Lexipedia

810.212.41

Ordinanza del DFI concernente l’attribuzione di organi per il trapianto (Ordinanza del DFI sull’attribuzione di organi)

del 2 maggio 2007 (Stato 1° aprile 2024)

Il Dipartimento federale dell’interno,

vista l’ordinanza del 16 marzo 2007 1 concernente l’attribuzione di organi per il trapianto (ordinanza sull’attribuzione di organi),

ordina:

Capitolo 1 Definizioni

Art. 1

Ai sensi della presente ordinanza si intende per:

  1. 2 ...
  2. 3 anticorpi anti-HLA preformati: sostanze immunitarie endogene circolanti nel sangue rivolte contro cellule umane estranee e che in caso di trapianto possono provocare la distruzione dell’organo trapiantato;
  3. locus HLA: sito del cromosoma in cui risiedono i geni per le caratteristiche antigeniche tissutali.

Capitolo 2 Criteri di attribuzione e priorità

Sezione 1 Disposizioni generali

Art. 2 Compatibilità del gruppo sanguigno

Un organo può essere attribuito a un neonato o a un bambino in tenera età il cui gruppo sanguigno non è compatibile, se il rappresentante legale lo consente.

Art. 34 Inizio del tempo d’attesa

Il tempo d’attesa è calcolato in giorni. Inizia a decorrere:

  1. dal giorno dell’iscrizione nella lista d’attesa; o
  2. dal giorno dell’inizio della dialisi, se precedente al giorno dell’iscrizione nella lista d’attesa.

Se, per motivi non imputabili a un paziente, l’iscrizione nella lista d’attesa non è avvenuta tempestivamente, il tempo d’attesa inizia a decorrere dal giorno in cui le condizioni d’iscrizione erano soddisfatte. Il centro di trapianto competente comunica tale giorno al servizio nazionale di attribuzione.

Se per un paziente è indicato un nuovo trapianto, il tempo d’attesa inizia a decorrere:

  1. dal giorno del suo reinserimento nella lista d’attesa; o
  2. dal giorno in cui ricomincia la dialisi, se precedente al giorno del reinserimento nella lista d’attesa.

Se nei primi 90 giorni dopo il trapianto di un rene per un paziente è indicato un nuovo trapianto di rene, viene computato anche il tempo d’attesa prima del primo intervento.

Se il ricorso di un paziente contro una decisione di non iscrizione nella lista d’attesa emessa dal centro di trapianto è accolto, il tempo d’attesa inizia a decorrere:

  1. dal giorno in cui il centro di trapianto ha emanato la decisione; o
  2. dal giorno dell’inizio della dialisi, se precedente al giorno di emanazione della decisione del centro di trapianto.

Se il ricorso di un paziente contro una decisione di cancellazione dalla lista d’attesa emessa dal centro di trapianto è accolto, il periodo decorso dalla cancellazione è computato come tempo d’attesa.

Art. 3a5 Calcolo e delimitazione del tempo d’attesa

Il periodo in cui un paziente non può temporaneamente subire un trapianto è computato come tempo d’attesa.

Per i pazienti con urgenza medica si considera tempo d’attesa soltanto il periodo in cui essi attendono un trapianto in queste condizioni.

Per i pazienti senza urgenza medica si considera tempo d’attesa tutto il periodo in cui essi attendono un trapianto.

Se è indicato un trapianto di rene, il tempo d’attesa massimo computabile senza dialisi è di 18 mesi.

... 6

Il tempo d’attesa in una lista d’attesa all’estero è computato a condizione che il paziente presenti una conferma scritta del centro estero competente relativa al periodo in questione; sono fatti salvi i capoversi 4 e 5.

Sezione 2 Attribuzione di un cuore

Art. 4 Urgenza medica

È considerato in imminente pericolo di morte il paziente che:

  1. si trova in un reparto di cure intense e necessita di farmaci inotropi positivi ad alto dosaggio o medicamenti vasoattivi equivalenti;
  2. subisce complicazioni dovute all’impianto di un dispositivo di assistenza ventricolare;
  3. ha subìto un rigetto acuto del cuore trapiantato;
  4. non adempie i criteri di cui alle lettere a–c, ma presenta una prognosi negativa analoga in assenza di trapianto.

Un’urgenza medica ha una durata di 14 giorni. È prorogata ogni volta di ulteriori 14 giorni se confermata dal centro di trapianto competente.

Art. 5 Efficacia dal punto di vista medico

Se non vi è un’urgenza medica si applica il seguente ordine:

  1. se il donatore ha meno di 16 anni, il cuore è attribuito a un paziente di età inferiore ai 16 anni;
  2. se un’attribuzione secondo la lettera a non è possibile o se il donatore ha 16 anni o più, il cuore è attribuito a un paziente:1.il cui peso corporeo differisce al massimo del 25 per cento da quello del donatore, e2.la cui età differisce al massimo di 15 anni da quella del donatore.

Art. 6 Attribuzione in caso di pari grado di priorità

Se più pazienti presentano lo stesso grado di priorità, il cuore è attribuito:

  1. in primo luogo a un paziente per il quale è indicato un trapianto multiplo secondo l’articolo 11 dell’ordinanza sull’attribuzione di organi;
  2. in secondo luogo a un paziente con gruppo sanguigno 0 o B, se il donatore è del gruppo sanguigno 0;
  3. in terzo luogo al paziente con il tempo d’attesa più lungo.

Se più pazienti presentano un’urgenza medica ai sensi dell’articolo 4 capoverso 1, il cuore è attribuito al paziente con il maggiore grado di urgenza. Se più pazienti presentano lo stesso grado di urgenza, per l’attribuzione si applica l’ordine di priorità di cui al capoverso 1.

Sezione 3 Attribuzione di un polmone

Art. 7 Urgenza medica

È considerato in imminente pericolo di morte, in particolare, il paziente per il quale è indispensabile una ventilazione meccanica invasiva in un reparto di cure intense.

Un’urgenza medica ha una durata di 28 giorni. È prorogata ogni volta di ulteriori 28 giorni se confermata dal centro di trapianto competente.

Art. 8 Efficacia dal punto di vista medico

Se non vi è un’urgenza medica, il polmone è attribuito:7

  1. in primo luogo a pazienti che necessitano di un trapianto combinato del polmone e del cuore;
  2. 8 in secondo luogo a pazienti affetti da ipertonia polmonare;
  3. 9 in terzo luogo a pazienti d’età inferiore a 40 anni, se il donatore ha meno di 40 anni;
  4. 10 in quarto luogo a pazienti affetti da fibrosi polmonare.

... 11

Art. 9 Attribuzione in caso di pari grado di priorità

Se più pazienti presentano lo stesso grado di priorità, il polmone è attribuito:

  1. in primo luogo a un paziente per il quale è indicato un trapianto multiplo secondo l’articolo 11 dell’ordinanza sull’attribuzione di organi;
  2. in secondo luogo a un paziente con ossigenazione extracorporea a membrana e con respirazione meccanica invasiva nel reparto di cure intense;
  3. in terzo luogo a un paziente con gruppo sanguigno 0 o B, se il donatore è del gruppo sanguigno 0;
  4. in quarto luogo al paziente con il tempo d’attesa più lungo.12

Se più pazienti presentano un’urgenza medica ai sensi dell’articolo 7 capoverso 1, il polmone è attribuito al paziente con il maggiore grado di urgenza. Se più pazienti presentano lo stesso grado di urgenza, per l’attribuzione si applica l’ordine di priorità i cui al capoverso 1.

Sezione 4 Attribuzione di un fegato

Art. 10 Urgenza medica

È considerato in imminente pericolo di morte il paziente che:13

  1. presenta, nei primi 8 giorni dopo un trapianto, un non funzionamento primario del fegato o un non funzionamento dovuto a una trombosi a un’arteria epatica;
  2. presenta un’insufficienza epatica fulminante acuta;
  3. è colpito da degenerazione epatolenticolare (Morbo di Wilson) fulminante scompensata;
  4. 14 non adempie i criteri di cui alle lettere a-c, ma presenta una prognosi negativa analoga in assenza di trapianto.

Il centro di trapianto di fegato competente chiede a tutti gli altri centri di trapianto di fegato in Svizzera se concordano con la classificazione secondo il capoverso 1 lettera d. Qualora i centri non riescano a trovare un’intesa, la decisione spetta al servizio nazionale di attribuzione. 15

Un’urgenza medica ha una durata massima di 6 giorni. È prorogata ogni volta di ulteriori 2 giorni se è confermata dal centro di trapianto competente.

Un fegato che non è attribuibile secondo i criteri d’identità o compatibilità del gruppo sanguigno, può essere attribuito a un paziente il cui gruppo sanguigno non è compatibile se egli vi acconsente.

Art. 1116 Attribuzione secondo un sistema a punti per donatori di età inferiore a 18 anni

Se per il paziente non vi è un imminente pericolo di morte ai sensi dell’articolo 10 capoverso 1 e se il donatore ha meno di 18 anni, il fegato è attribuito:

  1. in primo luogo a un paziente di età inferiore a 12 anni;
  2. in secondo luogo a un paziente di età compresa fra 12 e 18 anni;
  3. in terzo luogo a un paziente di 18 anni o più.

Se il donatore appartiene al gruppo sanguigno 0, all’interno delle priorità di cui al capoverso 1 il fegato è attribuito come segue:

  1. in primo luogo a pazienti appartenenti al gruppo sanguigno 0 che hanno ottenuto il maggior numero di punti, purché non inferiore a 20, secondo l’allegato 1;
  2. in secondo luogo a pazienti appartenenti al gruppo sanguigno B che hanno ottenuto il maggior numero di punti, purché non inferiore a 20, secondo l’allegato 1;
  3. in terzo luogo a pazienti appartenenti al gruppo sanguigno A o AB che hanno ottenuto il maggior numero di punti, purché non inferiore a 20, secondo l’allegato 1;
  4. in quarto luogo a pazienti che hanno ottenuto il maggior numero di punti, tuttavia inferiore a 20, secondo l’allegato 1.

Se il donatore appartiene a un gruppo sanguigno diverso dal gruppo 0, all’interno delle priorità di cui al capoverso 1 il fegato è attribuito al paziente che ha ottenuto il maggior numero di punti secondo l’allegato 1.

Art. 11a17 Attribuzione secondo un sistema a punti per donatori di età compresa fra 18 e 49 anni

Se per il paziente non vi è un imminente pericolo di morte ai sensi dell’articolo 10 capoverso 1 e se il donatore ha un’età compresa fra 18 e 49 anni, il fegato è attribuito in primo luogo a un paziente di peso corporeo fino a 25 chilogrammi.

Se il donatore appartiene al gruppo sanguigno 0, all’interno delle priorità di cui al capoverso 1 il fegato è attribuito secondo le priorità di cui all’articolo 11 capoverso 2.

Se il donatore appartiene a un gruppo sanguigno diverso dal gruppo 0, all’interno delle priorità di cui al capoverso 1 il fegato è attribuito al paziente che ha ottenuto il maggior numero di punti secondo l’allegato 1.

Art. 11b18 Attribuzione secondo un sistema a punti per donatori di età non inferiore a 50 anni

Se per il paziente non vi è un imminente pericolo di morte ai sensi dell’articolo 10 capoverso 1 e se il donatore ha un’età non inferiore a 50 anni, il fegato è attribuito:

  1. per donatori appartenenti al gruppo sanguigno 0: secondo le priorità di cui all’articolo 11 capoverso 2;
  2. per donatori appartenenti a un gruppo sanguigno diverso dal gruppo 0: al paziente che ha ottenuto il maggior numero di punti secondo l’allegato 1.

Art. 12 Attribuzione in caso di pari grado di priorità

Se più pazienti presentano lo stesso grado di priorità, il fegato è attribuito:

  1. in primo luogo a un paziente per il quale è indicato un trapianto multiplo secondo l’articolo 11 dell’ordinanza sull’attribuzione di organi;
  2. in secondo luogo a un paziente con il gruppo sanguigno identico a quello del donatore;
  3. in terzo luogo al paziente con il tempo d’attesa più lungo.

Art. 12a19 Attribuzione in caso di trapianto multiplo

Un rischio di mortalità elevato ai sensi dell’articolo 11 capoverso 1 bis lettera b dell’ordinanza sull’attribuzione di organi sussiste per i pazienti che hanno ottenuto almeno 25 punti secondo l’allegato 1.

Sezione 5 Attribuzione di un rene

Art. 13 Urgenza medica

È considerato in imminente pericolo di morte, in particolare, il paziente che non può o non può più essere sottoposto a dialisi.

Art. 13a21 Corrispondenza delletà e compatibilità del gruppo sanguigno20

Se non vi è un’urgenza medica secondo l’articolo 13 e se il donatore ha 60 anni o meno, il rene è attribuito in seconda priorità:

  1. in primo luogo a un paziente di età inferiore a 20 anni il cui gruppo sanguigno è identico a quello del donatore;
  2. in secondo luogo a un paziente di età inferiore a 20 anni il cui gruppo sanguigno è compatibile con quello del donatore;
  3. in terzo luogo a un paziente di 20 anni o più il cui gruppo sanguigno è identico a quello del donatore;
  4. in quarto luogo a un paziente di 20 anni o più il cui gruppo sanguigno è compatibile con quello del donatore.

Se il donatore ha più di 60 anni, il rene è attribuito:

  1. in primo luogo a un paziente di 20 anni o più il cui gruppo sanguigno è identico a quello del donatore;
  2. in secondo luogo a un paziente di 20 anni o più il cui gruppo sanguigno è compatibile con quello del donatore;
  3. in terzo luogo a un paziente di età inferiore a 20 anni il cui gruppo sanguigno è identico a quello del donatore;
  4. in quarto luogo a un paziente di età inferiore a 20 anni il cui gruppo sanguigno è compatibile con quello del donatore.

All’interno dello stesso gruppo di età, si tiene conto delle seguenti situazioni in modo uguale a quelle con gruppo sanguigno identico (cpv. 1 lett. a e c nonché 2 lett. a e c):

  1. il gruppo sanguigno del donatore è 0, il gruppo sanguigno del paziente è B e il valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello (all. 2 n. 3.1) del paziente è superiore al 98 per cento;
  2. il gruppo sanguigno del donatore è A, il gruppo sanguigno del paziente è AB e il valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello (all. 2 n. 3.1) del paziente è superiore al 98 per cento.22

Art. 1423 Compatibilità tissutale

In terza priorità il rene è attribuito ai pazienti che:

  1. non hanno anticorpi anti-HLA donatore specifici; o
  2. al massimo hanno tanti anticorpi anti-HLA donatore specifici quanti sono stati loro autorizzati dal servizio nazionale di attribuzione.

Il servizio nazionale di attribuzione autorizza solo anticorpi anti-HLA donatore specifici:

  1. la cui intensità di fluorescenza media è inferiore a 10 000; o
  2. per i quali non sussiste un rischio elevato di rigetto dell’organo.

Il numero di anticorpi anti-HLA donatore specifici da autorizzare deve essere calcolato in modo che ogni paziente possa ricevere da almeno il 2 per cento dei donatori che entrano in considerazione un’offerta di organo. Per il calcolo ci si basa su tutti i dati dei donatori finora rilevati.

Il numero di anticorpi anti-HLA donatore specifici da autorizzare deve essere calcolato al momento dell’iscrizione nella lista d’attesa. Esso è ricalcolato ogni volta all’inizio dell’anno civile o quando sono disponibili nuove conoscenze sugli anticorpi anti-HLA donatore specifici di un paziente.

Art. 14a24 Considerazione delletà e del valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello

Se il donatore ha un’età inferiore a 30 anni, il rene è attribuito in quarta priorità:

  1. a pazienti di età compresa fra 20 e 59 anni; o
  2. a pazienti di 60 anni o più il cui valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello (all. 2 n. 3.1) è superiore al 98 per cento.

Se il donatore ha un’età non inferiore a 80 anni, il rene è attribuito:

  1. a pazienti di 60 anni o più; o
  2. a pazienti con meno di 60 anni il cui valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello (all. 2 n. 3.1) è superiore al 98 per cento.

Art. 1525 Stato infettivo

Se i donatori sono risultati negativi al test del virus Epstein-Barr, il rene è attribuito in quinta priorità ai pazienti risultati parimenti negativi al test del virus Epstein-Barr.

Art. 15a26 Attribuzione secondo un sistema a punti

Il rene è attribuito in sesta priorità ai pazienti che hanno ottenuto il maggior numero di punti secondo l’allegato 2.

Art. 16 Attribuzione in caso di pari grado di priorità

Se più pazienti hanno lo stesso grado di priorità, il rene è attribuito come segue:

  1. in primo luogo al paziente per il quale è indicato un trapianto multiplo secondo l’articolo 11 dell’ordinanza sull’attribuzione di organi;
  2. in secondo luogo al paziente con il tempo d’attesa più lungo.

Sezione 6 Attribuzione di un pancreas e di isole di Langerhans

Art. 1727 Compatibilità del gruppo sanguigno e corrispondenza dell’età

Se il donatore ha 60 anni o meno, il pancreas e le isole di Langerhans sono attribuiti in prima priorità come segue:

  1. in primo luogo a pazienti di età inferiore a 20 anni il cui gruppo sanguigno è identico a quello del donatore;
  2. in secondo luogo a pazienti di età inferiore a 20 anni, il cui gruppo sanguigno è compatibile con quello del donatore;
  3. in terzo luogo a pazienti di 20 anni o più, il cui gruppo sanguigno è identico a quello del donatore;
  4. in quarto luogo a pazienti di 20 anni o più, il cui gruppo sanguigno è compatibile con quello del donatore.

Se il donatore ha più di 60 anni, il pancreas e le isole di Langerhans sono attribuiti in prima priorità come segue:

  1. in primo luogo a pazienti di 20 anni o più, il cui gruppo sanguigno è identico a quello del donatore;
  2. in secondo luogo a pazienti di 20 anni o più, il cui gruppo sanguigno è compatibile con quello del donatore;
  3. in terzo luogo a pazienti di età inferiore a 20 anni, il cui gruppo sanguigno è identico a quello del donatore;
  4. in quarto luogo a pazienti di età inferiore a 20 anni, il cui gruppo sanguigno è compatibile con quello del donatore.

Art. 1828 Attribuzione secondo un sistema a punti

Il pancreas e le isole di Langerhans vanno attribuiti in seconda priorità ai pazienti che hanno ottenuto il maggior numero di punti secondo l’allegato 2 a .

Art. 1929 Attribuzione in caso di pari grado di priorità

Se più pazienti hanno lo stesso grado di priorità, il pancreas e le isole di Langerhans sono attribuiti come segue:

  1. in primo luogo al paziente per il quale è indicato un trapianto multiplo secondo l’articolo 11 dell’ordinanza sull’attribuzione di organi;
  2. in secondo luogo al paziente con il tempo d’attesa più lungo.

Sezione 7 Attribuzione di un intestino tenue

Art. 20 Urgenza medica

È considerato in imminente pericolo di morte, in particolare, il paziente che non può o non può più essere nutrito per via parenterale.

Art. 21 Attribuzione in caso di pari grado di priorità

Se più pazienti presentano un’urgenza medica, l’intestino tenue è attribuito come segue:

  1. in primo luogo al paziente per il quale è indicato un trapianto multiplo secondo l’articolo 11 dell’ordinanza sull’attribuzione di organi;
  2. in secondo luogo al paziente con il tempo d’attesa più lungo.

Se più pazienti non presentano un’urgenza medica, l’intestino tenue è attribuito come segue:

  1. in primo luogo al paziente per il quale è indicato un trapianto multiplo secondo l’articolo 11 dell’ordinanza sull’attribuzione di organi;
  2. in secondo luogo al paziente che ha ottenuto il maggior numero di punti secondo il sistema a punti dell’allegato 3;
  3. in terzo luogo al paziente con il tempo d’attesa più lungo.

Capitolo 3 Entrata in vigore

Art. 22

La presente ordinanza entra in vigore il 1° luglio 2007.

Disposizione transitoria della modifica del 3 novembre 201030

L’articolo 3 capoverso 2 si applica anche ai pazienti che all’entrata in vigore della presente modifica erano già iscritti nella lista d’attesa.

I pazienti già iscritti nella lista d’attesa o la cui iscrizione non è avvenuta tempestivamente secondo l’articolo 3 capoverso 2 ottengono nel sistema a punti secondo l’allegato 2 un punto per mese di tempo d’attesa prima dell’inizio della dialisi, fino all’entrata in vigore della presente modifica.

Allegato 131

(art. 11–11 b )

Sistema a punti per l’attribuzione di un fegato
  1. I punti rilevanti per l’attribuzione di un fegato secondo gli articoli 11–11b per pazienti di età non inferiore a 12 anni sono calcolati sulla base dei valori di laboratorio della creatinina sierica, della bilirubina sierica e della International Normalized Ratio (INR).
  2. Per il calcolo, i valori di laboratorio inferiori a 1,0 sono aumentati a 1,0. Il valore di laboratorio della creatinina sierica ammonta al massimo a 4,0 mg/dl. Per i pazienti sottoposti a dialisi, il valore di laboratorio della creatinina sierica ammonta a 4,0 mg/dl.
  3. I punti rilevanti devono essere calcolati come segue:
  4. 0.957 × Loge (creatinina mg/dl) + 0.378 × Loge (bilirubina mg/dl) + 1.120 × Loge (INR) + 0.643
  5. I punti calcolati sono moltiplicati per il fattore 10, arrotondati a numeri interi e limitati al massimo a 40.
  6. I punti calcolati devono essere aggiornati come segue:

Punti

Aggiornamento dopo

Valori di laboratorio non più vecchi di

≥ 25

7 giorni

48 ore

24–19

1 mese

7 giorni

18–11

3 mesi

14 giorni

≤ 10

12 mesi

30 giorni

  1. Per pazienti sottoposti ad anticoagulazione orale prolungata i punti rilevanti secondo gli articoli 11–11b sono determinati nel modo seguente senza tener conto della International Normalized Ratio (INR):
  2. 11.76 × Ln (creatinina mg/dl) + 5.11 × Ln (bilirubina mg/dl) + 9.44
  3. I punti calcolati sono arrotondati a numeri interi e limitati a un massimo di 40.
  4. I pazienti per i quali sono stati determinati per la prima volta almeno 20 punti secondo i numeri 3 e 5 ottengono a partire dal mese successivo alla determinazione 1,5 punti supplementari.
  5. Ottengono 14 punti i pazienti di età inferiore a 12 anni o affetti in particolare da una delle seguenti malattie:a.carcinoma epatocellulare (HCC), carcinoma colangiocellulare (CCC), tumori neuroendocrini e altri tumori rari;b.sindrome epatorenale;c.ipertensione polmonare;d.malattia metabolica del fegato.
  6. Dal momento della prima attribuzione, questo valore è aumentato mensilmente di 1,5 punti.
  7. Per i pazienti di cui al numero 7, il numero di punti deve essere inoltre determinato secondo il numero 3 o 5. Per l’attribuzione del fegato, fa stato il punteggio massimo determinato secondo i numeri 3 e 5–7.
  8. Se i punti determinati secondo i numeri 3–8 non rispecchiano correttamente l’urgenza del trapianto, il Centro nazionale di attribuzione stabilisce nel singolo caso il numero di punti, previa consultazione di esperti.

Allegato 232

(art. 15 a )

Sistema a punti per l’attribuzione di un rene
1 Criteri e calcolo dei punti
  1. I punti rilevanti per l’attribuzione di un rene ai sensi dell’articolo 15a devono essere calcolati per ogni paziente in base ai seguenti criteri e poi sommati:a.compatibilità con il locus HLA;b.valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello;c.tempo d’attesa.
2 Compatibilità con il locus HLA

Criteri

Punti

Per ogni compatibilità con il locus HLA-DR

8

Per ogni compatibilità con il locus HLA-DQ

8

Per ogni compatibilità con il locus HLA-B

4

Per ogni compatibilità con il locus HLA-A

4

3 Valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello
  1. Il valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello corrisponde alla quota percentuale di tutti i donatori registrati nello Swiss Organ Allocation System (SOAS) contro cui un paziente ha anticorpi anti-HLA preformati. Questo valore deve essere calcolato individualmente per ogni paziente. Nel calcolo si tiene conto dei loci sopra indicati e, in aggiunta, del locus HLA‑C e del locus HLA‑DP.
  2. Per il valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello deve essere assegnato a ogni paziente un numero di punti. Esso deve essere calcolato secondo la formula seguente:
  3. numero di punti = 160 × (valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello)3
4 Tempo d’attesa

Criteri

Punti

Tempo d’attesa al mese a partire dall’iscrizione nella lista d’attesa senza dialisi

0,75

Tempo d’attesa al mese dall’inizio della dialisi

1,5

Allegato 2a33

(art. 18)

Sistema a punti per l’attribuzione di pancreas e isole di Langerhans
1 Criteri e calcolo dei punti
  1. I punti rilevanti per l’attribuzione di un pancreas e di isole di Langerhans ai sensi dell’articolo 18 devono essere calcolati per ogni paziente in base ai seguenti criteri e poi sommati:a.compatibilità con il locus HLA;b.valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello;c.tempo d’attesa ed eventuali trapianti precedenti;d.circonferenza dell’addome ed età del donatore.
2 Compatibilità con il locus HLA

Criteri

Punti

Per ogni compatibilità con il locus HLA-DR

300

Per ogni compatibilità con il locus HLA-B

100

Per ogni compatibilità con il locus HLA-A

100

3 Valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello
  1. Il valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello corrisponde alla quota percentuale di tutti i donatori registrati nello Swiss Organ Allocation System (SOAS) contro cui un paziente ha anticorpi anti-HLA preformati. Questo valore deve essere calcolato individualmente per ogni paziente. Nel calcolo si tiene conto dei loci sopra indicati e, in aggiunta, del locus HLA‑C, del locus HLA‑DQ e del locus HLA‑DP.
  2. Per il valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello deve essere assegnato a ogni paziente un numero di punti. Esso deve essere calcolato secondo la formula seguente:
  3. numero di punti = (valore calcolato di anticorpi reattivi al pannello)3 ÷ 1000
4 Tempo d’attesa ed eventuali trapianti precedenti
  1. Criteri

Criteri

Punti

Nuovo trapianto di pancreas o isole di Langerhans entro 180 giorni.

500

Nuovo trapianto di pancreas o isole di Langerhans entro un periodo compreso tra 181 e 365 giorni.

250

Dopo il trapianto di un organo da un donatore vivente il paziente necessita inoltre del trapianto di pancreas o di isole di Langerhans.

500

  1. Per il primo trapianto di pancreas o di isole di Langerhans senza precedente dialisi il numero di punti deve essere calcolato secondo la formula seguente:
  2. numero di punti = (tempo d’attesa in giorni)2 ÷ 365
  3. Dopo l’inizio della dialisi il numero di punti deve essere calcolato secondo la formula seguente:
  4. Numero di punti = ((TAsD + TAcD)2 + TAcD2) ÷ 365
  5. TAsD = Tempo d’attesa in giorni senza dialisi
  6. TAcD = Tempo d’attesa in giorni con dialisi
5 Circonferenza dell’addome del donatore

Circonferenza dell’addome del donatore maschio in cm

Circonferenza dell’addome del donatore femmina in cm

Punti pancreas

Punti isole di Langerhans

˂ 85

˂ 75

730

–730

85–94

75–80

365

–365

95–102

81–88

0

0

103–110

89–96

–365

365

˃ 110

˃ 96

–730

730

6 Età del donatore

Età del donatore

Punti pancreas

Punti isole di Langerhans

˂15

10 000

–730

15–19

730

–365

20–49

0

0

50–55

–365

365

˃55

–730

730

Allegato 3

(art. 21 cpv. 2 lett. b)

Sistema a punti per la determinazione dell’insufficienza intestinale

Criteri

Punti

Epatopatia:

  1. nessuna epatopatia

0

  1. biopsia + nessun sintomo biologico

1

  1. biopsia + «transaminazione» e/o bilirubina 25–30 µmol/

2

  1. biopsia + bilirubina > 30 µmol/l

3

Infezioni:

  1. nessuna anamnesi di un’infezione grave

0

  1. infezione con germi multiresistenti

1

  1. 1–2 casi di grave infezione

2

  1. più di 2 casi di grave infezione

3

Accessi venosi centrali:

  1. nessun accesso affetto da trombosi

0

  1. perdita di un accesso nell’adulto

1

  1. perdita di un accesso nel bambino o di due accessi nell’adulto

2

  1. perdita di più di un accesso nel bambino e di più di due accessi nell’adulto

3

Intestino tenue

  1. nessuna sindrome dell’intestino corto

0

  1. intestino ultracorto in continuità nell’adulto

1

  1. intestino ultracorto con stoma nell’adulto

2

  1. sindrome dell’intestino corto nel bambino o enteropatia congenita con malassorbimento

3