03.1149 · Interrogazione · 2003-12-19
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il 13 dicembre 2003 l'ex dittatore iracheno è stato catturato nel villaggio di Ad Dawr nei pressi di Tikrit, sua città natale e roccaforte, a Nord di Bagdad. La stampa internazionale ha riportato la versione di testimoni secondo i quali Saddam Hussein era nascosto in una buca quando è stato catturato da truppe speciali americane affiancate da peshmergas curdi. Non ha opposto resistenza dichiarando subito di essere Saddam Hussein e di voler negoziare. Tre membri del consiglio governativo provvisorio iracheno sono stati invitati dalle truppe americane ad identificare il dittatore a Tikrit. Per completare l'accertamento dell'identità, Saddam Hussein è poi stato portato all'aeroporto di Bagdad, dove è stato messo a confronto con altri responsabili del governo caduto fatti prigionieri in precedenza. Inoltre è stato effettuato un test del DNA che ha confermato l'identità del prigioniero. Di fronte a queste prove e testimonianze, la comunità internazionale non ha più dubbi sulla sua identità.
2. Il 10 gennaio 2004 l'ex presidente iracheno è stato dichiarato prigioniero di guerra. Il ministro della difesa americano Donald Rumsfeld ha assicurato che sarà trattato "nel rispetto delle disposizioni della Convenzione di Ginevra". Va rilevato in merito che due delegati del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), uno dei quali era medico, hanno già visitato l'ex dirigente iracheno. Come tutti i prigionieri di guerra iracheni, Saddam Hussein ha il diritto di essere trattato come lo prevedono le disposizioni della terza Convenzione di Ginevra del 1949. Questo trattamento prevede anche un processo equo per i crimini che gli vengono imputati. Quale Alta Parte contraente della Convenzione di Ginevra del 1949, la Svizzera si impegna affinché ne vengano rispettate le disposizioni.
Risposta del Consiglio federale.