00.3582 · Interpellanza · 2000-10-06
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
L'inizio della realizzazione di Esercito XXI è previsto per il 1° gennaio 2003. Oltre alla
riforma dell'esercito sono in corso anche progetti di riforma della protezione della
popolazione e delle strutture del Dipartimento (DDPS XXI). Tutti e tre i progetti di
riforma dispongono di organizzazioni di progetto separate, ma sono collegati tra loro
a diversi livelli di progetto e per quanto riguarda il contenuto. L'alta vigilanza
esercitata su tutte e tre le riforme dalla direzione del Dipartimento (capo del
Dipartimento e Segreteria generale) assicura il coordinamento necessario tra i
progetti di riforma. Del rimanente, i progetti proseguono sulla base dell'analisi di
problemi specifici e ciascuno con una propria pianificazione e una propria tabella di
marcia.
Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:
1. Il concetto di massima per DDPS XXI, che comprende l'istituzione di un
Dipartimento con cinque sfere politiche, è stato approvato dal Comitato di
direzione del DDPS il 29 agosto 2000. In occasione della sua seduta del
25 ottobre 2000, il Consiglio federale ha preso atto con approvazione dei lavori di
riforma del DDPS e ha incaricato il DDPS di presentare le prime proposte di
riforma entro la fine del 2000, segnatamente per sgravare la Segreteria generale.
Con decisione del Consiglio federale dell'11 dicembre 2000, il DDPS è stato
autorizzato:
- ad avviare, sulla base dell'articolo 46 della legge federale del 21 marzo 1997
sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA), la creazione di
una Direzione della politica di sicurezza e
- a procedere, sulla base dell'articolo 43 LOGA, a una riorganizzazione
dell'Aggruppamento dell'armamento (denominazione provvisoria: "Acquisti e
tecnologie").
2. La riorganizzazione dell'intera amministrazione militare è determinata dalle riforme
Esercito XXI, Protezione della popolazione XXI e DDPS XXI decise in maniera
definitiva. Fintantoché questi progetti di riforma sono ancora in fase di studio, non
è possibile fare dichiarazioni precise sull'entità dello snellimento
dell'amministrazione militare, segnatamente per quanto attiene al rapporto preciso
tra i suoi elementi centrali e periferici. È un'esigenza fondamentale dell'intero
processo di riforma ottimizzare globalmente le prestazioni dell'amministrazione e
orientarle ai nuovi compiti e alle nuove strutture.
3. Tutti i progetti di riforma, ossia Esercito XXI, Protezione della popolazione XXI e
DDPS XXI, devono orientarsi all'efficacia e all'efficienza: all'efficacia, da una parte,
poiché le capacità del DDPS per l'adempimento delle missioni dell'esercito
saranno utilizzate per quanto possibile in maniera globale. All'efficienza, dall'altra,
poiché lo esigono le scarse risorse finanziarie. Ciò avrà necessariamente
conseguenze sull'infrastruttura e sulla presenza militare nelle regioni. Per gli
eventuali adeguamenti necessari, si cercherà il dialogo con le regioni interessate.
Comunque, determinati aspetti regionali sono già stati integrati adeguatamente
nelle considerazioni riguardanti i lavori dei progetti.
4. Nel concetto per il modo di procedere è previsto che per l'assistenza alla gestione
globale nonché per la realizzazione orientata al futuro della direzione del
Dipartimento e delle singole sfere politiche si farà ricorso a consulenti esterni. La
gara d'appalto pubblica per la gestione globale e l'organizzazione della direzione
del Dipartimento avrà luogo all'inizio del 2001. Le risorse finanziarie destinate alle
attività dei consulenti saranno messe a disposizione e amministrate in maniera
centralizzata dalla Divisione delle finanze della Segreteria generale del DDPS.
5. Per completare la risposta alla prima domanda, occorre precisare che la riforma
del Dipartimento (DDPS XXI) si prefigge di rafforzare la Segreteria generale in
quanto organo di stato maggiore politico-strategico per il livello superiore di
condotta. Lo sgravio della Segreteria generale mediante l'integrazione nei
pertinenti aggruppamenti di unità amministrative attualmente subordinate
direttamente al Segretario generale serve a perseguire tale scopo. Gli
aggruppamenti sono le unità che comprendono i singoli uffici nei quali il
Dipartimento sarà infine suddiviso. All'odierno stato della pianificazione sono
previsti gli aggruppamenti seguenti: politica di sicurezza, difesa, armamento,
protezione della popolazione e sport. Queste denominazioni sono provvisorie.
6. Conformemente alla decisione del Consiglio federale del 20 dicembre 2000,
(decisione sugli elementi quantitativi relativa alle linee direttive politiche del
Consiglio federale per il Concetto direttivo Esercito XXI), il comando dell'esercito
consta del capo dello Stato maggiore generale e dei capi delle singole componenti
delle Forze Armate. La questione circa il fatto se il capo dello Stato maggiore
generale sarà anche capo dell'esercito oppure unicamente primus inter pares è
ancora pendente presso il Consiglio federale. La struttura di comando di Esercito
XXI sarà definita nel Concetto direttivo per l'esercito XXI.
Attualmente, il progetto prevede che l'esercito sia comandato dal capo
dell'esercito. Il capo dell'esercito comanda le due componenti delle Forze Armate,
ossia le Forze terrestri e le Forze aeree, e dispone dello Stato maggiore
dell'esercito, dello stato maggiore di condotta dell'esercito e delle istituzioni
d'istruzione militari.
7. Il legame regionale di Esercito XXI è assicurato grazie alla creazione di stati
maggiori delle divisioni territoriali parzialmente professionalizzati. Pure le
infrastrutture (piazze d'istruzione) necessarie, come finora, in tutte le regioni e la
creazione delle formazioni d'addestramento contribuiranno a far sì che l'esercito
sia saldamente legato alle regioni e ai Cantoni anche in futuro. Inoltre,
assicureranno il radicamento dell'esercito a livello regionale anche i compiti
attualmente non ancora definitivamente stabiliti nel settore della sovranità militare
cantonale.
8. Il 20 dicembre 2000, il Consiglio federale ha respinto la proposta di proseguire
nell'elaborazione di un modello di Forze Armate a tre componenti (decisione sugli
elementi quantitativi). Nell'ambito delle pianificazioni, questa variante è stata
analizzata in dettaglio e presentata al Consiglio federale con i relativi vantaggi e
svantaggi. Si è rinunciato a un modello di Forze Armate a tre componenti, per
motivi legati alla necessità di snellire l'amministrazione e di disporre, per quanto
possibile, di strutture più semplici per Esercito XXI. Il radicamento dell'esercito a
livello regionale è assicurato - come menzionato al numero 7 - grazie alla
creazione di stati maggiori delle divisioni territoriali parzialmente professionalizzati.
Risposta del Consiglio federale.