00.3706 · Mozione · 2000-12-14
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Le intenzioni del Consiglio federale in merito al progetto trilaterale sono formulate
nella dichiarazione d'intenti comune firmata il 30 giugno 2000 dai governi dei Cantoni
Ginevra e Vaud nonché dal Consiglio federale. Questo significativo progetto
comprende una parte riorganizzativa (transfer dei settori matematica, fisica e chimica
dell'Università di Losanna (UNIL) al Politecnico federale di Losanna (PFL),
raggruppamento delle discipline farmaceutiche a Ginevra, transfer del settore
astronomico a Ginevra) e una parte innovativa grazie alla creazione, da parte delle
tre scuole universitarie, di due poli, uno delle scienze umane e sociali, l'altro di
genomica.
La partecipazione della Confederazione a questo progetto "arc lémanique" vuole
incoraggiare il collegamento in rete delle scuole universitarie. In un supplemento al mandato
di prestazioni del 28 giugno 2000, il Consiglio federale ha chiesto al consiglio dei PF (CPF) di
garantire che il PFL partecipi al progetto. Il finanziamento di questa partecipazione è stato
approvato dal Parlamento con il voto sul budget dei PF e la restituzione dei "dividendi
dell'autonomia" al CPF. Dei 111 milioni restituiti, il CPF ne ha destinati 63 al progetto "arc
lémanique".
L'obiettivo del progetto "arc lémanique" è rafforzare un certo numero di discipline, le scienze
sociali, le scienze di base e la farmacia. Al giorno d'oggi un settore farmaceutico vitale e
dinamico esige una massa critica di studianti e insegnanti, una buona collaborazione con un
ospedale universitario ed una reale vicinanza a laboratori di scienze biologiche e chimiche.
Considerando i criteri di cui sopra, le due scuole farmaceutiche romande sono molto piccole,
fatto che ne mette in pericolo l'esistenza a lungo termine. Perciò solo un raggruppamento in
un unico luogo può ridare il dinamismo necessario allo sviluppo della farmacia nella regione
tra Losanna e Ginevra. Il progetto "arc lémanique" ha dunque previsto sin dall'inizio una
scuola unica per la quale sarà necessario trovare la sede più adatta.
Tre sono gli istituti che potrebbero accogliere una scuola farmaceutica romanda. Ma quale
istituto risponde nel modo più appropriato ai requisiti enunciati in alto?
Nei primi tempi presso il PFL non ci sarebbe un partner per le scienze biologiche poiché lo
sviluppo di questo settore è ancora in fase di progettazione, anche se in modo prioritario.
Inoltre, la Confederazione dovrebbe affrontare costi considerevoli che verrebbero ad
aggiungersi a quelli già sostenuti trasferendo il settore matematico, fisico e chimico dall'UNIL
al PFL. L'analogia con Zurigo non regge, visto che non si tratta in questo caso di un
rafforzamento locale delle scienze biologiche, ma di un coordinamento regionale (con
l'Università di Basilea), paragonabile piuttosto allo sviluppo proposto tra Losanna e Ginevra.
Dislocare la scuola farmaceutica romanda all'UNIL metterebbe in pericolo l'equilibrata
ripartizione delle tre sedi universitarie che intendono presentarsi come una lega universitaria
riconosciuta a livello internazionale. Inoltre l'UNIL ha incentrato il proprio sviluppo sulle
scienze biologiche senza il settore farmaceutico. Questa decisione e il progetto di trasferire
tutto il settore farmaceutico a Ginevra con i finanziamenti del Cantone di Vaud sono stati
approvati dai tre istituti universitari.
La scelta della sede di Ginevra si rivela dunque essere la soluzione migliore. La scuola
farmaceutica romanda vi potrà trovare le premesse ideali per uno sviluppo a lungo termine.
Inoltre il Cantone di Ginevra e la Confederazione hanno dichiarato di essere disposti a
sostenere questo centro regionale con la costruzione degli edifici necessari.
Il Consiglio federale non vede dunque ragione di riesaminare i principi enunciati nella
dichiarazione d'intenti comune del giugno 2000 nella quale si proponeva di riunire le scuole
farmaceutiche a Ginevra.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.