05.3755 · Interpellanza · 2005-12-06
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. È a conoscenza degli sforzi intrapresi in particolare negli Stati Uniti dall'U.S. Army War College, al fine di avviare un processo di disarmo congiunto dei Paesi del Medio Oriente che dispongono di forze nucleari militari?
2. Intende sostendere attivamente questi sforzi?
Begründung
Alla fine del mese di novembre si è venuto a sapere che l'U.S. Army War College, su incarico ed in parte con l'appoggio del Pentagono, ha invitato Israele ad avviare un processo di disarmo nucleare, considerato come unico mezzo in grado di bloccare in Iran lo sviluppo di armi denominate di distruzione di massa e, più in generale, di impedire una corsa all'armamento in questa regione. A dispetto della reazione tiepida degli ambienti governativi israeliani, tale procedura sembra essere la più promettente, se non addirittura l'unica, per raggiungere una riduzione tangibile e urgente del pericolo nucleare militare nella regione. Sembra dunque che il nostro Paese, nella tradizione dei buoni uffici, dovrebbe sforzarsi ad appoggiare per quanto possibile la buona riuscita di questa proposta.
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'analisi "Getting Ready for a Nuclear-Ready Iran" dell'U.S. Army War College (http://www.strategicstudiesinstitute.army.mil/pubs/recent.cfm) pubblicata alla fine di novembre 2005 arriva alla conclusione che l'Iran non rinuncerà all'obiettivo di disporre del ciclo completo di combustione nucleare. Secondo l'analisi né l'opzione militare (troppo rischiosa) né quella diplomatica (difficoltà di consenso tra i membri permanenti del Consiglio di sicurezza su sanzioni contro Teheran) potranno far rinunciare l'Iran a dotarsi di armi nucleari. Al fine di evitare che l'Iran possa disporre di armi nucleari, fatto che comporterebbe per forza una corsa agli armamenti - anche nucleari - in Medio Oriente, l'analisi propone agli USA svariate misure. Tra le altre, di invitare Israele a chiudere temporaneamente il reattore nucleare di Dimona e a permettere un controllo dell'intero programma atomico da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA).
Dunque non si tratta di invitare espressamente Israele ad "avviare un processo di disarmo nucleare o un processo di disarmo cui partecipano tutti i Paesi del Medio Oriente che dispongono dell'arma nucleare".
2. Per quel che riguarda il pericolo della proliferazione di armi nucleari nella regione, il Consiglio federale assume la posizione seguente:
- Per quel che riguarda il dossier nucleare iraniano, ritiene che la sospensione da parte dell'Iran di ogni attività connessa a tecnologie delicate rappresenterebbe una misura di fiducia adeguata al fine di determinare la natura esatta del programma nucleare. La Svizzera privilegia una soluzione nel quadro multilaterale rappresentato dal Consiglio dei governatori dell'AIEA.
- Per quel che riguarda il dossier nucleare israeliano: in veste di Stato contraente, la Svizzera appoggia l'universalità del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP). Per questa ragione, non tralascia occasione per invitare Israele ad aderire al Trattato senza porre condizioni preliminari. Inoltre appoggia sistematicamente le risoluzioni presentate al primo Comitato dell'Assemblea generale dell'ONU per creare una zona denuclearizzata in Medio Oriente e per invitare Israele ad aderire al TNP.
Risposta del Consiglio federale.