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00.3721 · Interpellanza · 2000-12-14

Cancelleria federale

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale concorda con l'autore dell'interpellanza secondo cui la libertà di

stampa costituisce un elemento essenziale della nostra democrazia. Nell'ambito

dell'elaborazione della nuova occupazione di Palazzo federale e degli edifici

annessi, ha pertanto incaricato il competente gruppo direttore di tenere pienamente

conto delle esigenze dei media e di coinvolgere nei lavori l'Unione dei giornalisti di

Palazzo federale e la SSR al fine di trovare una soluzione d'intesa.

Tale obiettivo è stato ampiamente raggiunto. I media elettronici della SSR si sono

espressamente dichiarati d'accordo con l'istituzione di un centro stampa. Già oggi,

non tutti i giornalisti di Palazzo federale hanno la loro sede di lavoro all'interno

dell'edificio. Dal canto loro, i giornalisti che saranno trasferiti esprimono invece

scetticismo soprattutto rispetto alla proposta di assegnare nuovi locali di lavoro ai

membri del Parlamento, ma non si oppongono al principio di istituire un centro

stampa nella Bundesgasse 8-12. Al proposito hanno posto una serie di esigenze che

hanno potuto essere ampiamente soddisfatte. In particolare, la Delegazione

amministrativa ha assicurato che non vi saranno conseguenze sulla libertà

d'accesso al Parlamento. A differenza di quanto alluso nell'interpellanza, il

provvedimento non è rivolto ai media, bensì ai posti di lavoro. È tuttavia irrisolta la

questione concernente l'utilizzazione esclusiva da parte dei media di tre locali situati

al pianterreno di Palazzo federale.

In risposta alla prima domanda, il Consiglio federale sostiene il seguente parere:

1. La nuova occupazione degli edifici della Confederazione, in particolare dell'edificio

del Parlamento, non può assolutamente ostacolare il lavoro dei media. Anzi, grazie

all'istituzione di un centro stampa nelle immediate vicinanze dell'edificio del

Parlamento e di una moderna sala stampa, i media godranno di migliori condizioni di

lavoro.

Per quanto concerne le domande 2 e 3 si esprimeranno le Delegazioni amministrative del

Parlamento direttamente chiamate in causa.

Risposta del Consiglio federale.