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00.3650 · Interpellanza · 2000-12-11

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Dalla fine della guerra fredda il contesto in materia di politica di sicurezza della

Svizzera è mutato. In particolare, negli ultimi anni la minaccia militare convenzionale

si è attenuata. Altri pericoli e rischi svolgono un ruolo di primo piano e i contributi alla

gestione delle crisi hanno assunto maggiore importanza.

La riforma Esercito 95, anche dopo i provvedimenti adottati nell'ambito del progetto

"Progress", può tener conto di questi nuovi sviluppi soltanto in misura insufficiente.

Di conseguenza, vi è la necessità di adeguare l'esercito alle mutate situazioni. La

revisione anticipata della legge militare si fonda proprio sul riconoscimento di una

determinata urgenza.

Anche i mutamenti sociali e le nuove esigenze dell'economia esigono un

adeguamento dell'esercito alle nuove condizioni. È possibile mantenere la

motivazione dei quadri e della truppa soltanto se l'esercito si adegua rapidamente,

per quanto possibile, alle condizioni quadro della società. Unicamente con

prospettive nuove e realistiche è possibile conservare il grado di accettazione di cui

gode l'esercito nella società e negli ambienti economici. I cittadini e i militari

ripongono aspettative elevate nella riforma Esercito XXI e non comprenderebbero

una posticipazione di tale riforma.

Sulla base di riflessioni analoghe, parallelamente al progetto Esercito XXI è in corso

il progetto di riforma Protezione della popolazione. Anche tale riforma sarà realizzata

a partire dal 1° gennaio 2003. I due progetti e la riforma del Dipartimento DDPS XXI

sono interconnessi per quanto riguarda le strutture e i contenuti; di conseguenza, vi è

la necessità di sincronizzare tali progetti.

Sulla base di quanto esposto, il Consiglio federale è dell'opinione che la tabella di

marcia di Esercito XXI debba essere rispettata e che una "pausa di riflessione"

sarebbe inopportuna. Tuttavia, le questioni fondamentali concernenti la sicurezza

interna saranno considerate nell'ambito dell'esame del sistema di sicurezza interna

della Svizzera (progetto USIS) attualmente in corso. Esse non saranno regolate o

compromesse anticipatamente nell'ambito di altri progetti.

Risposta del Consiglio federale.