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05.3648 · Postulato · 2005-10-06

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a presentare una versione aggiornata del rapporto sulla politica di sicurezza 2000 ("Rapolsic 2000") che indichi i pericoli ai quali è esposta la Svizzera e in che modo occorrerà affrontarli a medio e lungo termine.

Begründung

Il rapporto sulla politica di sicurezza 2000 ("Rapolsic 2000") dovrebbe costituire il fondamento dell'attuale politica in materia di sicurezza e di conseguenza anche di "Esercito XXI". Tuttavia, a causa delle nuove minacce, la valutazione della situazione internazionale contenuta nel rapporto appare superata. Infatti, nel "Rapolsic 2000" figurano solo alcune considerazioni di carattere generale concernenti il terrorismo, mentre dopo la redazione del rapporto si sono verificati attentati terroristici negli Stati Uniti (settembre 2001), in Spagna (marzo 2004) e in Inghilterra (luglio 2005). Le questioni relative all'esistenza di una minaccia specifica per il nostro Paese non sono di conseguenza mai state affrontate e manca tuttora una concezione in materia di lotta al terrorismo.

Nel maggio 2005, il Consiglio federale ha adottato ulteriori decisioni concernenti "Esercito XXI", segnatamente il ridimensionamento della competenza in materia di difesa e la trasformazione di compiti finora sussidiari in compiti principali, precisando che la ridefinizione delle priorità si era resa necessaria, tra l'altro, in seguito all'evoluzione della minaccia. Anche a tal proposito, è opportuno spiegare, in una versione aggiornata del "Rapolsic 2000", quali sono le minacce che solo due anni dopo la votazione popolare su "Esercito XXI" hanno richiesto questa incisiva riorganizzazione dell'esercito.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La situazione internazionale in materia di politica di sicurezza come pure le minacce, i pericoli e i rischi per la sicurezza della Svizzera sono sì cambiati negli ultimi sei anni, ma non in maniera tale da contraddire il rapporto sulla politica di sicurezza della Svizzera ("Rapolsic 2000") del 7 giugno 1999 - o le corrispondenti dichiarazioni contenute nel concetto direttivo "Esercito XXI" - né addirittura in maniera da rendere obsoleto tale rapporto. Proprio per quanto concerne la minaccia rappresentata dal terrorismo, continua a valere il fatto che la Svizzera, pur non essendo un obiettivo primario del terrorismo internazionale, non può ritenersi completamente al sicuro.

Il rafforzamento dell'impiego sussidiario dell'esercito a favore della sicurezza interna non è quindi da ricondursi al fatto che la minaccia rappresentata dal terrorismo sarebbe ora valutata in modo essenzialmente diverso. Anzi, negli ultimi tre anni è risultato che nel prossimo futuro dovrà essere mantenuto ininterrottamente un dispositivo di sicurezza più esteso rispetto allo stato attuale: i provvedimenti di protezione per la sorveglianza delle missioni estere nonché per la sicurezza di incontri internazionali e manifestazioni pubbliche devono essere mantenuti a un livello che in passato veniva realizzato anticipatamente solo per brevi periodi di minaccia accresciuta.

Per raggiungere e mantenere questo livello attualmente non vi è alcuna alternativa all'impiego sussidiario dell'esercito. Diversamente da quanto menzionato dall'autore del postulato, non è prevista alcuna "trasformazione di compiti finora sussidiari in compiti principali"; il sostegno delle autorità civili continuerà ad aver luogo in via sussidiaria. Il fatto che il sostegno alle autorità civili costituisca una delle tre missioni assegnate all'esercito dalla Costituzione federale e che tale missione abbia assunto una maggiore importanza rispetto al passato non modifica in alcun modo il suo carattere sussidiario.

L'ulteriore sviluppo dell'esercito nel periodo 2008-2011, deciso dal Consiglio federale l'11 maggio 2005, rappresenta un adeguamento nell'ambito dei summenzionati documenti basilari e non costituisce una trasformazione fondamentale dell'esercito: le condizioni quadro essenziali e le basi della politica di sicurezza e dell'esercito, quali la neutralità, il sistema di milizia e le missioni dell'esercito, non saranno modificate. L'esercito, in quanto organizzazione basata sull'apprendimento, in futuro dovrà essere adeguato alle condizioni quadro su periodi più brevi anziché su periodi di più lunga durata mediante il ricorso a riforme di ampio respiro.

Infine, dal 2004, le commissioni parlamentari competenti vengono regolarmente informate sul raggiungimento degli obiettivi dell'esercito tramite un rapporto esaustivo (conformemente all'art. 149b della legge militare relativo al controlling politico). Il prossimo rapporto sarà allestito a fine dicembre 2005.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Aggiornamento del "Rapolsic 2000" | Lexipedia | Lexipedia