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01.1024 · Interrogazione ordinaria · 2001-03-23

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1:

Il Consiglio federale opera attenendosi ai principi sanciti dalla Costituzione federale. Esso si

impegna a favore di uno sviluppo sostenibile della Svizzera. In materia di politica dei trasporti,

ciò significa che esso punta ad una mobilità sostenibile, ovvero a organizzare il territorio in

modo da ridurre al minimo il traffico supplementare, a realizzare soluzioni ecologiche per

rispondere alla legittima richiesta di mobilità, a limitare i costi in maniera che siano sostenibili

per lo Stato e a far sì che tutti gli strati della popolazione e tutte le regioni del Paese possano

accedere agli strumenti di mobilità. È inevitabile che il perseguimento di questa politica faccia

emergere conflitti fra le esigenze ecologiche, quelle economiche e l'obiettivo di fornire un

servizio di base a tutti gli strati della popolazione, su tutto il territorio. In ciascun caso particolare

è quindi necessario trovare un equilibrio fra le diverse dimensioni della sostenibilità.

Domanda 2:

Sono stati esaminati i vantaggi e gli svantaggi di diverse varianti. La variante scelta è

ottimizzata dal punto di vista ecologico e dell'impianto ambientale. I vantaggi di carattere

ambientale sono stati indicati dal Consiglio federale nella risposta all'interpellanza Hubmann

(00.3717). Bisogna anche considerare che il Consiglio federale, in base a considerazioni di

carattere ecologico, ha già approvato il tunnel dell'Islisberg, non necessario dal punto di vista

strettamente topografico. La variante attuale è quindi più compatibile con l'ambiente delle

varianti precedenti, che presentavano un tracciato più aperto.

Resta da considerare la dimensione economica della sostenibilità. Le soluzioni valide dal punto

di vista ecologico devono anche essere finanziariamente sostenibili. Il risparmio di 90 milioni di

franchi rispetto alla variante con copertura del tracciato presso Lochhof è dovuto ai seguenti

fattori: rinuncia alla copertura del tracciato presso Isenberg e Lochhof, riduzione del numero e

dell'altezza dei muri di sostegno, rinuncia allo spostamento del letto dello Stripelbach, tracciato

più rettilineo, rinuncia al sottopassaggio FFS di Eigi, semplificazione del raccordo di Affoltern

am Albis, rinuncia alla stazione intermedia e al camino di aspirazione Nord del tunnel

dell'Islisberg. Complessivamente, il Consiglio federale ritiene che la variante prescelta sia

compatibile con l'ambiente. Inoltre, il 25 aprile 2001 il Tribunale federale ha fra l'altro respinto il

ricorso presentato contro il tracciato previsto nella zona in questione, convalidando di fatto il

punto di vista del Consiglio federale.

Domanda 3:

L'UFAFP è stato ovviamente consultato in sede di elaborazione della risposta alla citata

interpellanza.

Domanda 4:

Per il progetto che prevede il passaggio della N 4 attraverso il distretto di Knonau non è stato

effettuato alcun esame della sostenibilità; per contro, nel corso dei 40 anni in cui si è protratta

l'attività di pianificazione, il progetto stesso è stato oggetto di continui miglioramenti sul piano

della compatibilità ambientale. Il progetto esecutivo, ovvero l'adeguamento del progetto

generale approvato nel dicembre 1999 dal Consiglio federale, è stato considerato compatibile

con la legislazione ambientale dall'UFAFP. La variante dell'Hirzel non costituisce una soluzione

sostitutiva per collegare la Svizzera centrale con Zurigo e l'aeroporto di Kloten. La deviazione

del traffico sulla N3 verso e attraverso Zurigo derivante dalla costruzione del tunnel dell'Hirzel

comporterebbe un notevole allungamento del percorso e causerebbe notevoli problemi di

circolazione presso lo svincolo di Brunau. La variante dell'Hirzel non può costituire un'alternativa

al tracciato passante attraverso il distretto di Knonau anche perché, diversamente dalla N4, non

figura nella decreto sulla rete. Il Consiglio federale esclude la costruzione simultanea del tunnel

dell'Uetliberg, e di quello dell'Hirzel; esso si è tuttavia dichiarato pronto a esaminare la

situazione dell'Hirzel nel quadro di una visione globale che tenga conto degli obiettivi di

trasferimento del traffico merci alla ferrovia.

Risposta del Consiglio federale.