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03.3062 · Mozione · 2003-03-18

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Prima che il carico fiscale venga tematizzato come ragione fondamentale del lavoro nero, occorre rilevare che nel caso del lavoro nero gli interessati approfittano delle prestazioni pubbliche senza partecipare ai costi. Il lavoro nero è illegale e deve essere punito. Le conseguenze del lavoro nero sono sotto molti aspetti allarmanti, soprattutto per quanto riguarda l'enorme disparità di trattamento fiscale nonché la distorsione nei settori della concorrenza e della perequazione finanziaria. Sebbene non esistano statistiche dettagliate, appare chiaro che in Svizzera gli importi sottratti con il lavoro nero sono considerevoli. La Confederazione si impegna quindi - insieme ai Cantoni e ai partner sociali - a favore di una lotta rafforzata e pragmatica contro il lavoro nero.

Il sistema fiscale svizzero presenta - a causa del suo lungo processo di sviluppo storico - diverse carenze che, per ragioni di politica della distribuzione e allocazione delle risorse, devono essere eliminate con riforme mirate. Per questa ragione numerose richieste e progetti di revisione del settore fiscale (nuovo ordinamento finanziario, imposizione della famiglia, cambiamento di sistema per il valore locativo ecc.) sono pendenti. La sicurezza a lungo termine delle nostre opere sociali nonché la riforma della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni rappresentano una delle più grandi sfide della politica finanziaria del futuro.

Nel sistema fiscale svizzero la Confederazione, i Cantoni e i comuni riscuotono imposte e tasse secondo una delimitazione delle competenze fiscali disciplinata nella Costituzione. Poiché il diritto esclusivo di riscossione fiscale della Confederazione è limitato a un numero relativamente esiguo di imposte e tasse, i Cantoni godono di un ampio margine di manovra per l'impostazione delle loro imposte e tasse. Nonostante le competenze limitate, il Consiglio federale privilegia - come affermato nelle sue linee direttrici delle finanze federali - imposte e tasse trasparenti e coerenti. Bisognerebbe sostanzialmente evitare ingiustificate sovrapposizioni o lacune nella tassazione. Il Consiglio federale, tra l'altro, ha attuato delle semplificazioni della tassazione con l'armonizzazione fiscale formale nelle imposte federali dirette e ha proposto di razionalizzare le differenze di aliquota dell'imposta sul valore aggiunto nell'ambito del nuovo ordinamento finanziario.

a) Il Consiglio federale si vale delle opportunità presentatesi di razionalizzare e semplificare le imposte nel suo settore di competenze. La struttura federale della Svizzera pone tuttavia dei limiti alla Confederazione a livello cantonale e comunale. Così i 26 Cantoni e i più di 3000 comuni svizzeri riscuotono le loro imposte e tasse conformemente alla loro legislazione. La Confederazione esercita solo una limitata, o talora addirittura nessuna, influenza.

b) Le imposte, le tasse e gli emolumenti che rispetto al gettito fiscale complessivo possono essere definiti modesti, spettano ai Cantoni e ai comuni e non rientrano, come già menzionato, nel settore di competenza e influenza della Confederazione. Nel procedere alla loro valutazione, bisogna tuttavia anche tenere conto del loro vero obiettivo. Così, nel caso delle tasse d'incentivazione della Confederazione, capaci di influire in modo mirato sul comportamento dei contribuenti, come ad esempio la tassa ecologica (olio da riscaldamento EL, COV, CO), giocano un ruolo di primo piano non tanto gli aspetti di politica fiscale, quanto quello dei suoi effetti, in particolare nel settore dell'ambiente, dei trasporti e della salute. Tali tasse trovano la loro giustificazione nel loro effetto d'incentivazione.

Inoltre il finanziamento dell'adempimento dei compiti statali deve avvenire sempre più anche attraverso tasse basate sul principio della causalità (principio dell'equivalenza). Sebbene nel caso singolo esse non siano in grado di generare alcun gettito sostanziale, appaiono tuttavia vantaggiose - se misurate secondo i criteri dell'efficienza del sistema fiscale e della trasparenza dei costi.

c) La richiesta di un sommario contenente informazioni sulle imposte eliminate e riunite comprendente una panoramica delle future misure non è fattibile alla luce della situazione descritta alla lettera a). Una lista del genere relativa a tutti i livelli statali richiederebbe un immenso dispendio di energie. Alla fine, per i contribuenti risulta decisivo il carico complessivo di imposte e tasse. Come il Consiglio federale afferma, in adempimento al postulato Vallender, nel suo rapporto sull'evoluzione dell'onere fiscale in Svizzera tra il 1970 e il 2000, il carico delle imposte dirette su una famiglia media si è ridotto. Anche tenendo conto delle tasse causali, l'onere fiscale di una famiglia media rappresentativa rimane basso. Anche l'onere fiscale delle imprese risulta vantaggioso.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.