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06.1146 · Interrogazione · 2006-12-04

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Il 18 giugno 2004 il Consiglio nazionale ha accolto un postulato da me presentato (04.3159) che chiedeva al Consiglio federale di provvedere affinché l'amministrazione federale e le imprese sotto controllo della Confederazione evitino di usare parole ed espressioni inglesi o americane quando esistono gli equivalenti in tedesco, francese o italiano. Il postulato, al quale il Consiglio federale si era del resto mostrato favorevole, chiedeva inoltre di proibire in futuro la denominazione anglicizzante di uffici, servizi e programmi della Confederazione o delle imprese da essa controllate. Purtroppo da allora poco è stato fatto. Sulle cassette delle lettere della rete postale apparirà la scritta "Postmail". Con questa brillante iniziativa la Posta pensa veramente di poter rendere più attrattiva la corrispondenza postale rispetto a quella elettronica, che la lingua francese, non sempre così conservatrice, chiama ormai "courriel"? In quanto ente autonomo di diritto pubblico dipendente dalla Confederazione e quindi direttamente interessato dal postulato citato, la Posta fa uso e abuso di anglicismi dubbi. La pagina iniziale francese del suo sito Internet contiene non meno di venti termini in inglese, tra i quali vanno segnalate in particolare perle quali "Track & Trace", "Pick Post", "Docu Center" o ancora il temibile "Calculator" (sito visitato il 12 novembre 2006)! La Posta non è tuttavia la sola a ricorrere a termini in inglese. Di conseguenza, anche se la qualità del programma è ottima, non si può che deplorare che l'UFSPO e l'UFSP abbiano scelto la denominazione "Cool and clean .... for the spirit of sport" per designare il loro programma di promozione di uno sport sano, privo di doping e di qualsiasi altra forma di tossicomania.

1. Quali misure concrete ha preso il Consiglio federale dall'adozione del postulato 04.3159 al fine di evitare l'uso di anglicismi nell'amministrazione federale e nelle imprese sotto controllo della Confederazione?

2. Come giudica il Consiglio federale l'uso di anglicismi in seno all'amministrazione federale e alle imprese sotto controllo della Confederazione?

3. Come giudica il Consiglio federale l'apposizione della scritta "Postmail" sulle cassette delle lettere della rete postale svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nell'ambito del progetto sull'identità visiva della Confederazione, il 6 aprile 2005 il Consiglio federale ha esaminato le designazioni delle varie unità dell'amministrazione federale. Ha preso atto delle raccomandazioni del gruppo di lavoro "Terminologia", dichiarando che possono essere applicate ad ogni nuova designazione di un'unità amministrativa. Secondo queste raccomandazioni, le designazioni ufficiali devono essere conformi a quattro principi formulati esplicitamente, rispettare in particolare le regole generali applicabili ad ognuna delle lingue ufficiali e dare la priorità alle lingue ufficiali svizzere. Le designazioni esistenti potranno essere modificate con il consenso dei servizi amministrativi interessati; nel mirino soprattutto gli anglicismi e le designazioni che non permettono di capire immediatamente che l'ente indicato è un servizio dell'amministrazione federale. Il progetto sta per concludersi e le denominazioni che potevano essere modificate sono cambiate e non sono apparsi nuovi anglicismi.

D'altronde, la creazione del gruppo di lavoro interdipartimentale "Anglicismi" e le attività che svolge sono state menzionate nelle risposte ad altri interventi (po. Berberat 04.3159, po. Schwaab 02.3193). Questo organo aggiorna in continuazione l'elenco dei termini equivalenti il cui uso permette di evitare gli anglicismi inutili.

2. L'amministrazione federale è tenuta a redigere i testi in un linguaggio chiaro, semplice e comprensibile per la maggior parte delle persone. L'uso sconsiderato di "prestiti", in particolare la proliferazione di anglicismi ed americanismi che spesso solo determinati gruppi di persone sono in grado di comprendere, è contrario a questo obiettivo. Tuttavia è necessario distinguere tra l'amministrazione federale, interamente sotto la giurisdizione del Consiglio federale, e le aziende che quest'ultimo può controllare solo in parte o non può controllare del tutto:

- il Consiglio federale deplora di non aver potuto eliminare tutte le denominazioni "esotiche" (vedi la risposta alla domanda n. 1), ma si è dotato di strumenti al fine di opporsi a nuove creazioni fantasiose;

- in compenso, non ha il diritto di intromettersi nelle politiche commerciali di aziende per le quali, pur detenendo partecipazioni, dispone solo di diritti corrispondenti a quelli di un azionista ordinario, ancorché maggioritario.

Il Consiglio federale si rende conto che esiste una "zona grigia" nell'ambito delle campagne e dei programmi svolti da alcune unità amministrative, azioni per le quali uno slogan espresso in un linguaggio più vicino al pubblico che si vuole raggiungere può determinarne il successo. Tuttavia, nel suo ambito di competenza, cerca di limitare le esagerazioni.

D'altra parte i testi delle pubblicazioni ufficiali (Foglio federale e Raccolta ufficiale) sono sistematicamente spulciati alla ricerca degli anglicismi inutili poiché uno dei compiti della Cancelleria è quello di rivedere i testi prima della pubblicazione.

3. Anche il Consiglio federale è preoccupato dalla crescente presenza nella nostra lingua di anglicismi, segnatamente nelle aziende poste sotto il controllo della Confederazione. La Posta stessa, nel suo manuale di corrispondenza, si è data la regola secondo cui prima di utilizzare un anglicismo è necessario accertarsi che non esiste un equivalente nella lingua nazionale. È un peccato che non applichi questo principio per i suoi prodotti. Il Consiglio federale non esercita più alcuna influenza diretta sulle scelte operative della Posta, ma segue comunque lo sviluppo dell'uso della lingua e ricorda regolarmente alla Posta quali sono le lingue nazionali della Svizzera.

Risposta del Consiglio federale.