01.1012 · Interrogazione ordinaria · 2001-03-22
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Il 23 agosto 2000 il Consiglio federale ha stanziato 80 milioni di franchi per misure
d'accompagnamento di durata limitata intese a compensare, se del caso, gli effetti negativi della
liberalizzazione nelle regioni. Gli strumenti di politica regionale e i crediti della Confederazione
sui quali si basa questa decisione sono la legge federale del 21 marzo 1998 sull'aiuto agli
investimenti nelle regioni montane (LIM), la legge federale del 23 marzo 2001 che modifica il
decreto federale in favore delle zone di rilancio economico (decreto Bonny, termine del
referendum: 12 luglio 2001) e il decreto federale del 10 ottobre 1997 sul finanziamento della
promozione dell'innovazione e della collaborazione nel turismo (Innotour). Un programma
d'azione prevede di investire gli 80 milioni di franchi della Confederazione in modo coordinato
con misure simili adottate dai Cantoni e da talune imprese (Swisscom, FFS e Posta).
Per mantenere e sviluppare un'offerta di formazione rispondente ai bisogni dell'economia nelle
regioni, in particolare nelle regioni periferiche, la Confederazione si basa sulle disposizioni della
legge federale del 19 aprile 1978 sulla formazione professionale (LFPr) e sul decreto federale
del 18 giugno 1999 concernente il finanziamento di provvedimenti intesi a migliorare l'offerta di
posti di tirocinio e a sviluppare la formazione professionale (2° decreto sui posti di tirocinio).
Essa verserà quindi ulteriori contributi che andranno ad aggiungersi ai mezzi messi a
disposizione del Consiglio federale il 23 agosto 2000.
Il Consiglio federale ha inoltre conferito a un gruppo di coordinamento istituito sotto la direzione
della segreteria generale del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e
delle comunicazioni (DATEC) il mandato di armonizzare nelle regioni in questione le attività
della Confederazione, dei Cantoni e delle tre imprese precitate. I Cantoni sono rappresentati dal
presidente e dal segretario della Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica, le tre
imprese da un membro della loro rispettiva direzione e la Confederazione da membri del
comitato di direzione del Segretariato di Stato dell'economia (seco), dell'Ufficio federale della
formazione professionale e della tecnologia (UFFT), dell'Ufficio federale dello sviluppo
territoriale (USTE) e dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF).
Sotto la direzione del segretario della Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica,
il Gruppo 80 citato nell'interrogazione ordinaria lavora alla concretizzazione delle misure di
politica regionale summenzionate. In questo gruppo sono rappresentati tutti gli undici Cantoni
interessati, le autorità federali responsabili e le tre imprese. Nel novembre 2000 il Gruppo 80 ha
effettuato un sondaggio per avere un quadro della situazione circa i primi progetti in fase di
elaborazione, chiedendo altresì informazioni su eventuali progetti di formazione. Il risultato
dell'indagine è stato deludente poiché nessuna delle misure presentate era pronta per essere
concretizzata. Per questa ragione, nel gennaio 2001, il Gruppo 80 si è limitato, in una seconda
indagine, ai soli progetti che possono essere concretamente sostenuti in virtù della LIM, del
decreto Bonny o di Innotour. Al fine di coordinare questi progetti con eventuali misure di
formazione, l'UFFT - che intrattiene contatti diretti anche con le tre imprese coinvolte - continua
a partecipare ai lavori del gruppo.
Il Consiglio federale ritiene che questa strategia consenta alle regioni interessate di beneficiare
di un'offerta formativa ottimale.
Risposta del Consiglio federale.