00.3031 · Interpellanza · 2000-03-08
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Dopo due anni di attività degli Uffici regionali di collocamento (URC), il Consiglio federale ha deciso di misurarne l'efficacia. Uno studio di valutazione degli URC, iniziato nel 1998, ha rilevato:
* un differente grado di efficienza tra gli URC. I beneficiari degli URC migliori hanno ricevuto mediamente 90 indennità in meno rispetto a quelli degli URC meno efficienti (periodo di rilevamento dei dati: da aprile 1998 a marzo 1999).
* un potenziale di risparmio nell'ordine di diverse centinaia di milioni di franchi realizzabile se tutti gli URC dovessero raggiungere il livello dei più efficienti.
Visto questi risultati e fondandosi sulla volontà del legislatore, i Cantoni e la Confederazione hanno deciso di migliorare i risultati degli organi d'esecuzione della LADI (URC, servizi logistici per approntare i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro, servizi cantonali) in materia di reinserimento veloce e duraturo delle persone in cerca d'impiego nel mercato del lavoro. Dopo un anno di intenso lavoro è stato concluso un accordo innovativo tra i servizi cantonali e la Confederazione.
Accordo 2000: un reinserimento veloce e duraturo delle persone in cerca d'impiego difficili da collocare
L'accordo fissa i quattro obiettivi che i Cantoni devono raggiungere e definisce gli indicatori che misurano il grado di realizzazione di questi obiettivi. I servizi cantonali hanno aderito unanimamente a quegli obiettivi e a quegli indicatori che, per la loro chiarezza, facilitano sensibilmente l'attuale lavoro dei Cantoni, degli URC e dei consulenti del personale. A margine occorre notare che altri elementi dell'accordo (per esempio il modello economentrico, il sistema di bonus/malus) sono ancora oggetto di discussione.
Obiettivi
Indicatori di realizzazione degli obiettivi
Reinserire velocemente
1. Numero medio di giorni durante i quali i beneficiari la cui pratica è stata annullata hanno percepito indennità di disoccupazione durante il termine quadro in corso
Diminuire la disoccupazione di lunga durata
2. Numero di entrate nella disoccupazione di lunga durata rispetto al totale dei beneficiari di prestazioni
Diminuire il numero delle persone giunte alla fine del diritto alle indennità
3. Numero delle persone che hanno esaurito il loro diritto alle indennità rispetto al totale dei beneficiari di prestazioni
Diminuire il numero di riannunci alla disoccupazione
4. Numero dei riannunci (nei quattro mesi successivi all'annullamento della pratica) rispetto al totale dei beneficiari di prestazioni
Secondo l'autore dell'interpellanza questi obiettivi indurrebbero i consulenti del personale a disinteressarsi dei disoccupati difficili da collocare e a concentrarsi invece sulle persone in cerca di impiego senza particolari problemi. Questa interpretazione è sbagliata in particolare per i seguenti motivi:
1. grazie a questi quattro obiettivi l'accordo incentiva i consulenti del personale a concentrarsi sulle persone in cerca d'impiego difficili da collocare o che presentano questo rischio. In tal modo, riuscendo a collocare rapidamente una persona con limitate possibilità sul mercato del lavoro, il consulente del personale contribuisce in maniera decisiva a far scendere il numero di indennità versate al suo cliente. Per contro, il consulente del personale che si concentra solamente su casi facili da collocare, vede aumentare il numero dei suoi clienti che entrano nella disoccupazione di lunga durata e delle persone che hanno esaurito il diritto alle indennità. Di conseguenza il numero delle indennità versate ai suoi clienti è mediamente più elevato, cosa che contravviene agli obiettivi dell'accordo.
2. l'accordo 2000 si impegna in favore di un reinserimento veloce e duraturo. Il consulente del personale che si concentra sul reinserimento, veloce e duraturo, delle persone in cerca d'impiego, contribuisce ad abbassare non solo il numero di indennità versate ma anche quello dei riannunci. Un collocamento incentrato sulla qualità e sulla durata merita una valutazione positiva.
3. gli effetti dell'accordo 2000 si estendono oltre l'assicurazione contro la disoccupazione. L'assistenza intensiva alle persone in cerca d'impiego difficili da collocare permette di ridurre il numero dei disoccupati che, giunti alla fine dei loro diritti, sono a carico degli altri rami delle assicurazioni sociali e dei servizi sociali comunali.
Il modello econometrico: indispensabile per confrontare le prestazioni degli URC
L'accordo 2000 incoraggia gli URC a migliorare i risultati. A tale proposito esso fornisce loro alcuni punti d'appoggio nel raffronto delle prestazioni. Un tale raffronto è possibile grazie al modello econometrico che sopprime, in certo qual modo, le influenze delle peculiarità regionali quali ad esempio la situazione economica e la composizione della popolazione delle persone in cerca di impiego (struttura dell'età, nazionalità, formazione delle persone in cerca d'impiego, ecc.). Questo modello rappresenta pertanto la molla che fa aumentare l'efficienza delle prestazioni degli URC. Esso è stato sottoposto all'esame di due eminenti specialisti in questioni legate al mercato del lavoro: il professor G. Sheldon (Università di Basilea) e il professor Y.Flückiger (Università di Ginevra); è stato inoltre esaminato e convalidato dalla ditta Ernst & Young Consulting in base ai dati più recenti (da aprile 1998 a marzo 1999). I risultati erano costanti e confermavano la stabilità del modello. Occorre ricordare infine che un modello è un'immagine semplificata della realtà.
Ottimizzare l'accordo
Il Consiglio federale è cosciente del fatto che questo accordo costituisce per la Confederazione e i Cantoni una novità assoluta, che solleva ovviamente numerose questioni, ma apre anche nuovi e promettenti orizzonti. La Direzione del lavoro del seco e i Cantoni, porranno l'accento, durante l'anno in corso, sull'ottimizzazione di questo accordo e sulla precisazione dei punti ancora in sospeso. In tal senso è stato avviato con i Cantoni un progetto incentrato sui temi seguenti: questioni fondamentali, modello econometrico, budget globale, sviluppo dell'organizzazione e reporting. I risultati di questi lavori saranno comunicati ai Cantoni all'inizio del mese di settembre 2000 sotto forma di un rapporto. Tale rapporto e le prime esperienze fatte sul campo permetteranno alle parti in questione di apportare eventuali miglioramenti all'accordo in questione.
Risposta del Consiglio federale.