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04.3218 · Interpellanza · 2004-05-04

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Prescrizione medica di cocaina:

Le autorità federali stanno seguendo il dibattito inerente alle possibilità di trattamento dei tossicodipendenti da cocaina senza tuttavia prendere proprie iniziative comparabili a quelle nell'ambito del trattamento a base di eroina. La prescrizione medica di cocaina, sulla quale i media hanno focalizzato l'attenzione, è solo una possibilità tra i diversi approcci terapeutici in discussione.

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) segue i dibattiti in corso tra gli specialisti sulle possibilità terapeutiche contro la dipendenza da cocaina. L'Ufficio accoglie favorevolmente tutti i progressi scientificamente fondati nel campo degli approcci terapeutici. È aperto alle innovazioni, pur mantenendo una grande riserva nei confronti del trattamento di sostituzione con la cocaina, perché non fondato su riscontri scientifici sufficienti.

Finora non si dispone ancora di conoscenze scientifiche convincenti relative al trattamento di sostituzione per i tossicodipendenti da cocaina. Gli studi scientifici sulle sostanze sostitutive non sono conclusi; pertanto è scientificamente insensato prescrivere terapie con sostanze potenzialmente molto pericolose per la salute. La ricerca sul Metilfenidato (Ritalin) attualmente in corso, commissionata dall'UFSP, valuta l'efficacia di questo medicamento come terapia per i tossicodipendenti da cocaina.

Consumo di cocaina:

Secondo le stime degli specialisti, il consumo di cocaina tra i giovani in Svizzera tende ad aumentare. Oltre ad alcol, tabacco e canapa, anche l'uso di stimolanti quali cocaina, anfetamine e altre droghe sintetiche è molto diffuso tra i giovani e i giovani adulti.

Per questa ragione, l'UFSP ha organizzato, su iniziativa del Comitato nazionale droga, dal 3 al 4 giugno 2004, una Conferenza nazionale sulle droghe sintetiche e sulla cocaina, al fine di discutere sui problemi nonché sulle possibilità esistenti nell'ambito della prevenzione, del riconoscimento precoce e del trattamento del consumo problematico delle droghe sintetiche e della cocaina. In base ai numerosi spunti di vario tipo scaturiti da questa conferenza, l'UFSP elaborerà un documento di base e formulerà raccomandazioni per eventuali misure.

Aspetti giuridici

La cocaina è utilizzata da diversi anni in Svizzera come anestetico locale (narcosi mediante applicazione sulla pelle o sulle mucose). Non è quindi stata vietata per l'applicazione medica, alla stregua dell'eroina o della canapa, conformemente all'articolo 8 della legge sugli stupefacenti (LStup, RS 812.121). Per la prescrizione di cocaina nell'ambito del trattamento di persone tossicodipendenti è necessaria una speciale autorizzazione cantonale conformemente all'articolo 15a capoverso 5 LStup. È così garantito il coinvolgimento delle autorità del Cantone interessato.

Fino ad oggi, a livello internazionale, nessuna autorità preposta al controllo dei medicamenti ha omologato la cocaina quale "terapia di sostituzione della dipendenza da cocaina" nell'ambito di un trattamento medico, sociale e psicologico. Una domanda in tal senso potrebbe essere presentata alla competente autorità - in Svizzera l'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic) - se gli studi clinici dovessero dimostrare la sicurezza e l'efficacia di questa terapia. Gli ostacoli che si interpongono all'omologazione della cocaina quale trattamento di sostituzione sono considerevoli. Finora le sostanze non ammesse sono state infatti catalogate sotto il nome di "nuova sostanza attiva (NSA)". Il fascicolo di omologazione della cocaina dovrebbe essere ben documentato dal profilo qualitativo e quantitativo.

In base al diritto vigente, se soddisfano le severe prescrizioni, gli esperimenti clinici per la suddetta omologazione possono essere sottoposti in qualsiasi momento per l'approvazione alla competente commissione d'etica e presentati per la notificazione a Swissmedic. In particolare, sarebbero esaminati il rispetto delle regole della Buona prassi clinica e la garanzia della protezione del paziente. Considerato il potenziale di effetti secondari e la tossicità della cocaina, gli ostacoli da superare per l'ottenimento dell'approvazione sono notevoli. È possibile iniziare gli studi clinici solo dopo il nullaosta da parte della commissione etica e a condizione che l'Istituto non sollevi obiezioni entro 30 giorni dalla presentazione della notificazione.

Sulle singole domande dell'interpellanza

1) Ovviamente, l'obiettivo principale di ogni trattamento contro la tossicodipendenza è la liberazione dalla stessa dipendenza. La risposta alle domande se, quando e a che condizioni può essere raggiunta l'astinenza nel corso di una tale terapia, dipende invece dal programma di trattamento individuale elaborato tenendo conto delle esigenze del diretto interessato.

Il trattamento a base di eroina (HeGeBe) ha ridotto i rischi d'insorgenza di malattie o di morte, agevolato il reinserimento nella società, diminuito la criminalità indotta dalla necessità di procurarsi gli stupefacenti e aumentato la sicurezza pubblica. Inoltre, questa forma di trattamento contribuisce grazie a diverse misure (assistenza psicosociale, terapie a base di psicofarmaci ecc.) alla riduzione del consumo concomitante di cocaina da parte dei pazienti. Per saperne di più sull'efficacia della HeGeBe si legga il rapporto annuale 2002 dell'UFSP relativo al trattamento a base di eroina (http://www.suchtundaids.bag.admin.ch/imperia/md/content/drogen/hegebe/21.pdf).

2) Non sono in programma nuove terapie di sostituzione. La prescrizione di cocaina richiesta da alcuni specialisti in materia di tossicodipendenza rappresenta solo una delle possibili misure, da valutare in un contesto più generale che consideri tutti i problemi relativi al consumo di cocaina. Come detto sopra, un passo del genere implica il superamento di ostacoli non indifferenti. L'approccio principale rimane quindi quello terapeutico comportamentale e sociale, con il sostegno in parte di un intervento medicamentoso.

3) Il Consiglio federale non è a conoscenza di programmi per la prescrizione medica di eroina in altri Paesi.

4) Non siamo di fronte a un cambio di rotta da parte dell'UFSP. Lo scopo della politica in materia di droga è e rimane quello di aiutare il maggior numero di persone che fanno uso di droghe a uscire dalla dipendenza, di ridurre i rischi concomitanti che corrono i tossicodipendenti e di impedire al maggior numero possibile di persone di iniziare a consumare droghe. Inoltre essa mira a proteggere la società dalle conseguenze del problema della droga e a combattere la criminalità.

5) In generale, la politica della Confederazione in materia di droga non intende porre un accento particolare sulle persone tossicodipendenti da cocaina socialmente inserite.

6) La Confederazione non prevede l'introduzione dei cosiddetti "programmi di sostituzione della cocaina". Fino ad oggi non è neanche stato chiesto all'UFSP di finanziare o di partecipare al finanziamento di sperimentazioni cliniche in tal senso. Un finanziamento tramite l'assicurazione malattia non è in discussione.

Risposta del Consiglio federale.