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00.1151 · Interrogazione ordinaria · 2000-12-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

In risposta all'interpellanza Rennwald del 15 dicembre 1999, il 16 febbraio 2000 il Consiglio

federale ha presentato un rapporto sui tecnici e sugli operai impiegati in maniera irregolare

presso il PFL; il 18 settembre 2000 la responsabile del Dipartimento federale dell'interno ha

informato in maniera ampia il Consiglio nazionale tanto sulle conclusioni dell'inchiesta

amministrativa ordinata dal consiglio dei PF e quanto sull'applicazione delle misure decise.

Il PFL, in collaborazione con le associazioni del personale interessate, aveva iniziato ad

eliminare le incorrettezze nei rapporti di lavoro, già prima che l'inchiesta amministrativa

condotta da un ex giudice del Tribunale federale fosse stata portata a termine. Il 26 giugno

2000 i partner sociali hanno potuto concludere con successo le trattative. Il 1° ottobre 2000 i

collaboratori interessati sono stati integrati nel PFL.

La soluzione è stata raggiunta in un dibattito estremamente costruttivo esente da ricorsi.

Bene a conoscenza del rapporto dell'inchiesta, i partner sociali non hanno avuto alcuna

ragione di evitare il confronto sui problemi lasciando "la situazione non del tutto chiara",

come si esprime l'autore dell'interrogazione.

In base a quanto riferito, il Consiglio federale risponde alle domande come segue:

la prima e la seconda domanda si rivolgono contro un singolo collaboratore, contro il quale,

terminata l'inchiesta amministrativa, non esistono più riserve. Nell'ambito delle ampie

interviste condotte dal responsabile dell'inchiesta non è stato possibile confermarne

nessuna, neanche in parte, nonostante l'inquirente non avesse tralasciato alcun indizio e

avesse garantito il riserbo agli eventuali informatori. Al contrario, l'ispettorato delle finanze

del consiglio dei PF ha confermato, in un'indagine interna eseguita prima dell'inchiesta

amministrativa, che la persona in questione ed il PFL avevano tenuto conto e ottenuto le

autorizzazioni necessarie per tutte le attività al di fuori del rapporto di lavoro. Non c'è ragione

dunque di mettere in dubbio oggi i risultati dell'inchiesta e di chiederne una nuova.

Per quanto riguarda la terza domanda: il rapporto dell'inchiesta condotta dall'ex giudice del

Tribunale federale è ben fondato e ponderato. L'ampio numero di persone interrogate,

segnatamente anche nel gruppo che aveva dato vita alle critiche, mostra come non sia

appropriato parlare di un riguardo a priori verso le persone incriminate.

Per quanto riguarda la quarta domanda: il Consiglio federale non ha ragione di mettere in

dubbio il modo in cui è stata condotta l'inchiesta, né il ricorso ad un questionario

complementare. Verificare i risultati con interviste dirette e paragonare i risultati dei colloqui è

una procedura ormai affermata.

Per quanto riguarda la quinta domanda: una collaborazione attiva facilita sicuramente

l'apporto di rettifiche a rapporti di lavoro problematici. Il Consiglio federale ha preso atto con

soddisfazione della maniera costruttiva con la quale i partner sociali hanno ricercato una

soluzione comune ai problemi del PFL arrivando sin d'ora quasi a concludere un accordo

amichevole e li ritiene degni di sostegno nella loro ricerca.

Risposta del Consiglio federale.