04.3451 · Interpellanza · 2004-09-22
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Com'è noto, le delegazioni dei 147 Membri dell'OMC hanno concluso un accordo quadro per il proseguimento del ciclo di negoziati di Doha. Esso comprende direttive per ulteriori negoziati sulla liberalizzazione dell'agricoltura e sull'apertura dei mercati per i prodotti industriali. È evidente che l'agricoltura dovrà compiere altri passi sulla via della liberalizzazione prima di abolire completamente la protezione doganale, il sostegno interno e i sussidi all'esportazione. Commentando i negoziati, il Consigliere federale Deiss ha parlato di un risultato equilibrato; allo stesso tempo bisogna prevedere una perdita di reddito di 2-3 miliardi nel settore dell'agricoltura, il che corrisponde a una perdita del 20-30 per cento per gli agricoltori.
Già ai primi di ottobre dovrebbero venir avviati i negoziati sulle modalità nel quadro del fascicolo agricolo. Visto il poco tempo a disposizione e considerato che il settore primario deve essere informato sullo stato dei fatti e sugli effetti prevedibili prima dell'inizio dei negoziati, invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
1. Qual è precisamente lo stato dei negoziati? Cosa si è convenuto in concreto?
2. Come si spiega la contraddizione riguardo al fatto che il Consigliere federale Deiss parla di un risultato equilibrato, mentre la perdita di reddito per l'agricoltura ammonta al 20 per cento?
3. Quali diminuzioni di reddito deve aspettarsi l'agricoltura complessivamente? Quali rami di produzione saranno toccati in particolare?
4. Quali sono le misure previste dal Consiglio federale per alleggerire del 20-30 per cento le spese del settore primario, in modo da compensare le perdite di reddito? Sono già stati fissati programmi e termini? Quali sono eventualmente le leggi e le ordinanze da abrogare o da modificare? In quale campo intende agire il Consiglio federale per fornire all'agricoltura il margine imprenditoriale di cui necessita? Il settore primario sarà coinvolto in questi lavori?
5. Il Consiglio federale è disposto a impegnarsi nei prossimi negoziati per ottenere un risultato equilibrato? Come potrà aggiustare il risultato attuale, del tutto insoddisfacente per l'agricoltura?
Stellungnahme des Bundesrates
Il 1° agosto 2004, in occasione del vertice del Consiglio generale, i 147 membri dell'OMC hanno raggiunto un consenso sul quadro negoziale e sulle risoluzioni che permetteranno di rilanciare le trattative del Programma di Doha sullo sviluppo. La Decisione adottata dal Consiglio generale ha permesso di fissare i punti cardine dei negoziati in materia di accesso al mercato per i prodotti non agricoli e per l'agricoltura, di dare impulso ai negoziati sui servizi e altri temi e di avviare trattative in materia di facilitazione degli scambi. È pure stato rimosso l'ostacolo che a Cancun intralciava qualsiasi progresso: la suddetta Decisione, infatti, tiene conto anche degli interessi dei Paesi in via di sviluppo. Infine sono state create le basi necessarie per affrontare la prossima fase di negoziati in cui verranno discusse in dettaglio le modalità.
Dato quanto precede, alle cinque domande dell'interpellanza vengono fornite le seguenti risposte specifiche.
1. Il Consiglio federale si riferisce alle sue risposte alle interpellanze 04.3310 (Gruppo dell'Unione democratica di centro), 04.3337 (Gruppo popolare democratico) e 04.3361 (Müller Walter).
2./3. Vista la Decisione del 1° agosto 2004, il risultato del ciclo di negoziati di Doha dovrebbe essere, nel complesso, equilibrato per la Svizzera. L'agricoltura dovrà indubbiamente raccogliere sfide molto importanti. Spetterà tuttavia alla politica interna agevolarla.
Le stime dell'UFAG sul potenziale impatto sull'agricoltura alle quali fanno riferimento gli autori dell'interpellanza vanno relativizzate.
- La Decisione del 1° agosto 2004 non contiene cifre concernenti i tre punti cardine, ossia l'accesso al mercato (riduzione dei dazi doganali), il sostegno interno e i sussidi all'esportazione. È quindi impossibile, attualmente, fare stime precise.
- Particolare attenzione è riservata alle riduzioni dei dazi doganali e al trattamento preferenziale dei prodotti sensibili il cui principio è ormai riconosciuto in seno all'OMC.
- In questa fase i lavori si basano su delle ipotesi, affinché sia possibile in primo luogo attuare i negoziati sulle modalità nel 2005 e valutare il margine di manovra di cui dispone la Svizzera in merito ai diversi punti in discussione.
Visti i motivi suesposti, attualmente è impossibile indicare quali ambiti saranno particolarmente toccati dalle decisioni dell'OMC. In generale, tutti i settori saranno colpiti in un modo o nell'altro, ma con intensità diverse e in funzione del tipo e dell'entità del sostegno e della protezione di cui godono attualmente. Vanno tenuti in considerazione pure i rapporti mutevoli esistenti, ad esempio, tra i settori a monte (alimenti per animali) e quelli a valle (ad esempio carne bianca).
Le ripercussioni del futuro accordo dell'OMC saranno considerevoli per l'agricoltura. Per farvi fronte il settore primario ha già attuato delle riforme (Politica agricola 2002 e 2007) e si appresta a farne delle altre (Politica agricola 2011). Va sottolineato il fatto che la legittimità dei pagamenti diretti, finalizzati alla retribuzione delle prestazioni fornite dall'agricoltura nell'interesse generale, è stata confermata dalla Decisione del 1° agosto 2004. Siccome le forme di sostegno legate alla produzione e i sussidi all'esportazione sono già stati ridotti considerevolmente, la Svizzera dispone di un certo margine di manovra per quanto riguarda i futuri impegni nei confronti dell'OMC. A questo proposito va osservato che i nuovi impegni contratti con l'OMC andranno rispettati al più presto a partire dal 2008 e che vi saranno periodi di transizione della durata di cinque anni o più a dipendenza dei punti cardine.
4. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che in Svizzera l'agricoltura opera in un contesto caratterizzato da costi elevati, come del resto tutti gli altri settori economici. Mediante misure di portata generale volte a rafforzare la concorrenza, esso mira a ridurre le differenze di prezzo rispetto all'estero per quanto concerne i mezzi di produzione, le macchine e gli edifici (legge sui cartelli, legge sul mercato interno, legge sugli ostacoli tecnici al commercio, agevolazione delle importazioni parallele, ecc.). È probabile che la riduzione di queste differenze di prezzo non basti a compensare le perdite risultanti dall'applicazione dei risultati del ciclo di negoziati di Doha. La verifica, la semplificazione e il coordinamento di prescrizioni e controlli, soprattutto nel settore dell'ecologia, acquisiranno un'importanza particolare se crescerà la pressione economica sull'agricoltura. Dovrà comunque essere garantito anche in futuro l'adempimento dei presupposti per il versamento dei pagamenti diretti, come ad esempio la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER).
Gran parte dei costi suppletivi dell'agricoltura elvetica è dovuta alle strutture aziendali che per ogni unità si traducono in un parco macchine, un capitale investito in fabbricati e un dispendio di lavoro maggiori rispetto alle unità estere. Per ridurre i costi in misura considerevole sono pertanto indispensabili adeguamenti strutturali. In questi ultimi anni il numero di aziende agricole è diminuito del 2,5-3 per cento all'anno. Se, in seguito ai negoziati dell'OMC, dovesse essere necessario procedere a ulteriori adeguamenti strutturali, si dovrà fare in modo di agevolarli e di attutirne le ripercussioni sul piano sociale. Misure in tal senso verranno proposte al Parlamento nel quadro della Politica agricola 2011. La consultazione in merito a tali misure e il dibattito sui punti cardine del limite di spesa 2008-2011 verranno avviati l'autunno prossimo. Si dovrà inoltre agevolare l'accesso a fonti di reddito non agricolo (agriturismo) per esempio attraverso la ridefinizione della politica regionale oppure la revisione della legge sulla pianificazione del territorio. Sulla base delle esperienze fatte finora, le famiglie contadine particolarmente flessibili sono in grado di trovare soluzioni di diverso tipo che, fatta astrazione per l'abbandono dell'attività agricola, prevedono le più disparate combinazioni di reddito.
5. Il Consiglio federale rappresenta gli interessi della Svizzera in tutti gli ambiti dei negoziati dell'OMC. Per quanto riguarda il fascicolo agricolo, esso si accerterà che il ritmo della progressiva liberalizzazione dell'accesso al mercato e gli altri impegni siano compatibili con un adeguamento strutturale socialmente sostenibile per l'agricoltura e che il settore primario possa continuare ad adempiere il mandato conferitogli in virtù dell'articolo 104 della Costituzione federale.
Il nuovo messaggio concernente la politica agricola (PA 2011) precedentemente citato e il limite di spesa per gli anni 2008-2011 consentiranno al Parlamento di prendere le dovute decisioni e di adottare misure politiche adeguate sulla base di un'analisi di tutte le sfide e prospettive con le quali dovrà confrontarsi l'agricoltura.
Risposta del Consiglio federale.