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00.3618 · Interpellanza · 2000-11-27

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è cosciente delle difficoltà incontrate nell'applicazione della legge sul

riciclaggio di denaro (LRD) e a queste presta la massima attenzione. Esso si tiene informato

segnatamente sull'evoluzione della situazione in seno all'Autorità di controllo in materia di

lotta contro il riciclaggio di denaro (autorità di controllo).

Per quel che concerne le differenti domande, la posizione del Consiglio federale è la

seguente:

- La LRD è una nuova legge che disciplina per la prima volta nel nostro Paese il

settore non bancario. Mentre pressappoco 420 banche e commercianti in valori

mobiliari sono sottoposti alla vigilanza della Commissione federale delle banche

(CFB) e circa 170 assicurazioni sono sottoposte alla vigilanza dell'Ufficio federale

delle assicurazioni private (UFAP), quasi 6'000 intermediari finanziari si sono

affiliati a un organismo di autodisciplina (OAD) o hanno presentato una domanda

di subordinazione diretta all'autorità di controllo. L'ampiezza del compito è quindi

notevole, tanto più se è risaputo che, a livello internazionale, il nostro Paese

agisce come pioniere in quest'ambito. In tali condizioni, a meno di un anno dalla

scadenza del termine transitorio d'adattamento (31 marzo 2000), appare

prematuro affermare che la regolamentazione relativa alla LRD costituirebbe un

fallimento. Attraverso i provvedimenti adottati lo scorso mese di novembre, il

Dipartimento federale delle finanze concentra i suoi sforzi attuali precisamente

sull'ottimizzazione dell'applicazione di questa legge.

Il Consiglio federale ritiene che solo tra due o tre anni si potrà giudicare se vi sia

stato successo o fallimento dell'applicazione della LRD.

- Il numero importante di prestatori di servizi finanziari nonché la loro diversità

figuravano tra le ragioni essenziali che hanno indotto il legislatore a pronunciarsi in

favore del principio dell'autodisciplina. Nel corso del periodo transitorio

d'adattamento previsto dalla LRD, sono stati costituiti dodici OAD che soddisfano

le esigenze legali di riconoscimento.

Come l'autorità di controllo, gli OAD sono stati confrontati con diverse difficoltà nel

corso dei loro primi mesi d'attività, in primis con il reclutamento del personale

specializzato necessario. Una mancanza d'unità di dottrina tra gli OAD è

d'altronde chiaramente percettibile. Oggi, pur dovendo constatare che lo stato

d'avanzamento dell'attuazione degli obblighi che la legge impone agli OAD varia

sensibilmente da un organismo all'altro, occorre altresì rilevare che i responsabili

di questi OAD sono generalmente animati dalla volontà di risolvere i problemi

incontrati nonché da uno spirito costruttivo.

Nell'ambito dei provvedimenti previsti, il Dipartimento federale delle finanze ha

l'intenzione di dare gli impulsi necessari affinché siano intensificate le relazioni tra

l'autorità di controllo e gli OAD; un piano direttore elaborato congiuntamente

permetterà di definire un'unità di dottrina sul modo di concepire e di attuare

l'autodisciplina.

A meno di un anno dalla scadenza del termine transitorio d'adattamento previsto

dalla LRD, il Consiglio federale ritiene che sia ancora prematuro rimettere in causa

il principio dell'autodisciplina. Dato che l'esperienza accumulata fino ad oggi con la

nuova legge è ancora insufficiente, rimane irrisolta la questione di un'alternativa

credibile all'autodisciplina.

- Sebbene la LRD risalga al 1998, è soltanto dall'aprile 2000 - al termine del periodo

transitorio d'adattamento - che è effettivamente applicata e che si sono posti i

primi problemi d'interpretazione. Ciò non è affatto inusuale per una nuova legge,

soprattutto non lo è il fatto che le autorità esecutive devono adattare

progressivamente la loro prassi alle decisioni delle autorità di ricorso.

A seguito di certe decisioni dell'autorità di ricorso, l'Amministrazione federale delle

finanze (AFF), in qualità di autorità d'esecuzione, si è dovuta porre la questione se

la denuncia, che si fonda sull'articolo 36 della legge, fosse uno strumento

adeguato. Nel corso del mese di ottobre del 2000, il direttore dell'AFF ha così

deciso una moratoria concernente queste denunce allo scopo di trarre gli

insegnamenti dalle decisioni delle autorità di ricorso e di permettere all'autorità di

controllo di adattare la propria prassi. Giacché i differenti contatti e chiarimenti

intrapresi hanno permesso di trovare una soluzione soddisfacente, è stato

possibile togliere questa moratoria già prima della fine del mese di novembre.

Ormai è seguita la prassi seguente: in casi chiari, se l'intermediario finanziario si

rifiuta di trasmettere una richiesta e, dunque, di sottomettersi alla legge, l'autorità

di controllo continua a utilizzare le denunce. Tuttavia, quando si tratta in primo

luogo di chiarire la questione dell'obbligo di sottoporsi alla legge, l'autorità di

controllo procede tramite decisioni d'accertamento. In questo caso si resta in

ambito di diritto amministrativo: l'interessato può fare opposizione e l'autorità di

ricorso decide in materia di sottomissione. Se la sottomissione è confermata, il

seguito della procedura dipende dalla disponibilità dell'interessato a conformarsi a

questa decisione.

Nell'attuale fase di applicazione della LRD, il Consiglio federale ritiene che questo

modo di procedere era adeguato.

- Il Consiglio federale è determinato a lottare contro il flagello del riciclaggio di

denaro e intende adottare tutte le disposizioni che permettono di applicare

efficacemente la LRD. Nel mese di novembre del 2000, il Dipartimento federale

delle finanze (DFF) ha decretato una serie di provvedimenti volti a rinforzare

l'autorità di controllo e a meglio inquadrare le sue attività. Questi provvedimenti

sono stati presentati in maniera circostanziata in seno alla Commissione di

gestione del Consiglio nazionale prima di essere portati a conoscenza dei mass

media e del pubblico (vedi comunicato stampa del DFF del 29 novembre 2000).

La realizzazione di questi provvedimenti è attualmente in pieno svolgimento. In

particolare sono stati ottenuti primi risultati concreti:

- Dal 1° gennaio 2001 l'autorità di controllo è stata rivalutata gerarchicamente

con il passaggio al rango di divisione e l'aumento del numero dei posti di lavoro

accordati. È stato possibile assumere nuovi collaboratori; fino alla loro entrata in

servizio e al termine della loro fase d'introduzione, il potenziamento dell'autorità

di controllo è assicurato da giuristi provenienti da altri servizi del DFF.

- Differenti questioni d'interpretazione della legge in relazione con la sua

applicazione sono state oggetto di chiarimenti; d'altra parte è stato affidato un

mandato per esaminare l'eventualità dell'introduzione di valori soglia per le

attività rientranti nel campo d'applicazione della legge; il DFF informerà, nel

corso del secondo trimestre del 2001, sui risultati di questa perizia e sul seguito

che vi intenderà dare.

- A titolo di organo di consiglio indipendente è stata creata una commissione di

esperti per sostenere e consigliare l'autorità di controllo, segnatamente

nell'elaborazione e nella realizzazione della sua strategia.

Risposta del Consiglio federale.