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00.1150 · Interrogazione ordinaria · 2000-12-15

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo la giurisprudenza e la prassi costanti, l'asilo è accordato alle vittime di atti di

persecuzione. L'articolo 3 della legge sull'asilo precisa segnatamente che lo straniero deve

essere esposto a seri pregiudizi a causa della sua razza, religione, nazionalità, appartenenza

a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche. Se, alla fine dell'esame

individuale del caso, l'autorità ammette l'attendibilità delle allegazioni del richiedente come

anche la pertinenza dei suoi motivi, gli riconosce la qualità di rifugiato e gli concede l'asilo,

fatte salve le clausole d'esclusione previste dalla legge.

Questi principi che esprimono la tradizione umanitaria della Svizzera di accogliere i rifugiati si

applicano a ciascuna domanda, indipendentemente dalla nazionalità dell'autore.

Tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2000, l'Ufficio federale dei rifugiati ha concesso l'asilo a 51

iraniani, il che rappresenta un'aliquota d'accettazione del 20,3 %. Inoltre ha rinunciato a

pronunciare l'esecuzione del rinvio per 48 altre persone d'origine iraniana che sono state

ammesse provvisoriamente. Le cifre dimostrano che, in occasione dell'esame individuale,

l'autorità tiene conto delle situazioni di persecuzione accertate come anche degli ostacoli al

rinvio.

Inoltre, la valutazione dell'Ufficio federale dei rifugiati, che segue da vicino l'evoluzione in

Iran, è stata piú volte confermata dalla Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo,

autorità indipendente dall'Amministrazione. Anche l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite

per i rifugiati, consultato nel quadro delle procedure all'aeroporto, è d'accordo col rinvio

quando si ritiene che gli interessati d'origine iraniana non sono palesemente perseguiti in

Iran.

Pertanto il Consiglio federale, come le altre autorità degli Stati europei, ritiene che

l'esecuzione del principio del rinvio in Iran è in linea generale lecita e

ragionevolmente esigibile. Occorre però sottolineare che l'anno scorso, durante il

periodo citato, sono stati effettivamente eseguiti soltanto due rinvii. Del resto

attualmente è possibile soltanto il ritorno volontario, poiché il rilascio di un documento

di viaggio sottostà a questa condizione da parte delle autorità iraniane stesse.

Risposta del Consiglio federale.