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02.3289 · Interpellanza · 2002-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1. Dal 1994, nel caso delle automobili vige per principio l'obbligo di allacciare le cinture di sicurezza sia sui sedili posteriori che anteriori. In determinate circostanze, finora era tuttavia ammesso trasportare bambini fino a 12 anni anche se non assicurati, cosa che li esponeva a un rischio notevolmente maggiore. Allo scopo di garantire in eguale misura protezione e sicurezza a tutti gli occupanti di una vettura, siano essi adulti o bambini, il 15 novembre 2000 il Consiglio federale ha deciso di conformarsi alla direttiva 91/671/CEE, adottando la normativa concernente l'obbligo delle cinture di sicurezza per il trasporto di bambini fino a 12 anni. Le nuove disposizioni garantiscono ai bambini, particolarmente vulnerabili in caso di incidenti vista l'esiguità del loro peso, di beneficiare della stessa protezione degli adulti.

Allo scopo di dare ai conducenti il tempo sufficiente per procurarsi i necessari dispositivi di sicurezza o di cambiare veicolo, le modifiche di ordinanza sono entrate in vigore di proposito soltanto il 1° gennaio 2002. Nonostante questa soluzione transitoria, le nuove disposizioni implicano, per le persone interessate, oneri supplementari in termini di costo e di organizzazione. Questi fattori vanno comunque contrapposti ai costi a carico dell'economia pubblica e, in particolare, alla sofferenza e al dolore umani causati da un incidente in cui un bambino non assicurato muore o viene gravemente ferito.

Per questo motivo, e nella consapevolezza che il rischio di morte o di ferite gravi diminuisce considerevolmente con l'utilizzazione di sistemi di ritenuta appropriati, il Consiglio federale ha adottato le prescrizioni attualmente in vigore, privilegiando così la sicurezza stradale e, in particolare, la protezione dei fanciulli, rispetto agli eventuali costi e disagi a carico degli interessati.

2./3. Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale non ritiene giustificato scostarsi dal principio, appena introdotto, della parità di trattamento tra adulti e bambini. Prevedere per il trasporto di bambini ulteriori eccezioni all'obbligo generale di allacciamento delle cinture di sicurezza comporterebbe infatti non solo un accresciuto rischio di incidenti, mortali o con ferite gravi, per i bambini, ma anche una minore sicurezza per tutti gli occupanti di un veicolo.

Infine va notato che la nuova regolamentazione tutela anche il conducente e il detentore del veicolo in caso di responsabilità civile: se applicata, non può esservi alcun dubbio sul fatto che essi abbiano preso tutti i provvedimenti richiesti per la sicurezza dei passeggeri.

Risposta del Consiglio federale.