2017/74527 comprendenti un impianto di radiocomunicazione;
  2. i dispositivi medico-diagnostici in vitro ai sensi dell’articolo 2 comma 2) del regolamento (UE) 2017/74628 comprendenti un impianto di radiocomunicazione.

art. 7 cpv. 3 lett. d OIT

Regolamento delegato (UE) 2022/3029

8

Gli impianti di radiocomunicazione seguenti se in grado di procedere al trattamento di dati personali:

art. 7 cpv. 3 lett. e OIT

Regolamento delegato (UE) 2022/3030

  1. impianti di radiocomunicazione collegati a Internet;
  2. impianti di radiocomunicazione ideati per il monitoraggio dei bambini o destinati esclusivamente a tale scopo;
  3. giocattoli secondo l’ordinanza del DFI del 15 agosto 201231 concernente la sicurezza dei giocattoli comprendenti un impianto di radiocomunicazione;
  4. impianti di radiocomunicazione ideati per o destinati, esclusivamente o meno, a essere indossati, allacciati o sospesi su:–qualsiasi parte del corpo, compresi la testa, il collo, il torso, le braccia, le mani, le gambe e i piedi,–qualsiasi abito indossato da esseri umani, compresi capi che coprono la testa, le mani e i piedi.

Fanno eccezione:

  1. i dispositivi medici secondo l’articolo 2 comma 1) del regolamento (UE) 2017/74532 comprendenti un impianto di radiocomunicazione;
  2. i dispositivi medico-diagnostici in vitro secondo l’articolo 2 comma 2) del regolamento (UE) 2017/74633 comprendenti un impianto di radiocomunicazione;
  3. gli impianti di radiocomunicazione per la sicurezza aerea secondo il regolamento (UE) 2018/113934;
  4. gli impianti di radiocomunicazione nei veicoli secondo l’ordinanza del 19 giugno 199535 concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali;
  5. i sistemi di telepedaggio stradale secondo l’articolo 2 comma 10) della direttiva (UE) 2019/52036 comprendenti un impianto di radiocomunicazione.

9

Impianti di radiocomunicazione collegati a Internet che consentono di trasferire denaro, valore monetario o una valuta virtuale come definita all’articolo 2 lettera d) della direttiva (UE) 2019/71337

art. 7 cpv. 3 lett. f OIT

Regolamento delegato (UE) 2022/3038

Fanno eccezione:

  1. i dispositivi medici secondo l’articolo 2 comma 1) del regolamento (UE) 2017/74539 comprendenti un impianto di radiocomunicazione;
  2. i dispositivi medico-diagnostici in vitro secondo l’articolo 2 comma 2) del regolamento (UE) 2017/74640 comprendenti un impianto di radiocomunicazione;
  3. gli impianti di radiocomunicazione per la sicurezza aerea secondo il regolamento (UE) 2018/113941;
  1. gli impianti di radiocomunicazione nei veicoli secondo l’ordinanza del 19 giugno 199542 concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali;
  2. sistemi di telepedaggio stradale secondo l’articolo 2 comma 10) della direttiva (UE) 2019/52043 comprendenti un impianto di radiocomunicazione.

Allegato 244

(art. 2 cpv. 1)

Prescrizioni tecniche applicabili alle interfacce di cui all’articolo 3 capoverso 1 OIT45

N.

Titolo del documento

Edizione

RIR0000

Prescrizioni tecniche d’interfacce: documento di base

10

RIR0101

Comunicazione aeronautica

10

RIR0102

Navigazione aeronautica

10

RIR0103

Sorveglianza aeronautica

8

RIR0104

Sistemi d’emergenza aeronautica

4

RIR0105

Telemetria/telecomando aeronautica

3

RIR0201

Emittenti di radiodiffusione terrestre

17

RIR0203

Servizi per realizzazione di programmi e di eventi speciali (PMSE)

23

RIR0301

Ponti radio punto a multipunto

12

RIR0302

Ponti radio punto a punto

31

RIR0501

Telefonia digitale cellulare

21

RIR0503

Telefoni senza filo

9

RIR0504

Impianti di radiocomunicazione del servizio di emergenza

11

RIR0506

Impianti di ricerca di persona (pager)

9

RIR0507

Impianti di radiocomunicazione PMR/PAMR

18

RIR0510

Sistemi intelligenti di trasporto (ITS)

7

RIR0601

Stazioni terminali per il sistema mondiale di soccorso e sicurezza in mare

10

RIR0603

Comunicazione marittima

10

RIR0604

Radionavigazione marittima

11

RIR0702

Sonde meteorologiche

7

RIR0703

Radar meteorologici

8

RIR0705

Wind-Profiler

6

RIR0805

Collegamenti di alimentazione (Feeder Links)

2

RIR0806

Stazioni terrestri fisse di comunicazioni via satellite (FSS)

18

RIR0808

Stazioni terrestri mobili di comunicazioni via satellite (MSS)

19

RIR0809

Sistemi di navigazione satellitare (RNSS)

4

RIR1001

Sistemi d’allarme

13

RIR1002

Applicazioni ferroviarie

12

RIR1003

Ricerca, seguito ed acquisizione di dati

19

RIR1004

Radiodeterminazione

19

RIR1005

Applicazioni induttive

14

RIR1006

Applicazioni senza filo nel settore sanitario

19

RIR1007

Telecomandi di modelli ridotti

9

RIR1008

Applicazioni non specifiche a corta portata

24

RIR1009

Microfoni senza filo

27

RIR1010

Sistemi di trasmissione dati a banda larga

19

RIR1011

Identificazione tramite radiofrequenza (RFID)

12

RIR1012

Telematica dei trasporti e del traffico (TTT)

16

RIR1013

Applicazioni audio senza filo

18

RIR1021

Telecomando, trasmissione di dati e telemetria a potenza elevata

12

RIR1023

Applicazioni a banda ultra larga (UWB)

12

RIR1101

Impianti per radioamatori

15

RIR1102

Impianti di radiocomunicazione CB

9

RIR1108

Radiolocalizzazione (civile)

9

Allegato 3

(art. 8)

Installazione ed esercizio di impianti di telecomunicazione usati di cui all’art. 35 OIT

Impianto/tipo di impianto

Prescrizione

UHF PMR con un’ampiezza di banda di 25 kHz

(Soppressione dell’ampiezza di banda di 25 kHz nelle frequenze UHF a seguito della modifica della RIR 050746)

Fatta salva una concessione corrispondente, l’esercizio non è più autorizzato dal 1° gennaio 2008.

Allegato 447

(art. 4 cpv. 1)

Procedura di omologazione per impianti di radiocomunicazione destinati ad essere utilizzati dalle autorità per garantire la sicurezza pubblica

1 Domanda di omologazione

  1. Chi vuole ottenere l’omologazione di un impianto di radiocomunicazione destinato ad essere impiegato dalle autorità per garantire la sicurezza pubblica deve farne domanda all’UFCOM mediante l’apposito modulo48, corredato dei documenti e informazioni necessari all’omologazione.
  2. Le relazioni sulle prove effettuate (art. 14 cpv. 4 lett. h OIT) circa i requisiti in materia di compatibilità elettromagnetica e di utilizzazione dello spettro delle frequenze (art. 26 cpv. 3 OIT) devono essere allestite da un laboratorio di prova riconosciuto conformemente all’articolo 17 OIT. Possono anche essere elaborate dal fabbricante purché disponga delle conoscenze richieste e degli strumenti di misurazione necessari.
  3. Se il richiedente vuole basarsi su una relazione sulle prove effettuate o un certificato d’omologazione allestiti da terzi, deve provare che il suo impianto di telecomunicazione corrisponde in tutti i punti all’impianto originariamente sottoposto a prova o omologato.

2 Omologazione

  1. Il certificato d’omologazione è rilasciato a nome del richiedente e non è trasferibile. Non conferisce al suo titolare alcun diritto esclusivo.
  2. Se l’impianto di radiocomunicazione omologato è il modello di una serie, il certificato d’omologazione è valido pure per gli altri impianti del suo titolare che corrispondono in tutte le parti a quello omologato.

3 Obbligo di notifica

  1. Il titolare dell’omologazione deve notificare preventivamente all’UFCOM la sua intenzione di modificare il contrassegno (art. 18 cpv. 4 OIT) o di cambiare la ragione sociale o l’indirizzo, oppure, trattandosi di una persona giuridica, se quest’ultima viene sciolta.
  2. Deve comunicare all’UFCOM, mediante l’apposito modulo49, tutte le modifiche tecniche che intende apportare all’impianto. L’UFCOM decide quanto prima se le modifiche previste necessitano di una nuova omologazione.

4 Durata dell’omologazione

  1. Di regola, l’omologazione è rilasciata per una durata indeterminata.
  2. Si estingue in particolare:a.tramite la revoca di cui al numero 4a;b.una volta superata la durata di validità, nel caso essa sia limitata;c.con il decesso del titolare o, trattandosi di una persona giuridica, all’atto di scioglimento di quest’ultima.
  3. L’UFCOM stabilisce se l’estinzione dell’omologazione ai sensi del numero 4.2 lettere a e c si ripercuote sugli impianti di radiocomunicazione che sono già offerti, immessi in commercio, fabbricati o messi in esercizio. Nella sua analisi tiene in debita considerazione i rischi nonché la necessità di proteggere gli investimenti delle autorità coinvolte.

4a Revoca dell’omologazione

Tenendo conto dei rischi e della protezione degli investimenti, per motivi giustificati l’UFCOM può revocare senza indennizzo l’omologazione, in particolare in caso di:

  1. modifica alla presente ordinanza o alle relative prescrizioni tecniche e amministrative;
  2. mancato rispetto, da parte del titolare dell’omologazione, della presente ordinanza o delle condizioni che disciplinano l’omologazione.

5 Numero di omologazione

  1. La rappresentazione grafica del numero di omologazione è la seguente:[tab]CH.yy.iiii
  2. Le cifre e le lettere contenute nelle rappresentazioni grafiche menzionate al n. 5.1 hanno il seguente significato:a)yy: le due ultime cifre dell’anno in cui è stato rilasciato il certificato d’omologazione;b)iiii: numero individuale a quattro cifre.

Allegato 550

(art. 4 cpv. 2 e art. 6)

Prescrizioni tecniche e amministrative varie51

N.

Titolo del documento

Edizione

PTA 5.1

(art. 6)

Prescrizioni tecniche e amministrative concernenti gli impianti terminali di telecomunicazione collegati per filo basati sulla tecnologia delle correnti portanti in linea (CPL)

5

PTA 5.2

(art. 4 cpv. 2)

Prescrizioni tecniche e amministrative applicabili agli impianti di radiocomunicazione previsti per garantire la sicurezza pubblica da parte delle autorità: impianti fissi che provocano interferenze

6

PTA 5.3

(art. 4 cpv. 2)

Prescrizioni tecniche e amministrative applicabili agli impianti di radiocomunicazione previsti per garantire la sicurezza pubblica da parte delle autorità: impianti mobili che provocano interferenze

6

PTA 5.4

(art. 4 cpv. 2)

Prescrizioni tecniche e amministrative applicabili agli impianti di radiocomunicazione previsti per garantire la sicurezza pubblica da parte delle autorità: impianti di localizzazione, di sorveglianza e di comunicazione

5

Allegato 652

(art. 2 a )

Pittogramma

Il pittogramma si presenta sotto forma di tabella.

2 Include il seguente simbolo:

3 Per un impianto di radiocomunicazione recante il marchio di conformità svizzero secondo l’allegato 1 numero 1 OIT riporta, sotto o accanto al simbolo di cui al capoverso 2, l’abbreviazione della Svizzera (CH).

4 Per un impianto di radiocomunicazione recante il marchio di conformità estero secondo l’allegato 1 numero 2 OIT riporta, sotto o accanto al simbolo di cui al capoverso 2, le abbreviazioni dei Paesi in cui esistono restrizioni d’esercizio.

5 Le abbreviazioni di cui al capoverso 4 sono definite nell’allegato II del regolamento di esecuzione (UE) 2017/135453; sono completate dai Paesi seguenti:

  1. Svizzera: CH;
  2. Liechtenstein: LI;
  3. Norvegia: NO;
  4. Islanda: IS.

6 Variazioni nella presentazione del pittogramma e del suo contenuto (per esempio colore, forma vuota o piena, spessore del tratto) sono autorizzate, a condizione che il pittogramma resti visibile e leggibile.

7 Esempio a carattere informativo:

CH

FR

ES

IT

DK

DE

CH

IT

DE

Allegato 754

(art. 1 a e 2 b )

Impianti di radiocomunicazione compatibili con un dispositivo di ricarica standardizzato

1 Impianti di radiocomunicazione di cui all’art. 7 cpv. 2bis OIT

N.

Categoria

1.

Telefoni cellulari

2.

Tablet

3.

Fotocamere digitali

4.

Cuffie

5.

Cuffie microfono

6.

Console portatili per videogiochi

7.

Altoparlanti portatili

8.

Lettori elettronici

9.

Tastiere

10.

Mouse

11.

Sistemi di navigazione portatili

12.

Auricolari

13.

Laptop

2 Specifiche tecniche per capacità di ricarica

N.

Categoria

Specifiche tecniche applicabili

1.

Impianti di radiocomunicazione ricaricabili mediante cavo:

Gli impianti di radiocomunicazione devono:

  1. essere dotati di una presa USB tipo C, come descritto nella norma EN IEC 62680‑1‑3:2022, Interfacce del Bus Seriale Universale per dati e alimentazione elettrica – parti 1–3: Componenti comuni – Specifica del cavo e del connettore USB tipo C®, e tale presa deve rimanere accessibile e operativa in ogni momento;
  2. poter essere ricaricati con cavi conformi alla norma EN IEC 62680‑1‑3:2022, Interfacce del Bus Seriale Universale per dati e alimentazione elettrica – parti 1–3: Componenti comuni – Specifica del cavo e del connettore USB tipo C®.

2.

Impianti di radiocomunicazione ricaricabili mediante cavo e con tensione superiore a 5 volt, corrente superiore a 3 ampère o potenza superiore a 15 watt:

Gli impianti di radiocomunicazione devono:

  1. integrare il protocollo USB Power Delivery, come descritto nella norma EN IEC 62680‑1‑2:2022, Interfacce del Bus Seriale Universale per dati e alimentazione elettrica – parti 1–2: Componenti comuni – Specifica di alimentazione tramite USB;
  2. essere concepiti in modo da garantire che qualsiasi protocollo di ricarica supplementare consenta la piena funzionalità del protocollo USB Power Delivery a prescindere dal dispositivo di ricarica utilizzato.

3 Indicazioni in merito alle capacità di ricarica e ai dispositivi di ricarica compatibili ai sensi dell’art. 19 cpv. 2 lett. d OIT

N.

Categoria

Indicazioni in merito alle capacità di ricarica e ai dispositivi di ricarica compatibili

1.

Per le categorie che rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 7 capoverso 2bis OIT e che sottostanno ai requisiti di cui all’allegato 2 vanno indicate le informazioni seguenti:

Una descrizione dei requisiti di potenza dei dispositivi di ricarica con cavo che possono essere utilizzati con tale apparecchiatura radio, compresa la potenza minima richiesta per caricare l’apparecchiatura radio, e la potenza massima richiesta per caricare l’apparecchiatura radio alla massima velocità di ricarica espressa in watt, mediante l’apposizione del testo: La potenza fornita dal caricabatteria deve essere tra min [xx] watt richiesta dall’apparecchiatura radio e max [yy] watt per raggiungere la massima velocità di ricarica.Il numero di watt deve esprimere, rispettivamente, la potenza minima richiesta e la potenza massima richiesta per raggiungere la massima velocità di ricarica.

2.

Per gli impianti di radiocomunicazione che rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 7 capoverso 2bis OIT e che sottostanno ai requisiti di cui all’allegato 7 numero 2 vanno indicate anche le informazioni seguenti:

Una descrizione delle specifiche relative alle capacità di ricarica, compresa l’indicazione che è supportato il protocollo di ricarica USB Power Delivery mediante l’apposizione del testo«Ricarica rapida USB PD»e l’indicazione di qualsiasi altro protocollo di ricarica supportato mediante l’apposizione del relativo nome in formato di testo.

4 Pittogramma

1. Il pittogramma deve presentarsi nei formati seguenti e comprendere il simbolo seguente:

  1. per gli impianti di radiocomunicazione offerti in combinazione con un dispositivo di ricarica:
  1. per gli impianti di radiocomunicazione offerti senza un dispositivo di ricarica:

2. Il pittogramma può variare nell’aspetto, ad esempio può essere di colori diversi, avere forma vuota o piena, linee di spessore differente, purché rimanga visibile e leggibile. In caso di riduzione o di ingrandimento del pittogramma, devono essere mantenute le proporzioni indicate nei simboli di cui al punto 1. La dimensione «a» deve essere superiore o pari a 7 mm, indipendentemente dalla variazione.

5 Etichetta

1. L’etichetta deve presentare il formato seguente e contenere il simbolo seguente:

2. Le lettere XX sono sostituite dalla cifra corrispondente alla potenza minima richiesta dall’apparecchiatura radio per la ricarica, che determina la potenza minima che un dispositivo di ricarica deve fornire per caricare l’apparecchiatura radio. Le lettere YY sono sostituite dalla cifra corrispondente alla potenza massima richiesta dall’apparecchiatura radio per raggiungere la massima velocità di ricarica, che determina la potenza minima che un dispositivo di ricarica deve fornire per raggiungere tale massima velocità di ricarica. La dicitura USB PD (USB Power Delivery) figura se l’apparecchiatura radio supporta tale protocollo di comunicazione per la ricarica.

3. L’etichetta può variare nell’aspetto, ad esempio può essere di colori diversi, avere forma vuota o piena, linee di spessore differente, purché rimanga visibile e leggibile. In caso di riduzione o di ingrandimento dell’etichetta, devono essere mantenute le proporzioni indicate nel simbolo di cui al punto 1 della presente parte. La dimensione «a» di cui al punto 1 della presente parte deve essere superiore o pari a 7 mm, indipendentemente dalla variazione.