02.1037 · Interrogazione ordinaria · 2002-03-22
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole del fatto che non tutte le parti interessate reagiscono in modo identico a un progetto di riforma: le opinioni divergono sia sulle grandi linee che sulle questioni di dettaglio. L'esperienza mostra che tali divergenze emergono più nettamente se il numero dei giovani interessati da una riforma è elevato. Ciò vale in particolare per la riforma della formazione commerciale di base (RFCB), che fra tutte le formazioni professionali è quella che annovera il maggior numero di contratti di tirocinio.
Anche se alcuni rappresentanti dell'Università di San Gallo hanno espresso, in diversi articoli di riviste specializzate, pareri talvolta critici sulla riforma della formazione commerciale di base, occorre precisare che finora non è stata stilata una vera e propria perizia su questo tema.
Il Consiglio federale prende posizione come segue in merito alle domande poste:
* Secondo i dati forniti dall'Ufficio federale di statistica, il numero dei contratti di tirocinio di impiegato(a) d'ufficio, di impiegato(a) di commercio e di impiegato(a) di commercio con formazione pilota (conformemente alla riforma del tirocinio commerciale) nonché il numero di allievi iscritti a una scuola di commercio hanno subito la seguente evoluzione tra gli anni scolastici 1990/1991 e 2001/2002:
Professione
93/94
94/95
95/96
96/97
97/98
98/99
99/00
00/01
01/02
Impiegato(a) d'ufficio
3868
3180
2878
2741
2649
2551
2505
2535
2610
Impiegato(a) di commercio
30539
29055
28271
29115
29885
31619
32475
32100
31668
Impiegato(a) di commercio (con formazione di base più ampia)
1257
2107
Allievi che se-guono una scuo-la di commercio
8392
8032
7698
8385
8641
8633
8744
9445
L'esame della tabella precedente mostra chiaramente che l'offerta delle aziende di tirocinio interessate dalla riforma della formazione commerciale di base non è diminuita.
* Le nuove prescrizioni in materia di formazione, che attualmente sono in consultazione, prevedono un maggiore impegno da parte delle aziende rispetto a quanto è avvenuto finora. Non si può pertanto meravigliarsi eccessivamente se certe imprese, che non sono disposte a intraprendere questo sforzo supplementare, si esprimono in modo critico. Altre imprese hanno già compreso che vale la pena fare ulteriori sforzi, visto che in tal modo i giovani vengono integrati meglio nella vita dell'azienda e che essi sono in grado - soprattutto verso la fine del tirocinio - di fornire prestazioni più soddisfacenti in favore dell'impresa. Per conoscere in modo più preciso l'opinione delle imprese occorrerà attendere i risultati della procedura di consultazione, che si concluderà alla fine del mese di agosto 2002.
* Oltre al maggiore impegno richiesto alle aziende di tirocinio, si deve inoltre menzionare un certo numero di divergenze emerse in occasione dell'elaborazione e dell'emanazione delle prescrizioni in materia di formazione che riguardano altre professioni: si tratta in particolare della ripartizione della durata del tirocinio tra la formazione nell'azienda, la formazione presso la scuola professionale e i corsi interaziendali; del ventaglio di materie che devono essere previste nell'insegnamento impartito agli apprendisti; della durata della formazione professionale, ecc. Anche in questo caso, come in ogni riforma, una minoranza non vuole sentire parlare di cambiamenti e critica qualsiasi innovazione proposta.
* L'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) ha costantemente riesaminato il concetto del 1996 in materia di formazione commerciale e vi ha apportato a più riprese gli indispensabili miglioramenti. Questo lavoro di valutazione e di adeguamento è stato effettuato dall'UFFT in stretta collaborazione con i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro: in tal modo la redazione delle disposizioni esecutive ha richiesto la cooperazione di circa una ventina di associazioni professionali, di undici Cantoni e di numerosi responsabili delle scuole professionali. Il progetto pilota è stato inoltre valutato sotto la direzione del professor Peter Nenninger, del Centro di ricerca pedagogica empirica (Zentrum für empirische pädagogische Forschung) dell'Università di Costanza-Landau. Tale valutazione è stata pubblicata in occasione del congresso di Olten, svoltosi dal 27 al 29 giugno 2002. Questo congresso, che ha segnato la conclusione del progetto pilota, ha riscosso un chiaro successo. Da tale valutazione risulta che le innovazioni apportate dalla riforma della formazione commerciale di base sono state accettate dalla maggioranza degli interessati: si tratta in particolare di maestri di tirocinio, di insegnanti delle scuole professionali, di apprendisti, di responsabili degli Uffici cantonali preposti alla formazione professionale e delle associazioni professionali, di direttori delle scuole, ecc. Il regolamento della nuova formazione commerciale di base entrerà probabilmente in vigore nel mese di gennaio 2003, dopo l'esame dei risultati della procedura di consultazione. I lavori preparatori in vista dell'attuazione della riforma a livello svizzero sono in corso.
* Tra il 1996 e la fine di febbraio 2002, l'UFFT ha investito complessivamente 6,353 milioni di franchi nella riforma della formazione commerciale di base. A prima vista tale investimento può sembrare elevato ma, in confronto ad altre riforme, esso è tanto più giustificato in quanto concerne circa 40'000 giovani, ovvero un quarto di tutte le persone che seguono una formazione professionale di base secondo la legge sulla formazione professionale.
* Il disegno della nuova legge sulla formazione professionale (nLFPr) ha un influsso diretto sulle prescrizioni in materia di formazione unicamente per quanto concerne la terminologia e gli aspetti formali. Del resto, durante tutti i lavori relativi alla nLFPr e alla riforma della formazione commerciale di base, l'UFFT si è sempre preoccupato di garantire la massima armonizzazione di entrambi i progetti.
Risposta del Consiglio federale.