La presente ordinanza fissa gli standard che concretizzano le competenze secondo la legge federale del 30 settembre 2016 2 sulle professioni sanitarie (LPSan).
811.212.1
Ordinanza del DFI
concernente l’accreditamento dei cicli di studio secondo la LPSan
del 13 dicembre 2019 (Stato 1° febbraio 2020)
Il Dipartimento federale dell’interno (DFI),
visto l’articolo 10 dell’ordinanza del 13 dicembre 2019 1
sulle competenze professionali sanitarie (OCPSan),
ordina:
Art. 1 Oggetto
Art. 2 Accreditamento dei cicli di studio
Per ogni ciclo di studio da accreditare è verificato l’adempimento delle condizioni di cui all’articolo 7 LPSan 3 .
Il ciclo di studio deve garantire in particolare che ai laureandi siano trasmesse le competenze secondo la LPSan nonché le competenze professionali specifiche secondo l’OCPSan e che siano soddisfatti gli standard di accreditamento di volta in volta applicabili secondo gli allegati 1–7.
Art. 3 Standard di accreditamento
Gli standard di accreditamento concretizzano in particolare le competenze professionali specifiche secondo l’OCPSan.
Gli standard di accreditamento sono disciplinati:
- per il bachelor in cure infermieristiche, all’allegato 1;
- per il bachelor in fisioterapia, all’allegato 2;
- per il bachelor in ergoterapia, all’allegato 3;
- per il bachelor di levatrice, all’allegato 4;
- per il bachelor in alimentazione e dietetica, all’allegato 5;
- per il bachelor in optometria, all’allegato 6; e
- per il master in osteopatia, all’allegato 7.
Art. 4 Entrata in vigore
La presente ordinanza entra in vigore il 1° febbraio 2020.
Allegato 1
(art. 3 cpv. 2 lett. a)
Standard di accreditamento per il bachelor in cure infermieristiche
Settore 1: obiettivi della formazione
Il ciclo di studio deve trasmettere ai laureandi le competenze secondo la LPSan 4 e l’OCPSan.
Settore 2: concetto
- Il ciclo di studio trasmette ai laureandi le conoscenze, le abilità e le capacità in cure infermieristiche che li rendono in grado di offrire una consulenza, un accompagnamento e un trattamento qualificati a persone di ogni gruppo di età in diversi contesti (stazionario, ambulatoriale, a domicilio), segnatamente nei campi:a.della prevenzione e della promozione della salute;b.delle cure acute;c.della convalescenza e della riabilitazione;d.delle cure di lunga durata e delle cure di malati cronici;e.delle cure palliative.
- Il ciclo di studio in cure infermieristiche, fondandosi su conoscenze scientifiche e di pratica clinica nel settore specialistico, trasmette vaste conoscenze, capacità e abilità, segnatamente nei seguenti settori:a.anamnesi, diagnostica e rilevamento del fabbisogno;b.fissazione degli obiettivi terapeutici con le persone in cura e i loro familiari;c.pianificazione ed esecuzione degli interventi infermieristici;d.garanzia della continuità delle cure nelle transizioni tra diverse offerte di cura;e.individuazione e gestione adeguata dei fattori di rischio, delle complicanze e delle situazioni d’emergenza, adozione di provvedimenti di mantenimento in vita adeguata alla situazione;f.offerta di sostegno e consulenza alle persone in cura e ai loro familiari, inclusa la trasmissione delle conoscenze specifiche e le necessarie istruzioni;g.verifica dell’efficacia degli interventi infermieristici secondo standard di qualità;h.conduzione di colloqui e strutturazione della relazione terapeutica con le persone in cura e i loro familiari;i.trasmissione di conoscenze e istruzione di professionisti con altre qualifiche nell’ambito delle cure infermieristiche o professionisti di altri gruppi professionali, incluse la supervisione e l’assunzione della responsabilità del processo di cura;j.collaborazione interprofessionale e promozione del punto di vista specifico delle cure infermieristiche;k.deontologia professionale e obblighi professionali nonché prescrizioni regolamentari da parte delle istituzioni;l.riconoscimento delle esigenze di ricerca in cure infermieristiche, partecipazione alla risoluzione di quesiti di ricerca, inclusa la trasposizione nella pratica delle eventuali nuove conoscenze scientifiche acquisite.
- Moduli di formazione pratica clinica:a.sono parte integrante del ciclo di studio in cure infermieristiche moduli di formazione pratica clinica conformi alle disposizioni delle pertinenti direttive dell’Unione europea; in questi moduli gli studenti sono a diretto contatto con persone in cura e sono formati da professionisti; i moduli di formazione pratica clinica coprono diversi settori delle cure infermieristiche;b.i praticantati si svolgono in istituti o organizzazioni del sistema sanitario e sono organizzati in modo che gli studenti siano integrati nell’istituto o nell’organizzazione e possano assumersi responsabilità consone alle loro competenze e facoltà.
- La collaborazione tra le scuole universitarie e gli istituti o le organizzazioni in cui gli studenti svolgono il praticantato è regolamentata. Sono oggetto della regolamentazione in particolare i diritti e i doveri dei partner della formazione nonché le competenze da acquisire durante il praticantato.
Settore 3: garanzia della qualità
Si verifica periodicamente che il ciclo di studio trasmetta ai laureandi le competenze secondo la LPSan e l’OCPSan e, ove necessario, sia ottimizzato.
Allegato 2
(art. 3 cpv. 2 lett. b)
Standard di accreditamento per il bachelor in fisioterapia
Settore 1: obiettivi della formazione
Il ciclo di studio deve trasmettere ai laureandi le competenze secondo la LPSan 5 e l’OCPSan.
Settore 2: concetto
- Il ciclo di studio trasmette ai laureandi le conoscenze, le abilità e le capacità in fisioterapia che li rendono in grado di offrire una consulenza, un accompagnamento e un trattamento qualificati a persone di ogni gruppo di età in diversi contesti (strutture stazionarie e ambulatoriali, studi privati), segnatamente nei campi:a.della prevenzione e della promozione della salute;b.delle cure acute;c.della riabilitazione;d.delle cure di lunga durata e delle cure di malati cronici;e.delle cure palliative.
- Il ciclo di studio in fisioterapia, fondandosi su conoscenze scientifiche e di pratica clinica nel settore specialistico, trasmette vaste conoscenze, capacità e abilità, segnatamente nei seguenti settori:a.diagnostica e prognostica: ricorso a metodi basati su colloqui e test, esecuzione di analisi funzionali, motorie e del dolore;b.fissazione degli obiettivi fisioterapici con la persona in cura tenendo conto delle sue risorse;c.pianificazione ed esecuzione dei trattamenti fisioterapici: utilizzo di tecniche manuali, facilitazione del movimento ed elementi di allenamento terapeutico, sostegno nel cambiamento del comportamento motorio le persone affette da limitazioni fisiche acute o croniche, eventualmente con l’ausilio di tecnologie di supporto al movimento;d.sostegno del processo fisioterapico attraverso la consulenza e la comunicazione verbale, non verbale e tattile;e.verifica dell’efficacia degli interventi fisioterapici secondo standard di qualità;f.trasmissione di conoscenze e di referti alle persone in cura;g.trasmissione di conoscenze a professionisti del proprio e di altri gruppi professionali;h.collaborazione interprofessionale e promozione del punto di vista fisioterapico;i.deontologia professionale e obblighi professionali nonché prescrizioni regolamentari da parte delle istituzioni;j.individuazione del fabbisogno di ricerca in fisioterapia, partecipazione alla risposta a quesiti di ricerca, inclusa la trasposizione nella pratica delle eventuali nuove conoscenze scientifiche acquisite.
- Moduli di formazione pratica clinica:a.sono parte integrante del ciclo di studio in fisioterapia moduli di formazione pratica clinica che corrispondano almeno a 40 crediti ECTS6; in questi moduli gli studenti sono a diretto contatto con le persone in cura e vengono formati da professionisti; i moduli di formazione pratica clinica coprono diversi ambiti della fisioterapia;b.i praticantati in fisioterapia si svolgono in istituti o organizzazioni del sistema sanitario, dei servizi sociali, dello sport e negli studi privati di fisioterapia; i praticantati sono organizzati in modo che gli studenti vengano integrati nell’istituto o nell’organizzazione e possano assumersi responsabilità consone alle loro competenze e facoltà.
- La collaborazione tra le scuole universitarie e gli istituti o le organizzazioni in cui gli studenti svolgono il praticantato è regolamentata. Sono oggetto della regolamentazione in particolare i diritti e i doveri dei partner della formazione nonché le competenze da acquisire durante il praticantato.
Settore 3: garanzia della qualità
Si verifica periodicamente che il ciclo di studio trasmetta ai laureandi le competenze secondo la LPSan e l’OCPSan e, ove necessario, sia ottimizzato.
Allegato 3
(art. 3 cpv. 2 lett. c)
Standard di accreditamento per il bachelor in ergoterapia
Settore 1: obiettivi della formazione
Il ciclo di studio deve trasmettere ai laureandi le competenze secondo la LPSan 7 e l’OCPSan.
Settore 2: concetto
- Il ciclo di studio trasmette ai laureandi le conoscenze, le abilità e le capacità in ergoterapia che li rendono in grado di offrire una consulenza, un accompagnamento e un trattamento qualificati a persone di ogni gruppo di età in diversi contesti (istituti, studi privati, nella sfera vitale delle persone in cura), segnatamente nei campi:a.della prevenzione e della promozione della salute;b.delle cure acute;c.della riabilitazioned.delle cure di lunga durata;e.delle cure palliative.
- Il ciclo di studio in ergoterapia, fondandosi su conoscenze scientifiche e di pratica clinica nel settore specialistico, trasmette vaste conoscenze, capacità e abilità, segnatamente nei seguenti settori:a.esame clinico e analisi dell’occupazione delle persone in cura nel contesto sociale, culturale, spaziale, temporale e istituzionale;b.scelta, pianificazione ed esecuzione degli interventi ergoterapici volti a promuovere l’autonomia delle persone in cura, individuazione e utilizzo delle risorse disponibili, scelta e adattamento degli ausili, allestimento dell’ambiente;c.conduzione di colloqui e strutturazione della relazione terapeutica, presa delle decisioni d’intesa con le persone in cura;d.verifica dell’efficacia degli interventi ergoterapici secondo standard di qualità;e.trasmissione di conoscenze ergoterapiche alle persone in cura e al loro entourage e sostegno nella relativa attuazione;f.trasmissione di conoscenze ergoterapiche a professionisti del proprio gruppo professionale e di altri;g.collaborazione interprofessionale e promozione del punto di vista ergoterapico;h.deontologia professionale e obblighi professionali nonché prescrizioni regolamentari da parte delle istituzioni;i.individuazione del fabbisogno di ricerca in ergoterapia, partecipazione alla risoluzione di quesiti di ricerca, inclusa la trasposizione nella pratica delle eventuali nuove conoscenze scientifiche acquisite.
- Moduli di formazione pratica clinica:a.sono parte integrante del ciclo di studio in ergoterapia moduli di formazione pratica clinica che corrispondano almeno a 30 crediti ECTS; in questi moduli gli studenti sono a diretto contatto con le persone in cura e vengono formati da professionisti; i moduli di formazione pratica clinica coprono diversi campi dell’ergoterapia;b.i praticantati in ergoterapia si svolgono in istituti o organizzazioni del sistema sanitario, dei servizi sociali o in studi privati di ergoterapia; sono organizzati in modo che gli studenti vengano integrati nell’istituto o nell’organizzazione e possano assumersi responsabilità consone alle loro competenze e facoltà.
- La collaborazione tra le scuole universitarie e gli istituti o le organizzazioni in cui gli studenti svolgono il praticantato è regolamentata. Sono oggetto della regolamentazione in particolare i diritti e i doveri dei partner della formazione nonché le competenze da acquisire durante il praticantato.
Settore 3: garanzia della qualità
Si verifica periodicamente che il ciclo di studio trasmetta ai laureandi le competenze secondo la LPSan e l’OCPSan e, ove necessario, sia ottimizzato.
Allegato 4
(art. 3 cpv. 2 lett. d)
Standard di accreditamento per il bachelor di levatrice
Settore 1: obiettivi della formazione
Il ciclo di studio deve trasmettere ai laureandi le competenze secondo la LPSan 8 e l’OCPSan.
Settore 2: concetto
- Il ciclo di studio trasmette ai laureandi le conoscenze, le abilità e le capacità che li rendono in grado di operare in qualità di levatrici in diversi contesti (istituti, studi privati, a domicilio), segnatamente coprendo tutti i campi della consulenza, dell’accompagnamento e dell’assistenza della donna, del bambino e della famiglia in ogni fase della gravidanza, del parto, del puerperio e dell’allattamento sino alla fine del primo anno di vita del bambino.
- Il ciclo di studio di levatrice, fondandosi su conoscenze scientifiche e di pratica clinica nel settore specialistico, trasmette vaste conoscenze, capacità e abilità, segnatamente nei seguenti settori:a.anamnesi, diagnostica e rilevamento del fabbisogno: stato di salute preconcezionale della donna, individuazione delle malattie preesistenti e dei rischi psicosociali, stato di salute della donna e del bambino nel periodo perinatale;b.presa di decisioni, definizione e pianificazione dei provvedimenti d’intesa con la donna e la sua famiglia nonché attuazione dei provvedimenti;c.direzione e monitoraggio del percorso ostetrico fisiologico, identificazione di alterazioni, individuazione e valutazione dei rischi e adozione degli interventi opportuni;d.individuazione di un percorso ostetrico patologico e coinvolgimento di altri professionisti;e.conduzione di colloqui e strutturazione della relazione terapeutica con la donna e la sua famiglia;f.verifica dell’efficacia degli interventi ostetrici secondo standard di qualità;g.trasmissione di conoscenze ostetriche alle donne e alle loro famiglie e sostegno nella relativa attuazione;h.trasmissione di conoscenze ostetriche a professionisti del proprio e di altri gruppi professionali;i.collaborazione interprofessionale e promozione del punto di vista ostetrico;j.deontologia professionale e obblighi professionali nonché prescrizioni regolamentari da parte delle istituzioni;k.individuazione del fabbisogno di ricerca in ambito ostetrico, partecipazione alla risposta a quesiti di ricerca, inclusa la trasposizione nella pratica delle eventuali nuove conoscenze scientifiche acquisite.
- Moduli di formazione pratica clinica:a.sono parte integrante del ciclo di studio di levatrice moduli di formazione pratica clinica conformi alle disposizioni delle pertinenti direttive dell’Unione europea; in questi moduli gli studenti sono a diretto contatto con le persone in cura e vengono formati da professionisti; i moduli di formazione pratica clinica coprono diversi ambiti dell’ostetricia;b.i praticantati di levatrice si svolgono in istituti o organizzazioni del sistema sanitario; sono organizzati in modo che gli studenti vengano integrati nell’istituto o nell’organizzazione e possano assumersi responsabilità consone alle loro competenze e facoltà.
- La collaborazione tra le scuole universitarie e gli istituti o le organizzazioni in cui gli studenti svolgono il praticantato è regolamentata. Sono oggetto della regolamentazione in particolare i diritti e i doveri dei partner della formazione nonché le competenze da acquisire durante il praticantato.
Settore 3: garanzia della qualità
Si verifica periodicamente che il ciclo di studio trasmetta ai laureandi le competenze secondo la LPSan e l’OCPSan e, ove necessario, sia ottimizzato.
Allegato 5
(art. 3 cpv. 2 lett. e)
Standard di accreditamento del ciclo di studio in alimentazione e dietetica
Settore 1: obiettivi della formazione
Il ciclo di studio deve trasmettere ai laureandi le competenze secondo la LPSan 9 e l’OCPSan.
Settore 2: concetto
- Il ciclo di studio trasmette ai laureandi le conoscenze, le abilità e le capacità in alimentazione e dietetica che li rendono in grado di offrire una consulenza, un accompagnamento e un trattamento qualificati a persone di ogni gruppo di età in diversi contesti (istituti, studi privati, a domicilio), segnatamente nei campi:a.della prevenzione e della promozione della salute;b.delle cure acute;c.della riabilitazioned.delle cure di lunga durata e delle cure di malati cronici;e.delle cure palliative.
- Il ciclo di studio in alimentazione e dietetica, fondandosi su conoscenze scientifiche e di pratica clinica nel settore specialistico, trasmette vaste conoscenze, capacità e abilità, segnatamente nei seguenti settori:a.anamnesi, diagnostica e rilevamento del fabbisogno;b.pianificazione, scelta e realizzazione di interventi in considerazione di fattori fisiologici, fisiopatologici, psicologici e sociali;c.trasmissione a singole persone e a gruppi di popolazione di conoscenze sull’impatto delle derrate alimentari e delle abitudini alimentari sulla salute;d.consulenza a singole persone, gruppi di popolazione e istituzioni e trasmissione delle istruzioni necessarie per metterli nelle condizioni di adottare un’alimentazione adeguata alla loro situazione e di modificare il proprio comportamento alimentare;e.verifica dell’efficacia dei provvedimenti di alimentazione e dietetica secondo standard di qualità;f.conduzione di colloqui e strutturazione della relazione terapeutica con le persone in cura;g.trasmissione di conoscenze ai professionisti del proprio o di altri gruppi professionali, anche guidandoli nell’attuazione;h.collaborazione interprofessionale e promozione del punto di vista della terapia nutrizionale;i.deontologia professionale e obblighi professionali nonché prescrizioni regolamentari da parte delle istituzioni;j.individuazione del fabbisogno di ricerca in alimentazione e dietetica, partecipazione alla risposta a quesiti di ricerca, inclusa la trasposizione nella pratica delle eventuali nuove conoscenze scientifiche acquisite.
- Moduli di formazione pratica clinica:a.sono parte integrante del ciclo di studio in alimentazione e dietetica moduli di formazione pratica clinica che corrispondano almeno a 25 crediti ECTS; in questi moduli gli studenti sono in diretto contatto con le persone in cura e vengono formati da professionisti; i moduli di formazione pratica clinica coprono diversi ambiti del campo professionale dell’alimentazione e della dietetica;b.i praticantati in alimentazione e dietetica si svolgono in istituti o organizzazioni del sistema sanitario, dei servizi sociali o in studi privati del campo professionale dell’alimentazione e della dietetica; sono organizzati in modo che gli studenti vengano integrati nell’istituto o nell’organizzazione e possano assumersi responsabilità consone alle loro competenze e facoltà.
- La collaborazione tra le scuole universitarie e gli istituti o le organizzazioni in cui gli studenti svolgono il praticantato è regolamentata. Sono oggetto della regolamentazione in particolare i diritti e i doveri dei partner della formazione nonché le competenze da acquisire durante il praticantato.
Settore 3: garanzia della qualità
Si verifica periodicamente che il ciclo di studio trasmetta ai laureandi le competenze secondo la LPSan e l’OCPSan e, ove necessario, sia ottimizzato.
Allegato 6
(art. 3 cpv. 2 lett. f)
Standard di accreditamento per il bachelor in optometria
Settore 1: obiettivi della formazione
Il ciclo di studio deve trasmettere ai laureandi le competenze secondo la LPSan 10 e l’OCPSan.
Settore 2: concetto
- Il ciclo di studio trasmette ai laureandi le conoscenze, le abilità e le capacità in optometria che li rendono in grado di offrire una consulenza, un accompagnamento e un trattamento qualificati a persone di ogni gruppo di età in diversi contesti (istituti, studi privati, aziende optometriche), segnatamente nei campi:a.della valutazione e dell’esame dello stato visivo e oculare;b.della consulenza e della cura.
- Il ciclo di studio in optometria, fondandosi su conoscenze scientifiche e di pratica clinica nel settore specialistico, trasmette vaste conoscenze, capacità e abilità, segnatamente nei seguenti settori:a.metodi di indagine optometrica per rilevare lo stato visivo e oculare;b.interpretazione dei risultati e riconoscimento delle alterazioni dell’organo della vista e delle anomalie rispetto alla norma fisiologica;c.comprensione delle relazioni tra patologie sistemiche e salute oculare;d.spiegazione dei risultati dell’esame alle persone in cura;e.consulenza alle persone in cura relativamente alle possibilità di migliorare lo stato visivo ed eventualmente fornitura di ausili visivi;f.consulenza alla persona in cura relativamente alle possibilità di salvaguardare la salute oculare, indirizzandola allo specialista competente in caso di sospetto di una malattia;g.conduzione di colloqui e strutturazione della relazione terapeutica;h.verifica dell’efficacia dei provvedimenti optometrici secondo standard di qualità;i.trasmissione di conoscenze optometriche a professionisti del proprio e di altri gruppi professionali;j.deontologia professionale e obblighi professionali, prescrizioni legali e regolamentari e provvedimenti precauzionali.
- Moduli di formazione pratica clinica:a.sono parte integrante del ciclo di studio in optometria moduli di formazione pratica clinica che corrispondano almeno a 20 crediti ECTS; in questi moduli gli studenti sono a diretto contatto con le persone in cura e vengono formati da professionisti; i moduli di formazione pratica clinica coprono diversi ambiti nell’intero campo dell’optometria;b.i praticantati in optometria si svolgono in istituti o organizzazioni del sistema sanitario o in aziende optometriche private; sono organizzati in modo che gli studenti vengano integrati nell’istituto o nell’organizzazione e possano assumersi responsabilità consone alle loro competenze e facoltà.
- La collaborazione tra le scuole universitarie e gli istituti o le organizzazioni in cui gli studenti svolgono il praticantato è regolamentata. Sono oggetto della regolamentazione in particolare i diritti e i doveri dei partner della formazione nonché le competenze da acquisire durante il praticantato.
Settore 3: garanzia della qualità
Si verifica periodicamente che il ciclo di studio trasmetta ai laureandi le competenze secondo la LPSan e l’OCPSan e, ove necessario, sia ottimizzato.
Allegato 7
(art. 3 cpv. 2 lett. g)
Standard di accreditamento per il master in osteopatia
Settore 1: obiettivi della formazione
Il ciclo di studio deve trasmettere ai laureandi le competenze secondo la LPSan 11 e l’OCPSan.
Settore 2: concetto
- Il ciclo di studio trasmette ai laureandi le conoscenze, le abilità e le capacità in osteopatia che li rendono in grado di offrire una consulenza, un accompagnamento e un trattamento qualificati a persone di ogni gruppo di età e in tutte le condizioni di vita in diversi contesti (istituti e studi privati), segnatamente nei campi:a.della prevenzione e della promozione della salute;b.delle cure acute;c.delle cure di malati cronici;d.delle cure palliative.
- Il ciclo di studio in osteopatia, fondandosi su conoscenze scientifiche e di pratica clinica nel settore specialistico, trasmette vaste conoscenze, capacità e abilità, segnatamente nei seguenti settori:a.anamnesi, diagnostica, analisi delle capacità funzionali dell’organismo utilizzando strumenti o metodi convalidati;b.riconoscimento dei limiti dell’osteopatia, ove necessario indirizzando la persona in cura ad altri professionisti;c.scelta dell’approccio terapeutico appropriato, pianificazione ed esecuzione delle opportune manipolazioni osteopatiche;d.spiegazione delle diverse manipolazioni osteopatiche e del loro ambito di applicazione fornendo informazioni alle persone in cura;e.verifica dell’efficacia delle manipolazioni osteopatiche secondo standard di qualità;f.conduzione di colloqui e strutturazione della relazione terapeutica con le persone in cura;g.collaborazione interprofessionale, trasmissione di conoscenze osteopatiche ad altri gruppi professionali e promozione del punto di vista osteopatico;h.deontologia professionale e obblighi professionali, riconoscimento dei limiti dell’osteopatia rispetto ad altri settori specialistici nonché prescrizioni regolamentari da parte delle istituzioni;i.individuazione del fabbisogno di ricerca in osteopatia, partecipazione alla risposta a quesiti di ricerca, inclusa la trasposizione nella pratica delle eventuali nuove conoscenze scientifiche acquisite.
- Moduli di formazione pratica clinica:a.sono parte integrante del ciclo di studio in osteopatia moduli di formazione pratica clinica che corrispondano almeno a 40 crediti ECTS; in questi moduli gli studenti sono a diretto contatto con le persone in cura e vengono formati da professionisti; i moduli di formazione pratica clinica coprono diversi ambiti del campo dell’osteopatia;b.la formazione pratica clinica in osteopatia si svolge interamente o parzialmente sotto forma di praticantato in istituti o organizzazioni del sistema sanitario o dei servizi sociali oppure in studi privati di osteopatia; i praticantati sono organizzati in modo che gli studenti vengano integrati nell’istituto o nell’organizzazione e possano assumersi responsabilità consone alle loro competenze e facoltà.
- La collaborazione tra le scuole universitarie e gli istituti o le organizzazioni in cui gli studenti svolgono il praticantato è regolamentata. Sono oggetto della regolamentazione in particolare i diritti e i doveri dei partner della formazione nonché le competenze da acquisire durante il praticantato.
Settore 3: garanzia della qualità
Si verifica periodicamente che il ciclo di studio trasmetta ai laureandi le competenze secondo la LPSan e l’OCPSan e, ove necessario, sia ottimizzato.