04.3478 · Interpellanza · 2004-09-30
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Per le risposte alle domande 1 e 2, il Collegio si rifà ad un sondaggio effettuato presso tutti i corpi di polizia cantonali e i due maggiori corpi di polizia comunali (la sintesi dettagliata è disponibile presso l'Ufficio federale delle strade; tel.: 031 324 94 11; info@astra.admin.ch). Ecco in breve le risposte pervenute:
1. Programma di educazione stradale. In tutti i cantoni viene impartita un'educazione stradale che inizia già all'asilo (con spiegazioni teoriche e pratiche) e si conclude alla fine del ciclo elementare (5a/6a classe). I contenuti del programma riguardano in particolare il comportamento sul percorso casa-asilo, sulle strisce pedonali e durante l'attraversamento delle strade. Agli allievi del livello medio, in tutti i cantoni vengono impartite in primo luogo lezioni teoriche e pratiche di conduzione e di padronanza della bicicletta; in alcuni cantoni la parte pratica viene svolta in "giardini della circolazione". Questa formazione si conclude, nella maggior parte dei casi, con una prova di guida e un test teorico. A livello medio-superiore, l'offerta risulta invece meno ricca: in dodici cantoni si continua con l'educazione stradale in modo sistematico, in due viene garantita solo su richiesta, in un cantone è di competenza dei singoli istituti scolastici e in un altro, a causa della carenza di personale, non può essere organizzata in tutte le scuole. Negli altri otto non viene realizzato nessun corso di educazione stradale. I corsi offerti a livello medio-superiore prevedono temi quali: gli incidenti della circolazione, la presa di coscienza dei pericoli, l'alcol, le droghe, i medicinali e la guida difensiva.
Nelle scuole postobbligatorie, i corsi di educazione stradale sono organizzati soltanto in due cantoni.
Organizzazione dei corsi. Praticamente in tutti i cantoni, l'educazione stradale viene garantita dai corpi di polizia cantonali, in alcune grandi città dalla polizia comunale. Per i corsi riservati agli asili, in due cantoni viene coinvolta la polizia comunale e in un cantone quella regionale. A livello medio-superiore, in un cantone viene richiesta anche la partecipazione del corpo docente.
Finanziamento. Nella maggior parte dei casi il finanziamento viene garantito dal cantone. In tre di essi i costi ricadono esclusivamente sui comuni e in due su entrambi gli enti pubblici, a dipendenza di chi impartisce le lezioni. Buona parte dei cantoni e dei comuni ricevono materiale e strumenti didattici dalle associazioni del settore, dall'Ufficio per la prevenzione degli infortuni e dal Fondo di sicurezza stradale.
2. In molti cantoni, a causa della critica situazione finanziaria, si è discusso sulla soppressione dei corsi di educazione stradale. Tutti gli enti cantonali hanno però ribadito la necessità di mantenerli. In due città e in un cantone si è potuto addirittura ampliare l'offerta. Il fatto che in alcuni cantoni viene richiesto un potenziamento dei corsi, non deve però trarre in inganno: oggigiorno l'educazione stradale non viene garantita fino al livello medio-superiore. L'attuale situazione finanziaria costituisce infatti un ostacolo.
3. Il Consiglio federale ritiene l'educazione stradale molto importante. Essa infatti offre la grande opportunità di trasmettere ai bambini e agli adolescenti un comportamento sano nei confronti della mobilità e di prendere coscienza, sin da piccoli, dei pericoli rappresentati dal traffico stradale. Nell'ambito del programma d'azione della Confederazione per migliorare la sicurezza stradale (Via sicura), gli specialisti del settore chiedono un rafforzamento dell'educazione stradale. I cantoni potrebbero per esempio riconoscere, integrare nell'orario scolastico ed eventualmente ampliare questo tipo di educazione. Gli specialisti considerano inoltre importante la possibilità di poter proseguire i corsi anche nelle scuole postobbligatorie.
Le esperienze maturate nei cantoni mostrano chiaramente che l'educazione stradale è e dovrà rimanere un compito della polizia. I corpi di polizia motivano questa rivendicazione in particolare con l'elevata attendibilità e il notevole orientamento alla pratica trasmessi dai poliziotti e con il mandato di prevenzione generale. È molto apprezzata anche la possibilità di instaurare un primo contatto positivo tra i cittadini e la polizia. Il Consiglio federale condivide appieno queste motivazioni.
4. In considerazione del fatto che l'educazione stradale nei cantoni viene impartita ad un buon livello ed è ben accolta dalla popolazione, il Consiglio federale non ritiene opportuno trasferire la competenza a livello federale. Ciò non preclude però un sostegno ai cantoni da parte della Confederazione. Il Fondo di sicurezza stradale, che prevede la possibilità di finanziare misure educative da parte di autorità ed organizzazioni private, intende concentrare le sue forze sul programma "Scuola e traffico", da attuare dal 2006. La Confederazione può inoltre promuovere lo scambio di esperienze, collaborare all'elaborazione di direttive di formazione o strumenti didattici, sostenere progetti di ricerca.
Il Consiglio federale intende prestare la dovuta attenzione ai corsi di educazione stradale.
Risposta del Consiglio federale.