01.3155 · Interpellanza · 2001-03-22
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
La seconda tappa della riforma agraria (PA 2002) ha determinato una modifica dei
disciplinamenti del mercato agricolo. Inoltre, l'articolo 187 capoverso 12 della legge
sull'agricoltura prescrive che la somma dei contributi federali versati per sostenere il
mercato debba essere ridotta di un terzo rispetto alle spese per il 1998. Il Consiglio
federale ha concretizzato questa richiesta del Parlamento nel messaggio del 18
novembre 1998 concernente un decreto federale per lo stanziamento di mezzi
finanziari a favore dell'agricoltura per gli anni 2000-2003 (FF 1999 1397). Il limite di
spesa per il sostegno della produzione e dello smercio è stato fissato a 3'490 milioni
di franchi. Considerate le spese corrispondenti nel conto 2000 e nel preventivo 2001,
per il preventivo 2002 e il piano finanziario 2003 il Consiglio federale intende
proporre importi la cui somma non supererà l'ammontare totale summenzionato per
il quadriennio considerato. Tale importo comprende le spese per la promozione delle
vendite che non subiscono alcuna riduzione.
Da un primo bilancio della riforma agraria concernente l'andamento dei mercati e il
reddito agricolo emerge che nel primario la situazione è migliore delle premesse e
delle previsioni alla base della determinazione dei tre limiti di spesa. Se la stima del
reddito settoriale per il 2000 ammontava a 2'553 milioni di franchi, i primi calcoli
indicano un importo di 2'600 milioni di franchi (pag. 16 del messaggio). Anche i
redditi delle famiglie contadine hanno registrato un incremento, benché si contasse
soltanto su una stabilizzazione. Dalle cifre provvisorie della FAT emerge che nel
2000 il profitto del lavoro per unità di lavoro annuale della famiglia è aumentato di
5'200 franchi, ossia del 15 per cento, rispetto alla media degli anni 1997-1999. Tale
reddito ammonta attualmente a 38'800 franchi. Di fatto, esso è inferiore al reddito
comparabile che si situa a quota 60'000 franchi circa.
La riduzione dei mezzi finanziari a favore della produzione e dello smercio non è
stata all'origine di un crollo dei mercati. Al contrario, ha stimolato le prestazioni e
l'innovazione a tutti i livelli sfociate in una maggiore competitività. La separazione
della politica dei prezzi da quella dei redditi implica che lo Stato rinunci
considerevolmente ad intervenire sui mercati, applicando il principio della
sussidiarietà. Il sostegno del mercato perde quindi significato nel contesto della
politica del reddito agricolo. A medio e lungo termine sarebbe un errore ignorare i
segnali del mercato, destinando mezzi finanziari più consistenti ai provvedimenti di
promozione della produzione e dello smercio.
Vista la situazione, il Consiglio federale non intende modificare la strategia
finanziaria decisa dal Parlamento. Si atterrà agli importi dei tre limiti di spesa indicati
nel messaggio del 16 giugno 1999 per lo stanziamento di mezzi finanziari a favore
dell'agricoltura per gli anni 2000 - 2003 (FF 1999 4498) senza contemplare
trasferimenti di crediti tra tali limiti. L'accrescimento della competitività delle imprese
attive nel settore agroalimentare presuppone un funzionamento adeguato del
mercato.
Risposta del Consiglio federale.