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06.3059 · Mozione · 2006-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare a Obvaldo un istituto per la prevenzione e la gestione delle catastrofi, al quale incomberebbero i seguenti compiti:

1. La raccolta di dati e informazioni necessari alla gestione di una catastrofe e la loro pubblicazione in forma adeguata. In caso di necessità, l'istituto sosterrà in particolare i cantoni nell'elaborazione e nell'aggiornamento delle carte dei pericoli. Inoltre, mostrerà come stabilizzare i pendii e gestire il legname galleggiante.

2. Il coordinamento delle risorse materiali in caso di catastrofe. In tal ambito, terrà conto soprattutto del fatto che i comuni piccoli colpiti da un evento calamitoso necessitano del sostegno dei comuni vicini, del cantone o della Confederazione. Nel quadro del suo mandato di coordinamento, l'istituto terrà un registro dei macchinari direttamente utilizzabili nei lavori di sgombero, di trasporto o in altri lavori simili. Le relative indicazioni saranno fornite, su base volontaria, dai privati o dai poteri pubblici.

3. Il coordinamento delle risorse umane in caso di catastrofe. Adottando le misure adeguate, garantirà affinché vi sia un'efficace collaborazione tra privati e autorità che tenga conto anche delle specificità regionali. Inoltre, promuoverà l'aggiornamento e la riqualifica professionale del personale competente.

4. Il coordinamento delle informazioni in caso di catastrofe. In tal modo, l'istituto assicurerà che le autorità comunali, cantonali e federali informeranno tempestivamente e in maniera completa la popolazione sugli eventi in corso.

Begründung

Le catastrofi naturali di questi ultimi anni, segnatamente quelle provocate dal maltempo nell'agosto 2005, hanno mostrato come Confederazione, cantoni e comuni siano stati colti impreparati dagli eventi.

Nel suo parere sulla risposta alla mozione 05.3586, inoltrata dal gruppo dei Verdi, per quanto riguarda l'allestimento di carte dei pericoli il Consiglio federale afferma che "la responsabilità delle carte dei pericoli spetta infatti ai cantoni e ai comuni. Per poter tenere conto delle esperienze locali e contare sul necessario consenso della popolazione e delle autorità è importante integrare i cantoni e i comuni nei lavori". Un istituto decentralizzato incaricato del coordinamento potrebbe concretizzare questo compito in un contesto più ampio sostenendo a fondo la collaborazione fra comuni, cantoni e Confederazione.

Il canton Obvaldo sarebbe ideale per insediarvi un simile istituto. Si trova infatti nel cuore della Svizzera ed è stato colpito in modo particolare dal maltempo del 2005. Inoltre, l'istituto potrebbe certamente trarre vantaggio dall'esperienza della popolazione del cantone, dalla quale sono partite allora importanti iniziative volontarie a sostegno dei cittadini meno fortunati.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le piene eccezionali del 1987 avevano già indotto il Consiglio federale a compiere un'analisi degli eventi e una valutazione della situazione dettagliate. Per quanto riguarda la prevenzione, è stata in seguito rivista la legge federale sulla sistemazione dei corsi d'acqua e, con le istruzioni "Hochwasserschutz an Fliessgewässern", pubblicate nel 2001 (in tedesco e francese), è stata adottata una nuova strategia di protezione contro le piene.

Il maltempo dell'agosto 2005 ha dimostrato che nei casi in cui sono state realizzate misure di protezione contro le piene al passo con i tempi e secondo le norme in vigore, è stato evidentemente possibile evitare danni maggiori. Ne sono un esempio l'Engelbergeraa o Sachseln. Anche la profonda riorganizzazione delle unità di direzione, pronto intervento e soccorso nell'ambito della riforma sostanziale della protezione della popolazione ha permesso di effettuare interventi molto più efficienti rispetto agli eventi precedenti. Inoltre, a seguito della tempesta Lothar del 1999, Meteo Svizzera ha attivato un moderno sistema di preallarme in caso di maltempo.

I miglioramenti ottenuti sono, in fin dei conti, il risultato dell'applicazione coerente delle lezioni e delle considerazioni tratte dai grandi eventi naturali degli ultimi vent'anni.

Per rafforzare la prevenzione e promuovere la protezione integrale, il 1° gennaio 2006 è stato scorporato l'Ufficio federale delle acque e della geologia, mentre una divisione Prevenzione dei pericoli è stata creata in seno al nuovo Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) al fine di riunire sotto un unico tetto le competenze in materia.

Le misure proposte alla domanda 1 della mozione corrispondono ai compiti che l'UFAM esegue congiuntamente ai servizi cantonali competenti e alle scuole universitarie, mentre quelle indicate alle domande 2, 3 e 4 sono assunte dall'Ufficio federale della protezione della popolazione in seno al DDPS, in stretta collaborazione con i servizi cantonali competenti. In caso di catastrofe, il coordinamento delle risorse umane e materiali, sia pubbliche che private, è assicurato da Stati Maggiori di crisi legittimati politicamente a livello cantonale, regionale e comunale.

Data la chiara ripartizione di competenze e procedure in caso di catastrofe, il Consiglio federale ritiene pertanto che la creazione di un istituto supplementare costituisca un inutile doppione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.