01.3277 · Interpellanza · 2001-06-06
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1. Dopo la trasmissione alle Camere federali del suo messaggio concernente la legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro nel settore finanziario (LRD, RS 955.0) nel mese di giugno del 1996 la posizione del Consiglio federale a questo proposito è rimasta immutata: esso è fermamente determinato a combattere il problema del riciclaggio di denaro e intende adottare tutti i provvedimenti necessari a un'esecuzione sistematica ed efficace della LRD nel senso e nello spirito voluto dal legislatore.
Il Consiglio federale è cosciente del fatto che dalla fine del periodo transitorio, vale a dire a partire dal 1° aprile 2000 l'applicazione di questa legge ha incontrato numerose difficoltà. Alcuni provvedimenti (per il momento ancora insufficienti) sono stati adottati a partire dal mese di novembre del 2000. Nel frattempo, la Commissione della gestione del Consiglio nazionale ha formulato raccomandazioni nel rapporto del 29 giugno 2001 concernente i problemi di esecuzione della legge sul riciclaggio di denaro. Sulla base di questo rapporto sono stati definiti altri provvedimenti oppure ne è stata fissata l'attuazione fra breve.
Il Consiglio federale attribuisce a questo importante fascicolo tutta l'attenzione che merita.
2. Dall'istituzione dell'autorità di controllo per la lotta contro il riciclaggio avvenuta il 1° febbraio 1998, l'effettivo del personale è gradatamente aumentato da 6 a 11,5 posti. L'autorità istituita inizialmente come sezione è stata promossa al rango di divisione il 1° gennaio 2001.
Su richiesta del Dipartimento federale delle finanze (DFF) il Consiglio federale ha deciso di aumentare l'effettivo del personale di questa divisione a 25 posti con effetto immediato. Questi posti sono per ora finanziati attraverso priorità di risorse del personale nel DFF. Il DFF farà quanto possibile per occupare rapidamente questi posti. Non bisogna tuttavia nascondere il fatto che il relativo segmento del mercato del lavoro (revisori, specialisti del mercato finanziario, giuristi con comprovata esperienza professionale) sia esaurito e la Confederazione faccia fatica a tenere il passo con l'economia privata per quanto riguarda le condizioni di assunzione.
È riservato un ulteriore aumento dell'effettivo del personale a seconda dello sviluppo della situazione e del mandato legale.
3. La legge sul riciclaggio di denaro (LRD) è silente riguardo al suo campo d'applicazione territoriale. La legge non contiene neppure disposizioni su una eventuale applicabilità alle società che hanno la loro sede all'estero. Fondamentalmente vale quindi il principio di territorialità come nel restante diritto amministrativo e la LRD non è applicabile alle società con sede all'estero. La legge è invece applicabile agli atti compiuti in Svizzera o dalla Svizzera. Se in Svizzera vengono però compiuti atti che devono essere attribuiti ad una società con sede all'estero, in base alla teoria dell'incorporazione ancorata nella legge federale sul diritto internazionale privato, non può avvenire un assoggettamento diretto della società straniera.
Vi è tuttavia la possibilità di assoggettare alla LRD le succursali di società offshore in Svizzera, nella misura in cui l'intermediazione finanziaria sia esercitata in Svizzera. Ciò vale in primo luogo per le succursali di fatto, poiché le società offshore di regola non costituiscono succursali formali in Svizzera. In Svizzera vi possono essere succursali di fatto se, ad esempio, il personale è occupato in Svizzera o gli organi societari effettuano singole operazioni in Svizzera o dalla Svizzera. Non vi è succursale di fatto se la società offshore dà mandato esclusivamente ad un intermediario finanziario svizzero affiliato a un OAD o che possiede un'autorizzazione dell'autorità di controllo per la lotta contro il riciclaggio, di eseguire singole (poche) operazioni, ma non occupa proprio personale in Svizzera e nemmeno vi vengono esercitate altre attività.
In questo modo si garantisce che il senso e lo scopo della LRD siano soddisfatti. Una tale società è sotto la custodia del rispettivo intermediario finanziario. Esso è responsabile del rispetto degli obblighi di diligenza e deve, ad esempio, procedere all'identificazione dell'avente economicamente diritto a una tale società. In tal modo la densità delle informazioni è la stessa che si otterrebbe se la società fosse direttamente sottoposta in modo autonomo.
4. Al momento non è possibile indicare un ordine di grandezza attendibile dei costi globali relativi a tutti i 12 organismi di autodisciplina. Inoltre, è particolarmente difficile confrontare i costi dei differenti OAD; ad esempio riguardo alla formazione e alla revisione degli intermediari finanziari (costi per finire sopportati dagli stessi intermediari finanziari) esistono concetti molti diversi a seconda dell'OAD. Il DFF si sforzerà quindi di effettuare entro fine anno una stima attendibile dei costi globali.
Il sistema di autodisciplina controllata non è tuttavia stato scelto per motivi di costi. L'autodisciplina può invece presentare vantaggi che sarebbe impossibile avere con una vigilanza esclusivamente statale. Un primo punto forte dell'autodisciplina consiste nel mobilitare le conoscenze specialistiche "private". Gli esperti rappresentati negli organismi di autodisciplina (OAD) conoscono i pericoli di riciclaggio di denaro specifici del settore e possono quindi concretizzare al meglio gli obblighi di diligenza ai sensi della LRD. Un ulteriore vantaggio è la flessibilità dell'autodisciplina. I regolamenti dell'OAD possono essere adeguati più rapidamente della legislazione statale agli sviluppi e alle conoscenze più recenti. Inoltre, le misure di autodisciplina sono generalmente meglio accettate dalle cerchie interessate e quindi risultano più efficaci delle regole statali. Affinché il sistema di autodisciplina controllata funzioni ed i suddetti vantaggi siano effettivi, è tuttavia indispensabile che gli OAD dispongano in particolare di una struttura altamente organizzata e assumano con grande impegno i compiti di vigilanza loro assegnati. A nostro avviso queste condizioni di fondo per un'autodisciplina efficiente possono ancora essere migliorate. La definizione di linee direttive comuni a tutti gli OAD è un passo nella giusta direzione.
5. Conformemente alla decisione del 29 gennaio 2001 del capo del DFF concernente l'istituzione del consiglio consultivo dell'autorità di controllo, questo ha esclusivamente un mandato di consulenza nei confronti dell'Amministrazione federale delle finanze. Il consiglio consultivo tratta questioni di fondo e strategiche legate all'applicazione della LRD senza esprimersi sui casi concreti o sugli aspetti operativi dell'attività dell'autorità di controllo. Nei confronti dell'autorità di controllo il consiglio consultivo non dispone di alcun diritto di impartire raccomandazioni. Di fronte a queste chiare condizioni quadro il Consiglio federale non vede nessun problema di collisione d'interessi per il presidente del consiglio consultivo (o per qualsiasi altro membro del consiglio consultivo).
La funzione del consiglio consultivo è prevista per un periodo indeterminato.
6. Il Gruppo socialista ha già chiesto nella sua interpellanza del 28 novembre 2000 (00.3626) informazioni sul principio dell'autodisciplina. Nella sua risposta del 21 febbraio 2001 il Consiglio federale ha stabilito che "A meno di un anno dalla scadenza del termine transitorio di adattamento previsto dalla LRD, sarebbe prematuro rimetterne in causa il principio [di autodisciplina] in maniera radicale". A nostro avviso questa affermazione è sempre valida. Soltanto fra uno o due anni al più presto sarà possibile valutare definitivamente se l'autodisciplina controllata nel settore della lotta contro il riciclaggio di denaro si è rivelata pertinente o meno. Per il resto nel suo rapporto del 29 giugno 2001 la Commissione della gestione del Consiglio nazionale non raccomanda neppure di abbandonare avventatamente il sistema dell'autodisciplina controllata.
Risposta del Consiglio federale.