02.1002 · Interrogazione ordinaria urgente · 2002-03-05
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Dopo i gravi incidenti del Monte Bianco e del Tauri, l'Ufficio federale delle strade ha allestito una task force con l'obiettivo di indagare sugli aspetti più importanti della sicurezza nei tunnel e di elaborare le relative misure. I risultati sono contenuti nel rapporto finale del 23 maggio 2000 e si riferiscono ai settori degli utenti della strada, dell'esercizio, dell'infrastruttura e dei veicoli. Inoltre, sulla base di questo documento, un gruppo di esperti della Commissione economica dell'ONU a Ginevra ha elaborato delle raccomandazioni sulla sicurezza nelle gallerie stradali.
Le misure proposte dagli esperti svizzeri e le raccomandazioni del gruppo di esperti internazionali vengono realizzate costantemente. Nel frattempo, è già stata effettuata una campagna informativa sul comportamento corretto da tenere in galleria, sono stati elaborati piani d'intervento in collaborazione con esperti del settore e sono stati assegnati tre studi sulla fattibilità di una "galleria d'addestramento per i servizi d'intervento". Dal punto di vista dell'infrastruttura, quattro gallerie lungo la strada del San Bernardino sono state equipaggiate con un sistema d'illuminazione speciale in caso d'incendio e nel tunnel del San Gottardo si stanno installando nuove cappe d'aspirazione e un nuovo sistema di ventilazione. Per quel che concerne i veicoli, prossimamente, con una revisione della corrispondente ordinanza, verrà introdotto l'obbligo di avere un estintore a bordo dei veicoli pesanti predisposti al trasporto di merci e in un secondo momento, sulla base dell'accordo bilaterale sui trasporti, l'obbligo dell'esame annuale dei veicoli pesanti. In base alle raccomandazioni menzionate, verranno pure esaminate e concretizzate ulteriori misure a livello internazionale concernenti i veicoli: dispositivi d'estinzione degli incendi, capacità massima del serbatoio da carburante, impiego di materiali difficilmente infiammabili così come le misure e i pesi dei veicoli adibiti al trasporto di merci. Infine, va notato come i Cantoni, in base alle convenzioni sulle prestazioni stabilite con l'ATEC, a partire dall'anno scorso abbiano intensificato i controlli dei mezzi pesanti.
Per quel che riguarda gli impianti di spegnimento e/o dei dispositivi antincendio, va ricordato quanto segue: simili dispositivi sarebbero di per sé adatti a migliorare la sicurezza degli utenti della strada, ma quelli che sono attualmente in commercio non rispondono (ancora) alle esigenze economiche e a quelle tecniche. I principali svantaggi di tali sistemi sono:
- La manutenzione può rivelarsi difficile, costosa e impossibile da realizzare senza bloccare il traffico;
- I controlli di funzionamento dei dispositivi non possono essere realizzati in presenza di traffico;
- La gestione manuale risulta difficile;
- L'efficacia in caso di incendio, nelle immediate vicinanze dei veicoli, risulta debole in quanto gli impianti non entrare in diretto contatto con le fiamme;
- Falsi allarmi possono far aumentare i rischi d'incidenti;
- Il vapore prodotto limita la visibilità e può causare ferite alle persone;
- Il fumo prodotto non appare più a strati e può riempire tutto lo spazio della galleria;
- L'acqua può causare una larga dispersione di carburante e materiale infiammabile;
- Il contatto dell'acqua con determinate sostanze può causare reazioni pericolose;
- Le parti metalliche che hanno preso fuoco non si raffreddano rapidamente dopo lo spegnimento dell'incendio e possono produrre dei gas esplosivi.
Per le ragioni summenzionate, pure l'Associazione mondiale della strada (AIPCR) sconsiglia d'installare simili impianti di spegnimento.
A livello europeo, la questione della sicurezza in galleria è stata trattata nell'ambito del 5° programma per la ricerca e lo sviluppo tecnologico. In questa sede, sono stati discussi anche i sistemi di spegnimento automatico degli incendi. In merito, l'USTRA sta elaborando delle prescrizioni generali per uno studio o un mandato di ricerca.
Risposta del Consiglio federale.