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00.3616 · Mozione · 2000-11-27

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Vista l'attuale situazione riguardo all'ESB, il Consiglio federale ha vietato con effetto dal 1°

gennaio 2001 l'impiego di farine animali e di grassi di estrazione nell'alimentazione di tutti gli

animali da reddito. Unica eccezione è rappresentata dalle farine di pesce che possono

continuare ad essere foraggiate ai suini, al pollame e ai pesci, purché vengano rispettate

condizioni severe. Il Consiglio federale ha inoltre vietato l'importazione di farine animali, di

componenti di alimenti per animali e di alcuni sottoprodotti della macellazione e ha sottoposto

ad autorizzazione la loro utilizzazione per la fabbricazione di concimi.

I prodotti a base di carne importati sono soggetti, in linea di massima, alle stesse condizioni

applicabili ai prodotti svizzeri. Dal 1996, i prodotti a base di carne possono essere importati solo

a condizione che non contengano materiali a rischio quali cervello o midollo. La Svizzera è il

primo Paese al mondo che controlla il rispetto di questa condizione sottoponendo a caso gli

insaccati di produzione nazionale ed estera ad un nuovo test, che consente di accertare la

presenza di tessuti cerebrali o del midollo spinale.

In occasione dell'importazione di animali della specie bovina, si provvede in primo luogo a

chiarire qual è la situazione del Paese di provenienza relativamente all'ESB. I bovini vivi

provenienti da Paesi a rischio possono essere importati in Svizzera solo se sono nati dopo

l'adozione (nel Paese di provenienza) del divieto di foraggiamento di ruminanti con farine

animali e dell'obbligo di incenerire gli organi specifici a rischio e le carcasse.

Tutte le misure devono essere adottate in funzione delle conoscenze scientifiche disponibili

tenendo conto dei principi di precauzione e di proporzionalità. Ulteriori divieti di importazione o

restrizioni di carattere commerciale, che non contribuiscono a proteggere la salute dell'uomo e

degli animali e non favoriscono l'eradicazione dell'epizoozia, non solo sarebbero sprovvisti di

una specifica base legale, ma sarebbero anche in contraddizione con le disposizioni del diritto

federale e le regole dell'OMC.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.