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05.3578 · Mozione · 2005-10-06

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di impostare in modo socialmente sostenibile la grande riforma dell'imposta sul valore aggiunto voluta dal Parlamento. Gli sgravi delle imprese e dell'amministrazione non devono essere finanziati dalle economie domestiche con un reddito medio-basso.

Begründung

Il Consiglio federale vuole effettuare un'ampia riforma dell'imposta sul valore aggiunto. Quale semplificazione amministrativa, esso prevede l'applicazione di un'aliquota unica tra il 5,5 e il 6 per cento in luogo delle tre attuali aliquote IVA. L'obiettivo di un'"imposta sul valore aggiunto ideale" è lodevole e la sua semplificazione auspicabile. Occorre tuttavia evidenziare che anche in Svizzera non si può fare il passo più lungo della gamba.

Tutti i sistemi di imposta sul valore aggiunto prevedono un'aliquota ridotta ed esenzioni all'imposta. Grazie all'aliquota ridotta applicata ai beni di prima necessità, in Svizzera l'IVA sulle spese delle economie domestiche è generalmente un'imposta proporzionale e la curva degli oneri decresce solo a partire da elevate spese per l'economia domestica.

Un'aliquota unica avrebbe pertanto importanti conseguenze sulla ridistribuzione, in quanto rincarerebbero in particolare i beni di consumo quotidiano.

Nel progetto di riforma dell'IVA, il Consiglio federale deve pertanto attribuire alla dimensione sociale la stessa importanza conferita alla semplificazione per l'economia e l'amministrazione. Nel progetto dovranno essere esposte le ripercussioni finanziarie sulle diverse classi di reddito e di uscite nonché sulle economie domestiche con e senza figli; la riforma dovrà essere impostata in modo che non risultino maggiori oneri per le economie domestiche con un reddito medio-basso.

Il Consiglio federale non crederà davvero che si possa pretendere che il popolo accetti un'ampia riforma dell'IVA in cui lo scotto è pagato dalle economie domestiche con un reddito medio-basso affinché le imprese e l'amministrazione beneficino degli sgravi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel disegno concernente la semplificazione della legge sull'IVA, il Consiglio federale ha posto in consultazione vari moduli. Il modulo più radicale dal punto di vista della semplificazione prevede la soppressione della maggior parte delle eccezioni all'imposta e l'introduzione di un'aliquota unica del 6 per cento. Ne risulta un lieve incremento dell'onere finanziario gravante sulle economie domestiche a reddito debole. Per il quintile delle economie domestiche con il reddito più debole, l'aumento dell'onere ammonta allo 0,5 per cento del reddito lordo, mentre per il penultimo quintile è dello 0,22 per cento. Tale maggiore onere fiscale, seppur moderato, è riconducibile in primo luogo al peso eccessivo che i beni di consumo quotidiano hanno sul bilancio domestico. L'aliquota ridotta attuale del 2,4 per cento applicata a tali beni sarà aumentata di 3,6 punti percentuali. Per compensare l'onere supplementare che ne deriva per le economie domestiche a reddito debole, il Consiglio federale propone di adottare misure correttive sociopolitiche nel quadro del sistema di riduzione individuale dei premi della cassa malati. In questo modo, si assicura che il correttivo vada a esclusivo beneficio del 40 per cento delle economie domestiche con il reddito più debole. Secondo la proposta del Consiglio federale, tali misure, di durata limitata, devono essere finanziate mediante un aumento temporaneo di 0,1 punti percentuali dell'imposta sul valore aggiunto.

L'imposta sul valore aggiunto può essere semplificata, senza determinare un maggior onere fiscale per le economie domestiche con il reddito più debole, mediante una differenziazione delle aliquote. A supporto di questa seconda possibilità, unitamente al modulo "Aliquota unica", il Consiglio federale pone in consultazione il modulo "2 aliquote": un'aliquota normale del 7,6 per cento e un'aliquota ridotta del 3,4 per cento applicata a prodotti e prestazioni dei settori alimentazione, cultura, sport, formazione, alberghiero e sanità.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.