05.3340 · Interpellanza · 2005-06-16
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il 18 maggio, il Consiglio federale ha deciso di includere da quest'anno nell'aiuto allo sviluppo le spese sostenute per i richiedenti l'asilo dei Paesi in sviluppo durante il loro primo anno di soggiorno. Già in precedenza l'esecutivo ha cambiato il modo di calcolo computando nell'aiuto allo sviluppo spese dello Stato che fino ad allora non vi erano conteggiate.
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. Quali spese in precedenza non contabilizzate nell'aiuto allo sviluppo vi sono state incluse negli ultimi anni, e quale quota dell'importo dell'aiuto allo sviluppo hanno rappresentato nel 2004 tali spese secondo il nuovo metodo di calcolo?
2. Quali Paesi donatori includono, come fa la Svizzera, le spese sostenute per ricevere i richiedenti l'asilo nell'aiuto allo sviluppo e quale quota, in percentuale del prodotto interno lordo (PIL), vi hanno consacrato nel 2004?Quale percentuale del loro PIL prevedono di dedicare all'aiuto allo sviluppo in vista dell'attuazione degli Obiettivi di sviluppo del Millennio?
3. Quale quota dell'importo totale dell'aiuto allo sviluppo hanno rappresentato le spese sostenute per ricevere i richiedenti l'asilo nel 2004 nei Paesi (Svizzera inclusa) che integrano tali spese nell'aiuto allo sviluppo?
4. Quali argomenti ha fatto valere il Consiglio federale in seno al Comitato di sviluppo dell'OCSE quando era opposto alla prassi dei Paesi donatori che includevano tali spese nell'aiuto allo sviluppo? Per quali ragioni le contabilizza da quest'anno nell'aiuto allo sviluppo, e in che misura contribuiscono allo sviluppo di un Paese?
5. Il Consiglio federale è pronto a pubblicare ogni anno la quota, in percentuale del PIL, che la Svizzera dedica all'aiuto allo sviluppo, sia secondo il vecchio e il nuovo metodo di calcolo, così come lo esige la commissione consultiva per lo sviluppo e la cooperazione internazionali (commissione Fasel)?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale risponde come segue alle domande postegli:
1. Nel 1999, il Consiglio federale ha modificato il metodo di contabilizzazione dell'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) per meglio prendere in considerazione la recente evoluzione della cooperazione internazionale: l'APS comprende, oltre certe misure per il mantenimento della pace, anche i contributi in favore dei diritti umani (DFAE/DPIII e DPIV) nonché certi contributi a organizzazioni internazionali provenienti da altri dipartimenti, sempre che corrispondano alle regole del Comitato d'aiuto allo sviluppo (CAS). Le spese effettuate in favore dei rifugiati, le spese per il rimpatrio e lo stabilimento dei rifugiati di Paesi in sviluppo (budget dell'Ufficio federale delle migrazioni) nonché le spese di assistenza sostenute per i rifugiati ammessi originari di Paesi in sviluppo durante il primo anno di soggiorno sono state incluse per la prima volta nel calcolo dell'APS nel 1999. Tali importi ammontavano a circa 50 milioni di franchi, ossia 0,01 percento del reddito nazionale lordo (RNL).
Per garantire la maggiore comparabilità possibile delle statistiche internazionali dell'APS conformemente alle direttive del CAS, il Consiglio federale ha deciso nel 2004 di applicare un nuovo modo di contabilizzazione per le attività svolte nell'ambito della pace e della sicurezza nonché per le misure di riduzione del debito. Da un lato, l'APS contiene dal 2003 un maggior numero di azioni per la promozione della pace della DPIV (oltre 10 milioni di franchi) e le spese sostenute in loco per la Swisscoy (30 milioni di franchi). D'altro lato, le operazioni per la riduzione del debito - che fino ad allora erano ancora dichiarate APS soltanto quando avevano ripercussioni sul budget della cooperazione - sono ormai notificate in applicazione delle regole seguite dalla maggior parte dei Paesi membri del CAS per il riscaglionamento e la remissione dei debiti concessi ai Paesi APS nell'ambito del Club di Parigi (oltre 40 milioni di franchi nel 2003 e oltre 10 milioni di franchi nel 2004). Il totale di tali importi rappresenta 5 percento dell'APS 2003.
Il 18 maggio 2005, il Consiglio federale ha deciso di includere nell'APS, dal 2004, le spese sostenute per ricevere i richiedenti l'asilo (e non più le spese per i richiedenti riconosciuti) provenienti da Paesi in sviluppo durante il primo anno di soggiorno in Svizzera. Questa nuova prassi di notifica aumenta l'APS 2004 di 235 milioni di franchi, ossia dello 0,04 percento del RNL.
2. Le cifre più recenti in materia di rifugiati concernono il 2003. Secondo tali dati, nove Paesi (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Norvegia, Svezia e Paesi Bassi) considerano i richiedenti l'asilo, totalmente o parzialmente, nel loro calcolo APS, mentre cinque Paesi (Germania, Australia, Canada, Irlanda e Svizzera fino al 2003) contano unicamente i richiedenti riconosciuti. Cinque Paesi (Giappone, Lussemburgo, Gran Bretagna, Stati Uniti e Portogallo) non contabilizzano per ora l'aiuto concesso ai rifugiati sul loro territorio. Per tre Paesi (Spagna, Italia, Nuova Zelanda) le informazioni non sono disponibili. Il livello di APS in percentuale del RNL dei Paesi che prendono in considerazione i richiedenti nella contabilità è il seguente:
APS in percento RNL: 2004, 2010
Austria: 0,24; 0,51. Belgio: 0,41; 0,70. Danimarca: 0,84; 0,83. Finlandia: 0,35; 0,70. Francia: 0,42; 0,61. Grecia: 0,23; 0,51. Norvegia: 0,87; 1,00.
Svezia: 0,77; 1,00. Paesi-Bassi: 0,74; 0,80. Svizzera: 0,41; non ancora determinato.
3. La quota delle spese contabilizzate nell'APS 2003 per i richiedenti l'asilo provenienti da Paesi in sviluppo durante il primo anno di soggiorno è la seguente (cifre 2003): Austria: 6,8 percento, Belgio 4,3 percento, Danimarca 6,0 percento, Finlandia 1,9 percento, Francia 6,1 percento, Grecia 0,9 percento, Norvegia 8,6 percento, Svezia 7,9 percento, Paesi Bassi 4,5 percento. I dati per questi Paesi per il 2004 saranno disponibili solo nel dicembre 2005. Tali spese rappresentano per la Svizzera il 12 percento dell'APS 2004.
4. Il Consiglio federale ha sempre sottolineato l'importanza di un APS che rifletta gli sforzi realmente profusi dai Paesi donatori per il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni dei Paesi beneficiari.
In questi ultimi anni, la Svizzera si è adoperata per preservare la credibilità dell'APS. In occasione di riunioni ad alto livello del CAS essa ha sollevato a più riprese il problema della comparabilità degli importi notificati nell'ambito dell'APS per le spese per i rifugiati nel Paese donatore. Non è tuttavia stato raggiunto un accordo in tale ambito. Nessuno dei Paesi che includono già i richiedenti l'asilo si è dichiarato disposto a cambiare il metodo di calcolo. Inoltre il numero dei Paesi che contabilizzano le spese per i richiedenti l'asilo è aumentato. Per questo il Consiglio federale ha deciso di allinearsi con la maggioranza dei Paesi membri del CAS.
5. Il CAS pubblica ogni anno le statistiche dell'APS dei vari Stati membri dell'OCSE. Conformemente alla decisione presa dal Consiglio federale in occasione della sua seduta speciale del 18 maggio 2005, la valutazione finale dell'importo dell'APS è effettuata dal Consiglio federale prima della trasmissione al CAS. La ripartizione delle spese effettuate per l'APS risulta dal rapporto annuale della DSC/SECO. Non è previsto di pubblicare l'APS secondo il "vecchio" e il "nuovo" modo di calcolo.
Risposta del Consiglio federale.