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00.3426 · Interpellanza urgente · 2000-09-18

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Il 23 agosto 2000, il Consiglio federale ha esaminato la situazione dell'estremismo di destra in Svizzera. La Polizia federale si è occupata regolarmente di tale problematica nei suoi rapporti sulla protezione dello Stato e, per l'ultima volta, nel rapporto sugli skinhead di inizio settembre 2000.

1. Nel complesso la situazione attuale relativa all'estremismo di destra in generale e agli skinhead in particolare non va considerata come un grave pericolo per la sicurezza nazionale della Svizzera, benché rappresenti un potenziale di violenza che va preso sul serio e spesso si manifesta a livello locale durante una breve durata. A corta, media e lunga scadenza alcuni sviluppi danno adito però a preoccupazioni e necessitano un'elevata vigilanza. A breve termine si deve contare su un ulteriore aumento in Svizzera delle attività di estrema destra e della disponibilità a ricorrere alla violenza. A medio termine è possibile l'ascesa di un leader del movimento di estrema destra e un'ulteriore politicizzazione degli skinhead da parte delle cerchie di estrema destra. A lunga scadenza non si può escludere che in seno alla popolazione venga a crearsi una accettazione politica dell'ideologia di estrema destra.

La strategia del Consiglio federale nel settore dell'estremismo di destra si basa su tre pilastri:

* il razzismo e l'estremismo di destra come tutte le forme di estremismo vanno combattuti con tutti gli strumenti e mezzi giuridici disponibili;

* in Svizzera non vanno tollerate né la violenza né la xenofobia;

* l'estremismo di destra va combattuto su vari fronti in modo preventivo e repressivo, mediante coordinamento e informazione, sia a livello federale, cantonale e comunale sia a livello internazionale.

Quali misure vanno menzionati dapprima i provvedimenti in corso di natura preventiva e repressiva contro l'estremismo di destra, attuati dalle autorità preposte alla sicurezza dello Stato a livello federale e cantonale. Quest'ultime osservano diversi gruppi di estrema destra. Grazie al lavoro preventivo di queste autorità è stato possibile, di recente, chiarire diversi reati.

Il 2 ottobre 2000, il Consiglio federale ha deciso di proseguire in modo intensivo la collaborazione nazionale e internazionale diplomatica e di polizia in materia di lotta all'estremismo di destra e al razzismo. Ha inoltre dato incarico di esaminare e proporre tutta una serie di provvedimenti legislativi, in particolare nei settori del diritto penale e della sicurezza interna. L'attuazione delle raccomandazioni sociali e di formazione deve essere verificata e vanno presentate le relative proposte.

Misure urgenti fondate direttamente sulla Costituzione, come un disciplinamento immediato contro l'importazione di materiale di propaganda o il divieto di partiti o organizzazioni, non vengono per il momento prese. La situazione non è drammatica al punto tale da giustificare il ricorso a tali mezzi. Il Consiglio federale preferisce seguire in detto ambito la via della legiferazione ordinaria, almeno fintanto che la situazione non si aggravi in modo determinante.

2. Il Consiglio federale si è sempre dichiarato contrario a ogni movimento estremo, sia esso di destra o di sinistra.

3. Il Consiglio federale ha incaricato il DFI di presentare proposte di attuazione delle raccomandazioni di politica sociale e di formazione elaborate dal gruppo di lavoro "Estremismo di destra". In tale sede occorrerà tener conto anche dei postulati della Commissione federale sul razzismo (CFR).

4. La ripartizione di eventuali ulteriori mezzi volti a prevenire il razzismo e la xenofobia si dovrà basare sul mandato conferito al DFI, citato nella risposta alla precedente domanda.

5. Vedi a tale proposito le osservazioni alla domanda 4.

6. Il Consiglio federale ha preso atto delle raccomandazioni del gruppo di lavoro "Estremismo di destra" in materia di educazione e formazione e ritiene opportuno un loro esame approfondito. Anche quest'ultime e la loro attuazione dovranno essere trattate dal DFI.

Risposta del Consiglio federale.